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La vita sta cambiando pelle

Pilotta

Pilotta: informazioni della città di Parma

Il linguaggio da accademico della Crusca dello stupefacente Andrea Censi

Riprendiamo da parma.repubblica.it l'articolo "TEp, Protocollo di intesa con i Sindacati", questa dichiarazione del Sindaco/Assessore Andrea Censi: "L’assessore Censi – oggi possiamo sostenere di aver compiuto un altro passo importante nel percorso che, dal 2005, data di attivazione della prima gara, ci ha portato ad efficentare l’azienda di trasporto mantenedone i livelli occupazionali, coniugando lo spirito di impresa con le ragioni di universalità del servizio pubblico”.

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Operazione salvalavoro in vista della gara per i bus di Parma

Grandi manovre in Tep in vista di una nova gara per gli autobus di Parma. E stavolta si fa sul serio.L’azienda pubblica Tep è affidataria del servizio di trasporto pubblico a Parma e provincia ancora per quasi un anno, fino al prossimo 31 dicembre. Ma perché riesca ad andare avanti, occorrerà che partecipi e vinca la gara di affidamento del servizio per gli anni futuri che sarà bandita nei prossimi mesi. Per evitare che tutti gli autisti e il personale rischino di restare a casa, a garanzia dei lavoratori la società Smtp – che gestirà la partita per conto di Comune e Provincia – ha accettato che in caso di subentro di un nuovo affidatario, questo rilevi tutto il personale Tep. 

La clausola è stata stabilita da Smtp all’interno di un protocollo d’intesa sottoscritto con le organizzazioni sindacali. La clausola sociale per la salvaguardia dei diritti dei lavoratori è stata firmata nella serata del 22 gennaio a Parma nella sede dell’Agenzia per la mobilità dai rappresentanti di Smtp, del Comune e della Provincia di Parma e delle organizzazioni sindacali di Tep. Per Smtp erano presenti l’amministratore unico Pierdomenico Belli ed il direttore generale Raimondo Brizzi Albertelli. Per il Comune e la Provincia di Parma rispettivamente l’assessore Censi e l’assessore Folli. Per la parte sindacale l’accordo è stato siglato da Cisl, Cgil, Uil, Faisa Cisa, Ugl nonché dalle Rsu aziendali.

Difendere il Servizio Pubblico e difendere il posto di lavoro è una sola lotta all'ASP di Fidenza. Il buco da 3.8 milioni nel Bilancio non esiste

Unione Sindacale di base

Via Mattei 7

43122 Parma

Per info 3355422659

Difendere il Servizio Pubblica e difendere il posto di lavoro è una sola lotta all'ASP di Fidenza

Il bilancio di ASP Fidenza è in pareggio checché ne dica Marsiletti/Parma Daily/Proges. Il buco da 3.8 milioni nel Bilancio non esiste è un falso scandalistico che serve per giustificare la privatizzazione delle Case di Riposo per Anziani a loro favore.

Abbiamo letto con attenzione l'articolo della "Voce di Parma" di Fabrizio Castellini sulla vicenda dell'ASP di Fidenza perché abbiamo, come Unione Sindacale di Base, una vertenza in corso che riguarda la riorganizzazione dell'Azienda stessa e, che al di la delle rassicuranti ma vacue parole di certi Sindaci, mette in discussione il destino dei lavoratori oltre che degli anziani ricoverati. La prima cosa che abbiamo notato e ci ha stupito è la base della redazione del pezzo che era incentrato sull'articolo di Parma Daily di Marsiletti che, notoriamente è un'emanazione diretta di Proges, per conto della quale sta conducendo una campagna a favore della privatizzazione della gestione delle Case Protette e di Riposo per anziani. Una campagna corposa, sono usciti oltre una ventina di articoli, condotta dicendo cose scorrette, e mistificatorie dei fatti reali con l'evidente intenzione di costituire una informazione scandalistica peraltro fornendo informazioni tecniche sbagliate sulla gestione ASP di Fidenza con il fine palese di promuoverne la privatizzazione della gestione a vantaggio del Gruppo Proges, di cui fa parte anche Parma Daily. Verremo più avanti ai fatti comprovanti ma tuttavia chiediamo fin d'ora, davvero "La Voce" intende sostenere la privatizzazione dei Servizi per gli anziani di Fidenza a favore di Proges e Aurora Domus?

31 gennaio ore 16 - Sala Concerti Casa della Musica GIORNATA DELLA MEMORIA 2015 - Incontro con Mirella Stanzione

GIORNATA DELLA MEMORIA 2015 - Incontro con Mirella Stanzione (ex deportata nel lager di Ravensbrück) 

Il Centro studi movimenti, in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune e la Fondazione Bagnaresi, ha organizzato “Le rose di Ravensbrück”, presso la Sala Concerti della Casa della Musica Mirella Stanzione porterà la sua testimonianza diretta nell’ambito della mostra Trame di pace a cura del Consorzio solidarietà sociale.

Mirella Stanzione è nata a La Spezia nel 1927. A 14 anni, nel luglio 1944, viene deportata con la madre a Ravensbrück perché di famiglia antifascista e perché il fratello era partigiano. È una delle poche testimoni dirette che, oggi, può ancora raccontare l’esperienza del lager. 

Nel sistema dei lager nazisti, Ravensbrück era un campo totalmente femminile a ottanta chilometri a nord di Berlino: donne erano le internate e donne le carceriere. Le migliaia di italiane, tedesche, polacche, austriache, francesi e russe che vi furono internate vennero sfruttate come manodopera per confezionare divise della Wehrmacht, l’esercito tedesco, utilizzate come prostitute nei bordelli interni di altri campi di concentramento, usate come cavie umane per la “sperimentazione” medica, uccise con lo Zyklon B e bruciate nei forni crematori. 

LE NOMINE DI PARMA MEO-MINGHETTI AL TEATRO REGIO PONGONO il PROBLEMA DI METODO, NON DI MERITO

Enrico Votio del Refettiero

La nomina della coppia Meo & Minghetti alla guida del Teatro Regio di Parma pone – al di là del merito – un serissimo problema di metodo. Se alla politica spetta il compito di costruire le regole che governano l’agire della società, dobbiamo constatare che a Parma anche il Sindaco del Movimento Cinque Stelle ha dimostrato la drammatica incapacità della classe dirigente italiana di esprimere una qualsiasi politica, nel senso alto del termine. 

Nessuno mangia più il Parmigiano. Prezzi a picco

Piccola ripresa dopo il sisma ma 2014 disastroso «La qualità non si taglia, noi siamo quelli del parmigiano»

BOLOGNA - Il caseificio Albalat sta vivendo anni bui. Nel 2012 il suo magazzino fu distrutto dal terremoto. L’azienda modenese provò a rialzarsi, ma una notte di novembre del 2013 dovette fare i conti con un furto di 380 forme di Parmigiano reggiano. Poi arrivò l’alluvione che portò nuovi guai. «Tutte le vie d’accesso erano bloccate. I camion non potevano partire. L’acqua era ovunque» ricorda Fabrizio Bigliardi, responsabile dell’area casearia di Albalat.

Il 2014 doveva essere per tutti i produttori del Parmigiano reggiano l’anno della rinascita. È stato invece quello della più pesante crisi del settore. Il simbolo della Food Valley emiliana non ha mai sofferto così tanto. Ha resistito al sisma del 2012, ma questa volta fatica a risalire la china. Le immagini delle forme scaraventate per terra dalle scosse fecero il giro del mondo. La solidarietà via web alleviò il dramma dei produttori, che si misero subito al lavoro per tornare alla normalità. Oggi, visitando i caseifici più colpiti, il colpo d’occhio è notevole: tutto è stato ricostruito a prova di terremoto. Eppure da queste parti da molto tempo non si sorride più. «Il Parmigiano reggiano oggi è venduto a poco più di 7 euro al chilo invece che a 9 euro - calcola Bigliardi -. Così è impossibile coprire i costi di produzione. C’è chi è attrezzato e tiene botta. I più piccoli soffrono» L’azienda di Oriano Caretti di San Giovanni in Persiceto è una di queste. Produce 15 mila forme all’anno contro le 34 mila di Albalat. Più di altre si ritrova esposta a una crisi originata da un calo di consumi tutto italiano. Anche il prezzo del latte è sceso vertiginosamente. E poi, come se non bastasse, incide e parecchio l’embargo dell’Unione Europea nei confronti della Russia, paese che si è rivelato un ghiotto amante del più prestigioso formaggio made in Italy.

Roberto Ghiretti sulla nomina di Anna Maria Meo a nuovo direttore generale del Teatro Regio di Parma

Apprendo dalla stampa della nomina di Anna Maria Meo al ruolo di Direttore Generale del Teatro Regio, alla quale sarà affiancata Barbara Minghetti con un incarico di consulente allo sviluppo.

Ovviamente di queste due nomine, così come delle vicende legate all’esclusione dei sette candidati individuati dalla commissione, l’amministrazione 5 Stelle non ha ritenuto di informarci in alcun modo, tanto per dare nuovo valore ai termini “trasparenza” e “condivisione”.

In merito alle due figure prescelte, che non conosco, mi sento di fare giusto qualche considerazione preventiva. Il nuovo Direttore Generale non ha mai diretto un teatro d’opera, un' esperienza che, evidentemente, non è stata valutata come fondamentale dal sindaco Pizzarotti e dall’assessore Ferraris. Quanto alla figura di consulente allo sviluppo mi pare che ci si trovi di fronte ad un atto di  improvvisazione pura...

Alla fine di una lunga travagliata vicenda passiamo dalla gestione Fontana/Arcà a quella Meo/Minghetti, passando attraverso un bando e una commissione di cui si è voluto bocciare in toto il lavoro. In attesa di conoscere il costo complessivo di tutta questa vicenda un dato è certo: per il Teatro Regio la notte  è ancora lunga...

Roberto Ghiretti
Parma Unita

Anna Maria Meo nuovo Direttore Generale Teatro Regio di Parma con Barbara Minghetti consulente

Foto Luigi Boschi: da sx Barbara Minghetti e Anna Maria Meo - 26/01/2015
E' Anna Maria Meo il nuovo Direttore Generale del Teatro Regio di Parma, mentre a Barbara Minghetti è stato affidato l'incarico di consulente per lo sviluppo e progetti speciali.  Anna Maria Meo Curriculum 2013 PDF
Il rapporto di consulenza gestionale della Fondazione con il Maestro Luigi Ferrari è terminato il 31/12/2014.

Pur non condividendo i tempi e i modi adottati da Pizzarotti e come il CDA è addivenuto alle nomine, si poteva procedere fin da subito alla chiamata diretta, nell'interesse della città, auguro alle neo responsabili del Teatro Regio di Parma buon lavoro e che possano riattivare quel progetto culturale da tempo, troppo, disatteso. 
Resto però in attesa dal Senatore Pagliari (PD) dei nomi dei testimoni dello scontro fasullo tra Chiarot e il Sindaco, su cui si è montata una bufala giornalistica, così come riveli, con l'apertura, di fronte a un notaio, della lettera che si è autoinviato,  il nome della persona che lui sapeva già da tempo sarebbe stata nominata. (Parma, 26/01/2015)

Luigi Boschi 

Claudio Del Monte: perché non Angela Spocci DG del Regio?

REGIO: ADESSO BASTA!!!! ANGELA SPOCCI E NON SE NE PARLI PIU'!!!!
Insomma sono ormai mesi, anche se da anni ormai ci si attende un deciso cambiamento di rotta, che al Regio tutto è fermo in attesa di decisioni da una commissione e da una giunta che del Regio non sa nulla e ne capisce ancora meno!!!
Basta e sottolineo basta! Non se ne può più... una città con le tradizioni di Parma non può certo tollerare che continui ancora un po' questa assurda altalena tra il sì e il no, fra il sì si parte e il si sta fermi al palo!!!!!
Al Regio serve un direttore ed a questa città serve un Regio che funzioni, che metta in scena una stagione d'opera all'altezza delle sue tradizioni e anche delle sue possibilità....
Sì possibilità, perché non servono certo tutti i soldi che son stati buttati via in questi ultimi anni per fare cose belle e in grado d'attrarre pubblico.
Serve solo un po' di buon senso e una minima conoscenza del mondo del teatro.
Si vuol davvero far funzionare il Regio a Parma? e si vuole farlo tornare nella ristretta cerchia dei teatri che chiamano pubblico?
Allora diciamola come va detta: si nomini subito direttore Angela Spocci e come per incanto potremo tornare a dire la nostra sul piano teatrale internazionale.
Intanto son certo che molti sarebbero disposti a collaborare "a gratis" (ad iniziare da me!!!) per individuare programmi e produzioni in grado di farci tornare grandi!
Non certo perché l'Angela sia un genio, quanto perché potrebbe rappresentare quella parmigianità colta ma non presuntuosa, e quella vocazione "produttiva" che dà ad un teatro quella tipicità che lo fa essere (o continuare ad essere) originale e anche un po' unico nel panorama nazionale ed internazionale.

Ghiretti, Dall'Olio e Guarnieri in merito al servizio di integrazione scolastica per disabili

In merito alla questione dei servizi scolastici per i disabili, il Sindaco e l'assessore Rossi invitano i presidi a valutare la propria proposta di rimodulazione delle lezioni. Se i due, in nome di quella volontà di lavorare insieme ancora una volta purtroppo solo annunciata, avessero partecipato all'incontro organizzato dagli educatori sabato, dove erano presenti più di 300 persone, avrebbero capito che la posizione dei presidi è anche quella degli operatori, degli insegnanti, dei rappresentanti di istituto e, non ultimo, dei genitori. Tutti hanno chiesto e chiedono una sola cosa: che il servizio sia mantenuto senza tagli fino alla fine dell'anno scolastico, aprendo fin d'ora un tavolo di discussione per la prossima annualità. Fossero stati presenti, come avrebbe richiesto l'importanza dell'argomento e il loro ruolo (un sindaco non può dire che si occupa " di altre cose", salvo poi fare continue dichiarazioni pubbliche sull'argomento), avrebbero capito che la richiesta fatta da chi con i disabili vive e lavora non è una mera rivendicazione o una contrapposizione di parte. In gioco ci sono l'organizzazione  del servizio e i rapporti relazionali tra educatori e studenti disabili,  che non possono essere stravolti in corso di anno solo per il puntiglio e l'ostinazione di un assessore incapace di confrontarsi e di un sindaco che vuole sempre avere l'ultima parola.

27 gennaio Giornata della Memoria Le iniziative previste a Parma nel 70° anniversario della Liberazione di Auschwitz

 27 gennaio Giornata della Memoria

 Le iniziative previste nel 70° anniversario della Liberazione di Auschwitz

Parma, 23 gennaio 2015. La città di Parma si appresta a celebrare il “Giorno della Memoria” nel 70° anniversario della Liberazione, una ricorrenza internazionale che cade il 27 gennaio di ogni anno, data in cui le truppe dell’Armata Rossa liberarono i pochi superstiti del campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia, nel 1945.

Il 27 gennaio è il giorno dedicato al ricordo della Shoah, cioè al ricordo dello sterminio del popolo ebreo.

Una ricorrenza celebrata anche in molti altri Paesi a seguito della risoluzione Onu, 60/7 del 1 novembre 2005.

A spiegare nel dettaglio gli appuntamenti previsti è intervenuto il presidente del Consiglio Comunale Marco Vagnozzi, che ha sottolineato l’importanza , soprattutto in momenti di crisi, della riaffermazione dei principi di libertà e rispetto per le persone.

 

Le iniziative prevedono come momento clou il Consiglio congiunto, Comunale e Provinciale, martedì 27 gennaio, alle ore 16.30, nell’Aula Magna dell’Università, quest’anno coinvolta in modo particolare nelle celebrazioni, come ha sottolineato Pier Giovanni  Genovesi, docente dell’Università di Parma.

 

La seduta si aprirà con la consegna, da parte della Prefettura, di sette medaglie d’onore ai deportati e internati nei lager nazisti: prologo del Consiglio congiunto e novità per quest’anno, come ha sottolineato Luigi Swich, Capo Gabinetto Prefettura. 

Si continuerà poi con l’appello dei Consiglieri presenti da parte del Presidente Marco Vagnozzi per il Comune e del Presidente Filippo Fritelli per la Provincia. 

Comunicazione congiunta delle opposizioni in Consiglio Comunale di Parma in merito ai tagli al servizio di integrazione scolastica per disabili.

Servizio di integrazione scolastica, le opposizioni: “Nessun taglio, le risorse vanno trovate tutte” 

La notizia che il Comune ha reperito 160 mila euro per il servizio di integrazione scolastica dei disabili, portando il taglio del servizio dal 25% all’11,83%, è un primo passo, ma non basta. Anzi è la dimostrazione, se ce n’era bisogno, che il taglio era una scelta politica e che tutti i problemi, i conflitti, i disagi, le preoccupazioni alimentati in questi mesi dall’assessore Rossi e dall’amministrazione comunale potevano e dovevano essere evitati. Come già in precedenti occasioni che hanno visto sempre in prima linea l’assessore Rossi, a partire dal trasferimento dei centri per i disabili adulti, il Comune ha innestato la retromarcia. Ora però bisogna andare fino in fondo e ristabilire l’intero importo per la copertura del servizio fino alla fine dell’anno scolastico.  

Mancano infatti all’appello poco più di 130 mila euro una cifra che, in un bilancio come quello del Comune, può e deve essere integralmente recuperata, ad esempio sospendendo l’affidamento per l’incarico a un nuovo dirigente ai servizi sociali, quando il dirigente c’è già. O rivedendo le spese per la comunicazione del Sindaco a cominciare dalla nomina di nuovo personale nel suo staff. Oppure andando ad utilizzare parte dei fondi precedentemente destinati al piano neve. 

Tagliare il servizio di integrazione scolastica del 12% comporterebbe infatti per le scuole la necessità di una riorganizzazione complessiva, ad anno in corso, con gravi difficoltà per tutti. Senza contare i gravi disagi per i ragazzi disabili e le loro famiglie e alla possibile perdita di posti di lavoro per gli educatori in un momento in cui il lavoro va in tutti i modi tutelato. 

EUROPA TEATRI di Parma presenta Sogno in mare aperto a cura di Chiara Rubes sabato 24 e domenica 25 gennaio alle ore 21.15

Sogno in mare aperto

Sabato 24 e domenica 25 gennaio ore 21.15

EUROPA TEATRI
in Via Oradour Parma

presenta

SOGNO IN MARE APERTO

ispirato a “La fine del Titanic” di Hans Magnus Enzensberger

 a cura di Chiara Rubes

collaborazione Gigi Tapella

musiche Patrizia Mattioli

luci Yannick De Sousa Mendes

con  Monica Munno, Cristina Bricoli, Andrea Friggeri, Isabella Grassi, Cristina Ruspaggiari, Vittoria Laudato, Paola Montermini, Michele Gianferrari, Simone Orlandini, Antonia Martini, Paolo Marmiroli, Alessia Fontanesi, Lucia Bizzi

E’ ispirato a La fine del Titanic dello scrittore tedesco Hans Magnus Enzensberger, “Sogno in mare aperto”, l’esito del laboratorio di II livello condotto da Chiara Rubes in collaborazione con Gigi Tapella che sarà presentato a Europa Teatri sabato 24 e domenica 25 gennaio alle ore 21.15. In scena Monica Munno, Cristina Bricoli, Andrea Friggeri, Isabella Grassi, Cristina Ruspaggiari, Vittoria Laudato, Paola Montermini, Michele Gianferrari, Simone Orlandini, Antonia Martini, Paolo Marmiroli, Alessia Fontanesi, Lucia Bizzi.

 

Dallo Stato 500.000 euro per il Verdi Festival

Pizzarotti: “Risultato concreto per tutto il territorio. Ho invitato Franceschini a Parma, parleremo della sua Riforma dei Beni Culturali”

Il sindaco: “Sono stato contattato questa mattina direttamente da Franceschini per la buona notizia. È un risultato che premia il lavoro dell’amministrazione”. Poi un altro annuncio: “Parma tra le città selezionate dal Mibact per la costituzione di un progetto sperimentale di Sistema Museale Integrato. Così valorizzeremo i nostri musei”

Comitato utenti biblioteche di Parma Leggere tra le ruspe risponde all'Assessore Ferraris e al Consigliere Andrea De Lorenzi

Egregi Assessore e Consigliere, 
A quanto da voi dichiarato a mezzo stampa e durante l'ultima seduta del Consiglio Comunale, 
le procedure di scarto dei fondi dell'emeroteca seguirebbero i protocolli e sarebbero svolte d'intesa con la preposta Istituzione di controllo.
Noi sappiamo, a seguito di una conversazione avvenuta ieri 21 gennaio con una dirigente della Soprintendenza per i Beni librari di Bologna, che dal Comune di Parma è sì stata inviata una richiesta di scarto di documenti della Biblioteca Civica e dell'Emeroteca, ma che tale richiesta non è stata ancora autorizzata dalla Sovrintendenza.
Nel frattempo, uno sgombero di proporzioni inusitate ha riguardato i locali dell'Emeroteca.
Migliaia di documenti giacciono oggi in un ambiente umido, gettate a terra senza ordine alcuno, in una condizione che pare preludere al macero. Nel caso che lo scarto di alcune di queste riviste venga negato dalla Soprintendenza, quali saranno i danni causati dal lungo soggiorno in un ambiente improprio?
Tra essi, dalle foto pervenuteci, abbiamo potuto verificare la presenza di riviste di interesse locale, storico e culturale, disponibili soltanto in Emeroteca, o comunque non in biblioteche del territorio provinciale. Certi di fare cosa gradita, inviamo in allegato una tabella analitica contenente diversi casi simili (es.

L'ISTRUTTORIA A TEATRO DUE DI PARMA DA SABATO 24 GENNAIO ALL'8 FEBBRAIO 2015

L'Istruttoria - Teatro Due - Parma

A Parma da oltre 30 anni si celebra la memoria dell’Olocausto con uno spettacolo di Fondazione Teatro Due, uno fra i più longevi del teatro italiano, tappa cruciale della storia della scena del nostro paese, una testimonianza eccezionale e sempre attuale che continua a emozionare il pubblico e a tenere vivo il ricordo tragico della Shoah. L’Istruttoria, testo scritto da Peter Weiss nel 1965 e messo in scena da Gigi Dall’Aglio nel 1984, interpretato in tutte queste stagioni dagli stessi attori (Roberto Abbati, Paolo Bocelli, Cristina Cattellani, Laura Cleri, Gigi Dall’Aglio, Pino L’Abbadessa, Milena Metitieri, Tania Rocchetta) e intatto nella sua intensa drammaticità e nel suo allestimento, con le musiche originali di Alessandro Nidi, eseguite dal vivo da Davide Carmarino, sarà in scena il 24 e 25 gennaio alle ore 19.00, il 27 e il 31 gennaio alle ore 21.00, l’1 febbraio alle ore 16.00, il 7 febbraio alle 21.00 e l’8 febbraio alle ore 16.00 (Teatro Due, Viale Basetti 12/A, Parma).

 

INTRECCI DI CORDE AL RIDOTTO DEL REGIO

Davide BuraniFederica Vercalli

IL DUO VERCALLI (VIOLINO) BURANI PRESENTA DOMENICA BRANI PER VIOLINO E ARPA 

I Concerti Aperitivo al Ridotto del Teatro Regio, la rassegna cameristica organizzata congiuntamente dalla Fondazione Arturo Toscanini e dalla Fondazione Teatro Regio di Parma, proseguono domenica 25 gennaio 2015 con l’esibizione del duo strumentale composto da Federica Vercalli (violino) e da Davide Burani  (arpa). Intrecci di corde è il titolo programmatico del concerto, a simboleggiare l’interazione di due strumenti molto diversi tra loro, il violino e l’arpa: diversi per umore e temperamento e anche per come li concepisce la simbologia: tanto l’uno può essere aggressivo, perfino diabolico, quanto l’altro appare portatore di melodie dolci e celestiali.

Università Parma-Abbazia di Paradigna. Iniziati i lavori per l'allestimento del Museo dello CSAC

Sono iniziate le attività di allestimento del nuovo Museo dedicato alla straordinaria raccolta d’arte dello CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazionesecondo il programma di valorizzazione “Progetto Paradigna”, fortemente voluto dall’Università di Parma e teso a rendere fruibile in modo più diretto e allargato il patrimonio d’arte contemporanea conservato nella suggestiva abbazia cistercense a nord della città.

La parte museale costituirà una parte importante dell’offerta culturale prevista, ma all’interno di un articolato sistema di riorganizzazione delle attività di conservazione, archiviazione e ricerca applicate ai documenti e alle opere meritoriamente raccolte  in questi ultimi quaranta anni. A questo si aggiungeranno le attività scientifico didattiche rivolte a un circuito nazionale e internazionale costituito da università, musei, centri di ricerca, da cui scaturiranno anche programmi culturali e di alta formazione. Nel complesso Paradigna diventerà un nuovo polo di attrazione di notevole rilevanza, che si aggiunge ad altre componenti di richiamo che la città già esprime.

In questo quadro anche i servizi di accoglienza dovranno essere all’altezza dell’offerta culturale. A proposito il Pro Rettore all’edilizia dell’Ateneo Carlo Quintelli assicura che per l’apertura del Museo, prevista prima dell’estate, saranno pronti anche gli spazi e le strutture destinate a servizi di caffetteria, piccola ristorazione e foresteria: «L’auspicio è quello di poter far gustare i prodotti tipici di Parma nell’occasione della visita al Museo, ma non solo, sarà possibile anche dormire all’interno dell’Abbazia, una combinazione pressoché unica in Europa».

Teatro Regio di Parma: Chiusura senza esito "Avviso di ricognizione esplorativa per incarico Direttore generale"

 La Fondazione Teatro Regio di Parma, in applicazione di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione, ha inviato informativa relativa alla chiusura senza esito dell’Avviso di ricognizione esplorativa per l’incarico di Direttore generale della Fondazione Teatro Regio di Parma a tutti coloro che hanno validamente presentato domanda di partecipazione.

Ulteriori determinazioni relative alla nomina del Direttore generale sono all’ordine del giorno del Consiglio di Amministrazione convocato il 26 gennaio 2015.

Luigi Ferrari (S.G. Fondazione Arturo Toscanini) smentisce Giorgio Pagliari (Sen. PD) e la Gazzetta di Parma

il senatore Giorgo Pagliari (docente ordinario E-Campus) dovrebbe informarsi meglio prima di continuare imperterrito nelle sue pagliacciate disinformative e false che inducono in errori clamorosi anche i giornalisti della carta stampata e online (che non verificano la fonte) tra cui quelli della Gazzetta di Parma (vedi articolo PDF di domenica 18/01/2015 pag.45) e di parma.repubblica.it 
Da Pagliari stiamo ancora aspettando, invece, le scuse per la precedente bufala dello scontro tra Chiarot e Pizzarotti in presenza, a suo dire, di testimoni.
Nella sua recente comunicazione ovviamente senza fare il nome di questo blog (ma scrivendo "dal mondo web"), mentre mi risulta di aver dato notizia per primo in assoluto sui due nomi (Barbara Minghetti e Andrea Rurale) che si facevano come possibili DG del Teatro Regio di Parma. Ma erano voci e così le davo in un mio articolo, ma Pagliari va ben oltre dice che "Barbara Minghetti si è incontrata con il Sindaco accompagnata da Luigi Ferrari". Cosa non vera, completamente falsa. Il senatore poi nomina direttamente Luigi Ferrari "Presidente ATER", mentre così non è. Il Presidente è ancora Maurizio Roi e Vicepresidente con deleghe esecutive Roberto Calari. Nomina poi L. Ferrari "direttore della Toscanini" mentre è Segretario Generale. Ma dall'avvocato di Proges non ci si può attendere che queste cose.

Parma REQUIEM DAL REGIO all’Informazione


Rispondo all'articolo mistificatorio di Mauro Balestrazzi su parma.repubblica.it

Balestrazzi il suo articolo sembra scritto su commissione, come le dimissioni di Cialtro dal CDI del lirico di Cagliari o le manovre di Cualbo dell’ex CDA sempre di Cagliari. E in mezzo, guarda un po’, c’è sempre lui, Mauro Meli. Perché non si tratta di opinioni ma di fatti. Cerchi quindi, con onestà intellettuale, di riportarli tutti e non solo quelli per lei più convenienti.

Maria Teresa Guarnieri risponde al sindaco sui Presidi

 Dopo le gravissime dichiarazioni dell'assessore Rossi contro i Presidi dei diversi istituti scolastici cittadini, che hanno doverosamente evidenziato l'insostenibilità dell'annunciato taglio del servizio di integrazione scolastica e dopo le preoccupazioni espresse dai genitori dei ragazzi disabili e dagli educatori impegnati sul servizio, il minimo che ci si sarebbe potuti aspettare dal primo cittadino erano le pubbliche scuse per le inaccettabili offese istituzionali ai Presidi del suo assessore e l'impegno personale a riconsiderare la decisione presa. Invece no. Il Sindaco non ha pronunciato una sola parola di scuse per il comportamento dell'assessore al Welfare e ha di fatto ribadito che si procederà con i tagli, intervenendo solo per ripetere l'ormai  consueto attacco politico al governo e per formulare un incredibile invito alla collaborazione. Collaborare significa lavorare insieme e non lo si fa dispensando offese a destra e a manca e rifiutando costantemente di mettere in discussione le proprie scelte.
Questa non è un' offerta di collaborazione, ma ha il sapore di un' amara presa in giro.

Maria Teresa Guarnieri
Altra Politica

Requiem per il Regio: un inverno senza lirica

Fine del Paese del melodramma: neanche la guerra e il terremoto avevano privato i parmigiani dell'opera lirica nei mesi invernali

Non era mai successo a Parma che i mesi invernali passassero senza la rappresentazione di un'opera lirica: nemmeno negli anni di guerra e nemmeno dopo il terremoto del 1983, quando la stagione fu spostata al Ducale.

Per trovare negli almanacchi una chiusura così lunga del Regio bisogna risalire a oltre un secolo fa, quando, dopo le celebrazioni verdiane dell'ottobre 1913 (sei titoli più la Messa di Requiem, nessun paragone con i tempi recenti), il teatro riaprì nell'aprile 1914. In quei mesi di attesa i melofili poterono però consolarsi con la stagione del Reinach.

Il dato statistico non è altro che la conferma di una decadenza culturale della città che è ormai sotto gli occhi di tutti, e di cui il Regio rappresenta in qualche modo il simbolo. Il dibattito che si è aperto testimonia l'interesse che il caso sta suscitando, ma a volte si ha il sospetto che non sia ben chiaro come si è arrivati a questo punto. E forse vale la pena riempire qualche vuoto di memoria.

Da Meli a Fontana

Follie di guerra libro di Ilaria La Fata

Follie di guerra libro di Ilaria La Fata

Follie di guerra
Medici e soldati in un manicomio lontano dal fronte (1915-1918)
di Ilaria La Fata

Il volume affronta il tema dei soldati che tra il 1915 e il 1918 furono internati in manicomio per i traumi prodotti dall’esperienza di guerra, e racconta la tragica esperienza di chi pagò un prezzo altissimo a una violenza nuova e inaudita per dimensioni e forme. Lo studio del caso dei ricoverati nell’ospedale psichiatrico di Colorno – nel quale per oltre un secolo furono internati i malati della provincia di Parma – permette di misurare concretamente la portata di quei traumi in un ospedale lontano dal fronte, e anche la diversità degli approcci e delle interpretazioni della “follia di guerra” da parte di medici militari e civili.  

Interviene

Danilo Amadei
(Consorzio solidarietà sociale) 

Lupi e raccolta differenziata a Parma, le posizioni di Legambiente

Pur scossi dai terribili avvenimenti di Parigi e della Nigeria, che interrogano profondamente le coscienze di ognuno e che fanno sembrare piccole cose tutto il resto della nostra vita quotidiana, noi continuiamo ad adoperarci per dare un futuro migliore all'umanità e al pianeta.
Non dimentichiamoci che il surriscaldamento globale è una minaccia forte (ne abbiamo pagato le conseguenze con l'alluvione del Baganza, lo scorso ottobre) ma proprio su questo fronte noi ambientalisti possiamo dare un buon contributo, per cambiare gli stili di vita ed essere più rispettosi verso l'ambiente e verso noi stessi.
Nel nostro piccolo siamo ripartiti e, ad esempio, ogni venerdì ospitiamo il laboratorio compiti e la ludoteca di educazione ambientale (qui il programma gennaio-maggio). 
E poi interveniamo, con riflessioni ed azioni, sui principali temi di attualità. Abbiamo preso una posizione articolata "dalla parte del lupo", a seguito degli allarmi lanciati da alcuni sindaci in montagna. È un documento denso, che potete leggere sul nostro sito a questo link.
Stiamo interloquendo con i sindaci e i responsabili dei parchi, per favorire le informazioni, che spesso latitano. E stiamo organizzando delle iniziative concrete, presto vi daremo notizie.

Sui temi urbani stiamo lavorando su proposte per la pedonalizzazione del centro storico al sabato, e per un censimento di edifici e spazi dismessi con proposte per un riutilizzo temporaneo. Anche in questo caso vi daremo presto notizie.

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