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Alimentazione

Alimentazione

25 polli su 40 contaminati da batteri resistenti agli antibiotici (Cefalosporine)

Polli e batteri resistenti

25 polli su 40 contaminati da batteri resistenti agli antibiotici (Cefalosporine). L’inchiesta di Altroconsumo conferma una situazione di alta criticità

Antibiotici a pranzo e cena. Con la carne

Il dossier della Lav in concomitanza con il nuovo libro di Jonathan Safran Foer. Ogni anno un consumatore medio ne ingerisce a sua insaputa quasi 9 grammi, l'equivalente di quattro cure

ROMA - Una cura involontaria, anzi quattro. Ogni anno un consumatore medio di carne ingerisce a sua insaputa quasi 9 grammi di antibiotici, equivalenti a un poker di terapie. Il nuovo dossier della Lav (Lega anti vivisezione) porta alla luce i rischi sanitari ancora poco conosciuti dai carnivori. L’ingestione continuata di questi medicinali, infatti, può provocare alla lunga disturbi intestinali cronici e può rendere i trattamenti antibiotici inefficaci quando veramente servono.

“PERCHE’ MANGIAMO GLI ANIMALI” - Il dossier «Rischio sanitario degli allevamenti intensivi. Resistenza agli antibiotici e nuove malattie» è stato pubblicato dalla Lav in concomitanza con l’uscita del romanzo-inchiesta di Jonathan Safran Foer “Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?” (Guanda editore). Nell’autobiografia Foer – in Italia in questi giorni – descrive con realismo il sistema degli allevamenti intensivi, mettendone in discussione la necessità e in evidenza le sofferenze inflitte agli animali. Quest’indagine, che ha creato un grande dibattito negli Stati Uniti, ha portato l’autore alla scelta di diventare vegetariano.

LA DISGRAZIA DI CONSIDERARSI ONNIVORI

LA DISGRAZIA DI CONSIDERARSI ONNIVORI

Se da una parte l’onnivorismo ha consentito all’uomo di superare tempi di penuria dall’altra è stato ed è la rovina della nostra condizione fisica e morale

Franco Libero Manco 

Nella comune accezione si considerano onnivori gli animali che usano mangiare di tutto. E anche se l’essere umano non ha alcuna caratteristica degli animali onnivori, lo si ritiene tale, senza considerare  che furono estreme necessità di sopravvivenza a costringere la specie umana ad adattarsi a mangiare anche la carne.

Fuorvianti e tendenziose le immagini che in tv mostrano gli uomini primitivi consumare sanguinolenti pezzi di carne di animali abbattuti, come se i nostri progenitori si fossero nutriti solo di carne: in questo caso non sarebbero sopravvissuti un solo mese. Gli animali carnivori mangiano l’animale intero (cosa che l’uomo non può fare), cioè ossa, cartilagini, muscoli e le interiora con il cibo ingerito della preda.

Regno Unito, arriva la tassa anti obesità sulle bibite ad alto contenuto di zucchero. “L’obiettivo è ridurlo del 20%”

Il piano d'azione del governo inglese prevede che i proventi siano utilizzati per finanziare programmi sportivi e di promozione dell'alimentazione sana nelle scuole. L'imposta "è sugli importatori e i produttori, non sui consumatori", spiega il documento. Ma l'industria protesta: "Costerà migliaia di posti di lavoro". E i medici ritengono che questa strategia sia inefficace

Dopo la Francia, che ci ha pensato ormai cinque anni fa, anche il Regno Unito ha deciso di combattere l’obesità colpendo i bilanci delle aziende produttrici di bevande gassate. Il governo inglese ha ufficializzato infatti l’introduzione – preannunciata a marzo dall’allora ministro del Tesoro George Osborne – di una tassa sui soft drink che abbiano un contenuto totale di zuccherosuperiore ai 5 grammi per 100 millilitri, con aliquote crescenti all’aumentare della quota. I proventi saranno utilizzati per finanziare programmi scolastici destinati a combattere il fenomeno dell’obesità infantile: più educazione fisica, offerta di colazioni sane agli studenti, voucher per le famiglie a basso reddito con cui acquistare frutta, verdura e latte.

Cancro al seno, le breast unit solo in nove regioni ma ogni anno 48mila nuovi casi

Perché non si informa sui possibili danni derivanti dal consumo del latte e dei latticini? Una consapevole e corretta alimentazione quotidiana, eliminando dalla propria dieta giornaliera carni, latte e latticini è la vera e unica terapia preventiva dal cancro. Ma gli interessi economici in ballo sono troppo alti per i politici che tacciono la verità e si inventano costosi sistemi che non porteranno a niente, se non si interverrà sulle cause non solo sulle terapie. E sulla educazione alimentare c'è una scarsa conoscenza sia a livello popolare, sia a livello medico di base a partire dai pediatri e dai medici di famiglia. Sarebbe sufficiente vedere il menù degli ospedali, delle scuole di infanzia per rimanere basiti sulla tipologia dei menù e sulla qualità del cibo somministrato. Se si vuole fare vera prevenzione, si parta dalla educazione alimentare collettiva, inserendola come materia di studio a scuola. LB

Il Parlamento europeo ha chiesto a tutti gli Stati membri di realizzare centri di senologia multidisciplinare che seguono la paziente in tutto il percorso di malattia, dalla diagnosi alla terapia e follow up. Ma dal Lazio in giù non esistono ancora

Chiara Daina

PROPOSTA DI LEGGE DI FORZA ITALIA PER IMPEDIRE AI GENITORI DI ALLEVARE I LORO BAMBINI CON UNA DIETA VEGAN

PROPOSTA DI LEGGE DI FORZA ITALIA PER IMPEDIRE AI GENITORI VEGAN DI ALLEVARE I LORO BAMBINI

CON UNA DIETA VEGAN

Franco Libero Manco

La proposta di legge  dell’onorevole Elvira Savino di Forza Italia, al fine di impedire ai genitori  di adottare una dieta vegan per i loro bambini (convinta che l’alimentazione vegetale sarebbe carente di zinco, ferro eme, vitamina D, vitamina B12 e Omega3”) ha del paradossale: è più adatta alle multinazionali di allevatori e macellai che ad un’esponente politico cui sta a cuore il benessere della popolazione giovanile.

Se l’onorevole Elvira Savino non vive sulla luna conosce benissimo la situazione allarmante cui versa la salute dei bambini alimentati nella maniera onnivora convenzionale. Ma dovrebbe anche conoscere lo stato di benessere cui godono i bambini vegan. Le statistiche parlano chiaro: un terzo dei bambini onnivori è in sovrappeso e l’obesità tra i giovanissimi ha raggiunto cifre allarmanti. Il calcolo è presto fatto: dei circa 600.000 vegani in Italia, almeno un terzo di questi sono genitori; sfidiamo chiunque a trovare 200.000 bambini onnivori che godono della stessa ottima salute dei bambini vegan.

15.000 euro di multa per pubblicità ingannevole a Emmedent: l’acqua alcalina ottenuta da ionizzatori non previene i tumori

L’autorità garante della concorrenza e del mercato il 6 luglio ha sanzionato Emmedent Forniture di Mittica Domenico per pubblicità ingannevole, con una multa di 15.000 euro. Sul sito internet l’acqua alcalina veniva presentata come in grado di prevenire cancro e malattie degenerative. La pubblicità di Emmedent (società operante nel commercio di apparecchi per il trattamento delle acque e della vendita all’ingrosso di materiale per studi odontoiatrici) è stata segnalata da un consumatore lo scorso mese di ottobre 2015. L’autorità ha portato avanti un’indagine e ha verificato che l’azienda promuoveva nel sito l’utilizzo di ionizzatori per ottenere la cosiddetta acqua alcalina, pubblicizzata come benefica nella prevenzione di tumori e di malattie degenerative.

Ristorazione scolastica: i menù vegetariani e vegani sono già una realtà in molte scuole. 10 mila diete alternative ogni giorno a Milano la metà a Torino

Anche il quotidiano inglese The  Guardian ha ripreso la notizia della nuovo sindaco di Torino Chiara Appendino, di inserire nel programma di governo la «promozione della dieta vegetariana e vegana sul territorio comunale» come «atto fondamentale per salvaguardare l’ambiente, la salute e gli animali attraverso interventi di sensibilizzazione sul territorio». Le attività promozionali coinvolgeranno con tutta probabilità anche le scuole del capoluogo piemontese, con percorsi educativi per far conoscere stili di vita alternativi. Pochi però sanno che nelle scuole pubbliche di diverse città  le diete vegetariane e vegane  sono da molti anni una realtà quotidiana, che interessa migliaia di bambini e educatori, dagli asili nido alle scuole medie.

PROTEINE ANIMALI, IL CORAGGIO DI CHIAMARLE “NOBILI”

Franco Libero Manco

Ci vuole un bel coraggio a considerare nobili le proteine che derivano dal cadavere di un animale. Chi ancora si ostina a considerarle necessarie per la salute umana deve fare i conti non solo con l’eccellente salute di coloro che non ne fanno uso ma con tutti gli animali più forti della terra che costruiscono le loro possenti masse muscolari mangiando erba.

E’ importante considerare che  gli animali carnivori assumono le proteine necessarie mangiando gli animali erbivori i quali hanno a loro volta hanno tratto le proteine dai vegetali, la sola e vera fonte di aminoacidi da cui dipende la vita di tutti gli animali sulla terra.

A tal proposito il Dr. Michele Riefoli dice: “L’essere umano invece di mangiare proteine da fonte vegetale prende i vegetali che le contengono e le da mangiare agli animali che alleva (con tutte le spese che comporta per la gestione della stalla, spreco d’acqua, dio terreno, cure veterinarie, costi di personale ecc.) e poi mangia l’animale dove trova le stesse proteine che aveva prima a disposizione, pagandole di più, ma con una concentrazione di sostanze chimiche di sintesi (concimi, diserbanti, anticrittogamici ecc. 16 volte maggiori rispetto a quelle che si ritroverebbe mangiano proteine da vegetali, quelli coltivati non in modo biologico”.

LE COMBINAZIONI ALIMENTARI SECONDO IL DOTTOR PIERO MOZZI

Combinare correttamente gli alimenti è molto importante per mantenere un buono stato di salute, oltre alla scelta del tipo e della qualità del cibo. [Se possibile siate vegan, cosa che Mozzi non prevede nda]

Queste che seguono sono le combinazioni alimentari che il dott. Mozzi consiglia di evitare.

Il motivo è che questi alimenti, combinati nello stesso pasto, oppure mangiati in un breve lasso di tempo l’uno dall’altro, possono dare il via a fenomeni di fermentazione degli zuccheri o degli amidi, generando acidità, alcol e soprattutto gas che portano a meteorismo e/o a flatulenza.

Inoltre questa generazione di gas può provocare coliche addominali, infiammazione dei diverticoli (diverticolite) e reflusso per le tante persone che ne soffrono.

Combinazioni alimentari da evitare

Fanno parte della categoria dei cereali i frutti delle piante della famiglia delle graminacee e cioè: il frumento, l’avena, il farro, l’orzo, il kamut, la segale, il sorgo, il miglio, il mais e il riso. Pane, pasta, pizza, biscotti, fette biscottate e altri prodotti da forno vengono prodotti con le farine ricavati dalla macinazione dei chicchi di frumento e/o di altri cereali. Non vanno invece considerati, in quanto non sono dei veri cereali: il grano saraceno, l’amaranto e la quinoa. 

  • I legumi: ceci, fagioli, lenticchie, piselli, fave, ecc…
  • La frutta: mele, pere, pesche, albicocche, ciliegie, ecc..
  • Gli zuccheri: zucchero bianco, zucchero di canna, il miele, lo sciroppo d’agave, lo sciroppo d’acero, edulcoranti vari, ecc..
  • La carne rossa: manzo, agnello, capriolo, daino, capretto, ecc..
  • Le castagne.
  • Le patate.
  • L’aceto.
  • La zucca: l’unica combinazione tollerata è il riso con la zucca.

Il Riso e miglio non vanno mai combinati con:

“UNA STORIA DIVERSA”: VIDEO LAV SVELA LA REALTA’ CHE SI CELA DIETRO AL PROSCIUTTO

MAIALI ALLEVATI IN CAPANNONI SOVRAFFOLLATI, TRA I PROPRI ESCREMENTI, E CUCCIOLI MUTILATI DAVANTI A MADRI IMPOTENTI 

Il prodotto di un terra ricca e generosa, frutto di qualità e attenzione”: queste sono le parole usate per descrivere quella che è considerata l’eccellenza del Made in Italy: il prosciutto. 

Vanto di una nazione che ne fa la propria bandiera culinaria, però, il prosciutto nasconde una verità dolorosa, celata dietro le mura degli allevamenti: “Una storia diversa”, appunto, raccontata nel nuovo video della LAV, diffuso oggi. 

Frutto di un’investigazione condotta in incognito in alcuni dei 1200 allevamenti italiani di suini, il video mostra maiali allevati al chiuso in enormi capannoni, senza mai vedere la luce del sole. Ammassati gli uni sugli altri in box minuscoli, dove vengono fatti ingrassare in un ambiente insalubre, tra feci e urine che contaminano il loro stesso cibo. Scrofe rinchiuse in gabbie nelle quali riescono a malapena a sdraiarsi per allattare i piccoli, che in molti casi vengono schiacciati, con un tasso di mortalità altissimo. 

Milioni di animali allevati in condizioni drammatiche. Secondo il Censimento Agricoltura ISTAT nel 2010 in Italia il 77% dei suini era allevato in stabilimenti con più di 2000 animali: oltre 7 milioni di suini in soli 1.187 stabilimenti, più della metà dei quali in Lombardia, mentre oltre l’84% dell’intera popolazione suina si concentra in Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto. 

Gli animali non sono buoni da mangiare

La carne tra etica e consumismo

SANDRO DI MASSIMO*

Il corpo è un luogo di esperienze, è un processo dinamico connesso all’atto di esporsi e di “tendere” al mondo, è una biografia che rinvia alle influenze esercitate dall’ambiente, dalle credenze e dagli stili di vita. In questa ottica l’alimentazione diventa un strumento che permette di entrare in risonanza con i ritmi della Natura, di dialogare costantemente con l’Universo, condividendo atomi, molecole e vibrazioni.

La psicosomatica ci insegna che la paura e le tensioni interferiscono con il funzionamento dell’apparato digerente, influenzando il cosiddetto “secondo cervello” o “cervello enterico”: un complesso di cellule nervose (il suo numero è pari a quello del midollo spinale) in grado di mantenere una propria autonomia funzionale e allo stesso tempo di comunicare costantemente con il “cervello della testa” (un dialogo fatto di neurotrasmettitori, circa 40, tra cui la serotonina).

Il ventre, oltre ad accogliere e digerire il cibo, offre lo spazio attraverso il quale le emozioni incontrano il corpo; per questa ragione ogni frammento di cibo, ogni brandello di materia commestibile è carico di esperienze interiori e di significati simbolici sia individuali che collettivi. Non è un caso che la commercializzazione della carne, quale fonte di cibo e merce di scambio, è stata da sempre al centro di accese discussioni di natura etica.

Svezzamento vegetariano, Veronesi si schiera: "Senza carne va bene a tutte le età"

Parla l'oncologo che da decenni ha scelto di non mangiare carne. "Eliminare i grassi animali è sempre un toccasana"

di ALESSANDRA BORELLA

VITAMINA della discordia. B12. "Contenuta nella carne, ma anche in tutti i derivati animali, tra cui i latticini", spiega Umberto Veronesi. E i genitori del bambino ricoverato per sintomi da carenza di B12 investiti dalle polemiche, non hanno mai negato i latticini al piccolo che, dicono, preferiva il latte materno. "La carenza di B12 può avere ragioni genetiche, per una differenza soggettiva nell'assorbimento delle sostanze", continua il professore. Dunque non è automaticamente correlata a una mancanza di carne o ad una alimentazione vegetariana. "Chiaro che non posso dire di piu', non conoscendo la cartella clinica".

Bisfenolo A nei cibi in scatola: come evitarlo. I consigli dall’associazione di consumatori americani EWG per fare pressione su aziende e autorità

L’impiego di bisfenolo A o BPA, plastificante ubiquitario accusato di aumentare il rischio di alcuni tumori, di perturbare il sistema endocrino e riproduttivo, di causare diabete e malattie metaboliche e cardiache, tiroidee e dello sviluppo, sta lentamente diminuendo, in alcuni paesi dopo l’approvazione di specifiche normative che ne limitano l’utilizzo.  Ma il processo di sostituzione è lento, perché in assenza di altre  sostanze in grado di sostituirlo si usano  i bisfenoli S e F, molto simili dal punto di vista strutturale al BPA. Il problema è che di questi nuovi composti non si sa praticamente nulla, in particolare per i possibili effetti sulla salute.

Se dagli imballaggi esterni e dalle stoviglie e dai biberon per bambini, il BPA è sempre meno presente, lo stesso principio non vale per i cibi in scatola. Da più di vent’anni le lattine di metallo sono rivestite all’interno con pellicole volte a evitare il contatto diretto degli alimenti con i metalli.

L’associazione di consumatori americani Environmental Working Group (EWG), che da anni si batte contro il BPA ha presentato un rapporto in cui ha analizzato 252 prodotti. Il risultato è desolante: il 12% dei marchi (31) usa lattine BPA-free per tutti i prodotti, il 14% (34 brand) lo impiega per uno o più alimenti, ma il 31% (78 marchi) impiega ancora il BPA per tutti i cibi in scatola, e il 43% di tutti i brand fornisce informazioni incomplete o ambigue. Di più: solo 13 produttori hanno rivelato che cosa utilizzano come sostituto del BPA.

Come se ne esce? Per agevolare un processo che è in atto, ma che è anche molto lento e poco lineare, l’EWG ha stilato una lista di raccomandazioni per i decisori e per i consumatori.

Resistenza agli antibiotici: se non si interviene subito, nel 2050 ci saranno dieci milioni di morti l’anno

I batteri stanno diventando sempre più resistenti agli antibiotici e nel 2050 dieci milioni di persone l’anno, circa una ogni tre secondi, potrebbero perdere la vita per la mancanza di farmaci in grado di curare alcune infezioni. È quanto emerge dallo studio Review on Antimicrobial Resistance, condotto su richiesta del Premier britannico, David Cameron, da un team di ricercatori britannici diretti dall’economista Jim O’Neill, secondo il quale “dobbiamo smettere di assumere gli antibiotici come se fossero caramelle. Se non risolviamo il problema, andremo incontro a tempi bui e moltissime persone moriranno”. Tutto questo avrà anche un impatto finanziario, calcolato in cento trilioni di dollari nel 2050.

Il rapporto dedica ampio spazio all’uso e all’abuso degli antibiotici in agricoltura e nella zootecnia, ricordando che negli Stati Uniti oltre il 70% di farmaci definiti importanti per l’uomo è venduto per l’utilizzo sugli animali, mentre altri Paesi non raccolgono neppure i dati o non li rendono pubblici. Vi è anche una crescente preoccupazione riguardo all’uso degli antimicrobici, in particolare gli antifungini, nelle coltivazioni agricole.

Negli USA oltre il 70% degli antibiotici è usato sugli animali

Resistenza agli antibiotici: se non si interviene subito, nel 2050 ci saranno dieci milioni di morti l’anno

I batteri stanno diventando sempre più resistenti agli antibiotici e nel 2050 dieci milioni di persone l’anno, circa una ogni tre secondi, potrebbero perdere la vita per la mancanza di farmaci in grado di curare alcune infezioni. È quanto emerge dallo studio Review on Antimicrobial Resistance, condotto su richiesta del Premier britannico, David Cameron, da un team di ricercatori britannici diretti dall’economista Jim O’Neill, secondo il quale “dobbiamo smettere di assumere gli antibiotici come se fossero caramelle. Se non risolviamo il problema, andremo incontro a tempi bui e moltissime persone moriranno”. Tutto questo avrà anche un impatto finanziario, calcolato in cento trilioni di dollari nel 2050.

Il rapporto dedica ampio spazio all’uso e all’abuso degli antibiotici in agricoltura e nella zootecnia, ricordando che negli Stati Uniti oltre il 70% di farmaci definiti importanti per l’uomo è venduto per l’utilizzo sugli animali, mentre altri Paesi non raccolgono neppure i dati o non li rendono pubblici. Vi è anche una crescente preoccupazione riguardo all’uso degli antimicrobici, in particolare gli antifungini, nelle coltivazioni agricole.

Negli USA oltre il 70% degli antibiotici è usato sugli animali

Carne o non carne? È guerra aperta tra vegetariani e onnivori

Il dibattito sul consumo di proteine animali è ostaggio di opposti estremismi. Ma, oltre la rissa, la questione è seria. E riguarda 5 milioni di persone in Italia, in continuo aumento. Perché?

DI EMANUELE COEN

Non è mai stato così acceso lo scontro ideologico tra chi mangia carne e chi ne fa a meno per ragioni etiche, ambientali o salutiste. «Carnivori assassini!», «animalisti talebani!», «macellai killer!», «nazivegani!»: un clima da stadio caratterizza il dibattito pubblico su giornali, tv e Facebook. Minacce, blitz e insulti: onnivori che tacciano vegetariani e vegani di integralismo, “veg” oltranzisti che accusano la controparte di voler distruggere il pianeta e massacrare gli animali. La convivenza diventa difficile, talvolta degenera.

L'eccesso di cibo nuoce gravemente alla salute

Più educazione, stop agli spot soprattutto quando potrebbero essere esposti i bambini, maggiori tasse per scoraggiare i consumi, la rimozione dei grassi artificiali da cibo e bevande entro cinque anni e persino il cambiamento delle autorizzazioni al commercio. Le stesse ricette messe a punto in questi anni per diminuire il consumo di sigarette potrebbero 'tornare buone' anche per contrastare l'epidemia di obesità, che ormai è anche più pericolosa del fumo.
A sostenerlo sono Consumer International e World Obesity Federation, due delle principali associazioni mondiali in occasione dell'assemblea generale dell'Oms.
Le due associazioni lanceranno il prossimo mercoledì l'ipotesi di una vera e propria 'Convenzione Globale' contro il cibo poco salutare, sul modello di quella contro il tabacco approvata nel 2003 e legalmente vincolante per i paesi che l'hanno ratificata. L'obiettivo è ottenere una serie di misure più rigide contro l'industria alimentare.
In questo contesto anche l'adozione di etichette con messaggi che avvisino del pericolo per la salute o addirittura con immagini shock degli effetti dell'obesità potrebbero essere efficaci.
Sarebbe una vera rivoluzione. E' ora di cominciare a scuotere le coscienze!

Con il latte siamo alla frutta.

Spettabile Ministero delle Politiche Agricole,
ho appreso dal vostro sito web la campagna istituzionale a sostegno del latte fresco https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/10150 “(...) L'iniziativa si inserisce nel piano di azioni strategiche messe a punto dal Ministero, in collaborazione anche con le organizzazioni agricole, le cooperative, l'industria e la Grande distribuzione organizzata, a sostegno del comparto lattiero caseario in una fase delicata come quella determinata dalla fine del regime europeo delle quote latte. L'obiettivo è favorire il consumo di questo alimento, promuovendo la conoscenza delle sue qualità nutrizionali e organolettiche.

Fagioli, piselli e ceci: così con i legumi sfameremo il mondo

legumi

La Fao: saranno i protagonisti di un futuro più sostenibile. Un’alternativa nei paesi poveri alle proteine della carne

di CARLO PETRINI

Capitare a fagiolo, cadere a fagiolo. Espressione usata spesso per dire che qualcuno o qualcosa è esattamente ciò che ci vuole in quel luogo e in quel momento.

L'origine di questa espressione non è chiara e si perde nella notte dei tempi, ma mi piace pensare che non sia affatto un caso che, per indicare che qualcosa funziona, si sia scelta proprio questa pianta, che è forse la rappresentante più nota e diffusa di quella famiglia che chiamiamo legumi e che quest'anno sarà in qualche maniera al centro dell'attenzione. Già, perché il 2016 è stato scelto dalla Fao (l'agenzia delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura) come Anno Internazionale dei Legumi.

La scelta da non rinviare

Margherita D'Amico

Si può professare credibile amore per gli animali senza essere vegani o, perlomeno, vegetariani?

La domanda non si rivolge a quei cacciatori che sostengono di provare compassione per le proprie vittime, né ai vivisettori che asseriscono di rispettare le cavie, e più in generale a nessuna di quelle categorie di individui che sfruttano e uccidono gli animali avanzando maldestre giustificazioni, forse, in primo luogo, a se stessi.

Il quesito vuol invitare piuttosto alla riflessione le numerose persone che profondono energie, tempo, risorse nel proteggere alcune specie, di solito cani e/o gatti, ma seguitano a mangiare carne e pesce, a utilizzare cuoio, a non badare alle etichette sui prodotti commerciali.

Ma che senso ha  prodigarsi, svenarsi, disperarsi – per esempio - per i randagi, a suon di panini al prosciutto? Meglio di niente, naturalmente, e almeno quelle specie si gioveranno di preziosi alleati. Inoltre, la coerenza assoluta è difficile, anzi impossibile, sotto l’assedio del sistema industriale che si insinua in ogni piega della nostra quotidianità. Sono pochi, poi, gli adulti vegani (un termine con cui si vuol indicare una scelta più vasta di quella alimentare, mirata a una condotta il più possibile cruelty free) i quali abbiano ricavato tale orientamento dall’educazione familiare, come accade invece a nuove generazioni. Nel primo caso, la decisione è maturata da sé, prima o poi, spesso attraverso alcune tappe di consapevolezza.

Dopo Report il silenzio irresponsabile delle istituzioni. La Gabanelli rivela l’Auschwitz degli animali che riguarda tutti.

Report Milena Gabanelli

“I tempi sono oscuri, i costumi corrotti,
e anche il diritto alla critica viene indicato al furor popolare”.

(Umberto Eco)

Dopo Report il silenzio irresponsabile delle istituzioni. La Gabanelli rivela l’Auschwitz degli animali che riguarda tutti. A rischio la salute pubblica. Parma una bomba biologica con conseguente catastrofe economica 

antibiotici negli allevamenti intensivi

Il mondo incantato degli Allevamenti a Palazzo Bossi Bocchi (Fondazione Cariparma)
Fotografie, video, libri e souvenir farmaceutico. All’inaugurazione della mostra anche la giornalista Milena Gabanelli e Giulia Innocenti. Vorremmo portaste a Palazzo in forma di mostra artistico culturale ciò che viene generato dalla economia di derivazione animale. Ne siamo tutti coinvolti. E’ un disastro mondiale. Portiamo un po’ di saperi consapevoli non solo croste del già noto. Questo sarebbe un dovuto servizio sociale informativo.

LATTE E FORMAGGI: CAUSA DI OSTEOPOROSI

“Non esiste un solo studio che abbia documentato che una dieta ricca di latticini in menopausa sia utile ad aumentare la densità ossea e a prevenire le fratture osteoporotiche. La frequenza di fratture in menopausa è tanto maggiore quanto è maggiore il consumo di carne e di latticini” (Prof. Franco Berrino)

Franco Libero Manco

Se fosse vero che per garantirsi il calcio nelle ossa, come raccomandano i nutrizionisti televisivi, occorre consumare latte e latticini, perché metà degli americani è carente di calcio nonostante ne bevano a fiumi? perché gli Eschimesi, nonostante consumino giornalmente circa 2500 mg di calcio (ne bastano  800 mg), sono tra le popolazioni maggiormente colpite da osteoporosi? perché le popolazioni a maggiore introito di calcio di derivazione animale registrano maggiori incidenze di fratture?

In realtà latte, latticini e formaggi sono alimenti altamente acidificanti e questo costringe l’organismo a sottrarre calcio buono per conservare l’equilibrio acido-basico del sangue e della matrice extracellulare. Anche le proteine animali e loro derivati provocano un’eccedenza di sostanze acide che richiamano calcio nel sangue favorendo l’osteoporosi.

Il calcio del latte solo in parte è utilizzabile dall’organismo umano perché reso inorganico con la bollitura, la pastorizzazione, la sterilizzazione, la lavorazione: oltre 45 gradi  il calore distrugge gli enzimi e senza enzimi (o loro carenza) le proteine e gli zuccheri del latte non sono correttamente digeribili e possono creare nel tempo problemi gastro-intestinali, diarrea, flatulenza, morbo di Crohn, ecc. Il calcio organico si trova solo nella frutta e nelle verdure crude.

La pastorizzazione disgrega calcio, magnesio e fosfati indispensabili per la formazione delle ossa, oltre a causare parziale coagulazione delle proteine e perdita di vitamine.

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