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Archive - Gen 31, 2012

CONTANTE, SANZIONI DA DOMANI MA NON IN BANCA

E' possibile effettuare prelevamenti e versamenti bancari in misura pari o superiore alla soglia di 1.000 euro senza incorrere nell'irrogazione di specifiche sanzioni. Ciò in virtù del principio che quella determinata quantità di denaro rimane a disposizione del medesimo soggetto, vale a dire manca il presupposto della norma: il trasferimento. Ma la banca è tenuta a segnalare movimenti sospetti.

31-01-2012 anmvioggi.it

Dal 1 febbraio scattano le sanzioni fino al 40% per chi trasferisce contante oltre la soglia dei 999,99 euro.

Ma il limite sul contante, previsto dalla Manovra Monti, non si applicherà ai versamenti e ai prelievi in banca. Infatti, le operazioni di prelievo e/o di versamento di denaro contante uguali o superiori a mille euro non determinano automaticamente la configurazione di una violazione di cui all'articolo 49 del Dlgs 231/2007, se il soggetto che effettua le anzidette operazioni è sempre lo stesso e non avviene trasferimento a terzi, così come già tra l'altro evidenziato nella circolare Mef del 04 novembre 2011, e se non si concretizza la violazione della disposizione normativa.

La Circolare ABI dell'11 gennaio 2012 aveva già chiarito che la soglia di 1.000 euro si applica esclusivamente ai trasferimenti di denaro tra privati cittadini, e non ai versamenti e prelievi allo sportello. E' quindi possibile effettuare prelevamenti e versamenti bancari in misura pari o superiore alla soglia di 1.000 euro senza incorrere nell'irrogazione di specifiche sanzioni.

Cinema - Martin Scorsese nella fabbrica dei sogni

Il regista sperimenta il 3D per un'appassionata dichiarazione d'amore al cinema, tra fantascienza e storia

(voceditalia.it) Martin Scorsese torna ragazzino, per le strade di Little Italy, chiuso in sale cinematografiche insieme al padre, divorando film, osservando e studiando i vecchi proiettori.

Nasce cosi' "Hugo Cabret", pellicola che mixa tempo antico a linguaggio moderno, fantascienza cult, governata da meccanismi e automi dalle sembianze umane, alle tecnologie più avanzate. Un'avventura per lo stesso regista, finalmente libero di sperimentare quel 3D che osservava e studiava dalle sue prime diffusioni, negli anni '50. Un modo in più per lo spettatore, secondo il regista, di penetrare nell'intimità dei personaggi e delle loro storie.

Lavoro, boom di disoccupazione tra i giovani. Germania ai minimi storici al 6,7%

Se si guarda alle serie storiche trimestrali è il più alto dal terzo trimestre 2001. I dati Istat: continuano a crescere i senza lavoro

(corriere.it) MILANO- Mentre in Italia la disoccupazione continua a crescere, in Germania si attesta al minimo storico. I dati diffusi parlano di un tasso all'8,9% in rialzo di 0,1 punti percentuali su novembre e di 0,8 punti su dicembre 2010. È il più alto dal 2004 registrato nel nostro Paese. In particolare i più colpiti sono i giovani, quasi uno su tre non ha lavoro. Lo rileva l'Istat su stime provvisorie. Se si guarda alle serie storiche trimestrali è il più alto dal terzo trimestre 2001.

LE STIME- A dicembre il numero di disoccupati in Italia ha raggiunto quota 2 milioni e 243mila ed è aumenta dello 0,9% rispetto a novembre (20 mila unità). Sempre secondo i dati dell'Istituto di Statistica, gli occupati a dicembre 2011 sono 22.903.000, un livello sostanzialmente invariato rispetto a novembre, in presenza di un calo della componente maschile e di una crescita di quella femminile. Nel confronto con l'anno precedente l'occupazione diminuisce dello 0,1% (-23 mila unità).

GLI UOMINI- I tecnici dell'Istat hanno spiegato che, sempre a dicembre 2011, «c'è stato un peggioramento consistente del mercato del lavoro, soprattutto per un incremento della disoccupazione maschile». su base annua si registra una crescita del 10,9% (221mila unità).

Il DENARO

Il DENARO essendo diventato il CONDENSATO DI TUTTI I BENI, la sua immagine occupa interamente, di solito, la Mente del volgo, perché NON SI  RIESCE A CONCEPIRE NESSUNA SPECIE DI GIOIA che non sia accompagnata, come causa, dall’idea del Denaro.

Spinoza,
Etica, parte IV-trad. Ceronetti

ITALIANI, UN POPOLO DI SCHETTINO

di ROMANO BRACALINI

(lindipendenza.com) Der Spiegel non ce le manda a dire. I tedeschi, si sa, sono metodici e un po’ ripetitivi. ”Gli italiani sono codardi perché non sono una razza”. Sempre che non si tratti di un errore di traduzione, sembrerebbe un’accusa d’altri tempi, quando il mito della razza furoreggiava nella Germania di Baffino il quale, nemmeno lui all’apparenza pareva un campione di genetica e il modello più riuscito di razza superiore. Tutto sta a vedere, prima di offenderci, se nel nostro campionario di viltà e di coraggio pesano più gli uni o gli altri. La storia illustra le nostre qualità di popolo che non sono mai state eccelse. Il confronto con la Germania, sotto questo aspetto, ci umilia. Il Risorgimento vantato come l’alba del nostro riscatto (ma da che?) non fu che un elenco monotono di delusioni e sconfitte. Fortuna che c’erano la Francia e la Prussia che vincevano per i deboli italiani, i quali volendo fondare un impero riuscirono a perdere anche contro gli abissini scalzi e male armati. L’Italia era considerata la “caricatura di una grande potenza” dagli stessi alleati austriaci e tedeschi. Napoleone I, che di soldati se ne intendeva, diceva che solo i piemontesi e i lombardi avevano doti militari; i napoletani invece, anche a causa del malgoverno, mostravano più volentieri le terga.

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