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La vita sta cambiando pelle

Al Castello di Ferrara i capolavori di Boldini e De Pisis

A partire dal 31 gennaio 2015 al Castello Estense sarà allestita una galleria di capolavori di due grandi pittori ferraresi che furono interpreti della scena artistica internazionale tra Otto e Novecento, Giovanni Boldini e Filippo de Pisis. 
Il monumento simbolo della città di Ferrara farà da cornice alle opere dei due artisti selezionate dalle collezioni delle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Massari a Ferrara.

L’arte per l’arte. Il Castello Estense ospita Giovanni Boldini e Filippo de Pisis intende riconsegnare al pubblico un incredibile patrimonio rimasto celato in seguito al terremoto del 2012 e sottolineare il rilievo della pittura moderna ferrarese attraverso due figure di statura internazionale. L’obiettivo degli organizzatori e degli enti curatori è quello di far vivere i musei nonostante la chiusura della loro sede. Più che una mostra sarà, infatti, un allestimento semitemporaneo che potrà essere visitato sino alla riapertura delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea a Palazzo Massari, ora in corso di restauro.

Le sale fastosamente decorate dell’appartamento di rappresentanza al piano nobile del Castello Estense e i celebri “Camerini del Principe” saranno così la sede temporanea di due percorsi monografici che esplorano l’intera parabola creativa di Boldini e De Pisis. I musei ferraresi conservano, infatti, i più ricchi e completi fondi dei due artisti, testimoni di ogni aspetto della loro ricerca: olii, pastelli e acquerelli, studi e annotazioni boldiniani, così come i dipinti depisisiani verranno messi in dialogo secondo due linee di lettura che restituiranno un intenso ritratto delle personalità artistiche dei due maestri ferraresi.

Bruxelles, dal 28 gennaio 2015 Burri al Parlamento Europeo

Burri al Parlamento europeo

Bruxelles, dal 28 gennaio 2015 Burri al Parlamento Europeo 
 
L’Europa, attraverso il Parlamento Europeo, vuole rendere omaggio ad Alberto Burri nel Centenario della sua nascita.
L’Omaggio avrà il suo momento ufficiale il 28 gennaio 2015 alle ore 13 in una Sessione cui interverranno, con i Parlamentari dell’Unione, l’Ambasciatore italiano e i vertici della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri. 

Nella motivazione della cerimonia, si indica come le opere di Alberto Burri abbiano segnato, nell’arte europea e mondiale, una svolta epocale nel linguaggio artistico della pittura dell’immediato dopoguerra del secondo conflitto mondiale, assumendo la materia in luogo del colore, mentre gli elementi che costituiscono il denominatore comune della sua opera sono ereditate dalla grande tradizione della pittura classica: misura, equilibrio, forma, luce.

Il Parlamento Europeo inoltre si è fatto promotore di una mostra dedicata ad Alberto Burri, esposizione che sarà allestita, sempre a partire dal 28 gennaio, nella stessa sede del consesso europeo. Qui verrà esposto il ciclo di dieci opere Oro e Nero creato da Alberto Burri nel 1993 per la donazione alla Galleria degli Uffizi di Firenze avvenuta nel 1994. 
L’inaugurazione della mostra dedicata ad Alberto Burri farà seguito alla Sessione di Omaggio al Maestro italiano.
Bruno Corà, presidente della Fondazione Burri, in accordo con i Responsabili della sede europea, ha individuato il prezioso nucleo di opere del Maestro da inserire in un percorso espositivo che ricorda la figura dell’artista, e ha presentato il fitto programma di iniziative che, tra Europa e Stati Uniti, sono previste nei prossimi mesi per celebrare il centenario della nascita del grande Maestro italiano.

In Albania Taci non paga tasse da anni. Lo Stato ne chiede il fallimento

I debiti con il fisco non sono una cosa nuova, per Rezart Taçi e compagnia. Un paio di giorni fa, dando conto dei debiti della società Eventi Sportivi spa, Parma Quotidiano osservava che rilevando la holding che controlla il Parma calcio, Ermir Kodra, uomo di Taci, ha acquistato un mucchio di debiti, molti con lo Stato italiano: la Eventi Sportivi ha 64 milioni di debiti, dei quali 18 con il fisco italiano (LEGGI QUI). Ma la cosa può spaventare la nuova proprietà dei gialloblù? In Albania, Taçi ha una certa esperienza di conti scoperti con il fisco: di recente, la Taçi Oil, di cui fa parte anche Ermir Kodra, è stata inserita nella lista di società per le quali lo Stato albanese chiede il fallimento, per non aver pagato le tasse. Sarà forse anche per questo che Taçi preferisce non figurare direttamente nella questione del Parma calcio.

In Albania, con i contribuenti morosi lo Stato non è tenero come in Italia. Altro che Equitalia: là c’è la gogna mediatica. I nomi delle società che non pagano le tasse entro la scadenza, vengono divulgati in una lista nera ad opera della Drejtoria e Pergjithshme e Tatimeve, l’equivalente della nostra Agenzia delle Entrate, perché tutti sappiano della mancanza. Ma non solo. Per le società che restano per qualche anno in questa lista, il Governo di Tirana chiede il fallimento, per tentare un recupero forzato delle tasse non versate. Ebbene, nel 2014 è stato chiesto il fallimento di 114 società albanesi: una è la Taçi Oil.

Ermir Kodra, presentato come nuovo presidente del Parma Fc, nella Taçi Oil riveste il ruolo di consigliere, nominato il 14 agosto scorso, con scadenza nel 2017.

Il linguaggio da accademico della Crusca dello stupefacente Andrea Censi

Riprendiamo da parma.repubblica.it l'articolo "TEp, Protocollo di intesa con i Sindacati", questa dichiarazione del Sindaco/Assessore Andrea Censi: "L’assessore Censi – oggi possiamo sostenere di aver compiuto un altro passo importante nel percorso che, dal 2005, data di attivazione della prima gara, ci ha portato ad efficentare l’azienda di trasporto mantenedone i livelli occupazionali, coniugando lo spirito di impresa con le ragioni di universalità del servizio pubblico”.

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Operazione salvalavoro in vista della gara per i bus di Parma

Grandi manovre in Tep in vista di una nova gara per gli autobus di Parma. E stavolta si fa sul serio.L’azienda pubblica Tep è affidataria del servizio di trasporto pubblico a Parma e provincia ancora per quasi un anno, fino al prossimo 31 dicembre. Ma perché riesca ad andare avanti, occorrerà che partecipi e vinca la gara di affidamento del servizio per gli anni futuri che sarà bandita nei prossimi mesi. Per evitare che tutti gli autisti e il personale rischino di restare a casa, a garanzia dei lavoratori la società Smtp – che gestirà la partita per conto di Comune e Provincia – ha accettato che in caso di subentro di un nuovo affidatario, questo rilevi tutto il personale Tep. 

La clausola è stata stabilita da Smtp all’interno di un protocollo d’intesa sottoscritto con le organizzazioni sindacali. La clausola sociale per la salvaguardia dei diritti dei lavoratori è stata firmata nella serata del 22 gennaio a Parma nella sede dell’Agenzia per la mobilità dai rappresentanti di Smtp, del Comune e della Provincia di Parma e delle organizzazioni sindacali di Tep. Per Smtp erano presenti l’amministratore unico Pierdomenico Belli ed il direttore generale Raimondo Brizzi Albertelli. Per il Comune e la Provincia di Parma rispettivamente l’assessore Censi e l’assessore Folli. Per la parte sindacale l’accordo è stato siglato da Cisl, Cgil, Uil, Faisa Cisa, Ugl nonché dalle Rsu aziendali.

Difendere il Servizio Pubblico e difendere il posto di lavoro è una sola lotta all'ASP di Fidenza. Il buco da 3.8 milioni nel Bilancio non esiste

Unione Sindacale di base

Via Mattei 7

43122 Parma

Per info 3355422659

Difendere il Servizio Pubblica e difendere il posto di lavoro è una sola lotta all'ASP di Fidenza

Il bilancio di ASP Fidenza è in pareggio checché ne dica Marsiletti/Parma Daily/Proges. Il buco da 3.8 milioni nel Bilancio non esiste è un falso scandalistico che serve per giustificare la privatizzazione delle Case di Riposo per Anziani a loro favore.

Abbiamo letto con attenzione l'articolo della "Voce di Parma" di Fabrizio Castellini sulla vicenda dell'ASP di Fidenza perché abbiamo, come Unione Sindacale di Base, una vertenza in corso che riguarda la riorganizzazione dell'Azienda stessa e, che al di la delle rassicuranti ma vacue parole di certi Sindaci, mette in discussione il destino dei lavoratori oltre che degli anziani ricoverati. La prima cosa che abbiamo notato e ci ha stupito è la base della redazione del pezzo che era incentrato sull'articolo di Parma Daily di Marsiletti che, notoriamente è un'emanazione diretta di Proges, per conto della quale sta conducendo una campagna a favore della privatizzazione della gestione delle Case Protette e di Riposo per anziani. Una campagna corposa, sono usciti oltre una ventina di articoli, condotta dicendo cose scorrette, e mistificatorie dei fatti reali con l'evidente intenzione di costituire una informazione scandalistica peraltro fornendo informazioni tecniche sbagliate sulla gestione ASP di Fidenza con il fine palese di promuoverne la privatizzazione della gestione a vantaggio del Gruppo Proges, di cui fa parte anche Parma Daily. Verremo più avanti ai fatti comprovanti ma tuttavia chiediamo fin d'ora, davvero "La Voce" intende sostenere la privatizzazione dei Servizi per gli anziani di Fidenza a favore di Proges e Aurora Domus?

31 gennaio ore 16 - Sala Concerti Casa della Musica GIORNATA DELLA MEMORIA 2015 - Incontro con Mirella Stanzione

GIORNATA DELLA MEMORIA 2015 - Incontro con Mirella Stanzione (ex deportata nel lager di Ravensbrück) 

Il Centro studi movimenti, in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune e la Fondazione Bagnaresi, ha organizzato “Le rose di Ravensbrück”, presso la Sala Concerti della Casa della Musica Mirella Stanzione porterà la sua testimonianza diretta nell’ambito della mostra Trame di pace a cura del Consorzio solidarietà sociale.

Mirella Stanzione è nata a La Spezia nel 1927. A 14 anni, nel luglio 1944, viene deportata con la madre a Ravensbrück perché di famiglia antifascista e perché il fratello era partigiano. È una delle poche testimoni dirette che, oggi, può ancora raccontare l’esperienza del lager. 

Nel sistema dei lager nazisti, Ravensbrück era un campo totalmente femminile a ottanta chilometri a nord di Berlino: donne erano le internate e donne le carceriere. Le migliaia di italiane, tedesche, polacche, austriache, francesi e russe che vi furono internate vennero sfruttate come manodopera per confezionare divise della Wehrmacht, l’esercito tedesco, utilizzate come prostitute nei bordelli interni di altri campi di concentramento, usate come cavie umane per la “sperimentazione” medica, uccise con lo Zyklon B e bruciate nei forni crematori. 

LE NOMINE DI PARMA MEO-MINGHETTI AL TEATRO REGIO PONGONO il PROBLEMA DI METODO, NON DI MERITO

Enrico Votio del Refettiero

La nomina della coppia Meo & Minghetti alla guida del Teatro Regio di Parma pone – al di là del merito – un serissimo problema di metodo. Se alla politica spetta il compito di costruire le regole che governano l’agire della società, dobbiamo constatare che a Parma anche il Sindaco del Movimento Cinque Stelle ha dimostrato la drammatica incapacità della classe dirigente italiana di esprimere una qualsiasi politica, nel senso alto del termine. 

Arte Fiera Bologna, vendite per 30 milioni. Più di 50 mila i visitatori. Il presidente Campagnoli: «Scommessa vinta»

BOLOGNA — Vendite di opere d’arte per 28-30 milioni di euro, il 20% in più dell’anno scorso; circa 52.000 ingressi (il 10% in più) alla manifestazione; 216 espositori, di cui 188 gallerie, oltre 2.000 opere in esposizione. Per il presidente di Bologna Fiere, Duccio Campagnoli, la «scommessa di Artefiera è vinta, abbiamo centrato l’obiettivo».

NEOFITI E CURIOSI — Il numero uno di piazza della Costituzione tira le somme e mette in chiaro che in giro «non si vede un’esposizione di arte italiana di così altro profilo». Non solo gli ingressi sono in crescita, ma sotto tele, foto, sculture e installazioni esposte nei padiglioni, in quattro giorni, sono comparsi un migliaio di bollini rossi, quelli che segnano l’avvenuta vendita. E se è vero che da diverse parti giungono critiche «perché abbiamo troppi Burri, Castellani, Fontana, Boetti, è un difetto di cui siamo orgogliosi», sottolinea Campagnoli. Rispetto al 2014, infatti, sono aumentati sia gli «amici» di Facebook (28.000) che le visualizzazioni su youtube (8.000) e, fatto di grande importanza per i curatori della manifestazione, sono tornate gallerie che avevano abbandonato Arte Fiera. «Dovevamo recuperare posizioni, riconquistare un certo smalto- ammette Giorgio Verzotti- e, per esempio, quattro grandi gallerie sono tornate, il che significa che si fidano di noi». Tra i padiglioni 25 e 26, racconta l’altro curatore, Claudio Spadoni, come ogni anno «c’erano tanti neofiti e curiosi, persone che, però, hanno deciso di iniziare a comprare, pensando di poter diventare collezionisti»

Nessuno mangia più il Parmigiano. Prezzi a picco

Piccola ripresa dopo il sisma ma 2014 disastroso «La qualità non si taglia, noi siamo quelli del parmigiano»

BOLOGNA - Il caseificio Albalat sta vivendo anni bui. Nel 2012 il suo magazzino fu distrutto dal terremoto. L’azienda modenese provò a rialzarsi, ma una notte di novembre del 2013 dovette fare i conti con un furto di 380 forme di Parmigiano reggiano. Poi arrivò l’alluvione che portò nuovi guai. «Tutte le vie d’accesso erano bloccate. I camion non potevano partire. L’acqua era ovunque» ricorda Fabrizio Bigliardi, responsabile dell’area casearia di Albalat.

Il 2014 doveva essere per tutti i produttori del Parmigiano reggiano l’anno della rinascita. È stato invece quello della più pesante crisi del settore. Il simbolo della Food Valley emiliana non ha mai sofferto così tanto. Ha resistito al sisma del 2012, ma questa volta fatica a risalire la china. Le immagini delle forme scaraventate per terra dalle scosse fecero il giro del mondo. La solidarietà via web alleviò il dramma dei produttori, che si misero subito al lavoro per tornare alla normalità. Oggi, visitando i caseifici più colpiti, il colpo d’occhio è notevole: tutto è stato ricostruito a prova di terremoto. Eppure da queste parti da molto tempo non si sorride più. «Il Parmigiano reggiano oggi è venduto a poco più di 7 euro al chilo invece che a 9 euro - calcola Bigliardi -. Così è impossibile coprire i costi di produzione. C’è chi è attrezzato e tiene botta. I più piccoli soffrono» L’azienda di Oriano Caretti di San Giovanni in Persiceto è una di queste. Produce 15 mila forme all’anno contro le 34 mila di Albalat. Più di altre si ritrova esposta a una crisi originata da un calo di consumi tutto italiano. Anche il prezzo del latte è sceso vertiginosamente. E poi, come se non bastasse, incide e parecchio l’embargo dell’Unione Europea nei confronti della Russia, paese che si è rivelato un ghiotto amante del più prestigioso formaggio made in Italy.

New York chiude per neve

I meteorologi prevedono una coltre di 90cm sulla costa nord-orientale del Paese. Più di 4.000 voli sono stati cancellati a causa di 'Juno'. Il sindaco della Grande Mela chiude scuole e uffici ed esorta i cittadini a rimanere in casa: "Preparatevi a qualcosa che non avete mai visto prima". Cuomo annuncia chiusura metro e stop al traffico privato.

NEW YORK - La chiamano Juno. E' la più grande tempesta di neve che si ricordi sul nordest degli Stati Uniti. Cinquantotto milioni di cittadini americani sono a rischio. Dalle 23 per le strade di New York ammesse solo ambulanze, personale della città, spazzaneve, polizia e pompieri. Tutti i parchi chiusi dalle 18, le scuole chiuse martedì. Forse anche il giorno dopo. "La tempesta sarà molto veloce e molto intensa", ha detto il sindaco Bill de Blasio. ll governatore di New York Andrew Cuomo ha dichiarato lo stato di emergenza, così come il governatore del New Jersey, Chris Christie. 

"Quella che sta per arrivare è molto probabilmente la più grande tempesta di neve della storia di New York, una cosa mai vista", ha detto de Blasio assicurando però che tutto è pronto per affrontare l'ondata eccezionale di maltempo attesa per le prossime ore. Ci sono veicoli e personale del comune pronti a intervenire e 200 tonnellate di sale da spargere sulle strade, le ambulanze sono state allertate e sono in azione. Oltre a questo "tutti gli uffici stanno lavorando da una settimana per riuscire a preparare una risposta", ha detto il sindaco ricordando che dovranno essere tenuti sotto controllo migliaia di chilometri di strade, la distanza tra New York e Los Angeles.

Il presidente Barack Obama, in viaggio in India, è stato informato. Il suo portavoce, Josh Earnest, ha detto che i sindaci delle città che saranno colpite dalla tempesta sono stati contattati.

New York, De Blasio: ''Tempesta senza precedenti, state in casa''

Intervista A DANILO DELL'AGNESE GESTORE DEL SUO Hotel Village Fior di Sardegna a Posada

A TU PER TU CON DANILO DELL'AGNESE: IMPRENDITORE TURISTICO - INVESTIRE A POSADA - IL TURISMO E' LA RISORSA DELLA NOSTRA SPLENDIDA ITALIA

L’esclusivo Resort Fior di Sardegna  a Posada è stata un scommessa vincente!

 Come è nato il suo amore per  il turismo?

Il mio amore per il turismo é nato 15 anni fa, partendo a 18 anni per il mio primo villaggio turistico nel campo dell´animazione.

Stagioni dopo stagioni passate nei villaggi sia invernali che estivi, con la possibilitá di confrontarsi con tante persone, poter organizzare, gestire vari eventi é nata questa mia passione per il turismo. Ed oggi finalmente ho la possibilitá di poter gestire una mia struttura estiva in Sardegna. 

In questo settore opera da diversi anni, ultimo fiore all’occhiello l’Hotel Village Fior di Sardegna a Posada, al quale sono state attribuite 4 stelle!

Quanto impegno e quanta soddisfazione in tutto questo?

Roberto Ghiretti sulla nomina di Anna Maria Meo a nuovo direttore generale del Teatro Regio di Parma

Apprendo dalla stampa della nomina di Anna Maria Meo al ruolo di Direttore Generale del Teatro Regio, alla quale sarà affiancata Barbara Minghetti con un incarico di consulente allo sviluppo.

Ovviamente di queste due nomine, così come delle vicende legate all’esclusione dei sette candidati individuati dalla commissione, l’amministrazione 5 Stelle non ha ritenuto di informarci in alcun modo, tanto per dare nuovo valore ai termini “trasparenza” e “condivisione”.

In merito alle due figure prescelte, che non conosco, mi sento di fare giusto qualche considerazione preventiva. Il nuovo Direttore Generale non ha mai diretto un teatro d’opera, un' esperienza che, evidentemente, non è stata valutata come fondamentale dal sindaco Pizzarotti e dall’assessore Ferraris. Quanto alla figura di consulente allo sviluppo mi pare che ci si trovi di fronte ad un atto di  improvvisazione pura...

Alla fine di una lunga travagliata vicenda passiamo dalla gestione Fontana/Arcà a quella Meo/Minghetti, passando attraverso un bando e una commissione di cui si è voluto bocciare in toto il lavoro. In attesa di conoscere il costo complessivo di tutta questa vicenda un dato è certo: per il Teatro Regio la notte  è ancora lunga...

Roberto Ghiretti
Parma Unita

Intervista a Paolo Miccichè sulla crisi del Teatro d'Opera

 

 

  • Perché le Fondazioni Liriche sono in crisi?

Perché il sistema di gestione non è coerente con la nuova realtà. E’ un sistema abituato a  spendere risorse pubbliche certe, mentre oggi ci vuole un sistema alternativo che chiamerei di “imprenditoria pubblica”. “Il Teatro non solo a Teatro”, potrebbe essere uno degli slogan.

 

  • I soldi da dove potrebbero venire?

Una quota pubblica garantita e poi per il resto: da spettacoli in luoghi capienti che, usando le nuove tecnologie, permettano dei ricavi; da lavori per terzi utilizzando un know-how secolare; da una sinergia di indotto sul nuovo fronte del Turismo Culturale; dalla messa a redditto nel mondo del marchio Italia=Opera; dal riutilizzo in parte del Teatro di Repertorio insieme allo Spin-off interno.  

 

  • Altrimenti?
    Altrimenti finiti i margini tra spese fisse e totale a disposizione, non si produce più oppure si tagliano alcune spese fisse (soprattutto nel settore del Personale) ma senza una prospettiva per il futuro: si sopravvive finchè arretrando verso il muro le spalle non lo toccano, ovvero: fine corsa.

 

  • Perché finora non è stato fatto?

Manca la volontà politica, talvolta manca persino la coscienza di cosa manca e, in ogni caso, non è facile trovare i profili professionali di chi potrebbe attuare questo cambiamento.

 

  • Lei lo avrebbe?

Io credo di avere molte delle competenze necessarie. Ho vissuto in un sistema aperto e ho dovuto imparare a gestire un gruppo privato che andava nelle venue europee “senza rete”, ottimizzando i costi e imparando a fare marketing sul serio (non quello dei giochini fatui); pena la non riuscita della produzione e un passivo che nessuno poi ti viene a ripagare.

 

Anna Maria Meo nuovo Direttore Generale Teatro Regio di Parma con Barbara Minghetti consulente

Foto Luigi Boschi: da sx Barbara Minghetti e Anna Maria Meo - 26/01/2015
E' Anna Maria Meo il nuovo Direttore Generale del Teatro Regio di Parma, mentre a Barbara Minghetti è stato affidato l'incarico di consulente per lo sviluppo e progetti speciali.  Anna Maria Meo Curriculum 2013 PDF
Il rapporto di consulenza gestionale della Fondazione con il Maestro Luigi Ferrari è terminato il 31/12/2014.

Pur non condividendo i tempi e i modi adottati da Pizzarotti e come il CDA è addivenuto alle nomine, si poteva procedere fin da subito alla chiamata diretta, nell'interesse della città, auguro alle neo responsabili del Teatro Regio di Parma buon lavoro e che possano riattivare quel progetto culturale da tempo, troppo, disatteso. 
Resto però in attesa dal Senatore Pagliari (PD) dei nomi dei testimoni dello scontro fasullo tra Chiarot e il Sindaco, su cui si è montata una bufala giornalistica, così come riveli, con l'apertura, di fronte a un notaio, della lettera che si è autoinviato,  il nome della persona che lui sapeva già da tempo sarebbe stata nominata. (Parma, 26/01/2015)

Luigi Boschi 

Emilia Romagna: grandi elettori per il Quirinale, la Saliera batte Bonaccini

Scelti i delegati dell'Emilia-Romagna che paretciperanno alle votazioni per il nuovo Presidente della Repubblica: c'è anche il leghista Alan Fabbri. La numero uno dell'Assemblea legislativa prende più preferenze del governatore

BOLOGNA - L'Assemblea legislativa ha scelto i tre delegati che parteciperanno dal 29 gennaio alle votazioni per l'elezione del capo dello Stato. Si tratta del governatore Stefano Bonaccini (30 voti), della presidente dell'Assemblea Simonetta Saliera (35), del leghista Alan Fabbri (12). Prima dei non eletti Giulia Gibertoni (M5s, 6 voti). Non è passato inosservato, ovviamente, il "sorpasso" della presidente dell'Assemblea sul governatore, con cinque preferenze in più. "La regione mi sta dando grandi soddisfazioni", è il commento di Saliera. 

"Mi auguro che come presidente della Repubblica venga proposta una figura con un solido senso delle istituzioni, capace di essere punto di equilibrio tra i poteri dello Stato e strenuo difensore delle libertà costituzionali, sul quale una larga maggioranza dei parlamentari e dei delegati regionali possa riconoscersi", ha detto Saliera, che ha ottenuto più voti di Bonaccini. "Per quanto mi riguarda personalmente, io, per la mia storia politica, non sarei mai stata tra i 101".

Saliera è sicura che per il Quiinale "si troverà l'unità e una persona gradita ai cittadini. Mi piacerebbe che fosse una donna", e approva la figura di Anna Finocchiaro. Per la numero uno del Consiglio regionale "non ci sono nomi nascosti" e probabilmente "i primi tre voti andranno a vuoto, come nella tradizione". 

Al Teatro Municipale di Piacenza XIII edizione del Concorso Internazionale per giovani voci liriche “Flaviano Labò”

La Fondazione Teatri in collaborazione con l'Associazione Amici della Lirica presenta la XIII edizione del Concorso Internazionale per giovani voci liriche “Flaviano Labò”

Il concerto dei finalisti si terrà domenica 1 febbraio alle 21 alla sala dei Teatini di Piacenza - Ingresso gratuito

Inizieranno mercoledì 28 gennaio alle 10,30, presso il Salone degli Scenografi del Teatro Municipale di Piacenza, le eliminatorie del XIII Concorso Internazionale per giovani voci liriche "Flaviano Labò” che si concluderà la sera del 1 febbraio alle 21 alla sala dei Teatini di Piacenza, via Scalabrini 9, con il concerto dei finalisti aperto al pubblico e ad ingresso gratuito.

Quest'anno sono stati 150 i cantanti che si sono iscritti al Concorso “Flaviano Labò”, istituto dall'associazione Amici della Lirica di Piacenza nel 1992 in onore e alla memoria del celebre tenore piacentino scomparso in un tragico incidente l’anno precedente. Al riguardo il Presidente dell'Associazione Sergio Buonocore si è dichiarato molto soddisfatto: «Anche quest'anno ci troviamo di fronte ad un numero consistente di giovani, che hanno deciso di intraprendere il meraviglioso quanto difficile percorso del canto lirico. Autentici talenti che provengono da tutto il mondo – quest'anno contiamo 19 nazioni – e che dimostrano una volta di più l'importanza dell'Arte che ci unisce, ci arricchisce e ci eleva».

Tsipras: "Troika finita, ora soluzione anti austerità con la Ue"

La festa come una liberazione. Ma poi la sbornia viene frenata proprio dal leader divenuto un simbolo: "L'austerità della Troika è finita, ora ci attende un lavoro duro. Dobbiamo trovare una nuova soluzione con l'Europa"

MATTEO PUCCIARELLI

ATENE - Davide ha battuto Golia, che sia vero o meno poco importa: questa festa la sinistra radicale ellenica la aspettava da sempre, da quando esiste. E fa impressione vedere nella piazza del centro invasa da Syriza, proprio lì in mezzo, l'ufficio del Pasok, il partito socialista; sta dentro un mini container utilizzato durante la campagna elettorale, serrato con il lucchetto. Con un pennarello rosso qualcuno ha scritto, beffardo, "chiuso una volta per tutte". 

Grecia, trionfa Tsipras: a un passo da maggioranza assoluta

ATENE - Syriza, il partito di sinistra di Alexis Tsipras, ha vinto le elezioni in Grecia. I dati reali, con lo spoglio al 25%, parlano di un 35% circa alla coalizione di sinistra, contro il 29% di Nuova Democrazia, secondo partito. Ma lo spoglio è ancora tutto da seguire: Syriza è a un passo dalla maggioranza assoluta (151 su 300 seggi), e secondo le proiezioni si fermerebbe a 149 o 150. 

A seguire, i neonazisti di Alba Dorata terzo partito con poco più del 6%, mentre To Potami (centrosinistra), Kke (comunisti) e Pasok (socialisti) sono tutti tra il 5 e il 6%. Sopra la soglia di sbarramento anche gli Indipendenti diAnel. Tutti gli altri non superano il 3%.

RISULTATI IN TEMPO REALE: LO SPOGLIO SU REPUBBLICA.IT

Sembra fuor di dubbio a questo punto che Alexis Tsipras diventerà premier, il più giovane degli ultimi 150 anni. Ma se non arrivasse a 151 seggi potrebbe dover cercare un alleato che possa portargli qualche voto.

Un voto comunque storico per il movimento guidato da Alexis Tsipras, che si afferma sull'attuale maggioranza guidata da Antonis Samaras, premier conservatore. "Oggi si fa la storia, riconquistiamo la democrazia", aveva detto Tsipras al seggio di Kipseli, quartiere popolare e multietnico di Atene dove vive e ha votato. E alla folla di giornalisti e simpatizzanti: "Il futuro non è l'austerità" 

Fonte Link: http://www.repubblica.it/esteri/2015/01/25/news/la_grecia_al_voto_urne_aperte-105710503/?ref=HREA-1

Claudio Del Monte: perché non Angela Spocci DG del Regio?

REGIO: ADESSO BASTA!!!! ANGELA SPOCCI E NON SE NE PARLI PIU'!!!!
Insomma sono ormai mesi, anche se da anni ormai ci si attende un deciso cambiamento di rotta, che al Regio tutto è fermo in attesa di decisioni da una commissione e da una giunta che del Regio non sa nulla e ne capisce ancora meno!!!
Basta e sottolineo basta! Non se ne può più... una città con le tradizioni di Parma non può certo tollerare che continui ancora un po' questa assurda altalena tra il sì e il no, fra il sì si parte e il si sta fermi al palo!!!!!
Al Regio serve un direttore ed a questa città serve un Regio che funzioni, che metta in scena una stagione d'opera all'altezza delle sue tradizioni e anche delle sue possibilità....
Sì possibilità, perché non servono certo tutti i soldi che son stati buttati via in questi ultimi anni per fare cose belle e in grado d'attrarre pubblico.
Serve solo un po' di buon senso e una minima conoscenza del mondo del teatro.
Si vuol davvero far funzionare il Regio a Parma? e si vuole farlo tornare nella ristretta cerchia dei teatri che chiamano pubblico?
Allora diciamola come va detta: si nomini subito direttore Angela Spocci e come per incanto potremo tornare a dire la nostra sul piano teatrale internazionale.
Intanto son certo che molti sarebbero disposti a collaborare "a gratis" (ad iniziare da me!!!) per individuare programmi e produzioni in grado di farci tornare grandi!
Non certo perché l'Angela sia un genio, quanto perché potrebbe rappresentare quella parmigianità colta ma non presuntuosa, e quella vocazione "produttiva" che dà ad un teatro quella tipicità che lo fa essere (o continuare ad essere) originale e anche un po' unico nel panorama nazionale ed internazionale.

Ghiretti, Dall'Olio e Guarnieri in merito al servizio di integrazione scolastica per disabili

In merito alla questione dei servizi scolastici per i disabili, il Sindaco e l'assessore Rossi invitano i presidi a valutare la propria proposta di rimodulazione delle lezioni. Se i due, in nome di quella volontà di lavorare insieme ancora una volta purtroppo solo annunciata, avessero partecipato all'incontro organizzato dagli educatori sabato, dove erano presenti più di 300 persone, avrebbero capito che la posizione dei presidi è anche quella degli operatori, degli insegnanti, dei rappresentanti di istituto e, non ultimo, dei genitori. Tutti hanno chiesto e chiedono una sola cosa: che il servizio sia mantenuto senza tagli fino alla fine dell'anno scolastico, aprendo fin d'ora un tavolo di discussione per la prossima annualità. Fossero stati presenti, come avrebbe richiesto l'importanza dell'argomento e il loro ruolo (un sindaco non può dire che si occupa " di altre cose", salvo poi fare continue dichiarazioni pubbliche sull'argomento), avrebbero capito che la richiesta fatta da chi con i disabili vive e lavora non è una mera rivendicazione o una contrapposizione di parte. In gioco ci sono l'organizzazione  del servizio e i rapporti relazionali tra educatori e studenti disabili,  che non possono essere stravolti in corso di anno solo per il puntiglio e l'ostinazione di un assessore incapace di confrontarsi e di un sindaco che vuole sempre avere l'ultima parola.

Il portale culturale verybello.it per EXPO 2015 è una vergogna! Costo 5 milioni di euro

Pietro Acquafredda

Una torta  senza ciliegina che torta è? E l'EXPO del malaffare senza un cartellone di eventi in tutta Italia che grida vendetta e sembra fatto con i piedi, che EXPO è? verybello.it
 Alla presentazione del cartellone, ricco di 1300 'eventi', i giornali all'unanimità plaudono all'iniziativa nella quale il ministero di Franceschini ha investito 5 milioni di Euro. Per fare cosa? Per fare un elenco di  cose che hanno svolgimento in Italia da maggio ad ottobre di quest'anno, in coincidenza dell'Expo milanese? Con quali criteri' ? E quei soldi, una bella montagnetta, servono a stampare l'inutile programmone che è pieno di nefandezze e di vergogne tipiche del nostro paese ignorante? O servono anche per fare affluire nelle tasche di coloro che si sono iscritti al campionato 'Expo', qualche eurino? sfogliando il vergognoso catalogo...
 Il capitolo 'mostre' è certamente il più ricco ma non più ricco di qualunque altro periodo in Italia, senza EXPO milanese, con nessuna attinenza alla esposizione milanese, ad eccezione di una ( Roma, Ara pacis, quindi robbetta) dedicata all'EXPO del 1942 che non ebbe luogo può costituire una curiosità, oltre a quelle sul cibo, alcune già inaugurate.

VeganOK domenica 25 gennaio 2015

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