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La vita sta cambiando pelle

Pilotta

Pilotta: informazioni della città di Parma

Roberto Ghiretti (PU) sulla visita della Guardia di Finanza in Tep per acquisire informazioni sull'affidamento alla ditta Holacheck del servizio di verifica dei titoli di viaggio

Se saranno confermate le indiscrezioni secondo le quali oggi la Guardia di Finanza ha fatto visita in Tep per acquisire informazioni sull'affidamento alla ditta Holacheck [LINK] del servizio di verifica dei titoli di viaggio credo saremo presto nelle condizioni di chiarire tutti i punti oscuri che ancora rimangono nonostante le spiegazioni offerte da Tep.

Ho sollevato il caso a marzo di quest'anno non certo con l'intento offrire un “alibi” a chi non paga il biglietto quando utilizza i mezzi pubblici, ma perché assolutamente non convinto delle procedure messe in atto per individuare in via esclusiva l'azienda poi incaricata del servizio. Al punto che a metà maggio ho presentato un esposto alla Procura di Parma argomentando punto per punto i passaggi a mio avviso poco trasparenti.

La dirigenza di Tep deve prendere atto che tutta questa operazione che ha visto l'avvio di due sperimentazioni, una con i verificatori esterni e l'altra con i tornelli, presenta aspetti quantomeno controversi che avrebbero meritato maggiore approfondimento. Peccato che quando abbiamo posto le nostre domande pubblicamente o in commissione le risposte sono state tutte improntate alla minimizzazione della cosa.

Vedremo adesso se la Guardia di Finanza sarà nelle condizioni di obiettare qualcosa. La mia speranza, ovviamente, è che ogni azione sia stata condotta nel più completo rispetto delle leggi vigenti. L'augurio invece è che d'ora in poi ci si possa confrontare su queste iniziative in maniera franca e trasparente, ascoltando con attenzione i rilievi di chi per mandato “democratico” ha il dovere di controllare le scelte dell'amministrazione in carica. 

Roberto Ghiretti
Parma Unita

Musica in Mostra: Concerto della Toscanini allo CSAC di Parma con Mihaela Costea, Carla They, Antonio Mercurio

Nell'esecuzione di Lebertango il Trio si è concesso vituosismi individuali e corali, molto coinvolgenti  che hanno riscosso grandi applausi e richiesta di bis, concesso, alla fine del concerto. LB 

Foto Luigi Boschi: Mihaela Costea

Gallery del concerto allo CSAC di Parma

Parma, Stt vede il pareggio. Bussolati: si potrebbe chiudere il capitolo debiti vendendo la azioni IREN a garanzia

Bussolati, perché non far pagare il debito a chi lo ha prodotto? Perché devono sempre e solo pagare i cittadini? I sequestri a Costa & company dovrebbero servire per pagare i debiti che loro responsabilmente hanno prodotto. LB

La holding comunale Società di trasformazione del territorio (che controlla le società Alfa, Stu Stazione, Stu Authority e Casadesso) mette la testa fuori dalla montagna di debiti.

Il punto è stato fatto in commissione consiliare dove l'amministratore unico della partecipata del Comune, Luigi Bussolati, ha spiegato che i debiti bancari al momento ammontano a 90 milioni di euro di cui 26 sono coperti dai finanziamenti che l'Unione europea garantisce alla Stu Authority per l'insediamento dell'Efsa a Parma.

Ne rimangono poco più di 60, 20 già pagati, per cui il passivo è sui 40 milioni. A garantire il debito ci sono innanzitutto le azioni Iren, impegnate a suo tempo dal Comune proprio a garanzia del debito contratto.

Bussolati ha sottolineato che se le azioni Iren venissero cedute agli attuali prezzi di mercato l'incasso sarebbe pari a 47 milioni, una somma sufficiente quindi a estinguere il passivo della holding. "Potrei chiudere in questo modo tutti i debiti di Stt" ha detto Bussolati.

Per completare il piano di risanamento c'è tempo fino al 2018 e come ulteriore fonte di sostenamento ci sono i terreni edificabili situati in viale Piacenza nei dintorni della sede Efsa (beni in capo alla Stu Authority) e altri terreni alle spalle della stazione, questi in dote alla Stu Stazione. Il mercato immobiliare non garanstisce comunque tempi certi per quanto riguarda l'edificazione delle due aree.

Parmacotto, la Procura chiede la revoca del concordato

Dopo la convalida del sequestro gli inquirenti ritengono che il piano concordatario non sia fattibile. Chiesta l'amministrazione straordinaria in caso di fallimento

di MARIA CHIARA PERRI

Per conoscere il destino della Parmacotto Non sarà necessario attendere il 12 ottobre, data in cui è slittata l'udienza di omologa del concordato dopo il sequestro d'urgenza di 11 milioni per truffa ai danni dello Stato. Martedì la Procura della Repubblica di Parma ha depositato al tribunale fallimentare un'istanza per la revoca della procedura di concordato preventivo, ritenendo che sia inammissibile.

Il sequestro la scorsa settimana è stato infatti convalidato dal gip, che ha disposto non più il blocco dell'intero patrimonio aziendale ma di tutte le liquidità presenti nei conti correnti alla data del 14 luglio (complessivamente 9 milioni 700mila euro). Alla luce di questa pronuncia gli inquirenti ritengono che il piano concordatario, così come era stato presentato e votato dai creditori, non sia fattibile: tra i beni messi a disposizione dei creditori andrebbe infatti sottratta la consistente somma fermata dalle autorità. 

La parola online incriminata e imbavagliata

Foto Luigi Boschi: opera di Corrado D'Ottavi

L’articolo di Guido Scorza su ilfattoquotidiano.it di domenica 17 luglio 2016 dal titolo: “Libertà di parola online: un minuto per perderla, mesi per riconquistarla”, [LINK] mi induce a ripercorrere la mia brutta storia giudiziaria nei suoi fatti salienti. Un labirinto kafkiano di amarezze, delusioni e tribolazioni psicologiche.
Tutto parte da un articolo di opinione e critica, di denuncia con la prosa satirica, pubblicato il 26/05/2008, accertato in Modena il 25/09/2008. Una prosa satirica arrivando anche all’evidente paradosso, ma partendo sempre dalla realtà, mai smentito. E la satira, si sa, non può essere gentile! Potrà piacere o no, ma è un modo per deridere il potere, per mettere a nudo chi non sa essere ironico con se stesso. Di satira è infarcita la cronaca quotidiana online, a mezzo stampa o TV.

Roberto Ghiretti (PU) disservizi Iren in via Sbravati a Parma

All'inizio di luglio sono stato contattato da alcuni residenti di via Sbravati che lamentavano il mancato ritiro da parte di Iren di due bidoni dei rifiuti umidi. Nonostante le segnalazioni e le telefonate i contenitori sono rimasti esposti lungo la via da mercoledì 29 giugno a mercoledì 6 luglio, otto giorni continuati nel corso dei quali maleodori e insetti hanno progressivamente preso il sopravvento.

Appena ho ricevuto notizia di questa situazione ho fatto un'interrogazione scritta all'assessore all'Ambiente (DOC.PDF)per capire come stessero le cose ed egli mi ha effettivamente confermato l'accaduto, spiegando che l'incidente è da addebitarsi alla cooperativa titolare dell'appalto che non avrebbe effettuato il ritiro come avrebbe dovuto. Ma ad attirare la mia attenzione sono stati i dati statistici sull'incidenza di questo genere di problemi: nel primo semestre del 2016 a fronte di 8 milioni di svotamenti teorici si sono registrate 3000 chiamate.

Musica in Mostra si conclude allo CSAC di Parma con il Trio Costea–They–Mercurio giovedì sera alle 21

Trio Costea, They e Mercurio

Musica in Mostra si conclude allo CSAC con il Trio Costea–They–Mercurio e con le Danze dal Mondo

Il concerto all’Abbazia Valserena giovedì sera alle 21 

Il quarto e ultimo concerto della prima edizione della rassegna Musica in Mostra sarà interpretato da un trio d’eccezione composto da  Mihaela Costea (violino), Carla They (arpa) e Antonio Mercurio (contrabbasso). Il programma della serata, un viaggio tra opere d’arte e musica, si intitolata Danze dal mondo ed esprime appieno la ricchezza e la varietà delle musiche che saranno presentate giovedì prossimo, 21 luglio alle 21, in quello che è già un concerto molto atteso. Due archi, il più acuto e il più basso, entrano insieme all’arpa in un mondo di danze: per far capire quanto l’arte tersicorea a partire  dal ‘500 di Uccellini, impregni la musica nelle situazioni più diversificate, e in questo caso  prima fra tutte la struggente situazione descritta con i suoni della Danza degli spiriti beati di Gluck: l’atmosfera eterea dei Campi Elisi e l’angoscia di Orfeo legata alla perdita della sua Euridice. 

L’esazione tributi del Comune di Parma

L’Ufficio Tributi del Comune è un asset strutturale strategico del Comune che fa riferimento all’Assessorato Economia, Finanza e Bilancio presidiato, ora, da Marco Ferretti, uomo di Loris Borghi, Magnifico Rettore Università di Parma, molto impegnato a inserire suoi uomini in diverse realtà istituzionali locali: Ferretti in Comune, Andrei in Fondazione Cariparma, Cesare Caldarelli in Vittoria Assicurazione (complesso immobiliare ex AMNU). Ma non si ferma qui. Il nostro Magnifico, contestato pubblicamente dagli studenti, è oggetto anche di particolare attenzione della GDF per favori elargiti a persone “amiche”: l’allieva sembra abbia fatto carriera…. Esposto ai Nas su illeciti in queste nomine. Sulla base di un esposto, la Procura della Repubblica ha avviato una indagine per abuso d’ufficio, affidata alla Guardia di Finanza. Insomma, dove può, l’Università mette un suo uomo per avere informazioni sul percorso dei soldi.

Andrea Chiesi è il nuovo presidente del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma

Andrea Chiesi nuovo Presidente Conservatorio di Parma Arrigo Boito

Il dott. Andrea Chiesi è il nuovo presidente del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma: la carica sarà effettiva dal 18 luglio 2016, per la durata di un triennio. Direttore R&D Portfolio Management di Chiesi Farmaceutici, è stato designato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, su una terna di nomi proposta dal Consiglio Accademico del Conservatorio di Parma. Il MIUR lo ha individuato, come scritto nel decreto di nomina, tenendo conto dei “requisiti di alta qualificazione professionale, manageriale e dell’esperienza maturata”. Chiesi prende il posto del presidente uscente, Prof. Avv. Andrea Mora, rimasto in carica per sei anni.

MORGAN NEL PAESE DEI BALOCCHI CHIUDE PARMAESTATE 2016

Morgan

MORGAN NEL PAESE DEI BALOCCHI

CHIUDE PARMAESTATE 2016:

Mercoledì  20 luglio l’atteso concerto nel Cortile della Pilotta

con la Filarmonica Toscanini diretta da Beppe d’Onghia

E’ affidato al poliedrico talento di Morgan il concerto conclusivo della prima edizione di Parma Estate. Mercoledì prossimo, 20 luglio, con inizio come sempre fissato alle ore 21.30, il grande teatro all’aperto allestito nel Cortile della Pilotta ospiterà Morgan e il paese dei balocchi, lo spettacolo allestito espressamente per Parma nel quale il famoso cantautore e polistrumentista, fondatore insieme ad Andrea Fumagalli del gruppo rock dei Bluvertigo, suonerà, sperimenterà, inventerà, traendo ispirazione dai suoi brani più celebri e da altri ancora, come un bambino nel “paese dei balocchi”. In questo suo atteso live Morgan incontrerà la Filarmonica Toscanini diretta da Beppe D’Onghia ed insieme essi trasporteranno il pubblico in un luogo in cui alla fantasia non c’è confine, dove si può passare attraverso tutte le sfumature della musica con un’indole di incondizionata libertà e di eterno divertimento. Nel programma non mancheranno alcuni dei brani più famosi di Morgan, da Altrove a Amore assurdo, da Le ragioni delle piogge a L’assenzio e a Una storia di amore e di vanità.

Roberto Ghiretti (PU) sulla sicurezza a Parma e la situazione di piazzale Dalla Chiesa

Nel corso dell'ultimo Consiglio comunale ho fatto una comunicazione urgente per chiedere di attivarci prontamente rispetto alle continue e costanti segnalazioni di degrado che giungono da piazzale Dalla Chiesa. Il Sindaco mi ha risposto di essere sostanzialmente d'accordo e ha spostato l'attenzione sulla scarsa dotazione di uomini e mezzi di Polizia e Carabinieri. L'intento, come sempre strumentale, era di spiegare che lui non poteva farsi carico direttamente del problema del presidio del piazzale della Stazione, presidio che da tempo chiediamo non solo in questa zona ma un po' in tutti i quartieri a rischio: San Leonardo, Pablo, Oltretorrente in cima.

Questo ragionamento fa il paio con un altro che recentemente ci viene proposto spesso e che parte da un fraintendimento un po' malevolo delle cose che andiamo dicendo: la polizia Municipale non è attrezzata per fare interventi anti droga e non rientra tra i suoi compiti quello di fronteggiare direttamente gli spacciatori.

Mai sostenuto che dovesse essere questo l'obiettivo. Il punto è quello di farsi vedere in strada e farsi vedere non solo per elevare contravvenzioni. Se i famosi vigili di quartiere pattugliassero costantemente le vie cittadine e ogni volta che notassero un movimento strano chiamassero immediatamente Polizia o Carabinieri rappresenterebbero un sicuro deterrente, senza bisogno di intervenire in prima persona. Senza contare il fatto che esiste un regolamento di Polizia Urbana che in teoria prevede tutta una serie di interventi da parte della Municipale in presenza di bivacchi e altro. La verità è che al di là dei regolamenti di facciata manca la volontà politica di farsi carico di una questione spinosa come la sicurezza urbana e si preferisce farsi scudo con l'inadeguatezza delle risorse nazionali che sono un fatto reale e un problema serio che non merita certo di essere utilizzato come paravento per giustificare il nulla che si sta facendo su questo tema.

M5s, all'Anci via Pizzarotti e dentro la Raggi

Il Movimento punta a sostituire il sindaco di Parma nell'ufficio di presidenza dell'associazione dei Comuni

di GIOVANNA VITALE

Dopo la vittoria elettorale e la conquista di Roma e Torino, i Cinquestelle sono alle prese con un dilemma — a proposito del loro necessario coinvolgimento nelle massime istituzioni del Paese — che non può restare a lungo senza risposta.

Lontani i tempi dell’opposizione senza quartiere per non mischiarsi con la vecchia politica, dei gesti eclatanti alla Gessica Rostellato, l’ex parlamentare grillina che nel 2013 rifiutò di stringere la mano a Rosy Bindi. Adesso che governano la capitale d’Italia e si candidano a guidare il Paese, non possono più chiamarsi fuori.

A quale titolo Marco Cassi si aggira negli uffici del Comune di Parma?

Foto Luigi Boschi: Ingresso Comune di Parma

A quale titolo Marco Cassi (PD) (provenienza Comune di Torino ed ex Unione Comuni Bassa Parmense), si aggira negli uffici del Comune di Parma?
Una domanda che in molti dipendenti del Comune si fanno in questi giorni vedendo il dottor Cassi muoversi tra gli uffici, a fare domande, ma nessuno sa con quale incarico.
Avrebbe dovuto occuparsi del personale, ma sembra che questo incarico non abbia avuto seguito. Possibile che qualcuno senza un incarico ufficiale si muova indisturbato tra impiegati e accesso ai comoputer? Pizzarotti che ne pensa? Potrebbe dare qualche opportuna spiegazione? (Parma, 14/07/2016)
Luigi Boschi 

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Commissione Cultura Comune di Parrma su Alice e Civica: rissa di Pizzarotti e Ferraris con comitati e pubblico, querela di Nuzzo alla Ferraris

Una Commissione degradante, con pezzi di istituzione offensivi e aggressivi al limite di una violenza dittatoriale. Scherziamo? Esageriamo?

Marco Travaglio: Perché No! Teatro Regio di Parma venerdì 15 luglio alle ore 21,30

Marco Travaglio al Regio per il voto No al referendum

Marco Travaglio sarà a Parma la prossima settimana. Terrà uno spettacolo-conferenza al Teatro Regio, dal titolo “Perché no. Tutte le bugie del Referenzum. Uno spettacolo contro il silenzio delle tv”. Assieme a Travaglio, in scena ci sarà Giorgia Salari, venerdì 15 luglio alle ore 21,30.

“La campagna elettorale per il Referenzum sulla controriforma costituzionale è partita da un mese, ma in tv e sulla grande stampa parla quasi soltanto il fronte del Sì. Tutti dicono che bisogna discutere nel merito, ma quasi nessuno lo fa. Marco Travaglio chiede da mesi un confronto in tv con la ministra Maria Elena Boschi: invano. Dunque ha deciso di portare in scena le ragioni del No contrapposte a quelle del Sì con l’attrice Giorgia Salari nei panni della Boschi (con le frasi testuali della ministra delle Riforme). Così ciascuno potrà confrontarle e farsi un’idea per saperne di più”.

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Sono state sostanzialmente quattro le tappe che hanno sancito l'ingresso di Banca Monte Parma nel Gruppo Intesa Sanpaolo. L'iter è iniziato nel 2011 quando Cà de Sass ha acquisito il pacchetto di maggioranza dell'istituto di credito parmigiano. Le quote residue, appartenenti alla Fondazione Monteparma (10%) e alla Fondazione di Piacenza e Vigevano (10%) sono state cedute a Intesa Sanpaolo a fine 2014. Un altro passaggio importante è avvenuto ad aprile di quest'anno, quando è stato depositato al Registro Imprese di Torino il progetto di fusione per incorporazione di Banca Monte nel gruppo Intesa Sanpaolo (così come è avvenuto contemporaneamente per la Banca di Trento e Bolzano). Ora l'operazione si chiude definitivamente. Da lunedì, infatti, spiega il sito di Intesa Sanpaolo, «decorre l’efficacia giuridica della fusione per integrazione di Banca Monte Parma in Intesa Sanpaolo. Cosa significa concretamente, per correntisti e dipendenti? Ne parliamo con Luca Severini, direttore regionale di Intesa Sanpaolo (per Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Molise).

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"Dopo 20 anni di opposizione serve un progetto vincente per Parma". Nicola Dall'Olio, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, auspica un "Pd aggregatore di un'ampia area politica per costruire un progetto che risponda ai bisogni dei cittadini attraverso un percorso di Primarie aperte da avviare in tempi rapidi". Alla domanda se intende candidarsi, risponde che "sta valutando".

LE BUCHE PRODOTTE DA BANCA INTESA SANPAOLO IN CENTRO STORICO A PARMA VERGOGNOSAMENTE RATTOPPATE

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BANCA INTESA SANPAOLO, DOPO AVER FATTO RAZZIA IMMOBILIARE DEI PREZIOSI BENI STORCI DI BANCA MONTE E SOTTRATTO UNA BANCA STORICA AI PARMIGIANI, NEMMENO AGGIUSTA I DANNI PRODOTTI DAI LORO LAVORI IN CORSO E L'ASSESSORE MICHELE ALINOVI (M5S) NON INTERVIENE: UN PRIMATO DI INCIVILTA' CONTESO TRA FARABUTTI E AMMINISTRATORI CODARDI 

Le rotture al piazzale Cesare Battisti, in pieno centro storico di Parma, prodotte dai lavori alla loro sede non vengono sistemate a regola d’arte, ma vergognosamente rattoppate nel silenzio totale dell’Assessore Alinovi, a cui oggi ho inviato questa mail:
“Vi segnalo la rottura causata alla pavimentazione in piazzale Cesare Battisti a seguito dei  lavori eseguiti all'esterno della Banca Intesa Sanpaolo ex Banca Monte. La rottura della pavimentazione del  piazzale deve essere adeguatamente sistemata a regola d'arte e non rattoppata come è stato fatto e che vi documento fotograficamente. Questa rottura oltre ad essere esteticamente un obbrobrio può essere causa di incidenti personali e ulteriore deterioramento allargato alla perimetrazione attuale, divenendo una buca. Vi chiedo di sollecitare alla Banca un immediato ripristino. Cordiali Saluti. Luigi Boschi” (Parma, 08/07/2016)

Luigi Boschi

STELLE VAGANTI 2016: ALESSANDRO HABER IN YESTERDAY ALL'AUDITORIUM PAGANINI DI PARMA

Alessandro haber

Giovedì 14 luglio all’Auditorium Paganini la Filarmonica Toscanini esegue con lui le canzoni dei Beatles 

La terza edizione di Stelle Vaganti, la rassegna musicale estiva improntata al crossover che la Filarmonica Toscanini tiene all’Auditorium Paganini, prosegue giovedì 14 luglio, alle ore 21.30, con  Yesterday: storia dell’uomo che uccise i Beatles, il concerto interpretato e cantato da Alessandro Haber e realizzato in collaborazione con Parmaconcerti e Fondazione Ravello. Alessandro Haber interpreterà il ruolo di Mark David Chapman, l’assassino di John Lennon e sarà accompagnato dalla chitarra di Giampaolo Bandini e dalla Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Roberto Molinelli. Le celeberrime musiche dei Beatles che saranno la colonna sonora di questo spettacolo che viene presentato a Parma in prima assoluta sono state trascritte e arrangiate dallo stesso Molinelli per un organico sinfonico, mentre il soggetto ed il testo sono di Stefano Valanzuolo. Lo spettacolo da’ voce ai sogni ed incubi che si intrecciavano nella mente di Mark David Chapman, l’assassino di John Lennon, l’uomo che gli sparò a New York l’8 dicembre 1980 e, attraverso le musiche più belle dei Beatles, ripercorre le ore che egli trascorse davanti all’ingresso del Dakota Buiding, ad attendere la sua vittima ma anche l’uomo che gli aveva appena autografato un disco e verso il quale nutriva sentimenti di ammirazione, deviati dalla follia in odio ed in desiderio di vendetta per un immaginario tradimento dei valori che i Beatles avevano diffuso sbarcando in America per la loro celebre tournée.

Roberto Ghiretti (PU) sull'avvio del cantiere di borgo Romagnosi a Parma

Alla fine il cantiere del progetto più inutile messo in campo da questa Amministrazione, l'abbassamento di via Romagnosi, vedrà presto la luce. L'avvio dei lavori a luglio inoltrato non lascia sperare in un rispetto dei tempi di consegna, fatto che, del resto, sarebbe un'eccezione alla prassi che vuole che le opere vengano annunciate, poi non partono e poi forse verranno completate con ritardi epocali. E infatti su questo progetto già sono stati due gli annunci andati a vuoto: prima doveva partire entro la fine dell'inverno, poi entro giugno. Viste le premesse e considerati i tempi strettissimi i residenti di borgo Romagnosi rischiano di convivere con un'enorme voragine sotto casa per molto tempo.

E parlando di residenti l'amministrazione comunale ha rispettato anche un'altra prassi ormai consolidata nel tempo: l'assoluta mancanza di dialogo. Nonostante sia sorto da tempo un comitato contrario al progetto che ha richiesto più volte di essere coinvolto, l'avvio dei lavori è arrivato come il classico fulmine a ciel sereno e se, come annunciato, i proprietari degli immobili coinvolti dai lavori ricorreranno al Tar c'è da scommettere che ne vedremo delle belle.

Personalmente da tempo denuncio il fatto che questo intervento è inutile, costoso e assolutamente privo di senso. Ciò di cui la città aveva bisogno era una doverosa riqualificazione del ponte Romano che riconsegnasse ai parmigiani una zona della città divenuta ormai simbolo di degrado. Ciò che invece si ritroverà sarà una lunga cantierizzazione invasiva al termine della quale l'unico vero beneficiario di un progetto da oltre 1,5 milioni di euro sarà l'Università di Parma, cui verranno destinati i locali ristrutturati. A questo punto la mia solidarietà va ai residenti di borgo Romagnosi che, loro malgrado, dovranno affrontare una vera e propria odissea nei prossimi mesi, consapevoli oltretutto dell'inutilità di questo intervento.

Roberto Ghiretti
Parma Unita

Parmainfrastrutture, le dimissioni di Giuliano Chiari

L’amministratore uscente in commissione Patrimonio. La società chiude l’esercizio 2015 con un attivo di 165mila euro. Una parte delle azioni Iren per coprire eventuali sanzioni della guardia di finanza

“Le mie dimissioni sono dovute esclusivamente a motivi professionali”. L’ormai ex amministratore unico di Parma Infrastrutture Giuliano Chiari, in commissione Patrimonio, spazza il campo da qualsiasi polemica, dopo l’annuncio del suo addio dalla società partecipata del Comune di Parma.

Al suo posto Roberto Di Cioccio, che ha rassegnato le dimissioni dal consiglio sindacale di Infomobility, per evitare eventuali conflitti.

Chiari lascia Parma Infrastrutture con un bilancio 2015 che chiude in positivo, con un utile di 165mila euro. L’amministratore uscente ha sottolineato la riduzione, rispetto al 2014, di otto milioni di euro dell’indebitamento verso i fornitori, mentre per quanto riguarda l’esposizione verso le banche è stato raggiunto una accordo con Intesa San Paolo, che ha concesso una moratoria sui mutui. La società ha confermato il trend positivo per quanto riguarda la sua attività: lo scorso anno sono state emanate 215 delibere e attivati 52 cantieri.

Prosegue inoltre l’internalizzazione di alcune funzioni da parte del Comune. All’interno dell’ente sono già rientrati Cosap, illuminazione pubblica, manutenzione dell’arredo urbano, fognature, gestione degli impianti sportivi e aree verdi, tranne quelle delle scuole. Nel 2016 toccherà alla manutenzione delle fontane, escluse quelle monumentali.

UOMINI PD IN COMUNE A PARMA

Foto Luigi Boschi: ingresso Comune di Parma

UOMINI PD IN COMUNE A PARMA

Pare che l’articolo della Voce “Grandi manovre sugli uomini PD verso incarichi comunali” abbia molto irritato il nostro ipsiota sindaco Federico Pizzarotti. Tant’è che sembra saltata la nomina di Marco Cassi (come avevamo indicato al personale). E si cerca quindi come sistemarlo: avrebbero tentano un incarico come vice segretario comunale, ma è stato detto no! Allora si tenta di metterlo all’ufficio Anticorruzione, servizio già coperto dalla Signifredi; ma ci si chiede, perché Cassi dovrebbe entrare in Comune? Non pare proprio serva un altro dirigente appositamente per l’anticorruzione.
Ma non si ferma qui.

BILANCIA E BETONIERA NEL GIARDINO DUCALE

Foto Luigi Boschi: Cancello Cantiere Immobiliare Bilancia Prima srl

Foto Luigi Boschi: Cantiere Immobiliare Bilancia Prima srl

Foto Luigi Boschi: Cartello Cantiere Immobiliare Bilancia Prima srl


BILANCIA E BETONIERA NEL GIARDINO DUCALE

A Parma si costruisce nel Parco Ducale riportato a giardino abbandonato: dall’ultima eredità di Ubaldi a Pizzarotti l’affaire Immobiliare Bilancia Prima srl. Area del parco venduta da Ubaldi a 625 euro al mq e Pizzarotti poi regala 450 mq di SLU (superficie lorda utile) all’Immobiliare Bilancia Prima srl di Milano nell’area ex AMNU. Chi sarà mai il socio occulto che gode di tali regalie sia dai civici che dai 5Stelle? Possibile poi che il Comune si debba prender carico della costruzione di un nuovo edificio per il circolo Arci quando non ci sono le risorse per i servizi sociali ai disabili, per gli asili nido, e alle fasce in povertà? E’ questa la cultura del PD a marca del compagno IOTTI? Si rosica al Comune, per interessi privati, quanto più possibile, sempre! Ai 5 Stelle va pure il “merito” di aver cambiato la perimetrazione urbanistica del centro storico di Parma.... certamente, come sostiene l'assessore Alinovi, per una riqualificazione!

Parmacotto, trent'anni di storia e un futuro in sospeso

L'azienda, arrivata a un passo dal salvataggio, il prossimo 16 luglio compirà trent'anni. L'espansione, la crisi e le speranze del piano concordatario bloccato dal sequestro della Procura

di MARIA CHIARA PERRI

Trent’anni. Tra pochi giorni cadrà l’anniversario della fondazione della Parmacotto Spa, costituita il 16 luglio 1986. Il 2016 potrebbe segnare l’anno della rinascita per uno dei marchi più noti del food parmigiano. O decretarne un’ingloriosa fine, dopo il sequestro d’urgenza disposto dalla Procura.

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