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La vita sta cambiando pelle

Alimentazione

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GRANO SARACENO: proprietà e benefici

Il grano saraceno, nome scientifico Fagopyrum esculentum, è una pianta erbacea annua appartenente alla famiglia delle Poligonacee e non, come molti erroneamente fanno, a quella delle Graminacee, considerandolo un cereale; la pianta è probabilmente originaria dell'Asia e fu introdotta in Europa ad opera dei Turchi durante il periodo medioevale.

La pianta del grano saraceno può raggiungere il metro di altezza ed i suoi chicchi hanno una curiosa forma triangolare; la raccolta si esegue quando i chicchi del grano cominciano ad assumere una colorazione marrone scuro dopodiché vengono lasciati ad essiccare al sole per circa una ventina di giorni prima di essere trebbiati.

Melanie Joy al Festival Vegetariano di Gorizia, spiega i meccanismi che rendono accettabile il consumo di carne

«La scelta vegetariana non è un regime alimentare, ma l'espressione di un sistema di valori che porta dall'apatia all'empatia, dall'oppressione alla giustizia». Parola di Melanie Joy, attesissima ospite del 5° Festival Vegetariano di Gorizia. Studiosa e scrittrice, Melanie Joy è approdata al Festival per presentare in anteprima nazionale il suo nuovo libro, dal titolo Finalmente la liberazione animale! in libreria dal 9 luglio 2014.

Nel 2012 aveva pubblicato un libro che è presto diventato un best seller Perché amiamo i cani, mangiamo i maiali e indossiamo le mucche. Psicologa e sociologa presso laUniversity of Massachusetts di Boston, oltre che conferenziera apprezzata a livello mondiale, a Gorizia la dottoressa Joy a provato a spiegare alcuni dei meccanismi che ci rendono accettabile il consumo di carne. Quella in cui siamo immersi è infatti una vera e propria "cultura carnista" che ci permette di giustificare l'assassinio animale.

E questo avviene in particolare attraverso la strategia delle tre «N», come la chiama Joy: mangiare animali è Naturale, Normale e Necessario:

- Naturale perché l'uomo è carnivoro fin dalla preistoria. Tuttavia, ricorda la ricercatrice, chi sostiene questa tesi finge di ignorare che prima di cacciare gli animali l'uomo si nutriva essenzialmente di frutta.

FESTIVAL VEGETARIANO, IN 30 MILA AL CASTELLO DI GORIZIA

Si chiude la V edizione della maggiore manifestazione nazionale dedicata al vegetarismo, che quest’anno ha visto la partecipazione di 91 espositori, 80 ospiti, 62 appuntamenti, oltre 100 volontari e collaboratori di staff. 
Emerge con determinazione l’identità di una kermesse che è altro da quanto già Gorizia offre a livello culturale e che dipinge la scelta vegetariana sempre più come uno stile di vita, che scaturisce dalla consapevolezza che ciascuno di noi può dare un contributo importante al futuro dell’ambiente e degli animali. 

Lo hanno ampiamente ribadito gli 80 ospiti che si sono alternati alla V edizione del Festival Vegetariano al Castello di Gorizia e i 91 espositori, lo confermano i dati del sondaggio nazionale “Waste&Healt Watcher. Vegetarismo a prova di spreco” condotto da SWG Spa per Eventgreen, e lo hanno condiviso le 30 mila persone che hanno affollato Borgo Castello da venerdì 4 luglio ad oggi domenica 6 luglio: il vegetarismo è molto più di un orientamento alimentare, è un vero e proprio stile di vita che scaturisce dalla consapevolezza che le scelte personali possono influire sul futuro dell’ambiente e degli animali.

BARILLA LANCIA LA PASTA SENZA GLUTINE

Prodotti Barilla senza glutine

I celiaci sono circa l’1% della popolazione, in Italia circa 600.000 persone. Il mercato dei prodotti senza glutine vale 250 milioni di euro l’anno, ripartiti al 70% nel canale farmacia e al 30% nella grande distribuzione (ma in alcune regioni come la Toscana la ripartizione arriva fino al 50-50). In questo mercato arriva un nuovo player, Barilla, con la gamma Senza Glutine in quattro varianti: Spaghetti n° 5, Penne rigate, Fusilli e Tortiglioni, in formato 400 grammi con prezzo al pubblico consigliato di 1,79 euro.

Il germoglio, La newsletter di Societa’ Vegetariana N.29 – Giugno 2014 Notizie dal mondo vegetariano e vegan

IL GERMOGLIO (n. 29 – Giugno  2014) - Notizie dal mondo
vegetariano e vegan.

Indice e sommario:

1) Nutrizione - articoli scientifici
Il ferro della carne collegato a malattie cardiache (21 studi
internazionali, 292.454 partecipanti)
http://www.societavegetariana.org/site/modules/news/article.php?storyid=425

2) Veg e sport
Frank Medrano, bodybuilder vegan che fa stupire il mondo coi suoi
allenamenti
http://www.societavegetariana.org/site/modules/news/article.php?storyid=415

3) Nutrizione - articoli scientifici
Correlazione tra rischio di depressione tra le donne e infiammazione
indotta dal modello alimentare: uno studio su 43.685 donne
http://www.societavegetariana.org/site/modules/news/article.php?storyid=430

4) Libri segnalati
Chiara Chiaramonte - ChiaraCucina 2 - 100% vegan
http://www.societavegetariana.org/site/modules/news/article.php?storyid=195#chiaramonte

5) Segnalazione
Negozi che vendono scarpe vegan (anche on line)

Festival Vegetariano 2014, dalla tavola alla tutela del pianeta

Gorizia - Festival vegetariano 2014

La V edizione, al Castello di Gorizia dal 4 al 6 luglio, vedrà la partecipazione di ospiti italiani (Andrea Segré, Luca Mercalli, Antonio Galdo, Antonio Lubrano, Rossano Ercolini) e stranieri (Melanie Joy) per proporre sempre più il vegetarismo come stile di vita e non più semplice scelta alimentare. Previsto un forte coinvolgimento del territorio: ad esempio con l’appuntamento di venerdì 4 luglio “Perché no agli Ogm”, con il vicepresidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, l’unica regione dotata di una normativa che proibisce la coltivazione del mais transgenico, e l’”elezione”, domenica 6 luglio, di Gorizia a tappa ufficiale della campagna europea “Un anno contro lo spreco”. 

CRIMINI INSPIEGABILI Ovvero, quando la carne rende violenti

Franco Libero Manco 

I continui episodi di improvvisa violenza che si stanno verificando in Italia, e non solo, non hanno precedenti nella storia recente. Non passa giorno che non si registri una esplosione di follia con efferati omicidi di cui le vittime sono quasi sempre le donne e i minori.

            Questa lunga catena di delitti, in apparenza inspiegabili, riconduce il problema al fenomeno di pochi anni fa della cosiddetta mucca pazza diventata tale perché alimentata con residui di carnami contrari alla sua natura di animale erbivoro. L’identico effetto non lo si può non associare all’essere umano per sua natura frugivoro. Mai l’umanità ha consumato quantitativi di carne come in questo periodo storico. E siccome la carne è un alimento adatto agli animali predatori, serve a dar loro la necessaria aggressività per uccidere la vittima: la logica vuole che se gli umani consumano questa sostanza (incompatibile con la loro struttura anatomica) è probabile che si verifichino i medesimi effetti e di conseguenza avranno di un comportamento aggressivo e violento.

I cereali senza glutine

Amaranto

L'amaranto non fa parte delle Graminacee, ma delle Amarantacee, per cui, come il grano saraceno e la quinoa, non può essere considerato un vero e proprio cereale. Originario del centro America, l'amaranto era un alimento fondamentale per gli Aztechi e gli Incas, da tempo dimenticato, è stato "riscoperto" in USA negli anni '60, ma è coltivato anche in altre zone del mondo.
La pianta dell'amaranto, dal tipico rosso cupo, viene coltivata anche a scopo ornamentale.
La coltivazione è piuttosto complessa e di conseguenza il costo è elevato. Non essendo un cereale molto diffuso, difficilmente viene venduto nei supermercati, lo si può trovare nei negozi di alimentazione biologica o in quelli specializzati in sementi.

I cereali senza glutine

Il marchio Senza Glutine è noto per la forma della spiga sbarrata. Questo logo è diventato a livello internazionale il simbolo dei prodotti che sono confezionati tenendo conto della predisposizione a contrarre l’intolleranza verso il glutine, nota come celiachia.

Quali sono i cereali senza glutine e quali sono le loro caratteristiche essenziali.

I cereali che naturalmente sono privi di glutine sono il riso, il mais, il grano saraceno, il miglio, l’amaranto e la quinoa. Le caratteristiche di questi cereali sono le seguenti:

Il riso è sicuramente l’alimento gluten free più consumato al mondo. Si tratta di un prodotto che è coltivato praticamente ovunque, ha bisogno di molta acqua e di un clima umido per poter crescere. I chicchi di riso contengono soprattutto amido che, similmente al glutine, produce un effetto collante, senza però sviluppare alcun tipo di intolleranza. Il riso è un prodotto da molitura e la farina di riso trova molteplici impieghi non soltanto nella dieta dei celiaci.

Il mais è un prodotto relativamente recente sulle tavole europee in quanto, come è noto, è stato introdotto nel resto del mondo dopo la scoperta dell’America. La farina di mais, ovviamente, non contiene la proteina agglutinante e può essere impiegata nella preparazione di tanti piatti. Tuttavia, per effetto delle lavorazioni industriali, ai celiaci è consigliato astenersi dal pop-corn, anche se preparato con chicchi di mais.

Pane al Pane

Di Interesse questo video sul Pane!!... e sulla salute di chi lo consuma. LB

Stampa estera a colloquio con il sindaco Pizzarotti

L'ipocrisia del Sindaco.

Tutti argomenti scontati!! e nella totale ipocrisia. Perché non dice il sindaco l' impatto ambientale e sulla salute, sul bilancio regionale della sanità determinato dal distretto agroalimentare parmigiano? Invece solo ipocrisia e inutilità... pagate dal pubblico. Perché non ha parlato del "Protocollo di Milano" proposto dalla Barilla e presentato in occasione dell'EXPO 2015?
Visto l'invio delle immagini dei giornalisti ospiti, sarebbe opportuno anche l'indicazione dei nomi per non farli sembrare degli anonimi, solo icone di una categoria o di un giornale.

Consiglio al giornalista vestito di blu nella foto un cambio di alimentazione vista la sua circonferenza, soggetto alle malattie da sindrome metabolica. Invece di far visita a Pizzarotti, il nostro Leopoldo Pisanello, farebbe bene a incontrare Franco Berrino. Saluti. (11/ 06/ 2014) Luigi Boschi


Comunicazione dal Comune di Parma

continua a registrare una crescente attenzione della stampa anche fuori dai confini nazionali. E questa volta non per eventi di cronaca eccezionali o per vicende politiche, ma per conoscere da vicino la nostra città come aspirante  capitale del gusto e culla dell’agro-alimentare italiano.

LE PROPRIETÁ BENEFICHE DELLA BANANA

La banana, uno tra i cibi più consumati nel mondo, è il frutto del banano del genere Musa. Ha una forma allungata e si sviluppa secondo il classico “caschetto” che può arrivare a pesare fino a 50 kg. Ha una buccia esterna piuttosto dura, di un colore che va dal verde chiaro al giallo (a seconda del grado di maturazione). La parte commestibile della banana è la sua polpa che si presenta biancastra e piuttosto dolce. Il frutto contiene molto zucchero ed è estremamente nutriente, ecco perché può facilmente sostituire un piccolo pasto ed è molto indicato come “spuntino”, anche per il suo notevole potere “saziante”. La prima traccia della banana risale addirittura al 500 a.C. e si dice che ad assaggiarla fu per primo Alessandro Magno: successivamente arrivò anche in Africa e America. È tipica dei paesi tropicali, dove è possibile consumarla nell’arco di tutti e dodici i mesi e quando non è possibile trovarla viene coltivata nelle serre, raccolta e trasportata in celle frigorifere (12° circa) per essere esportata.

I CATARI, il più grande movimento vegan occidentale

Franco Libero Manco 

A dire di alcuni cronisti ed esponenti della prima Chiesa cristiana le antiche comunità osservavano l’astinenza dalla carne. Egisippo dice che molti esseni, che erano rigorosamente vegetariani, divennero cristiani, col nome di Ebioniti o Nazirei e che transitarono nel cristianesimo influenzandone la condotta. Eusebio di Cesarea dice che tutti gli apostoli erano vegetariani, S. Clemente Romano asserisce che Pietro mangiava solo pane, olive e un po’ di verdura, S. Girolamo afferma che nei primi secoli i veri cristiani si astenevano dalla carne e che coloro che mangiavano la carne facevano parte della chiesa corrotta, e Tertulliano diceva che nei primi secoli i cristiani non toccarono mai la carne. 

Ma la corrente vegetariana che si era sviluppata all’interno del cristianesimo primitivo trovò l’opposizione della Chiesa che considera eretici i suoi seguaci fino alla loro persecuzione e l’annientamento di intere loro comunità, come nel caso dei Càtari (Albigesi o Patarini). 

Alimentazione vegetariana in gravidanza

Il 6% degli Italiani ha fatto la scelta di diventare vegetariano (4,9%) o vegano (1,1%), lo dice il rapporto Eurispes 2013: in aumento sia i latto-ovo-vegetariani (che escludono dalla propria alimentazione carne e suoi derivati, pesce, molluschi e crostacei, ma mangiano latte e derivati e uova) sia i latto-vegetariani (che escludono anche le uova); crescono meno, invece, i vegani, coloro che hanno optato per la scelta radicale di escludere anche uova e miele. Alla base di questa scelta di vita ci sono sia convinzioni riguardanti la propria salute sia motivazioni etiche e sociali, ma è possibile continuare a seguire questo regime alimentare anche in gravidanza?

Ferroproteinecalciovitamina B12zinco: ecco le sostanze necessarie allo sviluppo del feto e al benessere della futura mamma. Per quanto possa essere salutare, la dieta vegetariana predispone alla carenza di alcuni nutrienti, ma alcuni accorgimenti possono aiutare in questo senso; il quadro diviene più complesso in presenza di una dieta vegana: in questo caso bisogna porre una particolare attenzione perché potrebbe rendersi necessaria l’assunzione di integratori.

Settimana Mondiale per l'Abolizione della Carne

Settimana Mondiale per l'Abolizione della Carne dal 24/05/2014 - 01/06/2014

Chiediamo l'abolizione della produzione e del consumo di carne animale in tutto il mondo!

Le campagne per l'Abolizione della Carne vanno di pari passo con quelle per la diffusione del veganismo.
Chi si oppone alla corrida non si limita a chiedere ai singoli individui di boicottare gli spettacoli; chiede che la corrida sia vietata.  
Gli oppositori al foie gras non si limitano a consigliare alle persone di non comprarlo: vogliono che l'alimentazione forzata sia vietata. 
I cambiamenti spontanei nel comportamento dei consumatori non sono sufficienti a porre fine alla macellazione.
Chiediamo la proibizione dei prodotti che provengono dalla caccia, dalla pesca e dall'allevamento, poiché necessitano lo sfruttamento, la sofferenza e la morte di esseri senzienti. 

PASTO VEGETARIANO O VEGANO NELLE MENSE PUBBLICHE

IL DIRITTO DI USUFRUIRE DEL PASTO VEGETARIANO O VEGANO NELLE MENSE PUBBLICHE

Franco Libero Manco 

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