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La vita sta cambiando pelle

Martedì musicali nel Golfo: Portovenere martedì 22 luglio 2014 Concerto della Toscanini

Titolo: Martedì Musicali di Portovenere: Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna / Andrea Fornaciari direttore 

Sede: Piazza S.Pietro
ore 21,30

Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna
Andrea Fornaciari direttore
Gabriel Fauré
Pavane op.50
Wolfgang Amadeus Mozart
Il flauto magico Ouverture
Le nozze di Figaro Ouverture
Felix Mendelssohn-Bartholdy
Le Ebridi “La grotta di Fingal”- Ouverture da concerto in si minore op. 26
Ludwig van Beethoven
Leonore Ouverture n. 3 in do maggiore, op. 72b
Gioachino Rossini
La scala di seta Sinfonia
Il Barbiere di Siviglia Sinfonia

Il flop di Maria Laura Ferraris con il Festival della Parola di Parma

Sarà anche alla sua prima edizione ma parlare di successo (Parma.repubblica.it e parmadaily.it by Antonio Costantino- Proges) di un Festival con 1000 spettatori in 13 incontri cioè 76 persone a serata, mi sembra dare una disinformazione. Se a queste 1000 persone togliamo i presenti all'incontro con Giacomo Rizzolatti e Umberto Galimberti significa fare il vuoto ad ogni incontro pur con la presenza di nomi noti. Anzichè fare queste iniziative fasulle mediate da falsari che scambiano il flop totale con il successo, si sponsorrizzino i servizi necessari ai bambini e agli anziani, visto che per loro mancano i soldi, Sarassi... altro che "Avanti con stile" (articolo su parma.repubblica,it)... questa è ipocrisia! La funzione pubblica sembra essere sostituita dalla finzione pubblica a partire dalla finzione dell'Assessore alla cultura. Una inetta che siede in più poltrone in palese conflitto di interesse (tanto caro ai grillini), da far dimettere con procedura prioritaria.

Domenico Barili torna in carcere

La decisione del Tribunale di Sorveglianza di Bologna. Revocati i domiciliari all'ex manager di Parmalat condannato in via definitiva a 7 anni e 8 mesi per il crac

PARMA - Ottant'anni e un caldo agosto da passare dietro alle sbarre. Domenico Barili, ex direttore marketing di Parmalat condannato in via definitiva a 7 anni e 8 mesi per il crac, ieri ha varcato di nuovo le porte del carcere di via Burla. 

Dopo la sentenza della Cassazione, pronunciata lo scorso marzo, aveva passato 46 giorni tra il reparto detenuto del Maggiore e il carcere. Il magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia aveva poi accolto l'istanza di detenzione domiciliare degli avvocati difensori, considerata l'età di Barili. 

La legge cosiddetta ex Cirielli consiglia infatti la scarcerazione per i detenuti over 70. Ma, come insegna il caso Tanzi, non c'è nessun obbligo né automatismo. E la decisione non è stata ratificata dal tribunale di Sorveglianza di Bologna. 

Come riporta la Gazzetta di Parma, i giudici hanno ritenuto che Barili sia "una persona assolutamente indifferente rispetto ai gravi danni cagionati a migliaia di risparmiatori", a cui non ha offerto alcun risarcimento. 

Inoltre, l'ex manager avrebbe manifestato l'intenzione di tornare al lavoro, quindi esisterebbe un concreto pericolo di recidiva. Dopo due mesi e mezzo a casa il beneficio della detenzione domiciliare è così stato revocato e per l'ex vicepresidente di Parma, inaspettatamente, si sono riaperte le porte di una cella

Fonte Link: http://parma.repubblica.it/cronaca/2014/07/22/news/barili_torna_in_carcere_nessun_pentimento-92119004/

I Comuni italiani verso la bancarotta: 180 a rischio default

Nel 2010 solo otto municipi avevano i bilanci in dissesto. E sale la protesta per le agevolazioni concesse a Roma e Napoli

ROMA - Renato Natale, sindaco di Casal di Principe da un mese, sa che la sua è una città unica in Europa a causa dei camorristi. Ma da quando è entrato in ufficio ha subito trovato qualcosa che lo accomuna a centinaia di primi cittadini in ogni parte d'Italia. Ha il bilancio in dissesto. Gli enti in crisi, circa 180, sono ormai una nuova categoria sociale del Paese: hanno persino le proprie proteste e rivendicazioni, perché si sentono trattati peggio dei grandi debitori seriali come le amministrazioni di Roma o di Napoli.


In gioco non c'è solo la contabilità, perché a Casal di Principe il dissesto è un problema pratico. Debiti per 16 milioni in una città di 20 mila abitanti costringono l'amministrazione a comportarsi come un'impresa in procedura fallimentare. Deve tagliare le spese all'osso, alzare le entrate e vendere i beni in fretta per liquidare i creditori a una frazione del valore teorico dei debiti. Ma un'impresa fallita di solito smette di esistere, mentre un Comune deve continuare a garantire la sicurezza nelle strade, il servizio idrico o gli aiuti alle famiglie in difficoltà.

La Ferraris da Assessore a Stasi parmigiana nella vita degli altri

La sciagura siete solo voi! Anche se a Parma sembra non ci sia mai fine al peggio. Ferraris, o lei non capisce o fa finta di non capire o è in malafede. Decida lei. Non ha risposto a niente su ciò che le ho scritto. Anziché con temi istituzionali ha risposto in modo personale, da naufraga. Le uniche risposte che avrebbe dovuto dare sarebbero state con gli atti del suo assessorato. Ma non ci sono e sono in molti a farglielo notare. “sarei stata lieta di incontrarLa se solo ne avesse fatto richiesta”- scrive. Mi chiede ora di incontrarla? Per fare che? Lei non è idonea a svolgere il ruolo istituzionale assunto. Lei non ha né l’esperienza, né la cultura assessorile.

LINGUAGGIO – Tullio De Mauro: educare alla parola

Secondo i neurologi noi utilizzamo meno del 10% dei neuroni di cui disponiamo. Analogamente, utilizziamo solo in parte le potenzialità di comunicazione che ci offre una lingua. Possiamo fare ancora molti passi avanti sulla via della comprensione reciproca e dell’intelligenza del mondo, purché l’uso del linguaggio sia anche educazione alla parola.

Tullio De Mauro è professore di Linguistica generale all’università La Sapienza di Roma. È stato ministro della Pubblica istruzione.

La fatica del dire e del capire

Chi di noi appartiene all’età adulta, ed è per giunta istruito, usa le parole in uno spazio che in genere gli appare puramente mentale: le ascolta e capisce, le progetta e con poca fatica le dice o scrive.

Ogni giorno, una persona adulta colta “processa”, come dicono gli informatici, decine e decine di migliaia di parole. Vale la pena azzardare una stima. Sappiamo che, in un minuto, leggiamo o sentiamo leggere ad alta voce in modo comprensibile circa cento parole italiane o tedesche, centodieci francesi o inglesi, ma contemporaneamente, nello stesso minuto, ne pensiamo almeno altrettante senza troppa difficoltà.

Per essere cauti si può stimare, al ribasso, che un adulto colto processi ogni giorno, in sedici ore di veglia, assai più di centomila parole. Ma il word processing mentale continua anche durante il sonno. Ripeto, sono stime caute, al ribasso. Nella lettura muta un buon lettore triplica queste cifre. E le parole pensate possono scorrere sullo schermo della mente ancora più veloci di quelle lette. Così l’adulto colto si fa l’idea che le parole e il parlare siano qualcosa di aereo: puro spirito.

Intervista a Tullio De Mauro

Bruno Simili

Nato a Torre Annunziata nel 1932, Tullio De Mauro è professore emerito nella Facoltà di Scienze umanistiche dell’Università «La Sapienza» di Roma, dove per molti anni ha insegnato Filosofia del linguaggio e Linguistica generale. Tra le sue numerose opere occorre qui ricordare almeno la Storia linguistica dell’Italia unita (ultima ed. Laterza, 2011) e il Grande dizionario italiano dell’uso (8 voll., Utet, 20072). Al Mulino ha affidato pagine belle e godibili in cui racconta la propria giovinezza fra Napoli e Roma, tratteggiando l’Italia degli anni 1930-1950. Sono i volumi Parole di giorni lontani (2006) e il recente Parole di giorni un po’ meno lontani (2012). Linguista di fama internazionale, all’attività di studioso ha sempre affiancato l’impegno civile, con una costante attenzione alle politiche per l’educazione e alla scuola. Dal 2000 al 2001 è stato ministro della Pubblica Istruzione nel secondo governo Amato. Dal novembre 2007 dirige la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e presiede il comitato direttivo del Premio Strega.

Come lei sa bene, «il Mulino» si occupa di scuola da sempre. Nel suo primo numero, che risale all’aprile del 1951, un giovanissimo Luigi Pedrazzi definisce la scuola italiana «un istituto gravemente screditato». Rileggendo gli interventi di quegli anni si ha come l’impressione che i punti critici restino sempre gli stessi.

Ferraris, Fontana, Pizzarotti il trittico Lirico del Regio di Parma

20/07/2014 ore 10,35 Ricevo questa e-mail dall'assessore Maria Laura Ferraris:
Guardi che il Parco della Musica è un progetto di questa amministrazione. Quindi nella sua visione un flop. Come non aver liquidato la Fondazione e chiuso il Regio. Nella sua cultura direttamente proporzionale alla volgarità e violenza dei suoi interventi l'incoerenza impera. a partire dai "tre olandesi" che ha decantato finchè non si è visto escluso da remunerate posizioni in Regio. Così almeno dice la città. Invii le comunicazioni a chi si iscrive al suo blog. Dovrebbe essere tutela di legge, almeno poterne uscire. 

20/07/2014 ore 19,56 Rispondo 

Assessore Ferraris,
comprendo la sua risposta risentita, per la mia richiesta delle sue dimissioni a seguito dei suoi flop. Lei dichiara una precisa linea politica e rivela "acutezza nel merito", ma non scalfisce la mia posizione. Le ho trasmesso i miei scritti, come a molti componenti della Giunta e del Consiglio Comunale, perché lei fosse informata come Assessore. Sono un cittadino che ha tutti i diritti, per legge, senza la sua autorizzazione, di trasmetterle la sua visione, il suo pensiero. Lei ha il dovere istituzionale, non la facoltà di leggermi, e eventualmente incontrarmi.  Vista la sua richiesta, comunque, non mi crea fastidi cancellarla dalla mia mailing list. Lei scrive e fa riferimento a "cosa dice la città", bene, sappia che in città si dice che lei sia l'amante del Sindaco e faccia ampio uso di xanax (psicofarmaco). Non le dico come era soprannominata confidenzialmente da Fontana. Questa la tengo per me.
Sono altresì al corrente della sua opinione su Carlo Fontana prima dell'incarico, espressa a artisti che la incontrarono per perorarne la nomina.

Dall'Oglio smettila di sparare idiozie e a dettar la linea nel PD

Dall'Oglio smettila di fare il ducetto tuttologo!!... e proporre una visione errata, priva di senso, spesso già nota o scontata, da altri già scritta prima di te. Hai già detto idiozie sulla Toscanini, smentito immediatamente dal comunicato di MAURIZIO ROI;  Limitati all'ambiente, se ti riesce, dove Parma non eccelle e la tua attività mi sembra abbia prodotto pochezza decorativa. Dimostri di saper poco o nulla della Toscanini così come del Regio, che necessita di un nuovo progetto. Fontana e Arcà (anche se del PD) hanno fallito e se ne devono andare subito, non a dicembre... così come dovrebbe dimettersi la Ferraris, dopo tutti i suoi flop.
Tu non sarai mai sindaco di Parma!
Lavagetto cerca altri interlocutori, con questo non vai da nessuna parte. Il "Parco della Musica di Parma" gestito da un "Consorzio Regio - Toscanini" è un progetto da sostenere e sviluppare. Va nella direzione giusta. LB


"Pizzarotti deve essere proprio andato a scuola di comunicazione da Berlusconi. Dopo avere appreso molto rapidamente l’arte della smentita si sta ora applicando nel ribaltamento della realtà. Sul Regio si atteggia a salvatore della patria e dichiara che “fino a quando ci sarò io non sarà in mano a nessun partito”. La realtà è l’esatto opposto. Il Regio per la prima volta nella sua storia sta cadendo nella mani di un solo partito. Quello di Pizzarotti.",, Inizia così il lungo comunicato a tema Teatro Regio firmato dal capogruppo del Pd Nicola Dall'Olio e dal segretario cittadino Lorenzo Lavagetto.

13° FESTIVAL TEATRALE DI RESISTENZA

Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria

70° Anniversario della Resistenza 

Gattatico (Reggio Emilia), Museo Cervi

7 > 27 luglio 2014 

 

Domenica 20 luglio 2014

Ore 21.30

Compagnia Arditodèsio | Teatro Portland

 “Libero nel Paese della Resistenza” 

 

Prosegue domenica 20 luglio al Museo Cervi di Gattatico (Reggio Emilia) la tredicesima edizione del Festival di Resistenza, rassegna di teatro civile contemporaneo, promossa dall’Istituto Alcide Cervi e Boorea, con il patrocinio dell’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Reggio Emilia e Comune di Parma, della Provincia di Reggio Emilia, e dei Comuni di Gattatico, Campegine, Castelnovo di Sotto, Poviglio.

 

Alle ore 21.30 la Compagnia Arditodesìo/Teatro Portland presenta lo spettacolo, in concorso al Festival, “Libero nel Paese della Resistenza”, drammaturgia Andrea Brunello, con Andrea Brunello, regia Christian Di Domenico, prodotto da Cgil del Trentino in collaborazione con FlcCgil del Trentino, Spi Cgil del Trentino, Arci del Trentino, Anpi, con il patrocinio di Provincia autonoma di Trento, in occasione del 70esimo anniversario della costituzione del Comitato di Liberazione Nazionale.

Roberto Ghiretti: Il degrado dell' Ospedale maggiore di Parma non è accettabile

Larve al Maggiore: “Bene la bonifica ma cosa sta succedendo in ospedale?”

Ho aspettato qualche giorno prima di intervenire sull'argomento, per evitare facili strumentalizzazione e nella speranza che la massima autorità sanitaria cittadina, il Sindaco, dicesse qualcosa, desse un'indicazione, almeno un timido richiamo. Invece niente. Le condizioni di degrado in cui versa il nostro Ospedale Maggiore non sembrano destare alcun sentimento da parte dell'amministrazione Comunale. Forse per un, distorto a mio parere, sentimento di rispetto istituzionale, lo stesso che in un campo completamente diverso ha consigliato di non procedere ad azioni di responsabilità verso gli amministratori precedenti del Teatro Regio, come abbiamo appreso nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale. Fatto sta che prima erano la mancanza di posti letto, ieri le larve e i piccioni: il nostro ospedale da qualche mese si sta guadagnando le prime pagine dei giornali in modo davvero poco onorevole. In queste settimane sono molte le segnalazioni giunte sulla mia scrivania, l'ultima delle quali parla di operazioni, anche urgenti, rinviate a causa dei lavori di disinfestazione nei reparti post operatori. Una cosa che ha dell'incredibile e che, se confermata, squalifica completamente una struttura che per anni abbiamo voluto considerare all'avanguardia.

Prendo atto che l'emergenza larve è stata risolta ma non raccontiamoci che quanto è avvenuto stia nell'alveo di una normale gestione sanitaria.

Per quanto attiene al mio ruolo di Consigliere Comunale, ma soprattutto di cittadino di Parma, voglio per questo ribadire la necessità di capire cosa stia succedendo al Maggiore. Servono risposte e valutazioni poiché si tratta di un bene comune, anzi del primo bene comune e come tale non è accettabile che versi in queste condizioni nel silenzio generale delle istituzioni, non certo dei cittadini. 

Alla trattoria Solari di Cereseto - Compiano ( PR) corso di pizza base e professionale con il maestro pizzaiolo Quondamatteo

Corso di pizza base e corso di pizza professionale occasione irripetibile sponsorizzato da trattoria Solari, molino Soncini e il grande maestro pizzaiolo Quondamatteo

Super promo corso di pizza
Molla tutto e cogli questa grande occasione...
Vista la grande difficoltá lavorativa del momento la trattoria Solari ha deciso insieme all'istruttore di pizza.it Quondamatteo e al mulino Soncini Cesare di Porporano Parma che fornisce la farina per i nostri corsi, di offrirvi un serio corso di pizza base e un corso a livello professionale compreso di vitto e alloggio ad un prezzo veramente accessibile a tutti. I corsi organizzati da noi seguiti dal grande maestro pizzaiolo Quondamatteo, formano figure sia amatoriali che professionali estremamente competenti soprattutto per chi desidera addentrarsi nel mestiere di pizzaiolo attraverso lezioni teoriche e pratiche che permettono di apprendere le ricette e le tecniche per ottenere un’ottima, sana e digeribile pizza classica, napoletana e in teglia. E’ disponibile uno spazioso laboratorio dotato di impastatrice a spirale e un professionale forno a legna.
Il Grande maestro pizzaiolo Massimo Quondamatteo, Vi svelerá i segreti della vera pizza italiana e Vi permetterá di fare pratica in queste brevi ma intense giornate.

Costi e durata dei corsi , convenzioni e quant'altro sono pubblicati nell'apposita presentazione del corso

L’obiettivo di Questo corso  è quello di formare una figura professionale con competenza del mestiere di aiuto-pizzaiolo ed è aperto a tutti coloro che vogliono apprendere e mettere in pratica le nozioni teoriche e tecniche, indispensabili per ottenere una vera pizza di qualità ad alta digeribilità.

La Violinista che ha commosso Muti, disoccupata a 31 anni

La storia di Roberta Mazzotta, a Spoleto si è rivolta al maestro

''La faccia pulita dell'Italia, il punto da cui partire per ricostruire tutto''. Così Riccardo Muti, nei giorni scorsi a Spoleto parlava dei ''suoi'' ragazzi, quelli dell'orchestra della Cherubini, selezionati tra i migliori in campo da commissioni di livello internazionale, e che ''quest'estate sono disoccupati e ognuno si troverà un lavoretto, magari da bagnino o cameriere, mentre arriva in Italia da Oltreoceano un'orchestra giovanile straniera''.

Tra quei ragazzi, mentre provava al teatro Caio Melisso il Concerto per un amico, dedicato a Candido Speroni, scomparso quest'anno, amante della musica e marito di Carla Fendi, Muti era rimasto colpito dalle parole commosse di una violinista. Quella ragazza - aveva raccontato - gli aveva detto che forse quello, sulle note del Concerto per pianoforte e orchestra in do minore n. 3 di Ludwig van Beethoven, solista David Fray (giovane genero di Muti), e la Sinfonia in do minore n. 4, detta Tragica, di Franz Schubert, sarebbe stato il suo addio alla musica, l'ultimo concerto della sua vita.

La satira politica secondo Dario Fo tradotta in termini giuridici

(avv. Antonello Tomanelli)

La satira è “un atto di rifiuto e come tale non può che essere acceso”. La satira è “una controaggressione che risponde allo smacco del Potere con uno sghignazzo che non può essere elegante”. La satira è “nata per mettere il re in mutande”. Per questo “il linguaggio della satira non può che essere virulento, sfacciato, insultante”. Sono parole di Dario Fo, indiscusso re della satira, estrapolate da un’intervista resa a Micromega all’indomani del “No Cav Day” dell’8 luglio, e pronunciate a difesa di quei comici, prima fra tutti Sabina Guzzanti, le cui performance lanciate dal palco di Piazza Navona sono state oggetto di attacchi bipartisan.

Il pensiero di Dario Fo è volutamente rivolto alla satira politica, quel genere di satira che si sostanzia in un attacco al Potere. L’autore satirico reagisce dal basso ad un discutibile uso del Potere imposto dall’alto. E lo fa con uno “sghignazzo”.

Lo sghignazzo cui allude Dario Fo è l’elemento che distingue la satira dalla critica, e che meglio rappresenta la diversità del linguaggio attraverso cui essa si manifesta. La critica è valutazione negativa ma lucida, che implica l’analisi di un fatto o di un comportamento. E il suo linguaggio può essere duro nella misura in cui sia utile a far meglio comprendere al pubblico quella valutazione. La satira invece deride, sbeffeggia, colloca il personaggio pubblico in una dimensionegrottesca. La satira non vuole valutare, ma mettere “il re in mutande”, come dice Dario Fo. Per questo necessita di un linguaggio che “non può essere elegante”.

Montalbano: genesi di un personaggio di successo

Riprendiamo dall'ultimo numero del "Venerdì" della «Repubblica» (01/07/2011) il dialogo tra il linguista Tullio De Mauro e lo scrittore Andrea Camilleri, presentato con il titolo "L'invenzione della lingua da Pirandello a Montalbano": tema centrale, insieme alle considerazioni sul rapporto tra la lingua e il dialetto, è la genesi della fortunata serie di gialli "siciliani", con la creazione del personaggio del commissario Montalbano, entrato nell'immaginario quotidiano di milioni di persone sotto le sembianze di Luca Zingaretti. 

Tullio De Mauro - C'è un segreto per scrivere libri che abbiano tanto gradimento di lettori affezionati?

Roberto Ghiretti: “Che senso ha chiedere a Fontana un progetto per il 2015?”

Ho letto con estremo interesse il comunicato stampa rilasciato dal Comune di Parma in merito alle dimissioni dell'Amministratore esecutivo del Teatro Regio di Parma Carlo Fontana e del direttore artistico Paolo Arcà. Stupisce, e non poco, apprendere dall'assessore Laura Ferraris che i due rimarranno in carica fino alla fine del 2014 e addirittura “presenteranno una proposta artistica anche per l'anno 2015”. Che senso ha tutto questo? A che fine chiedere un progetto sul 2015 quando, dalle dichiarazioni rilasciate da Fontana, scopriamo che ritiene che “non ci siano più le condizioni per svolgere professionalmente il mio lavoro”?

In un paese civile e democratico probabilmente avrei potuto rivolgere queste domande direttamente agli interessati in Consiglio comunale, ma visto che siamo nel favoloso mondo dei 5 Stelle e che è stato fatto di tutto perché questo confronto non avvenisse, mi adatterò a porle attraverso la stampa. 

Roberto Ghiretti
Parma Unita

 

Maurizio Roi sulla creazione del nuovo Consorzio Regio - Toscanini

Foto Luigi Boschi: Maurizio Roi sovrintendente fondazione Arturo Toscanini

Le dimissioni di Carlo Fontana dalla carica di Amministratore Delegato del Teatro Regio e l’annunciata prospettiva della creazione di un consorzio tra Teatro Regio e Fondazione Toscanini per la gestione comune del complesso costituito dall’Auditorium Paganini, dalla Sala Ipogea e dal cosiddetto Centro Congressi suscitano discussioni e polemiche in città e tra i banchi del Consiglio Comunale. Di questo contrasto occorre avere rispetto e non compete alla nostra istituzione intervenire nel merito.

A noi tocca semplicemente contribuire alla chiarezza ed alla completezza dell’informazione ed alla tutela della nostra Istituzione.

In questo contesto ci corre l’obbligo di ricordare a tutti che la Fondazione Toscanini non è un Ente Regionale. Essa nasce per volontà del Comune e della Provincia di Parma e della Regione Emilia-Romagna, che ne sono stati Fondatori Originari e che in quanto tali siedono con i loro rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione. Ne fanno inoltre parte, in qualità di Soci Aderenti, diversi Comuni della Regione e le due principali Fondazioni bancarie della città di Parma.

Ci sia consentito infine sottolineare che la Fondazione Toscanini è da quasi quarant’anni patrimonio non irrilevante di questa Regione e della città di Parma, dove essa ha sede sin dalla sua nascita.

Maurizio Roi, Sovrintendente
Fondazione Arturo Toscanini

LA COMUNICAZIONE DEL PD DI PARMA SULLE DIMISSIONI DI FONTANA E ARCA' DAL REGIO DI PARMA

Il sovraintendete Fontana, nell’intervista di oggi alla Gazzetta (17/07/2014), rende noto di essersi dimesso perché non condivide il progetto dell’amministrazione. Viene subito da chiedersi: qual è il progetto cui fa riferimento? Esiste quindi un progetto da parte dell’amministrazione? 

Lo stesso Sovraintendente chiarisce di non condividere la linea dell’assessore Ferraris di considerare il Teatro Regio alla stregua di un teatro municipale. Come dargli torto: la gestione municipale del Teatro è superata da anni, e suona come una retromarcia che porterebbe l’assessore ad interferire con la programmazione del Teatro stesso. Sospettiamo che la Ferraris più che fare l’assessore voglia dirigere gli istituti culturali della città, del resto siede nel CdA della Fondazione Regio e alle altre fondazioni teatrali ha assicurato il rinnovo delle convenzioni purché accettassero la ridefinizione dei posti nel CdA. 

Sta di fatto che il progetto non è chiaro né noto a nessuno. Nessuno dibattito pubblico, nessun coinvolgimento della città sulla questione, nessuna discussione in Consiglio comunale o in commissione cultura. Con buona pace della partecipazione, della trasparenza e delle giornate della democrazia. 

Il Sindaco, dopo aver negato martedì in Consiglio che esistessero problemi con l’amministratore unico, ha addirittura detto che ciò che si svolge nel CdA della Fondazione non riguarda il Consiglio Comunale.

Per fortuna c’è la legge nazionale sulla trasparenza a sopperire alla mancanza di trasparenza e partecipazione dei grillini. 

Dagli atti della Fondazione apprendiamo che l’assessore Ferraris ha ideato “un piano volto alla creazione di un vero e proprio sistema musicale cittadino” che consiste nella creazione di un consorzio con la Fondazione Toscanini.

Dopo l'Inceneritore Pizzarotti fallisce anche sul Regio

Inceneritore di UgozzoloTeatro Regio di Parma
Per dirla con ironia: dopo aver spento l'inceneritore, ha spento anche il Regio. Se fosse persona seria Pizzarotti si dovrebbe dimettere (Cito un suo virgolettato da la Gazzetta di Parma del 17 luglio 2014 pag 6: "Era una cosa di cui discutevamo da tempo, non è una sorpresa". Questa rivela la cultura della trasparenza inesistente del sindaco pentastellato che ho avuto personalmente il modo di constatare). Dopo le continue menzogne sue e dell'Assessore Ferraris, incapaci di verità, anche recentemente in Commissione e in Consiglio Comunale, arrivano puntuali come annunciato in questo blog le dimissioni di Carlo Fontana e Paolo Arcà.
Una elezione fondata sulla promessa della chiusura dell'inceneritore (oggi funzionante) e dai proclami di prima battuta che sarebbero arrivati a Parma come Assessori, poi consulenti, senza alcun onere per il Comune, persone come Napoleoni, Paoletti, Pallante, Salviato. Tutte balle!!

Ora non capisco e non ritengo utile la permanenza di Fontana e Arcà fino al 31 dicembre e la programmazione per il 2015
, come viene scritto nel vostro comunicato stampa ufficiale "Nel frattempo Carlo Fontana e Paolo Arcà continueranno il loro lavoro fino al 31 dicembre prossimo e presenteranno una proposta artistica anche per l’anno 2015"

Banca Monte, l'accordo: solo 28 esuberi volontari

Nella notte del 14 luglio scorso è stato raggiunto con Intesa Sanpaolo un accordo per la gestione degli esuberi di Banca Monte. "Si è finalmente chiusa - dichiara il segretario nazionale Fiba Cisl Sergio Girgenti - una difficile vertenza durata oltre sei mesi. Il mancato accordo in azienda aveva portato alla procedura ai sensi della l. 223/91, che riguardava i licenziamenti collettivi. L'intesa stipulata prevede il rientro degli esuberi a livello di gruppo e non di azienda, ridotti dai 40 previsti a 28, che verranno gestiti con il criterio della volontarietà, scongiurando quindi il ricorso ai licenziamenti collettivi." La riduzione dei costi che gravava sui dipendenti di Banca Monte è stata ridimensionata in termini di equità e sostenibilità nei sacrifici, mantenendo parzialmente alcune voci economiche specifiche. A tale proposito è stato stipulato un verbale di accordo di armonizzazione in linea con il Gruppo Intesa. "Va dato atto - conclude il segretario Fiba - al senso di responsabilità delle rappresentanze sindacali aziendali che hanno vissuto in particolare tutta questa difficile vertenza che ha visto anche momenti di lotta e di sciopero dei colleghi Banca Monte, e che ha trovato con la delegazione di Gruppo nazionale una sintesi condivisa con l'obiettivo comunque di tutelare l'occupazione".

Fonte Link: http://parma.repubblica.it/cronaca/2014/07/15/news/banca_monte_accordo_raggiunto_solo_28_esuberi_volontari-91670349/

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