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La vita sta cambiando pelle

Pilotta

Pilotta: informazioni della città di Parma

Il flop di Maria Laura Ferraris con il Festival della Parola di Parma

Sarà anche alla sua prima edizione ma parlare di successo (Parma.repubblica.it e parmadaily.it by Antonio Costantino- Proges) di un Festival con 1000 spettatori in 13 incontri cioè 76 persone a serata, mi sembra dare una disinformazione. Se a queste 1000 persone togliamo i presenti all'incontro con Giacomo Rizzolatti e Umberto Galimberti significa fare il vuoto ad ogni incontro pur con la presenza di nomi noti. Anzichè fare queste iniziative fasulle mediate da falsari che scambiano il flop totale con il successo, si sponsorrizzino i servizi necessari ai bambini e agli anziani, visto che per loro mancano i soldi, Sarassi... altro che "Avanti con stile" (articolo su parma.repubblica,it)... questa è ipocrisia! La funzione pubblica sembra essere sostituita dalla finzione pubblica a partire dalla finzione dell'Assessore alla cultura. Una inetta che siede in più poltrone in palese conflitto di interesse (tanto caro ai grillini), da far dimettere con procedura prioritaria.

Domenico Barili torna in carcere

La decisione del Tribunale di Sorveglianza di Bologna. Revocati i domiciliari all'ex manager di Parmalat condannato in via definitiva a 7 anni e 8 mesi per il crac

PARMA - Ottant'anni e un caldo agosto da passare dietro alle sbarre. Domenico Barili, ex direttore marketing di Parmalat condannato in via definitiva a 7 anni e 8 mesi per il crac, ieri ha varcato di nuovo le porte del carcere di via Burla. 

Dopo la sentenza della Cassazione, pronunciata lo scorso marzo, aveva passato 46 giorni tra il reparto detenuto del Maggiore e il carcere. Il magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia aveva poi accolto l'istanza di detenzione domiciliare degli avvocati difensori, considerata l'età di Barili. 

La legge cosiddetta ex Cirielli consiglia infatti la scarcerazione per i detenuti over 70. Ma, come insegna il caso Tanzi, non c'è nessun obbligo né automatismo. E la decisione non è stata ratificata dal tribunale di Sorveglianza di Bologna. 

Come riporta la Gazzetta di Parma, i giudici hanno ritenuto che Barili sia "una persona assolutamente indifferente rispetto ai gravi danni cagionati a migliaia di risparmiatori", a cui non ha offerto alcun risarcimento. 

Inoltre, l'ex manager avrebbe manifestato l'intenzione di tornare al lavoro, quindi esisterebbe un concreto pericolo di recidiva. Dopo due mesi e mezzo a casa il beneficio della detenzione domiciliare è così stato revocato e per l'ex vicepresidente di Parma, inaspettatamente, si sono riaperte le porte di una cella

Fonte Link: http://parma.repubblica.it/cronaca/2014/07/22/news/barili_torna_in_carcere_nessun_pentimento-92119004/

La Ferraris da Assessore a Stasi parmigiana nella vita degli altri

La sciagura siete solo voi! Anche se a Parma sembra non ci sia mai fine al peggio. Ferraris, o lei non capisce o fa finta di non capire o è in malafede. Decida lei. Non ha risposto a niente su ciò che le ho scritto. Anziché con temi istituzionali ha risposto in modo personale, da naufraga. Le uniche risposte che avrebbe dovuto dare sarebbero state con gli atti del suo assessorato. Ma non ci sono e sono in molti a farglielo notare. “sarei stata lieta di incontrarLa se solo ne avesse fatto richiesta”- scrive. Mi chiede ora di incontrarla? Per fare che? Lei non è idonea a svolgere il ruolo istituzionale assunto. Lei non ha né l’esperienza, né la cultura assessorile.

Ferraris, Fontana, Pizzarotti il trittico Lirico del Regio di Parma

20/07/2014 ore 10,35 Ricevo questa e-mail dall'assessore Maria Laura Ferraris:
Guardi che il Parco della Musica è un progetto di questa amministrazione. Quindi nella sua visione un flop. Come non aver liquidato la Fondazione e chiuso il Regio. Nella sua cultura direttamente proporzionale alla volgarità e violenza dei suoi interventi l'incoerenza impera. a partire dai "tre olandesi" che ha decantato finchè non si è visto escluso da remunerate posizioni in Regio. Così almeno dice la città. Invii le comunicazioni a chi si iscrive al suo blog. Dovrebbe essere tutela di legge, almeno poterne uscire. 

20/07/2014 ore 19,56 Rispondo 

Assessore Ferraris,
comprendo la sua risposta risentita, per la mia richiesta delle sue dimissioni a seguito dei suoi flop. Lei dichiara una precisa linea politica e rivela "acutezza nel merito", ma non scalfisce la mia posizione. Le ho trasmesso i miei scritti, come a molti componenti della Giunta e del Consiglio Comunale, perché lei fosse informata come Assessore. Sono un cittadino che ha tutti i diritti, per legge, senza la sua autorizzazione, di trasmetterle la sua visione, il suo pensiero. Lei ha il dovere istituzionale, non la facoltà di leggermi, e eventualmente incontrarmi.  Vista la sua richiesta, comunque, non mi crea fastidi cancellarla dalla mia mailing list. Lei scrive e fa riferimento a "cosa dice la città", bene, sappia che in città si dice che lei sia l'amante del Sindaco e faccia ampio uso di xanax (psicofarmaco). Non le dico come era soprannominata confidenzialmente da Fontana. Questa la tengo per me.
Sono altresì al corrente della sua opinione su Carlo Fontana prima dell'incarico, espressa a artisti che la incontrarono per perorarne la nomina.

Roberto Ghiretti: Il degrado dell' Ospedale maggiore di Parma non è accettabile

Larve al Maggiore: “Bene la bonifica ma cosa sta succedendo in ospedale?”

Ho aspettato qualche giorno prima di intervenire sull'argomento, per evitare facili strumentalizzazione e nella speranza che la massima autorità sanitaria cittadina, il Sindaco, dicesse qualcosa, desse un'indicazione, almeno un timido richiamo. Invece niente. Le condizioni di degrado in cui versa il nostro Ospedale Maggiore non sembrano destare alcun sentimento da parte dell'amministrazione Comunale. Forse per un, distorto a mio parere, sentimento di rispetto istituzionale, lo stesso che in un campo completamente diverso ha consigliato di non procedere ad azioni di responsabilità verso gli amministratori precedenti del Teatro Regio, come abbiamo appreso nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale. Fatto sta che prima erano la mancanza di posti letto, ieri le larve e i piccioni: il nostro ospedale da qualche mese si sta guadagnando le prime pagine dei giornali in modo davvero poco onorevole. In queste settimane sono molte le segnalazioni giunte sulla mia scrivania, l'ultima delle quali parla di operazioni, anche urgenti, rinviate a causa dei lavori di disinfestazione nei reparti post operatori. Una cosa che ha dell'incredibile e che, se confermata, squalifica completamente una struttura che per anni abbiamo voluto considerare all'avanguardia.

Prendo atto che l'emergenza larve è stata risolta ma non raccontiamoci che quanto è avvenuto stia nell'alveo di una normale gestione sanitaria.

Per quanto attiene al mio ruolo di Consigliere Comunale, ma soprattutto di cittadino di Parma, voglio per questo ribadire la necessità di capire cosa stia succedendo al Maggiore. Servono risposte e valutazioni poiché si tratta di un bene comune, anzi del primo bene comune e come tale non è accettabile che versi in queste condizioni nel silenzio generale delle istituzioni, non certo dei cittadini. 

Roberto Ghiretti: “Che senso ha chiedere a Fontana un progetto per il 2015?”

Ho letto con estremo interesse il comunicato stampa rilasciato dal Comune di Parma in merito alle dimissioni dell'Amministratore esecutivo del Teatro Regio di Parma Carlo Fontana e del direttore artistico Paolo Arcà. Stupisce, e non poco, apprendere dall'assessore Laura Ferraris che i due rimarranno in carica fino alla fine del 2014 e addirittura “presenteranno una proposta artistica anche per l'anno 2015”. Che senso ha tutto questo? A che fine chiedere un progetto sul 2015 quando, dalle dichiarazioni rilasciate da Fontana, scopriamo che ritiene che “non ci siano più le condizioni per svolgere professionalmente il mio lavoro”?

In un paese civile e democratico probabilmente avrei potuto rivolgere queste domande direttamente agli interessati in Consiglio comunale, ma visto che siamo nel favoloso mondo dei 5 Stelle e che è stato fatto di tutto perché questo confronto non avvenisse, mi adatterò a porle attraverso la stampa. 

Roberto Ghiretti
Parma Unita

 

Maurizio Roi sulla creazione del nuovo Consorzio Regio - Toscanini

Foto Luigi Boschi: Maurizio Roi sovrintendente fondazione Arturo Toscanini

Le dimissioni di Carlo Fontana dalla carica di Amministratore Delegato del Teatro Regio e l’annunciata prospettiva della creazione di un consorzio tra Teatro Regio e Fondazione Toscanini per la gestione comune del complesso costituito dall’Auditorium Paganini, dalla Sala Ipogea e dal cosiddetto Centro Congressi suscitano discussioni e polemiche in città e tra i banchi del Consiglio Comunale. Di questo contrasto occorre avere rispetto e non compete alla nostra istituzione intervenire nel merito.

A noi tocca semplicemente contribuire alla chiarezza ed alla completezza dell’informazione ed alla tutela della nostra Istituzione.

In questo contesto ci corre l’obbligo di ricordare a tutti che la Fondazione Toscanini non è un Ente Regionale. Essa nasce per volontà del Comune e della Provincia di Parma e della Regione Emilia-Romagna, che ne sono stati Fondatori Originari e che in quanto tali siedono con i loro rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione. Ne fanno inoltre parte, in qualità di Soci Aderenti, diversi Comuni della Regione e le due principali Fondazioni bancarie della città di Parma.

Ci sia consentito infine sottolineare che la Fondazione Toscanini è da quasi quarant’anni patrimonio non irrilevante di questa Regione e della città di Parma, dove essa ha sede sin dalla sua nascita.

Maurizio Roi, Sovrintendente
Fondazione Arturo Toscanini

LA COMUNICAZIONE DEL PD DI PARMA SULLE DIMISSIONI DI FONTANA E ARCA' DAL REGIO DI PARMA

Il sovraintendete Fontana, nell’intervista di oggi alla Gazzetta (17/07/2014), rende noto di essersi dimesso perché non condivide il progetto dell’amministrazione. Viene subito da chiedersi: qual è il progetto cui fa riferimento? Esiste quindi un progetto da parte dell’amministrazione? 

Lo stesso Sovraintendente chiarisce di non condividere la linea dell’assessore Ferraris di considerare il Teatro Regio alla stregua di un teatro municipale. Come dargli torto: la gestione municipale del Teatro è superata da anni, e suona come una retromarcia che porterebbe l’assessore ad interferire con la programmazione del Teatro stesso. Sospettiamo che la Ferraris più che fare l’assessore voglia dirigere gli istituti culturali della città, del resto siede nel CdA della Fondazione Regio e alle altre fondazioni teatrali ha assicurato il rinnovo delle convenzioni purché accettassero la ridefinizione dei posti nel CdA. 

Sta di fatto che il progetto non è chiaro né noto a nessuno. Nessuno dibattito pubblico, nessun coinvolgimento della città sulla questione, nessuna discussione in Consiglio comunale o in commissione cultura. Con buona pace della partecipazione, della trasparenza e delle giornate della democrazia. 

Il Sindaco, dopo aver negato martedì in Consiglio che esistessero problemi con l’amministratore unico, ha addirittura detto che ciò che si svolge nel CdA della Fondazione non riguarda il Consiglio Comunale.

Per fortuna c’è la legge nazionale sulla trasparenza a sopperire alla mancanza di trasparenza e partecipazione dei grillini. 

Dagli atti della Fondazione apprendiamo che l’assessore Ferraris ha ideato “un piano volto alla creazione di un vero e proprio sistema musicale cittadino” che consiste nella creazione di un consorzio con la Fondazione Toscanini.

Dopo l'Inceneritore Pizzarotti fallisce anche sul Regio

Inceneritore di UgozzoloTeatro Regio di Parma
Per dirla con ironia: dopo aver spento l'inceneritore, ha spento anche il Regio. Se fosse persona seria Pizzarotti si dovrebbe dimettere (Cito un suo virgolettato da la Gazzetta di Parma del 17 luglio 2014 pag 6: "Era una cosa di cui discutevamo da tempo, non è una sorpresa". Questa rivela la cultura della trasparenza inesistente del sindaco pentastellato che ho avuto personalmente il modo di constatare). Dopo le continue menzogne sue e dell'Assessore Ferraris, incapaci di verità, anche recentemente in Commissione e in Consiglio Comunale, arrivano puntuali come annunciato in questo blog le dimissioni di Carlo Fontana e Paolo Arcà.
Una elezione fondata sulla promessa della chiusura dell'inceneritore (oggi funzionante) e dai proclami di prima battuta che sarebbero arrivati a Parma come Assessori, poi consulenti, senza alcun onere per il Comune, persone come Napoleoni, Paoletti, Pallante, Salviato. Tutte balle!!

Ora non capisco e non ritengo utile la permanenza di Fontana e Arcà fino al 31 dicembre e la programmazione per il 2015
, come viene scritto nel vostro comunicato stampa ufficiale "Nel frattempo Carlo Fontana e Paolo Arcà continueranno il loro lavoro fino al 31 dicembre prossimo e presenteranno una proposta artistica anche per l’anno 2015"

Banca Monte, l'accordo: solo 28 esuberi volontari

Nella notte del 14 luglio scorso è stato raggiunto con Intesa Sanpaolo un accordo per la gestione degli esuberi di Banca Monte. "Si è finalmente chiusa - dichiara il segretario nazionale Fiba Cisl Sergio Girgenti - una difficile vertenza durata oltre sei mesi. Il mancato accordo in azienda aveva portato alla procedura ai sensi della l. 223/91, che riguardava i licenziamenti collettivi. L'intesa stipulata prevede il rientro degli esuberi a livello di gruppo e non di azienda, ridotti dai 40 previsti a 28, che verranno gestiti con il criterio della volontarietà, scongiurando quindi il ricorso ai licenziamenti collettivi." La riduzione dei costi che gravava sui dipendenti di Banca Monte è stata ridimensionata in termini di equità e sostenibilità nei sacrifici, mantenendo parzialmente alcune voci economiche specifiche. A tale proposito è stato stipulato un verbale di accordo di armonizzazione in linea con il Gruppo Intesa. "Va dato atto - conclude il segretario Fiba - al senso di responsabilità delle rappresentanze sindacali aziendali che hanno vissuto in particolare tutta questa difficile vertenza che ha visto anche momenti di lotta e di sciopero dei colleghi Banca Monte, e che ha trovato con la delegazione di Gruppo nazionale una sintesi condivisa con l'obiettivo comunque di tutelare l'occupazione".

Fonte Link: http://parma.repubblica.it/cronaca/2014/07/15/news/banca_monte_accordo_raggiunto_solo_28_esuberi_volontari-91670349/

I motivi delle dimissioni di Carlo Fontana dal Regio di Parma

Dopo 21 mesi da amministratore esecutivo del Teatro Regio di Parma, Carlo Fontana lascia. Senza se e senza ma. Decisione irrevocabile, ufficiale, ratificata ieri al Cda della Fondazione di via Garibaldi. Insufficienti le risorse economiche – incluso il recente mancato riconoscimento di legge al Festival Verdi – e incolmabili le divergenze di vedute gestionali con l’amministrazione comunale. Sono questi i motivi per cui Fontana anticiperà di due anni la naturale scadenza di mandato, fissata a fine 2016: (...)  Quella che sorge è l’alba di una rivoluzione, considerando che l’addio di Carlo Fontana porta con sé l’addio del direttore artistico Paolo Arcà: si apre una pagina bianca nella storia del Teatro Regio.

Fonte Gazzettadiparma:  http://www.gazzettadiparma.it/news/teatroparma/202886/Fontana---Ecco-perche-me.html

Perchè non viene finanziato il Festival Verdi

 MAURO BALESTRAZZI

Spesso è solo una etichetta senza grandi idee o grandi cast. I confronti corretti con chi riceve i contributi e con quelli che non li ricevono

Nel dibattito che ha accompagnato in consiglio comunale la votazione sul bilancio del Teatro Regio, si è parlato ancora della bocciatura opposta dal governo alla richiesta di finanziamenti annuali per il Festival Verdi. Si sono fatti confronti non sempre pertinenti e qualche precisazione può essere opportuna.

La legge n.238 del 20 dicembre 2012, intitolata “Disposizioni per il sostegno e la valorizzazione dei festival musicali ed operistici italiani di assoluto prestigio internazionale”, sottolinea già nell’intestazione la sua destinazione: appunto a “festival musicali ed operistici italiani di assoluto prestigio internazionale”. Alla Fondazione Rossini Opera Festival di Pesaro, alla Fondazione Festival dei due Mondi di Spoleto, alla Fondazione Ravenna Manifestazioni e alla Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago, riconosciute di altissimo livello artistico, viene garantito un contributo di un milione di euro annuo ciascuna, a partire dal 2013.

Che differenza c’è fra queste manifestazioni e il nostro Festival Verdi?Vediamo. Il Rossini Opera Festival è nato nel 1980, facendo leva su un progetto culturale molto forte, sintetizzato nella formula “musicologia più teatro”, che ha portato alla riscoperta di molte opere rossiniane dimenticate. Direttori d’orchestra, cantanti e registi di grande prestigio hanno fatto la fortuna del festival che gode dell’Alto patronato della Presidenza della Repubblica.
Nel 2012 avrà anche avuto meno spettatori del Festival Verdi, ma sul piano della qualità artistica non c’è confronto.

Roberto Ghiretti: sulle dimissioni di Fontana e Arcà , perché il Sindaco e l'assessore Ferraris hanno taciuto?

Dimissioni di Fontana e Arcà: “Sindaco e Assessore hanno raccontato bugie per evitare il dibattito in Consiglio Comunale” 

Le bugie, come il Sindaco dovrebbe ormai ben sapere, hanno le gambe corte. Riavvolgere il nastro della discussione consiliare di martedì pomeriggio alla luce delle dimissioni del dottor Fontana e il maestro Arcà lascia qualcosa di più dell'amaro in bocca. Sono mesi che le opposizioni in Consiglio puntano il dito sulla gestione quantomeno miope del Teatro Regio, eppure dalla Giunta abbiamo ricevuto solo sberleffi e dichiarazioni dove verità e finzione tendono a confondersi in un grigiore uniforme che poco si addice al governo della trasparenza. Come per il caso dell'assessore Capelli o della Comandante Verrusio anche questa volta ci viene propinata la solita storia degli impegni personali, con l'aggiunta del tema “missione compiuta”: secondo l'assessore Ferraris, Fontana e Arcà hanno messo in ordine i conti, sistemato i bilanci e quindi possono andare...

Poco importa che il Festival Verdi sia ridotto a un simulacro, poco importa che di sponsor e istituzioni in questi due anni se ne sono visti scappare molti ma arrivare nessuno.

No, assessore Ferraris, le cose non sono a posto e la determinazione con cui ieri siete sfuggiti a qualunque dibattito in Consiglio comunale, negando l'impossibile e fissando al giorno dopo il Cda della Fondazione in cui sarebbero state ratificate le dimissioni dell'Amministratore Esecutivo e del direttore artistioco del Teatro, dimostra che siete in malafede. Magari non per tornaconto personale ma comunque in malafede.

Internet e biblioteche a Parma. L'esperienza della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia con la soluzione Linux

 Nelle biblioteche comunali di Parma, tra i luoghi pubblici più frequentati della città, è capitato spesso di sentire questo breve e desolato dialogo tra utente e operatore.

> “Internet non funziona neanche oggi?”.

> “No, mi spiace. Sarà un problema del server...”

Di fronte a questa generica spiegazione (che in realtà non spiega nulla) è interessante chiedersi come è strutturato il servizio che, in teoria, dovrebbe offrire agli utenti la possibilità di connessione gratuita senza fili (wi-fi) e il libero utilizzo delle postazioni fisse.

Nel 2013, per la gestione e manutenzione del sistema informativo nelle biblioteche, la società It.City incassa dal Comune di Parma intorno ai 136.000 euro  (DD/2013-236). Oggi possiamo dire che dal punto di vista dell'utente ben poco si è visto di queste spese, in parte destinate ad altre ditte private (l'ultimo intervento per il servizio di navigazione wi-fi nelle biblioteche, che ha per ora risolto uno dei problemi, è stato commissionato alla società Mead Informatica, per l'importo di circa 6.000€). 

Non siamo certo gli unici a sostenere che l'affidamento a una società  partecipata di questo genere di servizi costituisca un fattore di rigidità. Alcuni esempi:

-  sono ingiustificabili le attese per piccoli interventi come il ripristino del servizio wi-fi  e delle postazioni fisse nelle biblioteche Alpi, Pavese e Civica, dopo interruzioni durate dai quattro ai sette mesi.

- si protrae da anni ed è ancora scandalosa la situazione della sala computer in biblioteca Civica (solo tre macchine, quasi sempre fuori uso), con evidente danno per i cittadini, soprattutto per coloro che soltanto in questo modo possono accedere all'informazione e alla comunicazione in rete.

Carlo Fontana e Paolo Arcà lasciano il Teatro Regio di Parma

Comunicato stampa del Comune di Parma 

Nel corso del Consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro Regio, che si è riunito oggi in Municipio alla presenza del Sindaco, l’amministratore esecutivo del Teatro Carlo Fontana ha presentato le sue dimissioni, unitamente a quelle del direttore artistico Paolo Arcà, che diventeranno operative dal 31 dicembre 2014

Nell’occasione Carlo Fontana ha presentato al Consiglio una dettagliata relazione sull’attività intrapresa nel corso del suo mandato, che era finalizzato soprattutto al risanamento della situazione finanziaria dell’Istituzione, che al suo arrivo si trovava sull’orlo del  fallimento.

La dirigenza del Teatro ha quindi lavorato in modo rigoroso, contenendo al massimo le spese e riuscendo comunque ad allestire per l’anno 2013, pur con risorse limitate,  una programmazione di qualità che ha prodotto risultati dalla ricaduta positiva a livello culturale ed economico.

I conti sono decisamente migliorati e i debiti notevolmente ridotti, come si evidenzia nel bilancio consuntivo che chiude con un avanzo di gestione, tuttavia la diminuzione parallela dei ricavi impone una riflessione sulla struttura stessa del Teatro Regio di Parma, che è oggi un teatro di tradizione, e come tale deve attentamente valutare cosa si può permettere, sia in termini di struttura che in termini di programmazione.

Partendo da questa consapevolezza, l’amministratore esecutivo, e con lui il direttore artistico, hanno deciso di rassegnare le loro dimissioni, ribadendo stima e rispetto per l’Amministrazione Comunale, con la quale continueranno a collaborare per metterla in condizione di gestire al meglio la riorganizzazione e l’assetto futuro del Teatro.

Intervento di Maurizio Vescovi in Consiglio Comunale sull'Assistenza sociale disabili a Parma

COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 15 LUGLIO 2014 

Da alcuni familiari di persone disabili si apprende che, per effetto di una non meglio precisata “riorganizzazione”, dallo scorso maggio le Assistenti sociali in servizio presso i diversi poli cittadini non hanno più in carico i propri assistiti in condizione di disabilità.

Stando alle informazioni assunte dalle famiglie interessate, alle quali i Servizi non hanno provveduto a dare alcuna comunicazione in merito al suddetto cambiamento, nei progetti dell’Assessorato al welfare vi sarebbe appunto una complessiva “riorganizzazione” del servizio, incardinata sulla creazione di un non meglio precisato ruolo di Assistente sociale destinata alle persone disabili.

Stante l’aleatorietà delle indicazioni fornite ai richiedenti – appunto alcuni familiari di persone disabili – si ritiene assolutamente imprescindibile che l’Aassessore fornisca adeguate spiegazioni in merito. In particolare, è urgente conoscere nel dettaglio contenuti, tempi, modalità di attuazione della ventilata “riorganizzazione”, a partire dalla conferma o meno, al Consiglio e alla città, della sue rispondenza alle effettive intenzioni dell’Assessorato. Inoltre e in caso la notizia trovi rispondenza nei piani dell’Amministrazione, è fondamentale che i diretti interessati e tutta la comunità cittadina ricevano precise indicazioni in merito. Fra queste, se la figura di Assistente sociale dedicata alle persone disabili sarà una o più per ogni polo; quando sarà (saranno) operativa/e le nuove figure, in quali modi e tempi avverrà il passaggio di consegne fra le assistenti che fino a maggio hanno avuto in carico i casi e la/le nuova/e nominate.

INTERVENTO DI ROBERTO GHIRETTI IN CONSIGLIO COMUNALE SUL BILANCIO 2013 DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Egregi colleghi, Sindaco e assessore,

Oggi ci troviamo a valutare il Bilancio della Fondazione Teatro Regio. Un bilancio che ci avete presentato sottolineando enfaticamente i “buoni risultati economici”  che hanno consentito un attivo da 31 mila euro e il dimezzamento del saldo negativo.

Ebbene quelli che per voi sono importanti risultati gestionali per me sono il simbolo evidente di una sconfitta:  una gestione ragionieristica che ha avuto come obiettivo solo quello di spendere meno senza curarsi di aver speso decisamente male.

Il vostro attivo di 31mila euro ci è costato la fuga di tutti i partner istituzionali storici della Fondazione, la scomparsa o quasi dei privati e, ultimo in ordine temporale, una sonora bocciatura dal Ministero che ha negato i fondi per il Festival Verdi 2014.

E’ del tutto evidente dai dati di questo bilancio, che il problema del Regio esiste e non si sta trovando una soluzione, nonostante due anni di nuova amministrazione e il riassetto della dirigenza del Teatro.  Il riequilibrio dei conti (ad eccezione di quello finanziario – come certificano i Revisori) è stato possibile principalmente perché il Comune di Parma, da solo, quindi i cittadini, ha ricapitalizzato la Fondazione. Ma avere i conti in ordine non basta. Bisogna saper investire e saper trovare e valorizzare le energie culturali, artistiche e economiche per pianificare una progettualità a lungo termine. Tutte cose che in questi due anni francamente non ho visto.

Maria Laura Ferraris: Il Regio di Parma non è in vendita e nemmeno in palio.

Lettera aperta di Maria Laura Ferraris

All’inizio del nostro mandato il Teatro Regio sembrava presentare davanti a sé solo una via da un punto di vista asetticamente gestionale ed amministrativo adeguata: la liquidazione della Fondazione e la chiusura del Teatro.

Noi abbiamo scelto di prenderci la responsabilità di opporci a questo destino, con fermezza e con coraggio convinti che il valore di un cuore di cultura e tradizione non possa arrendersi ad alcuni anni di scelte poco oculate.

A due anni di distanza il bilancio consuntivo 2013 ha chiuso con un piccolo utile di esercizio, ricavi da biglietteria in aumento, un quadro finanziario che presenta un saldo che ha dimezzato il debito, con un’attenzione primaria verso i fornitori (che vuol dire aver pagato artisti, tecnici e aziende che da anni, a volte, aspettavano il riconoscimento per l’attività svolta).

 Abbiamo fatto squadra con il territorio ed ottenuto che oltre il 50% delle risorse messe a disposizione dal Comitato Nazionale per il Bicentenario Verdiano arrivassero qui, dove ne sono le origini.

La città intera dalle istituzioni culturali alle associazioni al tessuto imprenditoriale ha lavorato assiduamente per garantire sei esposizioni nel 2013 su Verdi, mettendo in luce il materiale documentario inedito posseduto, importanti prestiti (come il noto pastello di Boldini esposto in Galleria Nazionale e mai prima a Parma) e attraversando  in due secoli le mille sfaccettature che legano indissolubilmente Verdi a Parma. Si sono aggiunti convegni, didattica, incontri, concerti e quattro titoli d’opera.

È tornata la stagione della danza.

Francesco D'uva (M5S) farnetica sul Regio di Parma

Francesco D'Uva

Su "parma.repubblica.it" si legge una informazione che è pari solo alla nullità politica e di pensiero dei pentastellati!
riporto stralcio testo integrale: “Secondo le ricostruzioni che circolano tra alcuni Cinque Stelle di Parma – racconta l’articolo – sarebbe però già pronta anche una operazione per sostituirlo. Secondo queste indiscrezioni, al posto di Fontana infatti il sindaco Pizzarotti avrebbe già pronto il nome di Cristina Ferrari, classe ’65, direttore artistico del Teatro Municipale di Piacenza, e compagna del deputato Pd Gianluca Benamati. Il Teatro Regio verrebbe inoltre consorziato con la Fondazione Toscanini, guidata da Maurizio Roi, altro dirigente Pd che guidò i comitati Cuperlo, e presidente di Ater (associazione teatrale Emilia Romagna). Di qui l’attacco di D’Uva, che accusa Pizzarotti di voler ‘svendere’ il teatro Regio al Pd e alla Regione”. 
Non hanno mai messo piede a Teatro come lo fu per il loro collega di partito  o di movimento qual si voglia, Pizzarotti. 
Si fanno vivi solo ora che Fontana se ne andrà... e prima dove erano? a giocare a meetup? 
Sono molti i possibili candidati a sostituire Fontana e Arcà. Come è giusto che sia per uno dei più importanti Teatri lirici nazionali, caduto da troppi anni in difficoltà. Le accuse di svendita al PD sono dettate dall'ignoranza e dalla vacuità del pensiero di questi scaduti ignoranti, incapaci stellati.
Un Teatro non si svende, perché è patrimonio della collettività.

Sempreverdi, affettuosi applausi al Paganini di Parma per il concerto del Coro del Teatro Regio di Parma diretto da Fabrizio Cassi

Foto Luigi Boschi: il maestro Fabrizio Cassi

Foto Luigi Boschi: Presentatrice concerto Sempreverdi del Coro Teatro Regio di Parma

Foto Luigi Boschi: Claudio Cirelli al Pianoforte

Affettuosi e appassionati applausi al concerto "Sempreverdi" del Coro del Teatro Regio di Parma al Paganini diretto dal Maestro Fabrizio Cassi, con bis di Va Pensiero. LB

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SEMPREVERDI LA MUSICA CORALE DI GIUSEPPE VERDI

 

Bilancio 2013 del Regio di Parma in utile, ma Carlo Fontana non si presenta in commissione Comunale

Chiude con un piccolo utile di 31.616,00 euro il bilancio del Teatro Regio di Parma (nel 2012 presentava una perdita di 182.204,00 euro), ma Carlo Fontana diserta l'appuntamento in Commissione Comunale convocata per discutere del bilancio, e pure del futuro del Teatro ducale. 58 le alzate di sipario nel 2013 tra lirica, concerti, danza e altre manifestazioni riconducibili sempre al Regio. A questi numeri devono essere aggiunte le iniziative a cui è stato dato in concessione il Teatro per un importo di circa 531.000,00 euro. Le presenze complessive degli spettatori nel 2013 è di 14.350 presenze per la lirica; 858 per la concertistica; 6.016 per la danza; 14.393 per il Festival Verdi; 3.986 a Imparolopera.

SempreVerdi LA MUSICA CORALE DI GIUSEPPE VERDI

Coro Teatro Regio di Parma

con il Coro del Teatro Regio di Parma

diretto da Fabrizio Cassi


Stelle vaganti

Auditorium Paganini e Parco Ex Eridania
giovedì 10 luglio 2014 ore 21.30


Luca Barilla dona al Regio di Parma la rassegna musicale “Tutti a Teatro” dal 20 Novembre al 14 dicembre 2014

Il cartellone prevede Paolo Conte in concerto (20/11), Vittoria Belvedere e Luca Ward in un musical (30/11), il tour di Enrico Brignano (06/12) , Giuseppe Fiorello in ricordo di Domenico Modugno (13 e 14/12). Organizzatore Caos organizzazione spettacoli, che a Parma si occupò qualche anno fa del concerto di Bob Dylan al Parco Ducale. Un progetto, questo, pensato per una "apertura massima del teatro al pubblico, anche a chi al Regio non ha mai messo piede".

Luca Barilla è vicino alla città anche nei momenti meno entusiasmanti, come la sua sensibilità gli suggerisce. E il Regio da tempo, purtroppo, non è più il teatro della lirica, né di Verdi. Si cerca attraverso una contaminazione artistica di generi di fare qualcosa, deludendo comunque nel suo ruolo primario di Teatro di tradizione e della lirica. Vive anni molto difficili. Come molti teatri è in una profonda crisi economica e di identità. Ma se i teatri sono in crisi, non è certo colpa degli spettatori o degli italiani, ma di chi, strapagati, li ha gestiti.  E l’ultima dirigenza del Regio (Fontana- Arcà) ne è la riprova… Se Meli lasciò con zero programmazione, si dice, per il bicentenario Verdiano, Lei Fontana lascerà con zero programmazione per l’EXPO2015.  Siete stati messi a nudo dal Governo e ora anche dalla filantropia di Luca Barilla.

A giorni le dimissioni dal Teatro Regio di Parma di Carlo Fontana e Paolo Arcà

La voce sulle dimissioni di entrambi in città già si rincorre in diversi posti e tra le persone ben informate. Probabilmente saranno ufficializzate già nel prossimo CDA del 16 luglio 2014. Da molto tempo erano nell'aria e lo scrivevo nei miei articoli che Fontana, in particolare, non sarebbe rimasto a lungo. Nonostante le numerose smentite in diverse occasioni e in consessi pubblici del diretto interessato. Mai nato un feeling con la città. Entrambi non hanno fatto nulla per coltivarlo. Hanno usato Parma che li ha pure lautamente remunerati e hanno preferito coltivare altri interessi, come ad esempio Fontana la Presidenza Agis a Roma.
Fontana non era più sostenibile a Parma, né come incarico (Amministratore Esecutivo) non previsto nello statuto, né per l'elevato costo, né per il fallimentare Festival Verdiano 2014 concepito con Arcà. Tutti si aspettavano qualcosa di più dall'arrivo dell'ex scaligero e dall'ex Maggio Fiorentino, mentre saranno ricordati come costosi, fallimentari burocrati, incapaci di progettualità artistica in grado di attirare consensi, sponsors e di far fare al Festival Verdi quel salto di qualità necessario per renderlo di interesse nazionale e internazionale come Giuseppe Verdi merita. (Parma, 07/07/2014)

Luigi Boschi 

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