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Pilotta: informazioni della città di Parma

IL RACH 3 A NUOVE ATMOSFERE 2018: ENRICO PACE INTERPRETA IL CELEBRE CONCERTO E CHAUHAN DIRIGE LA FILARMONICA TOSCANINI

IL RACH 3 A NUOVE ATMOSFERE: ENRICO PACE INTERPRETA IL CELEBRE CONCERTO. CHAUHAN DIRIGE LA FILARMONICA TOSCANINI
Doppio appuntamento venerdì 23 e sabato 24 al Paganini (ore 20.30) 

Il Terzo Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov, che è divenuto celebre come “Rach 3” dopo un film fortunato (Shine del 1996), è stato definito come uno dei più impegnativi concerti del repertorio contemporaneo, forse il più difficile in assoluto. Questo affascinante concerto tardo-romantico deve infatti parte della sua fama alla sua grande difficoltà esecutiva, che richiede al solista una solidissima tecnica virtuosistica e molta resistenza. E’ infatti un brano di notevole lunghezza, che non presenta un singolo punto di insostenibile difficoltà tecnica, ma nel quale il solista suona praticamente sempre, con un insieme continuo di grandi difficoltà. E’ un concerto da virtuoso che i grandi pianisti hanno affrontato in modo bivalente: portato alla fama da Horowitz e inciso centinaia di volte, non è mai stato affrontato da giganti come Richter, Brendel, Zimerman e Benedetti Michelangeli, probabilmente per le caratteristiche, anche fisiche, imposte all’esecutore da Rachmaninov stesso. Nella seconda parte del concerto Chauhan dirigerà invece la Decima Sinfonia op.93 di Šostakovič, uno dei più punti elevati dell’autore russo, che la completò nel 1953 e l’affidò all’esecuzione di Mravinskij e della sua Filarmonica di Leningrado.

I concerti sono in calendario venerdì 23 (Turno Verde) e sabato 24 (Turno Rosso), sempre alle 20.30.

Parma capitale? Dell'ignoranza e del degrado

Camillo Langone

Martedì ero in una trattoria di Parma, anzi, in una degusteria, come stucchevolmente cominciano a chiamarsi questo tipo di locali, e mangiavo anolini in brodo, serviti nella scodella, e guardavo le fotografie di Giuseppe Verdi, incorniciate alle pareti, e ascoltavo le canzoni di Sanremo, diffuse ad alto volume dall'impianto.

Com'è potuta venire in mente al titolare una simile disarmonia, tale fragorosa stonatura? In quel posto non entrerò più perché esprime troppo bene lo sconfortante programma della mia città, sì, la capitale della cultura 2020: calpestare il proprio passato e però sfruttarlo per accalappiare i turisti. Che, essendo di bocca buonissima e di ignoranza grassissima, cascano nelle trappole dei peggiori ristoranti del centro che servono lasagne alla bolognese e melanzane alla parmigiana come se fossero specialità locali.

Se questa è cultura sono cultura anche le gondole di plastica made in China sulle bancarelle veneziane (in effetti Gillo Dorfles sul kitsch dei souvenir ci ha scritto addirittura un libro). Io, se permettete, ho idee diverse: per me cultura è il produrre cultura, non il dilapidare la cultura prodotta dai nostri avi. Appena ho saputo della proclamazione mi è venuta in mente una vecchia frase di James Joyce: «Roma fa pensare a un uomo che si mantiene mostrando ai viaggiatori il cadavere di sua nonna». Ovviamente, al posto di Roma, si può mettere il nome di una qualsivoglia città d'arte italiana: Parma compresa, compresissima. La cosa più bella dell'operazione «Capitale della Cultura» è il marchio disegnato da Franco Maria Ricci, massimo parmigiano vivente.

Parma Capitale Cultura 2020

Parma  piazza Duomo Parma Capitale della Cultura 2020

In finale erano Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Palermo è l'attuale città della cultura italiana

ROMA -  Parma sarà la capitale italiana della cultura nel 2020. È stata scelta tra dieci candidate: Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Palermo è l'attuale città della cultura italiana, nel 2017 era stata Pistoia, l'anno prima Mantova.

L'annuncio è stato dato al termine dei lavori della Giuria di selezione, comunicato dal presidente Stefano Baia Curioni al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini con una cerimonia pubblica nella sede del Mibact a Roma. "Grazie ai sindaci, ai comitati promotori, ai membri della Commissione per la lealtà reciproca, il senso di amcizia, l'atmosfera che ha portato alla decisione" ha detto Baia Curioni spiegando i progetti che sono stati presentati. "Sono stati messaggi in bottiglia che ci hanno raccontato la capacità delle nostre comunità. Una capacità di forza. Il tratto comune delle città che si sono presentate è la loro voglia e capacità di riscatto. Dalle violenze operate sul territorio, dalla natura, dai procesi esagerati di crescita urbana".

PER IMPARIAMO IL CONCERTO VALENTINA LO SURDO RACCONTA IL “GENIO RUSSO”: RACHMANINOV E SOSTAKOVIC mercoledì 21 febbraio 2018 ore 18

Valentina Lo Surdo

PER IMPARIAMO IL CONCERTO VALENTINA LO SURDO RACCONTA IL “GENIO RUSSO”: RACHMANINOV E SOSTAKOVIC
La conferenza anticipata a mercoledì 21  febbraio -  inizio alle 18

Mercoledì 21 febbraio, come sempre alle 18 presso la sala conferenze dell’Auditorium Paganini (e non giovedì 22 come annunciato in precedenza) Valentina Lo Surdo racconterà al pubblico di Impariamo il concerto, la genesi e le storie di due pilastri del grande repertorio russo del Novecento.

Il primo brano è il celeberrimo Rach 3, il terzo concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov reso famoso da un fortunato film (Shine, 1996) e di grande difficoltà esecutiva, in quanto richiede al solista una solidissima tecnica virtuosistica e molta resistenza. Infatti, sebbene i singoli episodi pianistici non siano singolarmente insostenibili, la loro difficoltà tecnica e la loro somma nell'insieme, la quasi ininterrotta presenza del pianoforte e la notevole lunghezza del brano ne fanno nel complesso uno dei più impegnativi concerti dell'intero repertorio pianistico; probabilmente il più difficile del repertorio correntemente eseguito. La Decima Sinfonia di Šostakovič è invece stata definita la "migliore pagina sinfonica dell'autore russo", anche se in essa domina un linguaggio tormentato, ricco di chiaroscuri, di allusioni, di amara ironia, post-staliniano.

BIBLIOTECHE DI PARMA: UNIONE CON REGGIO E MODENA LA VIA DA PERCORRERE

Lavori in corso alla Biblioteca Civica di Parma

Parma, 15 febbraio 2018 L’imminente decisione sulla capitale italiana della Cultura 2020 porterà, come ogni competizione, delusione o soddisfazione. Ci auguriamo ovviamente che il premio di un milione di euro e le facilitazioni amministrative connesse possano arrivare alla nostra città.

Temiamo che poco muterà per le biblioteche comunali di Parma. 

Sì, di fronte allo svilimento che da molti anni avvolge i principali servizi culturali dedicati alla popolazione, il fatto stesso che ci si metta a competere per il titolo di “Capitale di qualcosa” ci lascia perplessi, ma capiamo che possa essere emozionante. 

Le valutazioni sull’operato del ministro Franceschini (durante il suo mandato è nato il concorso) riguardano temi di scala nazionale, ma leggere le classifiche che vedono l’Italia in coda a quasi tutti i paesi UE per le spese destinate alla cultura ci dà la misura di quanto siano folkloristiche e pubblicitarie competizioni come quella di questi giorni. 

Tornando a Parma, facciamo alcune considerazioni sullo stato delle biblioteche, come utenti interessati al loro sviluppo. Troviamo, in un allegato al recente Documento Unico di Programmazione, queste parole: “Dopo aver SNELLITO e OTTIMIZZATO il sistema bibliotecario comunale, attivazione di nuove biblioteche in modo che nel medio e lungo periodo ogni quartiere possa avere la propria” (DUP 2018-2020, nota di aggiornamento, p. 185).

BELLA ADDORMENTATA CON LA COMPAGNIA JUNIOR BALLETTO DI TOSCANA AL Teatro Regio di Parma venerdì 23 febbraio 2018

BELLA ADDORMENTATA

CON LA COMPAGNIA JUNIOR BALLETTO DI TOSCANA

A ParmaDanza il capolavoro di Čajkovskij

in una nuova creazione  di Diego Tortelli

Teatro Regio di Parma

venerdì 23 febbraio 2018, ore 9.00 e ore 11.00 per le scuole

sabato 24 febbraio 2018, ore 20.30 Abb. ParmaDanza A 

Il capolavoro di Pëtr Ill’č Čajkovskij va in scena sul palcoscenico del Teatro Regio di Parma, per il pubblico di ParmaDanza, nel nuovo spettacolo Bella addormentata della Compagnia Junior Balletto di Toscana, sabato 24 febbraio alle ore 20.30.  

A firmare lo spettacolo, che reinterpreta e attualizza la celebre fiaba di Aurora, è il giovane Diego Tortelli, che ne cura la drammaturgia e la coreografia, con la drammaturgia musicale di Francesco Sacco, le luci di Carlo Cerri e i costumi di Santi Rinciari. 

IL CORPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI PARMA

Lettera dell'avvocato Arrigo Allegri

IL CORPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE SVOLGE FUNZIONI ESSENZIALI PER LA COMUNITA’: PER ASSICURARE L’ECCELLENZA DEL SUO FUNZIONAMENTO SE NE NOMINI “A TEMPO PIENO” IL COMANDANTE. 

Tutte le funzioni del NOSTRO CORPO DEI VIGILI che, pur con le attuali carenze, opera in modo ENCOMIABILE, sono di vitale e primaria importanza. Se ne assicuri il funzionamento rispondente alla ECCEZIONALITA’ DEL RUOLO.

Questo in tre mosse.

1)   Se ne nomini, a tempo pieno, il Comandante. Ora la dr.ssa Signifredi lo è soltanto ad interim. Con funzioni parziali, perché opera contemporaneamente  come Responsabile nel Settore Risorse Umane e come Vice Segretario Generale. Con situazione anomala.

E’ abilitata a svolgere le funzioni di Comandante. Ha già sostituito PER QUATTRO PERIODI i precedenti Comandanti, riconoscendole con ciò il Comune  la capacità sul campo, oltre che la presenza di un titolo. Le si conferisca il comando effettivo ed a tempo pieno!

2)   Si integrino le carenze di organico  rispetto a quelle normativamente previste. Necessarie anche perché il servizio va concretamente espletato con la metodologia della istituzione del (o dei) Vigili di quartiere.

3)   Si realizzi, in prossimità degli Istituti scolastici, da parte dei singoli vigili, una effettiva prevenzione antidroga. Necessaria a salvaguardia dei giovani e utile per risalire dai singoli spacciatori alle organizzazioni importatrici e distributrici della droga.

Attualmente mi risulta che i Vigili partecipino soltanto alle operazioni congiunte con Carabinieri e Polizia di Stato; e non svolgono invece il servizio capillare davanti agli Istituti scolastici.

Dighe e casse, il disastro è servito

Cassa di esponsione

Esporre con competenza e chiarezza le proprie idee.

Per favorire un’opposizione convinta e informata alle decisioni imposte dal potere amministrativo e politico.
La sicurezza della pianura si determina in montagna, mantenendo l'effetto spugna del manto boschivo.

NEL NOME DI BERNSTEIN JOHN AXELROD RITORNA A NUOVE ATMOSFERE: IN PROGRAMMA ANCHE ELLINGTON E GERSHWIN

JOHN AXELROD  Titti Daniele Baglini Maurizio

NEL NOME DI BERNSTEIN JOHN AXELROD RITORNA A NUOVE ATMOSFERE: IN PROGRAMMA ANCHE ELLINGTON E GERSHWIN
Giovedì 15 e venerdì 16 alle 20.30 con la Filarmonica Arturo Toscanini

Giovedì 15 e venerdì 16, in entrambi i casi con inizio alle 20.30, i capolavori della musica americana del Novecento ritornano a Nuove Atmosfere. I due concerti della Filarmonica Arturo Toscanini, validi rispettivamente per il Turno Verde e per quello Rosso, saranno diretti da John Axelrod, una delle bacchette più amate dal pubblico degli appassionati, e vedranno l’esecuzione di Harlem, brano di jazz sinfonico creato da Duke Ellington nel 1950 su commissione di Arturo Toscanini, di una serie di brani di Leonard Bernstein (le danze sinfoniche dal suo capolavoro, il musical West Side Story creato nel 1957, Prelude, Fugue and Riffs, per clarinetto e orchestra jazz (1955, solista Daniele Titti) e i Three Dances Episodes creati nel 1947 e tratti dal musical On the Town che Bernstein aveva composto nel 1944) ed infine della Rhapsody in blue, per pianoforte e orchestra, di George Gershwin (solista Maurizio Baglini).

Al via il corso di formazione per volontari del canile di Parma Lilli e il Vagabondo

Domenica 11 febbraio 2018 alle 9,30 verrà presentato il programma dei corsi di FORMAZIONE PER VOLONTARI DI CANILE.

Con l'organizzazione della Coop. Sociale Avalon ed il Comune di Parma sono invitati gli aspiranti volontari che vogliano dedicare parte del loro tempo libero ad accudire e accompagnare in passeggiate e momenti di socializzazione gli ospiti a quattro zampe del canile municipale.

Sono invitate anche le associazioni e tutti coloro che desiderino approfondire la conoscenza del cane.

La possibilità di partecipare al corso rappresenta un’ opportunità importante sia per i proprietari di cani che per i volontari di associazioni animaliste che operano sul territorio e per tutti i volontari già in servizio presso altri canili. E' un'occasione per arricchire il proprio bagaglio di conoscenze sul tema.

“Con  il nuovo corso di formazione per volontari di canile” spiega Anna Bernardelli, istruttore cinofilo del canile municipale,” entreremo all'interno di diverse dinamiche che riguardano il rapporto con il cane,  questo insostituibile compagno dell’ uomo, e del suo mondo, per comprenderne la natura e la diversità."

Tra i temi che verranno trattati: il benessere animale, i sensi del cane, lo sviluppo comportamentale,  la comunicazione e la mente del cane.

IL CORSO E’ GRATUITO. Gli incontri si terranno di domenica, il 18 e 25 Febbraio, l'11, 18, 25 Marzo e l'8 e il 15 Aprile, dalle ore 9.00, alle 12.

"Esilio" della Piccola Compagnia Dammacco, ad Europa Teatri (Parma), sabato 10 febbraio ore 21.15

Serena Balivo

Stagione 2017/2018
Sabato 10 febbraio 2018 ore 21.15
Europa Teatri
 [Via Oradour – Parma]

Capitale cultura 2020: Piacenza, Parma e Reggio si alleano

Sono tra le dieci finaliste: "Aiuteremo quella che vince"

Tre città emiliane, Parma, Piacenza e Reggio Emilia, sono tra le dieci finaliste selezionate dal ministero dei Beni e delle attività cultuali e del turismo per aggiudicarsi il titolo della capitale italiana della Cultura 2020. Se una vincerà, potrà contare sull'aiuto delle altre due.

Lo assicura una nota delle tre amministrazioni comunali: "Quale sia delle tre a ricevere eventualmente il titolo, si impegnerà a collaborare strettamente con le altre due per favorire ricadute turistiche sull'Area vasta della Destinazione turistica Emilia ai fini di valorizzarne sempre più l'attrattività dall'Italia e dall'estero, incrementando il numero di visitatori", si legge.

Emilia, se la cultura divide quello che il turismo unisce 

Tra poco le città presenteranno il proprio progetto nelle audizioni al Mibact. Le tre emiliane, insieme ai loro territori di

 riferimento, costituiscono l'Area vasta turistica 'Emilia' che, dallo scorso anno, ha nell'ente pubblico 'Destinazione turistica Emilia', il soggetto composto da 102 enti locali che promuove l'attrattività. 07 febbraio 2018

Fonte Linik: parma.repubblica.it

Il Quintetto con contrabbasso ai Concerti Aperitivo Domenica 11 febbraio 2018 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini di Parma

Borissova  Mercurio

Il Quintetto con contrabbasso ai Concerti Aperitivo
Domenica 11 Febbraio (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini
due splendidi quintetti per archi di Boccherini e Dvořák.

Due splendidi quintetti per archi – che uniscono il quartetto d’archi classico, composto da due violini, viola e violoncello – al contrabbasso costituiscono l’accattivante programma del concerto aperitivo di domenica mattina, 11 febbraio. Con inizio fissato per l’ormai tradizionale orario delle 11, il Quintetto d’archi della Filarmonica Arturo Toscanini, composto da Viktoria Borissova e Camilla Mazzanti (violini), Carmen Condur (viola), Pietro Nappi (violoncello) e Antonio Mercurio (contrabbasso) presenteranno, nella Sala Gavazzeni del CPM Toscanini, il Quintetto n.74 in fa maggiore op.39 n.2 G338 di Luigi Boccherini e il Quintetto per archi n.2 in sol maggiore op.77 di Antonin Dvořák.

Il titolo programmatico del concerto, La musica è fatta per parlare al cuore dell’uomo…, rivela molto di questo abbinamento che permette di porre Dvořák e Boccherini a confronto in due quintetti in cui spicca il suono scuro del contrabbasso. Luigi Boccherini, ammiratissimo in vita, artefice di una produzione musicale imponente che ebbe diffusione capillare - tramite i manoscritti e le edizioni a stampa - in tutta Europa, cadde subito dopo la morte in un oblio che è durato in pratica fino ai giorni nostri. La musica da camera fu

PROGRAMMA OMAGGIO A ILDEBRANDO PIZZETTI 2018

Ildebrando Pizzetti

OMAGGIO A ILDEBRANDO PIZZETTI

Il Teatro Regio di Parma inaugura le celebrazioni con cui

il Comune di Parma, insieme alle istituzioni culturali e musicali cittadine,

celebra Ildebrando Pizzetti nel 50° della morte.

Chiesa di San Vitale, sabato 10 febbraio 2018, ore 21.00, ingresso libero

Ridotto del Teatro Regio di Parma, domenica 11 febbraio 2018, ore 11.00

Il Teatro Regio di Parma inaugura le celebrazioni con cui il Comune di Parma, insieme alle istituzioni culturali e musicali cittadine, celebra Ildebrando Pizzetti nel 50° della morte. Due i concerti dedicati al compositore, musicologo e critico musicale nato a Parma, realizzati in collaborazione con Niccolò Paganini. 

Convegno a Parma sul Cardinal Maria Martini e la lezione del laicato, lunedì 12 febbraio ore 16,30

Cardinal Martini

per non  smarrire la memoria del Concilio”

Il Comitato promotore della ricerca su

“Il Concilio e il post-concilio a Parma”

invita al Convegno che avrà luogo 

lunedì 12 febbraio 2018 - ore 16,30

Centro Pastorale “Anna Truffelli” Viale Solferino Parma

  sul tema

Il cristiano testimone - Una ritrattazione del "laico" alla luce della lezione del cardinale Carlo Maria Martini. 

A cura di Marco Vergottini 

L’approfondimento del Relatore sarà

preceduto dal racconto di Ermanno Olmi

sul Carlo Maria Martini

I Concerti del Boito Incantesimi

Andrea Padova

I Concerti del Boito

Incantesimi

Un omaggio a Debussy in prima assoluta, con il concerto del pianista Andrea Padova, martedì 6 Febbraio alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine. Ingresso libero 

Si intitola "Incantesimi" e ruota attorno a Claude Debussy, il concerto del pianista Andrea Padova, nuovo appuntamento della stagione "I Concerti del Boito", che si terrà martedì 6 febbraio alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine. Pensato per mostrare le intime connessioni tra il musicista francese e compositori di epoche diverse, il programma si apre con una Sonata settecentesca di Domenico Scarlatti, per poi inoltrarsi nel classicismo con l'op. 101 di Beethoven,  e nell'epoca romantica con un Preludio e uno Scherzo di Chopin, impressionista ante-litteram. Di Debussy, Padova interpreterà il celebre Clair de lune, per poi avvicinarsi a noi nel tempo, con Un adieu di Giacinto Scelsi (brano generosamente concesso dalla Fondazione Isabella Scelsi) e con l'omaggio reso a Debussy dal contemporaneo Marco Lo Muscio: Prelude in Memory of Debussy, eseguito in questa occasione in prima assoluta. 

Andrea Padova si è imposto all’attenzione della critica con la sua vittoria allo “J.S.Bach Internationaler Klavierwettbewerb” nel 1995. Da allora ha tenuto concerti in tutto il mondo, suonando in sale come il Teatro alla Scala di Milano, l’Accademia di S. Cecilia in Roma, Carnegie Hall di New York, Washington Performing Arts Society, Tokyo Opera City Concert Hall, Gasteig di Monaco di Baviera, Granada Festival. 

Sabato 3 febbraio 2018 inaugurazione a Palazzo Pigorini delle mostre “ZHDAT’. Dalle Alpi alla Siberia. Paesaggi di oggi storie di ieri (1914 -1920)” di Fabio Pasini e “I volti dell’alienazione. Disegni di Roberto Sambonet

Sabato 3 febbraio 2018 doppia inaugurazione a Palazzo Pigorini delle mostre “ZHDAT’. Dalle Alpi alla Siberia. Paesaggi di oggi storie di ieri (1914 -1920)” di Fabio Pasini e “I volti dell’alienazione. Disegni di Roberto Sambonet”

Parma, 1 febbraio 2018 - Sabato 3 febbraio 2018 si terranno a Palazzo Pigorini le inaugurazioni di due nuove mostre, organizzate con il patrocinio e la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, che resteranno allestite fino a domenica 11 marzo.

Alle ore 17.30, al primo piano, verrà inaugurata la mostra fotografica di Fabio Pasini, “ZHDAT’. Dalle Alpi alla Siberia. Paesaggi di oggi storie di ieri (1914 -1920)”, curata da Andrea Tinterri.

La Storia come momento di sintesi e la fotografia come forma di pacificazione: queste le linee guida di un viaggio disorientante, di una produzione fotografica che vede due tappe distinte, ma racchiuse all'interno di uno stesso racconto unitario: le Dolomiti e la Siberia, la montagna e il deserto di ghiaccio.

All’inaugurazione saranno presenti, l’artista Fabio Pasini, il curatore Andrea Tinterri e l’Assessore alla Cultura Michele Guerra.

A seguire, intorno alle ore 18.30 negli spazi del secondo piano, verrà inaugurata la mostra “I volti dell’alienazione. Disegni di Roberto Sambonet”, celebre pittore, designer e grafico italiano (Vercelli, 1924 – Milano, 1995), curata da Franco Corleone e Ivan Novelli e promossa dalla Società della Ragione Onlus, in collaborazione con l’Archivio Roberto Sambonet e StopOpg, con il patrocinio dell’AUSL di Parma.

La mostra, attraverso gli studi e i disegni realizzati da Sambonet nel manicomio di Juqueri in Brasile, racconta e indaga il complesso fenomeno del disagio mentale.

PER IMPARIAMO IL CONCERTO GIUSEPPE MARTINI RACCONTA POULENC, MORRICONE E DVOŘÁK

PER IMPARIAMO IL CONCERTO GIUSEPPE MARTINI

RACCONTA POULENC, MORRICONE E DVOŘÁK

La conferenza martedì 6 febbraio alla Sala Prove del Paganini -  inizio alle 18 

Giuseppe Martini è uno dei volti e delle voci più apprezzate tra i relatori delle conferenze di Impariamo il concerto, il ciclo di appuntamenti del tardo pomeriggio che la Fondazione Toscanini ha organizzato per presentare al pubblico  storie, aneddoti e caratteristiche dei brani che saranno poi eseguiti dalla Filarmonica Toscanini durante la stagione Nuove Atmosfere.

I Concerti del Boito: La musica in Europa nel Settecento

Alessandro Ciccolini

Sabato 3 febbraio alle 20.30 nella chiesa di San Rocco, un concerto con Petr Zejfart (flauto), Alessandro Ciccolini (violino) e Francesco Baroni (clavicembalo). Ingresso libero 

Nuovo appuntamento de “I Concerti del Boito”: sabato 3 febbraio alle 20.30, nella Chiesa di San Rocco (cornice ideale per un programma dedicato all’epoca barocca), si terrà il concerto <Musiche dell’area europea del XVIII secolo>. Protagonisti ne saranno tre docenti del Conservatorio di Musica Arrigo Boito di Parma, che da sempre si dedicano alla musica antica: Petr Zejfart (flauto), Alessandro Ciccolini (violino) e Francesco Baroni (clavicembalo). In programma musiche di G. Ph. Telemann, G. F. Haendel, F. A. Bonporti, F. S. Geminiani. Petr Zejfart ha collaborato con importanti gruppi di musica antica, quali Il Giardino Armonico, Europa Galante, Accademia Bizantina, Epoca Barocca, La Venexiana e l’Ensemble Zefiro.  Alessandro Ciccolini è il primo violino della Cappella napoletana, diretta dal maestro A. Florio. Ha al suo attivo più di 50 registrazioni discografiche, tra  cui alcune per Brilliant Classics. Francesco Baroni, collabora dal 2009 con Accademia Bizantina. Ha inciso per le case discografiche Arion, Tactus, Naxos, Symphonia, Glossa, Brilliant, Sony, ORF, Stradivarius.

La Sala Ipogea del Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini” sarà intitolata al maestro Ildebrando Pizzetti

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Ildebrando Pizzetti

La cerimonia di intitolazione della Sala Ipogea del Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini” al maestro Ildebrando Pizzetti, illustre compositore nato a Parma il 20 settembre 1880 e morto a Roma il 13 febbraio 1968 si terrà martedì 13 febbraio 2018 alle ore 18.
Ingresso da Viale Barilla 27/A. Il parcheggio dell’Auditorium Paganini (ingresso da via Toscana 5/A)

I PERSIANI di Eschilo con Elisabetta Pozzi a Teatro Due dal 3 all'11 febbraio 2018

La forza della più antica tragedia greca conservata in modo integrale continua a deflagrare a quasi 2600 anni dalla sua prima rappresentazione. 
Con lo sguardo di un reporter di guerra ante litteram, Eschilo offre una visione inedita del dramma della disfatta dell’armata di Serse a Salamina ne I PERSIANI, in scena dal 3 all'11 febbraio a Teatro Due di Parma (che produce lo spettacolo).
Diretta da Andrea Chiodi Elisabetta Pozzi è la regina Atossa, insieme a lei in scena

Alberto MancioppiRaffaele Esposito, Ivan Zerbinati, Davide Gagliardini, Michele Lisi, Dino Lopardo, Nicola Nicchi, Gian Marco Pellecchia, Carlo Sellasuono e musica Daniele D’Angelo, scene Matteo Patrucco, costumi Ilaria Ariemme, luci Luca Bronzo.

Otto anni dopo Salamina, la grande sconfitta inflitta da Temistocle e il suo esercito ai Persiani, Eschilo presenta ad Atene una tragedia destinata a diventare una pietra miliare del teatro antico, la prima ad arrivare fino a noi nella sua integrità, ma anche la prima a far entrare i vincitori nel mondo dei vinti.

FESTIVAL VERDI 2018 AL VIA IL ROADSHOW INTERNAZIONALE

FESTIVAL VERDI 2018, AL VIA IL ROADSHOW INTERNAZIONALE
Parte oggi il programma di presentazioni che porterà il Festival Verdi 2018 nelle più importanti capitali d’Europa, USA, Canada, Cina, Giappone 

All’indomani dell’annuncio del programma completo, il Festival Verdi sarà presentato a media e tour operator in un roadshow internazionale presso le Ambasciate e gli Istituti Italiani di Cultura con tappe in 23 città di 3 continenti, nelle maggiori fiere turistiche e nelle capitali di Europa, USA, Canada, Cina, Giappone. Il roadshow è realizzato dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con Enit, Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Emilia-Romagna APT Servizi, Assessorato al Turismo e Commercio del Comune di Parma, con il tour operator partner Parma Incoming, che oltre al soggiorno e ai migliori posti per gli spettacoli, offre visite ai luoghi verdiani tra Parma, Busseto e Roncole, per immergersi nell’arte e nella vita di Giuseppe Verdi. 

Tradizione, apertura al nuovo e sempre maggiore internazionalità sono i tratti distintivi della XVIII edizione del Festival Verdi, in programma a Parma e Busseto dal 27 settembre al 21 ottobre 2018 in luoghi di grande fascino e storia: al Teatro Regio di Parma, al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto e nello straordinario Teatro Farnese di Parma. In programma Macbeth (27 settembre, 5, 11, 18 ottobre) e Attila (30 settembre, 6, 13, 21 ottobre) al Teatro Regio di Parma, Un giorno di regno (28 settembre, 3, 5, 6, 9, 10, 11, 13, 18, 21 ottobre) al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto e Le Trouvère (29 settembre, 4, 7, 12, 14, 20 ottobre) al Teatro Farnese, concerti e spettacoli commissionati dal Festival Verdi e presentati in prima assoluta, tutti programmati in modo da consentire al pubblico di assistere a quattro opere e a un concerto in 4 giorni. 

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