La colpa dei peccati di chi è deputato a rappresentare l’ordine e la legge è dieci volte meno perdonabile della stessa colpa commessa dall’uomo qualunque
Franco Libero Manco
Accanto alla morale religiosa, e cristiana in particolare, (che limita la sua sfera d’azione alla sola specie umana) va affermandosi sempre più la morale del Movimento Universalista (del quale sono parte viva e palpitante i vegetariani e gli animalisti) che estende i principi di rispetto e di giustizia dall’uomo ad ogni essere senziente: una rivoluzione etica, culturale, sociale ed esistenziale pari solo, a mio avviso, al superamento della cultura schiavista.
Sette locali chiusi, sei persone in carcere e venti agli arresti domiciliari, 44 avvisi di garanzia. Questo il bilancio della maxioperazione condotta dai carabinieri. In manette i legali Antonio e Serena Dimichele, i poliziotti Antonio Ciotta e Francesco Reda e ilvigile urbano Angelo Di Maggio, già noto per aver fatto il pieno con la carta della Municipale
(parma.repubblica.it) Sette nightclub del parmense chiusi, sei persone in carcere e venti agli arresti domiciliari, 44 avvisi di garanzia. E' questo il bilancio della maxioperazione "Venus" condotta dal Nucleo investigativo dei carabinieri contro lo sfruttamento della prostituzione di ragazze dell'Est. Tra la notte e la prima mattina di mercoledì sono scattate le ordinanze di custodia cautelare e di sequestro dei locali, richieste dal pm Roberta Licci e concesse dal giudice Alessandro Conti.
“ E un’altra cosa ho visto sotto il sole,: in luogo del diritto, il crimine e in luogo della giustizia, il sopruso. E ho detto dentro di me: Dio giudicherà il giusto e l’empio, perché c’è un tempo per ogni azione e per tutto ciò che vien fatto quaggiù. Poi mi son detto: la condotta degli uomini è tale in quanto Dio vuol mostrarli quali sono e far vedere che essi non sono altro che bestie. Infatti la sorte degli uomini e quella delle bestie è la stessa; come muoiono quelli, muoiono queste, e il soffio vitale è uno per tutti e la superiorità dell’uomo sulla bestia è zero, perché tutt’e due sono vanità, tutt’e due vanno a finire nella medesima dimora, tutt’ e due sono usciti dalla polvere e tutt’e due ritornano nella polvere”.
Dodici fermi nella notte nei confronti di altrettanti esponenti del clan di Giuseppe Virgilio Nasone. Un "pizzo" del 3 per cento sull'importo degli appalti per i cantieri. Gli imprenditori che non pagavano avevano i mezzi danneggiati o subivano pesanti intimidazioni
di GIUSEPPE BALDASSARRO
(repubblica.it) REGGIO CALABRIA - I carabinieri li hanno sentiti pianificare le incursioni notturne, organizzare i danneggiamenti. Stabilire quali mezzi dovevano saltare in aria e quali essere devastati a mazzate. Per lavorare sui cantieri della Salerno-Reggio Calabria, dovevano pagare tutti. E nella zona di Scilla-Villa San Giovanni, i soldi toccavano a loro. Il 3% dell’importo dell’appalto, e “non meno”, doveva andare ai “Nasone-Gaietti”.
All’alba di oggi una decina di componenti della cosca sono finiti in manette su richiesta della Dda di Reggio Calabria, che ha deciso di affondare il colpo mentre la cosca era ancora pienamente operativa. I carabinieri del Comando provinciale hanno notificato dodici “fermi” nei confronti di altrettante persone ritenute legate al clan degli scillesi. Il procuratore aggiunto Michele Prestipino e i pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, hanno firmato i provvedimenti nel tentativo di bloccare lo stillicidio di intimidazioni che negli ultimi mesi ha riguardato una serie di aziende impegnate nella fornitura di servizi e materiali o subappaltatori dell’A3 e non solo.
In questo senso, il boss Giuseppe Virgilio Nasone, e i suoi uomini erano determinati. Nonostante l’arresto di un picciotto della “famiglia” catturato nei mesi scorsi - quando si era presentato ad un imprenditore per chiedere una mazzetta da sei mila euro - il gruppo non aveva nessuna intenzione di fermarsi. Anzi. Le microspie dell’Arma li avevano sentiti ragionare: “Non
Il Movimento 5 stelle risponde alle dichiarazioni dell'ad Garbati sul futuro dell'impianto di Ugozzolo
(parma.repubblica.it) Dopo le polemiche sul futuro dell'inceneritore espresse dalla dirigenza Iren (LEGGI), il Movimento 5 stelle di Parma risponde alle dichiarazioni dell'ad della multiutility Garbati apparse sul quotidiano La Stampa.
"1) Esiste un piano alternativo all'inceneritore di Uguzzolo. Un piano di riconversione industriale con proposte studiate con tecnici di settore come il dottor Enzo Favoino che ha contribuito a redigere il piano della vicina provincia di Reggio Emilia. Il piano alternativo, già più volte presentato in occasioni pubbliche, dall'associazione Corretta Gestione Rifiuti di Parma, prevede riduzione rifiuti, implemento della raccolta differenziata porta a porta, costruzione di centri riciclo, selezione, compostaggio, trattamento meccanico biologico e linea d'estrusione per parte dei residui plastici. Se in provincia di Reggio Emilia un piano analogo ha portato a contabilizzare 28.000 tonnellate annue da portare a smaltimento, per la provincia di Parma tale piano studiato dal dottor Favoino ed altri tecnici prevede, visto il minor numero di rifiuti prodotto nella nostra provincia un ammontare massimo di 16.000 tonnellate annue. Quantità esigua di rifiuti che rende l'inceneritore una scelta economicamente svantaggiosa, mentre questa quantità è facilmente gestibile con accordi su vasta scala anche regionali. Ricordiamo che il piano Iren Spa punta a bruciare 130.000 tonnellate
(laragionedellacritica.wordpress.com) I giochi sono fatti. La campagna elettorale è finita e il nuovo sindaco è stato eletto. Considerando, però, che proprio lui e la sua giunta dovranno rimettere in piedi le macerie lasciate dai predecessori, è meglio ricordare a loro e a noi stessi che a tali macerie non si arriva se non in seguito ad una lenta e costante opera di mortificazione delle regole e del controllo democratico, spesso impercettibile all’opinione pubblica che resta fuori dal palazzo municipale e, per questo, ancora più efficace e devastante. Mentre osserviamo la formazione del nuovo governo cittadino, abbiamo, quindi, deciso di pubblicare, in forma di intervista, questa conversazione con Marco Ablondi – ex consigliere comunale di Rifondazione comunista –, che risale al marzo scorso. Sono i ricordi di un testimone diretto, che ci racconta come ha visto maturare, crepa per crepa, il crollo della dignità e della decenza nell’amministrazione della cosa pubblica in questa città.
Guareschi: Le giunte Ubaldi e Vignali hanno degli elementi in comune? Uno stesso modo di ragionare l’amministrazione?
Ablondi: Stessa logica.
G: Una stessa volontà di eludere il controllo democratico? Penso soprattutto al sistema delle società partecipate.
Eri la zia di tutti. La regina del tuo Castelletto, un luogo sulle colline dalle luci e dai tramonti provenzali in cui è custodito il tempo.
Donavi un amore autorevole coltivato negli anni nel dolore, nelle sofferenze… sempre con il sorriso o la battuta sagace.
Con umiltà e grande affetto hai regalato te stessa alla tua famiglia ai tuoi parenti, sempre, sempre pronta. Sapevi ascoltare e la voce autorevole non ti mancava per farti capire.
Sei stata una grande donna di storia, a cui è stato tolto l’amore, a tradimento, del giovane, innocente e innamorato marito insegnante d’arte. Vittima della brutale violenza della società. Da sola con i tuoi piccoli figli hai saputo affrontare ogni difficoltà del dopoguerra con umiltà, tenacia e saggezza.
Ti piaceva raccontare la vita vissuta del paese, le figure caratteristiche del luogo di quei tempi, gli aneddoti, le parentele delle famiglie, i legami che ci univano tutti; Ti piaceva parlare dei tuoi nipoti… eravamo tutti tuoi nipoti, senza distinzione d’età e generazioni. Ci hai visto in fasce, nascere, crescere…
Venirti a trovare era un desiderato viaggio, era rivivere il tempo passato, condividendo i sentimenti, con gioia, ma pure con profonda tristezza le tragedie: solo dove c’è amore c’è vita. Ricordo quanto amasse mio padre venire da te e dalla Cocca al Castelletto. E quanto tempo trascorso con mia madre e le mie piccole figlie.
Sapevi essere sempre ospitale, orgogliosa del vino di Francesco, prodotto dalle tue viti, e della cucina di Rosy. Amavi incontrare le generazioni sempre più giovani, stare con loro, conoscerne il loro pensiero, portarle con te nel cuore,
Una proposta per il Paese futuro. Alberto Alinovi, Il Codice Borgia della società italiana.Antologia di pensieri e scritti per un’Italia più europea: dal familismo amorale al civismo morale attraverso il protestantesimo laico, Parma, Silva Editore, 2010
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di Giuseppe Panella*
Nonostante il titolo che potrebbe risultare opprimente per le sue richieste di assunzione di responsabilità da parte dei cittadini (atto doveroso ma non sempre accettato volentieri e immediatamente), nonostante l’appello a una dimensione – quella della Riforma protestante – che in Italia non ha mai attecchito, nonostante l’ambito sempre vigente della dimensione familistica (“tengo famiglia”), nonostante vizi antichi sempre risorgenti e mali vecchi mai curati, questo di Alinovi è un libro di speranze mai sopite e mai azzerate dal corso di una storia che sembrerebbe smentirle.
L'amministratore delegato della utility parla dell'inceneritore che il Mov5Stelle vorrebbe dismettere ancor prima della sua accensione."Siamo preoccupati". Intanto è "guerra" tra Comune e Iren su manutenzione del verde
(parma.repubblica.it) Sull'inceneritore di Parma, tema al centro della recente campagna elettorale che ha visto trionfare l'esponente del Movimento 5 Stelle Federico Pizzarotti, non decide solo l'Amministrazione comunale poiché "ci sono autorizzazioni finali che spettano al Comune e altre alla Provincia".
Lo sostiene Roberto Garbati amministratore delegato di Iren - la società che sta costruendo la struttura a Ugozzolo - che sulla questione si dice "non allarmato". L'ad di Iren e presidente di Edipower, società controllata dalla stessa Iren e da A2A, analizza la situazione dell'inceneritore il neo sindaco ha dichiarato di voler bloccare.
"Siamo preoccupati ma se si guarda la questione in modo razionale e a quali strumenti possono essere messi in atto per tornare indietro, allora possiamo dire che non siamo allarmati". Anche perché, aggiunge, "ci sono autorizzazioni finali che spettano al Comune e altre alla Provincia: in queste valutazioni si analizzeranno anche le altre questioni in gioco, non solo lo smaltimento dei rifiuti ma anche il progetto di realizzare una rete di teleriscaldamento".
Intanto una nuova grana per il sindaco Federico Pizzarotti riguarda una causa con Iren. Oggetto del contendere 7,3 milioni per la manutenzione del verde pubblico per il 2009 e il 2010 effettuato da Iren in associazione temporanea d'impresa con il consorzio cooperative sociali sottoposto ad indagini giudiziarie nell'ambito dell'inchiesta green money. La partita non rientra infatti nell'accordo extragiudiziale che l'Amministrazione comunale e la multiutility hanno stipulato per appianare i crediti che vantano reciprocamente l'una verso l'altra.
Accusati di riclaggio, il commercialista parmigiano e l'imprenditore Luca Burini sono finiti ai domiciliari. Insieme ai due calciatori erano diventati "soci" di una società Panamense costituita a Lugano con la quale ripulivano migliaia di euro arrivate dalle scommesse di Singapore
di GIACOMO TALIGNANI
(parma.repubblica.it) Denaro che entra, denaro che esce. Soldi provenienti da Singapore, capitale del calcioscommesse, ripuliti passando per Panama, la Svizzera e in qualche modo anche Parma. Nella nuova ondata di arresti del calcio scommesse c'è una società, la Overseas Sa, riconducibile al noto commercialista parmigiano Daniele Ragone, finito oggi agli arresti domiciliari. Con lui - soci nell'affare - il calciatore Luigi Sartor, il suo amico Luca Burini e l'ex bomber Beppe Signori. Una informativa dello Sco (il Servizio Centrale Operativo della polizia) documenta il contenuto di una riunione con la polizia Cantonale di Lugano: è infatti la procura elvetica ad avere sostenuto l'ipotesi di riciclaggio di denaro attraverso un istituto di credito svizzero al quale risulterebbe legato Signori. Per capire cosa è accaduto, è necessario andare per gradi. LEGGI 19 arresti in Italia, in manette Mauri, indagato Conte
LA SOCIETA' PANAMENSEAlla polizia arriva una segnalazione di "operazione sospetta" dall'Istituto di Credito Banca Euromobiliare, con sede in Lugano, inerente la movimentazione di ingenti somme di denaro, attraverso un conto corrente riferibile alla società Clever Overseas SA che ha sede a Panama ed è di fatto domiciliata e amministrata dalla società fiduciaria Pieffeci Professional
Ecco chi ha votato contro la chiusura di Green Hill Ecco i nomi dei deputati che hanno votato a favore degli emendamenti (a firma di Raisi e Patarino di FLI) per non far chiudere Green Hill (votaz.n.27) e per non rendere obbligatoria anestesia e analgesia nei test (votaz.n.30).Non possiamo che augurare loro di essere sottoposti agli stessi test a cui hanno condannato dei poveri esseri viventi, naturalmente senza anestesia. Ricordateveli bene al momento di votare, questi personaggi e questi partiti devono scomparire dal Parlamento Italiano.
ABRIGNANI Pdl (solo a emendamento 30) - BARBARO Fli - BARBIERI Pdl - BERNARDINI Radicali (solo a emendamento 27) - BINETTI Udc (solo 27) – BONCIANI Udc (solo 30) – BRAGANTINI Lega Nord (solo 30) – BRIGUGLIO Fli – BUONANNO Lega Nord (solo 27) - CARLUCCI Udc (27) – CASTIELLO Pdl (27) – CIMADORO Italia dei Valori (27) – COMAROLI Lega Nord (27) – CONSOLO Fli – CONTE GIORGIO Fli – CROSIO Lega Nord (30) – DAL LAGO Lega Nord – DELLA VEDOVA Fli – DI BIAGIO Fli – FARINA COSCIONI Radicali – FUGATTI Lega Nord – GALLI Pdl – GIRO Pdl (30) – GRANATA Fli – LO PRESTI Fli – MARROCU Pd (27) – MENIA Fli – ABRIGNANI Pdl (solo a emendamento 30) - BARBARO Fli - BARBIERI Pdl - BERNARDINI Radicali (solo a emendamento 27) - BINETTI Udc (solo 27) – BONCIANI Udc (solo 30) – BRAGANTINI Lega Nord (solo 30) – BRIGUGLIO Fli – BUONANNO Lega Nord (solo 27) - CARLUCCI Udc (27) – CASTIELLO Pdl (27) – CIMADORO Italia dei Valori (27) – COMAROLI Lega Nord (27) – CONSOLO Fli – CONTE GIORGIO Fli – CROSIO Lega Nord (30) – DAL LAGO Lega Nord – DELLA VEDOVA Fli – DI BIAGIO Fli – FARINA COSCIONI Radicali – FUGATTI Lega Nord – GALLI Pdl – GIRO Pdl (30) – GRANATA Fli –
(micheledisalvo.com) Ho lavorato a lungo su questa storia. Questa, è una di quelle storie su cui prima hai una percezione, poi ti fermi e chiedi a molti amici di darti “tutto quello che hanno” – per mettere insieme le idee e di essere certo di quello che scrivi. Come sempre, tutti hanno da fare… e aspetti.. e mano a mano, tassello dopo tassello… arriva tutto e tutto quadra… e tutto si amplia… Ho anche chiesto ad un cronista storico, di quelli che spulciano le “virgole maiuscole”, di darmi una mano, e grazie a lui ho colto l’esigenza di documentare meglio alcuni passaggi.
In questi giorni, dopo i risultati di varie consultazioni amministrative, da più parti, e in maniera “di parte” qualcuno si è accorto delle varie anomalie che c’erano e ci sono “dietro e attorno” a Grillo. Io me ne ero accorto da tempo. Per tre motivi. Il primo, come dice un amico storico, perché sono un “vecchio romantico” e non me ne faccio passare una. Il secondo, perché ho la fortuna di avere molti amici pensanti, cui pongo dubbi e che mi pongono domande – e Dio strabenedica il porsi le domande in questo mondo, anche quando sono fastidiose e cerebrali. Il terzo, perché banalmente “io e loro” facciamo lo stesso lavoro, e sino a un certo punto è un caso…
L’ex Assessore Luca Sommi si prodiga sollecitando l’invio di curricula ai "grilli" Perché non si sottopone ad una audit professionale la revisione contabile di tutti i rapporti bancari del Comune di Parma?
Il grillino Federico Pizzarotti neo sindaco di Parma, senza Grillo, è bene rimarcarlo, a mio avviso, non sarebbe arrivato nemmeno in Consiglio Comunale. Certo hanno votato lui, ma come espressione del Grillo pensiero. Un’onda di protesta politica che ha percorso tutta la penisola. Ricorda molto il ’92 di Mani pulite, che portò, per volontà popolare, alla consacrazione di Bossi e Berlusconi. Come si può chiedere al neo sindaco di affrancarsi dal suo lider maximo detentore del simbolo del Movimento e dalla Casaleggio che è parte integrante del Movimento? Grillo e la Casaleggio sono un insieme indissolubile. E Pizzarotti è parte del sistema non a sua insaputa. Solo una curiosità. Vorrei sapere come mai Grillo ha smesso di denunciare certe imprese multinazionali, come la Nestlè, la Barilla, per esempio… e la vicenda Telecom... qualche sospetto ce l’ho!
Dal vangelo secondo Giovanni (15, 26-27; 16, 12-15) Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».
Fischer, ex ministro degli Esteri tedesco: «La cancelliera miope. Se l'euro cade, noi saremo i grandi perdenti»
(corriere.it) BERLINO - «Per due volte, nel XX secolo, la Germania con mezzi militari ha distrutto se stessa e l'ordine europeo. Poi ha convinto l'Occidente di averne tratto le giuste lezioni: solo abbracciando pienamente l'integrazione d'Europa, abbiamo conquistato il consenso alla nostra riunificazione. Sarebbe una tragica ironia se la Germania unita, con mezzi pacifici e le migliori intenzioni, causasse la distruzione dell'ordine europeo una terza volta. Eppure il rischio è proprio questo». Joschka Fischer sceglie parole pesanti come pietre per lanciare un allarme fatto di passione e ragione, cuore e testa d'europeo. L'ex ministro degli Esteri tedesco è «preoccupato» da una situazione che definisce «seria, molto seria» per l'Europa. Ed è anche scettico, perché non vede in giro «forze e leader, disposti a fare i passi necessari», senza i quali «rischia di essere spazzato via il miracolo di due generazioni di europei: l'investimento massiccio in una costruzione istituzionale, che ha garantito il più lungo periodo di pace e prosperità nella storia del Continente».
''I conduttori tutti morti? Alla lunga anche i comici'' . Nell'editoriale di apertura di Servizio Pubblico Michele Santoro replica a Beppe Grillo in merito alle affermazioni sui giornalisti televisivi definiti dal comico "megafoni dei partiti''
I dati demografici in Provincia di Parma per il 2012: solo 3.200 unità in più rispetto all'anno scorso. Quasi tutti stranieri, che però calano della metà. Precipitano le nascite, resistono gli anziani
ALESSANDRO TRENTADUE
(parma.repubblica.it) Valori vicini allo zero nell'aumento della popolazione di Parma e provincia. Complice la crisi e le difficoltà economiche, residenti italiani e stranieri faticano a moltiplicarsi, rasentando così la soglia della famigerata "crescita zero". Lo rivela il rapporto demografico dell'ufficio Statistica provinciale, presentato questa mattina in piazzale della Pace. Nel 2012 si registra solo un aumento dello 0,7% (3.200 unità circa) della popolazione di Parma e provincia, ora a quota 445mila abitanti. Il valore più basso dal 2004, come riportano i curatori dell'analisi. Ma è nelle nascite che si tocca il picco negativo: 260 bambini in meno (-6%) rispetto al 2011. Un dato non si registrava dagli anni '90, fortemente influenzato dalla diminuzione dei nati stranieri, 100 in meno nello stesso periodo (-10%).
Sì perché - stando al rapporto provinciale - sono gli immigrati a influenzare l'andamento demografico del territorio. Se non crescono loro, viene da dire, non cresce più nessuno. La quasi totalità delle 3.200 persone in più - che si concentrano soprattutto nei comuni di Sala Baganza, Trecasali, Felino e Langhirano, a scapito della montagna (eccetto Bore, Borgo Taro e Berceto) - infatti è rappresentata da cittadini stranieri, il 13% della popolazione di Parma e provincia con oltre 58mila persone. Tuttavia anche loro risentono dell'empasse economica, tanto che la loro crescita - di oltre 3mila unità appunto - è pari solo al 5,7%: la metà rispetto agli anni scorsi
Egregio Don Mazzi, seguo da decenni il Suo lavoro ed impegno. All’inizio con molto entusiasmo ed ammirazione (ho conosciuto moltissime persone che avrebbero avuto bisogno di un sostegno presso un’istituzione come la Sua, e, non ricevendo alcun aiuto, hanno intrapreso una strada decisamente in discesa, con le ovvie conseguenze drammatiche). In seguito sono sorti alcuni dubbi, conseguenti ad interviste da Lei rilasciate presso emittenti televisive (i settimanali come Chi non li leggo, ho trovato la copia sul periodico dell’ENPA).
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