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La vita sta cambiando pelle

Valdo Vaccaro

Vaccaro Valdo

LUCA ZAIA, MINISTRO EMERITO DEL SALAME NOSTRANO

Valdo Vaccaro

Profilo personale di un ministro vincente

Se Silvio lo ha prescelto alla direzione delle Politiche Agricole, non lo ha sicuramente fatto invano e a caso.

Delle ottime qualità le deve per forza avere.

Giovane, tosto, determinato, concreto, un ministro coi fiocchi dunque.

Lo abbiamo infatti notato a più riprese entrare in vari maialifici e uscire da diversi mattatoi per bovini.

Un ministro attivo e solerte insomma, un lavoratore indefesso.

Ma anche molto partigiano, cioè di parte.

Tanto partigiano che il Premier Berlusconi dovrebbe regalargli un ministero ancora più specifico e particolare, ritagliato su misura.

D'accordo che non è tempo di proliferazione ministeri ed enti pubblici, vista la necessità di ridurre drasticamente la spesa pubblica, ma per Zaia ci vorrebbe davvero una eccezione alla regola.

Il Ministero del Salame e del Prosciutto gli calzerebbe a meraviglia

Il ministero del salame e del prosciutto gli calzerebbe a meraviglia, come un abito fatto dal sarto.

A Parma e San Daniele del Friuli, e magari pure a Sauris in Carnia, gli stenderebbero non solo il tappeto rosso, ma gli verrebbe pure dedicata la via principale delle rispettive località, e non mancherebbe pure la statua commemorativa al valore.

E le redazioni televisive di Gusto, Uno Mattina e la Prova del Cuoco, si contenderebbero la sua aurea presenza a suon di raccomandazioni e compensi pur di  poter nobilitare le loro ricette obitoriali e cimiteriali col massimo profeta nazionale della bistecca, della trippa e del cotechino.

Come Ministro delle Politiche Agricole Zaia lascia parecchio a desiderare

IN LINEA DI MINIMA CONDIVIDO

Valdo Vaccaro

Un simpatico scrittore specializzato in innocenti letteracce

Egregio Dr Vaccaro,

Ho letto attentamente sulla tossinfezione da pesce citata nei suoi scritti e, siccome mangio sardine e sgombri in scatola due volte la settimana, mi sto seriamente preoccupando per quello che lei sostiene.

Ma poi mi sono detto: Ma lei è un medico? O, quanto meno, E' uno studioso agguerrito di nutrizione?

Perché ho la sensazione che i suoi scritti manchino di sperimentazioni concrete, ove si escludano quelle sue personali.

Sembra che lei comunque non abbia assolutamente alcun dubbio in merito.

Io resto sempre dell'idea che la verità sta nel mezzo, pur condividendo in linea di massima i suoi punti di vista.

Posso telefonarle qualche volta, come faccio col Signor Scaffidi (non è ingegnere, lo è solo il figlio), che conosco come uomo buonissimo e ottimo igienista?

La prego di scusarmi se mi permetto di porle quesiti che potrebbero indispettirla ma, mi creda, lungi da me simile idea.

Coi migliori auguri di Buon Anno.

Paolo Antonazzo

Risposta a Paolo

Tralascio i titoli che hai, e pure il Lei,  come faccio del resto con tutti, salvo che coi direttori generali degli Enti, dove l'etichetta è d'obbligo, e ricambio gli auguri di Buon Anno. Che ti porti  Salud, Felicidad y Pesetas, nonché Chicas con tantissimas Tetas, ma anche, seriamente parlando, un po' più di franchezza e coerenza nei messaggi che spedisci.

L'arte di giudicare il prossimo per il messaggio che porta, prima ancora che per i  suoi titoli

ARTERIOSCLEROSI, OMOCISTEINA E CARENZE ASCORBICHE

Valdo Vaccaro

Da oscuro aminoacido a responsabile centrale della malattia cardiovascolare e del cancro, ovvero della accoppiata killer numero 1

Fino a qualche tempo fa l'omocisteina era un oscuro e misterioso aminoacido conosciuto solo come derivato dalla normale scissione delle proteine.

Il dr Kilmer Mc Cully spiega e rivela invece come questa sostanza possa essere coinvolta nell'origine e nello sviluppo della malattia che disabilita e uccide più gente prematuramente più di ogni altra.

L'arteriosclerosi è un indurimento-irrigidimento delle arterie in tutto il corpo, specie del cuore, del collo e delle gambe.

Un componente della arteriosclerosi è la aterosclerosi, ovvero i depositi di grasso e di colesterolo (ateromi) all'interno delle pareti arteriose.

Le placche risultanti restringono le arterie, le calcificano, e diventano ricettacolo per lo sviluppo di grumi di sangue, il che porta a risultati catastrofici, come infarti, attacchi cardiaci, amputazioni di arti.

L'infarto, l'ictus, il cancro, non arrivano a caso, o semplicisticamente per motivi ereditari.

Il comportamento di avi e di genitori c'entra, ma molto meno delle bestemmie nutrizionali.

Tali calamità sono la conseguenza non di misteriosi meccanismi innestati da chissà chi e chissà come, ma bensì di specifici e noti stili di vita adottati nei paesi del benessere e dello stravizio alimentare, ovvero di quella che viene eufemisticamente chiamata l'indiscrezione nutrizionale.

UN LEONE CHE NON SBRANA NESSUNO

I capelli secchi, i capelli caduchi, i capelli bianchi e la frenesia della cura

Lo spunto nasce da una lunga telefonata ricevuta dalla Annamaria nel giorno di Santo Stefano.

Donna minuta e intelligente, incredibilmente esuberante e combattiva, determinata ad andare controcorrente e a battagliare lancia in resta contro il male e la stupidità, contro le cose banali e contro i pregiudizi, contro le cose ingiuste e brutte.

Ha lottato e sta lottando tuttora contro le minacce e i postumi della malattia, contro le cure mediche che hanno lasciato in lei i segni di un bisturi non voluto, e pure contro i segni del tempo che passa per tutti, anche per lei.

La sua determinazione è però segno di vitalità e di giovinezza, di fede nella possibilità che la natura offre al nostro corpo di riprendersi e di rifiorire.

Non a caso ha trascorso tre mesi estivi in un agro-turismo delle Marche a purificarsi, a fare ripetuti digiuni e cure disintossicanti, ottenendo pure dei risultati.

La sua battaglia contro il cosiddetto cancro, che è meglio chiamare  tumore operato (perché se fosse stato davvero cancro non avrei nemmeno ricevuto la sua vivacissima telefonata), l'ha già ampiamente vinta, nonostante l'impropria interferenza chirurgica.

La sua personale guerra contro le cure chemio-farmaco-radiologiche post-operatorie l'ha pure portata a termine con successo, avendo messo al bando ogni prodotto chimico e biochimico invasivo.

Gode infatti di ottima salute e di straordinaria vitalità.

Lo sente dentro di sè e lo dà pure a vedere, anche se l'aspetto esteriore non è esattamente quello che vuole e desidera. Soprattutto i suoi capelli.

LA LOGICA DELLA NATURA E LA LOGICA DELLA SOPRAFFAZIONE

Valdo Vaccaro

L'uso improprio e disordinato del termine naturale

Parlando di cibi, di funzioni, di comportamenti, di stili di vita, si sente spesso l'uso dell'aggettivo naturale come termine discriminante che sta a indicare un alimento buono, una funzione corretta, uno stile di vita vicino alle regole della natura.

Naturale visto come qualcosa di genuino, di vero, di valido, di salubre, di etico, di razionale, da contrapporre a qualcosa di artefatto, falso, truccato, negativo, ammalante.

E fino qui tutto va bene.

Solo che poi, nel parlare comune, è poca la gente che fa uso appropriato, ed è invece molta quella che ne fa abuso, che utilizza cioè a sproposito il termine naturale.

Tanto da chiamare comportamento  naturale una azione villana e sgraziata, come quella di consumare la carne morta di un altro essere, la quale azione non è affatto naturale per un uomo vero, ma solo per un vile, per un prepotente, per un sadico, o per un irresponsabile che non fa alcuna distinzione tra le cose.

Tanto da chiamare cibo naturale il latte munto a una mamma incatenata che lo vorrebbe succhiato dal suo bimbo, e non invece cibo sequestrato da un bipede ladro che le ha già rubato il vitellino e che ora con incredibile faccia tosta si ripresenta a lei munito di aggeggi meccanici e di contenitori per portarle via altra refurtiva, altro latte.

LA CADUTA DEFINITIVA DEGLI INTEGRATORI

Valdo Vaccaro

Dagli esperimenti anticancro di Cambridge 2000 agli esperimenti USA 2008

Abbiamo sempre sostenuto che, nonostante la medicina mondiale sia becera e marcia fin dalle radici, esiste però una fetta minoritaria della stessa professione medica che è sana, onesta, trasparente, tenace e combattiva, e che riesce a far sentire la sua voce, nonostante tutto.

La prima grande prova di coraggiosa onestà medica ci venne offerta ultimamente dall'esperimento di Cambridge 2000, dove le dottoresse in medicina Key-Tee Khaw e Aisla Welch, al termine di una ricerca a largo raggio durata 20 anni, stabilirono l'ormai famosa regola di almeno 5 pasti al giorno di frutta, indispensabili per mantenere l'organismo umano in piena salute, e garantire in particolare totale immunità da cancro e infarto, ovvero di quelli che sono di gran lunga i maggiori killer odierni del genere umano.

La seconda prova, non meno eclatante e fondamentale, ci arriva proprio a ridosso del Natale 2008, ed è il migliore regalo, in mezzo a tante sozzure clinton-sorosiane, che la tanto vituperata America fa oggi al mondo intero.

L'America viscida e putrescente dei Soros e dei Clinton e l'America grande e immensa dei Tilden e dei Shelton, dei Marcuse e dei Duesberg

L'America tosta che ci piace esiste dunque davvero, non è qualcosa che appartiene al mondo illusorio dei sogni.

L'America non è solo quella falsa, cinica, melliflua, ipocrita e viscida.

LA RELIGIONE TAROCCA E MISTIFICANTE DELLA B12

Valdo Vaccaro

Una lettera di contestazione ideologica su alcuni punti salienti del vegetarianismo

Egregio dr Vaccaro,

Ho con me una mail del mio amico commercialista dr Paolo Antonazzo con allegati i documenti che lei gli ha inviato. Non sono medico, ma mi interesso da sempre ai problemi di medicina. E sono stato invitato da Paolo ad esprimere il mio parere, sperando di non urtare la sua sensibilità e la sua suscettibilità.

Premesso che mi piace informarmi, per arrivare il più vicino possibile alla verità, mi permetto comunicarle quanto segue:

1)  Sugli aminoacidi sono d'accordo con lei, anche se assumendoli da fonti vegetali il corpo fa più fatica ad utilizzarli.

2)  Per la B12, invece, non sono d'accordo, perché la sua mancanza può dare vari disturbi neurologici assai gravi e non va quindi affatto minimizzata. Allego in merito due documenti ricavati da Internet, che spiegano molto bene la situazione e dai quali si evince che la B12 non è necessariamente presente quando ci sono altre vitamine B, ed in natura si trova sottoforma di microrganismi nella vegetazione mangiata dagli erbivori. L'alternativa è assumere integratori o mangiare prodotti animali.

Vorrei infine sottolineare che, mentre lei si chiede come mai si parla tanto di B12, io le dico invece che non se ne parla abbastanza. Infatti i medici raramente prescrivono integratori con B12 che, seppur venduti da case farmaceutiche, di fatto sono prodotti naturali ottenuti dagli stessi microrganismi coltivati.

AMORE A ULTIMA VISTA.

Valdo Vaccaro

Non provo né amore né affetto per gli animali, mi sono indifferenti, non esistono nemmeno.

Sono vegetariana solo per vanità.

Ciao Valdo,

Mi puoi dire cosa pensi del miele? Parere positivo o negativo?

Grazie del tempo che mi dedichi, ma ho qualcosa che mi rode.

Mi sento infatti tra le peggiori delle tue allieve.

Vorrei le cose comode e facili, e so che ciò non è possibile.

Non ho nemmeno un amore particolare per gli animali.

Voglio essere vegetariana per vanità, per stare bene e invecchiare bene. Non per altri motivi.

Mi manca la cultura e la base.

Mi hai fatto troppi complimenti e so di non meritarmeli affatto.

Ho veramente tanta strada da fare.

Due parole sul miele. Un doping più sano dello zucchero, ma non per questo più raccomandabile.

Anche sul miele si può fare il doppio discorso, di tipo etico e di tipo igienistico, anche se poi il giudizio negativo converge e combacia per entrambi i punti di vista, a conferma che il nostro Principale (rubo il simpatico termine a Carmelo Scaffidi che, da buon dipendente, si è messo al servizio del suo, cioè del nostro Padrone), non fa mai le cose in modo disordinato e contradditorio, e ha destinato semmai alla nostra alimentazione tutti i cibi che ci fanno bene e che nel contempo sono giusti, pacifici, privi di contenuto eticamente discordante.

LA CIVILTA’ DELLA TRIPPA E DEI COGLIONI

Valdo Vaccaro

Una trasmissione estremamente educativa: la prova del Cuoco

Ci sono trasmissioni e trasmissioni. Quelle banali e prive di nerbo. Quelle che ti divertono ma alla fine non ti lasciano niente.

Ma ci sono pure quelle che, pur nella loro bruttura estrema, riescono a darti delle cose importanti.

Come ad esempio quella di far tastare il polso alla nazione e al paese.

Quelle in grado di dirti quale è lo stile e il buongusto, il livello etico, estetico, morale e spirituale, del posto in cui vivi.

Parliamo ovviamente della ineffabile rubrica televisiva quotidiana  Il potere del Cuoco, che ogni giorno è in grado di offrirti una nuova sorpresa, a dimostrazione che schifo e voltastomaco hanno mille sfaccettature, per cui il menù non si esaurisce proprio mai.

Una porcheria al giorno e ti togli il medico di torno. Un fiore sulla tomba dei martiri ignoti, cioè nella bocca degli aguzzini. Corvi e sciacalli a lezione dal collega per diventare più famelici e sanguinari.

Nei calendari che teniamo in cucina o in un cassetto, ogni giorno è dedicato a un santo o a una santa.

Siccome l'Italia è paese non solo di poeti e di artisti, ma anche di santi e sante, il materiale non manca e, anche se gli anni diventassero di mille giorni, troveremmo sempre nuovi nomi da inserire.

Il Potere del Cuoco, copiando dall'altra perla televisiva di Canale 5, definita paradossalmente Gusto,

fa la stessa esatta cosa. Solo che al posto dei santi, il giochino si fa inserendo pezzi di cadavere animale presi dal vasto e variegato assortimento a disposizione nell'Italia macellaia di oggi.

LA CADUTA DEI CUOCHI E DEI PEDIATRI

La lettera di una mamma giudiziosa e determinata

Ciao Valdo,

Sono felicemente sottosopra per la lettura e la presa di coscienza delle tue teorie.

Ancora ti ringrazio per avermi svegliata da quel sonno della ragione.

Ora si tratta solo di gestire problemi pratici con la famiglia e le piccole di 18 mesi e 5 anni.

Come alimentarle? Come comportarsi con la mensa scolastica o alle festine.

Non mi pare di aver letto niente sull'alimentazione del bambino nelle tesine che mi hai inviato.

Sorrido pensando a come mi hai smontato in poche righe secoli di grandi chef e grandi cucine, stelle Michelin, da Artusi a Ducasse, da Marchesi ad Adria.

Mi toglieresti il saluto se sapessi che ero una gran cuoca!

Comunque omani comincio con 4 giorni di sola frutta, per vedere come mi sento.

Antonella.

Nessun problema per l'alimentazione delle bambine

Cara Antonella, Non devi farti grossi problemi per le tue bambine.

Ora che arriva il freddo abbonda coi cachi, l'uva, le mele e le pere, le banane e l'ananas, le castagne e le patate dolci, fichi e albicocche secche, datteri, uva sultanina.

Tutte le verdure, condite come sai, vanno benissimo, specie quelle crude. Insisti su carciofi, finocchi, carote, rape e topinambur. Abbonda con le patate poco cotte.

Non far mancare loro mandorle, noci, noccioline, pinoli, noce di cocco, arachidi, lupini.

La crema di avena, se vuoi dolcificata con uvetta e datteri, più latte di cereali (riso, saraceno), arricchita con farina grezza di semi di papavero, lino, sesamo, girasole, dovrebbe diventare un rito giornaliero (ma non solo per le bambine ...).

Il tumore al seno e il bicarbonato di Simoncini

Valdo Vaccaro

Il medico italiano dr Simoncini premiato a Los Angeles

Paolina, una lettrice romana, mi manda cortesemente un messaggio in parte condivisibile, sul fatto che la medicina si comporta spesso da macellaia e guerrafondaia contro certe malattie, e in particolare contro tumori e cancri.

Mentre invece, aggiunge, esistono bravi medici che vanno controcorrente e a volte vengono persino premiati.

E mi riporta il caso del dr Simoncini, radiato in Italia dall'Ordine Medico (Ti pareva? commenta la mia interlocutrice). Dr Simoncini che sta ricevendo grossi riconoscimenti negli Stati Uniti, nell'ambito della 36° Annual Convention di Los Angeles sul cancro.

Simoncini è stato premiato poiché sta lavorando alla cura del tumore, e si propone di debellare la terribile malattia chiamata tumore con soluzioni di bicarbonato di sodio.

Quando un italiano si distingue e trionfa all'estero è giusto per noi inorgoglirci, e sapere che continuiamo a primeggiare nel mondo, che la vena dei Leonardo, dei Galilei, dei Volta, dei Marconi, dei Fermi, dei Zichichi, dei Rubbia non si è ancora esaurita.

Ma ho pure avvertito la gentile lettrice che in questo caso c'è ben poco di che rallegrarsi.

Non so il motivo per il quale Simoncini sia stato radiato da noi, e non so neppure se meritasse o meno tale trattamento. Non lo conosco di persona e dunque non lo posso giudicare.

So però che in questa faccenda del carbonato egli si sbaglia di grosso.

Poco importa che abbia portato dei casi a favore. Per dimostrare tesi non bastano 2-3 casi, e neanche 30. Ci vuole molto di più.

E, quello che ci vuole soprattutto, è il rispetto della logica.

UN PRANZO DA INCORNICIARE E UN MAESTRO DA SEGUIRE

Valdo Vaccaro

Lettera di una lettrice dal nome Letizia

Gentile dr Vaccaro,

Le mando resoconto dettagliato mie abitudini alimentari e non solo. Mi preme il suo parere, la leggerei per ore. Non so perché ma sento che quello che dice è giusto, me lo dice una inspiegabile sensibilità che mi ha aiutata tante volte nella vita a prendere la strada giusta.

Passati i 45, peso 63 e sono alta 1.70. Ho 5 figli da tre padri differenti.

Vivo in Italia col papà delle ultime figlie (di 5 anni e 17 mesi).

Ho altri 3 figli maggiorenni che studiano a New York.

Non sono la classica mammona italiana, ma questo dispiego di energie con mariti ed ex-mariti, ex-compagni e figli, mi ha fatto accantonare le mie attitudini e il mio talento artistico, le mie aspirazioni che conto di recuperare in una terza età, che voglio programmare nel modo più sano possibile.

Da circa 3 mesi ho rivoluzionato le mie abitudini alimentari perché continuavo a sentirmi gonfia e ad avere problemi intestinali.

Mi alzo verso le 7.30 e bevo una tazza di acqua calda con un limone spremuto ed un cucchiaio di miele, seguito da the verde. Dopo un'ora frutta di un solo tipo per volta o centrifugato fresco di uva o mirtilli o mele. Poi più nulla fino a pranzo.

Tra le 13 e le 14 pranzo, con insalata, lattuga e rucola, qualche noce o nocciole o anacardi o mandorle, e a volte avocado. Condisco con un mix di olio extravergine di oliva, tahin, gomasio, olio di lino, di canapa, umeboshi, tutto biologico. Poi riso integrale o cus-cus o miglio, con salsa di pomodoro fatta in casa, o verdure stufate in padella.

PROBLEMI GASTROINTESTINALI E ULCERE GASTRICHE

Valdo Vaccaro

(dal Meeting-Conferenza su Carne e Latte dell' 8/11/08 alla Sede ABIN - Associazione Bergamasca per l'Igiene Naturale di Carmelo Scaffidi - Bergamo (Tel 035-340208, ale00@freemail.it)

Nel corso del seminario sono emerse alcune problematiche relative all'apparato gastrointestinale, da parte di un paio di gentili signore ivi convenute.

Ulcera gastrica e cura depurativa a base di succo di carote e ananas

La Marina, che lamentava una ulcera gastrica, ha adottato molto appropriatamente, una cura vegetariana depurativa, includente una mezza caraffa giornaliera di succo fresco di carote.

Ho potuto solo incoraggiarla nella strada intrapresa, ricordando che ogni strategia rimediale deve puntare al riequilibrio generale del corpo, più che a qualche stratagemma specifico rivolto all'ulcera in sé, che si è rivelata essere solo la parte più vulnerabile dell'organismo.

Se c'è una lesione della mucosa gastrica, bisogna verificare le cause che la hanno causata, che vanno dai cibi acidificanti alle situazioni di stress, da eventuale uso di farmaci alle bevande nervine tipo tè e caffè.

Quando la Marina mi avrà inviato in minuziosi dettagli il suo tipico menù giornaliero di un anno fa, quando sbagliava diverse cose, e il tipico menù odierno dove, a suo dire, si attiene a una forma corretta di vegetarianismo, saprò essere più dettagliato e circostanziato nei miei consigli.

Già da adesso la metto in guardia contro ogni bevanda alcolica e nervina, contro latte e latticini, contro cibi acidificanti, contro cibi junk e concentrati, contro farmaci e integratori, e contro tutte le tensioni nervose.

OBIEZIONI STEFANONI SU FRUTTA E VEGETARIANISMO

Valdo Vaccaro

(dal Meeting-Conferenza su Carne e Latte dell' 8/11/08 alla Sede ABIN - Associazione. Bergamasca per l'Igiene Naturale di Carmelo Scaffidi - Bergamo (Tel 035-340208, ale00@freemail.it) Obiezioni e critiche espresse da Giancarlo Stefanoni al Meeting di Bergamo

1) Che senso ha parlar male della carne? E la frutta allora, come viene trattata? Su quale tipo di frutta possiamo mai contare, oggi come oggi? E poi, se è vero che la carne imputridisce e si decompone, non succede forse anche alla frutta di marcire?

2) Non discuto il lato etico. Anche a me il macello mi dà i brividi e mi fa stare male. Però, essere vegetariani o carnivori non fa alcuna differenza per la salute. Basta guardarsi in giro e ci si accorge che entrambe le categorie presentano in eguale misura adepti sani e adepti meno sani.

3) Esistono in giro ottimi dietologi alternativi, per molti aspetti assai più originali, profondi e interessanti, di voi vegetariani. Ad esempio Peter Dì'Adamo, con la sua dieta dei Gruppi Sanguigni, dove mette in chiaro come ognuno di noi sia diverso, e magari più adatto per la carne che per la frutta.

4) Sono un consumatore di entrambe le cose. Ma il sapore della carne è favoloso e intrigante, e la  frutta spesso è invece insipida.

5) I denti dell'uomo sono fatti apposta per mangiare la carne. L'uomo è abituato da secoli alla carne. Staccarsene significa cozzare contro abitudini inveterate, tradizioni familiari del papà, del nonno e del bisnonno. Significa pure andare incontro a mille inconvenienti.

LE DIFFICOLTA’ APPLICATIVE DEL SISTEMA FRUTTARIANO

Valdo Vaccaro

(dal Meeting-Conferenza su Carne e Latte dell'8/11/08 alla Sede ABIN - Associazione Bergamasca per l'Igiene Naturale di Carmelo Scaffidi - Bergamo (Tel 035-340208, ale00@freemail.it)

Domande e dubbi espressi dall'Avv. Mimmo Mastrocchio al Meeting di Bergamo

E la frutta, sulla quale pure tutti noi siamo concordi nell'apprezzare ed amare in modo incondizionato, come mai non riesce ad attecchire in concreto tra la popolazione?

Se è vero che il frutto è il cibo elettivo per l'uomo, e che il fruttarianismo è la migliore soluzione per l'umanità, come si spiegano le difficoltà applicative?

Non è che ci sia qualche difetto e qualche incoerenza tecnica nella stessa ideologia fruttariana?

Significato del termine frutta

Premettiamo innanzitutto che, quando diciamo frutta, non intendiamo soltanto la frutta dolce o acidognola in senso stretto, tipo arance, mele, ciliegie, fichi e datteri, ma anche frutta orticola tipo pomodori, cetrioli, zucchine, melanzane piselli, fagiolini, carciofi, finocchi, ed anche frutta secca tipo mandorle, noci, nocciole e pistacchi.

Chiamare una dieta, o meglio un sistema nutrizionale, fruttariano, significa mettere in evidenza che in quel sistema si dà una certa prevalenza alla frutta rispetto alle foglie, ai germogli, alle radici, ai tuberi, ai semi e ai cereali.

DICOTOMIA TRA ETICA E SALUTISMO

Valdo Vaccaro

(dal Meeting-Conferenza su Carne e Latte dell'8/11/08 alla Sede ABIN - Associazione Bergamasca per l'Igiene Naturale di Carmelo Scaffidi - Bergamo (Tel 035-340208, ale00@freemail.it)

Domande e dubbi espressi dall'Avv. Mimmo Mastrocchio al Meeting di Bergamo

Pare che tutti o quasi siamo d'accordo sul fatto che condannare un animale a morte in modo aprioristico e pianificato, ed ammazzarlo a freddo, senza altro motivo se non quello di rubargli vigliaccamente la vita, la carne, il sangue, le ossa e la pelle, sia una azione imbarazzante, riprovevole, ripugnante e rivoltante.

Eticamente parlando, non ci sono dunque difficoltà a convenire che l'abbattimento degli animali sia una insopportabile crudeltà che rode nel cuore e nell'anima dell'uomo, nonostante il tentativo continuo di tacitare il rimorso e i richiami della coscienza, mediante vane rimozioni e banali opere di sdemonizzazione del fenomeno.

Ma normalizzare, ovvero rendere incruenta ed umanamente accettabile una macellazione che dà a tutti sgomento ed amarezza, non è cosa facile. Nessuna controversia su questo punto.

Dove manca invece unanimità è nell'aspetto salutistico e pratico dell'alimentazione, dove c'è gente (qualificata ma numericamente minoritaria, composta da ricercatori trasparenti, da scienziati, da artisti, da leader spirituali) che riconosce e ribadisce gli aspetti negativi della carne anche sotto l'aspetto puramente nutrizionale, e altra gente (meno qualificata ma in netta maggioranza numerica) che tende a sottovalutare i danni provocati dalla carne alla salute.

IL SOLITO BUON ESEMPIO DAGLI ANIMALI

Valdo Vaccaro

Gli animali tutti, sanno essere se stessi a meraviglia, in continuazione e in piena coerenza e, sotto questo aspetto, come del resto in tanti altri modi, fungono da modello e da insegnamento per l'uomo.

Il gatto esprime in continuazione la sua gatticità o la sua felinità, fatta di mosse agili e di prudenza, di gioco e di astuzia, di attendismo e concentrazione, di pigrizia e rilassamento.

Il bovino trasuda la sua bovinità, fatta di bonarietà e saper vivere, di pazienza e generosità smisurate, di rispetto proverbiale verso le altre creature, di saggezza e calma comportamentale, di utilizzo intelligente e responsabile dei suoi potenti strumenti di difesa, di disponibilità ad imparare e a concedersi alle richieste che gli vengono fatte e alle condizioni che gli vengono imposte.

I bufali del Sud-Est Asiatico, dotati di corna appuntite e micidiali, capaci di tenere alla larga le tigri più feroci, portano spesso allegramente in groppa due o tre ragazzini, e stanno attentissimi a non muovere la testa per non ferire i bambini di quell'uomo che un giorno o l'altro sarà capace di ricompensarli col macello.

Lo stesso elefante dimostra doti tipiche di elefanticità che nessun altro animale possiede.

Basta andare in Thailandia e osservare come gli elefanti lavorano nel trasporto del legname, come giocano al pallone, come se la godono nei giochi con l'acqua, come si divertono a dipingere dei quadri con la loro proboscide, come si dimostrano responsabili e attenti nell'avvicinare le persone e soprattutto i bambini.

CIBI SALVAVITA E CIBI ROVINAVITA: LA MALAPROTEINA

Valdo Vaccaro

Poco e di tutto, un mito da sfatare

Uno dei consigli saggi tra i più abusati, di provenienza tipicamente medica, è quello del  mangiare poco e un po' di tutto

Ma tale idea non è affatto brillante, e ci sono gravi errori in entrambi gli aggettivi  poco  e  di tutto.

Vale piuttosto, in alternativa, l'esatto contrario, ovvero il mangiare  moltodi poco.

Il  molto è chiaramente da scegliere tra le cose buone del momento e del luogo a propria disposizione.

Perché mai i medici e i nutrizionisti insistono sul concetto del mangiare poco?

Il  poco viene raccomandato da quei medici e da quei nutrizionisti i quali, non sapendo essi stessi quale sia la regola, ovvero quali sono i cibi giusti e  quali i cibi sbagliati, li accettano entrambi, fanno mescole oscene e rovinano i propri intestini (hanno il diritto di farlo, trattandosi dei loro intestini), rovinando, il che è ancor più grave, pure quelli degli altri.

Chiaro che, a quel punto, avendo fatto già l'errore di includere nella loro dieta il non-cibo, il cibo proteico animale, il junk, il cotto e lo stracotto, sono costretti a correre ai ripari, a inserire un tocco di temporanea e circoscritta saggezza a rimedio della loro negligenza iniziale.

Ecco allora che ricorrono al concetto del  poco.

E INIQUE ED ARROGANTI EQUAZIONI MEDICHE SUGLI INTEGRATORI

Valdo Vaccaro

Il caso Marina e le inopportune integrazioni di vitamina B3

La Marina è una quarantenne diabetica-insulinica che si è rivolta a una dermatologa per un suo problema alla pelle, guadagnandosi una prescrizione di vitamina B3, e qualche dubbio che ci ha espresso nei seguenti termini:

Grazie per le Perle (si riferiva a Perle di Saggezza e Teorie del Male, scritto nei giorni scorsi).

Posso farti una domanda?

Ho sentito nella riunione dell'AVA sugli errori alimentari che gli integratori acidificano il sangue.

La mia dermatologa mi ha dato da prendere per un mese una compressa di nicotinammide da 250 mg (vitamina PP).

Credi mi possa fare male? Ho letto cose contrastanti su un sito di medicina, cioè che ritarda il diabete di tipo 1 e disintossica, e che è una vitamina derivabile prevalentemente da carne e pesce.

La nostra risposta

No Marina, la B3 sintetica non ti fa male, ti fa malissimo.

Questo indipendentemente dalla competenza, dalla integrità professionale e dalla eventuale buonafede di chi te l'ha prescritta.

Purtroppo non attenderti dalla Medicina Attuale cose che essa non ti può dare.

Se vuoi seguire la voce di un medico davvero competente fallo al più presto, e ascolta il prof Robert Mendelsohn, medico e pediatra, una delle voci più genuine espresse dalla Medicina Americana nell'ultimo cinquantennio, autore di una decina di libri diventati tutti best-seller e testi di consultazione presenti in ogni famiglia.

E lui, senza troppi preamboli ti dirà:

          Stai Bene? Non andare dal medico, ti farà ammalare.

LA VITA E’ POESIA SE C’E’ L’AMORE: L’ITALIA DELL’ AMA IL PROSSIMO TUO

Valdo Vaccaro

Carisma individuale e nazioni-guida

Tu dici Elvis, oppure Beatles, e metti magari in aggiunta un loro disco, sia pure a distanza di trenta anni dalle loro memorabili apparizioni dal vivo, e scateni entusiasmo ed emozione, da Stoccolma a Città del Capo, da San Francisco a Roma a Pechino.

Hai uno stadio da riempire in Italia? Chiami Vasco ed il gioco è fatto.

C'è un Metropolitan di New York o un'Opera di Parigi da mandare in fibrillazione? Bastava Luciano Pavarotti, che ci ha lasciati prematuramente, ma per fortuna c'è un Andrea Bocelli, e che ci riesce pure lui.

Accade non solo con la musica, il linguaggio umano più immediato e universale, ma anche nella cultura e nella politica.

Non è forse un trascinatore il Dalai Lama?

Come ci sono al mondo persone-guida e persone-simbolo, capaci con la loro personalità e il loro carisma di  esaltare le folle, di riempire i teatri e le arene, così esistono paesi, nazioni, civiltà particolari, dotate di quel qualcosa in più che le qualifica come trascinatrici, come rompighiaccio, come leader mondiali nell'avanzamento verso il progresso e l'evoluzione, e talvolta pure verso momenti di stasi e di crisi involutive, di congiunture storiche nefaste, e a volte persino di periodi catastrofici.

L'Italia e gli altri paesi nell'immaginario collettivo

L'Italia è oggettivamente un esempio concreto di paese guida. Non è un fatto di presunzione.

Basta girare il mondo per capire come il nostro paese sia guardato e considerato come nazione simbolo in svariati settori.

ANTONELLA, UN MODELLO DI MAMMA

Valdo Vaccaro

C'è di che emozionarsi di fronte ai miracoli

Spesso il continuo assistere a spettacoli poco edificanti, ci rende demotivati e pessimisti.

Ci fa quasi pensare se vale la pena di pensare, di scrivere, di vivere in un mondo così malvagio e scurrile, troppo spesso fatto di disordine, nera ignoranza, ipocrisia, sfruttamento, violenza, sopraffazione.

Eppure esistono occasioni in cui tutte le luci si accendono, e pure il sole riappare a scaldarci e ad toglierci dalle tenebre.

Il messaggio inviatomi in data odierna, è illuminante, e merita di essere riportato integralmente:

Egregio dottor Vaccaro,
Ho letto i suoi pensieri e sono rimasta sconvolta perché, le confesso, ho sempre saputo le cose che lei afferma sull'alimentazione.

IL CIBO CHE RENDE INTELLIGENTI

Valdo Vaccaro

Riassunto della puntata precedente

La dr Marta Erba, nel numero 193 di Focus, del mese in corso, ha scritto l'articolo  Come sviluppare la super-mente, affermando tra le altre cose quanto segue:

Bisogna mangiare vario, senza strafogarsi: chi ambisce ad un cervello brillante non ha chili di troppo.

Tra gli alimenti privilegia frutta e verdura, ricche di antiossidanti e di vitamine C ed E, ma non è vegetariano, altrimenti (avverte una recente ricerca dell'Università di Oxford), comprometterebbe l'ippocampo, la struttura che controlla la memoria e l'apprendimento.

I circuiti neuronali sono infatti affamati di vitamina B12, presente soprattutto negli alimenti di origine animale, come le uova (ricche anche di colina, la materia prima dell'acetilcolina (il neurotrasmettitore che diminuisce nel morbo di Alzheimer), i formaggi, lo yogurt (prezioso anche per l'alto contenuto di tirosina, un aminoacido necessario per la produzione di due importanti neurotrasmettitori come la dopamina e la noradrenalina), la carne e il pesce. Quest'ultimo contiene anche gli Omega3, gli acidi grassi essenziali per il metabolismo cerebrale che migliorano l'umore e favoriscono la capacità di concentrazione. Altri alimenti toccasana per il cervello sono i frutti di bosco (per gli antiossidanti), il cioccolato (meglio fondente) e soprattutto le noci anch'esse ricche di Omega3 e di acido linoleico che migliora la comunicazione tra le cellule. Non sarà forse un caso che il gheriglio assomigli tanto ad un cervello in miniatura.

Nostro commento odierno all'articolo di cui sopra

Istat: il 12,8% degli italiani è povero

I piu' colpiti sono gli abitanti del sud, i disoccupati, le famiglie con piu' figli e con anziani. Anche nel 2007 si mantiene costante come negli ultimi 5 anni, il livello di povertà relativa

(corriere.it) ROMA - I poveri in Italia non diminuiscono ormai da 5 anni. E con la crisi economica alle porte potrebbero anche aumentare. A mantenersi costanti non sono i poveri in senso assoluto, quelli ridotti a chiedere la carità per la strada per intenderci, ma i poveri in senso relativo.

La stima dell'incidenza della povertà relativa, ovvero la percentuale di famiglie e persone povere sul totale delle famiglie e persone residenti, viene calcolata su una linea di povertà che individua il valore di spesa per consumi al di sotto del quale un nucleo familiare è considerato povero.

I RETROGRADI TOLEMAICI DEL CARNELATTISMO

Valdo Vaccaro

La creatura umana: onnivora-carnivora oppure frutto-vegetariana?
Carne e latte alimenti venefici e killer a doppio taglio, adatti non agli esseri umani, ma a degenerati vampiri succhiatori di sangue e a poppatori di tristi mammelle bovine affette da mastite cronica.

Per stabilire cosa sia l'uomo non serve scomodare la preistoria e la storia, né serve ricorrere a troppe considerazioni filosofiche.

La verità chiara, lampante, inequivocabile, sta tutta scritta e marchiata nelle sue fattezze, nel suo disegno, nelle sue caratteristiche bio-chimiche interne che differiscono profondamente dagli animali onnivori.

A parte gli occhi che guardano avanti e non ai lati, le mani prensili e delicate, non aggressive, il pollice della mano opponibile e concepito per raccogliere e trattenere nocciole e pomi, a parte la dentatura adatta a masticare vegetali, semi e frutta, a parte la conformazione intestinale oblunga (12 volte la lunghezza del tronco), e tantissime altre indicazioni a conferma del suo vegetarianismo, tre caratteristiche ancor più fondamentali e significative sono:

A) quella del sangue e della saliva umana, che sono alcaline e non acide (come nei carnivori-onnivori),

B) quella della totale assenza nell'uomo dell'enzima uricasi, che serve a disintegrare e disattivare il micidiale acido urico delle carni, mentre detto enzima è abbondante negli animali carnivori-onnivori,

C) quella della scarsa presenza di acido cloridrico nello stomaco umano, e quindi difficoltà di disgregare le proteine animali, mentre tale presenza acida nei carnivori-onnivori è 10 volte più intensa.

PROBLEMI INTESTINALI E LATTE VACCINO FRESCO ALLA SPINA

Valdo Vaccaro

Essere vegetariani non basta. Serve essere vegetariani coerenti, razionali e virtuosi

Il Massimiliano Q. si rivolge all'AVA con qualche problema digestivo-intestinale in più e con parecchie soddisfazioni in meno di quante sarebbe lecito aspettarsi da uno come lui, che è vegetariano da 12 anni e ha una dieta molto varia e basata su cibi il più delle volte biologici.

Sono vegetariano dal 1996, e da 4 anni ho problemi allo stomaco, con digestione lenta e con bruciori ogniqualvolta consumo cibi acidificanti. Mi è stato diagnosticata una piccolissima ernia iatale ed anche la presenza di helycobacter pilori. Mangio solo cose biologiche e faccio una vita tranquilla, ma non riesco a migliorare. Sa dirmi se esistono alimenti da evitare e altri che mi aiutino invece a digerire?

Non te la prendere il Massimiliano se mi permetto qualche battuta ironica a fin di bene.

Il tuo messaggio infatti suona come una manna per i consumatori di bistecche, per gli appassionati addentatori di salme animali, per i gustatori di cadaverina innaffiata naturalmente da appropriato vino doc.

Non hai ancora capito che stai sbagliando tutto? Torna alla ciccia che starai molto meglio. Altro che alimenti biologici e vili prodotti della terra. Cosa c'è di più naturale e sano e digeribile di una bella bistecca alla griglia, con una deliziosa spruzzata di limone?Prenditi un bel panino al prosciutto e al salame e vedrai come ti sentirai meglio!

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