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La vita sta cambiando pelle

Pilotta

Pilotta: informazioni della città di Parma

Casaleggio a Pizzarotti: se non mantieni le promese vai a casa!!

Casaleggio parlando del sindaco di Parma Pizzarotti: "se io prendo l'impegno di chiudere un inceneritore, o lo chiudo o vado a casa".

Marina Ristori direttore generale a 90mila euro l'anno per il Comune di Parma

Marina Ristori

Marina Ristori sarà in servizio in Comune dal primo giugno 2014. Il suo curriculum vitae

(18/04/2014) LB

Accordo per incentivare il rilancio del mercato del lavoro

Di nuovo insieme: istituzioni, enti, mondo economico e sociale, per arginare la disoccupazione e sostenere il lavoro. Il sistema Parma, per il settimo anno consecutivo, fa quadrato contro la crisi che, fatti salvi i segnali di debole crescita, continua però a lasciare profonde ferite nel tessuto economico parmense. Nonostante la fase di trasformazione istituzionale, la Provincia di Parma si è fatta ancora una volta promotrice di una azione corale, lunga tutto il 2014, assunta per la prima volta con tutti i Comuni e le Unioni di Comuni, associazioni di categoria e dei disabili, sindacati, per incentivare le strategie di intervento che guardano al rilancio dell’economia e del mercato del lavoro.

Il paesaggio della memoria. Parma dal 1960 a oggi

Il paesaggio della memoria. Parma dal 1960 a oggi

Giovedì 17 aprile alle ore 21 presso il Theatro del Vicolo (V.lo Asdente 9/b) il PD di Parma precede la Celebrazione del 25 Aprile con la serata “Il paesaggio della memoria. Parma dal 1960 a oggi.”

La serata, alla quale interverranno Lorenzo Lavagetto, segretario cittadino del Partito Democratico, il giornalista Maurizio Chierici, lo storico Marco Minardi e l’attore Giancarlo Ilari,  prevede la proiezione di tre opere video: “Al pramzàn in späda”,”Vecchia Parma”,“I bullo dla Garibäldi” che vedono Ilari protagonista o autore di un  racconto per immagini di Parma dagli anni ’60 a oggi.

Il paesaggio della memoria è un paesaggio dell’anima, composto da luoghi e volti, che ci permette di pensare alla città da un punto di visto storico e sentimentale. Un modo per progettare il futuro senza dimenticare ciò che eravamo attraverso una dimensione politica, sociale e affettiva della memoria.

L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti

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Parma una città da amare

Foto Luigi Boschi: Andrea Zanlari, Cesare Azzali e Pino Agnetti


DOCUMENTO ISCOM PDF 

ARTICOLO GAZZETTA DI PARMA PDF

ARTICOLO ILMATTINODIPARMA.IT

ARTICOLO PARMA.REPUBBLICA.IT

TUTTO FOOD scelto da Expo 2015 PDF

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Pizzarotti, amare Parma è anche sostituire le lampadine bruciate nella torre campanaria del Palazzo del Governatore e all'ingresso dell'Auditorium Paganini. LB

Pizzarotti macelleria promoter. Il futuro di Parma a 5 Stelle

Pezzarotti pensava all'Europa visto che con Parma ha già finito?
Come gli ha risposto Grillo parafrasando Guccini: "E' difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già" (Parma, 10/04/2014)
LB

Pizzarotti l'ipsiota, il niente rivelato e scaricato dallo stesso Grillo

"E' difficile spiegare, è difficile capire se non hai capito già" 
(da Guccini) 
FRANCESCO GUCCINI - VEDI CARA

Ora è rimasto il "residuo" della parmigianità che l'ha votato.
Sembra che l'inceneritore sia diventato un depuratore visto che l'aria della città è fuori legge, mentre  i fumi del camino di Ugozzolo sono a norma! LB

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Dal Grillo Rampante al Grillo Claudicante: “Io so io e voi nun siete un cazzo” 

 

Andrea Zanoni e Nicola dall'Olio candidati nella lista PD alle Europee

Cinque donne capolista e il 40% di donne tra i candidati. È la composizione delle liste del Partito democratico per le europee del 25 maggio.

Ecco tutti i nomi, in ordine di lista, con l’indicazione della carica attualmente ricoperta: 

CIRCOSCRIZIONE NORD-EST – Alessandra Moretti, deputata; Paolo De Castro, eurodeputato uscente; Cecile Kyenge, deputata; Isabella De Monte, senatrice; Salvatore Caronna, eurodeputato uscente; Flavio Zanonato, ex ministro; Rita Cinti Luciani, sindaco di Codigoro (FE); Franco Frigo, eurodeputato uscente; Damiano Zoffoli, consigliere regionale; Federico Vantini, sindaco di San Giovanni Lupatoto; Elly Schlein, giurista e videomaker, membro della direzione nazionale; Andrea Prati, ricercatore; Andrea Zanoni, eurodeputato uscente; Nicola Dall’Olio, consigliere comunale a Parma

Centopercento PMI sulla gestione delle anomalie bancarie

 

Seminario Gestire le anomalie bancarie: “Continuità aziendale deve tornare al centro del rapporto banca - impresa” 

Una mattinata dedicata a parlare delle imprese e del problema dei problemi: il rapporto con il sistema bancario. Questo in sintesi l'esito del seminario “Gestire  le anomalie bancarie” organizzato giovedì 3 aprile da Centopercento PMI e che ha visto una nutrita partecipazione di aziende del territorio interessate a capire quali strumenti sia possibile mettere in campo per riequilibrare un rapporto che vede sempre l'impresa come parte debole.

E il primo di questi strumenti è quello culturale, come ha ben spiegato la presidente di Centopercento PMI Roberta Boraschi nel proprio intervento introduttivo. “Dobbiamo entrare nell'ottica che le banche sono nostri fornitori di credito e come tali devono essere trattate. Dobbiamo capire cosa vogliono da noi, devono essere monitorate e capite esattamente come facciamo con qualunque altro nostro fornitore”.

Andrea Ferrari, vice-presidente dell’associazione, ha curato la presentazione di Centopercento PMI e dei suoi servizi. “Siamo un'associazione indipendente, apartitica, senza scopo di lucro e ispirata a principi democratici che dà voce e rappresentanza alle piccole e medie imprese in modo autonomo, con mentalità nuova e idee nuove. Offriamo alle imprese servizi, opportunità, rappresentanza e relazioni con un solo obiettivo in mente: aiutare a crescere le piccole e medie imprese di Parma”.

Roberto Ghiretti: Pizzarotti e i nuovi Bus

Bus da 18 metri: “Per l’amministrazione comunale  nel giro di un mese sono passati da simbolo degli sprechi a grande occasione per il trasporto pubblico” 

“L’origine di questo pasticcio non dipende sicuramente dall’attuale Giunta ma si va ad aggiungere ad una lunga serie di eredità del passato a cui occorre porre rimedio”. Così si esprimeva l’assessore ai Trasporti Gabriele Folli il 2 febbraio scorso in merito alla vicenda dei Bus olandesi da 18 metri. Parole non meno decise dal consigliere regionale 5 stelle Defranceschi che negli stessi giorni presentava un’interrogazione per mettere sotto accusa i 2,2 milioni di finanziamento regionale erogati a Tep: “Un’altra scomoda eredità del passato per il sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Un altro investimento infelice dell’amministrazione Vignali, che sta ricadendo anche sul nuovo presidente di Tep Mirko Rubini”.

Quindi i bus di oltre 18 metri sono una iattura per la città, giusto? No, sbagliato! Con una giravolta che ricorda molto il celebre “contrordine compagni” Il sindaco Pizzarotti il 1° aprile ha pubblicato un post su Facebook spiegando che “A breve entreranno in funzione i bus da 18 metri fermi da anni nei depositi della Tep, comprati dalla vecchia Giunta ma rimasti bloccati, rivelandosi come il classico spreco delle pubbliche amministrazioni. Oggi Parma non parla più la lingua degli sprechi ma quella delle possibilità, non quella degli sperperi ma quella dell’efficienza. Presto li presenteremo ai parmigiani. Sarà un giorno importante per il nostro trasporto pubblico”.

Dunque quando l’amministrazione Vignali ha pensato di investire su mezzi moderni e innovativi per il trasporto locale ha sbagliato, quando invece il Ministero - non il Comune - ha risolto il problema delle autorizzazioni il tutto si è trasformato in un “giorno importante per il nostro trasporto pubblico”.

La Procura contabile: Bernazzoli l'assunzione di Genny Sandei è illegittima

Contestata al presidente Bernazzoli, ai membri della giunta e a diversi dirigenti l'assegnazione dell'incarico di capo di gabinetto a una persona non laureata. Chiesto il rimborso degli stipendi percepiti: danni per 500mila euro

La Procura regionale della Corte dei Conti chiede al presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli, ai membri della giunta e a diversi dirigenti dell'ente di risarcire il danno erariale per l'assunzione, ritenuta illegittima, di Genoveffa Sandei nell'ufficio di gabinetto della presidenza. 

Complessivamente, viene richiesto il rimborso all'ente delle somme percepite dalla Sandei dal 2005 al 2010, 316mila euro, più ulteriori 231mila euro di danno per l'ultima proroga dall'agosto 2010 al 2014. Ne dà notizia la Gazzetta di Parma.

"Appena ricevuta la comunicazione della Corte dei Conti - ha replicato Bernazzoli con una nota - ci siamo attivati per fornire alla stessa tutte le informazioni e i documenti necessari attestanti il comportamento dell'Ente. Abbiamo sempre ritenuto di comportarci correttamente nel rispetto delle norme e della legge secondo quanto ci veniva confermato dagli uffici competenti".

La contestazione è arrivata in seguito all'inchiesta avviata dopo l'interrogazione del consigliere provinciale del Pdl Simone Orlandini, presentato a fine 2010, che chiedeva di far luce sulle modalità di assunzione del capo di gabinetto. La Sandei fa assunta nel luglio 2005 con un inquadramento D3 e allo stesso stipendio del suo predecessore. E' stato poi prorogato una prima volta nel luglio 2009, dopo la rielezione di Bernazzoli. 

Taste of Future Palazzo del Governatore Parma

A Parma si gusta il futuro, conferenza stampa di presentazione di “Taste of future”, martedì 1 aprile 2014, ore 10, sala stampa

Parma 31 marzo 2014. E’ in programma martedì 1 aprile 2014, alle 10, nella sala stampa del Municipio, strada della Repubblica 1, la conferenza stampa inerente la presentazione di “Taste of Future”, manifestazione in programma in giugno, a Palazzo del Governatore, in vista di EXPO 2015.

Interverranno: 
Cristiano Casa, assessore al commercio, attività produttive, turismo e sicurezza urbana del Comune di Parma;
Andrea Zanlari, presidente della Camera di Commercio di Parma;
Maurizio Dodi, presidente del Consorzio tutela dei vini dei colli di Parma;
Manuela Popolizio, per l’agenzia di comunicazione Finestrino di Verona.

Roberto Ghiretti stigmatizza l'immobilismo della giunta Pizzarotti

Immobilismo della Giunta: in tre mesi prodotti solo tre Consigli comunali e una decina di delibere

78 delibere di giunta dall’inizio dell’anno, di cui 47 relative a incarichi all’avvocatura per cause e ricorsi vari. Delle restanti 31 meno di una decina si possono definire delibere relative a progettualità per la città, il resto sono concessioni di patrocini, ratifiche di accordi e prese d’atto varie. A marzo le delibere sono state ben 14 e fra queste l’unica di una qualche rilevanza è stata la revisione del Piano Sosta. I numeri dell’immobilismo grillino sono impietosi e spiegano da soli per quale motivo dall’inizio dell’anno i consigli comunali siano stati solo tre: di fatto non ci sono provvedimenti da discutere, non ci sono azioni, tutto è fermo in maniera desolante.

Ad accumularsi solo le interpellanze e le interrogazioni dell’opposizione che, se va avanti così, potranno essere discusse chissà quando.

Sui pochi progetti messi in campo i ritardi sono ormai una consuetudine, dalla Racagni che verrà consegnata nel 2015, all’ormai celebre fontana del Bizzozzero che doveva tornare a erogare acqua a gennaio di quest’anno. Ma l’elenco lunghissimo dei pasticci comprende la Scuola per l’Europa, il bando per l’affidamento dei teatri, il Palazzo del Governatore, gli Scec, la Giornata della democrazia (a proposito, le proposte formulate nell’occasione quando verranno portate in consiglio? Sono passati sei mesi...), la convenzione con l’Auser e via discorrendo. Tutti progetti in ritardo, fermi o di cui non si sa più nulla, svaniti nell’oblio.

Ricorso IREN bocciato dal Tar: nessun risarcimento dovuto dal Comune

L’azienda chiedeva 28 milioni di risarcimento per lo stop imposto nel 2011 ai lavori dell’inceneritore

 Il Tar di Parma, con sentenza pronunciata dalla Camera di Consiglio del 27 febbraio scorso e pubblicata oggi, ha bocciato la richiesta di risarcimento milionaria avanzata da Iren Ambiente S.p.A. per lo stop alla costruzione dell’inceneritore imposto nel 2011 ai tempi della Giunta Vignali.

I giudici sono stati chiarissimi: “La domanda risarcitoria – scrivono nella sentenza – così come formulata, essendo del tutto sfornita di prove, sia nell’an che nel quantum, deve essere respinta”.

Vengono invece compensate le spese di giudizio “attesa la complessità della questione trattata”.

Il Tribunale Amministrativo ha ripercorso tutto l’iter della vicenda, partendo dai 28 milioni di risarcimento richiesti con il ricorso di Iren Ambiente    a titolo di risarcimento  per la sospensione dei lavori del “termovalorizzatore cogenerativo per l’incenerimento dei rifiuti”, avanzata in seguito alle due ordinanze di sospensione da parte del Comune nell’anno 2011 (rivelatasi  comunque illegittima per una sentenza passata in giudicato perché non appellata ai tempi del Commissariamento del Comune), per un totale di 94 giorni, che Iren Ambiente ha ritenuto causa di un ritardo di 300 giorni per l’avvio dell’impianto, quantificando con una perizia di parte un risarcimento di quasi 28 milioni di euro.

Ora il Giudice ha stabilito che “non è provato il nesso di causalità” e che “manca del tutto la prova del’entità del ritardo”. Di conseguenza – scrive il Tar – “manca la prova documentale del pregiudizio economico effettivamente subito di danno emergente e lucro cessante”.

Tradotto in soldoni, per il Comune, con questa sentenza, viene meno ora il rischio incombente di un maxi risarcimento che avrebbe pesantemente gravato sulle casse municipali.

A giorni la sentenza del Tar di Parma sul ricorso di De Leo nei confronti della Fondazione Regio

Udienza al Tar di Parma con le parti in causa: Giuseppe De Leo contro Fondazione Teatro Regio.
Durante l'udienza si è discusso sul merito del ricorso.
Le parti hamnno ribadito le loro posizioni e il Presidente dopo aver scoltato entrambi si è riservato di pronunciare la sentenza nei prossimi giorni. (Parma, 27/03/2014)

Luigi Boschi 

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Il Tar di Parma giovedì 27 marzo si pronuncerà sul ricorso presentato da Giuseppe De Leo per la nomina di Carlo Fontana 

Il futuro dei lavoratori precari del Teatro Regio di Parma

Le voci allarmanti che riguardano il futuro dei lavoratori precari del Teatro Regio contribuiscono ad acuire la situazione di difficoltà nella quale sembra essere ricaduta la Fondazione, dopo le buone prove fatte dalla nuova dirigenza sul versante del risanamento di bilancio dell’Ente.

La pesante prospettiva che i lavoratori con contratto a tempo determinato non vedano rinnovato il proprio incarico rappresenta non solo una pesante incognita sulla vita professionale e privata di tante persone, ma mette a rischio la stessa tenuta della capacità di produzione artistica del Regio.

La possibilità che figure tecniche ed impiegatizie - finora impegnate nei diversi settori di attività nei quali è incardinata l’ordinaria attività artistica e gestionale-amministrativa del maggior teatro cittadino - non vengano riconfermate nelle proprie posizioni lavorative apre infatti uno scenario inaccettabile sul piano occupazionale e mette una seria ipoteca sul mantenimento del ruolo che storicamente compete al Regio nel panorama delle realtà artistiche nazionali.

Nel rimarcare che non debbono in alcun modo - e per nessuna ragione - essere i dipendenti e i lavoratori in condizione di precarietà e fragilità contrattuale a dover pagare per gli esiti di una non fortunata stagione lirica e per la contrazione dei contributi in termini di risorse finanziarie al teatro , si valuta assolutamente indispensabile un intervento dell’Amministrazione e del sindaco – presidente della Fondazione – a salvaguardia e a garanzia del rinnovo dei contratti a termine ora in essere, sia in immediata che in futura scadenza. Non è sulle professionalità e sui lavoratori del Regio che la Fondazione deve fare cassa. Altri sono gli ambiti possibili di intervento concreto, funzionale sia ad attrarre risorse sia a proseguire sulla strada del risparmio e del risanamento.                                                                               

Le rilevazioni ambientali sull'emissione dei fumi dell'inceneritore di Parma sono inaffidabili!!

Come è possibile che i fumi siano sempre uguali? “O il sistema è bloccati, oppure l’ordine di grandezza è inadatto a mostrare le variazioni”.

“La diretta da Ugozzolo – scrive Caffagnini -, con tanto di dati di emissione del camino, è stata uno dei caposaldi della campagna di sostegno a favore dell’inceneritore di Parma, un gioiello che non avrebbe avuto timore di mostrarsi senza veli. Un inno alla trasparenza, di fronte allo scetticismo crescente della popolazione e al netto contrasto al progetto da parte delle associazioni ambientaliste, ovviamente di una in particolare. Alcuni schermi a disposizione della cittadinanza, posizionati in luoghi frequentati come la sede della Provincia di Parma e il centro direzionale del Comune in viale Mentana, per dire che nulla era celato e tutto era a disposizione dell’occhio critico di cittadini e opinione pubblica. Una pagina web dove riportare le emissioni giornaliere delle due linee di incenerimento, che ogni ora emettono in atmosfera qualcosa come 144 mila metri cubi di aria sporca, 24 ore al giorno, 330 giorni l’anno. Lo schema riportato sul sito del gestore traccia le emissioni di 9 gas, esprimendo i valori in milligrammi per normal metro cubo di aria”.

“I dati riportati sono però sempre fissi, quindi praticamente inutilizzabili. Il carbonio organico totale è fisso sullo zero su entrambe le linee. L’acido fluoridrico ha un valore “bloccato” a 0.040 che non muta con il trascorrere dei giorni. L’emissione di Pm10 sembra inesistente visto che non si muove dal valore 0. L’ammoniaca riporta giorno per giorno lo stesso numero, 0.0250″.

ParMap progetto online del PD di Parma

Nei prossimi mesi il Pd sarà chiamato a definire il programma per Parma. Per questo ha deciso di partire dal rilevare lo stato attuale della città attraverso un'iniziativa di "innovazione sociale e di collaborazione mutualistica". 

Quest'idea, spiega il partito nel corso di una conferenza nella sede provinciale, "nasce dalla consapevolezza della rilevanza del territorio, inteso come bene pubblico, e allo stesso tempo dalla nostra volontà di diffondere familiarità con la cultura dei dati".

Per 90 giorni, fino al 21 di giugno, "intendiamo verificare le criticità della città chiedendo a tutti di segnalare e condividere i problemi più sentiti. Le parole chiave saranno: mobilitazione e curiosità. Nelle scorse settimane abbiamo già attivato i circoli che stanno verificando nei rispettivi quartieri ma vogliamo andare oltre". 

Al termine del rilevamento, che sarà coadiuvato dai circoli Pd della città, saranno presentati i risultati complessivi del monitoraggio.

Crediamo che quest'azione "possa arricchirsi con l'apporto dei cittadini di Parma. Per aprirci abbiamo pensato di usare una tecnologia semplice ed efficace mettendo a disposizione uno strumento importante per visualizzare il presente e il futuro della città: ParMap".

Attraverso ParMap è possibile mappare intuitivamente le segnalazioni dei problemi per categoria (viabilità, cultura, ambiente, infrastrutture, sociale) anche caricando immagini. In questa pagina si trovano tutte le segnalazioni arrivate filtrabili per categoria. Da qui, inserendo il proprio indirizzo e-mail, si possono ricevere notifiche per le segnalazioni relative all'area selezionata. 

Il Tar di Parma giovedì 27 marzo si pronuncerà sul ricorso presentato da Giuseppe De Leo per la nomina di Carlo Fontana

 Il 27 marzo 2014 si terrà l'udienza di merito sul ricorso di Giuseppe De Leo contro il Regio di Parma nella persona del suo Presidente Pizzarotti e di Carlo Fontana.
"Sono fiducioso -dice De Leo-  per il ripristino del principio del diritto e della trasparenza. In particolare penso che la sentenza  di Cagliari costituisca un precedente giuridico rilevante. Soprattutto dovrebbe far riflettere su cosa è stato fatto anche a Parma, che ritengo una vicenda, a mio avviso, ancor più grave. Lei pensi che, a seguito della mia richiesta di accesso agli atti, fu lo stesso Fontana a inviarmi il diniego di accesso".
E lui Fontana ricopre una carica non prevista né dallo statuto precedente, né da quello attuale (statuto eleborato con l'avvocato Albenzio che ora siede nel CDA in cui si è pensato di far confluire in pieno conflitto di interessi e a beneficio solo di Fontana, l'Amministratore Delegato e il Direttore Generale). Una nomina di Amministratore Esecutivo rinnovata per 4 anni (non qualche mese) fuori da ogni logica di buon senso dell'etica pubblica (loro i pentastellati!!), soggetto giuridico non previsto nemmeno dal codice civile. Ebbene Fontana, uomo di istituzioni, come pensa di essere, agisce in questo sconfinamento giuridico.
Massimo Zedda a Cagliari è indagato per abuso di ufficio ed è responsabile in proprio del danno prodotto. Uno scenario sardo configurabile anche a Parma, dopo la pronuncia del Tar. Il dolo, non l'errore amministrativo, se provato, non ha copertura assicurativa. (Parma, 23/03/2014)

Luigi Boschi 

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Giornata mondiale dell'Acqua lunedì 24 marzo a Parma

Nell'occasione della Giornata mondiale dell'Acqua il Coordinamento Acqua Pubblica Parma organizza per lunedì 24 marzo alle ore 17.30 presso la Sala Civica "Cittadella", Via Bizzozero 9 - Parma. 

Un incontro pubblico con la partecipazione di:

Corrado Oddi (Forum italiano dei movimentiper l'acqua)

Antonio Bodini (Coordinatore provinciale di Parma del Forum dell'Acqua)

Emiliano Codeluppi (Comitato Acqua Bene Comune di Reggio Emilia)

Nell'incontro si parlerà delle ragioni dell'acqua pubblica, della possibilità di un ritorno a una gestione pubblica anche a Parma, dell'esperienza di Reggio Emilia, che non senza fatica sta costruendo il cammino di ripubblicizzazione del servizio idrico, e anche di strumenti finanziari, nella consapevolezza che non c'è gestione pubblica senza una "finanza" pubblica, che sia al servizio dei cittadini e dei loro diritti.

Resoconto assemblea di Parma Unita

Assemblea di Parma Unita: “Lavoriamo per dare risposte ai problemi dei parmigiani”.
Alla segreteria Roberto Ghiretti, Fabrizio Pezzuto, Massimo Bax e Giuseppe Scotti 

Si è svolta lunedì 17 marzo scorso alla Corale Verdi l'assemblea di Parma Unita. Al centro della serata è stata la disamina dell'attuale situazione politica cittadina e la presentazione della struttura di vertice del movimento.

“In questo anno – ha spiegato Roberto Ghiretti nell'intervento introduttivo – ci siamo battuti per essere vicino ai cittadini e ai problemi della città. I temi delle nostre battaglie sono stati il degrado della città, le rette degli asili, il no al conferimento di rifiuti all'inceneritore da fuori provincia, il fallimento della raccolta differenziata, la sicurezza urbana. Per il futuro abbiamo bisogno di marcare stretto questa amministrazione e posizionarci sempre meglio come i principali rappresentanti degli interessi super partes della città. Vogliamo che i cittadini abbiano ben chiaro che quando c'è un problema Parma Unita è una casa accogliente alla quale è possibile rivolgersi senza problemi”.

Nel corso della discussione c'è stato spazio anche per approfondire il tema dei rapporti con altre forze politiche.

“In questi ultimi mesi abbiamo fatto più di un'uscita accanto ad altri gruppi consiliari – ha spiegato Ghiretti. Questo è il risultato della nostra precisa volontà di dialogare con tutti i soggetti politici che operano con un sentire comune con noi. A noi non interessa come si chiamino o quale sia il “pedigree” politico, noi vogliamo essere il catalizzatore e il facilitatore del coagularsi delle forze positive della città, perché è tempo che Parma e i Parmigiani tornino al centro dell'azione politica.

Discariche abusive: è emergenza nella periferia Nord di Parma

Discarica abusiva a Parma- Foto tratta da gazzettadiparma.it

In via Boraschi eternit, copertoni e vernici. Divani e materassi in via Nuova Naviglio.
Le discasriche abusive dilagano nonostante la lotta dichiarata all'abusivismo da parte di Iren e Comune di Parma. 

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