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La vita sta cambiando pelle

Opinioni Interviste Inchieste

Opinioni Interviste Inchieste: Opinioni interviste inchieste con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

La Commissione Audit sul debito del Comune di Parma e sue Partecipate risponde alle dichiarazioni di Marco Vagnozzi fatte a TVPARMA il 23 maggio 2017

Marco Vagnozzi

Il presidente del Consiglio comunale di Parma, Marco Vagnozzi, ha mosso obiezioni alla Lettera aperta sul debito pubblico di Parma pubblicata nei giorni scorsi dalla Commissione Audit [LINK], tacciandola d’incompetenza, negligenza, sciatteria, falsità, malafede.

Le contestazioni toccano i seguenti punti:

1) Secondo Vagnozzi, sono errati i dati da noi riportati sulla diminuzione del patrimonio netto dell’azienda ASP-Ad personam, di cui il Comune di Parma detiene il 91%; sostiene infatti che il patrimonio netto di ASP era di euro «27.117.897 al 31/12/2015, mentre loro scrivono che è di 24.677.000. Quindi in realtà è di 2.440.897 superiore».

Rispondiamo: la cifra indicata da Vagnozzi di € 27.117.897 al 31/12/2015 è il Patrimonio Netto Totale, non il 91% spettante al Comune di Parma, corrispondente appunto a € 24.677.286, come esplicitamente indicato nella tabella 1 della nostra «Lettera aperta», che è il dato significativo per ragionare della situazione finanziaria pubblica. Attenendoci a tale dato, il Patrimonio netto di ASP in quota del Comune è calato dal 2011 al 2015 di € 2.135.980. Qualora si volesse adottare il Patrimonio Netto Totale, preferito da Vagnozzi, allora la perdita patrimoniale di ASP dal 2011 al 2015 sarebbe ovviamente maggiore, ossia di € 2.347.230.

Marco Murara traduttore del carteggio di Mozart stronca definitivamente "Mozart. la caduta degli dei" di Luca Bianchini e Anna Trombetta

Carlo Vitali

 Luca Bianchini e Anna Trombetta autori di: "Mozart la caduta degli dei"

Marco Murara, traduttore del carteggio di Mozart, così commenta "La caduta degli dei" di Bianchini e Trombetta:

"non hanno alcun pudore"... "panzane"... "imbecillità"

 22/05/2017 

Caro Paolo,

grazie per l'anticipazione. Ho letto con molto interesse sia quest'articolo, sia quello che mi hai segnalato qualche giorno fa con l'erudita difesa delle mie scelte di traduzione. [Si riferisce ai due interventi di Carlo Vitali: “La farina del Diavolo” (http://www.rivistamusica.com/la-farina-del-diavolo/) e “Compagni di merende” (http://www.rivistamusica.com/compagni-di-merende/)]

Queste teorie strampalate girano ormai da alcuni anni (ricordo di aver letto la pseudoanalisi dell'aria della Contessa svolta dal duo B&T, con quegli svarioni circa l'interpretazione del testo, che dimostrano che questi non solo non sanno tradurre dal tedesco, ma non sanno neppure intendere un po' di italiano poetico!...). Probabilmente B&T hanno scoperto che la cosa rende e non hanno alcun pudore a sfruttare la notorietà e il lucro derivanti dall'enormità delle panzane che vanno diffondendo.

I miei ringraziamenti e complimenti a Carlo Vitali per tutto l'impegno che profonde per dimostrare l'imbecillità di certe pubblicazioni che di scientifico non hanno neppure la minima parvenza.

Cari saluti,

Marco


 

"Mozart, la Caduta degli dei" by BIANCHINI E TROMBETTA: Compagni di merende. Un’ulteriore bufala ermeneutica

Compagni di merende (in margine al canone “scatologico” KV 559)

di Carlo Vitali

Dopo l’uscita del mio elzeviro La pagliuzza e la trave http://www.rivistamusica.com/la-pagliuzza-e-la-trave/, un lettore di “Classic Voice” e di “Musica” ha attirato la mia attenzione su un’ulteriore bufala ermeneutica (l’ennesima) dei signori Bianchini & Trombetta. I quali, come avevo già diagnosticato suscitando le loro scomposte ire, “non paiono sapere molto di tedesco; vuoi arcaico e dialettale, vuoi moderno”. Però si azzardano in complesse esegesi linguistiche fuori della loro modesta portata. Benché l’argomento sia alquanto inelegante, non voglio lasciar cadere l’invito dell’avvocato Manacorda, cognome illustre nella germanistica italiana.

A p. 353 del loro volume La caduta degli dei: Parte prima (d’ora in poi il Libro I) affermano i sullodati Autori: “La ‘pura’ immagine di Mozart ‘bianca come un cigno’ è un’illusione romantica”. Grazie assai: quanto a questo arrivano buoni ultimi, ma vediamo il punto forte della loro tardiva denuncia.

Caso Consip, l'Italia è ferma al 1992. Dal taccuino di Mario Sechi

Mario Sechi

2017-1992. Chi è il sorvegliato speciale d’Europa dopo le elezioni francesi? L’Italia, perché ha il terzo debito pubblico del mondo, non ha una legge elettorale per far uscire dalle urne un governo stabile, la selezione della sua classe dirigente è nelle mani della magistratura. L’aereo dei partitanti si sta avvitando, sembra aver finito il carburante mentre sta sorvolando la catena del Tibet. Decollo e atterraggio sono illuminati dalle scintille del corto-circuito tra giustizia e politica. Siamo fermi al 1992? Di sicuro non abbiamo fatto grandi passi avanti. Stamattina il Fatto Quotidiano pubblica in apertura di prima pagina questo titolo: “Renzi al babbo: non dire bugie hai visto Romeo una o più volte”. E’ un’intercettazione del 3 marzo di quest’anno, poche settimane fa, il giorno prima della convocazione del padre di Renzi in procura per il caso Consip. Conseguenze? Le vedremo presto. Il film ha una sua sceneggiatura ormai collaudata, si tratta solo di attendere l’ingresso in scena dei vari personaggi. Siamo tornati al 1992? Seguite il titolare di List. 

Mozart, Mayr e gli Illuminati di Baviera secundum B&T alias Bianchini e Trombetta

Demone


Mozart, Mayr e gli Illuminati di Baviera secundum B&T 
nuova appendice al bufalajo

Carlo Vitali  

"Johann Simon Mayr un musicista bavarese, maestro di Gaetano Donizetti e anello di congiunzione tra il classicismo viennese [sic!] e la musica italiana della prima metà dell'Ottocento". 

Allora la Wiener Klassik esiste? Lo dicono i signori B&T in una memorabile conferenza del 2006 tenutasi (nomen omen) sul Monte Titano: 

http://www.andrealuchesi.it/andrealuchesi.it/bibliografia/San_Marino_Conferenza_Luchesi.htm 

Questa titanica pappolata è "l'anello di congiunzione" fra i teoremi di Taboga, il loro libello Goethe, Mozart e Mayr, fratelli illuminati, Milano, Arché, 2001, e quanto potrà leggere (se ne avesse ancora lo stomaco) l'incauto acquirente della Caduta parte seconda. 

Tralascio, come troppo off-topic, di esaminare il valore dell'esegesi BTrombiniana circa la persona, le idee e la carriera di Johann Simon Mayr, altra vittima della loro tecnica prediletta. Noto solo che dal loro Credo sammarinese emerge una malsana attrazione per il Lato Oscuro della Forza, a cui iscrivono d'ufficio tutti quanti, compreso Mozart e il vescovo-principe Hyeronimus von Colloredo. Il che, come abbiamo già dimostrato in altra sede, è una purissima bufala:(http://www.classicvoice.com/rivista/mondo-classico/mozart-non-e-una-bufala/). 

Carteggio tra Francesco Bellotto e Carlo Vitali

Dollaro Massonico

pubblicato il 12.5.2007 sul blog “Sondriaggio”

http://www.musica-classica.it/forum/index.php?/topic/23756-sondriaggio-le-opinioni-su-mozart-dei-sigg-bianchini-e-trombetta-musicologi-sondriesi/ 

Francesco Bellotto ha scritto:

Ricordo dunque due faccenduole, che circa 15 anni fa avevano rivelato la solidità del loro metodo.

1) B&T hanno scambiato il Verter di Pucitta per un Verter (mai composto) di Mayr. Dopo lo sfondone hanno costruito teorie fantastoriche per camuffare il banale errore.
2) a seguito della pubblicazione del loro libro su Mayr, volendo ristabilire un po' di verità storica, ho studiato le relazioni fra Mayr e massoneria. Allego il link al saggio, ormai vecchiotto, e al quale mi sembra che Carlo Vitali potrebbe aggiungere contributi bibliografici che allora non conoscevo.

http://www.francescobellotto.it/files/SAGGIO.pdf

Carlo Vitali risponde: 

Caro Bellotto, 

il Suo saggio, che già avevo consultato di sfuggita anni fa, fornisce indizi "gravi, precisi e concordanti" (cpp. art. 192 c. 2) in ordine al fatto che Mayr approfittò della nomina a maestro di cappella in Bergamo (1802) per pigliare le distanze dall'ingombrante tutela dell'Illuminato barone Thomas Franz de Bassus. Non già, come vaneggiano i Sondriesi, per attuare da "entrista" (vecchio  gergo del Komintern) il programma massimo degl’Illuminati: minare religione, famiglia e proprietà privata. In che modo poi? Scrivendo oratori e Messe... 

Pizzarotti-Scarpa su TV Parma: tensione altissima al primo duello

Dal welfare alla sicurezza: il confronto tra i due candidati. Senza esclusione di colpi

Francesco Bandini

05 Maggio 2017 - 05:00 C'è il fair play iniziale, quando ciascuno dei due riconosce all’avversario onestà da una parte e pacatezza dall’altra; ma c’è anche lo scontro duro, quando Pizzarotti accusa Scarpa di fare «battute di bassissimo livello» e Scarpa contesta a Pizzarotti il «tradimento» del proprio mandato elettorale. È stata un’ora di dibattito serrato quella andata in onda ieri sera su Tv Parma: la trasmissione «Lettere al direttore» ha infatti ospitato il primo di una serie di confronti fra i candidati sindaci in lizza per le comunali del prossimo 11 giugno (dopo quello di ieri, i dibattiti si ripeteranno ogni mercoledì e giovedì con tutti gli altri aspiranti sindaci, sempre alle 21.15). Ieri Federico Pizzarotti, candidato di Effetto Parma, e Paolo Scarpa, espressione del centrosinistra, hanno risposto alle domande dei giornalisti Giuseppe Milano e Giulia Viviani, spaziando sui temi più disparati. Ecco una sintesi dei vari argomenti trattati.

Bilancio degli ultimi 5 anni

Ovviamente opposta la visione dei due candidati sui cinque anni della giunta ex cinquestelle. Se per Pizzarotti «la città è uscita dal disastro del quasi fallimento ed è arrivata ad avere importanti riconoscimenti, come quello Unesco», secondo Scarpa «Parma è oggi una città rassegnata e spenta, in fase di crisi, una crisi che deriva da tante cose, compresa la navigazione a vista che c'è stata finora: una situazione che esige un cambio di velocità».

SOROS INCONTRA GENTILONI

Soros

Giulietto Chiesa

SOROS INCONTRA GENTILONI

Non è che, per caso, viene in Italia per fermare le inchieste contro i suoi traffici di migranti?

Basta fare qualche conto e qualche nome. 
Prendi il MOAS (Migrant Offshore Aid Station) che ha preso almeno mezzo milione di dollari dalla benemerita AVAAZ, quella che lancia sondaggi "umanitari" a ritmo vertiginoso. 
Solo che AVAAZ ha, tra i suoi fondatori, la famosa "Move-on", 
la quale prende soldi da Soros.

Poi prendi "Save the Children", che ha come partner, direttamente la "Open Society Fondations", che è una creatura di Soros. Ma che ha anche tra i suoi numi tutelari la "Fondazione Carlyle" (uno dei più importanti trust "benefici" , e non solo, degli USA.

Sempre alla "Open Society Foundation" di Soros attinge i suoi contributi l'altra famosa ONG che porta il nome di "Medici Senza Frontiere". Che tra non molto prenderà il premio Nobel, battendo per fama i "Caschi Bianchi" di Siria, che, guarda caso, prendono soldi da Soros, oltre che godere dell'Oscar cinematografico.

A questo punto non sarebbe fuori di luogo che qualche magistrato italiano spiccasse un mandato di cattura contro Soros, incriminandolo per i suoi reiterati tentativi di turbare l'ordine pubblico in Italia. Invece il capo del nostro governo lo riceve come amico. 
Resta da sapere di cosa hanno discusso.

Vediamo se si trova un giornalista italiano che lo chiederà al nostro primo ministro.

Gliulietto Chiesa
Pandoratv.it 

GENTILONI RICEVE SOROS ( CERCANDO DI NON FARLO SAPERE).

 Maurizio Blondet

Soros si è fatto ricevere da Gentiloni,   a Palazzo Chigi. Nei giorni della polemica sulle ONG scafiste,  alcune ampiamente finanziate dal miliardario speculatore, Palazzo Chigi ha cercato di far passare la cosa sotto silenzio, non diffondendo alcun comunicato ufficiale, non confermando la   visita ai giornalisti del Tg7 che  hanno chiesto informazioni. “Gentiloni conosce Soros da tempo”, ha detto Mentana nel suo tg.

“Elvira Savino di Forza Italia annuncia addirittura un’interrogazione parlamentare sui motivi della visita di Soros a Palazzo Chigi”, ha scritto Huffington Post, “ Roberto Calderoli chiede a Gentiloni di spiegare perché abbia ricevuto “il miliardario che, attraverso le sue associazioni, è sospettato di finanziare l’immigrazione di massa dai Paesi africani verso l’Europa utilizzando l’Italia come porta di accesso”. Mi sembra il minimo dovuto: questa losca visita è uno scandalo intollerabile. Uno in più di questo Gentiloni che, non essendo eletto da nessuno, sta posizionando la politica  estera dell’Italia estremamente discutibili e contrarie all’interesse nazionale: basti ricordare il “caso Regeni” per cui ha rotto i rapporti con l’Egitto – dove non ha ancora rimandato l’ambasciatore.   Che giochi gioca Gentiloni?  Da agente straniero?  Che cosa si sono detti con Soros? Ha assicurato il miliardario che le indagini  sulle sue ONG-scafiste saranno insabbiate? Dopotutto il ministro della ‘giustizia’  Orlando aveva cercato di mettere sotto inchiesta il magistrato Zuccaro, quindi la domanda è lecita.. Tocca ancora una volta dar ragione a Salvini al Cara di Mineo:

”Gentiloni tace e per me è complice, pronti a chiederne le dimissioni’‘

“Gentiloni tace sui dossier dei servizi segreti relativi al business dello scafismo di Stato, per me quindi è complice. Trovo allucinante questo silenzio del Presidente del consiglio“.

Le Bufale della Boldrini

Boldrini spara a Twitter

Alla Boldrini che chiede:
“Basta Bufale
Impegni concreti”.

UDP Risponde:

“Basta politici che svendono l’Italia ai banchieri;
Basta atti politici di alto tradimento contro l’Italia e la sua Costituzione.
Ridateci la sovranità perduta. La moneta appartiene al popolo non alle banche né alla BCE”. Rivalutate Giacinto Auriti e la sua scuola monetaria.
Vogliamo atti concreti per una politica al servizio dei cittadini non della finanza a cui ha svenduto l’italia.
Il debito pubblico è illegittimo e giuridicamente "Detestabile".
Come dice il Presidente Pietro Grasso:
"L'informazione deve essere vera, libera, plurale, senza compromessi".[LINK] E questo noi lo facciamo con grande impegno e sacrificio.

Luigi Boschi
Unione Democratici di Parma (UDP)

Parma, 04/05/2017

Presidente del Senato Pietro Grasso: l' informazione deve essere vera, libera, plurale, senza compromessi, pungolo dei potenti, penne che sappiano rompere il muro dell'omertà

Pietro Grasso

Intervento del Presidente del Senato, Pietro Grasso, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani

03 Maggio 2017 15:26

Caro Presidente Spampinato, Autorità, gentili ospiti,

consentitemi per prima cosa di rivolgere un pensiero affettuoso alla famiglia di Valentino Parlato, ai suoi amici, a tutta la redazione del giornale che contribuì a fondare e ha guidato come direttore per molti anni: con Parlato si è spenta una voce libera e autorevole della stampa italiana che mancherà non solo ai lettori del Manifesto.

Dopo il risultato delle primarie 2017 del PD: i tre elefanti di Matteo

E ADESSO? È l'unica domanda che conti, dopo la Pasqua tardiva che ha visto Matteo Renzi risorgere dalle ceneri del 4 dicembre. Il segretario del Pd ha ottenuto quello che cercava. Il suo 70% è un piccolo plebiscito, da usare come uno scettro con gli amici e una clava contro i nemici (come fu per il 41% delle europee). E se è vero che 1,8 milioni di voti sono 1 milione in meno di quelli delle primarie 2013, è altrettanto vero che in tempi di disaffezione politica restano un buon deposito di democrazia. È un "bagnetto di popolo", che rilancia una leadership indiscussa e a questo punto indiscutibile. Il Pd è Renzi, e non esistono alternative credibili. Il Pd è di Renzi, e dunque può farne ciò che vuole. Ma qui torniamo al punto: ora dove vuole portare il partito e il Paese?

Le questioni essenziali da chiarire sono tre. Legge elettorale, alleanze e governo Gentiloni. Il Renzi " reloaded" non chiarisce nulla. Nel comizio di domenica sera (officiato sul terrazzo di un Nazareno "riconquistato" dall'intendenza e "bonificato" dalla dissidenza) il segretario si è limitato a dire ciò che "non sa" e "non vuole". Non vuole rinunciare alla "vocazione maggioritaria" (diversivo teorico, visto il pantano neo-proporzionale nel quale stiamo annaspando). Non vuole fare "grandi coalizioni" se non con la società civile (espediente demagogico, vista l'impossibile autosufficienza di un solo partito in un assetto tripolare). Non sa "quando andremo a votare" (dubbio retorico, visto che per rassicurare davvero Gentiloni avrebbe dovuto dire "si voterà nel 2018").

UDP: “L’oro politico” di Parma, in gita col PD, la miseria di una campagna elettorale

Parma Piazza Duomo

Come promesso pubblichiamo le nostre riflessioni e idee sulle Amministrative 2017 a Parma
UDP: “L’oro politico” di Parma in gita col PD: “Parma protagonista”(!), dentro Scarpa suoni l’arpa e mangi la carpa macerata in carpione.

L’assenza purtroppo di vere alternative hanno posto Scarpa, a sua insaputa, come l’ultima chance contro Pizzarotti. Non per meriti, né per il progetto politico (per ora inesistente), solo per la sua faccia che risulterebbe una immagine positiva e di fiducia... anche se decade nello scontro dialettico. Se Scarpa perderà le elezioni, come possibile che sia, dovrà imputare solo a se stesso la responsabilità. Si avvia ad essere anche nel 2017 un’altra sconfitta elettorale consecutiva per il PD (1998; 2002; 2007; 2012, 2017).

MACRON ; LE GRAND MERDE (in TV stronzate a go go )

Macron con la moglie Brigitt

Per fare questo lavoro, soprattutto quando si ha a che fare con eventi importanti come il voto francese, occorre non limitarsi a leggere le analisi dotte, la stampa autorevole, i commentatori più illuminati. Bisogna scavare e guardare come reagisce la pancia del Paese a certe situazioni ma, soprattutto, è necessario capire come l’informazione dell’uomo qualunque – leggi i talk-show – raccontano l’esistente e tratteggiano il futuro. L’ho fatto e, tra molte atrocità che ho dovuto ascoltare pressoché a reti unificate, voglio estrapolare alcune perle assolute emersa da quelle trasmissioni di nicchia che non sono il talk classico, quelli li guardano in dodici e sanno a cosa vanno incontro ma nemmeno il cazzeggio puro. Insomma, si passa dalla Siria alla dieta detox senza soluzione di continuità: le più pericolose in assoluto, perché viste da gente che, tendenzialmente, non ha gli strumenti per capire la quantità di stronzate che gli vengono propinate.

Mario Giordano :”E’ una strage di italiani”.Ecco che cosa ci uccide come in guerra

 Mario Giordano per liberoquotidiano.it

In 8 mesi 46mila mila morti in più. Ogni mese, dunque, 5mila in più. Ogni giorno 166 in più. Significa che ogni ora in Italia muoiono 7 persone in più rispetto all’ anno scorso. È un’ enormità. Tanto più che per trovare una simile impennata nella mortalità bisogna risalire al 1943, in piena Seconda Guerra Mondiale. E prima di allora al 1918, con la Prima Guerra Mondiale e l’ aggiunta dell’ influenza spagnola. Ma che cos’ è che sta sterminando gli italiani come se fossimo in guerra? Nessuno ha la risposta giusta, i demografi s’ interrogano, guardando i dati con stupore e preoccupazione. Ma è inevitabile che tutti pensino ad un’ unica grande causa. Il suo nome è: crisi. Purtroppo eravamo stati facili profeti: ogni generazione ha la sua guerra.

L’ACCADEMIA DELLA BUFALA BY BIANCHINI E TROMBETTA IN "MOZART - LA CADUTA DEGLI DEI" parte seconda

vera Bufala

di Carlo Vitali  
"MOZART - LA CADUTA DEGLI DEI"[LINK]

Seconda puntata: pulizia etnica 
 

Affermano B&T (pp. 20-21): “Da un punto di vista storico ci fu l’interesse primario degli imperatori, dopo la pace di Aquisgrana, a controllare la produzione musicale, cioè i ‘mass media’ dell’epoca. Non si trattò di scuola di stile, ma di semplice opportunismo politico […]. Oggi, se tornassero in vita, baderebbero a controllare il cinema e la televisione.” 

L’Accademia della Bufala by Bianchini e Trombetta in "Mozart - La Caduta degli dei"

Pianeta Bufala


di Carlo Vitali 
"MOZART - LA CADUTA DEGLI DEI"[LINK

Oggetto della presente discussione è il volume Mozart - La Caduta degli dei. Parte prima (d’ora in poi: “Il Libro”) [LINK], uscito nell’aprile 2016 sotto l’etichetta Youcanprint Self-Publishing di Tricase (Lecce) ma stampato in Germania a cura di Amazon Distribution GmbH, Amazonstrasse 1, 04347 Leipzig, ISBN 978-8892602755, 458 pagine, 28 euro. Autori: Luca Bianchini e Anna Trombetta (d’ora in poi “B&T”). 

Nota legale: a termini della normativa italiana sul diritto d’autore così come novellata dal D. Lgs. 9 aprile 2003 n. 68 e della Legge 9 gennaio 2008 n. 2 – con particolare riferimento all’art. 70, commi 1 e 1 bis – si precisa che la citazione e la riproduzione di passi del Libro in oggetto sono effettuati per uso di critica e discussione, senza scopo di lucro né tanto meno con l’intento di sostituire in tutto o in parte la pubblicazione originale. 

Prima puntata: reductio ad Hitlerum 

Il caso delle AM Lire

50 AM Lire

86 miliardi di euro di debito inesistente, attualizzati secondo le più prudenti previsioni!
Le A. M. Lire, ovvero “American Military Lire” sono una prova del fatto che “il denaro sia un’allucinazione collettiva”, per dirla con le parole di Franco Battiato.
La panzana che il debito esiste perché saremo vissuti “al di sopra delle nostre possibilità” è smascherata da un caso storico.

5 AM lire

Il 19 luglio del 1943, appena 9 giorni dopo lo sbarco in Sicilia, due aerei cargo americani sbarcarono 7 tonnellate di carta moneta, stampata malamente e con la dicitura “Italy” nemmeno tradotta in italiano. Alcuni tagli erano quadrati, altri rettangolari delle stesse dimensioni del dollaro.

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