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La vita sta cambiando pelle

Canili lager

Canili lager

LETTERA A VENDOLA DOPO LA VISITA AL CANILE DI NOHA

canile di noha

CHI HA PERMESSO CHE AUSCHWITZ CONTINUASSE A SOPRAVVIVERE


 
 
Caro presidente mi permetto di scriverle ancora una volta e la decisione 
impellente mi deriva dalla visita che ho effettuato appena ‘sta mattina nel 
canile di Noha.
Un giro veloce, registrazione mentale attraverso occhi che diventano 
strumento equivalente ad una  macchina perché  se colleghi occhi , cervello 
e cuore immediato ed inevitabile è il crollo psicologico.
Il proprietario non mi ha permesso di fotografare i cani che ovviamente mi 
riprometto di immortalare alla presenza di un veterinario ASL, 
prossimamente.
Ma quello che mi sento di doverle comunicare con urgenza è una denuncia da 
farsi  alla politica ,alle istituzioni che negli anni hanno permesso la 
creazione e il mantenimento di tali obbrobri.
Il proprietario del canile di Noha, che si sente perseguitato e vittima di 

Canile lager, condannato il proprietario e nuova vita per i cani

Si è conclusa positivamente la brutta avventura per alcuni dei 34 cani che erano rinchiusi in una struttura ai limiti della sopravvivenza: sono stati adottati. Per il proprietario dell'area condanna e multa

immagine di separazione (varesenews.it) Avevano vissuto parte della loro vita in condizioni al limite della sopravvivenza, all'interno di una struttura di Arsago Seprio condotta da una persona che non era in grado di mantenerli. Ora una parte di loro ha una nuova vita e un nuovo padrone affettuoso e capace di dare loro le attenzioni che meritano. Sono una parte dei cani salvati dal Servizio di vigilanza ecozoofila nel dicembre del 2009 dalla morte per malattie e stenti. Quattro di quei cani morirono nei giorni successivi nonostante i tentativi dei medici veterinari di salvarli.

«Anche i cani hanno i loro diritti»

Nella mail la storia di un povero animale tenuto in catene e morto divorato dalle mosche.


Pubblicato il: 29/06/2010  (vaol.it)
Categoria: MORBEGNO - BASSA VALLE | CRONACHE

Le due foto rappresentano lo stesso cane a poche ore di distanza, nella giornata del 21 giugno 2010.

Niente è come sembra... Nella prima assomiglia a un cane qualsiasi, ma non è così.

Nella seconda pare che si sia appisolato, ma non è così.

Si osservino queste foto e contemporaneamente si pensi al termine "diritto". Grazie a una sempre maggiore sensibilità sociale si è giunti a riconoscere agli animali, un nuovo status giuridico, che li eleva a soggetti di diritto. I diritti ascrivibili agli animali sono essenzialmente legati alla loro personalità; anche loro, come gli uomini, sono portatori d'interessi primari ai quali fare riferimento.

Si parla quindi del diritto a una vita e a una morte dignitosa, del diritto a non soffrire, del diritto ad avere condizioni "compatibili con le proprie esigenze etologiche".In paesi di tradizione giuridica romano-germanica (Svizzera, Austria, Gran Bretagna, Germania) gli animali sono già contemplati nella Costituzione, sono già riconosciuti come soggetti aventi diritto.

MARTINI: UNA TASK FORCE CONTRO I CANILI LAGER

"Voglio affrontare a 360 gradi il problema dei canili lager". Il Sottosegretario Francesca Martini ha annunciato l'istituzione di una task force che si occuperà di questo problema. Dalle ispezioni ministeriali risultano "ancora troppe situazioni di degrado".

(anmvioggi.it  30-04-2010) "Ho istituito una task force che si occuperà di questo problema". Il Sottosegretario Francesca Martini ha annunciato interventi per " affrontare a 360 gradi" "il problema dei canili lager".

Nel comunicato diffuso questa mattina, il Sottosegretario sottolinea che "sono ancora troppe le situazioni di degrado che ci vengono segnalate e di cui abbiamo preso atto nel corso delle ispezioni che ho disposto. Chi gestisce un canile deve essere consapevole che va incontro ad una responsabilità etica, sanitaria e normativa. Troppo spesso invece, i canili sono diventati forme di vero e proprio business, dove la tutela della salute e del benessere degli animali spesso non trova spazio"

"Contro il maltrattamento degli animali ed il randagismo - conclude il Sottosegretario -dobbiamo lavorare insieme con le Forze dell'ordine, i Nas, il Corpo forestale dello Stato, ma anche con le Procure".

Cicerale: continua l'inferno!

Shelter Oasi San Leo nella città di Salerno Cicerale. Dopo 10 anni di denuncia e l'invio di migliaia di lettere di protesta contro l'uccisione di migliaia di animali, le cose non sono cambiate. 
All'interno del rifugio  il 97% degli animali muore!  I cani trasportati li   non sono mai usciti! E 'ormai 6 mesi che il rifugio non può prendere altri cani! Ma perché non viene svuotato? E perché le organizzazioni che partecipano non vengono ascoltate? in questo inferno che non  può descrivere neanche Dante? 
I cani muoiono di fame e non parlo delle torture che regolarmente subiscono gli animali
 
enrico miolli
settimo torinese

Appello per un canile lager del Salento

pubblicato: giovedì 21 gennaio 2010 da Marina in: Animali Italia Persone

Alcune immagini dal canile lager in Salento

La mail mi è giunta attraverso una catena di contatti e si legge un accorato appello per salvare dei cani che si trovano in un canile del Salento, sembra, secondo la denuncia in condizioni pietose. Purtroppo, la mail è sguarnita di ogni riferimento. Cercando in rete sul sito chiliamacisegua ho trovato il documento completo e si fa riferimento a un canile di Tricase in provincia di Lecce, la cui gestione dovrebbe essere comunale. Si legge di un gruppo di volontari che denunciano le condizioni gravi di alcuni cani ma anche dei maldestri tentativi di occultare le prove dei maltrattamenti.

Animali - I cani salvati dal lager aspettano di essere adottati

Sabato 26 Dicembre 2009  redazione

canile_sequestrato(varesenotizie.it) ARSAGO SEPRIO - Lo scorso 14 dicembre ad Arsago Seprio era stato chiuso un canile lager e 34 cani erano stati sequestrati dal tribunale di Busto Arsizio. Oggi gli esemplari sono 31 (1 è morto e 2 sono stati adottati), e la spesa da sostenere per il loro mantenimento è notevole. I cani aspettano solo una famiglia premurosa per essere adottati e donare affetto.

 

Le adozioni, coordinate dalle guardie eco-zoofile dell'Oipa, possono essere effettuate tramite l'associazione Emi di Fagnano Olona le cui volontarie hanno già provveduto a fotografare i cani realizzando la seguente "bacheca adozioni" online con i propri recapiti per le informazioni. Un link da tenere presente non solo per le adozioni, ma anche per consegnare cibo ed effettuare altre donazioni.

Per completare l'affido è necessario firmare un modulo in presenza del delegato Oipa e allegare a questo la fotocopia di un documento di identità e del codice fiscale. Le adozioni avverranno durante i week-end ma le volontarie potranno già dare tutte le informazioni del caso per vedere il cane.

Per la raccolta fondi è invece possibile effettuare un bonifico (quindi una operazione assolutamente trasparente e tracciabile) su due diversi conti bancari:

 

  • OIPA ITALIA - Codice IBAN: IT28 P076 0101 6000 0004 3035 203
  • Ass. EMI - Codice IBAN: IT48 O054 2850 0500 0000 0007 807

Avendo cura di specificare la seguente causale: "CANI ARSAGO SEPRIO"

Cane in condizioni pietose liberato da polizia e carabinieri

Il cagnolino liberato dalla polizia ecozoofila
L'operazione, portata a termine su segnalazione dell'Oipa, a Travedona Monate. Sequestrato il piccolo cane meticcio e scattata la denuncia contro ignori.
Un cane prigioniero liberato da Polizia Ecozoofila e Carabinieri
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È successo a Travedona Monate la scorsa settimana. Una segnalazione che parlava di un cane detenuto in condizioni pietose nel giardino di una casa disabitata in una proprietà privata cane è giunta all'Oipa di Varese. Un collaboratore dell'associazione animalista ha fotografato l'animale, abbandonato e senza le cure di nessuno. La veterinaria nominata per verificare la situazione ha notato la strana postura e la deambulazione dell'animale, problemi che il freddo e l'umidità hanno acuito; considerate anche le inaccettabili condizioni igienico-sanitarie di detenzione, è scattato il blitz: con l'ausilio dei Carabinieri di Ternate gli uomini della Polizia Ecozoofila si sono recati sul posto il 14 novembre con la veterinaria.

Animali - Canili-lager, è tam tam sul web

La notizia di un'asta al ribasso che provocherà la "deportazione" di 420 cani
scatena animalisti, volontari e appassionati. I Verdi: "Presto una campagna"

Animali come sacchi di patate

di ALESSANDRA VITALI

Animali come sacchi di patate Canili-lager, è tam tam sul web

Una foto inviata da un lettore

Canile-lager, ancora senza casa 14 animali

Appello dell'Enpa per alcuni cani reduci dai maltrattamenti della struttura chiusa dai carabinieri quasi un anno fa. Sono soprattutto pastori tedeschi in cerca di un padrone

(varesenews.it) Oltre cento cani erano presenti nel canile di Gornate Olona, definito dagli inquirenti un "lager". La maggior parte degli animali, in questo anno, sono stati adottati, ma ne mancano ancora alcuni che sono senza padrone. La struttura di Gornate era stata al centro di un'inchiesta da parte dei carabinieri, per maltrattamenti nei confronti degli animali. Le vicende giudiziarie sono ancora in corso, ma per i cani non è stato semplice trovare dei nuovi padroni. Per l'affidamento della maggior parte di loro se ne è occupata l'Enpa di Varese. Quasi tutti sono stati adottati, ma 14 di loro non hanno ancora una casa e si trovano nel canile di Lonate Ceppino.

Altri in strutture private mantenuti dall'Enpa. Ma servono sostegni, aiuti, anche adozioni per poterli mantenere. Per lo più sono pastori tedeschi, adulti, «bellissimi - si legge nel volantino distribuito da Enpa -. Sono di varie età ma, soprattutto, hanno tutti un ottimo carattere nonostante abbiano passato tutta la loro vita in box, sfruttati per sfornare cuccioli. Adottateli e date loro una vera vita.   Vi ripagheranno con un amore ed una devozione unica, come solo i pastori tedeschi sanno fare».   Per informazioni, sito: www.enpavarese.it, tel. 331.42.600.11. 22/09/2009 Manuel Sgarella

Animali - MODICA, CATTURATA LA CAGNA CAPOBRANCO

Catturata stamattina la cagna capobranco "assassina". Da Sciclinews:"La cagna ha mangiato il mangime con anestetico e poi è stata catturata col cappio". Il sindaco di Ragusa definisce «un atto di grave irresponsabilità del governo l'ordine di bloccare il piano di abbattimento dei randagi pericolosi". Pronta l'ordinanza pro abbattimento del Sindaco di Modica.

(anmvioggi.it  18-03-09) Alle 12 meno cinque gli uomini della cooperativa Maia, guidati da Sergio Damante, hanno catturato la cagna capobranco assassina. La cagna ha mangiato il mangime con anestetico e poi è stata catturata col cappio.Altri tre cani, suoi cuccioli, definiti pericolosi, stanno subendo in questi minuti l'effetto anestetico. La cagna ha un'età di circa tre anni. E' nera, magra, come i cuccioli. Un quarto cane, di colore beige, ha mangiato anestetico ed è tenuto d'occhio a distanza.

NO CANILE, COSTANTINO RIMANE NEL QUARTIERE

(animalieanimali.it)16 marzo 2009 - Costantino, un randagio meticcio di circa 4 anni che vive all'ingresso di Canicattini (Siracusa), in piazza Borsellino, non verra' chiuso in una canile come pensavano al servizio medico veterinario dell'Asl 8 di Siracusa, ma grazie a seicento firme dei cittadini restera' nel suo quartiere, dov'e' cresciuto.

La firme della petizione sono state consegnate al sindaco Paolo Amenta. Dopo l' intervento di sterilizzazione e microcippatura, Costantino e' potuto cosi' rimanere nella ''sua'' piazza Borsellino, all' ingresso della cittadina, davanti alla palazzina della Protezione Civile, del quale e' diventato la mascotte.

Il bastardino fu trovato in un cassonetto della spazzatura proprio nei pressi di piazza Borsellino da un giovane operaio romeno di nome Costantino, che lo accudi'. Il cane venne poi curato da tutti gli operai allora impegnati nei lavori costruzione della piazza e della palazzina della Protezione Civile, e poi dai cittadini del quartiere.
(ANSA)

animali - Comodo adottare il cane "griffato"

Varese - Una lettrice lancia la provocazione dopo l'adozione di massa dei cani di Gornate Olona: «E se fossero stati meticci?».

Egregio Direttore di Varesenews,

in merito alle adozioni dei malcapitati cani di Gornate Olona, voglio esprimere la mia tristezza nel vedere come decine e decine di persone si muovano - anche da altre regioni - e si mettano in fila per averne uno, solo perché i cuccioli sono di razza.  Se i poverini fossero stati dei meticci, magari di due o tre anni, la fila non si sarebbe vista di certo, anzi, probabilmente sarebbero finiti a marcire in canile come tantissimi altri.
Purtoppo l'animale domestico è da molti inteso come qualcosa da esibire, al pari di un'auto o di una borsa firmata, tanto da far partire una corsa campestre al cucciolo "griffato", quando si presentano occasioni come quelle di Gornate (cioè cane di razza gratis).  Vorrei spezzare una lancia a favore dei reclusi nei canili: spesso non sono di razza, spesso non sono più giovanissimi, ma meritano affetto come gli altri, e ne sanno dare altrettanto.  Non meritano il carcere a vita, così come non lo meritano i cuccioli di Gornate.

Cordialità

» Commenti dei lettori (sono presenti 12 commenti) Domenica 1 Marzo 2009
Sofia Frattini

SAN ROCCO: IL CANILE LAGER DI BRESCIA

Buongiorno Sig. Boschi, 

mi rivolgo a Lei avendo trovato il suo indirizzo e-mail  in un sito mentre cercavo notizie sul randagismo.

Non so se sto parlando con la persona giusta ma dopo anni e anni di volontariato in un canile della provincia di Brescia (esattamente dal 1982) ora non so più a chi rivolgermi.

Sono di Brescia e presto volontariato.

La struttura del Canile "San Rocco" di Calcinatello (Bs) è privata e gestita totalmente dalla Sig.ra Abeni Adelina che è anche proprietaria del terreno dove sorge la struttura stessa. Il canile ospita attualmente circa 500 cani e, a parte in uno spazio destinato a gattile, la signora ha una sessantina di gatti.

Perchè le scrivo?

Se Lei digita su google  "Canile di Calcinatello" e sorvola sul sito ufficiale dove tutto sembra rose e fiori, ci sono pagine e pagine della storia di questo canile, non ultima quella del sequestro effettuato nel febbraio 1999 (di cui Le invio copia in allegato)[1]  di cui io ed altri volontari  siamo responsabili.

Per arrivare al sequestro, abbiamo dovuto lottare contro Asl che non si è mai occupata della struttura, (a quel tempo nel canile erano presente circa 1000 cani randagi) e contro tutti quegli Enti preoposti che avrebbero dovuto garantire le condizioni sufficientemente vivibili  per  i tanti animali ricoverati nella struttura.

Dopo l'avvenuto sequestro, la Sig.ra Abeni è stata allontanata dal canile e noi tutti volontari ce ne siamo presi carico cercando aiuti presso altre Associazioni, verso privati tramite banchetti di raccolta fondi e divulgazione di materiale informativo.

ANIMALI - RISPOSTA A MARCO, UNA PERSONA RESPONSABILE E SPICCATAMENTE SENSIBILE NEI CONFRONTI DEI PIU' DEBOLI

Risposta alla tua richiesta di aiuto contenuta nella pubblicazione PARMA: LA VERGOGNA DEL CANILE DELLA MARTINELLA

Caro Marco

ti sono vicinissimo (e penso che lo siano tutti gli animalisti che tutti i giorni incappano in questa insensibilità culturale e di potere) in questa tua "disavventura" causata dall'insensibilità di chi fa della gestione di un canile un affare, sia esso presidente o gestore o direttamente un ente locale, anzicchè un servizio per animali sfortunati e incolpevoli che quasi sempre  hanno dovuto subire azioni criminali come gli abbandoni o il deposito in questi lager, solamente per problemi causati dall'uomo come l'attivarsi di malattie psicosomatiche od organiche. Basta chiedere ai veterinari comportamentalisti e capire perché gli animali che hanno vissuto con noi, un certo giorno iniziano ad essere "strani" "pericolosi" o non più sicuri con la nostra convivenza.   

Parma: indagati i gestori del canile lager di San Secondo?

Sembra che i gestori del canile lager di San Secondo Parmense siano indagati. Il risultato grazie alla attenzione e agli esposti di due signore di Parma e Bologna alla Guardia Forestale di Bologna e Parma e al NIRDA di Roma.
Tre persone risultano indagate per falso avendo attestato di aver microcippato i cani ma ciò è risultato non vero.
Venerdì 17/10/2008 approfondimenti sulla notizia.

PARMA: LA VERGOGNA DEL CANILE DELLA MARTINELLA

Gentilissimo Luigi Boschi,
sono un ragazzo di Parma. Ti scrivo perchè vorrei porre all'attenzione tua e dei lettori del tuo blog una questione che mi sta molto a cuore. Si tratta del Canile Martinella a Parma gestito dalla Lega del Cane. Di recente sono andato di persona in questo canile poichè spesso ho sentito pareri negativi da parte di persone andate in visita o per adottare un cane. Mi sono perciò recato negli orari di apertura (limitati a 2,5 ore ogni giorno) per accertarmi di persona di come fosse la situazione e con l'intento di dare una mano come volontario.

I box erano puliti e ampi, acqua e cibo non mancavano, ma essendo gestita da un'associazione mi aspettavo qualcosa di più umano.
Mi spiego. La maggior parte dei cani era affetta da dermatite (non saprei dire la causa, forse pulci) con alopecia diffusa, forte prurito e lesioni sulla cute, alcune così profonde da mostrare la carne viva e nel giorno in cui sono andato, essendoci caldo, le ferite erano infestate da mosche.
Ho chiesto delucidazioni in merito ad una cagnolina che sembrava paralizzata, mi hanno risposto che non era così e che stava bene, ma la volta successiva che sono tornato la cagnolina non c'era più e mi hanno riferito che non era stata bene, era stata portata in infermeria e non potevo assolutamente vederla. In un box c'era un cane con una zampa vistosamente ferita da un morso, dolorante e infestata dalle mosche a cui era evidente che non era stata fatta alcuna medicazione.

SCOPERTO UN CANILE-LAGER IN PUGLIA

A Manduria, in provincia di Taranto, più di duecento cani prigionieri di una struttura sovraffollata e non in regola

Il grande business dei canili-lager

Stravolta la legge del '91 contro il randagismo: "Così lo Stato finanzia la criminalità"

(lastampa.it) Cani denutriti, malati, abbandonati, chiusi a vita in gabbiette miserabili, spenti. L'immagine è quella del canile-lager. Ogni tanto un servizio al tg racconta che la Forestale è arrivata e ne ha sequestrato uno. Già, ma perché? Perché dietro i cani randagi in Italia c'è uno sporco business. Anzi, sporchissimo.

Come spesso succede con le storie italiane, si comincia animati dalle migliori intenzioni e si finisce in un buco nero. Con i cani randagi, ad esempio, nel 1991 si decide che non devono più essere soppressi, ma ospitati in strutture pubbliche, ben tenuti, sterilizzati, in attesa di una famiglia che li prenda in affidamento o che morte naturale sopravvenga. Siamo finiti, 16 anni dopo, che ci sono circa 500 canili privati che tengono in gabbia 230 mila cani (dati della Sanità), stipulando grasse convenzioni con Asl o Comuni. Stima ufficiale del giro d'affari annuo, 500 milioni di euro. Un fiume di denaro pubblico se ne va dietro ai randagi. E il peggio deve ancora venire.

SVUOTIAMO QUESTI LAGER

Non è raro che, su quotidiani, internet e stampa locale, compaiano richieste di aiuto per canili-lager che vanno avanti solo per opera dei volontari e di qualche persona pietosa e caritatevole. Quelli sopravvivono grazie alla tenacia dei pochi addetti e alle donazioni che, piuttosto spesso, facciamo in privato. La disperata ricerca di
aiuti per strappare alla morte i nostri amici pelosi si avverte, ormai, in ogni angolo dello Stivale. Molte, troppe strutture sono fatiscenti, mancano generi di prima necessità... il cibo e i medicinali, spesso l'acqua corrente, a volte la luce elettrica.... non pensiamo poi ad un ambulatorio di pronto soccorso!! Amministrazioni dormienti e inadempienti congiunte alla crudeltà degli esseri umani, diventano così responsabili di sovraffollamento, esasperazione, malattie, episodi di
cannibalismo.Vita in canile... reclusi senza colpa. Come prevede la legge 189/04 i Comuni devono farsi carico del benessere, della salute e della sterilizzazione dei randagi.Pare, invece, che oltre il 90% dei Comuni italiani eluda la legge.Nella "finanziaria" sono state stanziate
solo briciole per la sterilizzazione obbligatoria quando.... necessita tenere sotto controllo il fenomeno randagismo che riguarda oltre un milione solo di cani. Così... anche il governo abbandona gli animali..

Allora pensiamoci noi:

CHIUDIAMO LO ZOO LAGER DELL’OSPEDALE SAN RAFFAELE DI MILANO

Milano (9 gennaio 2008). Chiudere l'ultimo zoo lager presente a Milano e in Lombardia, quello presente all'interno dell'ospedale San Raffaele di Milano, questo è il nostro impegno categorico da realizzare in questo 2008.
Lo zoo-lager che a detta dei dirigenti dell'ospedale milanese sarebbe invece "un'oasi di natura terapeutica" racchiude in spazi piccolissimi animali esotici e animali nostrani, oltre a una serie di capre di montagna, senza poi contare i cavalli e l'asino costretti a vivere in spazi assolutamente angusti e i pappagalli ricoverati in una voliera assolutamente piccola rispetto al numero di volatili presenti.

MANCA UN GIRONE NELL'INFERNO DI DANTE ALIGHIERI: "IL CANILE DI CICERALE"

Chi in passato lo ha definito il Dio del Sud ha bestemmiato.

Io ieri l'ho incontrato, vecchio, sporco,claudicante,tante goccioline fetide gli colavano dal volto tumefatto dalla cattiveria, odio, avidità, sete di soldi soldi soldi, pietra miliare della sua perfida esistenza.

LUCIFERO, si era proprio lui, trasferitosi sulla terra dagli abissi infuocati dove il magma fonde ogni elemento da cui potrebbe germogliare vita, amore, pace, rispetto, speranza.

Padrone assoluto di duemila esseri viventi, da Dio creati a sua immagine e somiglianza come tutto ciò che esiste sul pianeta terra, e dal Cafasso incarcerati, denudati, seviziati, costretti a perdere la propria identità di animali, parti integranti dell'universo, compagni
fedeli per l'eternità.

Per raggiungere questo girone infernale ho impiegato due ore di viaggio, un tornante dopo l'altro, come sulle montagne russe, mi sono inerpicata sulle colline che a strapiombo cadono sulla costa cilentana, un' altro mondo, ai confini della realtà, recintata da teloni neri che
nascondono l'orrore, ecco l'oasi di ciotola, il rifugio di Cicerale, chilometri quadrati di bosco trasformati in forni crematori d'estate e pozzanghere argillose d'inverno, anche il prato verde ha smesso di esistere, si è consumato ed estinto a causa dello strofinio con la cute di centinaia-migliaia di cani transitati in quell'incubo, non un abbaio ma un boato di latrati proveniva da tutta la collina, una stradina che scendeva tortuosa mi portava all'ingresso del gulag.

Per i randagi di Fisciano e Baronissi

Come tutti abbiamo letto il comunicato diffuso dall'OIPA di Salerno e la richiesta della petizione ed è nostro dovere informare la rete che comunicazioni di questo tipo senza valutare i risvolti negativi possono in molti casi portare ad un peggioramento delle condizioni degli animali.

Ci sono pervenute varie segnalazioni, ma questa richiede di essere pubblicata affinché ognuno valuti in coscienza come ritiene giusto agire:

Egregio Comandante,
i comuni di Fisciano e Baronissi purtroppo per i cani sono convenzionati con il noto canile di Cicerale. Scrivere al Sindaco lettere di protesta significa peggiorare la situazione per i cani. Il sindaco attraverso i vigili urbani chiamerà l'ASL per far catturare i cani.
N.B. per la cattura verrà chiamato il signor Cafasso proprietario del noto canile, vincitore della gara d'appalto da poco espletata dal servizio veterinario e per i cani sarà notte fonda.
Leggo tra le persone che hanno inviato il messaggio anche la presenza dell'OIPA di Salerno le cui rappresentanti conoscono bene la situazione di Cicerale e sono consapevoli che i randagi di questi comuni finiscono a in quel luogo se si chiede al sindaco di intervenire Bisogna intervenire in maniera differente ed attiva per aiutare veramente i cani...

CANILE DI SAN SECONDO PARMENSE. E' IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA

PERCHE' I COMUNI DI BELLARIA-IGEA MARINA , MISANO ADRIATICO, VERUCCHIO E SANT'ARCANGELO DI ROMAGNA MANDANO I LORO CANI IN UNA STRUTTURA AD OLTRE 200 CHILOMETRI DI DISTANZA DOVE I CANI NON POSSONO ESSERE CONTROLLATI COME PREVISTO DALLE LEGGI VIGENTI SULLA TUTELA DEGLI ANIMALI DI AFFEZIONE E DELLA LOTTA AL RANDAGISMO?" Milano (26 marzo 2007) Dopo la vibrata protesta degli animalisti dei comuni del riminese e lo sciopero della fame attuato dalle amiche di Animal Liberation sulla vicenda dei cani randagi appartenenti ai comuni romagnoli di Bellaria-Igea Marina, Misano Adriatico, Verucchio e Sant'arcangelo di Romagna che una volta catturati vengono inviati nel canile lager di San Secondo Parmense ad oltre 200 Km dai paesi di origine intervengono il presidente nazionale dell'AIDAA Lorenzo Croce e l'avvocato Maria Morena Suaria vice presidente nazionale AIDAA e responsabile nazionale del servizio legale della stessa associazione per far chiarezza sull'intera vicenda.

Canile comunale "La cappuccino" di Querce

Sono venuta a sapere che al canile comunale "La cappuccino" di Querce(Toscana) non fanno entrare i volontari, ci sono solo due persone che vanno la mattina a pulire e a nutrire i cani e poi fino al giorno dopo quei poveri canetti non rivedono nessuno...mai una passeggiata. ..mai una carezza!!
Possono vietare l'ingresso ai volontari??si può fare qualcosa per cambiare questa situazione?
Le poche informazioni del canile sono qui
Grazie a chi mi potrà aiutare!
Sara

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