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La vita sta cambiando pelle

Alimentazione

Alimentazione

Inghilterra, raddoppiati in quattro anni i ricoveri in cui l’obesità è la diagnosi primaria o secondaria.

Beniamino Bonardi

Nell’ultimo anno l’aumento è stato del 18%

Negli ospedali inglesi, nel 2016-17 ci sono stati 617 mila ricoveri di pazienti per i quali l’obesità è stata indicata come la causa primaria o secondaria, con un aumento del 18% rispetto all’anno precedente. Le ospedalizzazioni in cui l’obesità è stata la diagnosi primaria sono aumentati dell’8%, passando a 9.929 a 10.705, e riguardano il trattamento per la perdita di peso. Quelle secondarie, in cui il sovrappeso può contribuire al problema di salute e influenzare il tipo di assistenza che il paziente deve ricevere, comprendono patologie come problemi all’anca e attacchi di cuore.

Se si confrontano i dati del 2016-17 con quelli del 2012-13, (292 mila casi), i ricoveri in cui l’obesità è stata diagnostica come causa primaria o secondaria sono più che raddoppiati.ù

Circa il 66% dei casi ha riguardato donne, a conferma che l’obesità colpisce maggiormente il sesso femminile. La percentuale rilevata tra le donne che vivono in aree più svantaggiate risulta essere quasi il doppio rispetto alle altre zone  (38% contro 20%) ed è questo un dato che non si registra tra gli uomini.

L'annuale massacro festaiolo dell'agnello a Bidonì (OR).

SORRADILE E BIDONÌ (OR), SULLE RIVE DEL LAGO

Gentili signore e signori, 

le sagre a base di agnello sono frequenti in Sardegna la cui economia si basa per buona parte sul massacro di questo cucciolo. “Sa Sagra de S’Anzone” a Bidonì (OR) http://www.comune.bidoni.or.it/cominfo/eventi/evento.asp?id=33 è un esempio molto rappresentativo di questo genere di sagra, complice la sua “scenografia” sanguinaria. Da vent'anni è un appuntamento fisso il Lunedì di Pasqua ed è organizzata dalla Associazione Turistica Pro Loco Bidonìcon il patrocinio di: Consorzio di Tutela dell'Agnello Sardo IGP, Borghi autentici d’Italia e le immancabili istituzioni Comune di Oristano, Barigadu Unione dei Comuni, Provincia di Oristano, Regione Autonoma della Sardegna. 

Acrilammide: come ridurre la sostanza cancerogena che si forma nel pane, patate fritte e caffè

L’11 aprile 2018 entrerà in vigore il Regolamento (Ue) 2017/2158, che obbliga cuochi, pasticceri ed industrie a ridurre i livelli di acrilammide nei loro prodotti. Per evitare questa sostanza, infatti, non basta acquistare prodotti biologici o caratterizzati da altre certificazioni alimentari, come quelli senza glutine o vegani, né acquistando prodotti integrali. Anzi, in quest’ultimo caso, la produzione di acrilammide in cottura è accentuata. Bisogna, quindi, intervenire a livello dei processi produttivi.

L’acrilammide è una sostanza che può formarsi, in modo del tutto naturale, durante la cottura dei prodotti amidacei contenenti zucchero e l’amminoacido asparagina, come patate, cereali, caffè, pane, pizza, biscotti e fette biscottate. Si sviluppa quando la cottura avviene a temperature superiori ai 120 gradi, come accade durante la frittura, la cottura al forno e alla griglia. Un alto contenuto di asparagina, 100 volte in più della farina di frumento, è presente soprattutto nelle patate, ragione per cui possono sviluppare quantità elevate di acrilammide. La crosta nera del pane, ad esempio, ne sviluppa una quantità pari a 200 microgrammi/kg, mentre la crosta nera delle patate arriva fino a 2.000-10.000 microgrammi/kg.

LE GIUSTIFICAZIONI DI CHI MANGIA ANIMALI

a Tavola

LE GIUSTIFICAZIONI DI CHI MANGIA ANIMALI

Franco Libero Manco

Anche la pianta soffre e voi vegetariani mangiate molte piante.

E’ vero, ma la quantità di piante che mangia un manzo per produrre un solo kg di carne è mille volte di più. Dire che anche la pianta soffre per giustificare se stessi alla disponibilità a rinunciare alla carne è solo una patetica scappatoia. Cioè: si usagiustificare la mancanza di rispetto per gli animali perché la pianta è in grado di soffrire. E’ il solito ritornello di chi ritiene inutile fare poco dal momento che non è possibile fare tutto, che è come dire: è inutile sfamare un singolo indigente dal momento che non si può abolire la fame nel mondo; oppure che dal momento che la città è sporca lascio pure la mia immondizia sul marciapiede; e ancora: siccome l’aria è inquinata allora fumo due pacchetti di sigarette al giorno.

Questa logica porta alla giustificazione di qualunque delitto. In guerra il soldato uccide perché così farebbe il suo nemico; il ladro ruba pensando che tutti sono disonesti; c’è chi rifiuta di fare l’elemosina al barbone anteponendo i tanti problemi personali e c’è chi rinuncia a qualunque rispetto per gli animali dal momento che ci sono tanti bambini che muoiono di fame.

VEGANI vs CARNIVORI: chi mangia le giuste PROTEINE?

Tutti i cibi, compresa la carne, cotti con tecniche che utilizzino temperature anche di poco superiori ai 45°C, perdono i loro enzimi naturali, che vanno così distrutti: sarà quindi compito del nostro apparato digerente fornirli all’occorrenza prelevandoli dalle proprie riserve enzimatiche: un po’ come facciamo per i soldi attraverso il bancomat. Inoltre, la cottura devitaminizza e demineralizza, la clorofillaviene degradata ad un prodotto inutilizzabile e gran parte delle proteine di carne pesce e vegetali vengono denaturate, trasformate in agenti mutageni e rese cancerogene: la poca parte proteica che rimane miracolosamente intatta dopo la cottura e che il sistema immunitario ancora riconosce come organica, viene finalmente elaborata dagli enzimi digestivi attingendo dal conto aperto presso la nostra banca enzimatica, ma che non è infinito. Invece, quelle parti proteiche alterate che per il nostro corpo non sono più metabolizzabili arrivano nell’intestino indigerite ed ivi si putrefanno*: residui carnei ittici e caseari che, come cadaveri tra le pieghe dei villi, ci intossicano, acidificano il sangue ed i tessuti.

Tumori: 35% patologie da cattiva alimentazione, al via Settimana Lilt

LILT


Visite e consigli negli spazi prevenzione

Roma, 16 mar. (AdnKronos Salute) - Il 35% dei tumori dipende da una errata alimentazione. Per sottolineare l'importanza che la prevenzione primaria riveste nella lotta contro il cancro, parte la XVII edizione della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, la campagna promossa dalla Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori). Dal 17 al 25 marzo consigli e visite negli spazi prevenzione Lilt in tutta Italia dove sarà possibile acquistare una bottiglia di olio extravergine di oliva a sostegno delle attività della Lega.

PASQUA E NATALE: STRAGE DI INNOCENTI

Franco Libero Manco

La Pasqua, come il Natale è per gli umani un momento di gioia per milioni di animali un appuntamento con il terrore e la morte 

Milioni di animali di ogni specie pagano con la sofferenza e con la morte il prezzo di assurde tradizioni.

Vitellini, coniglietti, maialini… saranno strappati alle loro madri per subire una sorte crudele.

Vi sono tante cose buone da mangiare senza uccidere animali innocenti

che come te e me amano la vita, soffrono e hanno paura della morte.

Perché causi ad altri ciò che non vorresti per te stesso?

Come possiamo sperare nella misericordia di Dio

se siamo impietosi verso le sue creature? 

Gesù si è sostituito all’agnello per far cessare questa usanza ingiusta e crudele 

“Così parla il Signore mio Dio: Vai a curare quelle pecore da macello che i compratori sgozzano impunemente e i venditori dicono: Sia benedetto il Signore, mi sono arricchito e i pastori non se ne curano affatto. Io non perdonerò gli abitanti di quel paese”.(Zacc. 11,4-6)

 

GESU’ HA DETTO:

“Io in verità ve lo dico: colui che uccide uccide se stesso

e colui che mangia la carne degli animali abbattuti mangia

Assemblea Confagricoltura a Parma sui cambiamenti climatici

L'assemblea annuale a Parma occasione per fare il punto sull'impatto dei mutamenti ambientali per agricoltori e allevatori. Nessuno ha speso una parola sul benessere degli animali negli allevamenti. Costretti in luoghi contro la loro natura. Vivono, per quel poco a cui ormai sono ridotti, in ambienti insalubri non solo per gli animali, ma pure per l'uomo che ci lavora o per chi abita nella vicinanze. Con i liquami (non più letame) che si infiltrano nelle falde acquifere, ecc e impestano l'aria. 
Nemmeno sulla qualità dei prodotti agricoli necessaria per una alimentazione sana e naturale, senza sostanze che ne inficino gli aspetti nutrizionali...o divengano addirittura pericolosi (vedi glifosato). Troppo spesso ormai non adeguatamente considerati e funzionali solo alla filiera industriale e non all'uomo. LB

Agricoltura e cambiamenti climatici al centro dell'assemblea annuale di Confagricoltura. Temi che richiedono "consapevolezza e necessità di intervento" ha detto in apertura dei lavori il presidente della confederazione di Parma Mario Marini. "Il tema ci è caro come cittadini prima che come agricoltori perché tocca i nostri campi, i nostri animali e prima ancora noi stessi, i nostri figli. Una inversione di tendenza non è facile ma si può fare".

A palazzo del Governatore anche incroci post elettorali grazie alla presenza dei neo parlamentari leghisti Laura Cavandoli, Maria Gabriella Saponara, Maurizio Campari, Pietro Pisani e la deputata Elena Murelli e del deputato uscente del Pd Giuseppe Romanini a cui Mario Marini ha rivolto un ringraziamento per l'impegno a favore dell'agricoltura nel corso della legislatura appena conclusa.

Verdure proteiche

Elenco verdure proteriche:

verdure verdi:
broccoli;
carciofi;
cavoli;
carote;
spinaci;
asparagi;
peperoni;
patate. 

legumi sono tra le fonti vegetali più altamente proteiche:
ceci;
fagioli;
fave;
soia;
piselli;
lenticchie.
(sono tutti alimenti acidi non alcalini: Link alla Lista dei cibi acidi e basici; quasi tutti i cibi amidacei sono acidi)

 alghe - come la spirulina.

la frutta secca è molto ricca di proteine vegetali:
pinoli;
arachidi;
mandorle;
pistacchi;
anacardi;
noci;
nocciole. (sono tutti alimenti acidi non alcalini; Link alla Lista dei cibi acidi e basici; quasi tutti i cibi amidacei sono acidi)

Verdure amidacee

Elenco di alcune verdure amidacee

  • Barbabietole;
  • Carote leggermente amidacee;
  • Mais ;
  • Platano;
  • Patate dolci ;
  • Piselli;
  • Zucca;
  • Pastinaca ;
  • Patate Bianche;
  • Zucca invernale;
  • Ignami.

Verdure non amidacee

 

elenco di verdure comuni non amidacee:

  • Amaranto o spinaci cinesi
  • Carciofo
  • Cuori di carciofo
  • Asparago
  • Germogli di bambù
  • Fagioli (verde, di cera, italiano)
  • Germogli di fagiolo
  • Biete
  • cavoletti di Bruxelles
  • broccoli
  • Cavolo (verde, nero, cinese)
  • Cavolfiore
  • Sedano
  • Insalata
  • Cetriolo
  • daikon o ravanello bianco
  • Melanzana
  • Verdi (collard, cavolo, senape, rapa)
  • Cuori di palma
  • Carote
  • Radicchio
  • Cavolo rapa
  • Porri
  • Funghi
  • Scalogno
  • Fagiolini
  • Cipolle
  • Aglio
  • Baccelli di piselli
  • Peperoni
  • Ravanelli
  • Rapa svedese
  • Verdure insalate (cicoria, indivia, scarola, lattuga, spinaci, rucola, radicchio, crescione)
  • Germogli
  • Zucchine
  • Bok choy tipo di cavolo cinese
  • Erba cipollina
  • Legumi
  • Pomodoro
  • Castagne d’acqua
  • Fagioli lunghi

Cibo e salute

Cibo e Salute

Vi è una vera e propria filiera della malattia si direbbe incontrastata, anche sostenuta, spesso, con lauti finanziamenti pubblici: si parte dalla non conoscenza del corpo e dei cibi, da una diseducazione scolastica, delle porcherie alimentari distribuite con la pubblicità, per arrivare a patologie devastanti che necessitano di farmaco dipendenza per anni... e grandi sofferenze. Persone e famiglie in gravi difficoltà, la spesa sanitaria che esplode e gli ospedali insufficienti.  

Arnold Ehret: La dieta senza Muco

Arnold Ehret: La dieta senza Muco

Scritto nel 1922 Titolo originale " Mucusless Diet Healing System", Ehret fu antesignano sulla ricerca del cibo causa di malattie. In questo libro infatti scrive argomentando qual’è il cibo corretto per l’Uomo e quali invece sono i cibi sbagliati presenti nella nostra “normale” e “moderna” alimentazione. Le scoperte presentate nel libro si basano sul fatto che come ogni altro organismo animale, anche il corpo dell’Uomo ha bisogno del suo proprio cibo naturale. L’elefante si nutre di piante ed erbe presenti nel suo habitat, il leone delle viscere e della carne delle sue prede appena uccise, le balene di microrganismi presenti nel mare dove vive. All’Uomo quale cibo è stato destinato in Natura? Nel libro viene spiegato come i cibi sbagliati sono responsabili di fastidi e disturbi fisici di cui soffriamo mediamente dai 35-40 anni in poi. Un testo la cui lettura cambierà lo stile di alimentazione e renderà consapevoli di come con il cibo naturale senza muco e il digiuno si guarisce. Bisogna ingerire cibi che non creino acidità, ma al contrario, contengano sali minerali e sostanze alcaline (senza muco) che neutralizzino gli acidi nocivi (ossia i cibi con muco) contenuti negli alimenti  del menù giornalero. 

Menù standard di Ehret:

In calo i consumi di carne, latte e uova. Comprovati gli effetti dannosi delle proteine animali

Agenpress – Il 17 e 18 Gennaio 2018 presso BolognaFiere in collaborazione con ADM – Associazione Distribuzione Moderna, e il supporto di ICE – Istituto Nazionale per il Commercio Estero, per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane si è tenuto il MARCA, il Salone Internazionale sui Prodotti a Marca del Distributore (MDD).

Francesca Ricci, giornalista di VEGANOK Network, ha intervistato per le telecamere di VEGANOK Tg News, i brand manager di due tra le più importanti catene che operano nella grande distribuzione: Vladimiro Adelmi per la Coop e Alberto Miraglia per Auchan.

Entrambi ci raccontano di un aumento dei consumi di prodotti 100% vegetali e una sempre più costante riduzione dei prodotti di origine animale.

Questo fa ben sperare che il pianeta e la nostra specie abbia ancora buone possibilità di sopravvivenza. Perché ricordiamoci che la scelta di un alimentazione 100% vegetale è si etica, ma anche di origine ambientale e salutista.

Sono ormai comprovati gli studi sugli effetti dannosi delle proteine animali sulla salute di noi umani. Un consumo eccessivo di carni rosse, soprattutto di carni rosse lavorate (salumi, insaccati e carne in scatola) aumenta il rischio di sviluppare alcuni tumori, lo dichiara l’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Relativamente all’impatto ambientale, la sostituzione del “filetto di manzo” con altre fonti proteiche di origine vegetale, come i legumi, ridurrebbe il riscaldamento globale potenziale di un 80%. Senza considerare il risparmio di acqua, visto che il consumo di acqua per kg di verdure è sensibilmente più basso.

Non ci resta che auspicare una continua crescita dei prodotti vegetali in riduzione a quelli animali. Per noi, per l’ambiente e per gli animali! 15 febbraio 2018

Papaya: proprietà, calorie, valori nutrizionali

Papaya

LE PROPRIETÀ DELLA PAPAYA

Le proprietà della papaya sono numerose. Tra le sostanze benefiche contenute in questo frutto c'è la papaina, enzima che sembra essere un vero toccasana per i problemi digestivi (aiuta in particolare la digestione delle proteine) e più in generale dell'apparato gastro-intestinale. Le fibre presenti in questo frutto sono molto utili anche per l’intestino in quanto ne favoriscono la regolarità. Tra l’altro, secondo alcuni studi, sono proprio le fibre presenti nella papaya ad offrire protezione nei confronti della comparsa di tumore al colon.

La papaya è poi un frutto dai principi attivi antiossidanti e dunque protegge l’organismo dai danni provocati dai radicali liberi evitando l’invecchiamento delle cellule e la comparsa di malattie cardiovascolari. Per questo c’è chi la considera un potente anti-age e la assume per sfruttarne l’effetto benefico sotto forma di integratore (più in basso parleremo anche della papaya fermentata).

La papaya è anche alleata del cuore e del sistema cardiovascolare in genere in quanto evita i depositi di colesterolo e riduce quello LDL, cosiddetto cattivo.

“Via la carne lavorata dagli ospedali USA”: lo chiedono 200 mila medici

Niente più carne lavorata e alimenti considerati dannosi per la salute nei menu degli ospedali americani, ma l’Italia resta indietro

Per l’American Medical Association (AMA), organizzazione internazionale composta da più di 200 mila medici, è arrivato il momento di eliminare dai menu degli ospedali gli alimenti potenzialmente cancerogeni. La scorsa settimana, infatti, la Camera dei Delegati dell’associazione ha pubblicato una dichiarazione politica che invita gli ospedali americani a fornire ai pazienti pasti a base vegetale, eliminando dai menu le carni lavorate – come salsicce, prosciutto e hot dog – e alimenti considerati in generale poco salutari.

La posizione dell’organizzazione è chiara: “L’American Medical Association invita gli ospedali statunitensi a migliorare la salute dei pazienti, del personale e dei visitatori fornendo loro una varietà di alimenti salutari, compresi pasti a base vegetale e piatti a basso contenuto di grassi, sodio e di zuccheri, eliminando anche le carni lavorate dai menu e promuovendo la diffusione e il consumo di bevande salutari”.

10 motivi per bere acqua tiepida e limone al mattino

La natura alcalina della vitamina C aiuta a mantenere la pelle sana e radiosa dall'interno, poiché elimina i batteri che causano l'acne.

Il limone vanta numerosi benefici per la salute, conosciuti fin dall’antichità. Tra le sue proprietà più importanti ricordiamo quelle antibatteriche ed antivirali; inoltre, il limone aiuta a stimolare il sistema immunitario ed è un ottimo alleato se si vuole perdere peso perché ha effetti digestivi e depura il fegato.

Il limone contiene diverse sostanze, in particolare l’acido citrico, il calcio, il magnesio, la vitamina C, i bioflavonoidi, la pectina e il limonene, le quali stimolano le difese immunitarie e combattono le infezioni. In questo articolo vi presentiamo i 10 benefici di bere acqua tiepida e limone ogni mattina.

Come si prepara l’acqua tiepida con limone?

Usate preferibilmente acqua purificata, deve essere tiepida e non bollente. Evitate l’acqua fredda perché il corpo impiega molto più tempo e più energia per assimilarla rispetto all’acqua tiepida. Utilizzate sempre limoni freschi, da agricoltura biologica se possibile, e mai il succo di limone confezionato e venduto in bottiglia. Dovete spremere il succo di mezzo limone in un bicchiere d’acqua tiepida che poi berrete tutte le mattine a digiuno.

I benefici dell’acqua tiepida con limone

1. Aiuta la digestione

Essere vegan non è una scelta come un’altra

Franco Libero Manco

Mangiare la carne non è affatto una scelta come un’altra, non è come scegliere di mangiare pasta o patate: c’è di mezzo la sofferenza e la vita di esseri fatti come noi per i quali vivere o morire non è la stessa cosa: c’è la differenza tra la vita e la morte.  Essere vegan è un preciso imperativo morale e civile, dal momento che al consumo di alimenti animali sono correlati i problemi più gravi del pianeta.  Difendere la scelta onnivora significa giustificare la legge della supremazia del forte sul debole e questo genera una cultura di indifferenza verso la vita e il dolore in senso lato. Non è una scelta come un’altra dal momento che per produrre un solo kg di carne di manzo sono necessari: 100.000 litri di acqua, 7 litri di petrolio, 15 kg di cereali,12 mq di foresta, oltre a contribuire a generare fame e malattie nei paesi più poveri. Non è una scelta come un’altra dal momento che per produrre carne vengono abbattute le foreste e che gli allevamenti di animali causano inquinamento dell’aria, della terra, dei mari e dei fiumi più di tutti i veicoli a motore del pianeta. Rispettare la scelta di chi mangia la carne è come rispettare l’idea di chi giustifica lo schiavismo, il razzismo, la tortura o la pena di morte. Non si può impedire ad una persona di mangiare la carne dal momento che la legge lo consente;  ma per noi resta un atto dannoso e moralmente ingiusto. Coloro che considerano estremisti i vegani e credono vogliono imporre le loro idee, se cadessero nelle mani dei cannibali, certo non sarebbero così propensi a giustificare la legge del più forte. Per noi un animale è come un essere umano e la nostra coscienza ci impone di difendere l’uno e l’altro.

Più fibre, meno grassi e zuccheri: l’acquisto diventa “virtuoso”

Allo scaffale il consumatore premia i prodotti salutisti. A rilevarlo è il 2° rapporto dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy che ha incrociato i dati di 40 mila preferenze alimentari con quelli di vendita nella Gdo fotografando il profilo nutrizionale della dieta degli italiani

di VITO DE CEGLIA

Più fibre e proteine, meno zuccheri e grassi saturi. Senza però diminuire il contributo calorico. La svolta salutista del consumatore medio italiano si consolida nel 2017, confermando un atteggiamento attento nelle scelte di acquisto allo scaffale. Il dato arriva dall’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy che ritorna a fotografare nel suo 2° rapporto i cambiamenti avvenuti negli ultimi 12 mesi nei supermercati e ipermercati italiani.

In particolare, lo studio ha monitorato la variazione della composizione nutrizionale di 40 mila prodotti venduti nei reparti drogheria alimentare, fresco, freddo e bevande. Delineando alla fine un “meta prodotto”, cioè un indicatore statistico che calcola la media dei valori nutrizionali indicati sulle etichette dei prodotti venduti nella Gdo. Secondo i risultati dello studio, c’è stata una crescita della presenza delle fibre negli acquisti degli italiani (+2,3% nell’anno terminante a giugno 2017), elemento nutrizionale che arriva a pesare quasi per il 2% nella composizione del “meta prodotto”, misurato su 184,8 calorie ogni 100 grammi. Per la restante parte si compone del 20,8% di carboidrati di cui 8,5% zuccheri, 8,6% di grassi di cui 3,0% saturi, e 6,2% di proteine.

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