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PARMA: Park interrato, il sindaco non lo vuole più
Inserito da Redazione il Ven, 2010-09-03 09:21(parma.repubblica.it) PARMA - Piazzale D'Acquisto potrebbe essere salvo. Non solo di nome. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, il sindaco Pietro Vignali nelle ultime ore avrebbe ammesso: "Per me quel parcheggio è un errore e non va fatto". L'affermazione ricalcherebbe peraltro quella dell'assessore ai Lavori pubblici Giorgio Aiello, che giorni fa aveva confidato a Repubblica Parma: "Ho ereditato dal mio predecessore il progetto del parcheggio interrato in piazzale Salvo D'Acquisto, credo però che sia una iniziativa sbagliata. Fosse per me - aveva aggiunto l'assessore - piuttosto butterei giù un palazzo e innalzerei un silos meccanizzato, all'aperto, non certo sotto terra".
'Ndrangheta: la festa a Polsi, tra sacro e profano
Inserito da Redazione il Ven, 2010-09-03 09:13I boss non c'erano, lo scorso anno ci fu l'incoronazione del capo
Ezio De Domenico
(ansa.it) 02 settembre - POLSI (REGGIO CALABRIA) - Il sacro ed il profano insieme. E' la fede che raggiunge la sua espressione piu' alta, vincendo i troppi pregiudizi e le contraddizioni provocate da chi vuole sfruttarla per interessi poco leciti. Carabinieri e polizia negano che i boss della 'ndrangheta abbiano voluto boicottare quest'anno la Festa della Madonna della Montagna, a Polsi, nel cuore dell'Aspromonte, conclusasi stamattina con la partecipazione di migliaia di persone venute fin quassu' con ogni mezzo e qualcuna anche percorrendo decine di chilometri a piedi. ''Non sono venuti - ha detto un investigatore che di Polsi conosce storia e misfatti - perche' hanno capito che quest'anno per loro qui tirava una brutta aria. Hanno mandato le seconde e le terze file per non dare troppo nell'occhio''.
Paura in Usa, esplode piattaforma nel golfo
Inserito da Redazione il Ven, 2010-09-03 09:11Non ci sono nè perdite di greggio nè feriti
(ansa.it) 03 settembre - WASHINGTON - Scoppia un'altra piattaforma petrolifera davanti alle coste della Louisiana. E nel Golfo del Messico torna per un giorno l'incubo 'marea nera'. Stavolta pero', a differenza dell'incidente sulla base della Bp dell'aprile scorso, non ci sono vittime e la Guardia Costiera in tarda serata ha confermato che le fiamme sulla piattaforma sono state spente e che non vi sono perdite di petrolio in mare.L'azienda petrolifera proprietaria della piattaforma aveva subito escluso ogni perdita di greggio. Qualche ora dopo, pero' era stata la stessa Guardia Costiera a riferire della presenza di una macchia ''lucente'' lunga circa un miglio attorno alla base. In serata invece il capitano di Guardia Costiera Peter Troedsson ha ufficialmente reso noto che l'allarme era rientrato: ''L'incendio e' spento, e gli elicotteri e le navi della Guardia Costiera sul posto non segnalano alcuna perdita. Ma continuiamo a sorvegliare la situazione per essere certi che non vi siano cambiamenti''.
L'incidente ha comunque messo un luce che questi grandi impianti non sono cosi' sicuri come sostengono le compagnie petrolifere. Con l'incidente di oggi le trivellazioni offshore tornano al centro di un dibattito acceso come non mai. In Italia il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha affermato che il nuovo incidente ''conferma l'esigenza'' di ''piu' stringenti regole a livello internazionale'', mettendo in evidenza la situazione nel Mediterraneo e sollecitando che ''il problema venga posto all'ordine del giorno nelle prossime settimane nell'agenda europea''.
Apprezza questa vita
Inserito da Redazione il Ven, 2010-09-03 09:09L'apprezzamento per la vita ti sveglia, ti fa uscire dal tuo stato di vittimismo e ti mostra le opportunità che ti circondano.
Oggi vivi nel momento. Fidati dei tuoi impulsi. Cosa ti dicono di fare? Fallo adesso perché è questo l'unico momento in cui puoi essere sicuro di fare un cambiamento nella tua vita. Non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi.
Contatta Yehuda Berg: www.yehudaberg.
Della donna in Iran: lo sapevate che...
Inserito da Redazione il Ven, 2010-09-03 08:50Dalla pagina di Negs Ir su Facebook riprendiamo quanto da lei ricordato sulla condizione della donna in Iran in occasione dell'8 marzo, festa mondiale della donna. Vorremmo che nel leggere le prossime righe ricordaste esattamente per cosa lottano le giovani iraniane e i loro giovani colleghi. Non per motivi politici, geopolitici né perché fomentati da qualche potenza straniera. Le giovani donne iraniane lottano per la loro libertà.
- Lo sapevate che secondo la legge iraniana, una donna (indipendentemente dalla sua età) non può sposarsi senza il permesso del proprio padre?
- Lo sapevate che in Iran l'età legale per il matrimonio delle donne è 13 anni?
- Lo sapevate che in Iran, se un padre vuole, può costringere la propria figlia di 13 anni, di sposare un uomo di 70 anni, perché lo consente la legge?
Cosa avviene nelle prigioni iraniane
Inserito da Redazione il Ven, 2010-09-03 08:41In difesa di Carla Bruni diciamo: siamo tutti "prostitute"
Inserito da enzo crenna il Ven, 2010-09-03 07:54
Scontro diplomatico tra Parigi e Teheran
Alma Pantaleo
(loccidentale.it) 1 Settembre 2010 - Clima ad alta tensione tra Parigi e Teheran. Dopo averla definita senza mezzi termini "prostituta italiana", il quotidiano ultra-conservatore iraniano Kayhan ieri ha rincarato la dose, scrivendo che Carla Bruni "merita la morte" per aver difeso - e firmato assieme all'attrice francese Isabelle Adjani una petizione per il suo rilascio - Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata alla lapidazione perché colpevole di adulterio. Mentre Parigi protesta, il governo di Teheran prende le distanze dalle frasi contro la prèmiere dame francese.
Leggi l'appello all'Onu di Fiamma Nirenstein per fermare la lapidazione di Sakineh
Inserito da enzo crenna il Ven, 2010-09-03 07:51di
Fiamma Nirenstein
1 Settembre 2010
(loccidentale.it)
All'attenzione della Commissione delle Nazioni Unite per la Condizione Femminile
E per conoscenza:
all'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Sig.ra Navanethem Pillay
URGENTE: FERMARE LA LAPIDAZIONE DI SAKINEH MOHAMMADI ASHTIANI
Le parlamentari della Camera e del Senato della Repubblica Italiana, a nome del popolo italiano, chiedono solennemente alla Commissione Onu per la Condizione Femminile di farsi interprete di fronte alle autorità iraniane della nostra decisa richiesta di cancellare ufficialmente la condanna alla lapidazione di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, cittadina iraniana accusata di adulterio, nonché di liberarla dal carcere. Sakineh da quattro anni è detenuta nel carcere di Tabriz, dove sono recluse altre donne in attesa della medesima pena, tra loro anche minorenni. Chiedere oggi la liberazione di Sakineh significa intercedere per ogni donna che rischia di subire la stessa ingiusta e disumana sorte in base a una legge che riteniamo barbarica.
La bufala del clima, catastrofismi inventati nell'interesse dei politici
Inserito da enzo crenna il Ven, 2010-09-03 07:46I dubbi sui risultati del vertice
di
Ezio Bussoletti
2 Settembre 2010
(loccidentale.it) Copenhagen,19 dicembre 2009, ore 15:28: con 21 ore e 38 minuti di ritardo, si chiude il più inutile meeting che l'ONU abbia mai organizzato sul clima per approvare un nuovo protocollo dopo quello di Kyoto, quasi in scadenza. Invece, 193 paesi hanno litigato senza costrutto per 13 giorni di fila. Presenti 100 capi di stato e una pletora di partecipanti: 45mila, una migrazione biblica da ogni angolo del pianeta che ha prodotto un nulla di fatto politico ma un inquinamento degno di restare alla storia tra i viaggi, spesso in jet privati, gli spostamenti in 1200 limousines di lusso e i bivacchi dei peones nell'area della conferenza. Nulli anche i risultati scientifici sul contenimento del fantomatico riscaldamento globale: nemmeno il limite dei due gradi centigradi, la cui validità era già allora fortemente contestata da molti esperti, è stato accettato dai partecipanti.
L'indomani un pudico silenzio è sceso sul tema mentre scompariva dai giornali il grande sconfitto, lo IPCC, il Panel ONU che negli ultimi dieci anni ha fatto il buono e cattivo tempo sulle problematiche climatiche scatenando impetuose quanto poco credibili politiche di lotta ai cambiamenti che avevano, però, il pregio di mettere in moto migliaia di miliardi di dollari, tra lo sviluppo di tecnologie pulite e le transazioni finanziarie sui diritti dei paesi ad inquinare.
Natura - Un Dna da “Golden”
Inserito da enzo crenna il Ven, 2010-09-03 07:39 di Martina Saporiti | Pubblicato il 02 Settembre 2010
(galileonet.it) Tutti i segreti del melo sono racchiusi in 17 cromosomi. A svelarli ci ha pensato un gruppo di ricerca internazionale coordinato dalla Fondazione Edmund Mach-Istituto Agrario di San Michele all'Adige, che ha decodificato il genoma della varietà Golden Delicius e pubblicato i risultati su Nature Genetics.
La Apple Genome Initiative è nata nel 2007 con l'obiettivo di decodificare il genoma della Golden Delicius, varietà originaria della Virginia, al secondo posto sui mercati internazionali per diffusione e importanza economica. Dopo aver individuato i 13 miliardi di nucleotidi (le unità costituenti del Dna) presenti nel suo genoma, i ricercatori li hanno "ordinati" all'interno di 57 mila geni. Oggi i risultati sono stati resi pubblici e inseriti nelle banche dati internazionali, dove saranno liberamente consultabili dalla comunità scientifica mondiale. Il genoma della Golden, infatti, è per il 99 per cento simile a quello delle altre varietà di mele, e per questo viene considerato dal mondo della ricerca come "patrimonio dell'umanità".
Superenalotto: jackpot da 128 milioni e mezzo, ecco come riscuotere le vincite
Inserito da enzo crenna il Ven, 2010-09-03 07:25
La caccia al montepremi milionario continua (Ansa)
(notizie.tiscali.it) Il 6 continua a latitare e così per la prossima estrazione il montepremi a disposizione sarà di 128.500.000 di euro. Ma cosa fare nel caso in cui si avesse la fortuna di indovinare, se non tutti e sei i numeri, almeno una parte? Sognare non costa niente quindi, ecco tutti i consigli per riscuotere le vincite, in base all'importo.
Per vincite fino a euro 520,00 - Se hai giocato in un Punto di Vendita fisico, puoi presentare la ricevuta vincente presso un qualsiasi Punto di Vendita entro il 60° giorno dal giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino Ufficiale Generale oppure fino al 90° dal giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino Ufficiale Generale giorno presso gli Uffici Premi di Sisal S.p.A: Via A. Tocqueville 13 - 20154 Milano - Viale Sacco e Vanzetti, 89 - 00155 - Roma. Se hai giocato online, la vincita è accreditata direttamente sul tuo conto di gioco
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Mobilità sostenibile: a Milano raccolta firme per i cinque referendum per la qualità dell’ambiente
Inserito da enzo crenna il Ven, 2010-09-03 07:173 settembre 2010, Inquinamento Ambientale

Semaforo nero in Svizzera: stop alle auto inquinanti
Inserito da enzo crenna il Ven, 2010-09-03 07:143 settembre 2010, Inquinamento Ambientale, Sviluppo Sostenibile

(mondoecoblog.com) Stop alle auto inquinanti. Semaforo ‘nero' e l'auto è bandita. L'originale idea arriva dalla Svizzera dove si sta studiando una nuova tecnologia di semafori per etichettare le quattro ruote che producono più smog e limitarne così la circolazione soprattutto nelle aree più delicate da un punto di vista ambientale. Dal nero al grigio, passando per il bianco e l'oro. Sono questi i quattro colori del semaforo anti-smog. Con il ‘nero' non c'è niente da fare: non si passa! Ma per gli eco-guidatori, muniti di auto elettrica, niente da paura: ilò dorato fà scattare il via libera.
IL SEMAFORO NERO
L'idea è del ministero svizzero dell'Ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni che con la nuova normativa prevede di suddividere i veicoli a motore in diverse categorie di emissioni per migliorare la qualità dell'aria.
Saranno contenti i cittadini svizzeri, soprattutto se si considerano le ricadute positive sulla salute. Recenti studi, infatti, dimostrano che ‘bloccando' lo smog i cittadini potrebbero recuperare tra i 5 agli 8 mesi di vita.
Tutti i segreti del Grande Squalo Bianco, dal Sudafrica fino al Mediterraneo
Inserito da enzo crenna il Ven, 2010-09-03 07:06REPORTAGE DA GANSBAAI
Un inviato de "Il Piccolo", Pietro Spirito, ha realizzato un eccezionale reportage sul grande squalo bianco a Gansbaai, sulla punta estrema del Sudafrica. Spirito, insieme ad un gruppo di ricercatori italiani - tra cui una biologa triestina -, si è così immerso nelle acque di Gansbaai protetto da una gabbia metallica. Ecco il racconto del suo affascinante "face to face" con il re degli oceani
di Pietro Spirito
CAPE TOWN L'alba dura a lungo nel cielo di Gansbaai, sulla punta estrema dell'Africa, a duecento chilometri da Cape Town. Cinque miglia al largo del villaggio con i suoi 12mila abitanti e le linde casette dai tetti verdi affacciate sul mare, la motobarca "Barracuda" dello Shark Diving Unlimited naviga con i motori al minimo nel canale della Shark Alley, tra gli isolotti di Dyer Ilsan e Geyser Rock.
VIDEO Il grande squalo bianco FOTO Faccia a faccia con il re degli oceani
Battaglia di Azio
Inserito da enzo crenna il Ven, 2010-09-03 06:58Da Wikipedia.org, l'enciclopedia libera.
Battaglia di Azio Parte della guerra civile romana (44-31 a.C.) ![]()
La battaglia di Azio (Lorenzo A. Castro, 1672)
Data: 2 settembre 31 a.C.
Luogo: Azio Esito:
Decisiva vittoria di Ottaviano
Schieramenti Marina militare romana
Flotta romana ed egiziana
Comandanti Ottaviano Marco Antonio e la regina Cleopatra
Effettivi Circa 400 navi 80.000 soldati. Circa 480 navi e 84.000 soldati.
Perdite 35 navi e 2500 uomini. 400 navi distrutte o conquistate dai romani
2 Settembre 1945: La drammatica resa del Giappone
Inserito da enzo crenna il Ven, 2010-09-03 06:45
(telesanterno.it giov,2 settembre 2010) Per i giapponesi degli Anni Quaranta fu un vero shock udire alla radio la voce del loro imperatore Hiroito, considerato una specie di semidio, che chiedeva loro di "sopportare l'insopportabile", ovvero la sconfitta e la resa dell'Impero del Sol Levante agli americani.
L'annuncio radiofonico della resa fu fatto il 15 Agosto 1945, all'indomani dell'annientamento nucleare delle città di Hiroshima e Nagasaki da parte degli americani. L'atto formale di resa fu invece firmato sulla corazzata statunitense "Missouri" ancorata nel porto di Tokio.Si scriveva così l'ultima pagina della Seconda Guerra Mondiale, dopo che quattro mesi prima si erano già concluse le ostilità in Europa.
Il Giappone aveva pagato la sua partecipazione al conflitto, al fianco dell'asse Hitler-Mussolini, con 3 milioni di morti (anche se furono molte di più le vittime delle spietate truppe nipponiche: ben 35 milioni di morti soltanto durante l'invasione della Cina).
Solo la bomba atomica riuscì a domare l'irriducibile volontà di combattere e resistere ad oltranza dell'esercito e del popolo giapponese.
Microbi per tutti i gusti
Inserito da enzo crenna il Ven, 2010-09-03 00:44Idan Ben-Barak
Il regno invisibile. Nel misterioso mondo dei microbi
Edizioni Dedalo 2010, pp. 214, euro 15,00
Ordina su Ibs
Luisa de Paula
(galileonet.it) 02 Settembre 2010 - Noi non li vediamo, ma sono dappertutto e ne combinano davvero delle belle. I microbi, ci assicura Idan Ben Barak, sono essenziali per qualsiasi forma di vita, a partire dalla nostra. Senza di loro non potremmo compiere molte delle nostre funzioni vitali. Per cui dovremmo smetterla di considerarli soltanto come dei fastidiosi nemici da far fuori ricorrendo al disinfettante e, prima di tutto, imparare a conoscerli.
Allarme livello del mare la geoingegneria non basta
Inserito da Redazione il Gio, 2010-09-02 22:00Ricercatori britannici, cinesi e danesi hanno studiato il futuro degli oceani. Secondo loro non c'è scampo: il livello marino salirà di almeno 30-70 centimetri entro la fine del 2100, anche usando le tecniche più avanzate
JACOPO PASOTTI
(repubblica.it) LA GEOINGENERIA non impedirà affatto la risalita del mare. L'ingegneria su scala planetaria non è una soluzione, nemmeno d'emergenza, ai danni procurati al clima dalle attività umane. È questa la conclusione a cui è giunto un team di ricercatori britannici, cinesi, e danesi al termine di un nuovo studio sul futuro degli oceani terrestri. A loro parere non c'è scampo: il livello marino salirà di almeno 30-70 centimetri entro la fine del 2100, anche usando le tecniche di geoingegneria più avanzate. "Sostituire la geoingegneria al controllo delle emissioni significherebbe addossare un enorme rischio alle future generazioni", affermano i ricercatori sulla rivista scientifica Proceedings of National Academy of Science.
La massima autorità mondiale sul clima, l'Ipcc (Intergovernamental Panel on Climate Change), ha previsto che il livello marino sarà di 20-60 centimetri più elevato per la fine di questo secolo. Una stima, questa, che molti scienziati ora ritoccherebbero verso l'alto portandola a 1-1.5 metri.
Sarà un problema che "colpirà circa 150 milioni di persone che vivono in aree costiere, incluse alcune delle maggiori città del pianeta", spiega Svetlana Jevrejeva, del National Oceanography Centre di Liverpool, in Inghilterra, coautrice della ricerca. Solamente in Cina, nei prossimi decenni milioni di persone dovranno spostarsi verso l'interno del paese.
Autorizzazioni online per gli esperimenti sugli animali
Inserito da Redazione il Gio, 2010-09-02 21:28Berna, 01.09.2010 - Il Consiglio federale ha approvato oggi l'ordinanza concernente il sistema d'informazione elettronico per la gestione degli esperimenti sugli animali. Grazie a tale sistema le domande di autorizzazione per gli esperimenti sugli animali potranno essere effettuate elettronicamente e quindi trattate in modo più efficiente. Tale sistema rientra negli obiettivi del governo elettronico della Confederazione atti a semplificare le procedure tra i cittadini e l'Amministrazione.
In futuro i ricercatori potranno inoltrare tramite Internet le domande di autorizzazione per gli esperimenti sugli animali. Le domande saranno gestite da un server centrale e accessibili in modo sicuro agli organi cantonali e federali incaricati del rilascio delle autorizzazioni. Esso non solo faciliterà le procedure d'autorizzazione, ma anche la tracciabilità, il controllo e l'alta vigilanza degli esperimenti.
Per questo genere di sistema la garanzia della protezione dei dati e la sicurezza sono fondamentali, motivo per cui l'ordinanza disciplina le relative disposizioni in modo dettagliato. Anche i diritti di accesso sono definiti in modo preciso. Il sistema è stato sviluppato dalla Confederazione, sotto la guida dell'Ufficio federale di veterinaria, e in collaborazione con i Cantoni.
Nell'indagine conoscitiva diversi partecipanti hanno sollevato l'importanza di creare maggiore trasparenza nel sistema - in particolare consentendo l'accesso ad alcuni dati al grande pubblico o autorizzando i Cantoni a visionare i dossier trattati da altri Cantoni. Tali questioni non possono però essere risolte a livello di ordinanza, ma devono essere prima sancite nella legge sulla protezione degli animali. Una consultazione in tal senso si è conclusa a fine agosto ed è attualmente in corso di valutazione.
Paleontologia - Il Dragone europeo
Inserito da enzo crenna il Gio, 2010-09-02 21:06 di Katia Clemente | Pubblicato il 02 Settembre 2010
(galileonet.it) Il Velociraptor aveva uno strano cugino europeo, un dinosauro carnivoro di circa 60 milioni di anni fa,
con doppi artigli ai piedi. A presentarlo questa settimana su PnaS sono i ricercatori dell'Università di Bucarest che lo hanno battezzato Balaur bondoc ("Dragone tozzo" in ungherese). La scoperta è importante perché si tratta del fossile di predatore europeo (del gruppo dei teropodi) del Tardo Cretaceo più completo rinvenuto finora. Che, per di più, presenta almeno 20 caratteristiche uniche.
I paleontologi ungheresi, insieme ai colleghi del Museo di Storia Naturale di New York, hanno riportato alla luce un arto inferiore e tutti e due i superiori, le zampe, l'anca, la colonna vertebrale, le costole e le ossa della coda. Tra le peculiarità vi è la presenza di due grandi artigli sulle prime due dita del piede che appare corto e tozzo, come le gambe (da qui il nome), e che presenta alcune ossa fuse insieme. L'osso pelvico, inoltre, ha un'enorme area per l'attacco dei muscoli. La mano risulta atrofizzata (anche qui alcune ossa sono fuse); questo indica che l'animale doveva avere difficoltà ad afferrare le prede.











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