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La vita sta cambiando pelle

Pilotta

Pilotta: informazioni della città di Parma

Roberto Ghiretti sulla riapertura della fontana del Bizzozero del Comune di Parma

Alla fine, dopo più di due anni di battaglie e bugie, tornerà una fontana per erogare acqua al parco Bizzozero. Sarà una fontana di acqua pubblica solo di nome, perché di fatto si dovrà pagare per avere l'acqua: 5 centesimi al litro per l'acqua frizzante, 4 centesimi al litro per quella naturale. Inutile dire che non era questo lo spirito del progetto che aveva portato alla sua apertura e che tanto favore aveva riscosso tra i parmigiani, al punto che si era dovuto limitare a sei il numero di bottiglie che si potevano prendere, in modo da evitare file eccessivamente lunghe di gente in attesa.

Ciò che lascia perplessi, a dir poco, non è il costo in sé dell'acqua, ma il fatto che ora per accedere alla fontana occorrerà munirsi di una tessera a scalare andando a ritirarla alla sede di Iren. L'obiettivo, se ben comprendo la logica dei nostri amministratori, è utilizzare il ricavato delle tessere per effettuare la manutenzione. Il che significa che se saranno poche le tessere non ci sarà più manutenzione e addio così definitivamente a un bel progetto che funzionava ed era apprezzato da tutti. In mezzo, tra la chiusura della vecchia fontana e l'apertura della nuova, quello che ormai è un segno distintivo della Giunta Pizzarotti: un mare di bugie e mezze verità condite con l'assenza totale di condivisione.

In questi anni ho depositato almeno tre interrogazioni per sollecitare il ripristino del servizio e le risposte dell'assessore Folli sono state nell'ordine che la fontana sarebbe stata rimessa in funzione per gennaio 2014 attraverso una sponsorizzazione di Iren, poi che la sponsorizzazione non poteva essere fatta (ma le donazioni liberali sì, abbiamo scoperto in questi giorni) e poi il nulla.

Fino ad oggi, quando scopriamo, dalla stampa, che il servizio passa in carico totalmente ad Iren, e di qui i costi, la tessera e via discorrendo.

Il Festival del Prosciutto Parma 18 esima edizione con il patrocinio e la coorganizzazione del Comune di Parma sotto l'egida dell'etica falsaria di Pizzarotti e Francesco Barbieri

Barbieri, può evitare di organizzare i suoi convegni vegan sponsorizzando Pizzarotti!! A entrambi e a quelli del Prosciutto dedico il libro Farmageddon. Capisco la logica politica, ma almeno qualche pensiero sui problemi generati dalla filiera industriale del prosciutto era dovuto se il sindaco fosse persona onesta. LB

Il famoso chef Cannavacciuolo aprirà la rassegna il 4 settembre a Langhirano con uno spettacolare show cooking. Ecco un primo assaggio degli eventi e delle iniziative organizzate quest'anno a Parma e provincia

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Luce e gas, attenzione a contratti truffaldini al telefono

Comunicato di Federconsumatori Parma:

Le compagnie energetiche, nonostante denunce, esposti e indagini dell'Antritrust, continuano imperterrite nelle pratiche commerciali scorrette. Sono ormai diversi i cittadini che si sono rivolti agli sportelli di Federconsumatori riportando tutti gli stessi fatti: chiama un operatore telefonico che si spaccia per rappresentante della società a cui il consumatore è contrattualmente legato per la fornitura di luce o gas (normalmente aziende di primaria importanza), dicendo di chiamare perché sono previsti degli sconti sulle bollette e inizia a chiedere dati riguardanti il cliente.

La richiesta di informazioni, palesemente inutile se davvero si trattasse della società con cui si è stipulato il contratto (che questi dati gi li possiede) è mirata soprattutto a farsi fornire dal consumatore il POD (che identifica il contatore dell'energia elettrica) e il PDR (che identifica il contatore del gas), dato fondamentale per il cambio di contratto.

Invogliato e subdolamente attratto dal ventilato risparmio, in realtà il consumatore è inavvertitamente indotto a stipulare un contratto che comporta il cambio di operatore.

Coloro che si sono accorti per tempo della truffa e hanno chiesto l'annullamento del contratto nelle modalità previste per legge (14 giorni) hanno comunque riscontrato difficoltà a rientrare con il vecchio gestore, per cui occorre fare molta attenzione. Le registrazioni delle telefonate richieste risultano infatti manipolate da tagli.

Federconsumatori desidera quindi allertare i cittadini affinché prestino la massima attenzione a situazioni di questo genere. Tramite Federconsmatori nazionale si è provveduto a informare l'Antritrust ormai sommersa di reclami. È necessario a questo punto un giro di vite sui contratti stipulati al telefono, fonti di truffe, oltre che disturbo molesto senza vantaggi per i consumatori.

Il centro sportivo di Collecchio al Parma Calcio 1913

L'impianto di Collecchio sarà gestito per i prossimi due anni dalla stessa società che la Figc ha accreditato in serie D

Il centro sportivo di Collecchio sarà gestito per i prossimi due anni dalla società Parma Calcio 1913, che avrà il diritto di prelazione sull'acquisto dell'impianto fino alla scadenza, il 30 giugno 2017. Ad annunciarlo è stato il curatore fallimentare della Eventi Sportivi spa, che pur avendo tempo fino al 31 luglio, ha voluto comunicare subito la sua decisione dopo l'accredimento in serie D da parte della Figc della cordata degli imprenditori parmigiani.

Parma, presentato in Commissione cultura il bilancio del Teatro Regio:utile di 42mila euro

Bilancio in pareggio: avanzo di gestione di 41.840 euro nel 2014. I dati presentati in commissione Cultura. Ma per il piano pluriennale si deve aspettare settembre

Una commissione Cultura breve e con alcuni numeri sulla gestione del Regio nel 2015, mentre per la programmazione a venire del teatro si dovrà aspettare settembre. Lunedì pomeriggio in municipio la responsabile dell'area amministrativa del Teatro Regio Daniela Parizzi ha illustrato i dati relativi all'anno in corso.

Alla seduta non hanno partecipato né il direttore generale Anna Maria Meo, né la consulente per lo sviluppo Barbara Minghetti. "Una mancanza grave che non ci siano né la Meo né la Minghetti, le aspettiamo a settembre sperando che portino una progettualità più chiara di quanto detto stasera", osserverà il consigliere del Pd Giuseppe Bizzi al momento del suo intervento, rimarcando l'assenza dei vertici del teatro.

Alle osservazioni dei consiglieri di opposizione - che hanno lamentato la mancanza, nella presentazione odierna, della progettualità futura del teatro - ha risposto il sindaco Federico Pizzarotti, presidente della Fondazione Teatro Regio annunciando, a inizio riunione, che da settembre ci sarà il confronto tra il cda e i portatori d'interesse "per avere una visione pluriennale e costruire in modo più anticipato la programmazione". Tuttavia, tra gli obiettivi anticipati in generale, per il 2016 e 2017 il Regio si concentrerà ad "aumentare l'attività, diversificandola con attività parallele alla lirica per permettere a un pubblico più vasto di varcare la soglia del teatro".

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Parma Calcio 1913: ammessa alla D

La nuova società ammessa al campionato nazionale dilettanti. Il tweet del vice presidente Ferrari: “Un nuovo inizio”

La lunga attesa è finita. Parma calcio 1913 è stato iscritto alla Serie D. Manca ancora il comunicato ufficiale della Lega, ma la notizia trova conferma nella parole del vice presidente Marco Ferrari a Repubblica. Il dirigente ha confermato la ricezione della Pec (la posta certificata) dalla Federazione:
Parma iscritto in sovrannumero al campionato nazionale dilettanti.

Ferrari per ora ha preferito non commentare la vicenda, affidando per ora le sue prime parole a Twitter: “Dopo lunga gestazione...nati il 27 Luglio;)

#noisiamoparma #yougotPECmail”. Quindi l’immagine che probabilmente accompagnerà la campagna abbonamenti: “Noi siamo Parma. Un nuovo inizio. Pe run lungo viaggio da fare tutti insieme”.

Fonte Link: http://parma.repubblica.it/sport/2015/07/27/news/parma_1913_fumata_bianca_si_riparte_dalla_d-119922405/ 

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Roberto Ghiretti sull'incuria di vicolo Santa Maria a Parma

sporcizia vicolo Santamaria- ingresso Università di Parma

Il Comune non terrà pulito, e non controlla nemmeno, ma coloro che lasciano tutta questa loro immondizia sarebbero da prendere e far pulire loro i cessi pubblici, delle carceri e degli ospedali per una mese senza remunerazione. Poi voglio vedere se la prossima volta si divertono a lasciare la città in questo vergognoso luridume degradante. Finché chi dovrebbe tutelare l'igiene pubblica non lo fa queste situazioni continueranno a moltiplicarsi. Per non parlare del tanfo di piscio ovunque in quella via. LB

Nella giornata di sabato ho ricevuto da un cittadino le immagini che allego relative allo stato in cui versava vicolo Santa Maria, nella zona di accesso all'Università.

Rappresentano, a mio modo di vedere, un bel contraltare alle molte parole spese dalla maggioranza in Consiglio Comunale per sostenere l'insostenibile: che Parma è una città pulita e non lercia come ho sostenuto io.

E allora democraticamente invito i cittadini a far sapere al Sindaco come definirebbero la città ritratta in queste foto. Splendida? Curata? Linda?

Parma, rifiuti a rischio sanitario

Rifiuti a rischio sanitario

Riprendo uno stralcio della lettera della biologa Laura Re del 2 luglio 2015, pubblicata sulla Gazzetta di Parma il 9 luglio 2015.
“Vorrei dare il mio contributo alla discussione per quel che riguarda un punto particolarmente problematico: i rifiuti a rischio biologico e sanitario. Mi riferisco ad Assorbenti femminili, pannolini per bambini, pannoloni per adulti incontinenti e lettiere per gatti. L’attuale sistema genera due problemi. Il primo è la convivenza con escrementiin appartamenti per una settimana, con il conseguuente rischioinfettivo che può essere anche molto grave: per esempio dopo un paio di giorni gli escrementidi gatto sfarinano e possono rilasciare l’agente  della toxoplamosi, in grado di causare aborto, malformazionie cecità nel feto se toccati in gravidanza. Di certo ci scandalizzeremmo se l’ospedale tenesse i rifiuti a rischio biologico  a contatto con i pazienti per una settimana: questo sistema non è diverso.
Per minimizzare il rischio , attualmente l’unica possibilità è avvolgere questo tipo di rifiuti  in plastiche spesse e non biodegradabili, in attesa di potersene disfare  il giorno stabilito. Il secondo problema è di tipo enomico: la quantità di questo tipo di rifiuti non può essere ridotta con la buona volontà come il resto del residuo.
Le famiglie con bambini piccoli, anziani, invalidi o chi si concede il lusso della compagnia di un animale, magari sottratto al randagismo,o adottato al gattile, si troverà necessariamente a sfruttare tutte le raccolte settimanali del residuo  e quindi a pagare il massimo, anche se poi  magari lava i vasetti dello yogurt prima di metterli nella plastica .
Non mi sembrano le categorie di cittadini da colpire con tariffe punitive.

Laura Re
insegnante di biologia

Elbabook

Meta ideale per chi ama il mare. E c'è anche anche l’autore concittadino Giovanni Bertani, tra i sostenitori dell'evento Elbabook

di MATTEO BIANCHI

La comunità di Parma non si è smentita nemmeno ieri, al Museo archeologico del Distretto minerario per la conferenza stampa di ElbaBook (29-31 luglio), il primo festival isolano dell’editoria indipendente, che ha visto partecipi oltre al sindaco Claudio De Santi, anche l’autore parmigiano Giovanni Bertani , tra i sostenitori più accaniti dell’evento. Tanto che Bertani presenterà sul Passo della Pietà (), venerdì 31, alle 17.30, il suo nuovo Il Grisbì (Forme Libere - Gruppo Tangram), un giallo d’esordio che ripercorre gli spunti di una vita intera, a partire dai portici di Strada Farini, da lui vissuti sin dai tempi del Liceo.

Di Parma c’è la lena, ma di più, il problema italiano dell’immobilità: «Di quest’aria – ha inciso Bertani – c’è l’insofferenza di una situazione che non riesce a cambiare. È come un’incubatrice che ogni giorno ti inietta il veleno dell’abitudine, poco a poco, senza accorgertene. E i personaggi perdono la forza di esprimere le loro opinioni, fiaccati dai fatti». Nel corso della storia non ci sono garanzie, se non il fatto di cronaca a cui l’autore si è ispirato, la carcassa di un DC3 Dakota (in copertina) abbattuto dalla DIA sui cieli di Cuba, mentre trasportava merce illegale: «Ne avevamo un esemplare addirittura in famiglia – ha aggiunto lo scrittore – portato da mio nonno tra Mogadiscio e Chifimaio, per controllare le piantagioni di banane e papaie». Quali merci, però, sarà dato scoprirlo solamente al lettore, siccome la sua più grande ricchezza di certo non è il denaro, bensì il rispetto di sé e del gruppo di appartenenza: «Ieri era di qualcuno, oggi è mio, domani sarà di altri mille. Inutile ciarpame che posso rubare tutte le volte che voglio», parola di Bobby Lago.

Trattamenti inumani e degradanti, la denuncia dal carcere di Parma

Bruno e il Garante comunale Cavalieri: "Il Dipartimento non invii più qui altri reclusi, chiederemo all'Asl una ispezione urgente sui requisiti minimi vivibilità"

Solo quattro ore di aria al giorno, nessuna attività durante i mesi estivi, "ambienti detentivi caldi oltre ogni ragionevole grado di sopportazione" e celle doppie che "hanno uno spazio a disposizione calpestabile ai limiti dei 3 metri quadrati a persona, se non inferiore, parametro al di sotto del quale la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito la configurazione, di per sé, di trattamenti inumani e degradanti".

Sono queste le condizioni della sezione detentiva Alta sicurezza 1 del carcere di Parma che la Garante regionale delle persone private della libertà personale, Desi Bruno, ha visitato giovedì insieme al Garante dei detenuti del Comune di Parma Roberto Cavalieri.

"Il Dipartimento, stanti gli attuali numeri e le attuali condizioni detentive, dovrebbe cessare di inviare nella sezione di alta sicurezza del Carcere di Parma detenuti provenienti da altre carceri- auspicano i due Garanti- riteniamo in ogni caso di interrogare l'autorità sanitarie competenti circa la sussistenza dei requisiti minimi di vivibilità all'interno degli spazi detentivi occupati da due detenuti, richiedendo un'ispezione urgente".

Erano stati gli stessi ristretti, 31 in totale in quel circuito differenziato, a sollevare l'attenzione sulle loro condizioni, con una lettera collettiva in cui denunciavano l'incongruità delle proprie condizioni di detenzione: come sottolinea Bruno, "sono condannati per lo più a pene particolarmente lunghe, molti dei quali all'ergastolo, anche ostativo, e sono sottoposti a un regime detentivo, di fatto, improntato ad una assoluta rigidità".

Roberto Ghiretti replica sulle nomine in Tep e Smtp di Parma

Visto che qualcuno cerca di far passare per chiacchiere da bar precise espressioni politiche di chi ogni giorno si impegna a titolo gratuito per il bene comune e per una cosa strana chiamata democrazia vorrei aggiungere qualche ulteriore argomento di discussione in merito alle nomine in Tep e Smtp.

Comincerei da quel Pierdomenico Belli posto, crediamo dal Comune di Parma, alla guida di Smtp per la terza volta consecutiva. Il regolamento per la designazione dei rappresentanti del Comune in Enti Aziende e Istituzioni recita all'articolo 3 – Cause di ineleggibilità - al comma 1, punto B “non possono essere nominate persone che […] hanno già svolto il medesimo incarico per due mandati consecutivi”.

Analogo regolamento esiste comunque anche per la Provincia di Parma, il quale, sempre all'articolo 3 comma 1, punto B, dice “non possono essere nominate persone che […] hanno già svolto il medesimo incarico per due mandati consecutivi, fatta salva la facoltà del Presidente della Provincia di conferire, per ragioni particolari e con atto motivato, l’incarico alla stessa persona per più di due mandati consecutivi”.

Dunque il nuovo Presidente di Smtp, se interpretiamo correttamente, non avrebbe potuto essere nominato per il Comune di Parma e potrebbe essere nominato dalla Provincia solo con deroga motivata dal Presidente. Al di là che esista o meno agli atti questa lettera occorre chiederci il perché di una forzatura tanto evidente che avrebbe forse richiesto almeno una discussione specifica nei consigli Comunale e Provinciale.

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Asp Fidenza. CdA offende i propri dipendenti

Abbiamo appreso dalla pubblicazione delle delibere n. 27/2015 e n. 28/2015 i giudizi poco lusinghieri che il Consiglio di Amministrazione ha espresso nei confronti dell’operato degli Uffici amministrativi nei quali quotidianamente operiamo. Vi diciamo chiaramente che non ci riconosciamo in questi giudizi che riteniamo siano offensivi per l’impegno prodotto nei diversi anni e per la nostra professionalità, anche alla luce dei risultati aziendali che sono stati ottenuti.

(ndr: nelle delibere del cdA citate si parla di grandi sofferenze nell’erogazione dei servizi di sede centrale soprattutto nelle funzioni essenziali dell’area economico finanziaria, gestionale, risorse umane e patrimonio, di mancate risposte convincenti sull’utile di bilancio del 2014, di mancanza di coordinamento delle principali Aree aziendali, che rallenterebbero la produttività di Asp).

Per comprendere il lavoro svolto può essere utile fare un breve percorso a ritroso nel tempo. Molti di noi lavoravano nelle ex IPAB e il 01 luglio 2008 erano presenti nella costituzione della nuova Azienda. La nascita dell’Azienda non è stata semplice: sono state fuse 7 ex IPAB e poi sono stati conferiti nuovi servizi comunali sino ad allora mai gestiti. I dipendenti amministrativi sono stati fatti spostare dalle sedi delle diverse Case Protette, sparse nel territorio, nella nuova sede di Fidenza. Nelle piccole IPAB ci si occupava un po’ di tutto; nella nuova Azienda è stato chiesto a ognuno di noi di specializzarsi in una materia. Oltre a ciò, mentre nelle IPAB la contabilità era di tipo finanziario, nelle Asp la contabilità è di tipo economico, come nelle Aziende private.

Roberto Ghiretti sulle nuove nomine in Tep e Smtp di Parma

Tep: sulle nomine si consuma l'inciucio tra Pizzarotti e una parte del Pd

Esiste un Pd “cattivo” con il quale litigare fino a notte inoltrata con ragionamenti ai limite della querela poi, evidentemente, esiste un Pd “buono” con il quale ragionare e accordarsi cercando di “sistemare” i propri protetti.

Deve essere questa la doppia morale che guida le azioni di Pizzarotti e soci i quali mentre ieri sera in Consiglio comunale non lesinavano attacchi a tutta la minoranza, stringevano un accordo dal sapore di vecchio per quanto riguarda le nomine in Tep.

Questi i termini salvo smentite a questo punto auspicabili: alla vice presidenza dell'azienda è stato nominato Mirko Rubini, ex presidente grillino al quale è stato garantito un compenso pari al precedente (circa 35mila euro) e “ampi poteri esecutivi e il coordinamento di tutta la struttura aziendale”. Praticamente nei fatti sarà un amministratore delegato con tanto di premio di risultato che gli consentirà di arrivare a raddoppiare il proprio compenso.

In cambio (e non uso la parola a caso) PierDomenico Belli si vede riconfermato per la terza volta alla presidenza di Smtp, mentre Alessandro Fadda, già vice presidente di Rubini, sarà presidente del Collegio dei Sindaci di Smtp.

Avevo chiesto in tempi non sospetti un segno di discontinuità al presidente della Provincia Fritelli e questo è l'incredibile risultato. Evidentemente c'è nel Pd chi pensa che la politica debba essere gestita con il cinismo di un giocatore di scacchi dimostrando di non aver assolutamente capito il senso di quanto avvenuto alle recenti elezioni comunali e prima ancora regionali.

Dall'altra parte Pizzarotti si conferma per quello che ha sempre dimostrato di essere: un ambizioso spregiudicato in cerca di un posto al sole che gli garantisca un futuro in politica dopo le prossime elezioni comunali.

Consiglio comunale di Parma in notturna: Bilancio 2015. Scontro Bosi (M5S) - Pd su Spip

LA CRONACA

Alle 2.58 sospensione della seduta per valutare se rinviare alla prossima seduta del Consiglio la mozione di sfiducia contro l'assessore Casa, assente per la nascita del figlio. La mozione, se il delegato sarà d'accordo, dovrebbe andare in discussione il 28. Alle 3.10 viene chiuse la seduta.

TEP

L'atto viene approvato con 17 sì e quattro astenuti. La seduta fiume continua con il nuovo statuto della Tep, con il cda che diventa di tre membri (da cinque), e alcune modifiche che recepiscono variazioni normative. Per le decisioni necessario il voto concorde del presidente e del vice presidente. Scomparsa la figura del super-amministratore delegato, originariamente prevista in una prima versione dei patti parasociali.  Ferretti spiega: "Delibera è cambiata rispetto a quella presentata in commissione, perché sono arrivate modifiche da Provincia".Le nomine nell'assemblea di giovedì 23 luglio.

IMU E TASI

Alle due e venti la seduta vede in aula 13 consiglieri di maggioranza, più il sindaco e otto di minoranza. Licenziata la delibera con 14 sì e sette astenuti.

METANODOTTO E CHIESI FARMACEUTICI

Discussione veloce per approvare le delibere sull'interramento del metanodotto sul Baganza e sull'accordo di programma che dà il via libera al nuovo polo industriale della Chiesi farmaceutici, che avrà importanti ricadute occupazionali, con 150 nuovi posti di lavoro.

Fiocco azzurro in Consiglio all'una e 28: Marco Vagnozzi annuncia la nascita di Alberto, figlio dell'assessore Casa, assente in aula per assistere al parto.

TASSA RIFIUTI E PIANO FINANZIARIO

'Ndrangheta e scommesse online: sequestrata società di Noceto (PR)

Sigilli della Dda di Reggio Calabria a una ditta che sviluppava siti di gambling. Indagati due parmensi accusati di aver fatto da prestanome per attività di riciclaggio. 

di MARIA CHIARA PERRI

Ancora una volta si deve parlare di 'ndrangheta nel parmense. C'è una società con sede legale a Noceto, la I-Solutions Srl di piazza Lunardi, tra le 56 imprese di scommesse online (di cui 11 estere) poste sotto sequestro dalla Dda di Reggio Calabria perché ritenute controllate dalla criminalità organizzata calabrese. Tra i 128 indagati compaiono inoltre i nomi di due parmensi, amministratori della I-Solutions: il 40enne Andrea Robuschi e il 43enne Filippo Ceci, entrambi di Medesano.

Un giro d'affari da capogiro, diramato su tutto il territorio nazionale, é stato smantellato da una maxi-operazione che ha portato agli arresti 41 persone e al sequestro di beni patrimoniali per ben due miliardi di euro.

 Al vertice di tutto c'era Mario Gennaro, legato alla cosca dei Tegano e fondatore del marchio Betuniq con sede a Malta. Secondo le accuse a lui facevano riferimento società con sedi all'estero e mille e cinquecento punti scommesse distribuiti in tutte le regioni.

Attività legale, in apparenza, ma in realtà la società metteva a disposizione  i propri conti per le giocate on line e, così facendo, il giocatore poteva pagare e incassare in contanti. Un sistema, secondo i magistrati della Dda di Reggio Calabria, che per anni ha consentito di evadere il fisco italiano e di riciclare ingenti quantità di denaro sporco.

La società I-Solutions di Noceto si presenta sul web come azienda di servizi informatici fondata nel 1999, attiva anche nel settore del gaming.

Casa della salute di Parma centro nell'immondizia indifferenziata e accatastata

E questa sarebbe una Casa della Salute? Salute per chi?
Fin dalla stradina di accesso si vedono già i bidoni. Giunti nel cortile per accedere agli ambulatori e agli uffici vi sono oltre a transenne che stazionano da mesi, cumuli di "rudo" indiferrenziato con carta, plastica, ombrelli, lattoni vari  e sull'altro lato dell'ingresso si vede il percolato che esce da sacchi indefiniti e che bagna il cortile.
Carta canta onlus

sacchi di immondizia nella Casa della salute di Parma centro

Chiuse le indagini su Spip, dodici gli avvisi

Si sono concluse le indagini sul fallimento Spip. La chiusura porta con se ben dodici avvisi, con ovvie conseguenze giudiziarie per i destinatari, e tanti aspetti su cui fare chiarezza. Ad annunciarlo sul numero odierno la Gazzetta di Parma. Secondo il quotidiano locale, per tre degli indagati, ossia l’ex Presidente di Spip Nando Calestani, l’ex dg Pietro Gandolfi e gli ex membri del Cda Cristina Bazzini, Federico Palestro, Mario Mantovani, Marco Trivelli, Nello Mancini e Roberto Brindani, l’accusa è quella di avere aumentato l’indebitamento,soprattutto verso le banche, dissipando il patrimonio sociale, autorizzando, avallando o portando a termine una serie di compravendite di terreni che hanno consentito all’immobiliarista Paolo Borettini di intascare la cifra record di 29.366.256 euro, in parte anche attraverso alcune società a lui riconducibili, la Reig, BBB Investment, Promedil, la Promozione & Progetti e la Mind Re.

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