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I petomani

Dall'assise di Confindustria alle Fiere di Parma. Tronchetti Provera: "Le solite stronzate".
Che cosa è un grande evento, senza un progetto culturale che lo anima, se non un grande peto dopo la grande bouffe. Immaginiamoci se l'abbuffata è durata cento anni!! Ci voleva una Fiera intera per contenerlo. Tutte quelle poltroncine con tessuto a tenuta di sfinteri deboli...
Un sistema economico divenuto padrone dei quattro elementi fondamentali di vita: acqua, aria, terra, cibo:
Acqua privatizzata e inquinata.
L'aria resa irrespirabile.
La terra in via di desertificazione o cementificazione.
Il cibo una droga intossicante.
Mi sento come gli indiani quando la ferrovia li cacciava dalle loro praterie!
Questo è quel che è stato fatto volutamente con soldi pubblici, con consumatori idioti riproducibili... tutto in funzione del solo maggior profitto e possibilità di consumo. Una perversione infinita in cui la gioia diffusa è annientata dal sopruso e dalla prevaricazione.
Arne Naess: "Se tutto ciò che esiste è interrelato, se cioè tutto dipende da tutto, l'essere umano non è più separato dal mondo naturale ma ne è solo una parte, che interagisce con le altre e verso le quali deve assumere un atteggiamento empatico".
No, la vita non passa da lì, dalle vostre ripetizioni dal vero di ciò che nei media avevate già detto... Questo è assassinarla! Così come è stato un assassinio l'industrializzazione del sacrificio dell'aia. E di questa sciagurata scelta ne pagheremo tutti le conseguenze non solo la vergogna.
Gino Ditadi: "La vita geme sotto il peso della moltiplicazione del dolore che l'uomo procura all'uomo e agli animali...
La storia può essere liberata dal dominio violento per sviluppare, all'insegna della conciliazione, la piena ricchezza delle sue forme più alte, al di là del bisogno e dell'angoscia. L'uscita dalla storia-mattatoio è possibile...
Siamo ad un passo dalla possibilità di esaltare la vita e, contemporaneamente, dal condurla all'agonia".
Ma vediamo che son venuti a dirci i nostri. Il nostro gotha!
Colaninno: "Il mondo è cambiato!"
Ma toh! Aspettavamo te che ce lo venissi a dire in una assise.
Marchionne alla domanda di De Bortoli come pagano i fornitori risponde: "Una procedura che si rifà a Valletta".
Insomma l'A.D. della azienda più importante d'Italia si vergogna a dire come paga i suoi fornitori. Sarebbe interessante pure conoscere come incassa invece dalle concessionarie!! A volte mi sembra che l'usura sia un atto di beneficienza paragonato a questi benefattori dell'umanità.
Epifani: "Dobbiamo fare in modo che la Cina adegui i sui parametri sociali"
Ecco intanto che la CGIL è impegnata in Cina qui si gioca a guardie e ladri... e si scopre senza andare in Oriente che anche qui i cinesi han già preso in mano a modo loro alcuni distretti. Aspiranti alla medaglia del lavoro per il neoschiavismo del III millennio?
Bersani: "Ma come la teniamo assieme questa Repubblica?"
Anche noi ce lo chiediamo da tempo e da tempo avremmo una risposta. Questa repubblica serve a voi, non a noi! Dico, ma a chi pensa di parlare questo leader massimo dell'opposizione sempre indeciso se leggere o guardare negli occhi la platea? Quanto di meglio disponibile dai covi escatologici del Partito?
Tronchetti Provera: "C'è una nube di soldi che non investe sull'industria..."
Mica scemi quelli della finanza conoscendovi!! Ma questo qui chi è? Che cosa c'entra con il mondo dell'impresa se non sapeva nulla di ciò che accadeva nella sua azienda riguardo la sicurezza? Ha già detto tutto. "Le solite stronzate" disse parlottando il bambolotto ben pettinato, mentre lo microfonavano non sapendo che i microfoni erano aperti. Eh, lui sa bene che dire e che si dice in queste circostanze! Di lui sappiamo tutto senza essere intercettato. Ma Confindustria con quale criterio ha scelto i suoi relatori? A rubamazzo?
Bonanni: "Nella P.A siamo a un dirigente ogni dieci impiegati"
Sai da quanto diciamo che il costo della P.A. è insostenibile? Ci volevano 100 anni di Confindustria per rilevarlo? Ma tutti questi anni voi che ci stavate a fare? E perché non hai aggiunto lo stato fallimentare della California oltre che citarne le gesta comparate alle remunerazioni dei nostri governatori?
Parma è comunque un esempio da "petite capitale" di come si remunerano certi dirigenti, consulenti, sovrintendenti...
Tremonti: "Potrei raccontarvi un sacco di balle..."
Una novità?
"Il mondo è entrato in Italia..."
Non ce ne eravamo accorti!
"Vi è una rottura nella linea di continuità..."
Sulla rottura di paradigma la cosa è nota in ambito digitale dagli anni '80. Il problema è che ci state a fare voi ancora lì!!
"Libertà e benessere. L'Italia del futuro" il claim dell'assise. Io non ho sentito nulla a proposito. Che siano andati fuori tema?
Da questi operatori del bene comune, dell'ambiente pulito, della retribuzione dignitosa... dell'alienazione diffusa... Milano capitale europea della cocaina... dell'inquinamento! Il "mercato" sopra ogni cosa!! Tutto diviene lecito. Porto Marghera, il Lambro, la fogna del Po... i traffici di rifiuti tossici... le opere abbandonate... le imprese fasulle finanziate con mezzi pubblici...
Si potrebbe dire che "Tangentopoli" è un giro di walzer innocuo se paragonato a ciò che avviene oggi!
Meno burokratia!! Sapete da quanto il cittadino la chiede? Ma ogni anno invece cresce questa cloaca massima. Il cittadino chiede meno di voi allo Stato civile: prima casa, sanità, conoscenze, esercizio del sé, giustizia, mobilità: ma non gli vengono dati.... e quando lo sono divengono preda di speculazione, clientelismo, appalti e corruzione. E allora se questi diritti di civiltà non vengono resi fruibili, che ci sta a fare lo Stato?
Si chiedono più finanziamenti per la ricerca. Certo, ma voi perché non ci investite? Perché deve essere il cittadino a finanziare la ricerca applicata per poi voi trarne solo i profitti. Della serie costi collettivi e profitti personali?
Perché sono state finanziate le banche, soggetti che hanno prodotto il "derivato danno creativo"? Sappiamo tutti il perché. Una doppia truffa!
E quanto è ormai strategica in ambito globale l'industria italiana? E' ben poca cosa.
Molti settori potrebbero essere chiusi e produrrebbero meno danno (chi vi ha lavorato sostenuto con piani di solidarietà per rielaborare e reindirizzare le proprie abilità). Altri sono nefasti. Che diciamo del sistematico costoso avvelenamento quotidiano dell'industria del farmaco? Prendiamo poi il nostro fiore all'occhiello: l'agroalimentare. Tutta la filiera di derivazione animale, una vera cultura lager e del disastro psicofisico, ambientale... sarebbe solo da sopprimere e ne trarremmo tutti giovamento. Perché non vengono banditi gli ingredienti che causano danni al consumatore? Perché non vi è una corretta informazione sulle negative conseguenze alla salute di certi consumi? Perché non vi è una corretta educazione nutrizionale nelle scuole? Perché si producono drogati incapaci di decidere responsabilmente? Perché continuate ad avvelenarci? E che fa Confindustria? Dove è il nuovo orizzonte? Quali i nuovi progetti su cui confidare? Dove sono le nuove imprese di nanotecnologie, neuroscienze, biotecnologie? Quale ruolo hanno avuto le nostre imprese nella rivoluzione digitale?... con Adriano Olivetti completamente sepolto e dimenticato. O si naviga a vista con scialuppe che caricano acqua mentre voi vi godete lo spettacolo da uno dei vostri yachts?
Se questo è il vertice dell'economia e dell'impresa italiana direi che siamo all'agonia. Non c'è futuro. Solo un teatro del privilegio... per rapinare meglio. Tutto deve girare intorno a loro e ai loro interessi... con consumatori prodotti ad hoc per l'imbecillità replicante. Una parata propagandistica per celebrare se stessi con tutta l'ostentazione e l'opulenza possibile... un modo per far sentire i loro sudditi vere merde e autoincensarsi come icone da imitare. Un tributo, insomma, al vitello d'oro. Così come si fa nelle parate militari di regime. E' l'immagine di facciata: dietro la linda vetrina in design postmoderno con i salumi ordinati, ben esposti e infiocchettati, il mattatoio, gli allevamenti intensivi: sangue e merda... che però non si devono vedere né sentire... e possibilmente sono da far dimenticare. Ma esistono e quella è la realtà!
Eppure io so che anche tra di voi c'è chi non pensa l'impresa nei modi da voi indicati. Io so che ci sono ancora imprenditori che vorrebbero e si spendono per un altro modo di vivere l'economia e lo sviluppo dell'impresa... che hanno un'altra visione. Io so che vi sono imprenditori capaci che considerano l'equilibrio con il territorio, le persone, l'ambiente un patrimonio da costruire continuamente. Io so che vi sono imprenditori che si fanno carico di responsabilità sociali e non dimenticano le origini, le loro tradizioni... i loro luoghi. Ma sono la minoranza. Solo con queste persone Confindustria può avere ancora un senso... cosa contraria è ridotta a un braccio produttivo manovrato e armato a suo piacimento dalla finanza. Nulla di più.
E c'è pure chi sostiene tempi difficilissimi. Ma di tutto questo a Parma non se ne è parlato. Si è preferito la dimostrazione del niente!... e negare la realtà.
Jacques Attali: "Nel prossimo decennio il mondo attraverserà cambiamenti radicali, solo in parte collegati all´attuale situazione finanziaria. Ciascuno di noi sarà minacciato e dovrà trovare gli strumenti per salvarsi... Dovremo abituarci a cavarcela da soli, come le avanguardie del passato...
I prodotti speculativi più rischiosi si accumulano come e più di prima, i disavanzi pubblici sono ormai fuori controllo, il livello della produzione e il valore dei patrimoni restano in grandissima parte inferiori a quelli precedenti la crisi. La causa più profonda di questa crisi è l´impossibilità per l´Occidente di mantenere il suo tenore di vita senza indebitarsi: su questo non è stata avviata un´adeguata riflessione...
Finora i governi hanno adottato una strategia che fa finanziare dai futuri contribuenti gli errori dei banchieri di ieri e i bonus di quelli di oggi...
Il nostro stile di vita è sempre più precario e meno solidale. Andiamo verso un mondo che assomiglia al Medioevo.
Negli ultimi 650 milioni di anni, la vita è praticamente scomparsa sette volte dalla superficie della Terra. Oggi rischiamo che succeda un´altra volta".
Evito di commentare il pomiciare dei due Presidenti. La loro aurea mi impedisce di potermi accostare con il solo pensiero. Una visione così futura e d'avanguardia che mi ha lasciato abbagliato e non oso entrar nel merito. Sono così avanti con le loro opere di tubi metallici e catodici!!
E' certo che la strategia patafisica di sua emittenza, ha rilevato la stupidità e l'inconsistenza di uno Stato. E di questo non gliene si può attribuire colpe, ma meriti. Sappiamo ora cosa valevano i De Mita, i D'Alema, gli Occhetto... e tutta una serie infinita di loro portaborse, per citare i più noti. Emarginati invece i Cacciari. Bersani? "Va ad Arcore a piedi" se glielo chiede Silvio! Era l'Italia... E' l'Italia. Il Peron nazionalmediatico è il risultato di questi strateghi che hanno ingannato un popolo con l'ideologia, occupato le istituzioni e impedito il futuro perché l'innovazione destabilizzava il costituito e i loro privilegi, han dettato legge con le loro organizzazioni economiche cooperativistiche (politica e affari insieme istituzionalizzati) attraverso cui ne facevano e ne continuano a fare di ogni. Ma Silvio gli ha dimostrato che era possibile andare ben oltre! "Si può fare di più!" Lui aveva capito che non si deve andare contro un sistema, ma moltiplicarne per esaurimento le potenzialità. E così sono finiti sul lastrico, da anni in cerca di un nome, senza più nemmeno il loro giornale. L'Unità si è trasformata praticamente in Fatto. Complice, si dice, anche l'uscita di Padellaro che scrive: "Nel 2001 con Furio Colombo lo rimisi in piedi quel giornale, altrimenti sarebbe fallito... Veltroni, da segretario di partito, annunciò il cambio, resta un caso senza precedenti. Lo avesse fatto Silvio Berlusconi noi lo avremmo denunciato e criticato".
Ma che ne sarà del dopo Peròn italico, con questa élite economica, con questa classe dirigente di zerbini... e gli illuminati politici dagli eterni inciuci... eletti secondo natura, gavetta nei meandri o media marketing? Che ne sarà del nostro sistema economico da anni in declino e non più strategico? E' la regressione camuffata dalla società dello spettacolo! Ogni città una "balocchi location"... un diffuso set da soap opera e intrattenimento. E il nostro Peron è la maschera di questa Italia.
Un potere che non sa più che è un popolo, lo ha trasformato in consumatori inermi... spettatori del niente... che pur di consumare distruggono loro stessi... e il futuro dei loro figli... irresponsabili e inconsapevoli di ciò che fanno... con il voto eleggono solo fortunati della lotteria e pensano invece di esprimere ancora un potere sovrano!
E' un mondo che viaggia su un treno suicidario.
Luigi Di Ruscio: "Un filosofo norvegese disse che la fine dell'umanità non è una tragedia ma solo la fine della tragedia".
Se l'arte non è più arte, anche l'economia non è più economia.
Ridere di tutto ciò è l'unica triste possibilità di saggezza. (15/04/2010)
Luigi Boschi











Purtroppo è colpa anche
Purtroppo è colpa anche degli italiani che continuano a votare questi tragici fantocci dimostrando al mondo la propria ignoranza e stupidità. Non credo si possa salvare gli stupidi da se stessi! Impresa faraonica, dispendiosa e inutile!
Anto
Continuare
Bisogna continuare e parlare... e parlarne sempre!
PD
e la Marcegaglia?
E la Marcegaglia dove la mettiamo? Da lei mi sarei aspettato qualcosa di più, niente di nuovo nemmeno da lei, tutta la carica innovativa femminile perduta?