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USA: OBAMA; HILLARY HA ACCETTATO SEGRETARIO STATO, NYT

(ANSA) - NEW YORK, 21 Nov - Hillary Clinton ha accettato l'offerta del presidente eletto Barack Obama di esere il prossimo segretario di Stato. Lo ha scritto il New York Times.

WASHINGTON  - Hillary Clinton a un passo dal Dipartimento di Stato: ''E' pronta, ha accettato', hanno detto due fonti vicine all'ex First Lady a cui Barack Obama ha chiesto di diventare il prossimo segretario di Stato. L'indiscrezione sulla decisione di Hillary, che lascerebbe il Senato per mettersi al timone della diplomazia Usa ereditando il ruolo di Condoleezza Rice, e' approdata sul sito online del New York Times mentre la Nbc faceva filtrare altre due nomine importanti: il capo della Fed di New York Timothy Geithner diventerebbe il nuovo ministro del Tesoro, il governatore del New Mexico Bill Richardson, un ispanico a dispetto del nome, il nuovo segretario al Commercio. Wall Street ha applaudito alle scelte facendo rimbalzare in avanti l'indice Dow Jones del 4 per cento a un'ora dalla chiusura.

Hillary - ha scritto il New York Times - si e' risolta ad accettare dopo aver parlato ancora una volta con Obama sul ruolo che avrebbe avuto ai vertici della diplomazia Usa e sui suoi piani di politica estera. Le tre nomine non sono ufficiali: secondo la Nbc sara' lo stesso Obama a presentare la sua squadra economica lunedi' prossimo, mentre non e' chiaro quando arrivera' l'annuncio per Hillary, se prima o dopo la festa del Ringraziamento che in America si celebra il 27 novembre. Ad ogni buon conto, il portavoce di Hillary, Philippe Reines, ha negato che lei abbia gia' accettato e si e' limitato a dire che ''i colloqui stanno andando nella direzione giusta''. ''Il campo di Hillary e' convinto che sia cosa fatta. C'e' un alleanza nascente pronta ad essere suggellata', ha scritto il New York Times e il giornale online Politico ha confermato con fonti proprie. La Clinton e Obama avevano combattuto una battaglia all'ultimo sangue protratta fino a giugno per strappare la nomination democratica alla Casa Bianca. Quando alla fine Hillary ha gettato la spugna, ha ricordato al rivale di aver ''aperto 18 milioni di crepe'' nel soffitto di vetro della politica, un riferimento ai 18 milioni di voti raccolti nella stagione delle primarie. L'accordo fa seguito a un intenso processo di 'vetting' (le verifiche del passato dei candidati a cariche istituzionali) che aveva coinvolto oltre a Hillary anche il marito Bill: l'ex presidente aveva dato nei giorni scorsi completa disponibilita' a lasciare che lo staff di Obama esaminasse la sua complessa rete di rapporti internazionali, alla ricerca di possibili motivi di incompatibilita'. Si allarga intanto la febbre del toto nomine: la Clinton potrebbe prendere come vice il negoziatore degli accordi di Dayton Richard Holbrooke, hanno indicato gli esperti in toto nomine, mentre l'ex generale dei Marines James Jones potrebbe diventare Consigliere per la Sicurezza Nazionale: e' stato dal 2003 al 2006 comandante supremo della Nato. Per la Clinton come del resto per le altre nomine trapelate in questi giorni, tutto resta tuttora affidato alle indiscrezioni. Obama per ora ha formalmente annunciato solo posti all'interno dello staff della Casa Bianca. Tutte le nomine di governo che vengono date per sicure o quasi, sono fino a ora solo il frutto di informazioni di 'fonti bene informate': e' il caso, oltre che della Clinton, di Janet Napolitano (Sicurezza interna), Tom Daschle (Sanita') o Eric Holder (Giustizia). La circostanza ha creato qualche problema al presidente eletto. Durante la campagna elettorale, uno dei punti di forza di Obama era il fatto di contare su un team compatto che non si lasciava andare alle soffiate, mentre ora la serie di voci non autorizzate sta creando qualche imbarazzo, come la dichiarazione pubblica cui e' stata costretta la miliardaria Penny Pritzker, amica personale di Obama, per smentire la sua nomina a ministro del Commercio.