- Ambiente
- Animali
- Architettura Armi Guerre Terrorismo
- Arte e cultura
- Atti e Documenti
- Avere
- Benessere e Salute
- Cibus&Food
- Collezionismo
- Cronaca Nera e Giudiziaria
- Economia
- Fammiridere
- Fiere
- Florance
- Fotodoggi
- InMusic
- Insieme dove
- Mondipossibili
- Operaprima
- Opinioni Interviste Inchieste
- Religioni e Spiritualità
- Saperi
- Scienze e Tecnologia
- Scritture
- Skenet
- Società
- Sorgenti
- Sport e Giochi
- Storia
- Tuttoquelchevuoi
- Vedi anche
- Vegacibus
- Vegadinner
- Vita indipendente
Tremonti: il volume dei derivati è 12,5 volte il Pil mondiale
| Approfondimenti: |
| ■ Bilancio più forte e titoli europei per battere paura di Romano Prodi |
ROMA (26 dicembre) - «Il volume dei derivati è 12 volte e mezzo il Pil del mondo. Questo dà un'idea della degenerazione che è avvenuta nelle strutture del capitalismo». Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, nel corso di un'audizione alle Commissioni Affari esteri della Camera e del Senato, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla presidenza italiana del G8 e le prospettive della governance mondiale.
«Dal 2000 in poi, i derivati non hanno più funzione assicurativa ma una funzione speculativa fine a se stessa. Qui non si tratta più di regole forti e regole deboli, certi strumenti del capitalismo sono usciti dal settore delle regole».
Per Italia ordine e regole punto fondamentale. Tremonti ha aggiunto che l'ordine e le regole sono il punto fondamentale e strategico su cui punterà la presidenza italiana del G8. sulla presidenza italiana del G8 e le prospettive della governance mondiale. «Per quanto riguarda la presidenza Italiana c'è un fondamentale interesse a contribuire strumenti in atto per fronteggiare crisi, ma c'è un punto che consideriamo fondamentale su cui posto particolare forza e enfasi, un punto che si è sviluppato in progressione e ora è considerato strategico: il punto dell'ordine, delle regole». Tremonti ha quindi aggiunto che c'è «una fondamentale asimmetria tra la struttura del mercato globale e l'architettura istituzionale che non è globale. I mercati e il mondo sono globali, ma le giurisdizioni restano locali».
Aiuti di Stato. Uno dei nuovi temi di cui si dovrà parlare in Europa, per Tremonti è quello degli aiuti di Stato. Occorrerà discutere «quali deroghe, in che forma, in che termini. È un punto fondamentale. È in atto una dinamica che interessa e preoccupa tutti: quale è il confine tra il divieto degli aiuti e il permesso degli aiuti e che impatto hanno sulla struttura economica e sulla struttura politica».
Eurobond. Parlando sempre di Europa e della questione del trasferimento di competenze, Tremonti ha portato come esempio quello degli Eurobond, ovvero della possibilità di costruire debito pubblico europeo. «Non era una questione economica ma una questione politica» perchè «Eurobond significa Eurobudget ed Eurobudget significa European States».
Detax in favore Paesi poveri. Tremonti ha annunciato l'ipotesi nell'ambito della presidenza italiana del G8 «di una Detax, ovvero l'esclusione di un pezzettino dell'imposta degli scambi o delle accise, per noi è l'Iva, affinchè i proventi, attraverso i canali del volontariato, vengano destinati a Paesi dove c'è povertà».
Regole europee. Tornando alle regole, il ministro, incalzato anche da interventi di parlamentari dell'opposizione, ha ricordato anche le sue posizioni sull'Europa. «Non sono mai stato contro le regole, ma contro l'eccesso di regole». Cita ironicamente le direttive europee sui passaporti per i furetti e ribadisce: «Proprio perchè credi all'Europa fai meno regole. Ci sono chilometri di regole europee e anche nell'ultimo vertice con il presidente della Repubblica francese ci si è espressi contro l'eccesso di regole, di burocrazia, non contro le regole».
Botta e risposta con Fassino. Nel corso dell'audizione c'è stato anche un botta e risposta con l'opposizione. A Piero Fassino del Pd che ha sottolineato come «il ministro sembra parlare sempre in un'aula universitaria e può dire tutto e il contrario di tutto» in particolare sull'Europa, Tremonti ha replicato: «Faccio accademia, non sono al vostro livello politico, ma vi ricordo che faccio parte di questo Parlamento». E ha concluso con rammarico: «Avrei voluto parlare di grandi temi e non subire un elegante, garbato processo culturale personale».











Solo adesso?
Tremonti: «Il volume dei derivati è 12 volte e mezzo il Pil del mondo. Questo dà un'idea della degenerazione che è avvenuta nelle strutture del capitalismo».
Complimenti!!! Ma fino a ieri dove eravate? Perché ce lo dite solo ora? Sia lei che Padoa Schioppa e Draghi... tutta la squadriglia, che guardavate? Intervenire prima?
Di una azienda non si dice che quando l'indebitamento supera il fatturato è praticamente fallita?
Ora sembra che tutto l'indebitamento dell'azienda capitalistica mondiale superi di dodici volte il fatturato... E avete il coraggio di chiedere i contributi dei cittadini? Che credibilità avete?
Che fare?
Ma, se ci fosse una Magistratura seria... Beh innanzitutto arresterebbe e processerebbe i responsabili, oltre ai capi di stato, i primi ministri, i presidenti di tutte le banche mondiali, i ministri del tesoro oltre a confiscarne tutti i beni non solo a loro ma ai collusi, ai consenzienti inclusi fino al 4° grado di parentela.
Non molto democratico? Certamente! E' stato forse democratico creare questa voragine mondiale sulla pelle della gente? Onori e oneri ai responsabili!
Ma una Magistratura seria non c'è, per vostra fortuna!
Luigi Boschi