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La vita sta cambiando pelle

Arte e Cultura

Arte e Cultura: raccolta informazioni su arte contemporanea, arte informale, arte povera, artisti, gallerie, mostre, iniziative artistiche. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

A ROMA UN MONUMENTO AGLI ANIMALI

Franco Libero Manco

PROPOSTA PER REALIZZARE A ROMA UN MONUMENTO AGLI ANIMALI CHE HANNO CONTRIBUITO AL PROGRESSO DELLA SOCIETA’ UMANA 

Considerato che gli animali, specialmente quelli d’affezione domestici hanno dato un contributo determinante all’uomo nel corso del suo cammino evolutivo, condividendo fatiche e sofferenze nel duro lavoro dei campi, restando spesso uccisi nella battaglie per la libertà del nostro paese durante i conflitti armati, patendo insieme all’uomo la fame, le ferite, salvando da morte sicura molte persone in innumerevoli circostanze con il trasporto, specialmente in località montane ed inaccessibili, di medicinali e viveri, sfamando gli esseri umani con il loro latte, coprendoli con la loro lana e difendendo la sua proprietà ed il suo gregge. 

Considerando il grande valore del loro silenzioso sacrificio a vantaggio dell’essere umano, considerata la loro, spesso, abnegazione e la loro fraterna affezione; considerato che l’animale al pari dell’uomo è in grado di soffrire, di nutrire sentimenti e quindi di avere diritto ad una giusta considerazione, si lancia il progetto per realizzare una scultura/monumento da collocare, possibilmente nei pressi di un luogo simbolo, come il mattatoio, per commemorare tutti gli animali che sono stati utilizzati dall’uomo e che hanno contribuito al progresso della società umana. 

Mostra/documento “Giacomo Puccini, la Musica e il Lago” a cura di Lodovico Gierut e Marilena Cheli Tomei

Giacomo Puccini, la Musica e il Lago” 

Inserita nel “MESE PUCCINIANO 2016”, si sta tenendo - con termine il 22 dicembre 2016 nel Foyer del Gran Teatro Giacomo Puccini in Torre del Lago Puccini (Lucca) – Via delle Torbiere – la mostra/documento “Giacomo Puccini, la Musica e il Lago” a cura di Lodovico Gierut e Marilena Cheli Tomei, organizzata dal Comitato Archivio artistico-documentario Gierut di concerto con l'Associazione Amici del Festival Pucciniano e con la Fondazione Festival Pucciniano.

FONDAZIONE GIANGIACOMO FELTRINELLI A MILANO

FONDAZIONE GIANGIACOMO FELTRINELLI
HA CREATO UNO SPAZIO DI CITTADINANZA
A DISPOSIZIONE DI TUTTI WEBSITE

Uno spazio dove la ricerca incontra le persone,
dove le arti si esprimono
e le idee costruiscono futuri possibili.

Dal 13 al 17 dicembre
in Viale Pasubio 5 a Milano

IL PROGRAMMA PDF 

IL CURIOSO MONDO DI HIERONYMUS BOSCH il 13 e il 14 DICEMBRE AL CINEMA

Bizzarro e prodigioso, macabro e maestoso: in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte

Arriva nei cinema italiani la più grande mostra mai dedicata al più visionario dei pittori olandesi Hieronymus Bosch

Sarà nelle sale il 13 e 14 dicembre 2016 Il curioso mondo di Hieronymus Bosch, il nuovo atteso appuntamento della stagione della Grande Arte al Cinema

È stata la più grande retrospettiva mai vista dedicata a Hieronymus Bosch (1453-1516), con l’esposizione di 36 delle 44 opere superstiti della sua produzione. 

Hieronymus Bosch – Visions of Genius del Het Noordbrabants Museum, la mostra che si è svolta a 's-Hertogenbosch, città natale dell’artista, ha raccolto oltre 420.000 visitatori, accorsi da tutto il mondo per ammirare le bizzarre creazioni di Bosch, con orari di apertura del museo protratti fino all’una di notte per accogliere la fenomenale e inattesa domanda di pubblico a 500 anni dalla morte del pittore olandese. 

Gauguin 30 Ottobre a Rovigo, Italia Pop art alla Magnani Rocca 28 Ottobre con l'assistenza culturale di Eles Iotti

Domenica 30 Ottobre  a Rovigo in un rinnovato Palazzo Roverella 

la mostra “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia“: è la nuova affascinante mostra che racconta un’interessantissima vicenda d’arte. I grandi pittori di fine ‘800 e primi del ‘900, tra cui Emile Bernard, Cuno Amiet, Charles Cottet, Paul Gauguin, Felix Vallotton, Paul Sérusier, Gino Rossi, Oscar Ghiglia, Cagnaccio di San Pietro daranno vita ad un viaggio iconografico tra cromie e sentimenti. Da mare a mare, anzi da Oceano a Laguna, lungo itinerari che si sono dipanati, intrecciati, fusi in giro per tutta l’Europa. Un percorso di colori e di emozioni; unitario eppure variegato, fitto di storie che sono diventate leggende, anticipatore di tendenze e di mode. E non solo nel campo dell’arte.Un centinaio di opere, alcune molto conosciute, altre ancora da scoprire, in un esposizione unica e coinvolgente che racconta il fascino della semplicità.La mostra “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia” documenta con ricchezza di materiali pittorici e grafici la nascita della figura moderna e la sua straordinaria avventura tra la scuola di Pont-Aven e il movimento dei Nabis attorno alla figura carismatica di Paul Gauguin prima della sua definitiva partenza per Tahiti e le isole Marchesi.

Prima di partire visita alla magnifica  chiesa di Santa Maria del Soccorso è un edificio religioso situato a Rovigo, peculiare per la sua forma architettonica a pianta ottagonale e per gli eventi storico-religiosi legati all'evoluzione socioculturale della città.

In Memory of Joseph Beuys – 15 ottobre – 17 novembre 2016 galleria il Gabbiano La Spezia

Joseph Beuys

In Memory of Joseph Beuys 15 ottobre 17 novembre 2016 mostra n. 547

Evento organizzato in occasione della dodicesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI 

Paolo Albani, Cristina Andolcetti, Fernando Andolcetti, Vittore Baroni, Antonio Bobò, Sergio Borrini, Anna Boschi, Antonino Bove, Emma Caprini, Bruno Cassaglia, Cosimo Cimino, Mario Commone, Chiara Diamantini, Michele De Luca, Beatrice Donin, Giovanni Fontana, Lia Franzia, Mariano Frare, Delio Gennai, Alessio Gianardi, Alessio Guano, Rosalia Liberto, Ruggero Maggi, Alessio Manfredi, Romano Masoni, Paolo Megazzini, Anna Moro-Lin, Cesare Nardi, Nadia Nava, Giuseppe Pellegrino, Antonio Raucci, Gian Paolo Roffi, Danilo Sergiampietri, Franco Spena, Romeo Traversa 

Joseph Beuys, di cui ricorre quest’anno il trentennale della morta, è stato uno dei maggiori rappresentanti di quella corrente internazionale chiamata arte concettuale che, rifiutando l’oggetto (quadro, scultura), considera l’operazione artistica come pura espressione mentale. 

L’arte è vista come idea, come linguaggio, come conoscenza attraverso il pensiero anziché attraverso l’immagine. 

Beuys è stato tra i più discussi e insieme stimolanti esponenti dell’avanguardia europea; le sue teorizzazioni, le sue mostre dissacranti, gli happenings lo resero celebre, più che in patria, all’estero e soprattutto negli Stati Uniti, dove nel 1979 gli venne dedicata una grande mostra retrospettiva al Museo Guggenheim di New York. 

La sua attività inizia dagli anni ’50 con una fitta produzione di disegni che riportano al primordio del germe, o del fiore, o dell’organo sessuale. 

Biblioteca Civica e Ospedale Vecchio di Parma: Giugno 2003-Luglio 2016. Tredici lunghi anni di attesa

lavori in biblioteca Civica di Parma Sala biblioteca Civica di Parma vuota

Giugno 2003-Luglio 2016. Tredici lunghi anni di attesa

A proposito dei lavori di manutenzione straordinaria nella Biblioteca Civica di Parma. Prestiti PDF

Sono passati tredici lunghi anni dalla dissennata delibera (148/2003) con cui il sindaco Elvio Ubaldi e la banda di cementicoli prezzolati dai costruttori edili di Parma segnò il destino dell’ospedale Vecchio e delle istituzioni culturali ivi ospitate come la Biblioteca Civica, l’Archivio di Stato, l’Archivio Comunale, il Centro Cinema, i circoli e le associazioni.

Una parola su tutte: "Project Financing", ovvero cementificazione e privatizzazione di quasi metà dei 20.000 metri quadrati di superficie del grande Ospedale rinascimentale, il tutto mascherato dietro un progetto farlocco e inconsistente chiamato “Cittadella della Carta”.

Una conseguenza drammatica e diretta della decisione di questi signori fu l’immediata sospensione di tutti i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile, lasciandolo deliberatamente decadere nel corso degli anni a livelli orribili e devastanti, al fine di “dimostrare” che “non c’erano soldi” e che quindi l’intervento del privato, ovvero del cementificatore, la Pizzarotti s.p.a. era assolutamente necessario e salvifico.

Kandinskij e Klee L’epifanìa dell’inatteso Tra visione e costruzione

Giuseppe De Filippo 

A Monaco, un giorno rimasi colpito da uno spettacolo inatteso, proprio quando stavo tornando nel mio studio. Il sole tramontava; tornavo dopo aver disegnato ed ero ancora tutto immerso nel mio lavoro, quando aprendo la porta dello studio, vidi dinanzi a me un quadro indescrivibilmente bello. All'inizio rimasi sbalordito, ma poi mi avvicinai a quel quadro enigmatico, assolutamente incomprensibile nel suo contenuto, e fatto esclusivamente di macchie di colore. Finalmente capii: era un quadro che avevo dipinto io e che era stato appoggiato al cavalletto capovolto. Il giorno dopo tentai, alla luce del sole, di risuscitare la stessa impressione, ma non mi riuscì. Benché il quadro fosse ugualmente capovolto, distinguevo gli oggetti, e mancava quella luce sottile del tramonto. Quel giorno, però, mi fu perfettamente chiaro che l'oggetto non aveva posto, anzi era dannoso ai miei quadri. Kandinskij

   Quel giorno accadde un’improvvisa e fatidica illuminazione che si sarebbe rivelata decisiva non solo per la poetica di Kandinskij ma per l’arte futura. L’enigmatica percezione nata dal caso, dall’opera involontariamente capovolta, metterà in atto forze creative fino ad allora latenti che daranno il via all’Astrazione.

Già nel 1895, in anticipo su se stesso, Kandinskij aveva avvertito i primi segnali di cedimento dell’oggetto come protagonista della pittura quando, trovandosi di fronte ad un quadro di Monet, non riusciva a stabilire la forma realistica dell’oggetto rappresentato, tanto da preoccuparsene e scrivere:  

Autunno con Eles Iotti: Gauguin e gli IMPRESSIONISTI

prossime bellissime  e varie uscite autunnali con la storico dell'arte  Eles Iotti:
28/ Settembre  a Faenza per visitare il famoso museo delle ceramiche.

Il MIC ospita l’incontro tra le culture ceramiche di ogni tempo e luogo; opere dall’Estremo e Medio Oriente, dal Sud America, da tutta l’Europa, coinvolgono il visitatore permettendogli di vivere un’esperienza unica. Fondato nel 1908, il MIC oggi conserva un patrimonio di oltre 60.000 ceramiche, antiche e contemporanee, esposte in ampi spazi museali dalle architetture suggestive. Il MIC è un unicum nel mondo, lo testimoniano i capolavori italiani del Rinascimento, le opere di Picasso, Matisse, Chagall, Leger, Burri, Fontana e altri innumerevoli esempi di eccellenza che meravigliano i visitatori.

l   QUOTA di   PARTECIPAZIONE  :  € 40 

   Dipendenti / Famigliari/Pensionati  Cral Parmalat   € 35

  (Numero minimo partecipanti 30)

Dal 14 al 16/10/2016 a Berna e Basilea

Sorelle nell’arte tra passato e futuro . Riconosciute capitali dell’arte moderna con una ricca offerta culturale e con i loro numerosi musei, raccontano e interpretano attraverso l’espressione artistica   il passato , la società che cambia e il futuro.

Il “Lino Ventura” di Parma ha una lunga vita davanti: basta volerlo

 

Per il rilancio del Centro Cinema di Parma

Torniamo dall’incontro nazionale sulle videoteche tenutosi a Mestre il 23 maggio scorso con un bagaglio di idee e di esempi che vorremmo condividere con i nostri concittadini.

Diverse esperienze presentate nel corso del convegno hanno destato il nostro interesse per le possibili applicazioni nella nostra città. La visione integrale degli interventi è disponibile sul canale youtube delle Mediateche Venete.

 

Fare e stare in rete: sostegno, strategie, visioni comuni, qualità

Gli interventi delle responsabili di importanti videoteche di Veneto Friuli Venezia Giulia hanno mostrato le potenzialità di una rete di mediateche che cooperano su scala regionale.

Lago d'Iseo, ultima chiamata per The Floating Piers: un milione e mezzo di visitatori per Christo

A Parma, 40 scemi del circolo dello shitfood, devastano l'area verde monumentale della Pilotta protraendo l'infame sciatteria del "Terzo Paradiso" di Pistoletto fino al 18 settembre senza pagare i danni prodotti. LB

Impossibile allungare la vita dei pontili arancioni dell'artista bulgaro: la provvisorietà è proprio un tratto caratteristico delle sue opere. Il numero dei visitatori arrivati da ogni parte è stato più del doppio delle stime iniziali

Non ci sarà nessuna cerimonia di chiusura. Così come, del resto non c'era stata nessuna inaugurazione. Mancano poche ore alla fine di The Floating Piers, il sistema di pontili fluttuanti che l'artista bulgaro Christo ha montato sul lago d'Iseo regalando ai moltissimi visitatori la sensazione di camminare sulle acque, meglio se - come suggerito dallo stesso Christo - si è accettato di camminare a piedi nudi. Un gioco di parole che, naturalmente ha contribuito a rendere l'opera ultrapopolare sui siti, sui social, sulla stampa nazionale ed estera. 

PIERO FOGLIATI: ETEROTOPIA 24 GIUGNO - 6 AGOSTO 2016 Galleria Dep Art, Milano

Piero Fogliati: eterotopia

24 GIUGNO - 6 AGOSTO 2016
inaugurazione giovedì 23 giugno, ore 18.30


Inaugura giovedì 23 giugno, presso la nuova sede della galleria Dep Art, la mostra dedicata a Piero Fogliati dal titolo “Eterotopia”. La mostra monografica dedica all’artista, da poco scomparso, una retrospettiva con opere dagli Anni ’70 all’ultimo periodo. Un percorso che si articola tra i suoi soggetti più famosi, tra i qualiEuritmia evoluenteLatomiaLiquimofonoReale virtualePrisma meccanicoFleximofonoForme di buio e Macchina che respira.

Roma, Galleria La Nuova Pesa di Simona Marchini, fino al 31 luglio 2016: Genesi di Giuseppe Capitano, un drago ci salverà

Margherita D'Amico

Perché il drago gigante realizzato in ferro e canapa dal pittore e scultore Giuseppe Capitano ci dà uno strano coraggio? Come mai è tanto bello girare intorno a questa creatura irrequieta, al confine fra la nostra più antica fantasia e le meraviglie della natura? Forse, proprio perché ci ricorda che facciamo parte di un incredibile divenire in cui l’altro non è solo nostro cugino, o il vicino di casa, e questo ci permette di guardare oltre le nostre miserie.

Agli antipodi dei sedicenti artisti i quali cercano di farsi notare esponendo cadaveri di animali, visceri e sangue (in un caso su cui torneremo, denunciato da Enpa e Animal Amnesty, con finanziamenti pubblici a Cosenza si è arrivati a uccidere pubblicamente un maiale sostenendo si trattasse di una performance). Capitano cerca di riallacciare il filo che ci lega al resto del vivente.

Attraverso materiali naturali, colori ricavati in proprio dalle erbe, l’artista compone e ricompone gli elementi della vita. Alberi e figure umane che irradiano pace, orizzonti accessibili avvolti di luce, fronde elegantissime nella propria essenzialità, tutto sembra indicarci la via di una plausibile salvezza.

Alcune di queste opere – tempere, acquarelli, sculture fra cui il sensazionale drago – sono esposte a Roma, alla galleria La Nuova Pesa di Simona Marchini, fino al 31 luglio, in una mostra personale dal titolo Genesi. Da non perdere.

@margdam
margdam@margheritadamico.it

Fonte Link repubblica.it

 

Bacchini e Bertolucci dalle gaggie ai cristalli. Incontro di poesia che si terrà sabato 11 giugno 2016 ore 21 alla sala “Romano Gandolfi” del Centro Civico di Medesano

INCONTRO DI POESIA a cura di Paolo Lagazzi

Bacchini e Bertolucci dalle gaggie ai cristalli

Il Centro Studi Romano Gandolfi - Favorita del Re è lieta di annunciare l’incontro di poesia che si terrà alle 21 di sabato 11 giugno 2016 alla sala “Romano Gandolfi” del Centro Civico di Medesano. Paolo Lagazzi parlerà ed esaminerà le poesie sulla natura di Attilio Bertolucci e Pier Luigi Bacchini, aiutato dalla voce dell’attore Umberto Fabi e accompagnato dal pianista Luca Tiberini. Chi meglio di Paolo Lagazzi può raccontare la visione poetica di Attilio Bertolucci, per cui ha curato la pubblicazione delle opere per i Meridiani Mondadori (1997) e di “Il fuoco e la cenere. Versi e prose dal tempo perduto”. Pier Luigi Bacchini, come Bertolucci, passava ore a osservare il mondo naturale che lo circondava conservando nel proprio animo gli elementi salienti che finivano poi nei suoi versi. Quei versi che verranno non solo recitati ma raccontati, analizzati, spiegati e fatti rivivere nell’incontro che si inserisce nel corso del Decennale della scomparsa del Maestro Romano Gandolfi (1934-2006).
L’ingresso è gratuito con entrata libera fino a esaurimento posti

"Gli Ori di Parma. L’industria, il cibo, il lavoro"

ATTIVITA' PROMOZIONALE FATTA PASSARE PER CULTURALE. E si tace sul disastro Ambientale, sanitario, animale (ringhiusi in lager sotto antibiotico). Si chiama crudele falsificazione della realtà... pornopolitica culturale. Parma capitale del cimitero degli eventi culturali (vedi Pilotta dichiarazioni di Botta- LINK). LB

GLI ORI DI PARMA.

L’INDUSTRIA. IL CIBO. IL LAVORO

Foto di Francesco Maria Colombo

A cura di Gloria Bianchino 

Sabato 11 giugno, alle ore 11, sarà inaugurata a Palazzo Pigorini (strada Repubblica 29A) dal Rettore dell’Ateneo Loris Borghi e dall’Assessore alla Cultura del Comune di Parma Laura Maria Ferraris la mostra Gli Ori di Parma. L’industria, il cibo, il lavoro (glioridiparma.unipr.it), con foto a colori e in bianco e nero di Francesco Maria Colombo. 

Studio Gennai ARCANE GEOMETRIE - Delio Gennai e Massimo Gasperini - domenica 5 giugno 2016 ore 18

Arcane geometrie

Un incontro.

Delio Gennai e Massimo Gasperini. Un affermato artista e un noto architetto.

Delio Gennai da tempo, con raffinata maestria e squisita sensibilità, crea figure e oggetti che, prendendo spunto dalla lunga, celebrata storia della sua città, si risolvono in ricercati rapporti tra positivo e negativo, tra luci e ombre, nel candore dei bianchi che uniformano e danno organicità alle sue creazioni. Le tarsie, gli stendardi, i libri d’artista. Il minuzioso lavoro con il bisturi su cartone di lieve, talora lievissimo, spessore, l’utilizzo di sottili garze a chiudere e muovere i geometrici spazi creati costituiscono il filo conduttore di un linguaggio coerente, organico, emozionante. I cubi, i triangoli, le cascate di traforate forme geometriche creano spazi in cui mente, memoria, emozioni, suggestioni si fondono in perenni sintesi poetiche. E poi i caratteri cufici, colti nella loro dimensione segnica, estrapolati dall’originario contesto significante; mere immagini con cui comporre nuovi testi figurali.

Gli si affiancano i “Quaderni neri” di Massimo Gasperini. Avvolgenti repertori di frasi, pensieri e disegni. Pagine dense e armoniose attraversate da struggenti immagini. Disegni costruiti in sottilissima punta di lapis, di rado connotati da leggeri, soffusi tocchi di colore: immagini di edifici scarnificate dallo loro consistenza materica divengono minuziosi reticoli di purissima sostanza geometrica; e dalla geometria sgorgano immagini fantasiose, che si diffondono nell’imprescrutabile universo dell’immaginario. La poesia del reale. Consueti quaderni d’appunti dalla copertina nera e dalle pagine bianche, scelti e conservati con amorosa e puntuale cura, assumono la veste di stupefacenti tavole figurate. Trasfigurazioni in cui il raffinato impianto geometrico si offre in tutta la sua efficacia comunicativa e la sua armonica bellezza.

Cristalline miniature finemente cesellate.

Studio Gennai: MURI, ARTE e ORDINE PUBBLICO. Il graffitismo nell’arte contemporanea

MURI, ARTE e ORDINE PUBBLICO. Il graffitismo nell’arte contemporanea


‘Potremmo dire che Taki 183 su un portone newyorkese degli anni Settanta sta alla Street art come Richard Mutt sul famoso sanitario sta alle avanguardie artistiche del Novecento’ 
(A.Dal Lago, S. Giordano, Graffiti, ilMulino 2016)


Sabato 28 maggio alle ore 18 presso lo Studio Gennai, in via san Bernardo 6 a Pisa, si terrà l’incontro MURI, ARTE e ORDINE PUBBLICO. Il graffitismo nell’arte contemporanea, con interventi di Alessandro Dal Lago (sociologo), Serena Giordano (Storica dell’arte e artista) e Ex-Voto Fecit (street artist).

Il fallimento nella ri-generazione del creato. Tra archistar, restyling e mercato

Giuseppe De Filippo

Estratto:

Condivido appieno il senso profondo e amaro delle parole di Luigi Boschi:

“Il cuore della città messo a morte dai predoni, non si rianima con queste cure palliative alla Pistoletto”1. Condivido altrettanto quelle a firma di  Haig: “…Tutta questa “creatività” sbandierata a 360 gradi mi sembra l'esatta rappresentazione del livello culturale di Parma. Pistoletto è un bluff!”2

Per il momento non mi preme esprimere pareri sull’opera di questo artista, ma rimarcare il malumore che cova nella coscienza di numerosi cittadini per l’esorbitante costo economico delle committenze artistiche pubbliche; per lo scempio del paesaggio e per lo spreco di denaro dovuto a restauri mal fatti, ad arredi urbani superflui e a lavori di utilità pubblica mai portati a compimento.

Molto spesso i buoni propositi di migliorare la qualità della vita nelle metropoli vanno a scontrarsi con gli atteggiamenti profetici di artisti e archistar visionari.

In merito al lavoro di Pistoletto al parco di Piazzale della Pace in Parma si parla di “rigenerazione urbana”. Non so se sia anche architetto o urbanista, gli unici professionisti preposti a tale rigenerazione. L’investitura di rigeneratore e trasformatore ce l’ha comunque3.

Purtroppo, tra intenti estetici elitari e palingenetici è difficile, se non impossibile, trovare la giusta terapia per il “cuore della città”, asfissiato da gas tossici, intrappolato in una rete di traffico paralizzante e  afflitto dalla emergenza abitativa. L’illusione più amara è credere che l’intervento estetico, in mano per lo più ad artisti fantasticanti e ad archistar pluripagati, possa da solo risolvere  i vari ed innumerevoli degradi causati da un’antropizzazione irresponsabile, selvaggia.

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