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La vita sta cambiando pelle

SISMA, DA CDM OK PROPOSTA SPOSTAMENTO G8 ALL'AQUILA

G8 A L'AQUILA, RISPARMIANDO 220 MLN

Federico Garimberti

(ansa.it) L'AQUILA - Niente Maddalena, sarà probabilmente L'Aquila ad ospitare i grandi del Pianeta. Stavolta Silvio Berlusconi ha fatto ciò che non aveva potuto fare quando, per risollevare l'immagine di una regione sommersa dai rifiuti, aveva auspicato di tenere almeno una sessione dei lavori del G8 a Napoli. E così, salvo improbabili veti legati a motivi di sicurezza da parte di qualche capo di stato o di governo, il summit sotto presidenza italiana si terrà in una zona in piena emergenza. Una decisione che il premier e il commissario del G8 Guido Bertolaso (é stato lui a proporre l'idea al premier) meditavano da qualche giorno, ma che nessuno - al di fuori di una ristrettissima cerchia di persone - sapeva. Nemmeno i ministri che sono stati informati direttamente in Consiglio dei ministri dallo stesso Berlusconi: penso sia giusto portare qui il summit, ha detto il premier ai membri del governo che, in occasione del varo del decreto sul terremoto, erano riuniti proprio nel capoluogo abruzzese. Altrettanto rapido e senza obiezioni il via libera da parte del governo che ha subito approvato la proposta del premier.

E' stato lo stesso Berlusconi, poco dopo, in conferenza stampa, a spiegare le ragioni che lo hanno spinto a preferire l'Abruzzo alla Sardegna nonostante i lavori sull'isola siano partiti mesi fa. In primo luogo, ragioni economiche: i 220 milioni necessari a ospitare il summit, ha detto, potranno essere usati per la ricostruzione delle zone terremotate, mentre le eventuali strutture necessarie potranno restare ed essere sfruttate per altri scopi. Tra l'altro, ha aggiunto riferendosi alla caserma della Guardia di Finanza, "abbiamo la fortuna di avere questa scuola che ha tutti gli ambiti possibili per accogliere i capi di stato, le delegazioni e i giornalisti". Inoltre, ha osservato, fra i temi nell'agenda del G8 c'é anche quello della prevenzione delle catastrofi naturali e dunque "quale sede è più appropriata di una terra ferita da un terremoto?". Quanto alla sicurezza, Berlusconi ha sostenuto che la sede non offre particolari problemi, anche perché il disastro del terremoto scoraggerà eventuali violenti: "Non credo che i no-global avrebbero la voglia, la faccia e il cuore di fare manifestazioni dure" in una terra "ferita" dal terremoto. Dietro la decisione infine, come ha riconosciuto lui stesso, ragioni di opportunità politica, visto che il governo potrà così dare l'immagine di "una gestione più sobria e consona al momento" dell'evento. A rafforzare la convizione del premier, almeno stando ad alcune indiscrezioni raccolte in ambienti della maggioranza, anche alcune difficoltà legate all'organizzazione alla Maddalena e non ancora risolte. Se a ciò si aggiunge il fatto che Bertolaso potrebbe evitare di dividersi fra l'Abruzzo e la Sardegna, si comprende come più di una ragione abbia spinto il Cavaliere a sacrificare l'amata isola: "Mi scuso con Ugo Cappellacci per non averlo potuto avvertire prima", si è quasi giustificato Berlusconi, promettendo ai sardi di ripagarli con il summit sull'ambiente previsto in l'autunno. Tanto che Cappellacci, appena eletto con il Pdl, appare dapprima incredulo ("credo ci siano problemi di natura tecnica e organizzativa che non consentono lo spostamento"), poi rassegnato ("Berlusconi mi ha comunque assicurato che i lavori saranno terminati"). Cauta la reazione del segretario del Pd. "Capisco la scelta simbolica" del governo, ma auspico che questa decisione "non intralci l'esigenza di superare l'emergenza e di iniziare la ricostruzione", ha detto Dario Franceschini. Mentre dall'ala sinistra dell'opposizione partono bordate all'indirizzo del premier: "Al peggio non c'é mai fine", ha attaccato Vittorio Agnoletto, eurodeputato del Prc, bollando come "boutade" l'annuncio del premier. Mentre Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione, lo ha attaccato per la frase sui no-global: "Sono già a L'Aquila a fare volontariato". Sorpreso, invece, il sindaco della Maddalena, Angelo Comiti (eletto nella lista civica 'Isole d'Europà) secondo il quale il trasloco del G8 è "fantascienza". Durissima, infine, la reazione di Alessandra Giudici, presidente della provincia di Sassari, per la quale l'idea è "pura follia".

L'IRA DEL SINDACO DELLA MADDALENA
CAGLIARI - La notizia è di quelle da far tremare i polsi: la Sardegna 'scippata' del G8 a tre mesi dal summit, l'isola de La Maddalena, ormai un cantiere a cielo aperto, dovrà aspettare l'autunno per il suo momento di gloria, con il summit dedicato all'ambiente caldeggiato dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama. "Fantascienza - taglia però corto il sindaco Angelo Comiti - il G8 non è una festa di compleanno. La macchina si è messa in moto e non si può fermare". Di fronte alla tragedia dell'Abruzzo, però, anche le legittime proteste di una regione tradita possono - o devono - infrangersi. "La Sardegna è pronta a fare la sua parte per collaborare - fa sapere a caldo il governatore Ugo Cappellacci - Non sono né spaventato né meravigliato nel dare una mano d'aiuto agli abruzzesi". Ma non vede, il presidente della Regione, una strada ancora del tutto sbarrata alla Maddalena. "Credo che ci siano problemi di natura tecnica e organizzativa che non possono consentire - afferma - lo spostamento del summit in termini strettamente operativi". Più tardi Cappellacci racconterà all'ANSA di aver avuto diversi contatti telefonici con Berlusconi, subito dopo il via libera del Cdm alla proposta di trasferimento del summit. E di essere stato rassicurato: "La Maddalena avrà la sua 'compensazione' ad ottobre con il G8 dell'ambiente, e tutte le strutture previste andranno avanti". Il sindaco Comiti però non intende mollare. "L'ipotesi dello spostamento mi sembra talmente inverosimile che non la prendo neppure in considerazione - dice furioso - Quando si spendono soldi e risorse pubbliche si risponde ad organismi che non scherzano, come la magistratura e la Corte dei Conti. Abbiamo già ricevuto le delegazioni di tutti i Paesi partecipanti, che hanno già fatto sopralluoghi e stabilito questioni che riguardano la sicurezza. Sono già state realizzate strutture importanti. Ci sono centinaia di operai che stanno continuando a lavorare con un investimento di risorse pubbliche spaventoso. Non credo che siano questioni che possono essere decise con un battito di ciglia". Gli imprenditori sono increduli. La stessa presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che attraverso una società del suo gruppo si è aggiudicata il bando più consistente dei lavori legati al G8, quelli all'ex Arsenale militare, parla di un cambiamento repentino. "Cercheremo di capire meglio nelle prossime ore, poi vedremo", dice prima di raggiungere da Cagliari Santa Margherita di Pula, sede del G8 Business che presiede. "I tempi sono stretti e forse a L'Aquila - avverte il presidente della Confindustria sarda Massimo Putzu - non ci sono neanche tutte le strutture per ospitare le delegazioni. Piuttosto si può pensare ad organizzare una mezza giornata in un luogo simbolico dell'Abruzzo, non di più". Dalla Federalberghi arriva un appello a smorzare i toni ("solo ed esclusivamente sensi di vicinanza all'Abruzzo e nessuna protesta", invita il presidente Luigi Crisponi), ma dall'opposizione è una valanga di dichiarazioni al vetriolo targate Pd. "Una beffa per i sardi e un imbroglio per i terremotati", dice il senatore Francesco Sanna. "Un atto insensato", gli fa eco la deputata Amalia Schirru. "L'ennesimo atto di arroganza del 'governo amico'", rincara la dose il commissario regionale del partito Achille Passoni.

ALLE 17.15 NUOVA SCOSSA
Una forte scossa di terremoto e' stata avvertita, alle 17:15 circa, all'Aquila e nella Marsica. La scossa e' stata registrata dall'Ingv alle 17.14 con magnitudo 4.0, profondita' 9,9 chilometri ed epicentro nel distretto sismico Velino-Sirente.

OK A DL DA 8,5 MILIARDI
dell'inviato Manuela Tulli

L'AQUILA - Sarà possibile rifarsi la casa se finita in macerie o rimetterla in sesto se solo danneggiata e per questo lo Stato darà agli abruzzesi interessati 150.000 euro a fondo perduto, 80.000 euro in caso di riparazione. Arrivano i campus universitari per gli studenti che vorranno venire a studiare all'Aquila da altre città. Nella prima fase ospiteranno le famiglie dei terremotati e poi, una volta che potranno rientrare nelle loro case, saranno già pronti e funzionali per diventare quartieri studenteschi. Ma non solo. Alle famiglie colpite dal sisma arriveranno aiuti a trecentosessanta gradi, dalla sospensione dei tributi a quella del pagamento dell'affitto, dagli aiuti per la scuola al bonus del 55% per ristrutturare nelle zone a rischio sismico. Sono alcune delle misure contenute nel decreto legge varato oggi dal Consiglio dei ministri, che si è tenuto proprio a L'Aquila, per venire incontro alle popolazioni dell'Abruzzo colpite dal sisma. Un decreto sostanzioso, che vale complessivamente 8 miliardi di euro, 1,5 per quelle che in gergo tecnico vengono definite le "spese correnti", ovvero l'emergenza. Una macchina che da sola macina 3 milioni di euro al giorno per provvedere a 63.000 sfollati e 12.000 soccorritori. Ci sono poi 6,5 miliardi di euro per la ricostruzione. Ecco le misure principali contenute nel dl 'Abruzzo'.

- 150.000 EURO PER RIFARE CASA. Il contributo è a fondo perduto e verrà dato a chi sceglierà di provvedere da sé, scegliendo per proprio conto materiali e maestranze, alla ricostruzione dell'abitazione. Per sistemare una casa danneggiata, e non completamente distrutta dal sisma, il finanziamento sarà di 80.000 euro. In alternativa si potrà anche chiedere la sospensione del mutuo, se c'é un debito aperto per una casa non più abitabile.

 - STOP TASSE, AFFITTI, RATE, MUTUI. Per le popolazioni colpite dal terremoto c'é una sospensione dei tributi, del pagamento degli affitti, se la casa in locazione è ormai inagibile, e di rate e mutui di qualsiasi genere.

- ZONA FRANCA E DEROGA PATTO STABILITA'. L'Aquila viene inserita nelle zone franche, dove la costituzione di attività é incentivata da sgravi fiscali e contributivi. Per i conti pubblici dalla Regione, invece, vengono esclusi ai fini del patto di stabilità interno le spese sostenute per fare fronte al sisma.

 - AMMORTIZZATORI SOCIALI. Arriva una proroga dell'indennità ordinaria di disoccupazione per i lavoratori colpiti dal terremoto e indennizzi in favore dei collaboratori coordinati e continuativi.

- AIUTI ANCHE PER RIFARE GLI ORATORI. Contributi ed indennizzi per le imprese colpite dal sisma, ma anche per le strutture adibite alle attività sociali, ricreative, sportive e religiose, come, ad esempio, gli oratori.

- GIOCHI. Nuove lotterie istantanee e potenziamento di giochi esistenti: saranno queste alcune delle voci di copertura del provvedimento. Previsto in quest'ottica un rafforzamento della lotta ai giochi clandestini.

- RISORSE DA ENTI, 300 MLN DA BONUS FAMIGLIA. Le risorse per le misure post-terremoto arrivano da un mix di fondi. Messi in conto anche i soldi che potranno arrivare dagli investimenti degli enti previdenziali e dalla Cassa Deposti e Prestiti. Anche il bonus famiglia contribuirà alla 'causa' dell'Abruzzo. I 300 milioni di euro non utilizzati verranno dirottati in questa direzione. Ma in conto ci sono anche i 220 milioni che potranno essere risparmiati trasferendo i lavori del G8 dalla Maddalena alla caserma della Guardia di Finanza a L'Aquila.

- 5 PER MILLE NO, SCUDO SI VEDRA'. Il 5 per mille 'bis' non c'é. Troppe polemiche, ha commentato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. E al momento neanche lo scudo, la misura fiscale per incentivare il rientro dei capitali dall'estero. Ma il ministro Tremonti ha lasciato in quest'ultimo caso una porta aperta: se serviranno più soldi non si esclude di mettere in campo misure contro l'evasione e l'elusione fiscale a livello internazionale.