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Parma Teatro Due: Incontro tra i candidati Sindaco Bernazzoli e Pizzarotti

L'incontro organizzato dagli studenti del Liceo Classico G. D. Romagnosi con i candidati sindaco del Comune di Parma Federico Pizzarotti e Vincenzo Bernazzoli, previsto per domani Giovedì
17 maggio presso il Teatro Due, è stato anticipato alle ore 19.30.

L'incontro è aperto a tutti.

Le modalità di svolgimento del confronto rimangono invariate.
Ci scusiamo per l'imprevisto.

I rappresentanti degli studenti

Giacomo Torri
Guido Canali
Giacomo Manghi
Ambra Luberto

Amministrative 2012 a Parma: “Non vi sorge il dubbio?”

Le città sono al collasso pianificato prodotto dalla finanza e dalla disonestà.
Presto ci si accorgerà che la politica show business di Grillo è una scatola vuota


Si chiamano Amministrative, non politiche!
Perché Grillo viene a Parma a parlare di cosa non va nella politica nazionale e non dei problemi di Parma e di come risolverli? Chi non si sente tradito e derubato da questi anni di governo del liberismo sfrenato in cui si è fatta razzia della ricchezza pubblica?
Del suo pistolotto politico recitato con abilità di satira, indistintamente, come da copione, in tutte le città dove si tenevano le elezioni, si può essere d’accordo su molti punti, ma le sue sono rilevazioni politiche non amministrative locali. Annunci assertivi in vis comica per il consenso. E’ oggi facile, da scafato uomo media e di spettacolo, accaparrarsi il consenso popolare su temi dell’ovvietà, strumentalizzandoli fuori contesto.  
Ma ora non si va a votare per eleggere un deputato o un senatore, ma il Sindaco della città. Un Sindaco deve essere un buon amministratore della cosa pubblica, dare visione futura, saper creare coesione sociale, rappresentare l’identità della città. Produrre servizi e realizzare le opere necessarie per il bene comune.
Gli enunciati e le idee non sono sufficienti occorrono piani di fattibilità con le risorse economiche necessarie. Uno specifico piano di governance per ogni Comune.

Dai Fasci allo Sfascio. Dal Signoraggio al Signorsì

La strategia di Grillo è quella di chi agisce per interposta persona.

Il Paese è stato portato allo sfascio, di fatto, nelle mani di Commissari della BCE e dei poteri della finanza mondiale. A Monti, Passera, Bondi, che sono uomini di finanza, è stato affidato la ricostruzione del PIL del Paese e i tagli di spesa.
Inutile dire chi c’era al Governo per anni prima di questo commissariamento.
Singolare che proprio la finanza che ha prodotto il default mondiale (vedi docufilm Inside Job”), dopo essere stata cospicuamente finanziata dagli Stati, ora si dia pure nelle vesti di riorganizzazione politica dei Paesi. Ma sono loro che detengono il potere economico e tecnologico.

Parma Amministrative 2012: dai Gangster allo Sciamano

I voti passano dal centrodestra a Grillo. Ubaldi una figura ormai imbarazzante e inquietante!... che ha impedito il ballottaggio a Ghiretti vissuto forse come continuità di Vignali.
Bernazzoli (PD) 39% al ballottaggio con Pizzarotti (M5S) 19%

Chi si ricorda tra i parmigiani quando Beppe Grillo si scagliò contro Pietro Barilla offendendolo personalmente in eurovisione a Sanremo nel 1989?
Eppure è opinione comune sia stata persona illuminata, generosa per Parma, tra i principali artefici, con meriti storici, dell'Italia industriale ed economica del dopoguerra. Il comico genovese proseguì poi, anche negli anni successivi contro il gruppo di Pedrignano (tra le aziende con la più alta reputazione a livello mondiale).

Chi non ricorda Grillo contro Internet (video) o Grillo che rompe disperato il computer nel suo spettacolo (video)

Grillini e Casa Pound, la giovinezza al potere

Marco Adorni

(laragionedellacritica.wordpress.com) Qualche giorno fa, Parma è stata teatro di violenti scontri fisici fra una trentina di militanti di Casa Pound e un gruppo di esponenti del Comitato antifascista cittadino. Di un racconto dei fatti o dell’esplicazione delle cause, non intendo occuparmi; perché ritengo decisiva una questione che sta a monte di quanto avvenuto, una questione che è in sé capace di coinvolgere nel profondo il dispositivo della convivenza civile e democratica: è o non è legittimo che un gruppo politico di chiara ispirazione fascista disponga di una sede organizzativa?

Gli esponenti di Casa Pound ne fanno una questione di legalità. E dal punto di vista giuridico hanno perfettamente ragione. In qualità di associazione di promozione sociale, legalmente riconosciuta, Casa Pound, al pari di altre realtà associative, ha tutto il diritto di avere una sede. La questione, però, non è meramente giuridica. Essa, infatti, coinvolge livelli più profondi della legalità. Basta ricordare Karl Popper, quando scriveva che il paradosso della tolleranza – che è poi quello della democrazia – è che quando si trova a doversi confrontare con l’intolleranza, è costretta a sconfessare sé stessa. Perché «se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro l’attacco degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti, e la tolleranza con essi» (La società aperta e i suoi nemici).

In Olanda la net neutrality è legge. E’ la prima volta in Europa.

Daniele Chieffi

(linkiesta.it) - 16 maggio 2012 -

Un primo atto concreto contro la censura della Rete arriva dai Paesi Bassi che sono il primo Stato europeo a stabilire per legge la cosiddetta neutralità della rete. La proposta di legge presentata lo scorso anno, approvata in via definitiva dal Parlamento olandese, vieta ai service provider di adottare tecniche che impediscono o limitano l’accesso a siti web e l’utilizzo di particolari servizi. In molti paesi, tra cui l’Italia, gli operatori telefonici che forniscono abbonamenti Internet attivano in alcune ore della giornata dei meccanismi di traffic o packet shaping con lo scopo di ridurre la velocità di connessione quando l’utente utilizza determinati servizi, come i software VoIP e P2P.

La nuova legge olandese vieta sia di rallentare la connessione sia di applicare tariffe più alte per usare applicazioni accusate di congestionare le reti a barda larga, con particolare riferimento alle reti mobile. Il concetto di Net neutrality indica la volontà di garantire a tutti i cittadini parità di accesso a qualsiasi contenuto in rete, senza discriminazioni legate al tipo di servizio offerto o al canone pagato. Un principio che fino a pochi anni fa era dato pressoché per scontato, ma che con la crescita del numero di persone connesso a internet e il diffondersi del traffico in mobilità è stato messo sempre più in discussione.

Se la destra sceglie Grillo

Curzio Maltese

La crisi che si abbatte con crescente ferocia sulla vita dei cittadini europei ha avuto negli ultimi mesi un solo effetto positivo. È il ritorno sul tavolo dell´Unione del grande assente di questi anni, la Politica. La Politica con la maiuscola, quella che da quando esistono le democrazie si fonda sulla distinzione fra una destra e una sinistra. Il voto in Francia e in Germania, nel più popoloso e decisivo degli stati federali tedeschi, la Renania settentrionale-Westfalia, ha riportato al centro del dibattito pubblico, dopo anni di ambiguità, pensiero unico e fumose «terze vie» di fuga, un'alternativa secca e concreta fra l´Europa vista da destra o da sinistra.
         
Il Grillo del "si, ma anche"
Insomma fra un´Europa ancorata alla visione liberista dominante nell´ultimo decennio, sia pure transitata dalle promesse e dai sogni di arricchimento collettivo allo spettro di un´austerità permanente, e un´idea di Unione più equa e solidale, impegnata a rilanciare la grande invenzione democratica del Welfare nella nuova realtà del mercato globale.

Moretti, il manuale del perfetto giurato "Niente applausi e niente party"

Il regista, che guida il gruppo di giudici che assegneranno i premi, spiega in un'intervista i quattro comandamenti a cui vuole attenersi. C'è anche il divieto a partecipare alle feste delle pellicole in concorso: "Ma su questo farò un'eccezione...". Si comincia oggi con "Moonrise Kingdom"

di CLAUDIA MORGOGLIONE

(repubblica.it) CON I GIORNALI italiani, ha confermato la sua fama schiva e insofferente alle grancasse mediatiche. Ma nel suo ruolo di presidente di giuria al Festival di Cannes, che oggi apre i battenti, Nanni Moretti un qualche obbligo di comunicazione "istituzionale" lo ha sentito: e così, nella sua veste che più istituzionale non si può, ha rilasciato un'intervista al quotidiano francese Libération. Un faccia a faccia in cui ha snocciolato le quattro regole d'oro che seguirà, nel compito di guidare se stesso e gli altri otto "giudici" nelle decisioni sulla Palma d'oro. Regole, va detto, che più morettiane non si può: mai applaudire, né prima, né dopo le proiezioni (per mantenere il giusto distacco); guardare tutti i film (e  ci mancherebbe...); fare spesso delle riunioni (democratico, sì, però pure un po' nosioso); e, soprattutto, non andare ai party delle pellicole in concorso. Anche se, come lui stesso ammette, la possibilità di far rispettare quest'ultimo comandamento, sulla mondanissima Croisette, è praticamente impossibile.

CANNES: SPECIALE TROVACINEMA 1 - IMMAGINI: BARON COHEN E IL CAMMELLO 2

Fmi:«Enormi progressi dell'Italia sul consilidamento fiscale»

IL FONDO MONETARIO NELLA RELAZIONE ANNUALE. Il consenso politico alla base del miglioramento. Poi: «Crescita potrebbe essere al 6% con riforme strutturali»

(corriere.it) MILANO - Enormi progressi sul consolidamento fiscale. Il Fondo Monetario descrive così la situazione italiana. «Quella del consolidamento fiscale è un'area in cui l'Italia ha fatto enormi progressi, che permetteranno il prossimo anno all'Italia di avere il prossimo anno il più alto avanzo primario in Europa». Lo ha affermato il direttore del dipartimento europeo Fmi, Reza Moghadam, nel corso della conferenza stampa della missione annuale del Fondo monetario internazionale. Moghadam ha parlato di «risultati impressionanti» ed ha sottolineato la necessità di «continuare a spostare la composizione dell'aggiustamento verso i tagli alla spesa, che assicurerebbero risparmi definitivi e permetterebbero di tagliare il peso delle tasse sul lavoro».

OTTIMISMO E SODDISFAZIONE - Il motivo di tanto successo, sarebbe sempre secondo il Fmi, «un ampio consenso politico che ha caratterizzato gli ultimi sei mesi dell'Italia. Alla domanda se il Fondo è preoccupato per quello che succederà dopo il 2013, Moghadam ha osservato che «ciò che è stato raggiunto negli ultimi sei mesi (in termini di ampio sostegno politico alle riforme, ndr) speriamo sia l'indicazione di un modello da seguire anche il futuro». Ottimisti i tecnici dell'organizzazione governativa anche sullo sviluppo economico del paese: «C'è spazio per migliorare le prospettive di crescita dell'economia italiana. Vorrei citare un dato - ha spiegato ancora Reza Moghadam che abbiamo analizzato, relativo alle riforme attuate per cui si vede quale è la posizione strutturale dell'Italia rispetto agli altri Paesi dell'Ocse: il livello di crescita di prodotto potrebbe essere del 6% con delle riforme strutturali».

Psicofarmaci: un tredicenne su 4 li assume, spesso senza prescrizione

Tratto da www.giulemanidaibambini.org - 29 aprile 2012 - (disinformazione.it) Studio dell'Università di Torino: psicofarmaci assunti dal 25% dei minori con amici e/o somministrati dai genitori senza alcuna prescrizione medica. Alberto Ugazio (SIP): "in assenza di patologia la terapia farmacologica non è assolutamente indicata". Poma (Giù le Mani dai Bambini): "Appello al Ministro Balduzzi: allarme già rilanciato da noi nel 2009, ma l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e l'Agenzia del Farmaco (AIFA) continuano a sottostimare il problema"

TORINO - Secondo i risultati di uno studio condotto dall'Università di Torino a cura della Dott. sa Roberta Siliquini - Professore Ordinario di Epidemiologia, Igiene Generale e Sanità Pubblica all'Università di Torino - un adolescente su quattro assume psicofarmaci a casa, su consiglio dei genitori, o fuori casa, in accordo con gli amici, quasi sempre senza prescrizione medica. Inizialmente, lo studio ha preso in esame una casistica di 600 soggetti, ma il progetto di ricerca prevede di arrivare a 2.000 casi esaminati entro la fine del corrente anno, alla ricerca di conferme per un trend che vari commentatori esperti definiscono "inquietante".

IL MODO IN CUI GLI USA UTILIZZANO L’UMILIAZIONE SESSUALE

COME STRUMENTO POLITICO PER CONTROLLARE LE MASSE

DI NAOMI WOLF
guardian.co.uk

(comedonchisciotte.org) In una sentenza cinque contro quattro questa settimana la Corte Suprema ha deciso che chiunque in ogni momento può essere denudato al momento di un arresto per qualsiasi tipo di reato, minori compresi. Questa sentenza dell'orrore si connette a due recenti leggi dell'orrore: la NDAA, che permette che chiunque sia passibile di arresto sempre, in ogni momento, e la HR 347, la “legge dell’abuso”, che affibbia una pena di 10 anni per qualunque attività di protesta che avvenga vicino a qualcuno che sia sotto la protezione del secret service. Queste criminalizzazioni delle persone seguono, ovviamente, la mini-rivolta dell’Occupy Movement.

L’indagine denudante americana è benigna ? L’uomo che ha subito la pratica iniziale ha dichiarato che gli è stato detto: “Gira intorno. Accovacciati e tossisci. Sprea your cheeks.” Lui ha detto di essersi sentito umiliato: “Tutto questo mi ha fatto sentire meno di un uomo.”

Con un ragionamento surreale il giudice Anthony Kennedy ha spiegato che questa procedura è necessaria perché gli attentati del Settembre 2011 avrebbero potuto essere bloccati se ci si fosse sbrigati.

19 maggio: Notte Bianca dei Musei

All’Abbazia di Valserena presentazione di un nuovo allestimento di opere contemporanee donate allo CSAC

Parma, 16 maggio 2012 - Sabato 19 maggio, dalle ore 10 alle ore 19, in occasione della Notte Bianca dei Musei, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) dell’Ateneo presenterà, presso la chiesa dell’Abbazia di Valserena, un nuovo allestimento di opere contemporanee recentemente donate allo CSAC “La Collezione Infinita”.

L’ingresso è libero e sarà possibile partecipare a visite guidate alle ore 11, 13, 15 e 17.

Alle ore 21, all’interno della chiesa, si terrà un concerto di voci e pietre sonore (è richiesta la prenotazione fino ad esaurimento posti); all’esterno si terrà invece la videoproiezione di immagini tratte da “I mille. Scatti per una storia d’Italia”, mentre alle ore 22 è prevista la performance dello scultore Pinuccio Sciola.

Dalle ore 10 alle ore 19 sarà attivo un servizio di bus navetta con partenza dal parcheggio scambiatore nord, nei pressi del casello dell’Autostrada A1 (Strada Traversante Lupo – Parma).

Per info e prenotazioni: csac@unipr.it, tel. 0521/033645 – 033652.

I ‘traffici interni’ del Perù che punta al gas delle terre indigene protette

Il Perù sta segretamente e attivamente cercando nuove riserve di gas all’interno delle aree tribali protette, in flagrante violazione delle leggi che proibiscono lo sviluppo di simili progetti.

La Riserva Nahua-Nanti si trova nel Perù sud orientale ed ospita alcune tribù amazzoniche incontattate. Al suo interno di trovano anche ampi giacimenti di gas, a cui ci si riferisce globalmente con il nome di progetto Camisea.

Soltanto il mese scorso, nonostante che nella riserva di estenda già il 75% di un grande deposito di gas, il Ministero peruviano alle Miniere e all’Energia ha autorizzato il Consorzio Camisea a condurre ulteriori prospezioni nell’area.

Oggi, il Perù è andato decisamente oltre, lasciando trapelare i progetti di sfruttamento del primo giacimento petrolifero statale all’interno dell’area legalmente protetta.

Secondo le informazioni di cui Survival è entrata in possesso, il nuovo sito petrolifero si chiama Fitzcarrald, è di proprietà della Petroperu e dovrebbe essere sviluppato ad est del Blocco Camisea numero 88.

ANDREA ZANONI IN EUROPA - Newsletter n°20 del 16-05-2012

Ucraina, per salvare i randagi ci vogliono fatti non paroleBruxelles, 13-05-12

Bruxelles, 13-05-2012

Le autorità ucraine mi hanno risposto alla lettera con cui ho chiesto lo stop immediato delle uccisioni di cani e gatti randagi. Tante belle parole ma niente fatti. E intanto la stage continua, come mi confermano i volontari. Kiev non si nasconda dietro le belle promesse.

Ancora amianto a Paese: qualcuno scherza con il fuoco

Pil, mai così male dal 2009. L'economia cala dello 0,8%

Il risultato congiunturale del primo trimestre "è la sintesi di un aumento del valore aggiunto dell'agricoltura e di una diminuzione del valore aggiunto dell'industria e dei servizi". Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno la flessione è dell'1,3%

(repubblica.it) MILANO - Nel primo trimestre del 2012 il Prodotto interno lordo italiano è diminuito dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e dell'1,3% rispetto al primo trimestre del 2011: è il peggior inizio anno dal 2009, quando il calo del Pil fu addirittura del 3,5%. Lo comunica l'Istat.

Insomma, i primi tre mesi dell'anno confermano che l'Italia è ancora in recessione: si tratta infatti del terzo trimestre consecutivo in cui il dato congiunturale dell'economia è negativo. Nel terzo trimestre 2011 era calata dello 0,2%, mentre nel quarto trimestre era scesa  dello 0,7%. A dimostrazione che la situazione si sta progressivamente deteriorando.

In particolare, il risultato congiunturale del Pil nel primo trimestre "è la sintesi di un aumento del valore aggiunto dell'agricoltura e di una diminuzione del valore aggiunto dell'industria e dei servizi". Inoltre, il primo trimestre del 2012 ha avuto due giornate lavorative in più rispetto sia al trimestre precedente sia al primo trimestre del 2011.

Nello stesso periodo il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,5% negli Stati Uniti ed è diminuito dello 0,2% nel Regno Unito. In termini tendenziali il Pil è aumentato del 2,1% negli Stati Uniti ed è rimasto stazionario nel Regno Unito; in Germania è aumentato dello 0,5 per cento.

Nel primo trimestre il Pil dell'Europa a 17 è invece rimasto stabile rispetto al precedente: 0%. Nella Ue +0,1%. Nel quarto trimestre 2011 c'era stata

APPELLO - Congeliamo il debito pubblico a Parma

Appello ai candidati a Sindaco, alla nuova Amministrazione, ai cittadini: Congeliamo il debito pubblico contratto a Parma dal sistema Comune-partecipate.

APPELLO

Il debito pubblico, che sembra aggirarsi attorno ai 600/ 700 milioni di Euro, non è purtroppo il nostro passato: esso riguarda il presente ed il futuro di ognuno di noi.

Per i prossimi tre anni il Piano di programmazione economica, approntato recentemente dal Commissario straordinario Ciclosi, punta a reperire risorse dai cittadini attraverso l'innalzamento delle tasse (aliquote IMU e IRPEF al massimo consentito), l'aumento delle tariffe dei servizi, delle rette, attraverso tagli e cancellazioni di politiche di sostegno dei ceti deboli.

Il debito complessivo del Comune di Parma, diviso per il numero degli abitanti, si traduce in un indebitamento pro capite, che oscilla tra i 2.200-3.000 euro.

Ad esso si deve aggiungere l'esborso di oneri di indennizzo per la mancata realizzazione di diverse opere:

Il debito contratto, peraltro, non è ancora precisamente quantificabile, poiché, come scrive la Corte dei Conti, il 31.1.2011, a seguito dell'esame della relazione di bilancio di previsione, è stata rilevata una lunga serie di irregolarità contabili, contrastanti col principio di una sana gestione finanziaria: la precedente Amministrazione ha derogato all'obbligo di rappresentare in modo veritiero e corretto la sua situazione patrimoniale e finanziaria.

Se il commissario Ciclosi aveva l'obbligo, per il suo ruolo tecnico, dettato da condizioni di straordinaria emergenza, di “mettere in sicurezza il bilancio comunale”, la nuova Amministrazione comunale è chiamata invece a compiere scelte politiche precise a sostegno dei cittadini.

Fondazione Regio, 3 mln da ripianare Comune procede, ora tocca agli altri soci

Il municipio ha stanziato un milione di euro nel fondo straordinario per risanare i conti. Il presidente della Fondazione agli altri azionisti: seguite l'esempio

(parma.repubblica.it) Fondazione Teatro Regio nei debiti, il Comune pesca nel bilancio e tira fuori un milione di euro. D'altra parte la richesta che arriva ai soci dalla Fondazione è chiara: per portare avanti le attività occorre ripianare il deficit di bilancio di 3 milioni di euro accumulato. Per questo viene sottolineata la necessità che gli azionisti dispongano un contributo straordinario per ricapitalizzare e consentire all'ente lirico di procedere.

Il cda della Fondazione ha così deliberato l'incremento del fondo di dotazione patrimoniale nella misura di euro 3 milioni da corrispondere nel triennio 2012-2014. Il Comune ha risposto presente e deciso di stanziare un milione di euro. Nei giorni scorsi il presidente della Fondazione ha avanzato richiesta formale agli altri soci Camera di Commercio, Fondazione Monte di Parma, Provincia di Parma e Fondazione Cassa di Risparmio di Parma perché anche loro diano seguito all'aumento del fondo, in attuazione di quanto deliberato nella seduta del cda del primo marzo e in linea con la decisione già presa del Comune di Parma.

Il municipio, con un provvedimento varato dal commissario Mario Ciclosi, ha deciso di elargire il contributo straordinario in tre sequenze: 300mila euro nel 2012; 350mila nel 2013 e altri 350mila nel 2014.

(14 maggio 2012)

Bernazzoli: “Comune al collasso, noi lo salveremo”

(parma.repubblica.it) “Il ballottaggio è una partita aperta – attacca Vincenzo Bernazzoli con enfasi – sappiamo che c’è un vento nazionale che spinge forte a favore del movimento (5 stelle, ndr) ed è per questo che sottolineo ai cittadini che ci stiamo davvero giocando Parma”. Si spiega meglio poco dopo: “Il Comune ha una situazione finanziaria vicino al collasso, noi abbiamo le persone giuste, competenti, con le credenziali per ottenere subito credito dalle banche: qui siamo vicini all’orlo del baratro, non ci sono soldi, e già a giugno la macchina rischia di saltare e gli stipendi di non essere pagati. Vero Giorgio (Pagliari, ndr)? Vero Massimo (Iotti, ndr)? Voi che da tempo avete portato avanti la battaglia sapete bene come è la situazione finanziaria. Possiamo dirla la verità?”.


I DEBITI DEL COMUNE
Cerca l’appoggio dei suoi consiglieri e parla con piglio deciso il candidato Pd Vincenzo Bernazzoli: “C’è da correre ai ripari per la situazione del Comune” esclama. Le sue persone di fiducia (”ma un assessore al bilancio ancora non è stato definito”) hanno le credenziali “corrette per uscire da questa difficile situazione e chiedere soldi alle banche”. Parla dei debiti di Parma Infrastrutture. “Il Comune ha un bilancio con 600 milioni di debiti, una situazione grave. E non ci sono più i soldi per pagare fornitori e imprese. Qualche imprenditore che vanta credito è ad un passo da portare i libri in tribunale. 50 milioni di debiti con le imprese e 32 milioni di ParmaInfrastrutture, partecipata che oggi ha pochissime risorse, non più di 700mila euro. Ci rendiamo conto?”.

Rimanete nel mio amore

Vangelo secondo Giovanni (15,9-17) Gesù disse ai suoi discepoli: “Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri”.
 

“Il web italiano ha vinto in Cassazione”

(articolo21.org) Carlo Ruta è stato assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste. L’informazione sul web è salva. La sentenza di Cassazione del 10 maggio 2012 da questo momento istituisce l’alveo in cui dovranno muoversi i legislatori della Repubblica. Il Parlamento, se non vuole cadere anche in questa materia nel discredito generale, non potrà più sottrarsi all’onere di garantire, con una legge chiara, la libertà d’informazione e di espressione in rete.

Oggi è un giorno importante per il web italiano. La sentenza di assoluzione con formula piena allo storico e saggista Carlo Ruta, emanata dalla III Corte di Cassazione, presieduta dal giudice Saverio Felice Mannino, sancisce in modo chiaro e inequivocabile che l’informazione in rete non può essere considerata “clandestina” né un reato (per il solo fatto di esserci, a prescindere da qualsiasi contenuto). Il testo di questa sentenza, che nasce da un procedimento penale unico nel suo genere in tutto l’Occidente, è un patrimonio prezioso per il Paese, ed è importante che ispiri una legge in grado di tutelare con pienezza la libertà di informazione e di ricerca attraverso lo strumento del web. Il Parlamento, in tutte le sue aree, sa a questo punto qual è il suo compito e in quale alveo dovrebbe scorrere la normativa che sarà emanata sulla comunicazione in rete. La massima corte di giustizia con il suo pronunciamento ha chiuso di fatto un’epoca di equivoci e ha posto fine alle mezze misure. L’informazione sul web da oggi è più libera. È quindi una vittoria di tutti, del Paese, della democrazia.

Il futuro dell'editoria è il "libro liquido" si rinnova la scontro tra carta e digitale

Di mutazioni tecnologiche si è parlato alla tavola rotonda "Vivere in rete": i tablet, gli smartphone, gli e-book, le nuove app. Gli editori "tradizionali" criticano "l'imperialismo" di Amazon

STEFANIA PARMEGGIANI

(repubblica.it) IL LIBRO liquido. E' questo il futuro. Poco importa se siamo lettori di romanzi o di poesie, se divoriamo i gialli o amiamo i fantasy. Non è una questione di genere letterario. E' un tema che va al di là della diatriba tra carta e digitale. Riguarda il contenuto, che dovrà modificarsi a seconda di chi lo guarda e del supporto su cui desidera leggerlo. Il concetto è stato utilizzato al Salone del Libro di Torino da Vincenzo Russi, direttore generale del Cefriel (Politecnico di Milano) mentre Amazon vendeva i suoi Kindle e gli editori tornavano a criticarne l"imperialismo".

La cornice era "Vivere in rete", tavola rotonda scelta per discutere delle mutazioni tecnologiche, dei due milioni e mezzo di tablet e dei 32 milioni e mezzo di smartphone che circolano in Italia, del mercato degli e-book e di quello dell'e-commerce. Russi ai dati ha aggiunto un consiglio: "Gli editori non devono pensare solo al supporto ma anche al contenuto del libro, che diventerà liquido". In parte sta già accadendo, lo si vede con la realtà aumentata degli e-book, con i libri di testo integrabili dagli utenti e con le nuove app. Una fra tutte, quella che book republic presenterà sabato al Lingotto e che promette una nuova esperienza di lettura, questa volta in mobilità: il romanzo si legge con gli occhi, ma poi quando si deve uscire di casa, ecco la possibilità di passare all'ascolto.

Si riprende esattamente dal punto in cui si era finito, una full immersion nel libro anche se non

Parmigiani e 5 stelle

Paolo Nori

(paolonori.it) venerdì, 11/05/2012 - Noi parmigiani, delle volte, pensiamo che essere i primi sia una cosa che, un po’, ci vien naturale: si dice Parmigiano Reggiano, non Reggiano Parmigiano, e non potrebbe essere altrimenti, sembra a noi parmigiani. Nel 1545, quando il papa Paolo III crea, per suo figlio Pier Luigi, un ducato, lo chiama ducato di Parma e Piacenza, non ducato di Piacenza e di Parma, e non potrebbe essere altrimenti, sembra a noi parmigiani. Recenti studi, pubblicati sulla stampa parmigiana, attestano senza ombra di dubbio che il più antico giornale d’Italia è La gazzetta di Parma, non la Gazzetta di Mantova, e non potrebbe essere altrimenti, pensiamo noi parmigiani. E sulla Gazzetta di Parma, qualche anno fa, era comparso un articolo che diceva che erano stati scoperti degli antichissimi documenti che avrebbero dimostrato che la più antica università del mondo non era, come si era pensato, erroneamente, fino ad allora, l’università di Bologna, o quella di Parigi, no, era quella di Parma. Noi parmigiani, io, per esempio, come parmigiano, il prosciutto San Daniele io non so neanche se esiste. Fan dei proscutti, a San Daniele? Con quel freddo lì che c’è là in Friuli? Ma saran buoni? Non lo so.

Il sole si muove più lento nello spazio interstellare

Lo indicano i dati della Nasa, che invia informazioni delle interazioni di particelle che avvengono ai confini del nostro sistema solare. Secondo gli scienziati, va anche in una direzione diversa da quanto non si pensasse

(repubblica.it) Nello spazio interstellare, il sole si muove più lentamente rispetto a quanto si pensava finora e sembra avere anche un'interazione più debole con il resto della nostra galassia: lo sostiene uno studio della Nasa pubblicato su Science.

Il nostro sistema solare si muove attraverso lo spazio e in questo suo viaggio porta al suo interno una 'bolla' di vento solare e campo magnetico denominato eliosfera. La frontiera dell'eliosfera, luogo in cui il vento solare interagisce con il resto della galassia, segna anche il confine del sistema solare. Gli scienziati che esaminano i dati provenienti dall'Interstellar Boundary Explorer della Nasa, un piccolo veicolo spaziale che invia dati e immagini delle remote interazioni di particelle che avvengono ai confini del nostro sistema solare, hanno confermato che il moto relativo del sole rispetto allo spazio interstellare sta avvenendo effettivamente più lentamente e in una direzione diversa da quanto si pensava.

A questa velocità minore, l'interazione del sole con l'eliosfera è più debole rispetto a quella che gli scienziati ipotizzavano si verificasse in passato. Un fenomeno evidenziato anche dal cosiddetto "bow shock", un'onda d'urto che si forma quando il materiale interstellare rallenta bruscamente prima di incontrarsi con l'eliosfera, in modo del tutto simile al boom sonoro che si ha quando un jet supersonico viaggia attraverso l'aria.

(11 maggio 2012)

Fitch e la crisi: «Con Grecia fuori dall'euro, Italia e Francia a rischio downgrade»

L'agenzia di rating: «Se la sua economia non riesce a stabilizzarsi, i rating sovrani dei Paesi Ue sotto pressione»

(corriere.it) MILANO - Se la Grecia dovesse lasciare l'eurozona a seguito dell'impossibilità di uscire dall'attuale crisi politica e se la sua economia non riuscisse a stabilizzarsi, allora i rating sovrani degli paesi europei potrebbero finire sotto pressione con rischio di downgrade in particolare per Italia, Francia, Spagna, Cipro, Irlanda, Portogallo, Slovenia e Belgio.

IL RAPPORTO - È quanto scrivono gli esperti di Fitch in un rapporto pubblicato venerdì e dedicato alla crisi attraversata dalla Grecia. «Il risultato incerto delle elezioni parlamentari del 6 maggio e la conseguenza impossibilità a formare un governo di coalizione rendono probabile un nuovo ricorso alle urne in giugno - si legge nel rapporto di Fitch -. L'elezione o la formazione di un governo greco non disposto o non in grado di rispettare i termini dell'accordo sottoscritto con la Ue e con l'Fmi aumenterebbe il rischio di una fuoriuscita della Grecia dall'eurozona. Se si dovessero rendere necessarie, le nuove elezioni diventerebbero dunque un evento di importanza cruciale sia per la Grecia che per il resto dell'eurozona».

Redazione Online
11 maggio 2012

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