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La vita sta cambiando pelle

Pilotta

Pilotta: informazioni della città di Parma

Roberto Ghiretti (PU) in merito alla decisione del Sindaco Pizzarotti di aderire all'appello per la liberalizzazione delle droghe leggere

Il tema della liberalizzazione delle droghe leggere meriterebbe ben altro palcoscenico e capacità di approfondimento che non un quello offerto da un sindaco in cerca affannosa di visibilità che decide di aderire a un'iniziativa sostenuta a livello locale da chi ha un'attività di commercializzazione di derivati della canapa.

Al di là delle sue convinzioni personali, convinzioni che ovviamente divergono sensibilmente dalle mie, è indubbio che essere “il primo sindaco italiano” a firmare un simile appello rappresenta un segnale che va letto politicamente. Pizzarotti dimentica troppo spesso e troppo facilmente di essere la prima autorità sanitaria cittadina e di essere, almeno in teoria, impegnato  a garantire la sicurezza cittadina. È questa la ricetta per risolvere il problema degli spacciatori che assediano i nostri quartieri? È questo il messaggio che si vuole mandare ai consumatori di stupefacenti, soprattutto i più giovani? E poi mi chiedo, quale messaggio vogliamo dare a chi lotta con altre terribili dipendenze come alcool o gioco d'azzardo? Per quanto mi riguarda lavoro da una vita nella convinzione che lo sport possa fornire alternative valide a quella socialità dello “sballo” che tanta presa ha tra i giovani e non solo.

Barattare le risposte a queste questioni fondamentali per qualche migliaio di “like” su Facebook è qualcosa che spiega a chiare lettere la pochezza dell'uomo prima ancora che la debolezza della sua visione politica e istituzionale.

Roberto Ghiretti
Parma Unita


Parma, Pizzarotti firma per liberalizzare la cannabis

Federico Pizzarotti è il primo sindaco in Italia a firmare la proposta di legge di iniziativa popolare per la liberalizzazione dell'uso della cannabis, sostenuta dai radicali.

Consiglio Comunale di Parma, votato rendiconto finanziario. Ferretti: "Bilancio sano". Opposizione: "Una cura da cavallo"

Approvato il documento che riporta un risultato di amministrazione di 41 milioni di euro. Statuto Iren: Comune rientra nel patto di sindacato. Nuzzo annuncia querela nei confronti dell'assessora Ferraris

Passa in Consiglio Comunale di Parma il rendiconto finanziario e il bilancio consolidato del Comune che fino ad oggi hanno visto affrontarsi sul piano politico maggioranza - che ha motivato la strategia economica dell'Amministrazione per risanare i conti dell'ente pesantemente minati dai passati governi della città - e opposizione, che in aula è tornata ad attaccare la politica economica dell'Amministrazione Pizzarotti, insistendo sulla pressione fiscale alle stelle, tariffe troppo alte ed eccesso di rigore. Il voto venerdì sera in municipio, a metà di una seduta lunga e decisamente nervosa - iniziata poco dopo le 15 - che ha impegnato i presenti fino a tarda notte.

Il rendiconto finanziario 2015 è passato con 18 voti favorevoli (quelli della maggioranza) e nove contrari (quelli dell'opposizione): uno scarto di voto che ha confermato fino alla fine le due posizioni antitetiche.

LEGGI la cronaca della seduta

I Concerti del Boito, CONCERTO IN SOL Auditorium del Carmine di Parma Martedì 3 maggio 2016, ore 20.30

Con Emma Parmigiani, violino, e Pierpaolo Maurizzi, pianoforte. Martedì 3 maggio 2016, ore 20.30, Auditorium del Carmine. Ingresso libero

Due pagine di musica da camera, due colloqui intimi tra un violino e un pianoforte, cui Beethoven e Brahms affidarono le loro confidenze, scegliendo di tenersi lontani da ogni virtuosismo. La Sonata op. 96 di Ludwig Van Beethoven e la Sonata op. 78 (Regensonate) di Johannes Brahms sono al centro del “Concerto in Sol”, che si terrà martedì 3 maggio alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine. L’appuntamento, inserito nella rassegna “I Concerti del Boito”, avrà per protagonisti Emma Parmigiani (violino) e Pierpaolo Maurizzi (pianoforte).

Giovanissima violinista parmigiana, la diciottenne Emma Parmigiani si è diplomata con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale al Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma sotto la guida di Grazia Serradimigni. Oltre ad aver vinto numerosi primi premi, nel 2015, ancora diciassettenne, la Parmigiani ha superato le selezioni per entrare nella Gustav Mahler Jugend Orchester, orchestra da cui è stata riconfermata anche per quest’anno. Pierpaolo Maurizzi, fondatore del Trio Brahms e dello Überbrettl Ensemble, ha dedicato la sua vita musicale alla musica da camera. Alla sua intensa attività concertistica, affianca quella di docente di musica da Camera del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma. Il programma eseguito dai due interpreti mostrerà le molteplici, sottili e profonde affinità elettive che legano i due brani proposti. È già l’utilizzo degli strumenti a rendere parenti queste due sonate: a entrambe è alieno qualunque atteggiamento esibizionistico. È il vero virtuosismo, il superamento della complessità che apre le porte alla semplicità, dono divino.

Parmalat, soci di minoranza: "Gestione Lactalis peggio di Tanzi"

Approvate in assemblea le modifiche statuarie che ridimensionano i diritti delle minoranze. Amber e i fondi: scelta incomprensibile soprattutto alla luce delle"gravissime irregolarità commesse dal Cda

L'assemblea di Parmalat ha approvato le modifiche statutarie che ridimensionano i diritti delle minoranze. In assemblea era presente il 92,98% del capitale, di cui l'86,96% rappresentato dalla quota di Lactalis. Il via libera è arrivato dal 93,5% dei voti, rappresentato sostanzialmente dalla partecipazione dei francesi. Ha votato contro il 6,35% mentre si è astenuto lo 0,1% dei presenti.

Le modifiche approvate dall'assemblea riducono a uno i posti in cda per le minoranze, aboliscono l'obbligo che le minoranze siano rappresentate nei comitati, aboliscono l'obbligo di astenersi dalle delibere in conflitto di interesse per gli amministratori, che ora potranno votare dopo aver dichiarato l'esistenza del conflitto.

MINORANZE ATTACCANO - "Le modifiche dello statuto sono state giustificate" dal cda "come allineamento agli standard di legge e all'ammodernamento dello statuto per eliminare previsioni anacronistiche" ma "hanno come unico filo conduttore quello di ridurre ulteriormente i diritti e le tutele delle minoranze". Questo il commento in assemblea del rappresentante del fondo Fidelity. "Il fatto che i due principali proxy advisor, Glass Lewis e Iss, hanno raccomandato di votare contro - aggiunge - sono la limpida conferma che le modifiche allontanano Parmalat dalle best practices internazionali".

ALESSANDRINI DIRIGE IL REQUIEM DI MOZART con La Filarmonica Toscanini e il Coro di Piacenza martedì 3 maggio 2016 al Paganini di Parma

Rinaldo Alessandrini

La Filarmonica Toscanini e il Coro di Piacenza interpretano l’ultimo capolavoro di Mozart martedì 3 maggio 2016 al Paganini 

Il Requiem in re minore K.626 per soli, coro e orchestra è l’ultima opera di Wolfgang A. Mozart che morì, trentacinquenne, nel dicembre 1791, lasciandolo incompiuto e circondato da un permanente alone di mistero. Il mistero si nutre dei dubbi sulla paternità della commissione (un ricco e nobile mecenate di provincia che spacciava per suoi i lavori che commissionava e pagava ai veri autori); l’incompiutezza del lavoro (completato dall’allievo Franz Sussmayr), e le ipotesi che ne sono derivate; la suggestione che viene dall’essere l’ultima opera di una vita compositiva traboccante di capolavori e di numeri; la rapida malattia che uccide il genio e poi lo condanna alla sepoltura anonima, talmente incomprensibile per i moderni da generare la leggenda dell’avvelenamento da parte di Salieri. L’immortalità ed i misteri, veri o presunti, del Requiem di Mozart nascono dalla somma di queste cause e da altre ancora. La certezza è quella di ascoltare una pietra miliare della storia della musica, ammirata e venerata, malgrado sia palese il lavoro degli allievi sulla composizione, come una dei punti più alti del genio di Salisburgo. 

Roberto Ghiretti su WOPA E TEATRO DEI DIALETTI

Foto Luigi Boschi: Teatro delle Culture Popolari di Parma

I 400mila euro che non si trovano per il teatro dei Dialetti e i 4 milioni che si spendono per il Workout Pasubio

Amministrare una città significa saper guardare oltre il particolare o i propri gusti personali per occuparsi della comunità nella sua interezza. Questa banalissima considerazione dovrebbe far parte del bagaglio culturale minimo di chi si accinge ad amministrare una città, peccato che alcune scelte recenti della Giunta Pizzarotti mettano seriamente in dubbio questo fatto.

Quale sia la ragione che spinge un'amministrazione ad investire 4,3 milioni di euro per una rigenerazione urbana come quella prevista al Workout Pasubio mentre a poche centinaia di metri in linea d'aria c'è un teatro, quello dei dialetti, che giace immobile e in totale stato di abbandono è per me un mistero. Capisco che evidentemente una progettualità come quella prevista per gli immobili dell'ex Manzini sia più nelle corde di questa amministrazione e personalmente sono anche convinto che si tratta di progettualità che mancavano nella nostra città e che quindi è giusto incentivare, però questo non può e non deve significare che altri immobili, per cui sono stati spesi soldi pubblici, debbano essere abbandonati solo perché, forse, simboli di una progettualità che il Sindaco e i suoi assessori non condividono.

Tanto più se si considera che il completamento del teatro in questione comporterebbe il recupero di una bella fetta di città, mettendo insieme in un'unica progettualità il parco Vero Pellegrini e il vicino circolo dei dipendenti comunali.

Perché i parmigiani devono investire oltre 4 milioni già stanziati per l’ex Manzini? E’ tempo di verità per Stu Pasubio e Teatro delle Culture Popolari.

Perché i parmigiani devono investire oltre 4 milioni già stanziati per l’ex Manzini?
E’ tempo di verità per Stu Pasubio e Teatro delle Culture Popolari. Si vuole trasparenza sulle strategie, i progetti e i soggetti in campo. Mettiamo sul tavolo tutte le carte anziché shitfood e birra.
Work in regress Stu Pasubio e Wopa: attenzione carboni ardenti per Giampiero Maioli!

Parma segreta. Prossima mostra a palazzo Pigorini dei documenti amministrativi del Comune di Parma a cura della GDF. L’assessore Ferretti si è ripreso dallo svenimento per l’apparizione delle fiamme gialle?

Gallery Pasubio Palazzi

Bilancio, variazione di 3,8 mln di euro. Servirà per le opere pubbliche a Parma

Un ammontare di 3,8 milioni di euro di avanzo in conto capitale dall'anno scorso, che verrà impiegato per coprire una serie di opere pubbliche pianificate nel piano triennale 2016-2018. È la cifra a cui corrisponde la seconda variazione del bilancio 2016 che sarà approvata il 29 aprile in Consiglio comunale, resa nota dall'assessore al Bilancio Marco Ferretti martedì pomeriggio nella commissione presieduta in municipio. Una cifra la cui applicazione è stata illustrata dall'assessore ai Lavori Pubblici Michele Alinovi, che ha ripercorso in dettaglio il Piano triennale delle opere pubbliche.

Le opere contemplate. Tra le opere contemplate: per il progetto "Aemilia 187 a.C." - futuro luogo di aggregazione per giovani e studenti gestito dall'università che verrà realizzato dopo aver attuato il progetto dell'Amministrazione ribattezzato il "Cannocchiale", l’abbassamento cioè di borgo Romagnosi con il cantiere che parte a breve - la riduzione della previsione di bilancio da 400mila euro a 100mila euro, per un investimento complessivo di 1,7 milioni di euro per l'opera.

Per la manutenzione straordinaria del verde pubblico: da 600mila euro a 900mila euro (di cui 750 con avanzo e 250 mila euro con oneri di urbanizzazione). Ancora, manutenzione straordinaria aree cani: 300mila euro finanziati con avanzo; 50mila euro per il canile comunale.

Al Cinghio: 184mila euro (oltre ai 200mila euro già stanziati, per un totale di 384mila euro) per il secondo stralcio dell'intervento per il centro del documentario, con una nuova foresteria e sala civica; 450mila euro per i marciapiedi del Botteghino riconnettendo la frazione con Porporano.

Sentenza Aemilia, tutti i beni confiscati a Parma

Il gup Zavaglia ha ordinato che gran parte dei beni dei condannati già poste sotto sequestro passino sotto il controllo dello Stato, tra cui tutte le palazzine di Sorbolo

di MARIA CHIARA PERRI

Nella sentenza pronunciata venerdì scorso al termine dell'udienza preliminare a Bologna per l'inchiesta Aemilia, il gup Francesca Zavaglia ha ordinato la confisca di numerosi beni dei condannati per associazione mafiosa.

Tra questi ci sono anche varie società con sede a Parma e nel parmense: tutti i loro valori mobili e immobili sono ora sotto il controllo dello Stato, dopo essere state poste sotto sequestro preventivo nel corso del 2015. 

E' stata confiscata la T.r.s. Srl con sede a Sorbolo in via Torino, azienda di commercio all'ingrosso di legname riconducibile a Giuseppe Giglio, il pentito condannato a 12 anni e 6 mesi per associazione mafiosa, e al fratello Giulio.

Il 25 aprile a Parma.

Parma, 25 aprile 2016. La celebrazione del 71° anniversario della “Liberazione” ha costituito un momento di riflessione e di festa. Si commemora oggi il 25 Aprile, i valori di coloro che hanno combattuto per la libertà e la democrazia del nostro Paese, di chi ha creduto in un’Italia affrancata dal totalitarismo e per questo ha sacrificato la propria vita. La fine della guerra, l’avvio di una nuova stagione per l’Italia sono stati motivo di riflessione in una giornata che ha preso avvio con la celebrazione della Santa Messa nella chiesa di Santa Croce, per proseguire, poi, con il corteo che si è formato a barriera D’Azeglio con la partecipazione del Corpo Bandistico Giuseppe Verdi e gli allievi dell'Istituto comprensivo a indirizzo musicale Sanvitale – Fra Salimbene, con la deposizione delle corone al monumento al Partigiano ed al monumento ai Caduti.

In Piazza hanno portato il loro saluto il sindaco di Parma Federico PizzarottiGianpaolo Serpagli consigliere provinciale con delega alla scuola ed alla viabilità in rappresentanza del presidente della Provincia di Parma Filippo Fritelli, il presidente della Consulta studentesca Tommaso Moroni. L’orazione ufficiale è stata tenuta dal Presidente Nazionale dell'Associazione Mazziniana, professor Mario Di Napoli, su proposta delle Associazioni Partigiane che fanno parte del Comitato del 25 aprile, assieme a Comune e Provincia, e alla presenza delle autorità cittadine e dei rappresentanti della Giunta Comunale.

Amministrative, "candidati puliti": l'appello di Libera Parma alla politica

In vista delle elezioni in diversi Comuni della provincia, l'associazione antimafia chiede "responsabilità democratica", no al gioco d'azzardo e difesa del welfare. Pubblichiamo il testo integrale dell'appello

APPELLO ALLE FORZE POLITICHE PER LA COMPOSIZIONE DELLE LISTE ALLE PROSSIME ELEZIONI

Le elezioni sono il momento celebrativo di una democrazia, la dimostrazione della propria esistenza. Ma per difenderla non basta poter esercitare il diritto di voto, serve che i candidati meritino la fiducia degli elettori e si impegnino a non tradire i valori fondanti della nostra Repubblica. Alcune delle ultime elezioni a livello locale, in base alle recenti inchieste giudiziarie, sarebbero state in parte condizionate dalle mafie. È per questa ragione che vogliamo offrire il nostro contributo proponendo 5 temi, 5 come le dita di una mano che deve rimanere pulita, affinché la scelta dei programmi e dei candidati non tradisca il significato profondo della Politica, ovvero il mettersi al servizio della comunità e programmare il futuro.

La politica richiede impegno.
La Politica, quella vera, è Impegno.

CANDIDATI PULITI
Chiediamo ai partiti di IMPEGNARSI a non candidare persone rinviate a giudizio o condannate per mafia o per reati contro la pubblica amministrazione e di non stringere alleanze con forze politiche che abbiano queste tra i propri rappresentanti.

CULTURA DELLA RESPONSABILITA’ DEMOCRATICA

Stu Pasubio e WOPA (work out Pasubio) un deserto cementificato privo di vita sociale

La rigenerazione urbana non esiste. Un luogo d'angoscia non idoneo alla vita sociale. Un labirinto di cemento senza nemmeno una piazza, privo di orizzonte, solo il cemento e la linea ferroviaria. Il Wopa non può mutare con i consumi suicidari e mercatini dell'inutilità, né rigenerare questo agglomerato concentrazionario. Una struttura per ora funzionale agli interessi di bottega di pochi. Un progetto privo di qualità urbanistica e una speculazione immobiliare sbagliata che ha fallito il suo obiettivo. Direbbe Giovanni Sartori: "in marcia verso lo sfascio", andando avanti con la fumisteria, con la stravaganza costosa, senza un'idea di come andare avanti; un cavalcare il nulla senza finalità. La politica e l'urbanistica non possono basarsi sulla estemporaneità emozionale senza un programma dettagliato con finalità precise. Questa, inece, è la corsa verso il nulla.  LB  

Il Travaglio della Stu Pasubio (dossier insieme a SPIP E STT) 

Gazzetta di Parma del 2 febbraio 2016, pag. 37 - Doc. PDF

Parma, bilancio 2015, minoranza: Avanzo mostruoso, abbassare tasse o tariffe. Avanzo di amministrazione di oltre 40 milioni di euro. Debito ridotto del 20%

Altra politica e Pd attaccano le scelte economiche dell’Amministrazione. "Pressione tributaria da record”. Sicurezza: “Oltre duecentomila euro in meno alla Municipale"

Pressione fiscale alle stelle, eccesso di rigore, tariffe troppo alte e un avanzo di amministrazione - di oltre 40 milioni di euro - definito “mostruoso”. Questo il quadro dipinto da Altra Politica e Partito democratico sul rendiconto del bilancio 2015, i cui numeri erano stati anticipati da Repubblica Parmanei giorni scorsi.

Il capogruppo democratico in Consiglio comunale Nicola Dall’Olio: “Diciamo subito che questo documento fa giustizia di tutte le panzane raccontate dall’Amministrazione Pizzarotti nell’autunno 2014, a cominciare dai 20 milioni di tagli attributi al Governo Renzi per giustificare lo stop al servizio d’integrazione scolastica alle persone con disabilità, che era invece una precisa scelta politica della Giunta. Oggi ci ritroviamo con un avanzo mostruoso di 41 milioni di euro, dieci dei quali relativi a quello economico” cioè dovuto al rapporto tra entrate e uscite di parte corrente. Dall’Olio evidenzia sul fronte degli investimenti solo 15 milioni di euro spesi, su 45 impegnati, e come sulla sicurezza - tema caldo del momento - vi siano 235mila euro in meno per le spese del personale di polizia municipale.

Il consigliere riserva un affondo anche al delegato al Bilancio Marco Ferretti: “Il debito si è ridotto del 20% non del 40% come dice, nelle stime fatte nel 2012 tutti capiscono che c’è qualcosa che non funziona, visto che sono spariti quasi 300 milioni di euro”.

Parma, l'ex cda di Stu Pasubio: Ecco la verità

 «Siamo interessati alla riuscita della riqualificazione e vorremmo non essere tirati nuovamente in ballo in una bagarre politica che non ci appartiene e che nulla c’entra con quello che stiamo facendo e rischia di creare un serio danno alla società nella fase della commercializzazione». Il consiglio di amministrazione uscente di stu Pasubio Spa, fino a pochi giorni fa presieduto da Gianarturo Leoni,  replica alle accuse lanciate dall’ex consigliere comunale del Pd, Massimo Iotti, che aveva parlato di colossale buco della società (74 milioni di euro).

Parma, Stu Pasubio: prorogati i termini per la vendita della quota del Comune

Sulla Stu Pasubio si svolgerà oggi un incontro cui parteciperà l'assessore al Bilancio Gino Capelli. Il sindaco Federico Pizzarotti, intervistato da Tv Parma, ha confermato che il Comune venderà la sua quota (52%). Ieri il primo cittadino aveva dichiarato che il Comune, a suo avviso, non deve fare l'imprenditore. La vendita della quota però non scade oggi (come previsto inizialmente): è stata chiesta una proroga ad ottobre.

Sulla proroga dei termini interviene Nicola Dall’Olio, capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale: condivide la scelta di prorogare i termini per la vendita del pacchetto azionario del Comune in Stu Pasubio. Ecco il comunicato di Dall'Olio:

Mentre il sindaco dichiara in conferenza stampa che in merito alla questione Stu Pasubio l’Amministrazione Comunale va avanti nella direzione tracciata dal commissario Ciclosi, la stessa Stu Pasubio proroga i termini per la presentazione delle offerte di acquisto del pacchetto azionario detenuto dal Comune dal 27 giugno al 4 ottobre.
Prendo atto con favore di questa proroga decisa proprio alla scadenza del bando. Significa che la comunicazione fatta nei giorni scorsi, che poneva una serie di dubbi sulle modalità e i tempi dell'operazione avviata dal commissario Ciclosi, era centrata sul merito dei problemi e non era strumentale. In questo modo ci sarà più tempo per valutare l'operazione nel suo complesso e, qualora confermata la necessità di privatizzare la Stu Pasubio, vagliare con più attenzione la congruità delle offerte per il Comune, nell'interesse dell’Amministrazione e, più in generale, della città. 27/06/2012

Fonte Link gazzettadiparma.it 

Commissione Audit: perplessità sulla STU Pasubio di Parma

La decisione del Commissario governativo dott. Ciclosi di avviare una procedura di vendita delle quote pubbliche della società di trasformazione urbana STU Pasubio proprio il 21 maggio, ovvero il giorno della proclamazione del nuovo Sindaco ha indotto nella Commissione forte perplessità, perché si tratta di una scelta strategica che riguarda l’esistenza di una società a maggioranza pubblica, il cui destino può essere determinato solo dopo una discussione democratica e con l’intervento degli organismi democraticamente eletti.

Approvati i piani industriali dello Stu Pasubio di Parma

Andrea Del Bue

Durante il consiglio-fiume di martedì in Municipio, terminato oltre la mezzanotte, sono state approvate a tarda serata, con numeri risicati,  le delibere relative ai piani industriali delle società partecipate del Comune;  Ade, Stt, Parmainfrastrutture (di cui abbiamo dato conto ieri), Stu Pasubio,  It.City, Infomobility, Parma gestione entrate  e Engioi.  Su Stu Pasubio  si sono concentrate le critiche più forti della minoranza. L'ad della società Maurizio Carboni  ha parlato di «sfida  possibile e importante». Massimo Iotti del Pd Stu Pasubio rappresenta «la più grande follia dell'aministrazione». 
Il piano industriale di Engioi è stato presentato dal consigliere di amministrazione  Fabrizio Pezzuto: «Questa società non ha indebitamento bancario, gode di una struttura snella e spese ridotte». Ma sempre  Iotti non ci sta: «Engioi ha senso di esistere? A me sembra - lancia una provocazione - che serva solo per evitare  gare d’appalto». Con lui, Maria Teresa Guarnieri, di Altra Politica-Altri Valori: «Parliamo di una società che aumenta i costi del Comune, perché ha un consiglio d’amministrazione da pagare. Inoltre, Engioi è stata travolta dalla recente vicenda giudiziaria; il suo presidente (Ernesto Balisciano, arrestato per la  vicenda Green Money, ndr) è stato sollevato dall’incarico?». 

Parma, il cinema trova posto alla Stu Pasubio

Se il Palazzo del Governatore sarà la nuova casa dell’arte, la Stu Pasubio si prepara, nella Parma che cambia alla velocità della luce, a trasformarsi nella città dei giovani. E tra piazzette dove esibirsi, ristoranti etnici e negozi a tema, nelle intenzioni dell’amministrazione in quel luogo del possibile potrebbe trovare posto anche un ampio settore dedicato al cinema. Rimasto escluso, dopo che l’ipotesi era aleggiata a lungo, dalle stanze del Palazzo del Governatore. 
«Originariamente – spiega Sommi – avevamo pensato di ospitare al secondo piano la scuola del documentario, che verrà diretta da Francesco Barilli, e il Centro cinema Ventura. Poi però abbiamo preferito lasciare tutta la struttura all’arte, per non mischiare le cose. Stiamo cercando di individuare una nuova sede per il settore cinema: Centro Ventura e scuola del documentario potrebbero diventare una sezione della Stu Pasubio». 

Che nelle intenzioni dell’assessore dovrà diventare un luogo «unico nel suo genere,  dove i giovani potranno mostrarsi ed esprimersi». 
Nell’ex padiglione Nervi, che verrà recuperato con un progetto «dal sapore di archeologia industriale», i ragazzi potranno imparare a suonare, a recitare o a fotografare, mettendosi in gioco e seguendo magari un artista all’opera pronto a condividere con loro i segreti del suo mestiere. 
«Penso alle botteghe rinascimentali, dove si imparava facendo, e i maestri donavano il loro sapere agli allievi: ecco, vorrei che nella Stu Pasubio – auspica Sommi - trovassero posto le botteghe del terzo millennio. I ragazzi avranno anche una piazza dove esibirsi, ci saranno negozi di piccolo artigianato: vogliamo creare un luogo dove i saperi si incrocino e i giovani possano passare il loro tempo». 15/07/2009 F. Mol.

Fonte Link gazzettadiparma.it 

Parma, ex-Csac, cercasi progetto per un utilizzo pubblico

Lavori fermi da 3 anni nel padiglione all'interno di Stu Pasubio

Enrico Gotti

Tremila metri quadrati, in via Palermo, in attesa di un destino. «La Casa della cultura – diceva il sindaco Pietro Vignali - sarà uno dei cuori pulsanti dell’arte in città, un grande polo della creatività che sarà di stimolo per il futuro di Parma». «Sarà gestito direttamente dagli artisti -spiegava Luca Sommi, all'epoca assessore alla cultura - come al Palais de Tokyo di Parigi. I giovani potranno imparare e poi esibirsi, un unicum in Italia, una bottega rinascimentale del terzo millennio». Tre anni dopo, i lavori nel Padiglione Nervi, ex sede dello Csac, non sono ancora iniziati. Il progetto è firmato da Oriol Capdevila, l’architetto catalano dello studio Mbm Arquitectes che ha disegnato la stazione di Parma. L’idea è di trasformare l’edificio industriale, conosciuto come padiglione-Nervi, in un grande contenitore per l’attività culturale.

Stu Pasubio: da Reggio l'unica offerta

COMUNICATO STAMPA COMUNE DI PARMA
 
Si comunica che quest’oggi si è proceduto all’apertura delle buste riguardanti la manifestazione d’interesse verso l’acquisizione delle quote di partecipazione comunali dello Stu Pasubio. In Municipio è pervenuta una unica offerta, e pertanto la provvisoria aggiudicazione è della ditta Remilia srl, con sede legale a Reggio Emilia. 18/10/2012 

Fonte Link gazzettadiparma.it

Inaugurazione dello Stu Pasubio di Parma

Gli Abitanti del Quartiere

Signor direttore, l'annunciata inaugurazione da parte del sindaco di Parma dello Stu Pasubio il prossimo 25 settembre sollecita una serie di ampie ed amare riflessioni sulla qualità di vita ed in particolare sui problemi di coesistenza tra soggetti provenienti da diversi Paesi residenti nella nostra città. Tali problemi sono particolarmente sentiti dai residenti di via Palermo, via Bergamo e dintorni che quotidianamente sono costretti a vivere numerosi disagi.

La positiva e meritoria riqualificazione della zona, realizzata con la demolizione di vecchi manufatti e la costruzione di nuovi edifici si contrappone in modo stridente con una situazione di insicurezza, maleducazione, degrado e mancanza di minima igiene in alcune zone del quartiere causata dalla presenza di cittadini stranieri che non onorano né rispettano minimamente il Paese che li ospita. Tale situazione, ormai insostenibile, si protrae da tempo ed è stata più volte denunciata alle pubbliche autorità dai cittadini, anche attraverso le pagine della «Gazzetta».

Parma, Stu Pasubio, sequestrati documenti da parte delle Fiamme gialle

«Bene l’acquisizione degli atti da parte delle Fiamme gialle circa i cantieri della Stu Pasubio, azione che segue la denuncia del sindaco Vignali dello scorso 6 febbraio». 
Questo il commento del vicesindaco Paolo Buzzi alla notizia della visita della Guardia di Finanza ieri negli uffici della Stu Pasubio, visita conseguenza delle denunce del sindaco Vignali che aveva consegnato, alla Procura della Repubblica, una comunicazione di alcuni imprenditori che denunciavano presunte irregolarità nella fornitura di calcestruzzo per il cantiere di San Leonardo.
«E’ opportuno – continua il vicesindaco – che si arrivi al più presto a  capo di una vicenda nella quale Stu Pasubio appare non solo semplice spettatrice, ma anche parte lesa circa presunti eventi estranei ai poteri decisionali della società stessa». 

STU Pasubio S.p.A. di Parma

Tipologia di Trasformazione Urbana
Recupero e rifunzionalizzazione di aree ex industriali o brownfield
Recupero e/o realizzazione di edilizia per il social housing
Regione
Emilia-Romagna
Tipologia di PPP
Società di Trasformazione Urbana
Provincia
Parma
Nome soggetto promotore
Comune di Parma
Comune
Parma
Anno di costituzione del veicolo progettuale
2002
Costo
79.670.200 €
Stato di realizzazione della trasformazione
In via di Realizzazione
Anno di fine Lavori
2013

Oggetto dell'operazione

Parma, Odg sulla STU Pasubio, minoranza lascia il Consiglio Comunale

L'opposizione abbandona l'aula, contestando le modalità della discussione sull'ordine del giornoAncora guai per la Scuola Europea. Per terminare i lavori mancano due milioni e trecento mila euro. L'Efsa protesta a Bruxelles. Ponte Romano, Alinovi: "Cantiere pronto in settimana". Stanziati 340mila euro.  Rinviata la votazione per il regolamento della contabilità. Approvato quella della trasparenza.

OPPOSIZIONE, BUZZI: NEMMENO ANDREOTTI - La minoranza fuori dall'aula ribadisce i motivi che hanno portato all'uscita. Ritiene una forzatura inaccettabile la continuazione della discussione sull'ordine del giorno della Pasubio, ritenuta una "delibera mascherata". Dall'Olio: "Maggioranza se ne infischia del regolamento del Consiglio. È stato presentato odg sotto mentite spoglie con l'assessore e  tutti i dirigenti dell'Urbanistica. Lo stesso Furfaro ha ammesso che l'atto riprendeva l'accordo intrapreso con la Pasubio Sviluppo dalla Giunta".

Pellacini: "Il segretario comunale dà ragione alla minoranza e il presidente del Cosiglio va avanti lo stesso. Pasubio è importante ma non si può discutere in questo modo". Guarnieri: "La Giunta si assuma le sue responsabilità, se l'Amministrazione ha fatto un errore, cedendo  le quote detenute nella Stu Pasubio, giusto che lo ammetta e chiarisca". Buzzi: "Cosi nemmeno Andreotti". Secondo i consiglieri di minoranza vi è utilizzo improprio della macchina comunale. "Dirigenti pagati con i soldi di tutto non possono lavorare per una parte, lavorano per  l'Amministrazione. Si possono configurare anche danni erariali, rischiando di mettere in difficoltà la macchina comunale. Confusione di ruoli tragica" conclude Guarnieri.

Parma, Stu Pasubio, futuro all’insegna delle startup?

Quale assetto e ruolo per il comparto Pasubio di domani? Diverse le proposte e le idee declinate in commissione Urbanistica in vista della definizione del nuovo accordo transattivo con la Società Pasubio Sviluppo, già illustrato dall’assessore all’Urbanistica Michele Alinovi: al Comune tornerà buona parte dello Csac e il Lenz.

La Giunta punta a utilizzare gli spazi per ospitare startup, laboratori, imprese giovanili, coworking,riproponendo, come spiegato dall’assessore alle Politiche giovanili Giovanni Marani, il modello dell’officina On/Off.

"Dobbiamo avere il coraggio di sperimentare modalità diverse in luoghi così importanti, avendo anche spazi fruibili che creino relazione e rapporti con il quartiere”.

Laura Ferraris, assessore alla Cultura, ritiene possibile l’inserimento di una biblioteca “di modello anglosassone, come centro di aggregazione, formazione e informazione permanente”.

Per Nicola Dall’Olio (Pd) “ci vogliono motori forti per la rigenerazione urbana, per aggregare le imprese. Il Comune dovrebbe impegnarsi in un’azione importante con l’università, ma pure avviare relazioni con grandi realtà che stanno investendo sull’innovazione”.

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