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LOMBARDIA, CHIARIMENTI ALLE ASL SU SOCCORSO ANIMALI

23-01-2012 anmvioggi.it

Rispondendo a quesiti sui comportamenti da adottare, da parte delle ASL, in merito alle richieste di recupero di animali traumatizzati o bisognosi di cure, Il Direttore Generale Carlo Lucchina (DG Sanità della Regione Lombardia) ha emanato una apposita circolare.

Cani e gatti vaganti

Per quanto riguarda gli animali d'affezione, la norma di riferimento è la l.r. n. 33 del 30 dicembre 2009, che definisce le competenze di ASL e Comuni. Secondo tale norma, il Dipartimento di Prevenzione Veterinaria deve assicurare gli interventi di pronto soccorso atti alla stabilizzazione di cani vaganti o gatti che vivono in libertà, ritrovati feriti o gravemente malati e il successivo ricovero sanitario per l'esecuzione degli interventi di profilassi, diagnosi e terapia sugli animali ricoverati, per il tempo previsto dalla legislazione sanitaria ai fini della profilassi antirabbica e della degenza sanitaria (di norma 10 giorni), fatto salvo, poi, rivalersene sul proprietario.

Colonie feline

La normativa, ad eccezione delle sterilizzazioni, non definisce una specifica competenza sulla gestione sanitaria delle colonie feline; tale responsabilità, in sostanza, è demandata a «forme di collaborazione» tra ASL, Comuni, Associazioni e privati per la tutela della salute e la salvaguardia delle condizioni di vita dei gatti. Con ciò si intende che gli interventi per la cura dei gatti delle colonie feline, ad eccezione degli interventi di pronto soccorso, non spettano esclusivamente all'ASL.

Fauna selvatica omeoterma

Per quanto riguarda la fauna selvatica omeoterma (uccelli e mammiferi), la norma di riferimento è la l.r. 26/93 «Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell'equilibrio ambientale e disciplina dell'attività venatoria», che demanda la competenza del soccorso degli esemplari in difficoltà alle Province.

Bat Italia, inammissibile class action: "Chi fuma, sa cosa rischia"

La Corte d'appello conferma la sentenza del Tribunale in merito al presunto danno da dipendenza che avrebbero subìto tre fumatori e respinge il ricorso del Codacons

LOMBARDIA: CHIARIMENTI SU SOCCORSO DI ANIMALI

25-01-2012 anmvioggi.it

Regione Lombardia 20 Gennaio 2012 n. 3
Circolare regionale 29 dicembre 2011 - n. 13
Chiarimenti in merito al soccorso di animali traumatizzati o bisognosi di cure.

 

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LA CIRCOLARE DELLA REGIONE LOMBARDIA.pdf 131.6 KB

Scossa di terremoto alle 15,54 altri secondi di paura

Sisma magnitudo 5.4 della scala Ritcher, a 60 km di profondità. Epicentro sull'Appennino in provincia di Parma e quella di Modena. Scappato dall'ospedale di Borgotaro. Danni alla Reggia di Colorno

LE FOTO VIDEO Le testimonianze La terra trema a Lesignano

(parma.repubblica.it) Dopo il sisma di mercoledì scorso, la terra venerdì ha tremato ancora alle 15.54. Le scosse son durate meno, ma sono state più intense. I dati parlano di una magnitudo 5.4 della scala Richter, a 60.8 chilometri di profondità. Inizialmente l'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha segnalato come epicentro Corniglio, ma poi la Regione ha parlato di Berceto.

In città in tanti sono usciti in strada, lasciando abitazioni e uffici. Gli edifici sono rimasti vuoti e le telefonate hanno intasato le linee. I danni, però, sembrano essere minori rispetto a quelli di qualche giorno fa. I vigili del fuoco hanno segnalato di essere stati subissati di chiamate, ma per ora non c'è stato nessun intervento urgente. Anche la protezione civile ha rassicurato, dicendo che non ci sono emergenze. Tra le segnalazioni dei cittadini si parla di scuole evacuate in via Cocconi. In via Pontremoli invece tantissima gente in strada, con bambini avvolti nelle coperte. 

Il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli: "Nuove lesioni alla Reggia di Colorno sono cadute due statue. A Parma stiamo cercando di capire se evacuare o meno un edificio storico. A Corniglio per ora non si segnalano danni". Luigi Lucchi sindaco di Berceto: "Ora con i tecnici andiamo a vedere quali sono i danni. La gente era tutta

LA CRISI: IL SINDACATO COSA PUO’ FARE?

Se la Germania detiene il primato produttivo e gli altri paesi nordici quello dell’organizzazione sociale, ciò è dovuto anche al ruolo che esercitano i sindacati nella società, nei luoghi di lavoro e verso i governi.

Il sindacalismo confederale italiano ha la stessa forza di quello tedesco, ma non lo stesso ruolo e la stessa possibilità di intervento sui processi economici e sociali. Mantiene ancora un notevole potere di interdizione ma non quello di proposta: questo è il limite da cui partire per compiere un’analisi veritiera e costruire un progetto per domani.

La domanda basilare è: come incidere efficacemente sulle scelte sociali ed economiche dei vari governi?

Ed ancora: come rendere possibile il nuovo modello contrattuale per tradurre la produttività in benefici economici per i lavoratori?

Sono due domande cruciali che si integrano: dal governo fino ai luoghi di lavoro.

Il governo (i governi) sono e saranno sempre più “eurodipendenti”; le imprese saranno sempre più “mondialdipendenti” (la globalizzazione).

Ignorare questi due elementi significa illudersi sulla possibilità che tutto resti come prima.

BENESSERE ANIMALE, GUIDA VALUTAZIONE DEL RISCHIO

 Il documento è una guida metodologica che tiene in considerazione le varie implicazioni di benessere animale, nei vari sistemi di allevamento e sulla base delle diverse procedure gestionali.

26-01-2012 anmvioggi.it
L'Efsa Journal ha pubblicato la Guida alla Valutazione del Rischio per il Benessere Animale (Guidance on Risk Assessment for Animal Welfare).La valutazione del rischio non andrebbe condotta in mancanza di una formulazione chiara e specifica di un determinato problema di benessere. I fattori preminenti della formulazione del problema sono la descrizione dello scenario critico, la popolazione-target e il modello concettuale che collega i fattori rilevanti nella criticità. 

La valutazione sistematica dei vari fattori e risvolti delle procedure di valutazione deve avere una fondatezza e tutte le ipotesi considerate nella formulazione del problema e nella valutazione del rischio devono essere chiare. Questo vale anche nei casi di incertezza e in presenza di variabili lungo i vari stadi della valutazione.

La scelta fra un approccio di tipo qualitativo, semi qualitativo o quantitativo andrebbe fatta sulla base degli scopi e della tipologia di interrogativi da soddisfare, dei dati e delle risorse disponibili per una specifica valutazione del rischio. Ogni volta che è possibile andrebbero utilizzati dati quantitativi. Gli effetti positivi sul benessere (benefici) andrebbero gestiti all'interno del quadro di valutazione, se l'analisi indica fattori con effetti sia positivi che negativi  sul benessere animale.

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GUIDA EFSA VALUTAZIONE DEL RISCHIO (Inglese).pdf 835.21 KB

SPERIMENTAZIONE ANIMALE: LA RICERCA E’ A RISCHIO

 Tra i sottoscrittori la Sival (Società italiana veterinari animali da laboratorio).
 
27-01-2012 anmvioggi.it

Con il giro di vite in vista sui test scientifici che utilizzano animali da laboratorio, "la ricerca biomedica in Italia è a rischio". L'avvertimento arriva da  diversi enti e associazioni. In un comunicato congiunto, i ricercatori prefigurano lo scenario in cui si troveranno a operare per effetto di alcune modifiche alla Direttiva Ue 2010/63,in discussione alla Camera.

La nota è firmata da Aisal (Associazione italiana per le scienze degli animali da laboratorio), Ebra(European Biomedical Research Association); Irfmn (Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri); Sif (Società italiana di fisiologia) e Sival (Società italiana veterinari animali da laboratorio).

Secondo i ricercatori, i divieti in arrivo costringeranno per esempio ad acquistare gli animali da esperimento all'estero, oppure a delocalizzare test chiave in Paesi stranieri dove potrebbe essere impossibile garantire il rispetto per il benessere degli animali.  A detta degli scienziati, "alcuni paragrafi degli emendamenti proposti sembrano essere particolarmente critici per il proseguimento della ricerca biomedica in Italia".

A lezione sul caso Parma

(parma.repubblica.it) PARMA - Incontro organizzato dai movimenti con l’intervento di Marco Adorni, ricercatore universitario, insieme a Michele Guareschi e Andrea Bui. Grafici e testi giuridici per spiegare come Parma sia divenata un episodio da manuale di “politica post-democratica e di espropriazione dei beni comuni”

Ci vogliono le slide, i colori diversi, le freccine per capire cosa hanno combinato Ubaldi e Vignali. Così almeno secondo Marco Adorni e Michele Guareschi, che insieme ad Andrea Bui hanno tenuto sveglie oltre cento persone fino a mezzanotte con un dibattito sul caso Parma e “sul malgoverno della cosa pubblica”. Sull’esito drammatico di un “modo di vivere” incagliatosi nel verde di Green Money, col rischio ora di sprofondare nelle sabbie mobili d’un debito da 500, forse 600 milioni di euro.

Grafici e disegni al computer hanno aiutato i relatori nel corso dell’incontro, organizzato all’auditorium Toscanini insieme al popolo
de La Piazza e intitolato “Il Capitalismo del futuro anteriore. Il caso Parma”: intestazione accompagnata dalla foto di un maiale. “Dal
1998 Parma ha rappresentato un posto ideale per sperimentare la nuova prassi politica cosiddetta post-democratica – è l’analisi di Marco Adorni, ricercatore del Centro studi movimenti e dell’università di Bologna – con i beni comuni espropriati scientificamente con la conseguenza di corruzione e clientelismo, esternalizzazione del sistema di governo dei processi economici, colonizzazione territoriale neoliberista, personalismi del corpo politico e annullamento del ruolo della rappresentatività, assenza di controllo pubblico, politica urbanistica del fatto compiuto: faccio un ponte Nord e poi cerco di capire a cosa serva”.

I colori del cielo

La terra tremò
ancora,
arsa dalla follia
dell’autoinganno,
dalle crepe dell’aridità.
Non vi è scusante.
Divorati dalla brama
di potere:
logorati attorno
all’impossibile,
nella coscienza del ricordo,
sanguinanti contro il muro
della realtà sociale…
logorati nelle fastidiose falsità
delle laceranti unioni.
Facce taroccate,
corpi mutilati.
Il significato del fare
e non fare,
incompresi…
nel distacco liberatorio,
compresi dal cancro
della dopata competizione.
Gettarsi via in un abbozzo
di un’opera sempre incompiuta…
lottare per un niente,
e per un niente
giocarsi l’onore.
Quale organizzazione
che ci siamo dati
e ci imprigiona,
può donarci il mutare
dei colori del cielo?
Quale lavoro può
produrre la naturale intensità
dei sentimenti,
le vibrazioni delle emozioni:
il desiderio non ha motivazione.
Immobili nel gesto,
lo sguardo
riassume la vita.
(Parma, 26/01/2012)

Luigi Boschi

Fantasma

La vita
fuggiva,
ma non la vedevi;
poi la rincorrevi
ma non si
faceva raggiungere;
quando pensavi
di prenderla
non c’era più.
Un fantasma
senza tempo…
ognuno con
la sua inconsapevole
storia.
(Parma, 24/01/2012)

Luigi Boschi

SCOSSA DI TERREMOTO A PARMA

Forte scossa di terremoto a Parma. Erano le 9,05. E i palazzi storici del centro hanno tremato.
LB

Nel mondo 200 milioni di disoccupati, creare 600 milioni di posti in 10 anni

Il rapporto segnala tra l'altro che tra i senza lavoro 74,8 milioni hanno tra i 15 e i 24 anni e che quest'anno altri tre milioni di persone resteranno senza un'occupazione. L'Organizzazione esorta i governanti ad agire in modo "deciso e coordinato"

(repubblica.it) ROMA - Nel mondo ci sono 200 milioni di disoccupati, tra questi 74 milioni e 800mila hanno tra i 15 e i 24 anni e nel 2012 altri tre milioni di persone rimarranno senza lavoro. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) intitolato "Tendenze globali dell'occupazione 2012: prevenire una crisi ancora più profonda". Per poter garantire una crescita sostenibile e mantenere la coesione sociale, la "sfida urgente" è creare 600 milioni di posti di lavoro produttivi nei prossimi dieci anni. E per farlo i governanti dovrebbero agire in modo "deciso e coordinato" per fare in modo che il settore privato "possa tornare ad essere il principale motore della creazione di posti di lavoro".

La ripresa economica, spiega l'Organizzazione mondiale del lavoro, è stata "più debole del previsto" e come risultato "è difficile che i mercati del lavoro si riprendano dalla tensione che li ha tenuti sotto pressione dall'inizio della crisi". "Dopo tre anni di crisi continuata dei mercati del lavoro e di fronte alla prospettiva di un ulteriore peggioramento della situazione economica mondiale - scrive l'Ilo - la disoccupazione mondiale ha raggiunto la cifra di 200 milioni di unità" (27 milioni in più rispetto all'inizio della crisi, visto che la ripresa del 2009 è stata "di breve respiro"). Nei prossimi dieci anni sarebbero necessari oltre 400 milioni di nuovi posti di lavoro per assorbire la

Amministrative, il Viminale si vota il 6 e il 20 maggio

La seconda data fissata è quella per il ballottaggio.dalle primarie in varie parti d'Italia alle prove di coalizione

GIOVANNA CASADIO

(parma.repubblica.it) Le amministrative sono la prova del nove per la politica. E i partiti hanno circa tre mesi di tempo per attrezzarsi. Il Viminale ha infatti individuato la data: si andrà alle urne il 6 maggio e il 20 maggio ci saranno i ballottaggi. Ma intanto crescono tensioni e polemiche sulle alleanze, perché il cambio di stagione sta frammentando e ricomponendo il quadro. Il centrodestra a pezzi, è alle prese con le minacce di Bossi di fare saltare il tavolo là dove la coalizione con il Pdl c'è e, a maggior ragione, di mandare i lumbàrd alla conta da soli alle amministrative. Nel centrosinistra è Di Pietro ad alzare i toni e ad avvertire il Pd: "Non voglio fare saltare il banco delle alleanze locali come Bossi, però Bersani faccia presente ai dirigenti che hanno il maldipancia mentre rincorrono il Terzo Polo, che stiamo facendo le primarie o coalizioni insieme in 1.500 comuni". Morale? "Ci auguriamo che Bersani faccia come Ulisse, si leghi per resistere alle sirene e non rinneghi l'idea del sistema bipolare". Insomma, la foto di Vasto - ovvero la triplice alleanza tra Bersani, Vendola e Di Pietro - è la strada da non mollare. Rincara Nichi Vendola: "Il popolo del centrosinistra vuole un'alternativa". Giovedì il leader di Sel e di Idv torneranno all'attacco in una conferenza stampa.

LOMBARDIA, CHIARIMENTI ALLE ASL SU SOCCORSO ANIMALI

Rispondendo a quesiti sui comportamenti da adottare, da parte delle ASL, in merito alle richieste di recupero di animali traumatizzati o bisognosi di cure, Il Direttore Generale Carlo Lucchina (DG Sanità della Regione Lombardia) ha emanato una apposita circolare. Competenze su interventi e ricovero sanitario di animali d'affezione e fauna selvatica omeoterma.

23-01-2012 anmvioggi.it

Rispondendo a quesiti sui comportamenti da adottare, da parte delle ASL, in merito alle richieste di recupero di animali traumatizzati o bisognosi di cure, Il Direttore Generale Carlo Lucchina (DG Sanità della Regione Lombardia) ha emanato una apposita circolare.

Cani e gatti vaganti

Per quanto riguarda gli animali d'affezione, la norma di riferimento è la l.r. n. 33 del 30 dicembre 2009, che definisce le competenze di ASL e Comuni. Secondo tale norma, il Dipartimento di Prevenzione Veterinaria deve assicurare gli interventi di pronto soccorso atti alla stabilizzazione di cani vaganti o gatti che vivono in libertà, ritrovati feriti o gravemente malati e il successivo ricovero sanitario per l'esecuzione degli interventi di profilassi, diagnosi e terapia sugli animali ricoverati, per il tempo previsto dalla legislazione sanitaria ai fini della profilassi antirabbica e della degenza sanitaria (di norma 10 giorni), fatto salvo, poi, rivalersene sul proprietario.

Colonie feline

La normativa, ad eccezione delle sterilizzazioni, non definisce una specifica competenza sulla gestione sanitaria delle colonie feline; tale responsabilità, in sostanza, è demandata a «forme di collaborazione» tra ASL, Comuni, Associazioni e privati per la tutela della salute e la salvaguardia delle condizioni di vita dei gatti. Con ciò si intende che gli interventi per la cura dei gatti delle colonie feline, ad eccezione degli interventi di pronto soccorso, non spettano esclusivamente all'ASL.

Cancellato il Wcc, Proges fa ricorso al Tar per chiedere i danni

(gazzettadiparma.it) Il Welfare Community Center non si fa più. Ora Proges chiede alla società Ad Personam il rimborso delle spese e il risarcimento dei danni, in qualità di capo dell'associazione temporanea d'impresa (Ati) che si era aggiudicata l'appalto.
Attraverso una nota, la cooperativa sociale Proges ha reso noto che giovedì scorso ha presentato ricorso al Tar, «sia in proprio sia quale capogruppo dell’Ati tra essa Pro.Ges. e Coop.Lavoratori dei Servizi s.c.r.l., Co.l.ser Servizi s.c.r.l., Aurora Domus coop. sociale onlus, Consorzio Cooperative Costruzioni CCC s.c., Cooperativa Edile Artigiana s.c., Camst Coop. s.c.r.l., contro AD PERSONAM, Azienda dei Servizi alla persona del Comune di Parma, per il rimborso delle spese sostenute dall’Ati in ordine alla gara per l’aggiudicazione dell’appalto di finanza di progetto concernente la progettazione definitiva ed esecutiva e la realizzazione e gestione del Welfare Community Center, nonché per il risarcimento dei danni subiti dall’Ati per la perdita di altre occasioni contrattuali».
Infatti l’Asp, aggiunge la cooperativa, «dopo aver bandito con procedura aperta la relativa gara di appalto la cui sola partecipazione prevedeva svolgimento di attività complesse ed onerose per i partecipanti, decideva di annullare la procedura di gara per motivi finanziari riconducibili alla stessa stazione appaltante».

Confisca di beni per 65 milioni: la filiale dei Casalesi nel cuore dell’Oltretorrente di Parma

(corrierediaversaegiugliano.it) Beni per un valore complessivo di 65 milioni di euro sono stati confiscati, su esecuzione di un provvedimento della seconda sezione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Si tratta di beni riconducibili in gran parte all'ala parmigiana del Clan dei Casalesi, che per la quasi totalità erano già sotto sequestro per altri provvedimenti dell'autorità giudiziaria. In particolare ancora una volta ricorrono i nomi della Ducato Immobiliare e della Nuova Ital Costruzioni, due società immobiliari che hanno sede nel cuore di Parma, in Via Bixio 41 nel quartiere dell'Oltretorrente.

Finanza / Corporate Governance : QUESTO SALVATAGGIO PREMIA I CATTIVI GESTORI

di Andrea Resti 19.01.2012

(lavoce.info) Il salvataggio di Fondiaria-Sai proposto da Unipol è un ottimo esempio di schema finanziario rivolto ad acquistare una società quotata senza alcun vantaggio per i piccoli investitori. La legge prevede l'obbligo di Opa a cascata quando si acquista la controllante di una società quotata. Ma l'operazione potrebbe essere ritenuta lecita perché diretta al salvataggio di una società in crisi. Il gruppo di controllo che ha condotto Fonsai sull'orlo del baratro potrebbe così deciderne il destino. Tutto in nome della stabilità. E benché non manchi l'interesse di grandi compagnie straniere.

Finanza / Corporate Governance : QUESTO SALVATAGGIO PREMIA I CATTIVI GESTORI

di Andrea Resti 19.01.2012

(lavoce.info) Il salvataggio di Fondiaria-Sai proposto da Unipol è un ottimo esempio di schema finanziario rivolto ad acquistare una società quotata senza alcun vantaggio per i piccoli investitori. La legge prevede l'obbligo di Opa a cascata quando si acquista la controllante di una società quotata. Ma l'operazione potrebbe essere ritenuta lecita perché diretta al salvataggio di una società in crisi. Il gruppo di controllo che ha condotto Fonsai sull'orlo del baratro potrebbe così deciderne il destino. Tutto in nome della stabilità. E benché non manchi l'interesse di grandi compagnie straniere.

Areonautica: il vecchio RO 37bis al museo di Volandia

Presentato il velivolo restaurato che resterà in mostra temporaneamente a Volandia. Fu costruito in 621 esemplari per le squadriglie della Regia Aeronautica

Animali : MESE DEL CUCCIOLO, UN’ALTRA GRANDE OCCASIONE

Il Mese del Cucciolo, l'iniziativa lanciata per la prima volta da Purina in corso fino al 15 febbraio, si è presentata alla stampa. Marco Melosi ANMVI: "E' un'altra grande occasione per diffondere i principi di prevenzione e benessere e per sostenere le famiglie". Media sensibilizzati anche sui temi fiscali. Dati Ipsos: il Sud frequenta gli ambulatori più del Nord. 

Veterinaria : Esito del trapianto renale nel cane

Morbilità e mortalità elevate, soprattutto per complicazioni tromboemboliche

 

(evsrl.it/vet.journal) Uno studio retrospettivo ha valutato l’esito clinico del trapianto renale nel cane, determinandone i fattori predittivi. Si rivedevano le cartelle cliniche di 26 cani sottoposti a trapianto renale allogenico nel corso di 12 anni.
La sopravvivenza mediana era di 24 giorni (intervallo: 0,5-4014 giorni), con una probabilità di sopravvivenza a 15 giorni del 50% e una probabilità di sopravvivenza a 100 giorni del 36%.
La causa di morte era attribuita a malattia tromboembolica in 8 cani, infezione in 6 cani e rigetto in 1 cane. L’unico fattore significativamente associato a una maggior probabilità di morte era l’età più avanzata al momento della chirurgia.
Il trapianto renale nel cane è associato a morbilità e mortalità elevate, osservano gli autori, e l’età crescente del ricevente è negativamente associata all’esito. Le complicazioni di natura tromboembolica sono un’importante causa di morte nell’immediato periodo postoperatorio e protocolli anticoagulanti efficaci potrebbero migliorare notevolmente la sopravvivenza in futuro.

“Outcome after Renal Transplantation in 26 Dogs” Hoppe K, Mehl ML, Kass PH, Kyles A, Gregory CR. Vet Surg. 2012 Jan 12. [Epub ahead of print]

Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
mg.monzeglio@evsrl.it

Fonte: PubMed

Settore: Cane

Discipline: Chirurgia generale

Ultima modifica: 18-01-2012

Animali - SPERIMENTAZIONE, NUOVI CRITERI DI RECEPIMENTO

Durante l'esame della Legge Comunitaria 2011, la Commissione Politiche dell'Unione Europea ha approvato un articolo aggiuntivo riguardante i criteri per l'attuazione della direttiva 2010/63/UE, sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici. L'articolo aggiuntivo è stato proposto dalla XII Commissione (Affari Sociali) della quale è segretario l'On Gianni Mancuso.

 

anmvioggi.it  20-01-2012
La XIV Commissione (Politiche dell'Unione Europea) ha approvato una serie di emendamenti alla Legge comunitaria 2011, tra cui l'articolo aggiuntivo 50.12 (art. 5 - bis) riguardante i criteri per l'attuazione della direttiva 2010/63/UE, sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici. L'articolo aggiuntivo è stato proposto dalla XII Commissione (Affari Sociali) della quale è segretario l'On Gianni Mancuso, che ha diffuso in proposito un comunicato.

I criteri di recepimento della Direttiva 2010/63/UE, erano già stati approvati dalla Commissione Affari Sociali, con interventi e proposte dell'allora Ministro della Salute Ferruccio Fazio. Ora la stessa Commissione ha presentato un nuovo articolo aggiuntivo.

L'esame in Assemblea del disegno di legge comunitaria 2011 avrà inizio, con la discussione generale, lunedì 23 gennaio.

Art. 5-bis. (Approvato)
(Princìpi e criteri direttivi per l'attuazione della direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici).

Animali - SPERIMENTAZIONE, NUOVI CRITERI DI RECEPIMENTO

Durante l'esame della Legge Comunitaria 2011, la Commissione Politiche dell'Unione Europea ha approvato un articolo aggiuntivo riguardante i criteri per l'attuazione della direttiva 2010/63/UE, sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici. L'articolo aggiuntivo è stato proposto dalla XII Commissione (Affari Sociali) della quale è segretario l'On Gianni Mancuso.

 

anmvioggi.it  20-01-2012
La XIV Commissione (Politiche dell'Unione Europea) ha approvato una serie di emendamenti alla Legge comunitaria 2011, tra cui l'articolo aggiuntivo 50.12 (art. 5 - bis) riguardante i criteri per l'attuazione della direttiva 2010/63/UE, sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici. L'articolo aggiuntivo è stato proposto dalla XII Commissione (Affari Sociali) della quale è segretario l'On Gianni Mancuso, che ha diffuso in proposito un comunicato.

I criteri di recepimento della Direttiva 2010/63/UE, erano già stati approvati dalla Commissione Affari Sociali, con interventi e proposte dell'allora Ministro della Salute Ferruccio Fazio. Ora la stessa Commissione ha presentato un nuovo articolo aggiuntivo.

L'esame in Assemblea del disegno di legge comunitaria 2011 avrà inizio, con la discussione generale, lunedì 23 gennaio.

Art. 5-bis. (Approvato)
(Princìpi e criteri direttivi per l'attuazione della direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2010, sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici).

Il Rinnovo della Convenzione tra Orchestra Teatro Regio srl e Fondazione Teatro Regio di Parma

Allora sub commissario Pomponio, avevo ragione io quando sostenevo che la Convenzione con il Teatro Regio e la società Orchestra Teatro Regio srl, detti Pellegriner, era in scadenza e che da poco è stata rinnovata fino al 2015. Maghenzani lo disse pure in quell’occasione!! Durante la presentazione della stagione 2012... ricorda? Visto che le posi la domanda e lei rispose in modo fuorviante che non si addice proprio ad un Commissario. Ora potrebbe fare chiarezza? (Parma, 20/01/2012)

Luigi Boschi

PROGES: LA RETE ONLUS DELLA CRICCA PARMIGIANA

Antonio Costantino 

Parma: non c’è fine al marcio di questa città! Una cricca di maledetti continua a imperversare riproducendo la banalità del male. E in questa fogna si nutre. Hanno usato Enìa (ora Iren) per appalti e subappalti taroccati; si è usata SPIP per indebitare una società partecipata e arricchire un manipolo di mariuoli; si è usata STT per drogare l’indebitamento pubblico a spese dei cittadini; si è usato il Comune e le sue partecipate per un vergognoso e costoso nepotismo delinquenziale.
Ma un altro circuito manca ancora all’appello, il ruolo del gruppo Gesin-Proges, un misto di cooperative sociali onlus e società di capitali, con a capo Antonio Costantino, pure consigliere del CDA della Fondazione Cariparma: e che ci fa costui nella più importante istituzione locale? Con quali meriti? Forse perché Proges è un centro d’affari maledetti utili per il giro di denaro da riversare alle fazioni politiche in cambio di favori e appalti? Forse per l’uso di manodopera malpagata e sfruttata?
A protezione del malaffare usano le persone, come nelle guerre dove i prigionieri vengono messi a scudo dei luoghi strategici. E così si fa anche qui. Una bolla destinata a saltare, come lo furono altre ben note realtà parmigiane. Tutti lo sanno che fa Proges, ma tacciono consenzienti.

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