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La vita sta cambiando pelle

Consiglio Comunale di Parma, votato rendiconto finanziario. Ferretti: "Bilancio sano". Opposizione: "Una cura da cavallo"

Approvato il documento che riporta un risultato di amministrazione di 41 milioni di euro. Statuto Iren: Comune rientra nel patto di sindacato. Nuzzo annuncia querela nei confronti dell'assessora Ferraris

Passa in Consiglio Comunale di Parma il rendiconto finanziario e il bilancio consolidato del Comune che fino ad oggi hanno visto affrontarsi sul piano politico maggioranza - che ha motivato la strategia economica dell'Amministrazione per risanare i conti dell'ente pesantemente minati dai passati governi della città - e opposizione, che in aula è tornata ad attaccare la politica economica dell'Amministrazione Pizzarotti, insistendo sulla pressione fiscale alle stelle, tariffe troppo alte ed eccesso di rigore. Il voto venerdì sera in municipio, a metà di una seduta lunga e decisamente nervosa - iniziata poco dopo le 15 - che ha impegnato i presenti fino a tarda notte.

Il rendiconto finanziario 2015 è passato con 18 voti favorevoli (quelli della maggioranza) e nove contrari (quelli dell'opposizione): uno scarto di voto che ha confermato fino alla fine le due posizioni antitetiche.

LEGGI la cronaca della seduta

I Concerti del Boito, CONCERTO IN SOL Auditorium del Carmine di Parma Martedì 3 maggio 2016, ore 20.30

Con Emma Parmigiani, violino, e Pierpaolo Maurizzi, pianoforte. Martedì 3 maggio 2016, ore 20.30, Auditorium del Carmine. Ingresso libero

Due pagine di musica da camera, due colloqui intimi tra un violino e un pianoforte, cui Beethoven e Brahms affidarono le loro confidenze, scegliendo di tenersi lontani da ogni virtuosismo. La Sonata op. 96 di Ludwig Van Beethoven e la Sonata op. 78 (Regensonate) di Johannes Brahms sono al centro del “Concerto in Sol”, che si terrà martedì 3 maggio alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine. L’appuntamento, inserito nella rassegna “I Concerti del Boito”, avrà per protagonisti Emma Parmigiani (violino) e Pierpaolo Maurizzi (pianoforte).

Giovanissima violinista parmigiana, la diciottenne Emma Parmigiani si è diplomata con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale al Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma sotto la guida di Grazia Serradimigni. Oltre ad aver vinto numerosi primi premi, nel 2015, ancora diciassettenne, la Parmigiani ha superato le selezioni per entrare nella Gustav Mahler Jugend Orchester, orchestra da cui è stata riconfermata anche per quest’anno. Pierpaolo Maurizzi, fondatore del Trio Brahms e dello Überbrettl Ensemble, ha dedicato la sua vita musicale alla musica da camera. Alla sua intensa attività concertistica, affianca quella di docente di musica da Camera del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma. Il programma eseguito dai due interpreti mostrerà le molteplici, sottili e profonde affinità elettive che legano i due brani proposti. È già l’utilizzo degli strumenti a rendere parenti queste due sonate: a entrambe è alieno qualunque atteggiamento esibizionistico. È il vero virtuosismo, il superamento della complessità che apre le porte alla semplicità, dono divino.

ENZO BIANCHI: Il primato dell'amore, energia che guarisce

chagall: Gli amanti in rosa

Enzo Bianchi

Dopo l'enciclica Deus caritas est di Benedetto XVI sull'amore di Dio raccontato e vissuto da Gesù Cristo ed effuso attraverso lo Spirito santo nel cuore di ogni cristiano, ora il Papa con l'esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia ha tracciato la via nella quale l'amore di Dio può essere vissuto nelle storie d'amore che uomini e donne intrecciano dando vita a famiglie.

Questa esortazione potrebbe essere intitolata via amoris perché indica concretamente un cammino da percorrere che è gioia per tutta l'umanità. Così il primato dell'amore è confermato al di sopra di ogni situazione letta dottrinalmente e giuridicamente. Il Pontefice afferma con coerenza che se il Vangelo è gioia, gaudium, allora l'amore di Dio donato al cristiano è anch'esso buona notizia, Vangelo, e dunque gioia, laetitia. Per questo al centro dell'esortazione- tutta preziosa e da ascoltare con attenzione - sta la perla luminosa e ravviante del quarto capitolo, interamente dedficato all’amore nella vita matrimoniale: un canto all'amore che ha come traccia il tredicesimo capitolo della prima lettera ai Corinzi. Il Papa riesce a leggere il brano di san Paolo ascoltando uomini e donne di oggi che cercano per tutta la vita di vivere questo amore cristiano nell'ascolto della Parola di Dio, nella lotta spirituale, nel dare senso alle loro storie d'amore.

Codice appalti, Cantone: “C’è eccesso di discrezionalità. Serve più trasparenza anche per lavori sotto 1 milione di euro”

Il presidente dell'Anac: "Alcune cose vanno corrette. Con le nostre linee guida mettiamo paletti". Preoccupano, "a proposito di corruzione", le "scelte fatte per le soglie relative alle commissioni aggiudicatrici". Così l'authority, nelle sue indicazioni, chiede alle amministrazioni di ricorrere agli esperti dei suoi elenchi anche al di sotto degli importi previsti dalla legge

“Alcune cose di questo Codice andrebbero corrette”. Dopo aver minimizzato, ora il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, intervistato da Il Sole 24 Ore, riconosce che il nuovo Codice appalti entrato in vigore il 19 aprile suscita diverse “perplessità“. In particolare, “a proposito di corruzione”, sulle “scelte fatte per le soglie relative allecommissioni aggiudicatrici, anche per un esercizio moltoriduttivo della delega” da parte del governo. “Stesso discorso per la regolazione del sottosoglia che consente procedure ampiamente negoziate sotto il milione di euro. Qui c’è un eccesso di discrezionalità che preoccupa molto e abbiamo per questo deciso con le linee guida di mettere alcuni paletti che garantiscano più trasparenza“.

Cibi esteri contaminati, non bastano controlli: dobbiamo modificare le nostre abitudini alimentari

di Gaetano Pascale

La notizia di cibi provenienti dall’estero contaminati da residui chimici oltre i limiti di legge merita qualche riflessione approfondita, al fine di comprendere le dinamiche che determinano tali storture e inducono il consumatore a essere sempre più diffidente. L’Europa (e l’Italia in prima fila) ha maturato unapproccio prudenziale in merito alla sicurezza alimentare che in molte aree del mondo ancora fatica ad affermarsi. L’indicazione obbligatoria della provenienza degli alimenti e delle materie prime è un elemento di garanzia per il consumatore largamente condivisibile, non tanto per assecondare ingiustificate tendenze autarchiche in tempi di globalizzazione, ma perché sapere da dove arrivano i prodotti che mangiamo deve essere un diritto garantito a tutti, fondamentale per tutelare la nostra salute e la nostra libertà di scelta.

Parmalat, soci di minoranza: "Gestione Lactalis peggio di Tanzi"

Approvate in assemblea le modifiche statuarie che ridimensionano i diritti delle minoranze. Amber e i fondi: scelta incomprensibile soprattutto alla luce delle"gravissime irregolarità commesse dal Cda

L'assemblea di Parmalat ha approvato le modifiche statutarie che ridimensionano i diritti delle minoranze. In assemblea era presente il 92,98% del capitale, di cui l'86,96% rappresentato dalla quota di Lactalis. Il via libera è arrivato dal 93,5% dei voti, rappresentato sostanzialmente dalla partecipazione dei francesi. Ha votato contro il 6,35% mentre si è astenuto lo 0,1% dei presenti.

Le modifiche approvate dall'assemblea riducono a uno i posti in cda per le minoranze, aboliscono l'obbligo che le minoranze siano rappresentate nei comitati, aboliscono l'obbligo di astenersi dalle delibere in conflitto di interesse per gli amministratori, che ora potranno votare dopo aver dichiarato l'esistenza del conflitto.

MINORANZE ATTACCANO - "Le modifiche dello statuto sono state giustificate" dal cda "come allineamento agli standard di legge e all'ammodernamento dello statuto per eliminare previsioni anacronistiche" ma "hanno come unico filo conduttore quello di ridurre ulteriormente i diritti e le tutele delle minoranze". Questo il commento in assemblea del rappresentante del fondo Fidelity. "Il fatto che i due principali proxy advisor, Glass Lewis e Iss, hanno raccomandato di votare contro - aggiunge - sono la limpida conferma che le modifiche allontanano Parmalat dalle best practices internazionali".

SPERIMENTAZIONE ANIMALE: LE SVISTE DELLA UE

 ‘Troppi limiti ai test sugli animali” Così  Bruxelles vuole punire l’Italia. 

                Pare che ieri, 28 aprile, la Commissione Europea  abbia inviato all’Italia una nota nella quale il decreto legislativo n. 26 del 2014 (ossia le legge con la quale l’Italia ha recepito, modificandolo in parte, il contenuto della  direttiva UE 2010/63 per la protezione degli animali utilizzati a fini scientifici) viene messo sotto accusa in quanto porrebbe ‘limiti troppo restrittivi’ alla sperimentazione animale per ricerche mediche e scientifiche.

Il pane o le rose?

Carlo Vitali

Lugo di Romagna, 32mila abitanti, posizione baricentrica fra città d'arte e di musica quali Bologna, Ferrara e Ravenna, ospita un gioiellino della civiltà teatrale italiana. Progettato da Antonio Galli Bibiena, aperto nel 1761, fra alterne vicende giunge fino a noi con una dotazione di 448 posti e un curriculum che registra, accanto alla presenza in buca di Rossini giovinetto e di Toscanini sul podio, una prima assoluta di Stockhausen (2006). Come ogni patrimonio avito, il Teatro Rossini è fonte d'orgoglio e di spese. Prima o poi qualche erede più pragmatico si chiede se non sia il caso di liquidarlo perché «le priorità sono altre»: contenere la tassazione locale, garantire infrastrutture, servizi al cittadino, e via elencando. 

Clan, antimafia, e business migranti. Gli affari sporchi delle Coop

Coop Connection di Antonio Amoroso

COOP CONNECTION/ NESSUNO TOCCHI IL SISTEMA. I TENTACOLI AVVELENATI DI UN’ECONOMIA PARALLELA

La PRIMA INCHIESTA sulle coop in Italia. Anni di si­lenzio, difficile mettere il naso dentro un mondo che garantisce lavoro, potere, soldi e continuità politica. Solo grazie agli ultimi scandali di Mafia capitale sono affiorate le CONTRADDIZIONI di un universo econo­mico che da solo genera 151 miliardi di fatturato dando lavoro a più di un milione di persone. Grande distribuzione, grandi opere, servizi, alimentazione, assicurazioni: il mondo coop, frutto di una storia secolare, copre tutto il territorio, dal Nord al Sud, IN NOME DELLA SOLIDARIETÀ, a difesa dei lavoratori.

Questo libro prova a smontare la PROPAGANDA che ha alimentato l’universo coop e racconta la realtà di un BUSINESS protetto, in cui sfruttamento, corruzione, speculazione finanziaria sono ben presenti seppure mai denunciati perché coperti dal marchio della le­galità. Per fare del bene TUTTO È CONCESSO, anche godere di un regime fiscale particolare (lo garantisce la Costituzione), allearsi con le mafie locali, pilotare le gare d’appalto, pagare tre euro all’ora un lavoratore, persino arricchirsi sulle spalle degli immigrati.

Un vero blocco economico, politico, culturale che fa comodo a un’intera classe dirigente e che si basa sulla DISTRAZIONE DELLA MAGISTRATURA in un intreccio di potere difficile da scalfire. COOP CONNECTION vuole dare voce a chi è solo a denunciare questo sistema, in nome di quei valori in cui credono tanti lavoratori e che hanno ispirato la nascita delle prime cooperative.

Friends of Verdi, Comune di Busseto e Ascom Parma uniti in un nuovo accordo

Accordo tra ipocriti serpenti indegni di Verdi: "Dio v' manda na sajetta" (frase verdiana). LB 

Un accordo di collaborazione per valorizzare i territori verdiani e un nuovo sito culturale per celebrare la vita, le opere, la storia ma anche i tanti appassionati nel mondo del Maestro Giuseppe Verdi.

Questo, in sintesi, il progetto presentato ieri in conferenza stampa, presso Sala Consiliare della Residenza Municipale di Busseto.

"Busseto, non solo luogo della memoria, ma città viva di musica, arte, cultura ed eccellenze enogastronomiche che costituiscono il tassello fondamentale della riconoscibilità dei luoghi verdiani –ha commentato il sindaco Maria Giovanna Gambazza - Esse rappresentano sia un potente fattore identitario sia elementi di attrazione che possono e devono essere valorizzati in chiave turistica ed economica. La Città di Busseto si è proposta due importanti obiettivi: creare un museo diffuso sul territorio che componga l'itinerario verdiano, di cui Busseto diviene naturale fulcro, e realizzare al contempo un distretto culturale che leghi e valorizzi tutte le iniziative. Tale aspetto ben si raccorda con il nuovo sito Friends of Verdi: percorsi espositivi, accademie, teatri, spazi della vita pubblica e privata del Maestro oltre agli eventi lirici di massimo rilievo a livello internazionale”

Abitare la battaglia contro i vermi di Verdi. Gli ipocriti sono la peggior razza di serpenti

elaborazione fotografica di Luigi Boschi; Giuseppe Verdi contro chi ipocritamente lo usa

Giovanna Gambazza (una villana travestita da sindaco di Busseto, il PD travestito da civico); Fabrizio Cassi (vanitoso e falso assessore, da scarso direttore, nonostante gli aiuti di Carlo Bergonzi -ne fecero le spese i bravi e onesti Raffaele Cortesi e Stefano Rabaglia sostituiti all'improvviso senza spiegazioni di sorta al Regio di Parma di Mauro Meli); Enzo Malanca (ex direttore Ascom, ora presidente Alma); Paolo Andrei (Presidente Fondazione Cariparma, la faccia della ipocrita filantropia bancaria): gli ipocriti* si trovano facilmente tra loro e si svelano sempre in ritardo, purtroppo! Quando ci libereremo da questi parassiti che si celano sotto la sabbia sempre pronti con il loro morso ferale?
I farabutti nella Lirica non mancano, dimostrato dal colossale debito prodotto dai teatri lirici italiani, praticamente in fallimento. Come vi direbbe Verdi: "Dio v' manda na sajetta". Un fulmine qualche tempo dopo colpì la chiesa de La Madonnina dei Prati (vicino alle Roncole di Busseto) uccidendo tre preti e tre cantori.(Aneddoto tratto dal libro di Gabriele Baldini sulla storia di Giuseppe Verdi).

Belgio, paura di attacchi alle centrali nucleari: iodio per tutti i cittadini

Consegnate le pastiglie gratis a chiunque abiti entro cento chilometri dagli impianti. Nei mesi scorsi scoperti video sulle centrali girati dagli uomini che si sono fatti esplodere. Bruxelles: due dipendenti arruolati nelle fila del Califfato

di CATERINA PASOLINI

ROMA - Cresce la paura di attentati contro le centrali nucleari in Belgio dopo la strage di Bruxelles. Non solo per le minacce, le scoperte di video degli attentatori francesi che riprendevano le centrali belghe ma anche il fatto che due dipendenti degli impianti atomici scapparono per arruolarsi nell'Is nel 2012. Così ora è stato deciso: tutti i cittadini del Belgio riceveranno pastiglie di iodio, come misura di precauzione in caso di incidenti nucleari. Lo ha annunciato la ministra della Salute, Maggie De Block.

Sino ad oggi solo le persone che vivono vicino alle centrali nucleari avevano ricevuto le pastiglie, che agiscono sulla tiroide saturandola di iodio per evitare che venga assorbito quello radioattivo 131 liberato dalle fughe nucleari. Il governo ha infatti accettato di ampliare la misura alla zona compresa fra i 100 chilometri intorno alle centrali nucleari, rispetto ai 20 chilometri attuali, su raccomandazione del Consiglio superiore della salute e dall'agenzia federale di controllo sul nucleare.

1986-2016: trent'anni fa il primo 'ping' che collegò l'Italia a Internet

Il collegamento tra Pisa e Roaring Creek, in Pennsylvania, avvenne intorno alle 18 del 30 aprile. Un passaggio storico che però passò sotto silenzio

Internet in Italia è arrivato dal cielo. Il primo messaggio che ci avrebbe collegato a quella che doveva diventare la grande rete del mondo è partito da Pisa, in via Santa Maria in Via, dove allora c’era la sede di un istituto del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Cnuce. Da lì è passato su un cavo telefonico della Sip (l’attuale Tim) fino alla stazione di Frascati dell’Italcable, la società che gestiva le chiamate internazionali, da dove è stato dirottato al vicino Fucino, in Abruzzo. Qui da un’antenna di Telespazio, ancora oggi in funzione, è stato sparato verso il satellite Intelsat IV, che orbitava sopra l’Atlantico, ed è sceso in picchiata verso la stazione satellitare di Roaring Creek, che la Comsat aveva aperto due anni prima in Pennsylvania. Era il 30 aprile 1986. L’Italia si era collegata a Internet. E non se ne accorse nessuno.

INTERNET DAY Incontro a Pisa con i pionieri della Rete

Il mondo in quei giorni era attonito per la tragedia dell’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl, avvenuta quattro giorni. Internet non esisteva nella coscienza collettiva. Non esisteva neanche nel comunicato che qualche giorno dopo, con tutta calma, venne predisposto a Pisa. Si parlava di collegamento di Pisa ad Arpanet, la rete che era nata negli Stati Uniti nell’ottobre del 1969 per collegare i computer di molte università americane.

Ma da allora quella rete si era allargata e grazie ad un protocollo progettato nel 1973 in Silicon Valley da Vint Cerf e Bob Kahn, era diventata Internet: una rete di reti.

Comunali Roma, Berlusconi sceglie Alfio Marchini.

Meloni caustica: "Ora ci aspettiamo la convergenza sul candidato del Pd". Salvini: "Renzi e Casini chiamano e l'ex cavaliere risponde". Anche Storace starebbe valutando il sì. Botta e risposta tra Raggi e l'imprenditore che dice: "Alleanze per liberare Roma anche dal suo populismo"

Guido Bertolaso non è più il candidato a sindaco di Roma di Forza Italia. Il partito di Silvio Berlusconi ha deciso di sostenere Alfio Marchini per il Campidoglio. E' questo l'esito dell'incontro di questa notte a Palazzo Grazioli tra l'ex capo della Protezione Civile e il leader forzista. "Con il dottor Guido Bertolaso abbiamo deciso di sostenere e fare nostra la candidatura dell'ingegner Alfio Marchini - ha fatto sapere Berlusconi - Non è una scelta nuova. Marchini era stato la nostra prima opzione, ed era caduta per i veti posti da un alleato della coalizione". La nota che ha ufficializzato l'intesa è stata emessa subito dopo l'incontro tra Berlusconi e Marchini che si è tenuto in mattinata, quindi l'ex premier ha riunito i big azzurri a pranzo. L'ex capo della Protezione civile nel pomeriggio ha spiegato il suo passo indietro: "Ho deciso di sedermi in panchina per consentire alle forze che si riconoscono nei principi del liberalismo e del cattolicesimo di unire i loro sforzi e partecipare alla competizione elettorale puntando a vincere e non solo a testimoniare".

Gli affari della coop di Mafia capitale: appalti sui migranti anche dopo l'inchiesta

La Cascina, commissariata per infiltrazioni lo scorso luglio, è legata a doppio filo alla Senis Hospes, che continua a gestire l'accoglienza di quasi settemila persone al giorno. E a fare affari con lo Stato incassando circa nove milioni di euro al mese

dai nostri inviati GIULIANO FOSCHINI E FABIO TONACCI

SENISE (Potenza) - C'è una scheggia sfuggita a Mafia Capitale che continua a fare affari con lo Stato. E nello specifico a gestire l'accoglienza di quasi settemila migranti al giorno. Conti alla mano, incassa dal Viminale circa nove milioni di euro al mese. Questa scheggia si chiama Senis Hospes e la sua sede legale è qui, al primo piano di un condominio sgarrupato nel centro di Senise, settemila anime in provincia di Potenza. Ci lavorano, stando alla visura camerale, 187 dei 253 dipendenti totali della Senis. "Al massimo in quell'appartamento quasi sempre chiuso  -  dicono gli altri inquilini del palazzo  -  vediamo tre o quattro persone, ogni tanto". Eppure la sede del colosso italiano dell'accoglienza è questa. Cos'è realmente Senis Hospes? Chi sono i suoi proprietari? E perché la sua storia si annoda a doppio filo con quella del Gruppo La Cascina, la cooperativa bianca vicina a Comunione e Liberazione e vicinissima all'ex ministro Maurizio Lupi, da poco commissariata per il tentativo di infiltrazioni mafiose?

ALESSANDRINI DIRIGE IL REQUIEM DI MOZART con La Filarmonica Toscanini e il Coro di Piacenza martedì 3 maggio 2016 al Paganini di Parma

Rinaldo Alessandrini

La Filarmonica Toscanini e il Coro di Piacenza interpretano l’ultimo capolavoro di Mozart martedì 3 maggio 2016 al Paganini 

Il Requiem in re minore K.626 per soli, coro e orchestra è l’ultima opera di Wolfgang A. Mozart che morì, trentacinquenne, nel dicembre 1791, lasciandolo incompiuto e circondato da un permanente alone di mistero. Il mistero si nutre dei dubbi sulla paternità della commissione (un ricco e nobile mecenate di provincia che spacciava per suoi i lavori che commissionava e pagava ai veri autori); l’incompiutezza del lavoro (completato dall’allievo Franz Sussmayr), e le ipotesi che ne sono derivate; la suggestione che viene dall’essere l’ultima opera di una vita compositiva traboccante di capolavori e di numeri; la rapida malattia che uccide il genio e poi lo condanna alla sepoltura anonima, talmente incomprensibile per i moderni da generare la leggenda dell’avvelenamento da parte di Salieri. L’immortalità ed i misteri, veri o presunti, del Requiem di Mozart nascono dalla somma di queste cause e da altre ancora. La certezza è quella di ascoltare una pietra miliare della storia della musica, ammirata e venerata, malgrado sia palese il lavoro degli allievi sulla composizione, come una dei punti più alti del genio di Salisburgo. 

Roberto Ghiretti su WOPA E TEATRO DEI DIALETTI

Foto Luigi Boschi: Teatro delle Culture Popolari di Parma

I 400mila euro che non si trovano per il teatro dei Dialetti e i 4 milioni che si spendono per il Workout Pasubio

Amministrare una città significa saper guardare oltre il particolare o i propri gusti personali per occuparsi della comunità nella sua interezza. Questa banalissima considerazione dovrebbe far parte del bagaglio culturale minimo di chi si accinge ad amministrare una città, peccato che alcune scelte recenti della Giunta Pizzarotti mettano seriamente in dubbio questo fatto.

Quale sia la ragione che spinge un'amministrazione ad investire 4,3 milioni di euro per una rigenerazione urbana come quella prevista al Workout Pasubio mentre a poche centinaia di metri in linea d'aria c'è un teatro, quello dei dialetti, che giace immobile e in totale stato di abbandono è per me un mistero. Capisco che evidentemente una progettualità come quella prevista per gli immobili dell'ex Manzini sia più nelle corde di questa amministrazione e personalmente sono anche convinto che si tratta di progettualità che mancavano nella nostra città e che quindi è giusto incentivare, però questo non può e non deve significare che altri immobili, per cui sono stati spesi soldi pubblici, debbano essere abbandonati solo perché, forse, simboli di una progettualità che il Sindaco e i suoi assessori non condividono.

Tanto più se si considera che il completamento del teatro in questione comporterebbe il recupero di una bella fetta di città, mettendo insieme in un'unica progettualità il parco Vero Pellegrini e il vicino circolo dei dipendenti comunali.

Perché i parmigiani devono investire oltre 4 milioni già stanziati per l’ex Manzini? E’ tempo di verità per Stu Pasubio e Teatro delle Culture Popolari.

Perché i parmigiani devono investire oltre 4 milioni già stanziati per l’ex Manzini?
E’ tempo di verità per Stu Pasubio e Teatro delle Culture Popolari. Si vuole trasparenza sulle strategie, i progetti e i soggetti in campo. Mettiamo sul tavolo tutte le carte anziché shitfood e birra.
Work in regress Stu Pasubio e Wopa: attenzione carboni ardenti per Giampiero Maioli!

Parma segreta. Prossima mostra a palazzo Pigorini dei documenti amministrativi del Comune di Parma a cura della GDF. L’assessore Ferretti si è ripreso dallo svenimento per l’apparizione delle fiamme gialle?

Gallery Pasubio Palazzi

Bilancio, variazione di 3,8 mln di euro. Servirà per le opere pubbliche a Parma

Un ammontare di 3,8 milioni di euro di avanzo in conto capitale dall'anno scorso, che verrà impiegato per coprire una serie di opere pubbliche pianificate nel piano triennale 2016-2018. È la cifra a cui corrisponde la seconda variazione del bilancio 2016 che sarà approvata il 29 aprile in Consiglio comunale, resa nota dall'assessore al Bilancio Marco Ferretti martedì pomeriggio nella commissione presieduta in municipio. Una cifra la cui applicazione è stata illustrata dall'assessore ai Lavori Pubblici Michele Alinovi, che ha ripercorso in dettaglio il Piano triennale delle opere pubbliche.

Le opere contemplate. Tra le opere contemplate: per il progetto "Aemilia 187 a.C." - futuro luogo di aggregazione per giovani e studenti gestito dall'università che verrà realizzato dopo aver attuato il progetto dell'Amministrazione ribattezzato il "Cannocchiale", l’abbassamento cioè di borgo Romagnosi con il cantiere che parte a breve - la riduzione della previsione di bilancio da 400mila euro a 100mila euro, per un investimento complessivo di 1,7 milioni di euro per l'opera.

Per la manutenzione straordinaria del verde pubblico: da 600mila euro a 900mila euro (di cui 750 con avanzo e 250 mila euro con oneri di urbanizzazione). Ancora, manutenzione straordinaria aree cani: 300mila euro finanziati con avanzo; 50mila euro per il canile comunale.

Al Cinghio: 184mila euro (oltre ai 200mila euro già stanziati, per un totale di 384mila euro) per il secondo stralcio dell'intervento per il centro del documentario, con una nuova foresteria e sala civica; 450mila euro per i marciapiedi del Botteghino riconnettendo la frazione con Porporano.

Sentenza Aemilia, tutti i beni confiscati a Parma

Il gup Zavaglia ha ordinato che gran parte dei beni dei condannati già poste sotto sequestro passino sotto il controllo dello Stato, tra cui tutte le palazzine di Sorbolo

di MARIA CHIARA PERRI

Nella sentenza pronunciata venerdì scorso al termine dell'udienza preliminare a Bologna per l'inchiesta Aemilia, il gup Francesca Zavaglia ha ordinato la confisca di numerosi beni dei condannati per associazione mafiosa.

Tra questi ci sono anche varie società con sede a Parma e nel parmense: tutti i loro valori mobili e immobili sono ora sotto il controllo dello Stato, dopo essere state poste sotto sequestro preventivo nel corso del 2015. 

E' stata confiscata la T.r.s. Srl con sede a Sorbolo in via Torino, azienda di commercio all'ingrosso di legname riconducibile a Giuseppe Giglio, il pentito condannato a 12 anni e 6 mesi per associazione mafiosa, e al fratello Giulio.

Povertà, 2 milioni di pensionati sotto i 500 euro. Ma Renzi ‘non prende impegni’

di Stefano Corradino

Ieri all’altare della Patria prima della cerimonia per il 25 aprile il premier Renzi è stato fermato da una signora. Sul finire del breve botta e risposta dai toni briosi la donna ha detto al capo del governo “Mi raccomando con le pensioni minime”. Renzi, sorridendo, ha risposto: “Su questo ancora non prendo l’impegno”. Dice più questa replica scanzonata di tante interviste, interventi in Parlamento e dirette live su Facebook (astuto escamotage per evitare il contraddittorio e spacciato per un nuovo prototipo di democrazia diretta).

Gli 80 euro e i vari provvedimenti sociali presi dal governo – molti dei quali strategicamente preelettorali – non hanno contribuito a migliorare le condizioni di coloro che vivono in uno stato di povertà assoluta, ai limiti dell’indigenza. Ci si occupa dei penultimi ma non degli ultimi.

E intanto le statistiche più recenti confermano nella sostanza i dati degli anni precedenti: 1,47 milioni sono le famiglie che versano in condizione di povertà assoluta, e cioè 4,1 milioni di persone, il6,8% dell’intera popolazione italiana. E oltre 50mila sono le persone senza fissa dimora.

Il 63,4% dei pensionati percepisce un importo medio mensile inferiore a 750 euro (e oltre 2 milioni sotto i 500). Praticamente, sei pensionati su dieci (escludendo quelli più fortunati che hanno una casa di proprietà) vivono percependo dallo Stato quello che gli serve per pagarsi un affitto e forse qualche bolletta, e per tutto il resto sono aiutati da figli o altri parenti. O dalla Provvidenza…

33° Mostra Regionale Bovini di Razza Bruna e Frisona Italiana ad Arborea (OR).

Gentile Sindaca di Arborea Manuela Pintus,

nel calendario delle manifestazioni storiche e culturali e delle fiere regionali di istituzioni, enti, associazioni, sono spesso presenti eventi che vedono come protagonisti animali non umani, perpetuando tradizioni più o meno radicate. Con ciò l’umano cerca di trasmettere la propria cultura, facendola così sopravvivere a se stesso. Dal latino “tradere” deriva, peraltro, il concetto di passaggio, interpretabile sia in senso di tramandare qualcosa di preesistente, sia di passare da un sistema a un altro.

Oggi ho fatto scena muta

Oggi ho fatto scena muta



Prelevo i soldi alla cassa automatica. È un bancomat di nuova generazione, loquace, mi esorta a eseguire le operazioni con voce stentorea: digitare il codice, estrarre la tessera. La volta scorsa mi ha fatto gli auguri di compleanno. Per fortuna non c’era nessuno in coda. Ore 9.10, non sarà l’ultima macchina parlante della giornata. Potrei entrare in agenzia per comunicare la variazione di indirizzo e altre piccole questioni, sembra esserci poca gente, l’impiegato allo sportello è anche un tipo simpatico, ma sistemerò tutto dal computer appena torno a casa. Perché perdere tempo in chiacchiere inutili?

Salgo di nuovo in macchina e mi fermo alla stazione di servizio. Scelgo la corsia self-service. Quando tocca a me, esco nella bolgia, una mezza dozzina di benzinai che si urlano battute, informazioni, ordini da una parte all’altra delle pompe, in un viavai di auto che scalano posizioni e clienti che si dirigono a pagare all’interno. Faccio rifornimento indisturbato come un fantasma. Dentro, la cassiera sta parlando al telefono, non ho bisogno di dire niente, metto trenta euro sul banco e lei fa lo scontrino continuando a discutere, di cani mi sembra, forse con un dogsitter, chissà.

Camorra e appalti, le intercettazioni: «Io tengo al Pd, portiamo Graziano»

Zagaria al telefono con l’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere fa riferimento al presidente regionale dei democratici: «Ho un santo in paradiso che mi protegge». Arrestato l’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere insieme a 8 persone

Il nome del presidente del Pd della Campania Stefano Graziano spunta in un’intercettazione ambientale del 15 novembre 2014 che registra una conversazione tra Alessandro Zagaria, l’imprenditore arrestato oggi con l’accusa di far parte del clan dei Casalesi, e l’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere Biagio Di Muro, finito in carcere anch’egli nell’ambito della stessa inchiesta condotta dalla Dda di Napoli. Zagaria e Di Muro - scrive il gip Anna Laura Alfano nella sua ordinanza - parlano di «imprenditori favoriti da piazzare». «Poi Zagaria - sottolinea il giudice - mostra di attivarsi direttamente per sostenere la campagna elettorale di un candidato alle competizioni elettorali di quel periodo (tale Graziano, candidato per il consiglio regionale) e di questo fatto rimprovera Di Muro che, a suo dire, non si sta attivamente impegnando».

Il sostegno alle elezioni

Requiem di Mozart al Teatro Municipale di Piacenza Sabato 30 aprile 2016

Uno dei maggiori tesori della storia musicale, il Requiem K 626 di Mozart, sarà interpretato da solisti d'eccezione, dal Coro del Teatro Municipale di Piacenza e dalla Filarmonica Arturo Toscanini diretti da Rinaldo Alessandrini nel prossimo appuntamento con la Stagione Concertistica 2015-2016 del Teatro Municipale di Piacenza sabato 30 aprile alle ore 21 

Un appuntamento imperdibile quello di sabato 30 aprile alle ore 21 al Teatro Municipale di Piacenza. Nell'ambito della Stagione Concertistica 2015-2016 organizzata dallaFondazione Teatri di Piacenza verrà infatti eseguito uno dei maggiori tesori della storia musicale: il Requiem K 626 di W. A. Mozart.

Composto da Mozart nei suoi ultimi, difficili, mesi di vita, la Messa da Requiem fu destinata a restare incompiuta; sulle ragioni della composizione e l'identità del committente sono sorte le più fantasiose supposizioni e ancora oggi aleggia il mistero. Nonostante le leggende quest'opera è l'ultima struggente composizione del genio salisburghese e al Municipale sarà interpretato da solisti d'eccezione, quali il soprano Mariangela Sicilia, il mezzosoprano José Maria Lo Monaco, il tenore Jesus Garcia e il basso Michele Pertusi, dal Coro del Teatro Municipale di Piacenza, istruito da Corrado Casati e dalla Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Rinaldo Alessandrini, acclamato interprete del repertorio sei-settecentesco.

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