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La vita sta cambiando pelle

AUTORIZZATO STERMINIO DELLE SPECIE INVASIVE

Carlo Consiglio

AUTORIZZATO STERMINIO DELLE SPECIE INVASIVE

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2018 il decreto legislativo n. 230 del 15 dicembre 2017, recante: “Adeguamento  della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante disposizioni volte a prevenire e gestire l'introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive”(18G00012). Il decreto tende a prevenire l’entrata in Italia di specie animali e vegetali esotiche, che potrebbero alterare gli equilibri degli ecosistemi, ed anche a permettere l’eradicazione (cioè lo sterminio) di specie esotiche, una volta che siano entrate nel territorio dell’Unione europea o nazionale, in nome di una purezza specifica e razziale in gran parte utopistica.

Tra i Vertebrati, le specie animali invasive presenti in Italia che potrebbero essere colpite dal nuovo decreto sono: lo scoiattolo di Pallas; la nutria; il cane procione; il procione; lo scoiattolo grigio; l’oca egiziana; l’ibis sacro; la testuggine palustre Trachemys scripta. Il difetto di questa concezione è che trascura che gli animali sono esseri senzienti e non oggetti, ed inoltre non tiene conto del fatto che la composizione in specie e razze della fauna unionale e nazionale non è una cosa statica, ma evolve, come è il caso dell’ibis sacro che sembra essere pervenuto in Europa con i propri mezzi e non portato dall’uomo. La Trachemys scripta invece è stata portata dall’uomo, ma è ormai tanto diffusa sul territorio italiano che una sua eradicazione è impensabile.

CONSIGLIONEWS N. 85
19 febbraio 2018

IL RACH 3 A NUOVE ATMOSFERE 2018: ENRICO PACE INTERPRETA IL CELEBRE CONCERTO E CHAUHAN DIRIGE LA FILARMONICA TOSCANINI

IL RACH 3 A NUOVE ATMOSFERE: ENRICO PACE INTERPRETA IL CELEBRE CONCERTO. CHAUHAN DIRIGE LA FILARMONICA TOSCANINI
Doppio appuntamento venerdì 23 e sabato 24 al Paganini (ore 20.30) 

Il Terzo Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov, che è divenuto celebre come “Rach 3” dopo un film fortunato (Shine del 1996), è stato definito come uno dei più impegnativi concerti del repertorio contemporaneo, forse il più difficile in assoluto. Questo affascinante concerto tardo-romantico deve infatti parte della sua fama alla sua grande difficoltà esecutiva, che richiede al solista una solidissima tecnica virtuosistica e molta resistenza. E’ infatti un brano di notevole lunghezza, che non presenta un singolo punto di insostenibile difficoltà tecnica, ma nel quale il solista suona praticamente sempre, con un insieme continuo di grandi difficoltà. E’ un concerto da virtuoso che i grandi pianisti hanno affrontato in modo bivalente: portato alla fama da Horowitz e inciso centinaia di volte, non è mai stato affrontato da giganti come Richter, Brendel, Zimerman e Benedetti Michelangeli, probabilmente per le caratteristiche, anche fisiche, imposte all’esecutore da Rachmaninov stesso. Nella seconda parte del concerto Chauhan dirigerà invece la Decima Sinfonia op.93 di Šostakovič, uno dei più punti elevati dell’autore russo, che la completò nel 1953 e l’affidò all’esecuzione di Mravinskij e della sua Filarmonica di Leningrado.

I concerti sono in calendario venerdì 23 (Turno Verde) e sabato 24 (Turno Rosso), sempre alle 20.30.

Italia, crisi senza fine: in 5 anni chiusi 267.000 negozi

Italia, crisi senza fine: in 5 anni chiusi 267.000 negozi
Secondo i dati di Confesercenti, la crisi economica ha colpito soprattutto le piccole e medie imprese. L'allarme:  “Chiudono 122 negozi ogni giorno”

La crisi del mercato italiano ha colpito soprattutto le piccole e le medie imprese, che sono state letteralmente decimate. Tra il 2011 ed il 2016, ci sono state ben 267mila chiusure, in media 122 al giorno. A lanciare l’allarme è Confesercenti in occasione dell’assemblea annuale.

Fa eccezione il commercio in franchising, che trova affermazione nella grande distribuzione ma anche e soprattutto tra i piccoli commercianti. E che ha realizzato un fatturato complessivo che nel 2016 si attesta a oltre 24 miliardi di euro, registrando una crescita del +0,5% rispetto all’anno precedente. Il settore conta infatti ben 54 mila punti vendita (circa il 6,6% del totale delle imprese commerciali in sede fissa censite dal Ministero dello Sviluppo Economico) e offrendo lavoro a circa 200mila addetti.

Guardando al mercato del lavoro la situazione non appare migliore. Escludendo le libere professioni, dal 2007 ad oggi, imprenditori, lavoratori in proprio e collaboratori familiari sono passati da 4,3 milioni a 3,7, con una perdita secca superiore alle 600mila unità. Nello specifico, abbiamo perso 81mila imprenditori in senso stretto, 78mila lavoratori in proprio con dipendenti, 336mila senza dipendenti e 108mila coadiuvanti familiari. 19 giugno 2017

Fonte Link http://www.today.it/economia/allarme-confesercenti-negozi-chiusi.html

Amore e neuroscienze: cosa succede al nostro corpo quando amiamo?

Ma è davvero il cuore la parte del corpo più coinvolta quando si ama? Diceva Voltaire: “l’amore è di tutte le passioni la più forte perché attacca contemporaneamente la testa, il cuore e il corpo”. Quando diciamo che il nostro cuore batte all’impazzata, sentiamo le farfalle nello stomaco, le nostre mani sudano, il cervello con le sue componenti chimiche scatena vere e proprie reazioni. 

Perché amiamo? Perché il nostro amore cambia nel tempo?

L’antropologa Helen Fisher, studiosa dei comportamenti umani, studia l’amore da circa trentacinque anni e nel suo libro Why We love: The Nature and Chemistry of Romantic Love prova a descrivere scientificamente il meccanismo che genera l’attrazione, le alterazioni fisiologiche tipiche dello stato di innamoramento e le ragioni per cui uomini e donne si innamorano in risposta a stimoli diversi. 

L’amore che noi definiamo come emozione è in realtà un impulso, un impulso potente quasi quanto quello che ci fa provare fame, sete, sonno. Quando ci innamoriamo, infatti, si attivano delle aree ben precise del nostro cervello: l'insula mediale, il cingolato anteriore, l' ippocampo e parti dello striato e del nucleo accumbens, che insieme costituiscono le regioni centrali del sistema di ricompensa. Ognuna di queste aree, caratterizzate da una specifica biochimica, viene coinvolta nelle diverse fasi che attraversiamo durante una relazione. 

La Fisher individua tre fasi distinte dell’amore: desiderio-attrazione-attaccamento.

Nella prima fase facciamo esperienza del desiderio. Sono il testosterone (per gli uomini) e gli estrogeni (per le donne) a farci provare interesse verso qualcuno. 

Apre in Italia Aldi: scatta la guerra dei discount

Antonio Carnevale

Previste 1.500 assunzioni entro la fine dell’anno. La catena, di origine tedesca, punta a inaugurare 45 supermercati nel 2018

Dal 1913 ad oggi ha aperto novemila punti vendita in 18 paesi diversi inventando, di fatto, la formula del discount. Ora la multinazionale tedesca Aldi sbarca in Italia. E lo fa in pompa magna.

A partire da marzo apriranno i primi 10 negozi in Lombardia e nel Nord Est, per arrivare a 45 punti vendita nel Nord Italia entro la fine dell’anno. Sono stati già assunti 880 collaboratori e la prospettiva è di arrivare a oltre 1.500 assunzioni – età media 34 anni, retribuiti secondo il contratto nazionale di categoria – entro la fine dell’anno.

Prezzi bassi e qualità: è questa la promessa di Aldi, probabilmente l’insegna della grande distribuzione che più di tutte incarna il mito dell’efficienza tedesca. “Oltre alla semplicità intuitiva degli store (un marchio di fabbrica dei suoi punti vendita, ndr) abbiamo puntato all’ottima qualità dei prodotti e ai prezzi convenienti”, ha spiegato Michael Veiser, managing director di Aldi.

Il motto è Dal campo al carrello della spesa.

 “Abbiamo studiato il vostro mercato per molto tempo”, ha precisato Veiser. Ci sono voluti due anni infatti, per preparare il debutto italiano: “Siamo orgogliosi di entrare in un mercato rinomato nel mondo per la sua ineguagliabile cultura enogastronomica”.

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: Gesù nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana

Gesù nel deserto

Don Umberto Cocconi

Lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano (Vangelo di Marco).
Una delle tentazioni della comunità credente è quella di rinchiudersi in se stessa, di credersi autosufficiente. Questo accade quando non si è grado di cogliere la sfida che papa Francesco sta rivolgendo proprio alla Chiesa: “appassionati del mondo”. Sii davvero una “Chiesa in uscita”, lasciati coinvolgere. Quest’ultimo è un verbo importante, perché dice il contrario dello starsene a guardare! Il papa ha fatto talvolta ricorso al verbo balconear, che nel gergo argentino significa “stare a guardare dalla finestra” (o dal balcone).

Commento al Vangelo di Enzo Bianchi: Gesù nel deserto, costantemente tentato

James Nachtwey, Sudan, 1993.

18 febbraio 2018
I domenica di Quaresima
di ENZO BIANCHI

Mc  1,12-15

In quel tempo, 12lo Spirito sospinse Gesù nel deserto 13e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. 14Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, 15e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».


Il vangelo di questa prima domenica di Quaresima è breve: quattro versetti, anche se in realtà mi concentrerò quasi esclusivamente sui primi due, avendo commentato i vv. 14-15 poche domeniche fa (III domenica del tempo Ordinario). I vv. 12-13 sono molto intensi, capaci di comunicarci l’essenziale sulle tentazioni di Gesù, anche se nel nostro immaginario è impressa, dunque da noi memorizzata, la narrazione più drammatica e più precisa dei vangeli secondo Matteo e Luca (cf. Mt 4,1-11; Lc 4,1-13).

Concentriamoci dunque sul racconto di Marco. Gesù è stato battezzato nel fiume Giordano da Giovanni, il suo maestro, e nell’uscire dall’acqua ha visto i cieli aprirsi, lo Spirito di Dio scendere su di lui con la dolcezza di una colomba (cf. Mc 1,9-10) e, soprattutto, ha sentito una dichiarazione rivolta a lui solo. Dal cielo, infatti, dal luogo dimora di Dio, lo raggiunge una voce che proclama: “Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho messo tutta la mia gioia” (Mc 1,11; cf. Sal 2,7; Gen 22,2; Is 42,1). È la voce del Padre, che gli conferma il proprio amore e la sua identità di Figlio amato; è la voce che lo abilita, con la forza dello Spirito, “compagno inseparabile di Cristo” (Basilio di Cesarea), alla missione pubblica tra i figli di Israele.

In calo i consumi di carne, latte e uova. Comprovati gli effetti dannosi delle proteine animali

Agenpress – Il 17 e 18 Gennaio 2018 presso BolognaFiere in collaborazione con ADM – Associazione Distribuzione Moderna, e il supporto di ICE – Istituto Nazionale per il Commercio Estero, per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane si è tenuto il MARCA, il Salone Internazionale sui Prodotti a Marca del Distributore (MDD).

Francesca Ricci, giornalista di VEGANOK Network, ha intervistato per le telecamere di VEGANOK Tg News, i brand manager di due tra le più importanti catene che operano nella grande distribuzione: Vladimiro Adelmi per la Coop e Alberto Miraglia per Auchan.

Entrambi ci raccontano di un aumento dei consumi di prodotti 100% vegetali e una sempre più costante riduzione dei prodotti di origine animale.

Questo fa ben sperare che il pianeta e la nostra specie abbia ancora buone possibilità di sopravvivenza. Perché ricordiamoci che la scelta di un alimentazione 100% vegetale è si etica, ma anche di origine ambientale e salutista.

Sono ormai comprovati gli studi sugli effetti dannosi delle proteine animali sulla salute di noi umani. Un consumo eccessivo di carni rosse, soprattutto di carni rosse lavorate (salumi, insaccati e carne in scatola) aumenta il rischio di sviluppare alcuni tumori, lo dichiara l’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Relativamente all’impatto ambientale, la sostituzione del “filetto di manzo” con altre fonti proteiche di origine vegetale, come i legumi, ridurrebbe il riscaldamento globale potenziale di un 80%. Senza considerare il risparmio di acqua, visto che il consumo di acqua per kg di verdure è sensibilmente più basso.

Non ci resta che auspicare una continua crescita dei prodotti vegetali in riduzione a quelli animali. Per noi, per l’ambiente e per gli animali! 15 febbraio 2018

Parma capitale? Dell'ignoranza e del degrado

Camillo Langone

Martedì ero in una trattoria di Parma, anzi, in una degusteria, come stucchevolmente cominciano a chiamarsi questo tipo di locali, e mangiavo anolini in brodo, serviti nella scodella, e guardavo le fotografie di Giuseppe Verdi, incorniciate alle pareti, e ascoltavo le canzoni di Sanremo, diffuse ad alto volume dall'impianto.

Com'è potuta venire in mente al titolare una simile disarmonia, tale fragorosa stonatura? In quel posto non entrerò più perché esprime troppo bene lo sconfortante programma della mia città, sì, la capitale della cultura 2020: calpestare il proprio passato e però sfruttarlo per accalappiare i turisti. Che, essendo di bocca buonissima e di ignoranza grassissima, cascano nelle trappole dei peggiori ristoranti del centro che servono lasagne alla bolognese e melanzane alla parmigiana come se fossero specialità locali.

Se questa è cultura sono cultura anche le gondole di plastica made in China sulle bancarelle veneziane (in effetti Gillo Dorfles sul kitsch dei souvenir ci ha scritto addirittura un libro). Io, se permettete, ho idee diverse: per me cultura è il produrre cultura, non il dilapidare la cultura prodotta dai nostri avi. Appena ho saputo della proclamazione mi è venuta in mente una vecchia frase di James Joyce: «Roma fa pensare a un uomo che si mantiene mostrando ai viaggiatori il cadavere di sua nonna». Ovviamente, al posto di Roma, si può mettere il nome di una qualsivoglia città d'arte italiana: Parma compresa, compresissima. La cosa più bella dell'operazione «Capitale della Cultura» è il marchio disegnato da Franco Maria Ricci, massimo parmigiano vivente.

Terremoto magnitudo 7,2 in Messico: epicentro nel sudovest

Colpita la regione di Oaxaca, ma un forte boato si è avvertito fino nella capitale dove i palazzi hanno oscillato. A distanza di un'ora seconda scossa di magnitudo 5,9.

Terrore in Messico, dove alle  17:39 di ieri ora locale (00:39 odierne in Italia) si è registrata una fortissima scossa di terremoto. La magnitudo, inizialmente indicata pari a 7,5, è stata misurata a quota 7,2 dallo U.S. Geological Survey, l'ente americano di rilevamento sismico, mentre l'epicentro è stato localizzato nella regione di Oaxaca, nel sudovest del Paese. L'ipocentro è 25 km di profondità, in una località rurale a circa 8 km da Pinotepa Nacional, cittadina nei pressi della costa del Pacifico. Un forte boato però si è avvertito anche nella capitale, Mexico City, che si trova a 500 km di distanza e dove gli edifici hanno oscillato pericolosamente, facendo registrare alcuni danni.

LA MAPPA L'epicentro del sisma

A distanza di un'ora (le 18 e 36 locali), nella stessa area si è poi registrata una seconda scossa di magnitudo 5,9. L'epicentro stavolta è stato a circa 10 km da Santiago Jamiltepec, sempre nello stato di Oaxaca. E due ore dopo il fenomeno sismico più rilevante, secondo l'istituto sismico messicano si erano registrate 150 repliche di minore entità.

Il ministro degli Interni messicano e le autorità di Oaxaca riferiscono che nella zona dell'epicentro ci sono edifici danneggiati - tra i quali anche ospedali - ma al momento non si hanno segnalazioni di vittime della scossa. Le verifiche, però, sono tuttora in corso. Nessun avviso di imminente tsunami è stato diramato per la costa del Pacifico. La scossa sarebbe durata oltre un minuto ed è stata avvertita anche in Guatemala, secondo i media internazionali.

Parma Capitale Cultura 2020

Parma  piazza Duomo Parma Capitale della Cultura 2020

In finale erano Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Palermo è l'attuale città della cultura italiana

ROMA -  Parma sarà la capitale italiana della cultura nel 2020. È stata scelta tra dieci candidate: Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Palermo è l'attuale città della cultura italiana, nel 2017 era stata Pistoia, l'anno prima Mantova.

L'annuncio è stato dato al termine dei lavori della Giuria di selezione, comunicato dal presidente Stefano Baia Curioni al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini con una cerimonia pubblica nella sede del Mibact a Roma. "Grazie ai sindaci, ai comitati promotori, ai membri della Commissione per la lealtà reciproca, il senso di amcizia, l'atmosfera che ha portato alla decisione" ha detto Baia Curioni spiegando i progetti che sono stati presentati. "Sono stati messaggi in bottiglia che ci hanno raccontato la capacità delle nostre comunità. Una capacità di forza. Il tratto comune delle città che si sono presentate è la loro voglia e capacità di riscatto. Dalle violenze operate sul territorio, dalla natura, dai procesi esagerati di crescita urbana".

PER IMPARIAMO IL CONCERTO VALENTINA LO SURDO RACCONTA IL “GENIO RUSSO”: RACHMANINOV E SOSTAKOVIC mercoledì 21 febbraio 2018 ore 18

Valentina Lo Surdo

PER IMPARIAMO IL CONCERTO VALENTINA LO SURDO RACCONTA IL “GENIO RUSSO”: RACHMANINOV E SOSTAKOVIC
La conferenza anticipata a mercoledì 21  febbraio -  inizio alle 18

Mercoledì 21 febbraio, come sempre alle 18 presso la sala conferenze dell’Auditorium Paganini (e non giovedì 22 come annunciato in precedenza) Valentina Lo Surdo racconterà al pubblico di Impariamo il concerto, la genesi e le storie di due pilastri del grande repertorio russo del Novecento.

Il primo brano è il celeberrimo Rach 3, il terzo concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov reso famoso da un fortunato film (Shine, 1996) e di grande difficoltà esecutiva, in quanto richiede al solista una solidissima tecnica virtuosistica e molta resistenza. Infatti, sebbene i singoli episodi pianistici non siano singolarmente insostenibili, la loro difficoltà tecnica e la loro somma nell'insieme, la quasi ininterrotta presenza del pianoforte e la notevole lunghezza del brano ne fanno nel complesso uno dei più impegnativi concerti dell'intero repertorio pianistico; probabilmente il più difficile del repertorio correntemente eseguito. La Decima Sinfonia di Šostakovič è invece stata definita la "migliore pagina sinfonica dell'autore russo", anche se in essa domina un linguaggio tormentato, ricco di chiaroscuri, di allusioni, di amara ironia, post-staliniano.

“Guasti, ritardi e degrado” il caos delle ferrovie regionali

A tre settimane dal disastro di Pioltello viaggio di “Repubblica” sulle linee Trenord tra i disagi dei pendolari

Paolo Berizzi,
Dal nostro inviato

BERGAMO - Stazione, ore 7.23, binario 1. « Il primo che arriva fa un fischio, ok? » . Riesce a scherzare Federico, che ha 22 anni e lo zaino gonfio come le borse che gli piombano gli occhi. Questa la chiamano la «banchina della felicità » . Studenti iscritti all’università a Milano, centinaia di lavoratori sfibrati da anni di doppi spostamenti mattina-sera. Il popolo dei pendolari è qui e partecipa alla clonazione del proprio destino: l’attesa. Sul binario 7 è partito (in ritardo) il 7.02. Lo spazio all’uscita della scala che dal tunnel porta ai treni è finalmente vuoto: adesso tocca al 10760, Bergamo-Milano via Carnate.

Per misurare la qualità del servizio ferroviario un buon indicatore è ancora la quantità di lettere di protesta che arrivano nelle redazioni dei giornali. Ma non basta. E allora siamo qui: taccuino, e una dose di buon senso. Perché gestire 1.900 km di rete, 17 linee, 2.300 treni al giorno nella regione più mobile d’Italia, con i suoi 740mila passeggeri, è complesso, e lo è ancor di più nelle settimane successive a un deragliamento. La rotaia killer di Pioltello, tre morti e decine di feriti per l’assurdità di una zeppa di legno trovata sotto il giunto di un binario rattoppato. Però è anche vero che l’efficenza del servizio pubblico, in Lombardia come altrove, dovrebbe essere garantita a chi, oltre alle tasse, per viaggiare paga un biglietto.

Il M5S regge, Pd sotto il 22% e il centrodestra può battere tutti

Il sondaggio pre elettorale di Demos: il movimento di Di Maio tiene quota 28 nonostante il caso-rimborsi. I dem giù di un altro punto, mentre la coalizione di Berlusconi è al 35%. Ma quasi un elettore su due non ha ancora deciso chi votare

DI ILVO DIAMANTI

A due settimane dal voto prevale ancora l'incertezza. Come mostra il sondaggio di Demos per Repubblica, gli elettori indecisi sono circa il 45%. Qualche punto meno di un mese fa. Sempre troppi, per formulare ipotesi precise. Ma anche imprecise. Tanto più perché la nuova legge elettorale, il Rosatellum, presenta una combinazione di sistemi di voto diversificata. Tra collegi "uninominali" e "proporzionali". Difficile proporre scenari attendibili, in assenza di riferimenti storici ai quali affidarsi. D'altronde, i sondaggi non servono a pre-vedere, ma a tracciare il profilo degli orientamenti in una fase specifica. In questo caso, le stime di Demos forniscono indicazioni "incerte", ma utili a comprendere quali tendenze caratterizzino questa campagna elettorale.

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BIBLIOTECHE DI PARMA: UNIONE CON REGGIO E MODENA LA VIA DA PERCORRERE

Lavori in corso alla Biblioteca Civica di Parma

Parma, 15 febbraio 2018 L’imminente decisione sulla capitale italiana della Cultura 2020 porterà, come ogni competizione, delusione o soddisfazione. Ci auguriamo ovviamente che il premio di un milione di euro e le facilitazioni amministrative connesse possano arrivare alla nostra città.

Temiamo che poco muterà per le biblioteche comunali di Parma. 

Sì, di fronte allo svilimento che da molti anni avvolge i principali servizi culturali dedicati alla popolazione, il fatto stesso che ci si metta a competere per il titolo di “Capitale di qualcosa” ci lascia perplessi, ma capiamo che possa essere emozionante. 

Le valutazioni sull’operato del ministro Franceschini (durante il suo mandato è nato il concorso) riguardano temi di scala nazionale, ma leggere le classifiche che vedono l’Italia in coda a quasi tutti i paesi UE per le spese destinate alla cultura ci dà la misura di quanto siano folkloristiche e pubblicitarie competizioni come quella di questi giorni. 

Tornando a Parma, facciamo alcune considerazioni sullo stato delle biblioteche, come utenti interessati al loro sviluppo. Troviamo, in un allegato al recente Documento Unico di Programmazione, queste parole: “Dopo aver SNELLITO e OTTIMIZZATO il sistema bibliotecario comunale, attivazione di nuove biblioteche in modo che nel medio e lungo periodo ogni quartiere possa avere la propria” (DUP 2018-2020, nota di aggiornamento, p. 185).

BELLA ADDORMENTATA CON LA COMPAGNIA JUNIOR BALLETTO DI TOSCANA AL Teatro Regio di Parma venerdì 23 febbraio 2018

BELLA ADDORMENTATA

CON LA COMPAGNIA JUNIOR BALLETTO DI TOSCANA

A ParmaDanza il capolavoro di Čajkovskij

in una nuova creazione  di Diego Tortelli

Teatro Regio di Parma

venerdì 23 febbraio 2018, ore 9.00 e ore 11.00 per le scuole

sabato 24 febbraio 2018, ore 20.30 Abb. ParmaDanza A 

Il capolavoro di Pëtr Ill’č Čajkovskij va in scena sul palcoscenico del Teatro Regio di Parma, per il pubblico di ParmaDanza, nel nuovo spettacolo Bella addormentata della Compagnia Junior Balletto di Toscana, sabato 24 febbraio alle ore 20.30.  

A firmare lo spettacolo, che reinterpreta e attualizza la celebre fiaba di Aurora, è il giovane Diego Tortelli, che ne cura la drammaturgia e la coreografia, con la drammaturgia musicale di Francesco Sacco, le luci di Carlo Cerri e i costumi di Santi Rinciari. 

Troppo inquinamento, la Germania prepara la svolta storica: mezzi pubblici gratis

L'idea per scongiurare la denuncia alla Corte Ue per l'eccesso di gas di scarico, la stessa che pende sull'Italia. Già pronta la sperimentazione in cinque città. Il governo promette i 13 miliardi necessari per coprire il buco dei Comuni, che però non si fidano

BERLINO - Mezzi pubblici gratis? Non è un'utopia. In molte città tedesche, forse in tutto il Paese, questa rivoluzione potrebbe diventare presto realtà. Una rivoluzione affatto banale nell'"Autoland Germania", nella patria mondiale delle automobili, dove sono di casa colossi come Daimler, Volkswagen o Bmw.

IL CORPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI PARMA

Lettera dell'avvocato Arrigo Allegri

IL CORPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE SVOLGE FUNZIONI ESSENZIALI PER LA COMUNITA’: PER ASSICURARE L’ECCELLENZA DEL SUO FUNZIONAMENTO SE NE NOMINI “A TEMPO PIENO” IL COMANDANTE. 

Tutte le funzioni del NOSTRO CORPO DEI VIGILI che, pur con le attuali carenze, opera in modo ENCOMIABILE, sono di vitale e primaria importanza. Se ne assicuri il funzionamento rispondente alla ECCEZIONALITA’ DEL RUOLO.

Questo in tre mosse.

1)   Se ne nomini, a tempo pieno, il Comandante. Ora la dr.ssa Signifredi lo è soltanto ad interim. Con funzioni parziali, perché opera contemporaneamente  come Responsabile nel Settore Risorse Umane e come Vice Segretario Generale. Con situazione anomala.

E’ abilitata a svolgere le funzioni di Comandante. Ha già sostituito PER QUATTRO PERIODI i precedenti Comandanti, riconoscendole con ciò il Comune  la capacità sul campo, oltre che la presenza di un titolo. Le si conferisca il comando effettivo ed a tempo pieno!

2)   Si integrino le carenze di organico  rispetto a quelle normativamente previste. Necessarie anche perché il servizio va concretamente espletato con la metodologia della istituzione del (o dei) Vigili di quartiere.

3)   Si realizzi, in prossimità degli Istituti scolastici, da parte dei singoli vigili, una effettiva prevenzione antidroga. Necessaria a salvaguardia dei giovani e utile per risalire dai singoli spacciatori alle organizzazioni importatrici e distributrici della droga.

Attualmente mi risulta che i Vigili partecipino soltanto alle operazioni congiunte con Carabinieri e Polizia di Stato; e non svolgono invece il servizio capillare davanti agli Istituti scolastici.

Falsi rimborsi M5S, lo scandalo dei bonifici fatti e poi annullati: un «buco» da oltre un milione

 Rimborsopoli M5S: Andrea Cecconi e Carlo Martelli

Annalisa Grandi

La denuncia delle «Iene»: bonifici pubblicati sul sito e poi annullati. Coinvolti capilista nelle Marche e in Piemonte. Di Maio: «Vanno espulsi. Le mele marce le trovo e metto fuori». Loro restituiscono l’ammanco e annunciano: «Se eletti rinunceremo a posto»

Della restituzione di metà degli stipendi dei loro parlamentari il Movimento 5 Stelle ne ha fatto una bandiera. «È quello che ci differenzia dagli altri partiti» sottolinea il candidato premier Lugi Di Maio. Peccato che, a quanto pare, non tutti deputati e senatori del Movimento siano proprio immacolati da questo punto di vista. La trasmissione «Le Iene» ha infatti scoperto che in alcuni casi quelle restituzioni non avvengono. E i politici i soldi se li tengono in tasca. Cifre e conti che non tornano, per un «buco» che arriverebbe a superare il milione di euro.

I rimborsi

La denuncia parte da un esponente 5 Stelle che preferisce rimanere anonimo. Il meccanismo è questo: ogni mese i parlamentari si sono impegnati a restituire metà di quanto percepito, tramite un bonifico destinato a un fondo per il microcredito (per sostenere le piccole e medie imprese). Sul sito www.tirendiconto.it ogni deputato pubblica il suo rendiconto personale, con tanto di copia dei bonifici con le cifre restituite.

I soldi mancanti

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