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Alimentazione

Alimentazione

L’IMPORTANZA DELLA COMBINAZIONE DEGLI ALIMENTI

Franco Libero Manco

            C’è una profonda differenza tra mangiare e nutrirsi; nell’accezione comune mangiare, quasi sempre, equivale a riempirsi la pancia, a saziarsi delle cose che ci appetiscono; nutrirsi invece è dare all’organismo le sostanze che servono a conservare la salute.  Ma non è quello che mangiamo ciò che assicura il benessere, bensì quello che digeriamo e assimiliamo. Se non digeriamo e assimiliamo correttamente quello che mangiamo, oltre a carenze nutrizionali, si verifica un cospicuo spreco di  risorse vitali.

           

Una buona digestione è assicurata solo se sono rispettate le regole delle giuste combinazioni alimentari. Un’alimentazione con alimenti tra loro incompatibili per tempi di digestione genera decomposizione e fermentazione a livello gastro-intestinale; i prodotti della decomposizione batterica sono gli stessi, sia che si sviluppino all’interno del nostro stomaco sia al di fuori. Combinazioni sbagliate si trasformano in ammoniaca, anidrite carbonica, alcol, acidi batterici: per eliminare questi veleni il corpo è costretto a ricorrere alle sue riserve vitali. “La putrescenza che insorge nell’apparato digerente non è meno ostile alla vita e alla salute di quella che ha luogo in un pozzo di rifiuti”. (H. Schelton)

 

L’Italia è sempre ‘piu’ Vegan’: 400 mila puristi


(sfilate.it) Chi lo dice che senza carne non si può stare? In Italia sembrerebbe essere scoppiata una vera mania vegana, che riguarda persone che rinunciano senza problemi nella loro dieta quotidiana non solo al consumo di carne, ma anche a quello di latticini, uova ed ogni tipo di derivato animale.

I vegani rappresenterebbero ormai nel nostro paese una quota vicina al dieci per cento dei vegetariani: quattrocentomila puristi che evitano ogni tipo di cibo proveniente da un animale, contro una cifra oscillante tra i quattro milioni e mezzo ed i cinque milioni di persone che rinunciano solamente a carni e pesce.

In una ricerca presentata dal presidente della società vegetariana di nutrizione scientifica, Leonardo Pinelli, queste cifre sono state messe in primo piano, evidenziando come le donne sono mediamente in maggioranza rispetto agli uomini sia se si parla di vegetariani che di vegani, e che una nutrita schiera di under venticinque ed over sessantacinque ha scelto una dieta a base di verdura, frutta, legumi e quant’altro provenga da un animale.

Una scelta che ovviamente non riguarda solo il cibo, ma anche i consumi come vestiti ed accessori, evitando oggetti in pelle, e quelli in lana e piume come le coperte imbottite.

Secondo Pinelli è ormai provato che la dieta vegana non ha controindicazioni per la salute di alcun tipo, fatto salvo una possibile carenza di vitamina B12 che riguarda soprattutto coloro che vivono in ambienti in parte asettici, che non permettono la proliferazione di batteri naturali e non nocivi che naturalmente producono la suddetta vitamina.

Rischi con il consumo di carne

(paolodarpini.blogspot.it) c’è una contropartita da pagare per i consumatori di carne, l’allarme è stato lanciato da Richard Sharpe del centro di biologia riproduttiva di Edimburgo: “La capacità di essere fertili, da parte dei maschi, si è dimezzata del 50% a causa dell’incapacità di produrre spermatozoi. Non solo, questi spermatozoi presentano minori capacità di resistenza e maggiori mutazioni regressive”. Come dire che la specie umana si sta involvendo e regredendo anche in termini di intelligenza media, ma la cosa più preoccupante e significativa di questo processo di abbrutimento della società è che il precipitare delle azioni mascoline è strettamente legato all’inquinamento atmosferico e tecnologico e soprattutto al consumo smodato di carne, in seguito al tipo di alimentazione con cui gli animali d’allevamento sono obbligati con forte impiego di ormoni femminili e prodotti OGM nei mangimi.
In tal modo si rovescia completamente il binomio: virilità = consumo di carne.
Paolo D’Arpini

BARILLA CFN: IL RUOLO DEL CIBO PER LA SALUTE DELLE PERSONE E DEL PIANETA

Quale ruolo del cibo per la salute delle persone e del pianeta?

Il 7 Aprile si celebra il “World Health Day”. BCFN presenta in esclusiva il magazine “Food for Health”: scoprilo in anteprima e visita gli altri approfondimenti dedicati ai temi di cibo e salute.
http://www.barillacfn.com/focus-on/world-health-day/

Paradossi alimentari e corretti stili di vita in una società che cambia Scarica il PDF

USA, ADDIO ALLA CARNE: I VEGANI RADDOPPIATI NEGLI ULTIMI TRE ANNI

(nelcuore.org) Giovedì, 04 Aprile 2013 - Con personaggi influenti come l'ex presidente Usa Bill Clinton che ha annunciato il proprio entusiasmo per una dieta vegana e celebrità come Justin Timberlake che canta "Bring it on down per Veganville", sembrerebbe che il veganismo stia diventando sempre più diffuso. Secondo Google Trends, l'interesse del pubblico per la dieta vegana è più alto che mai. E' in aumento il numero di persone alla ricerca del termine "vegano" sul motore di ricerca più importante del mondo. Il picco, quota 100, indica l'interesse più alto mai raggiunto, che per questo termine è stato toccato lo scorso marzo. E non solo: uno studio, commissionato nel 2012 dal Vegetarian Resource Group e realizzato da Harris Interactive, ha rilevato che il 2,5 percento degli americani si è definito "vegan", rispetto all'1 percento nel 2009. Guardando questi ultimi numeri, sembra di non essere di fronte ad una crescita accentuata, ma per comprendere il fenomeno basta considerare il fatto che il numero dei vegani è più che raddoppiato in soli tre anni.
L'anno scorso, Mark Bittman ha scritto su The New York Times che la domanda americana di carne è stata in costante diminuzione, con le proiezioni del Dipartimento dell'Agricoltura che mostrano un ulteriore calo.
Più di recente, dopo che lo scandalo della carne di cavallo, soprattutto in Europa, ha suscitato indignazione pubblica, le vendite di prodotti senza carne sono salite.

“TUTTO E’ INQUINATO, PER CUI MANGIO LA CARNE”

In collaborazione con ABIN (Associazione Bergamasca di Igiene Naturale)

Franco Libero Manco

          Quando si parla di alimentazione vegetariana con coloro che magari si affacciano per la prima volta  (e spesso con spirito critico) al sistema vegetariano, spesso rimarcano il concetto che anche i vegetali, che noi invitiamo a consumare, sono inquinati, che non è possibile sottrarsi all’inquinamento e che tanto vale mangiare un di tutto.

            E’ vero che oggi nulla sfugge all’inquinamento generale:  è inquinata l’aria soprattutto a causa del metano scaricato dagli animali d’allevamento, dai fumi delle concerie, dagli scarichi industriali, dalle automobili, dal riscaldamento domestico, dal traffico automobilistico; sono inquinati i terreni fertilizzati con prodotti chimici; sono inquinate le falde acquifere dalle deiezioni degli animali, i mari, i fiumi, i laghi ecc. di conseguenza sono inquinate anche le coltivazioni.

2050, tutti vegetariani ecco la dieta del futuro

Entro quarant’anni la popolazione mondiale aumenterà di due miliardi e le risorse idriche scarseggeranno. Secondo un team di studiosi svedesi, per evitare carestie dovremo mangiare frutta e verdura anziché bistecche dal nostro corrispondente

ENRICO FRANCESCHINI

IL MANGIAR CARNE IMPEDISCE L’EVOLUZIONE DELL’UOMO

Franco Libero Manco

Nutrirsi è condizione imprescindibile per qualunque essere vivente: senza mangiare si muore. L’aria e l’acqua sono uguali per tutti i viventi, mentre gli alimenti solidi sono utilizzati a seconda della specie. Gli animali carnivori mangiano la carne e sono dunque strutturati ad uccidere, ad usare violenza e il loro alimento serve a dare loro anche l’aggressività necessaria ad esercitare l’attività che consente loro di vivere. L’animale predatore vive di imboscate ed in piccoli branchi, mentre l’erbivoro vive in grandi branchi , si nutre di vegetali e non è strutturato ad uccidere e mangiare altri animali: corna e zoccoli sono armi di difesa. L’essere umano è privo di qualsiasi arma naturale, quindi non è strutturato ad esercitare violenza: usare violenza è per l’essere umano un fatto contro la sua natura, come mangiare la carne degli animali uccisi è contro la sua natura. Se l’animale carnivoro usasse mangiare l’erba anziché la carne ne morrebbe; allo stesso modo se l’animale erbivoro si nutrisse di carne. Gli animali cosiddetti onnivori mangiano anche la carne, ma in modo saltuario, non continuativo cose succede per l’essere umano che nutrendosi in modo sistematico di carne va contro la legge della sua natura e ne subisce le conseguenze.

L’uomo è vittima di tre grandi mali: la malattia, la violenza, l’ignoranza.

Alla malattia sono collegate: sofferenza fisica, psichica, emozionale, dolore, morte anche prematura, dispendio di risorse umane, familiari, sociali, economiche, affettive, professionali ecc.. La malattia debilita l’uomo, lo esclude temporaneamente o definitivamente dal consorzio dei suoi simili e gli ostacola o preclude ogni progetto di vita, ogni possibilità di realizzazione.

Obesità: gli impatti sulla salute pubblica e sulla società

L’obesità è un’emergenza planetaria: come ha potuto diffondersi sino ad avere un impatto sulla salute pubblica e la società dei paesi industrializzati ed emergenti? Quali le soluzioni?

(barillacfn.com) Che il sovrappeso non sia più solo un problema estetico (di cui in genere ci si preoccupa nei mesi che precedono la “prova costume”) ormai ne siamo tutti consapevoli. Meno note sono invece le dimensioni del fenomeno che si sta diffondendo in tutto il mondo e, cosa poco conosciuta, non solo nei paesi ricchi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che nel mondo ci siano circa 1,5 miliardi di persone adulte sovrappeso, delle quali 500 milioni in condizioni di vera e propria obesità. Valori a dir poco allarmanti, anche perché se si confronta il 2008 con 1980 si scopre che c’è stato un raddoppio in termini percentuali. E in futuro le cose non miglioreranno, considerato che si prevede che entro il 2015 saranno sovrappeso circa 2,5 miliardi di adulti (di cui 700 milioni obesi). Insomma una vera e propria epidemia globale, della quale gli Usa sono forse i più colpiti – il 68% della popolazione è sovrappeso, con 61 milioni di persone obese – ma non certo gli unici.

Le cause dell’obesità sono molteplici e tra loro interrelate. Occorre infatti tener conto dell’influenza esercitata dalle condizioni di vita, che riducono la possibilità di un individuo di condurre una vita sana, influenzandone gli stili di consumo alimentare o lo svolgimento di attività fisiche. In particolare le tre variabili più critiche sono:

Le dieci mosse anti-obesità nei bimbi

GUIDA DEI PEDIATRI ITALIANI

Piccole regole a tavola e non solo per prevenire l'obesità fin dalla nascita: le raccomandazioni di Ministero e pediatri

(corriere.it) MILANO - Non è una novità: i bambini italiani ormai non sono più semplicemente cicciottelli, hanno virato decisamente verso l'obesità. Stando ai dati più recenti del Ministero della Salute, infatti, oltre un milione di bimbi è sovrappeso o obeso: significa che uno su tre, alle elementari, ha da pochi a molti chili di troppo (con punte che arrivano a un bimbo obeso su due in Campania). Un'emergenza, ma per combatterla basterebbe seguire appena dieci regole, semplici e intelligenti, che il Network Genitori Pediatri Scuola, a cui partecipa il Ministero della Salute assieme alla Società Italiana di Pediatria e la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, ha raccolto nella guida «Allarme obesità, combattiamola in dieci mosse».

«Mai mangiato carne in vita mia. E mai lo farò»

Diecimila copie in poche settimane per il suo libro «Perché sono vegetariana».
L'astrofisica Margherita Hack: «Amo gli animali, non potrei mai averli nel piatto. E anche senza ho vissuto alla grande»

(corriere.it) MILANO - La carne la ripugna, il pesce ancora di più. È per quell'idea della sofferenza dell'animale che muore, della vita che viene spezzata per trasformarsi in pietanza. Margherita Hack non ha bisogno di grandi presentazioni. Astrofisica, studiosa, divulgatrice scientifica, donna impegnata nel sociale, autrice di pubblicazioni e saggi e conduttrice di programmi televisivi. Il suo ultimo lavoro è un libro che è autobiografico, ma non solo: «Perché sono vegetariana» (Edizioni dell'Altana) che sabato alle 18 sarà presentato alla libreria Hoepli di Milano in un confronto con Paola Maugeri, altra vegetariana e animalista doc. Un paphlet in cui spiega sia dal punto di vista personale sia da quello della scienziata per quale motivo un'alimentazione che non preveda animali morti nel piatto sia non soltanto più etica, ma anche decisamente più salutare.

«Lo dimostra anche semplicemente il mio essere qui - ci dice con enfasi, dalla sua casa di Trieste -: alla mia età sono arrivata in discrete condizioni e l'essere vegetariana non mi ha impedito negli anni della gioventù di praticare la pallacanestro e l'atletica leggera e con risultati soddisfacenti: ho vinto un paio di campionati universitari di salto in alto e salto in lungo, sono stata terza ai campionati assoluti. E ricordo tutta la mia vita come attiva, piena di tante gite in bicicletta tanto a vent'anni quanto a ottanta».

Barilla CFN: 21 Dicembre 2011 - Lettera ai Grandi della Terra

(barillacfn.com) Si è chiuso lo scorso 1 dicembre a Milano il 3rd International Forum on Food and Nutrition, organizzato dal Barilla Center for Food & Nutrition. Al centro del dibattito i grandi paradossi alimentari del pianeta. La terza edizione del Forum ha registrato oltre 2000 partecipanti e ha visto l’alternarsi sul palco di 58 relatori provenienti da 4 continenti diversi. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito all’evento una targa di rappresentanza, indice dell’importanza che l’evento ha raggiunto a livello internazionale. Al termine della due giorni sono saliti sul palco cinque studenti dell’Istituto superiore Severi – Correnti di Milano, che hanno rivolto ai Grandi della Terra una lettera con la loro visione del mondo in cui vivono e le loro speranze per il futuro.

Questo il testo che i ragazzi hanno letto alla platea:

Barilla CFN: Obesità e malnutrizione nei bambini vanno oggi di pari passo

(barillacfn.com) Un pianeta in cui 36 milioni di persone ogni anno muoiono di fame nelle aree più povere, mentre nelle zone più ricche una persona su dieci è obesa, è un mondo che non guarda con interesse al proprio futuro. Questo argomento è stato oggetto di discussione durante il workshop “L’importanza di una corretta alimentazione nell’infanzia”, organizzato all’interno del 3rd Forum Internazionale dell'Alimentazione del Barilla Center for Food & Nutrition. Oggi, quando si parla di malnutrizione, non ci si riferisce più solamente al cosiddetto problema della sottonutrizione, ma anche al problema del sovrappeso e dell’obesità. Perché se tanti mangiano troppo poco, moltissimi mangiano troppo, o meglio “mangiano male e in modo non equilibrato” e i dati più allarmanti si riferiscono all’universo dei bambini.

LAV: LA CARNE NON E’ INDISPENSABILE

IL GIGANTE DELL'OMOGENEIZZATO MELLIN SOSPENDE LO SPOT SULLO SVEZZAMENTO DOPO IL RICORSO DELLA LAV  

L'ASSOCIAZIONE: “PASSO IMPORTANTE. I BAMBINI VEGETARIANI CRESCONO SANI”

Mellin ha sospeso la campagna pubblicitaria bocciata dalla LAV (www.lav.it): si è concluso così il procedimento aperto dall'associazione presso l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) sullo spot tv per lo svezzamento che propugnava la carne come alimento indispensabile in età pediatrica.

L’AGCM ha scritto alla LAV che “la società Mellin ha provveduto a sospendere la campagna pubblicitaria, impegnandosi a tener conto dei rilievi formulati per le prossime iniziative”. La multinazionale dell’omogeneizzato ammette di fatto quindi l’inesattezza delle informazioni veicolate nello spot andato in onda nei mesi scorsi: la carne non è affatto un elemento necessario per la nutrizione dei bambini.

Si tratta certamente di un importante passo avanti che evidenzia la fondatezza delle nostre considerazioni -  commenta Paola Segurini, responsabile LAV del settore VegetarismoAffermare che 'per le sue esigenze specifiche tuo figlio ha bisogno di ferro della carne', è un messaggio fuorviante e scorretto, smentito peraltro dalle più recenti ricerche scientifiche”.

Intervista alla dott.ssa Luciana Baroni, esperta in Alimentazione Vegetariana

(eticamente.net) La dott. Luciana Baroni, socio fondatore e presidente in carica della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana. (http://www.scienzavegetariana.it/)

1) Perchè consiglia la scelta vegetariana?

Motivazioni importanti a supporto della dieta vegetariana sono quelle etiche ed ecologiste, che permettono a noi umani di vivere non solo in migliore sintonia con il resto del mondo, ma soprattutto di ottimizzare le risorse necessarie per la sopravvivenza del pianeta. Da un punto di vista egoistico, invece, la scelta vegetariana permette di migliorare il proprio stato di salute e di ridurre il rischio di ammalarsi delle più diffuse malattie croniche. Preciso che con il termine vegetariano si intende una dieta a base vegetale che può includere (nella variante latto-ovo) o meno (nella variante vegana) i cibi animali indiretti (quindi latte, uova, miele e loro derivati).

2) Esistono pericoli per la salute di chi intraprende questo cammino?

I pericoli per la salute, da molte parti ancora sbandierati come rischio per chi sceglie di adottare questo stile di vita, in realtà sono ormai un mito. La salute dei vegetariani è, nella peggiore delle ipotesi, altrettanto buona di chi segue una dieta onnivora “responsabile” (che include cioè piccole quantità di cibi animali), e sicuramente migliore di quella di un onnivoro medio: i vegetariani sono più magri, hanno un rischio ridotto del 25% di malattie cardiovascolari, e una minor probabilità di diventare diabetici e ipertesi.

3) L’uomo è onnivoro o la sua natura è cambiata nel corso dei secoli?

SCIENZA DELL’ALIMENTAZIONE: MATERIA SCONOSCIUTA AI MEDICI

Franco Libero Manco

Tre sono i poteri che condizionano le scelte alimentari delle persone: il medico di base, i media e la religione.

I medici di base non solo non attribuiscono alcuna importanza al tipo di alimentazione consumato dai pazienti ma trascurano l’influenza del cibo sulla salute delle persone. Infatti ad un ammalato non chiedono mai “che cosa hai mangiato”, ma se ha mangiato. La stragrande maggioranza dei medici non hanno la preparazione per dare indicazioni sul tipo di alimentazione necessaria, è una disciplina che non studiano, ma soprattutto non studiano anatomia comparata che indica chiaramente quali siano gli alimenti necessari e compatibili con l’essere umano. I nutrizionisti danno consigli a profusione e spesso contrastanti nel formulare il quantitativo di nutrienti necessari quando basterebbe far riferimento alla dieta stabilita dalla natura per noi esseri fruttariani, vegani, tendenzialmente crudisti, ma soprattutto ignorano o trascurano del tutto l’importanza degli alimenti crudi, come se un organismo vivo avesse lo stesso valore di uno morto.

MERENDINE SOL&FRUTTA DI ORIGINE GIAPPONESE NOCIVE PER L’ATTENZIONE DEI BAMBINI

MERENDINE NOCIVE PER L’ATTENZIONE DEI BAMBINI

EARTH CHIEDE IL RITIRO IMMEDIATO DAL MERCATO E INVITA I DANNEGGIATI A FARE RICHIESTA RISARCITORIA.
 

L’Associazione EARTH ha ricevuto segnalazioni da parte di cittadini attenti all’alimentazione dei propri figli  su prodotti di origine giapponese commercializzati dall’azienda SOL&FRUTTA, il cui messaggio pubblicitario è “Quality is visible” ovvero “La qualità si vede”.

In particolare, la segnalazione riguarda due snack  a base di riso ed arachidi; si tratta di piccoli biscotti colorati dalle forme geometriche ed arrotondate, che proprio grazie alla particolare  forma e colore , esercitano una forte attrattiva sui bambini.

Sul retro della confezione però , ad una attenta lettura, dopo l’indicazione degli ingredienti si  legge “può influire negativamente sull’attività e sull’attenzione dei bambini”.

Gli Usa dicono sì al consumo di carne di cavallo

Le associazioni animaliste annunciano battaglia contro il provvedimento. Dalle praterie alla padella: rimosso il divieto che vigeva da 5 anni. Si stima che ora 200 mila capi finiranno al macello

(corriere.it) MILANO - Il cavallo, uno dei simboli dell’America, finisce dalle praterie alla padella: gli Stati Uniti hanno infatti rimosso il divieto di consumo di carne equina che vigeva da cinque anni. Si calcola che circa 200 mila cavalli saranno macellati ogni anno per il consumo umano. Molta della carne finirà in Europa e Asia, Messico e Canada. Se per gli animalisti, a ragione, è un boccone amaro da digerire, altri vedono aprirsi nuove opportunità economiche.

DIVIETO - Il Congresso ha dunque tolto il divieto di utilizzare i fondi federali per l'ispezione della carne di cavallo. Ciò significa che gli animali potranno presto essere macellati per ricavarne carne pronta per essere cucinata e servita a tavola. Nato come animale d’affezione o da competizione, il cavallo è simbolo di libertà, compagno dei vecchi cowboy, protagonista del grande e piccolo schermo. Da sempre nella storia al fianco dell'uomo, è considerato dai più un animale domestico, quasi al pari di cani o gatti. Nel maggio del 2007 le associazioni animaliste avevano perciò gioito alla chiusura dei cancelli dell'ultimo stabilimento statunitense per la macellazione dei cavalli a Dekalb, Illinois. Il divieto di uccidere l’animale per uso alimentare, era stato celebrato dagli zoofili come una vittoria contro quella che da sempre definiscono una barbara mattanza.

Barilla CFN: Healthy Food, Healthy Planet

(barillacfn.com) Il Barilla Center for Food & Nutrition arriva negli Stati Uniti per promuovere il dibattito sui modelli di produzione alimentari sostenibili per l'ambiente ed è stato lanciato con un evento organizzato in collaborazione con il National Journal a Washington DC lo scorso 26 ottobre. All’evento sono intervenuti Luca Virginio, Group Communication & External Relations Director di Barilla, e Tom Vilsack, Segretario dell’Agricoltura del Governo Obama. In chiusura si è tenuta una tavola rotonda moderata da Matthew Cooper, Editore del National Journal, alla quale sono intervenuti:

• Dan Glickman, ex Segretario dell'Agricoltura

• John Reilly, economista, docente - presso la MIT Sloan Scholl of Management - e membro del consiglio di consulenza del BCFN

• Ken Cook, Presidente e Co-fondatore dell’Environmental Working Group

• Corby Kummer, senior editor di The Atlantic

Barilla CFN: mangiare bene non è una questione di moda

(barillacfn.com) “Il destino delle nazioni dipende dal modo in cui si nutrono”. Partendo da questa lapidaria citazione di Jean Anthelme Brillat-Savarin si potrebbe azzardare la sintesi della storia umana vista da una particolare prospettiva: il cibo, come lo assumiamo e con quali consapevolezze e convinzioni. E allora potremmo domandarci: il successo degli antichi romani può in qualche modo ricollegarsi al tempo e alla passione a cui si dedicavano al cibo, al convivio e a un modo di alimentarsi che rappresenta ancora oggi alla base della dieta mediterranea?

Barilla CFN: La felicità come ricetta anticrisi

(barillacfn.com) Ha senso parlare di benessere in tempo di crisi? Oggi più che mai, soprattutto se utilizzato come indicatore. La situazione contingente, infatti, suggerisce che il Pil è un indicatore economico parziale e spesso non è sufficiente a ritrarre lo stato di salute di un Paese e dei suoi cittadini. Alla prosperità economica, infatti, non necessariamente corrisponde una comunità soddisfatta, felice e, quindi, anche efficiente. Lo dimostra l'attuale vulnerabilità dei mercati e ne è convinto anche il primo ministro inglese David Cameron che recentemente ha deciso di lanciare un 'sondaggio sulla felicità', con una lista di domande da inviare a tutti gli abitanti del Regno Unito: sei soddisfatto del tuo coniuge/compagno? sei soddisfatto della tua salute fisica e psichica? hai un lavoro? ti piace il tuo lavoro? Insomma, sei felice? E sono proprio questi i parametri del futuro sui quali far ripartire l'economia. Per misurare lo sviluppo di una nazione è necessario, oggi più che mai, andare oltre il prodotto interno lordo: la vera sfida è misurare il benessere, quello vero, legato non solo alla sostenibilità economica, ma anche a quella sociale e ambientale, così da rendere il futuro meno incerto.

BARILLA CFN: 3 INTERNATIONAL FORUM ON FOOD & NUTRITION

Milano. 30/11, 1/12 2011.
Aula Magna Università Bocconi - via Roentgen 1 - Milano

Nella Terza edizione dell'International Forum on Food and Nutrition, due giornate di dibattito e confronto per incontrare i maggiori esperti nel panorama internazionale e dare il proprio contributo all'analisi e allo sviluppo dei grandi temi legati all'alimentazione e alla nutrizione nel mondo.

I massimi esperti internazionali si riuniscono intorno allo stesso tavolo per discutere su Biotecnologie, emergenza acqua, politiche agricole, accesso e spreco del cibo, sfide per la filiera agroalimentare, longevità e benessere, stili di vita e paradossi della globalizzazione tra malnutrizione e obesità infantile.

PROGRAMMA COMPLETO

30 NOVEMBRE:

Un'alimentazione a "doppia piramide", soprattutto per i bambini e l'ambiente

(barillacfn.com) Un'alimentazione sana sin da piccoli aiuta l'organismo e l'ambiente. Ne è convinto il Barilla Center for Food & Nutrition che in uno studio dedicato interamente ai bambini rivela la giusta ricetta per vivere bene nel pieno rispetto delle regole del pianeta. È sufficiente seguire la 'doppia piramide', alimentare e ambientale, alternando quotidianamente tutti i principali alimenti. Cereali, frutta, verdura, latte e latticini tutti i giorni, quindi, mentre carne 2-3 volte alla settimana, pesce almeno 3 volte, legumi almeno 2 volte, formaggi 2 volte e uova 1-2 volte a settimana. Inoltre, l’apporto calorico quotidiano dovrebbe essere diviso e diluito su 5 pasti: la colazione dovrebbe contribuire al 20%, la merenda a metà mattina al 5%, il pranzo al 35%, lo spuntino pomeridiano al 10% e infine per concludere la giornata la cena al 30%.

Mangiare sano fa bene anche alla salute – e ai costi – del sistema sanitario

(barillacfn.com) Nella società occidentale in cui viviamo la qualità e l’accessibilità del servizio sanitario sono due pilastri del sistema di welfare. I cambiamenti ai quali stiamo assistendo, come l’allungamento della vita media e l’invecchiamento della popolazione, vanno a influenzare la quantità - e quindi i costi - dei servizi e delle prestazioni sanitarie, richiedendo un ripensamento sui modelli di gestione ottimali per garantire la qualità, l’universalità e la sostenibilità economica dei servizi. Nonostante l’Italia possa vantare un Sistema Sanitario nazionale che l’Organizzazione mondiale della Sanità posiziona al secondo posto nel ranking mondiale alle spalle dei cugini francesi, ogni giorno emergono differenze tra domanda e offerta di servizi, disuguaglianze di trattamento e il rischio di una percezione da parte dei cittadini di bassa qualità. E’ inoltre ormai noto che una seria minaccia per la salute pubblica e, di conseguenza, per gli aspetti economici strettamente correlati a essa, siano le malattie legate all’alimentazione.

24 Ottobre 2011 - 3rd International Forum on Food & Nutrition

(barillacfn.com) Futuro delle biotecnologie, accesso al cibo, longevità e benessere, alimentazione sostenibile. Sono queste alcune delle priorità globali che saranno affrontate il 30 novembre e il 1 dicembre a Milano durante il 3rd International Forum on Food & Nutrition. Promosso e organizzato dal Barilla Center for Food & Nutrition, che durante la due giorni presenterà anche una nuova pubblicazione scientifica, il Forum, quest'anno alla sua terza edizione, vede tra i suoi protagonisti alcuni tra i massimi esperti internazionali che sono in grado di garantire un approccio multidisciplinare e approfondito al tema dell'alimentazione. Un focus, quindi, che fa il punto a 360° del cibo e dei suoi legami con la salute, gli stili di vita, la sostenibilità dei modelli di sviluppo sociale ed economico. Per dirla con il pensiero di Guido Barilla “Il Forum è una testimonianza importante, un impegno per l’impresa che non può trascurare le urgenze che il mondo in questi anni affronta nella vita di tutti i giorni.

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