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I FATTI … DE "IL FATTO"!


SEMPRE LA SOLITA COMMEDIA ALL'ITALIANA

Parma Repubblica online presenta "Il Fatto". Titolo: "In edicola arriva "Il Fatto". Ai vertici una parmigiana.
Ogni nuova iniziativa va incoraggiata, quindi, tutto il meglio! Nello stesso tempo, bisogna avere la capacità di lettura critica degli antefatti che dan vita al Fatto, alle scelte assunte, al contesto. D'altra parte se smetti di essere curioso sei già morto.
Nell'articolo di Francesco Nani si legge che:
-Cinzia Monteverdi titolare della Monteverdi Promotion di via Cavour, società specializzata nell'organizzazione di eventi in ambito culturale è azionista, membro del CDA, responsabile relazioni esterne.
"Ehilà!! -direbbe Al Pacino in Profumo di Donna! - Sento nell'aria una fragranza acqua e sapone".
Mah, non sarà quella Monteverdi che ho conosciuto alla libreria Feltrinelli in occasione della presentazione del libro di Loris Mazzetti, giornalista Rai: "La Macchina delle bugie"? A seguito del mio intervento, mentre parlavo con l'autore, si avvicinò, riconoscendomi, complimentandosi per ciò che scrivevo, divulgavo via rete e pubblicavo nel mio blog: "una delle poche voci libere di Parma, dici le cose come stanno!" ... e mi aveva dato il suo biglietto da visita. Sarà dunque lei quella a cui avevo scritto, chiedendole, se poteva valutare la possibilità di presentare a Parma il libro "A un passo dal sogno" dello scrittore Giulio di Luzio sull'immigrazione... E non ebbi però mai risposta! Ma sì, è lei!.... Cerchiamo la mail. Eccola:

04/apr/2009 01.12 (monteverdi@monteverdipromotion.com)
Cinzia,
mi permetto di inviarti questa proposta  di uno scrittore con cui da anni sono in contatto via mail.
Ritieni possibile prendere contatti e verificare la possibilità di organizzargli un incontro a Parma?
Anche ad esempio in occasione dell'ottobre africano o in estate se si terranno degli incontri nelle piazze.
Se ci vediamo per un caffè, quando hai tempo e se vuoi, potremmo parlarne.
Ciao. Luigi Boschi
(allegati: immagine libro, autore, biografia, quarta di copertina)
Come dicevo nessuna risposta! Questo è lo stile della nuova Pr de Il Fatto!! E pensare che in Feltrinelli, quel giorno, si lamentò pubblicamente che quando inviava comunicazioni in "Gazzetta di Parma" non aveva un adeguato ascolto... "Ma si sa come sono quelli!"
E questa sarebbe la persona che dovrebbe occuparsi di relazioni esterne per un giornale nuovo che ha nelle sue radici: l'ascolto, la trasparenza, il dare voce a chi non l'ha, far emergere i fatti? Muhh! Mi sembra un'aria che ho già respirato, invece, modello cortigiani e assistenti... del potere di turno.
Le persone si rivelano quando sanno scendere in campo per un nulla... che sanno cosa fare... e non per il loro interesse immediato o differito! 

-"Monteverdi -continua l'articolo di Repubblica- tiene tuttavia a precisare che la nuova avventura imprenditoriale è scissa dall'attività di cui è a capo: "La Monteverdi Promotion si occupa del lancio promozionale ma non figura nell'azionariato del quotidiano. Una scelta, quest'ultima, che mi coinvolge in maniera personale e autonoma dalla Monteverdi Promotion".
Un pensiero che ha una parte di saggezza interessata e tre parti di vigliaccheria! Più che da Travaglio (di cui pare sia agente a Parma e comunque ne ha gestito gli incontri) mi sembra abbia preso lezione da Berlusconi!! Un fraseggio ormai a tutti noto. Poi ovviamente terrà separate le attività (ma sempre di comunicazione si tratta!) di editrice, di promoter (è lei forse che cura anche l'immagine e le relazioni di don Luciano Scaccaglia con politici, giornalisti, scrittori per i suoi lunedì di Santa Cristina?), per gli eventi, gli interessi collegati al Comune di Parma... le comunicazioni dei suoi clienti nelle redazioni... farà finta che Luca Sommi (ex portaborse di Sgarbi), suo attuale compagno e rigoroso accompagnatore del suo cane, anziché Assessore alla cultura del Comune di Parma sia il compagno giornalista dell'Unità... (niente a che fare con la crescita d'attività a Parma della sua agenzia... proprio in ambito culturale?... ma guarda un po'!). Insomma un gran bell' impegno nel tener celato, nello sdoppiarsi... nel segmentare il suo cervello per aree di business!! Ma è di moda in questa epoca! Il conflitto professionale o di interessi allena un'altra mente... quell'eclettismo che banalizza e impoverisce! Silvio ha fatto scuola!... pare anche in casa Travaglio! Insomma, nel caso poi di promessa partecipazione azionaria aperta (ma di fatto riservata) nella sua fase costitutiva del nuovo gruppo editoriale, si potrebbe intravedere una specie di insider trading a monte. E poi, questo agire, mi ricorda qualcuno, giustamente criticato, le cui amiche... scalano ai vertici!!
E gli Italiani che si bevono quotidianamente questa sceneggiata... tra gli stessi, che lucrano sul danno e sull'ignoranza e fanno solo gli interessi dei botteghini del loro spettacolo! Sì, lo spettacolo della miseria!

-"la sottoscrizione, ancor prima dell'uscita del prodotto, ha già superato la soglia di pareggio stabilita dagli editori."
Ma chi sono gli editori? Non è che fossero per caso già definiti prima della partenza? Il richiamo mediatico collettivo una azione demagogica solo per finzione?... Per far credere di poterci essere... ed aprire poi, successivamente, ovviamente con sovrapprezzo, per chi volesse entrare visti gli assets già acquisiti (il nome, abbonati, giornalisti, gran cassa mediatica). Terra terra: oggi in pochi mettono 1, per rivendere domani, con una operazione creativa, a molti a 1000. La logica del popolo bue.
Consapevoli, e questo sarebbe grave, di voler far leva fin dall'inizio sulla speculazione nei confronti dei loro lettori. Tra l'altro tutti giornalisti che devono la loro fortuna e popolarità, per lo più, ai contributi pubblici (provvidenza all'editoria) e ai mezzi di comunicazione pubblica. Vedremo! Vedremo! Vorrei sbagliarmi... ma non credo.
Comunque sia oggi, l'era digitale, richiede altre logiche... cosa contraria si ricade nello stesso modello a cui si dice di contrapporsi...

Sarebbe interessante conoscere le modalità di partecipazione, assegnazione e ripartizione delle azioni del gruppo fondativo, a chi non è stato risposto, gli esclusi... Ricordate Gaber? "Libertà è partecipazione!" Una vera trasparenza, dal nuovo gruppo editoriale vantata "Vi terremo informati sui progressi del lavoro di preparazione del vostro nuovo quotidiano... sulla pssibilità di abbonarvi e di essere azionisti", avrebbe meritato maggior chiarezza anche e soprattutto in questa fase iniziale! Così non va! E' una finzione! E'un ritornello ben conosciuto per chi sa come funzionano i meccanismi societari. E se questo è "Il Fatto" la sua strada di trasparenza l'ha già offuscata nel suo nascere con una menzogna. Perché son convinto di questo?
Descrivo qui di seguito ciò che ho riscontrato, volendomi informare sul progetto, richiedendo al nuovo giornale tempo fa, primi di giugno, le modalità di abbonamento e sottoscrizione azionariato. Insomma quel che Travaglio e Grillo annunciavano nei loro video.

-04/giu/2009 16.24 Scrivevo a Il Fatto:- (dettofatto@ilfatto.info)
Sarei interessato ad avere informazioni sia per il costo dell'abbonamento, sia per le modalità di sottoscrizione quote azionarie.
Grazie.
Luigi Boschi
www.luigiboschi.it

-04/giu/2009 16.25 Risposta (da dettofatto@ilfatto.info a luigiboschi@gmail.com)
"Un caloroso benvenuto dall'Editoriale il Fatto S.p.A.
Vi terremo informati sui progressi del lavoro di preparazione del vostro nuovo quotidiano, che uscirà alla fine di settembre 2009.
Tra breve ci troverete in rete, agli indirizzi web che vi comunicheremo.
Appena pronti, vi comunicheremo listini e modalità di abbonamento.
A presto!".

In allegato PDF di Padellaro:
"A settembre , finalmente, il nuovo giornale sarà un fatto. Perché raccontare i fatti, le notizie, la realtà, le cose veramente accadute e ciò che si preferirebbe nascondere sarà il nostro primo lavoro nel momento in cui i fatti tendono a scomparire e l'informazione si trasforma ogni giorno di più nella voce del padrone, soprattutto di un solo padrone. Noi di padroni non ne avremo ma avremo una proprietà: la società editrice è composta da vari soci che partecipano con quote equivalenti e un progetto comune. Un giornale fatto soltanto per i suoi lettori. Senza vincoli né sudditanze con i cosiddetti poteri forti, finanziari e industriali che usano la stampa per i loro interessi. Senza appartenenze politiche. Senza finanziamenti pubblici concessi da questo o quel partito. Dunque, il prezzo di questa libertà di informare e del diritto dei cittadini a essere informati dipende in misura determinante dal numero di copie che ogni giorno saranno acquistate direttamente in edicola ma soprattutto dagli abbonamenti. Abbonarsi significa investire sul futuro del giornale. Fornirgli l'energia necessaria a partire, a rafforzarsi, a radicarsi nei gusti di un pubblico che ci auguriamo cresca costantemente. Il conto è presto fatto: più abbonamenti più libertà.

Il giornale dei fatti avrà sedici pagine, tutte a colori e uscirà sei giorni la settimana tranne il lunedì. Sarà un giornale di carta e un giornale internet. Sarà un giornale scritto prevalentemente da giornalisti giovani, alcuni già affermati. Avrà il sostegno di grandi firme e inviati di punta con i quali abbiamo condiviso una lunga stagione di battaglie contro il regime berlusconiano e senza sconti per l'opposizione, troppo spesso debole e remissiva, se non addirittura complice. Un nome per tutti: Marco Travaglio. E molti altri che si aggiungeranno e che, via via, vi comunicheremo, come una sorta di "AnteFatto", sui nostri blog e sui siti che ci ospiteranno. Lì troverete tutte le indicazioni utili per abbonarvi, a prezzi scontati, in tutte le opzioni più comode ( per ricevere il giornale a domicilio via posta, per avere un coupon con cui acquistarlo ogni giorno in edicola, per poterlo scaricare dopo la mezzanotte in rete, e così via).

Nell'attesa - che sarà breve - dell'"AnteFatto" ecco i numeri telefonici e l'indirizzo mail dell'ufficio a cui potete prenotarvi fin da oggi per l'abbonamento: 02-66506795, fax 02- 66505712, mail dettofatto@ilfatto.info.

Sarà dura ma vogliamo farcela, e a giudicare dal calore che sentiamo crescere intorno al giornale ce la faremo.

Antonio Padellaro


Come si intuisce, risposta automatica. Dell'informazione sulla partecipazione come azionista nulla.
Non mi aspettavo certo una semplice scheda da compilare, però un riferimento telefonico sì, indicando un contatto particolare per l'interesse sull'aspetto societario. Invece niente! Aspetto.

-16/giu/2009 16.16  Rricevevo questa nuova mail ( antefatto@ilfatto.info a luigiboschi@gmail.com ) :

Prima di tutto, grazie di cuore.

Mentre ti scriviamo, sono più di 20 mila i futuri lettori de "il Fatto Quotidiano" che, come te, hanno deciso di abbonarsi subito in attesa di sfogliare a settembre il nostro giornale. E tanti, tanti altri ne stanno arrivando: una manifestazione collettiva di fiducia, di entusiasmo e di calore che non ha precedenti nella stampa non soltanto italiana. Siamo tutti emozionatissimi.

Ciò a cui noi e voi, insieme, stiamo dando vita non è uno dei tanti fogli di carta, ma una grande comunità di giornalisti e di lettori che sognano di dare a questo nostro paese impaurito, sempre più ostaggio di un miliardario prepotente e dei suoi deliri, un'informazione vera, cioè libera. Ora sappiamo che si può fare e non vediamo l'ora di cominciare.

Per rispondere a tanta attesa e a tanto sostegno, abbiamo deciso di offrirti le condizioni di abbonamento più favorevoli possibili, anche per le modalità di pagamento, se ti abbonerai subito. È lo sforzo massimo che possiamo fare. Ma lo facciamo volentieri, perché "il Fatto Quotidiano" ha bisogno di te.

Un forte abbraccio e a prestissimo.
Antonio Padellaro e Marco Travaglio
www.antefatto.it

ATTENZIONE
Se non lo hai già fatto, compila il modulo online sul sito AnteFatto per confermare la tua prenotazione. Clicca su www.antefatto.it e troverai tutte le informazioni.


Ricevi questa mail a seguito del tuo interesse mostrato scrivendo a dettofatto@ilfatto.info, per non ricevere altre informazioni riguardanti "il Fatto Quotidiano" puoi scrivere una mail a antefatto@ilfatto.info


Sì, le solite lettere proforma inviate a tutti!! Come si vede sono interessati agli abbonamenti, non ai sottoscrittori di azioni. Il gruppo base è già stato Fatto! Col cavolo che è aperto! Vedremo, alla presentazione, la trasparenza della composizione azionaria e i contratti con i giornalisti. A proposito, perché queste informazioni non sono già pubblicate online nel vostro sito? Così da incontrarci già appresi, per discutere del Fatto, approfondire e non per conoscere.

Continua su Parma Repubblica la nuova PR del Fatto:
-"Merito certamente di una campagna acquisti notevole: Marco Travaglio, Peter Gomez, Luca Telese, Oliviero Beha, Furio Colombo e il giornalista parmigiano Maurizio Chierici
Quali acquisti!! Sono loro che l'hanno proposto e composto! O è un lapsus? Mah! Non si capisce questa volontà di cercar di far ammuffire la ragione degli altri!

Di Marco Travaglio apprezzo il giornalismo giudiziario.
Di Luca Telese inviterei a mandare in onda un video di alcuni anni fa in cui era relatore in un incontro ai Circoli della Libertà di Parma presso l'Unione Parmense degli Industriali. Che diceva allora della comunicazione e del conflitto di interessi! Sembrava che l'Italia fosse il Paese con la migliore comunicazione, libera e indipendente!! Che la televisione di Berlusconi non è stata e non era determinante nei risultati elettorali del Paese.
Con Maurizio Chierici, che conosco personalmente da tempo, ho avuto un paio di scontri sulla faziosità nella comunicazione. Questo il mio articolo del marzo 2007: "Peppone, don Camillo e il bipolarismo parmigiano" e poi uno scambio vivace di e-mail relative al cileno Rodrigo Vergara sulla cui testata, Arcoiris, Chierici è columnist. Rodrigo è persona ben nota a Modena e di cui c'è un'ampia letteratura anche in rete, ma che Chierici ha dipinto dalle colonne dell'Unità quasi con l'aureola e come un mecenate dell'era digitale. Non sarà tra gli azionisti del Fatto anche lui? Un dubbio lecito ce l'ho. E' un editore bramoso di potere, con strane e consolidate relazioni internazionali, mezzi economici, capace di ottenere finanziamenti e quasi tutti i giornalisti "della campagna acquisti"- come dice la Monteverdi- erano tra i teletrasmessi di Arcoiris. Più di un dubbio mi rimane (finché non vedo la compagine azionaria), anche per lo stesso rapporto che negli anni si è sviluppato tra Chierici e Vergara, tra Vergara e l'Unità, e se così fosse, beh, conoscendo bene il personaggio, evito ogni commento lasciando ai fatti... appunto! E' quello per intenderci che mi ha fatto oscurare un articolo per aver espresso mie opinioni.
Di Beha, mi è simpatico, ricordo la felice e innovativa trasmissione sul calcio con Barbato... e le sue denunce al sistema.
Furio Colombo, uomo Fiat (Wikipedia)

Questi sono fatti... del nuovo Fatto! Troppo Fatto! Quasi strafatto! Mancava?...

Pasolini: "Ecco io vedo così la bella truppa di intellettuali, sociologi, esperti e giornalisti delle intenzioni più nobili, le cose succedono qui e la testa guarda di là...
Ma io dico che, in un certo senso tutti sono i deboli, perché tutti sono vittime. E tutti sono i colpevoli, perché tutti sono pronti al gioco del massacro. Pur di avere. L'educazione ricevuta è stata: avere, possedere, distruggere...
A me resta tutto, cioè me stesso, essere vivo, essere al mondo, vedere, lavorare, capire. Ci sono cento modi di raccontare le storie, di ascoltare le lingue, di riprodurre i dialetti, di fare il teatro dei burattini. Agli altri resta molto di più. Possono tenermi testa, colti come me o ignoranti come me. Il mondo diventa grande, tutto diventa nostro e non dobbiamo usare né la Borsa, né il consiglio di amministrazione, né la spranga, per depredarci...
Questa cupa ostinazione alla violenza totale non lascia più vedere "di che segno sei"...
Non vi illudete. E voi siete, con la scuola, la televisione, la pacatezza dei vostri giornali, voi siete i grandi conservatori di questo ordine orrendo basato sull'idea di possedere e sull'idea di distruggere. Beati voi che siete tutti contenti quando potete mettere su un delitto la sua bella etichetta. A me questa sembra un'altra, delle tante operazioni della cultura di massa". (Parma, 22-08-2009)

Luigi Boschi

Gent.le Luigi Boschi, sono

Gent.le Luigi Boschi,

sono Cinzia Monteverdi, la persona oggetto di questo articolo.

Cercherò di essere breve per non tediare.

Stimo molto le persone che come Lei svolgono un'attività di informazione sui fatti veri. Ho sempre visitato e letto il suo blog.

Sento però doveroso precisarLe che diverse cose riportate nell'articolo a me dedicato non sono vere e mi feriscono proprio perchè sono una persona che quotidianamente opera con la massima correttezza e trasparenza. la tipologia di eventi e spettacoli che organizzo parla chiaramente. porto avanti battaglie a favore di chi non ha voce o di chi opera per la giustizia.

Non posso proprio quindi fare a meno di precisarLe quanto segue:

- svolgo attività di organizzazione eventi culturali da tanti anni e ho realizzato progetti con il Comune di Parma da molto prima che Luca Sommi avesse la poltrona di Agente ai grandi eventi e poi assessore e da molto prima che io lo conoscessi. Vivo in questa città da 15 anni.

- gli unici eventi che io ho portato quest'anno al Comune di Parma sono stati tre spettacoli del festival di poesia: Corrado Augias, Vincenzo Cerami e Don Gallo richiesti in parte dall'assessore Lasagna. trattandosi di nomi che segue direttamente la mia agenzia ho seguito l'intermediazione ma le posso assicurare che, con conti alla mano che posso dimostrare, la Monteverdi Promotion non ha avuto alcun guadagno e questo proprio perchè ho ritenuto giusto comportarmi correttamente non utilizzando la mia vita privata a vantaggio di quella professionale. I soldi spesi dal comune sono andati ai produttori di Augias e Cerami. mentre quelli di Don Gallo, alla sua Comunità per la quale opero cercando di trovare fondi che servono a salvare ragazzi dalla strada. Se vuole verificare a livello di amministrazione i conti, L'aspetto volentieri in ufficio in Borgo san Biagio 7/c.La mia attività non va avanti certo solo grazie a Parma.

 

- mi spiace se non ho risposto alle Sue proposte per presentare libri. certamente non perchè le reputo poco interessanti ma perchè negli ultimi mesi ho portato avanti diversi progetti FUORI PARMA, tra cui il giornale Il Fatto Quotidiano e non sono fisicamente riuscita a portare avanti diverse cose, non solo le sue proposte. spero comunque che prossimamente ci sia la possibilità di collaborare.

- per quanto riguarda i commenti su Luca Sommi, portaborse di Vittorio Sgarbi, non rispondo perchè non mi riguarda. Le posso solo dire che ho stima "ZERO" di Sgarbi. Io non ho nulla a che fare con lui e quando mi è capitato di incontrarlo per un evento culturale che stavo organizzando a Milano ho avuto un esperienza pessima. 

- per quanto riguarda Il Fatto Quotidiano, abbia fiducia, sarà un bel giornale e darà tante soddisfazioni ai lettori. sono convinta che una persona come Lei appoggerà questa iniziativa. e non ha avuto dall'amministrazione del giornale le risposte che si aspettava, porti pazienza, stiamo partendo ora e mi creda non è questione di interesse o meno alle Sue richieste, proposte o altro ma è questione di tempo e di gestione di migliaia di mail che arrivano.

- per quanto riguarda la mia vita privata, Le chiedo la cortesia, se non è un problema, di evitare di collegarla ad aspetti professionali e comunque pubblici che non hanno nessun collegamento. oltre al fatto che, per un blog come il Suo, che vuole essere controcorrente e dare informazioni corrette, credo sia importante essere aggiornati sulla Verità; altrimenti si rischia di attaccare senza fondamenta, con il risultato che fa un danno a me e a Lei perchè dice cose non vere.e siccome penso che quello che sta facendo sia importante Le do il consiglio di tenersi maggiormente informato e anche sulla mia vita privata, se proprio non può fare a meno di scrivere, magari mi dia un colpo di telefono che trova nel biglietto da visita che Le ho consegnato o altrimenti sul sito www.monteverdipromotion.com, così l'aggiorno.

Per qualsiasi chiarimento sono a Sua disposizione. Anche perchè sono certa che se sapesse la storia della mia vita, avrebbe qualche difficoltà a scrivere le cose che ho appena letto e Le dispiacerebbe di averle scritte.

Grazie.

 

Il Fatto: rispondo alla Monteverdi

Cinzia, le rispondo non in sintesi ma per punti:
-Lei non è oggetto del mio articolo, né è a lei dedicato, ma lo è il "Il Fatto" di cui è azionista, membro del CDA e responsabile relazioni esterne, ruolo a lei conferito. Non è pertanto la sua persona rilevante, ma la figura che rappresenta, i fatti che la circondano, da lei comunicati e che si sono mossi intorno al nuovo giornale, che nel mio articolo si rivelano... e non hanno avuto smentita né nella sua risposta e nemmeno dopo la sua cortese telefonata di ieri.

-Io pongo la questione sotto l'aspetto etico e del metodo. Se c'è una cosa di cui in particolare questo Paese ha bisogno è ritrovare rigore etico nella comunicazione che deriva da quelle scelte e quei comportamenti che determinano poi i fatti. La comunicazione non ha bisogno di più giornali, ma di più trasparenza, meno faziosità, rispetto dei ruoli che la comunicazione determina. Non si può essere editori e promoter, non si può essere giornalisti e pr, non si può essere giocatori e arbitri. Nella comunicazione sta avvenendo invece questo, dove non si sa più chi fa cosa, fino ad arrivare ad avere che chi controlla la pubblicità e la comunicazione è anche Presidente del Consiglio (ma qui si sa cosa fa!)... e questo, al di là della TV di massa, per demerito di una classe politica e dirigente che ha consentito, per non dire voluto, questo! E la sinistra ne ha tutte le responsabilità... ma forse era più attenta ai suoi interessi della cooperazione... che al bene del Paese. Non disturbiamoci a vicenda!

-Lei ha interpretato male i miei contenuti, non sono né un amministratore, né un fiscalista. Io mi limito a scrivere intrecciando ciò che viene comunicato, i documenti che esamino, comportamenti e scelte assunti, le relazioni. Quindi cerco di analizzare ciò che viene trasmesso. Se non fosse vero ciò che scrivo, l'interessato può sempre smentire circostanziando... direttamente.

-Non le ho mai fatto proposte di presentazione libri, ma del libro sull'immigrazione dello scrittore Di Giulio. Un tema, l'immigrazione, che, per come lei si definisce "porta avanti battaglie a favore di chi non ha voce o per chi opera nella giustizia" dovrebbe rientrare. Lei non ha avuto nemmeno il tempo e la sensibilità di rispondere... E io non mi permetto di disturbare due volte chi non trova il tempo per rispondere, a una semplice mia mail, anche negativamente. Ma ora per questo mio articolo sì, lo ha trovato il tempo! Solo se si è toccati personalmente?

-Lei sostiene di lavorare da tempo per il Comune di Parma o per Istituzioni pubbliche. Ecco questo mi basta per capire. Ciò, per me, non è qualificante. Poi lei sarà integerrima (correndo il rischio di essere sfruttata o utilizzata, perché questa è l'alternativa) ma sanno tutti che vuol dire avere a che fa fare con le Pubbliche Amministrazioni e con i centri di potere politico... come vanno le cose! Non devo certo raccontarglielo io! Ha maestri ben più preparati di me al suo fianco. Non sarà il suo caso, le ripeto, ma è lei che ha scelto i suoi interlocutori.

-Io non ho fatto alcun commento su Luca Sommi ho messo per inciso una attività da lui svolta per alcuni anni. Che poi sotto il Battistero dell'Antelami sia nata una simpatia affettiva tra gli assistenti di due rivali mediatici (Travaglio- Sgarbi) beh, a me fa solo sorridere. Un Romeo e Giulietta tra i Montecchi e i Capuleti dei tempi moderni... e da commedia all'italiana.

-Che Il Fatto sarà nel futuro prossimo un bel giornale glielo auguro. Non ho nessun motivo di credere il contrario. Lo dimostrerà nei "fatti". Per ora rilevo alcune "strane" vicende e anomalie che ho descritto nel mio articolo e a cui non ha dato risposta, se non adducendo a un aspetto di temporaneo "ingorgo amministrativo" che io non posso giustificare. Un nuovo progetto di un giornale quotidiano nazionale aperto a tutti anche nella partecipazione azionaria (strano che ne sia già stata costituita una in una fase fondativa), nell'era digitale si gestisce in altro modo fin dal suo inizio. Gli enunciati devono trovare immediato riscontro nella piattaforma tecnologica dedicata. Ma ciò non c'è! E visto che al vostro interno vi sono competenti, navigati operatori e conoscenze di strutture tecnologiche, la scelta di non farlo vi espone a una palese, necessaria critica. Voi avrete avuto i vostri motivi, io i miei per esporli.

-Il social blog "luigiboschi.it" non vuol essere né controcorrente, né contro qualcuno. Si limita a dar spazio a tutte le opinioni, anche tra loro contrastanti. Se si riferisce invece ai miei articoli cerco di scrivere quel che vedo e penso libero, per quanto più possibile, da lacci e lacciuoli. Non pretendo di trasmettere "la Verità", ma le "evidenze" con una lettura distaccata dei fatti e non contaminata dalle relazioni. Cerco di essere vero... questo sì, sempre! Un ruolo e un modo di vivere naturale, ma reso molto difficile nella società della fiction e della fobia da successo.

-Sa faccio quel che posso per tenermi aggiornato... ne capitano talmente tante ogni giorno che ormai ho il voltastomaco quotidiano... Ogni realtà pubblica (cioè nostra) è una fogna! Delle vite private non mi interesso proprio... ma se si incrociano con i fatti di cui mi occupo in quel momento, non posso non menzionarle. I rapporti con chi ha responsabilità pubbliche, implicano anche questo!! Non penso comunque che la breve citazione, vera, sia offensiva. E' stata sua la scelta non mia! Chi ha incarichi o relazioni con il "pubblico" non ha privato (cito Barbara Berlusconi).

-Ci sono tragedie personali in ogni famiglia... ed è per questo che io non ho mai attaccato nessuno sotto l'aspetto personale, ma ho svolto semmai una critica rivelatrice e costruttiva sempre per il ruolo assunto e che rappresenta... in particolare se è a carattere pubblico. I miei articoli (costano sangue, non ho alle spalle editori, né pubblicità... vita da blogger!), sono pagine disinteressate di storia di questa città e di questo Paese! E se a volte può essere scappata qualche battuta satirica, beh, non è mai stata fuori luogo, né smentita... né, mi pare, di cattivo gusto.

-Vede, non chiamo mai le persone responsabili o direttamente coinvolte nel tema che sto trattando, proprio per non esserne influenzato. Mi documento e mi confronto con più fonti. Se vi fosse più trasparenza a monte vi sarebbero meno errori. L'acqua di valle dipende molto dalla sorgente. Preferisco poi l'imprecisione alla commistione. Anche perché ho troppo rispetto per il valore della relazione personale. (25/08/2009)

Luigi Boschi

 Estrapolo alcune Sue frasi

 Estrapolo alcune Sue frasi che ritengo doveroso commentare

- "non hanno avuto smentita né nella sua risposta e nemmeno dopo la sua cortese telefonata di ieri"

Ho smentito sia nella mia riposta sia nella telefonata.

- "Che poi sotto il Battistero dell'Antelami sia nata una simpatia affettiva tra gli assistenti di due rivali mediatici (Travaglio- Sgarbi)."

non è nata nessuna simpatia tra due rivali mediatici

- "Anche perché ho troppo rispetto per il valore della relazione personale"

utilizzare pettegolezzi senza fondamenta non equivale a rispettare le persone.

- "Se non fosse vero ciò che scrivo, l'interessato può sempre smentire circostanziando... direttamente". 

peccato che una volta smentito lei continua e quel che peggio utilizza la smentita per proseguire con falsità

 - "Un nuovo progetto di un giornale quotidiano nazionale aperto a tutti anche nella partecipazione azionaria".

il giornale non è aperto a tutti nella partecipazione azionaria; come per ogni società vengono fatte le opportune scelte anche sugli azionisti.

- "Lei non ha avuto nemmeno il tempo e la sensibilità di rispondere."

si percepisce una rabbia che non comprendo; se permette, per qualsiasi attività privata, non si può dare per certo che ad ogni proposta arrivi una risposta. 

- "Lei sostiene di lavorare da tempo per il Comune di Parma o per Istituzioni pubbliche. Ecco questo mi basta per capire."

oltre al fatto che in questo momento non ho alcun progetto con il Comune di Parma, mi spiega cosa c'è di sbagliato se un agenzia di organizzazione eventi culturali entra in contatto con i comuni di qualsiasi città,(come ho già detto lavoro anche fuori del Ducato).anche perchè come può immaginare spesso è un percorso obbligato...non posso organizzare una mostra d'arte o un festival a prescindere dalle iniziative di un Comune. Quale errore o ingiustizia sarà mai!!!!! 

"Non pretendo di trasmettere "la Verità", ma le "evidenze" con una lettura distaccata dei fatti e non contaminata dalle relazioni. "

questo è vero. non trasmette la verità. e quello che può sembrare a lei un evidenza è solo un apparenza che spesso inganna.

 

Nella telefonata di ieri Lei ha detto "il mio lavoro è come quello di Travaglio, basato sui fatti" Le assicuro che Travaglio non si abbassa mai a questo livello. e non utilizza mai "le evidenze" come Lei le ha chiamate.ma fonda il Suo operato sui fatti veri, documentati e provati.

In conclusione. Mi comporto con la massima serietà e correttezza e forte di questa certezza evito di proseguire a commentare i Suoi articoli che mi vedono coinvolta e La lascio proseguire in questo accanimento.Sono tranquilla, serena e a questo punto anche divertita.

in questo caso HA PRESO UN GROSSO GRANCHIO......non solo per i fatti riguardanti la mia persona ma anche per Il Fatto Quotidiano. Ma sbagliare è umano.

certamente continuerò a visitare il suo blog come ho sempre fatto e se dovesse ancora uscire qualcosa sulla sottoscritta farò le mie valutazioni in altre sedi perchè qui è inutile.

La saluto 

Buon Lavoro 

 

 

Più che un granchio una verza!

Certo che...interessante come manipola i contenuti. Ma no, guardi forse, senz'altro ha ragione lei:
-non so leggere né scrivere, per di più sono diventato anche sordo ultimamente e quindi è colpa mia se non riesco a capire dove sono le smentite in merito ai miei quesiti sul Il Fatto. Vista la mia incapacità, il lettore capirà correttamente, dai suoi commenti a margine, ne stia certa.
-Non ho mai parlato di "simpatia affettiva" tra i rivali mediatici (Sgarbi-Travaglio) ma tra i loro attuali ed ex assistenti! Ma se così non è... diciamo che con Sommi è una conoscenza per una "simpatica casualità lavorativa". La mia mente anziana, con questi caldi... sarà questa temperatura. Mi scusi ancora e lasci perdere queste mie fantasie parmigiane da commedia all'italiana!
-Quando mi riferivo al valore che dò alle relazioni personali... intendevo alle mie, quelle pochissime che coltivo, ma anche a quelle che si possono verificare dalla familiarità dei contatti... qui mi dispiace ma ha fatto un po' di confusione... o forse non sono stato io chiaro.
-I pettegolezzi li lascio a lei... che tenta a più riprese di banalizzare i miei contenuti. Non glielo lascio fare! E se mi legge assiduamente e con interesse, come dice, non credo lo faccia per questo vezzo, che non penso di praticare.
-Guardi si vada a risentire i video di Travaglio e vedrà che in alcuni, in particolare nei primi, quelli prima della mia mail di giugno e vedrà che viene comunicato che è possibile partecipare anche nell'azionariato. Certo avverranno anche delle scelte, ma allora non è più il "vostro giornale" ossia dei lettori, ma di chi se lo fa! Pensavo voleste creare una specie di public company. Ma non è così. Bene a sapersi. Correggetevi però nel lessico, altrimenti è un inganno pubblicitario.
-Guardi in me non c'è nessuna rabbia. Sono così distante dal vostro mondo che da tempo ho abbandonato... nemmeno se lo immagina. Il disgusto per certe cose, però, lo provo ancora. Ma passerà!
- Appunto lei si è scelta i suoi interlocutori: i Comuni e le Istituzioni. Dove avvengono purtroppo le vicende più contorte e sporche? Veda lei! Vorrei tanto così non fosse! Se le faccia dire da Travaglio se non crede a me! Poi ognuno frequenta l'ambiente che crede.
-Chi le ha mai detto che lei non si comporta seriamente e correttamente? Sue precisazioni di cui non dubitavo!
- Io al telefono le ho detto un'altra cosa. Ma è lo stesso. Non importa. Vedo che ha capito benissimo la differenza tra "verità" e "evidenze"!! Io mi limito all'evidenza. Preferisco il termine di Pasolini a quello che lei attribuisce a Travaglio. Se lo rilegga nell'ultima intervista rilasciata a Furio Colombo. È pubblicata anche nel blog. Poi sa non mi permetterei mai di elevarmi alle vostre cime... mi verrebbe il capogiro. Non sono attrezzato io. Voi sì!! E' la Padania annebbiata dalle troppe apparenze! Abbia pazienza.
-Vede io i granchi non li prendo, perché non li cerco. Sono vegano e quasi crudista. Diciamo, se mai fosse, che avrò forse preso una verza!... voi avete perso, invece, una occasione per far chiarezza. Ma avrete altri modi e luoghi per farlo.

Grazie per l'interesse manifestato verso il socialblog... e per continuare a seguirci. Poi lei faccia le sue valutazioni dove crede e dove ritiene più utile... perseguirle.
Concludo: forse che non parliamo la stessa lingua? (25/08/2009)

Luigi Boschi