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Pilotta

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Pilotta: informazioni della città di Parma

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Maria Teresa Guarnieri su casette rifiuti a Parma

Fare, disfare, pagare. Questo potrebbe essere il motto dell' Amministrazione Pizzarotti. Emblematico  e' quanto sta succedendo con la raccolta rifiuti. Incurante di ogni suggerimento l'Amministrazione ha proceduto lancia in resta con il suo sistema di differenziata spinta in tutta la città, compreso il centro storico, che presenta maggiori problemi logistici,  togliendo tutti i cassonetti, sguinzagliando i controllori della spazzatura, comminando multe, creando disagi ai cittadini e facendo si' che le strade siano inondate di sacchetti di spazzatura  e che si siano moltiplicate le discariche abusive. Ci sono voluti mesi di proteste e di segnalazioni di condizioni di degrado un po' ovunque per convincere l'Amministrazione della necessità di introdurre dei correttivi al sistema. Ora arrivano le quattro casette per i rifiuti ai parcheggi scambiatori. Meglio di niente. Ma diciamolo chiaro: solo perché l'Amministrazione non  ha voluto mantenere i cassonetti, magari introducendo dei correttivi, adesso i Parmigiani, se sono in difficoltà con il conferimento dei rifiuti nei giorni tradizionali, devono attraversare la città e addirittura pagare 70 centesimi a volta per il loro sacchetto di rifiuti indifferenziati, come se non bastasse il sistema di identificazione richiesto. Probabilmente, i furbetti avranno un ulteriore pretesto per non utilizzare le nuove eco stazioni e per continuare con il metodo del "rifiuto selvaggio". Per gli anziani e le persone senz'auto ci saranno oggettive difficoltà a usare le casette e per tutti i cittadini seri, oltre al danno, la beffa! Non solo continuerà il disagio di un sistema che non funziona e che già costa molto, ma si dovrà anche pagare il costo aggiuntivo di queste casette per avere solo parzialmente quello che già prima avevamo e che l'Amministrazione comunale con le sue scelte poco avvedute prima ci ha tolto e ora reintroduce in minima parte, cercando anche di farci  credere che si tratti di un servizio aggiuntivo.

Roberto Ghiretti: il senso della nomina di Marco Giorgi a DG del Comune di Parma

Le posizioni anche di Rutigliano e Lavagetto (PD)

Marco Giorgi, amministratore unico di Asp Ad Personam, è il nuovo direttore generale del Comune di Parma.

Lo ha deciso la giunta del sindaco Federico Pizzarotti con una delibera approvata nella seduta di questa mattina.Ora la nomina è ufficiale. Marco Giorgi, che lascerà il suo incarico all'Asp, è stato anche presidente del collegio dei revisori del Comune. Per il nuovo direttore, che dovrebbe entrare in servizio dopo la firma del contratto prevista per fine agosto, si prevede un trattamento economico di 130mila euro lordi annui, oltre ai relativi oneri previdenziali, assistenziali e fiscali, nonché all'irap a carico dell'ente.

Nell'allegato alla delibera della Giunta si prevede una spesa triennale per il dirigente, fino al 2017, di 379mila euro. Tra i diversi obiettivi assegnati al direttore generale, si legge ancora nella delibera, c' anche quello "dell'organizzazione dell'attività volta all'incremento della disponibilità di risorse finanziarie per l'ente attraverso il potenziamento del settore tributi, la lotta all'evasione e l'adesione a progetti finanziati con fondi europei".


Roberto Ghiretti (consigliere Parma Unita)

Ricapitolare la lunga vicenda del Direttore generale del Comune di Parma è un'esercizio che aiuta a comprendere come la rapidità non sia proprio la migliore qualità di questa Amministrazione.

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20:59

Parma, via l'immondizia dalle case e dalle strade

Io credo che una salutare, nonché igienica, gestione corretta dei rifiuti non debba assolutamente prescindere da una cosa: l'immondizia deve stare il meno possibile davanti ai condomini e soprattutto non deve permanere troppo tempo all'interno delle civili abitazioni! È triste quindi vedere, in una città storicamente signorile come Parma, montagne di sacchi ammucchiati alla rinfusa davanti ai palazzi.

Il senso è quello di un disgustoso degrado. Non avevo mai visto la nostra città ridotta così. Il residuo indifferenziato inoltre rimane troppo tempo nelle case! Se si prevede un residuo vuol dire che per l'amministrazione comunale stessa è impossibile, al momento, da attivarsi il "rifiuti zero", come qualche anno fa è stato in modo affrettato e anche demagogico promesso. Esiste quindi una quota di immondizia che non si differenzia. O perché non lo si vuole o perché oggettivamente non si può.

Quindi all'interno dell'attuale residuo esiste una quota di organico non separata che rimane circa per una settimana nelle abitazioni! La gente ovviamente il "fetore" di tale residuo, con altri ingombranti sacchi, non intende tenerselo all'interno delle case, per cui lo appoggia ad esempio fuori su terrazze o balconi.

Da qui alcuni casi segnalati in città di topi che arrivano, laddove possono, persino ai primi piani dei condomini attratti da ciò che è presente nei bidoni, oppure insetti vari e formiche che vanno in cerca di residui alimentari presenti nello scatolame di plastica (sacco giallo) lasciato davanti agli ingressi dei palazzi negli orari fissati dopo esserseli tenuti in casa ben una settimana!

Così non si può andare avanti! Sono necessarie altre soluzioni che tengano lontano questa immondizia, che tra l'altro paghiamo salata, il più possibile dalle civili abitazioni. Di professione faccio il medico e non posso, in coscienza, esimermi dall'intervenire anche pubblicamente.

Proposte di lavoro Indeed per Parma

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Curriculum2000 08:58
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E' richiesta esperienza come operatore di magazzino e certificazione di ente autorizzato dell'abilitazione all'utilizzo di carrelli elevatori con conducente a...
14:30

Parma, bus: abbonamenti scontati per le famiglie in crisi economica

Tariffa ridotta del 50% per aiutare le famiglie a basso reddito: la Provincia mette a disposizione 130mila euro per il finanziamento complessivo di quest’anno. L’iniziativa della Provincia con Tep e Smtp è rivolta ai residenti nel territorio provinciale con Isee inferiore a 8mila euro. Si parte da lunedì 24 agosto.

Le famiglie del Parmense che attraversano un periodo di difficoltà economica possono giovarsi di significative agevolazioni tariffarie per accedere ai servizi di trasporto pubblico. Grazie a un’iniziativa di Provincia, Smtp e Tep, infatti, i nuclei familiari con un reddito ridotto possono acquistare abbonamenti annuali extraurbani o interurbani a prezzi scontati del 50%.
La Provincia finanzia il progetto con 100 mila euro, SMTP e TEP per ulteriori 30 mila euro.

“Continuiamo così a stare vicino alle famiglie del territorio, soprattutto a quelle che versano in condizioni di maggiori difficoltà, per le quali la voce trasporti può incidere pesantemente sul bilancio domestico, tanto più in momenti di crisi economica come questo – afferma il Delegato provinciale ai Trasporti Andrea Censi – Dopo una prima sperimentazione mirata alle famiglie numerose, dal 2011 in poi gli sconti sono stati rivolti ai nuclei in difficoltà economica. E le richieste sono state tante e da quasi tutti i comuni del Parmense: nel 2013 erano stati sottoscritti 654 abbonamenti, nel 2014 sono saliti a 692.”

La proposta è rivolta ai nuclei residenti nel territorio provinciale appartenenti a famiglie con reddito ISEE inferiore a € 8.000. Per accedere alle tariffe scontate è necessario presentare la certificazione ISEE 2015. Le agevolazioni riguardano gli abbonamenti annuali extraurbani o interurbani.

Musei: la rivoluzione tocca tutti. Anche Parma

Entro autunno nuovi direttori, statuto e contabilità trasparente

Un direttore per ogni istituto e la gestione divisa in aree funzionali, con un responsabile per le collezioni, lo studio, la ricerca ma anche figure incaricate di occuparsi di marketing e fundraising, piuttosto che dell’amministrazione o della sicurezza. Con in più l’obbligo di dotarsi di uno statuto e di una contabilità certa. Dopo i 20 musei al top, la riforma Franceschini rivoluziona di fatto anche tutti gli altri musei statali, dai più grandi come Castel Sant'Angelo di Roma, con il suo milione di visitatori l’anno, fino al piccolo museo archeologico di Fratta Polesine, il paese natale di Matteotti, dal Museo Archeologico Nazionale di Parma alla Pinacoteca Mus'a al Canopoleno di Sassari, il Museo Paleocristiano di Aquileia. 

Interrogazione di Maurizio Vescovi (PD) sullo stato di incuria dell'area dedicata alla sepoltura dei Bambini al Cimitero monumentale della "Villetta" di Parma

Al Sig. Sindaco di Parma,
Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Parma 
LORO SEDI 
Oggetto: Interrogazione sullo stato di incuria del Campo dei Bambini al Cimitero monumentale della "Villetta" 
La lettera di una mamma che denunciava il deplorevole stato di incuria in cui versa il Campo dei Bambini nel cimitero della Villetta, recentemente pubblicata dal maggior quotidiano cittadino, ha suscitato in molti lettori sentimenti di profondo rammarico PREMESSO CHE vi è piena e ferma convinzione che la cura della sepoltura di ciascun defunto da parte dei familiari, costituisca una tangibile espressione di amore e, insieme, un gesto concreto che coltiva la memoria di chi non è più in vita

RIBADITO CHE  

l'attenzione e il rispetto per lo spazio fisico destinato ad accogliere le spoglie mortali di piccoli esseri umani rappresentano un' estrema forma nella quale si estrinseca la naturale vocazione ai "prendersi cura"

RICHIAMATO CHE
il mantenimento del decoro all'interno dello spazio cimiteriale comunale rimane comunque una peculiare attribuzione ed un preciso dovere della Amministrazione comunale, attraverso la sua Partecipata Ade, sia per quanto riguarda le aree pedonali sia per quanto concerne le fosse e gli avelli destinati alle sepolture

CONSIDERATO CHE
lo stato di degrado e di inaccettabile trascuratezza nei quali sono lasciate tante piccole fosse e alcuni avelli nell'area destinata ai Bambini, nel Cimitero della Villetta, indicano una palese mancanza , in questo delicato ambito, da parte della Società cui competono i Servizi Cimiteriali cittadini

RIBADITO CHE

L’UNIVERSITÀ DI PARMA OTTAVA NELLA CLASSIFICA “ROARS” prima di Oxford e Berkeley

L’UNIVERSITÀ DI PARMA OTTAVA NELLA  CLASSIFICA “ROARS”

Nel ranking che mette a confronto i risultati degli Atenei con la spesa sostenuta, l’Università di Parma si posiziona prima di Oxford e Berkeley 

È di tutto rispetto la posizione ottenuta dall’Università di Parma nella classifica degli Atenei stilata dalla rivista on line “Roars” (Return On Academic Research): un ranking dell’efficienza nel quale Parma figura all’ottavo posto, lasciandosi alle spalle istituzioni di enorme prestigio internazionale come Oxford e Berkeley. 

Quella di “Roars” è una classifica che basandosi su quella pubblicata ogni anno a Ferragosto dalla Shanghai Jiao Tong University (Arwu), nella quale gli Atenei italiani si collocano solo dopo il 150° posto su 500, valuta l’efficienza reale delle università. “Roars”, mettendo a confronto le prime 20 Università della classifica Arwu con le 20 italiane che vi figurano, misura i risultati sulla base della spesa: da qui il nuovo ranking, guidato dalla Scuola Normale superiore di Pisa, e nel quale 11 dei primi 15 atenei sono italiani. L’Università di Parma è ottava: dopo la Normale di Pisa, Ferrara, Trieste, Milano Bicocca, Cambridge, Pisa e Princeton, e prima di Pavia, Perugia, Milano, Oxford, Torino, Politecnico di Milano e Berkeley. 

Parma, scontro sulla raccolta differenziata tra l'Assessore Folli e il consigliere Ghiretti

da sinistra: Federico Pizzarotti e Gabriele Folli

Cari Maestri, Ghiretti e Pellacini ma a voi frega qualcosa di ambiente e cambiamenti climatici?
A me sembra di no visto che nel dibattito che si è creato sulla raccolta differenziata a Parma mai  una volta sono stati presi in considerazione da voi quelli che sono i risultati positivi di un'intera comunità che ha dimezzato il quantitativo di rifiuti a smaltimento nel breve periodo di due anni e mezzo da quando è stata avviata la raccolta porta a porta.
Riceviamo con sempre maggior frequenza notizie di eventi climatici straordinari che causano morti e distruzione nel nostro paese e tutti noi ci chiediamo cosa possiamo fare per invertire questa tendenza chiedendo interventi urgenti ai massimi livelli.
Una delle azioni in cui un'amministrazione locale ed ogni singolo cittadino possono dare un contributo concreto sul tema del rifiuti è quella molto semplice di separare cosa si può riciclare e cosa no.
Parma in questo sta facendo la sua parte e con il suo esempio sta trascinando decine di altre amministrazioni a fare altrettanto. 
Il vostro contributo in questo dibattito è stato pari a zero sempre incentrato a mettere in evidenza il sacchetto abbandonato e la discarica abusiva, quasi a voler giustificare chi con questi gesti compie azioni incivili che dovrebbero essere condannate senza se e senza ma.

Federico Pizzarotti scrive a Renzi: “Art. 35 dello Sblocca Italia fuori dal tempo”

Pizzarotti scrive a Renzi: “Art. 35 dello Sblocca Italia fuori dal tempo”

Se il “modello Parma” di raccolta e gestione rifiuti venisse preso a esempio dal resto della regione Emilia Romagna, entro il 2020 si potrebbero chiudere sette inceneritori sugli otto presenti

“Caro Presidente, la gestione dei rifiuti è un tema su cui l'azione di governo non si dimostra determinata nel perseguire le buone pratiche, quali quelle che il Comune di Parma, insieme a diverse altre  realtà locali, sta già attuando da anni. Nel Paese, fin troppo spesso agli “onori” della cronaca per le emergenze ambientali, esistono esperienze virtuose che dimostrano come sia possibile ridurre al minimo il ricorso a discariche e inceneritori, applicando modelli di raccolta differenziata diventati un esempio anche per altri paesi dell’Ue.

Roberto Ghiretti sul progetto di gestione dei profughi a Parma presentato dalla onlus "Svoltare"

La notizia del progetto messo a punto dalla onlus “Svoltare” con l'obiettivo di distribuire l'arrivo dei profughi nella nostra città attraverso la creazione di piccoli appartamenti-comunità rappresenta un bell'esempio di come si possa provare a risolvere concretamente gli inevitabili problemi di convivenza che spesso l'accoglienza pone. A suo tempo anche io avevo proposto una soluzione del genere per evitare di creare una comunità ghetto nell'ex scuola di Castelnuovo. Bene farebbe l'amministrazione comunale a partire da qui per predisporre un progetto più strutturato e condiviso che affronti per intero l'emergenza profughi.

Le difficoltà nell'integrazione esistono e non possiamo certo negarle nascondendoci dietro un dito, per questo, per una volta, sono d'accordo con il sindaco Pizzarotti quando dichiara che questi “problemi vanno affrontati con umanità e serietà”. Umanità e serietà a mio parere significa non abdicare mai alla volontà di essere una comunità aperta e ospitale verso chi soffre, chi è debole, chi fugge dalla guerra, ma al contempo significa anche creare le condizioni affinché sia possibile un'integrazione rispettosa delle problemtiche che la nostra comunità sta vivendo in questi anni.

Per questo motivo ho fin da subito reputato sbagliata la scelta dell'ex scuola di Castelnuovo come centro di “smistamento”, una scelta che va nella direzione della creazione di un vero e proprio ghetto, con il solo risultato di esasperare gli animi dei residenti del quartiere e spalancare le porte a chi questi problemi è abituato a cavalcarli fomentando l'odio e la paura del diverso con il solo obiettivo di affermare il proprio modello non democratico.

Proges governa il processo welfare parmigiano dalla culla alla bara con la benedizione di Federico Pizzarotti

Proges è ufficialmente il socio privato di Parma Infanzia Spa, la partecipata del Comune per i servizi educativi. L'iter di gara si è concluso nei giorni scorsi con una determinazione dirigenziale, datata 7 agosto, che come previsto ha formalizzato l'assegnazione alla colosso parmigiano delle cooperative, l'unico ad aver presentato un'offerta.

Sul piatto il 49 per cento delle quote della società e l'affidamento del servizio di gestione di asili e scuole materne dal primo settembre di quest'anno al 31 agosto del 2024. Un appalto da 88 milioni e 832mila euro, di cui 83 milioni 400mila a carico del Comune di Parma (cinque milioni e mezzo la quota che sarà versata direttamente dagli utenti per la frequenza dei centri estivi e dei Centri bambini genitori). Proges ha offerto uno sconto percentuale del 2,60 sulla base d'asta. Al netto dello sconto, l'importo complessivo dell'appalto è di 86 milioni e mezzo, 81 dei quali a carico del Comune.

Ecco tutti i servizi che saranno affidati a Proges per i prossimi nove anni:

Fascia 0/3 anni

- l’insieme delle prestazioni educative, gestionali e ausiliarie per il funzionamento delle strutture di Nido d’Infanzia di proprietà del Comune denominate , “Cappuccetto Rosso”, “Il Quadrifoglio”, “La Trottola” (frequenza antimeridana e pomeridiana comprensiva del pasto/merenda);

- l’insieme delle prestazioni educative, gestionali e ausiliarie per il funzionamento delle strutture di Nido d’Infanzia di proprietà del Gestore denominate “Aladino”, “I Girasoli”, “Terramare” (frequenza antimeridana e pomeridiana comprensiva del pasto/merenda);

- l’insieme delle prestazioni educative, gestionali e ausiliarie per il funzionamento degli Spazi Bambino di proprità del Comune denominati, “L’Arca”, “Eurotorri” “Il Gomitolo” , (frequenza antimeridiana);

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Tutti i beni culturali di Parma affidati a due imprese di Bologna

Due società di Bologna si sono aggiudicate la gestione di tutti i principali siti culturali di proprietà del Comune di Parma. La Macchine Celibi scrl e la cooperativa Educarte, entrambe realtà economiche del capoluogo regionale, hanno vinto la gara indetta dal Comune di Parma per l’esternalizzazione dei servizi di apertura di ben otto musei e simili in città, scavalcando anche proposte di cooperative locali.

Il maxiappalto voluto da Laura Maria Ferraris, assessore alla Cultura della Giunta Pizzarotti, esternalizza Casa della Musica, Museo del Suono, Casa natale di Toscanini, biblioteca-mediateca e sala studio dell’Archivio del Teatro Regio, Castello dei burattini, Pinacoteca Stuard, Palazzetto Eucherio Sanvitale e pure l’estensione di orario del Centro cinema Lino Ventura, che fino a pochi mesi fa l’assessore alla Cultura Laura Ferraris dava per prossimo alla chiusura, con trasferimento delle collezioni nella biblioteca Civica.

Dal primo di settembre e per i prossimi due anni – fino a fine agosto 2017 –, le due imprese vincitrici avranno in gestione queste strutture. In cambio, riceveranno 781.311,44 euro, un po’ meno del massimo offerto dal Comune, 844mila euro. Proprio lo sconto proposto ha permesso a Macchine Celibi ed Educarte di aggiudicarsi la commessa. Ma non solo: nel 2017 il Comune potrà prorogare di altri due anni l’affidamento raddoppiando la cifra.

Alla gara hanno partecipato tante imprese, segno che l’appalto era interessante. Sette le cordate che si sono fatte avanti. Oltre alla vincitrice, hanno partecipato la Cooperativa Studio e Lavoro di Parma, il Consorzio Zenit di Colorno del gruppo Proges, la Copat di Torino, la cooperativa Solidarietà e Lavoro di Genova, la cooperativa Mediagroup98 di Modena (che da anni gestisce il front office del municipio e del Duc, incarico che si è da poco riaggiudicata) e la cooperativa Quarantacinque di Reggio Emilia.

Roberto Ghiretti: "raccolta firme per cambiare la raccolta differenziata"

Il capogruppo di Parma Unita, in una conferenza stampa, annuncia una raccolta firme da settembre per modificare un modello di raccolta "sbagliato, di cui "i parmigiani sono succubi, mentre la città è sempre più sporca"

Parma - "Dai primi di settembre, saremo nelle piazze per raccogliere le firme dei cittadini per cambiare questo modello di raccolta differenziata. Siamo tutti a favore della differenziata, ma questo modello è concepito male, senza senso, e sta portando la città a essere veramente lurida: lo sport popolare sta diventando il lancio del sacchetto e del rifiuto".

Il capogruppo di Parma Unita Roberto Ghiretti, in una conferenza stampa lunedì mattina in municipio, annuncia la sua volontà di revisionare il modello di raccolta differenziata adottato dall'Amministrazione Pizzarotti, e di "ripensarne un altro che non sia penalizzante per i cittadini, e che prevenga Parma dal diventare sempre più sporca e lercia".

"È ora di smetterla con questa ansia da prestazione a cui il cittadino è sottoposto - prosegue Ghiretti - persino le persone più calme e posate stanno perdendo la pazienza. A un mese dall'entrata in vigore della tariffazione puntuale - continua - è evidente che questa raccolta differenziata, così com'è stata organizzata, non funziona. Comporta un impegno e una dedizione del cittadino, che a casa dovrebbe occuparsi d'altro, senza venire ripagato. I cittadini sono diventati succubi di questo modello imposto, mentre il 'rudo' continua ad accumularsi per le strade con effetti su tutta la città. In più - insiste Ghiretti - i risparmi sono minimi: 20 euro all'anno, largamente irraggiungibili per la maggior parte dei soggetti e soprattutto per le famiglie".

Roberto Ghiretti sulla riapertura della fontana del Bizzozero del Comune di Parma

Alla fine, dopo più di due anni di battaglie e bugie, tornerà una fontana per erogare acqua al parco Bizzozero. Sarà una fontana di acqua pubblica solo di nome, perché di fatto si dovrà pagare per avere l'acqua: 5 centesimi al litro per l'acqua frizzante, 4 centesimi al litro per quella naturale. Inutile dire che non era questo lo spirito del progetto che aveva portato alla sua apertura e che tanto favore aveva riscosso tra i parmigiani, al punto che si era dovuto limitare a sei il numero di bottiglie che si potevano prendere, in modo da evitare file eccessivamente lunghe di gente in attesa.

Ciò che lascia perplessi, a dir poco, non è il costo in sé dell'acqua, ma il fatto che ora per accedere alla fontana occorrerà munirsi di una tessera a scalare andando a ritirarla alla sede di Iren. L'obiettivo, se ben comprendo la logica dei nostri amministratori, è utilizzare il ricavato delle tessere per effettuare la manutenzione. Il che significa che se saranno poche le tessere non ci sarà più manutenzione e addio così definitivamente a un bel progetto che funzionava ed era apprezzato da tutti. In mezzo, tra la chiusura della vecchia fontana e l'apertura della nuova, quello che ormai è un segno distintivo della Giunta Pizzarotti: un mare di bugie e mezze verità condite con l'assenza totale di condivisione.

In questi anni ho depositato almeno tre interrogazioni per sollecitare il ripristino del servizio e le risposte dell'assessore Folli sono state nell'ordine che la fontana sarebbe stata rimessa in funzione per gennaio 2014 attraverso una sponsorizzazione di Iren, poi che la sponsorizzazione non poteva essere fatta (ma le donazioni liberali sì, abbiamo scoperto in questi giorni) e poi il nulla.

Fino ad oggi, quando scopriamo, dalla stampa, che il servizio passa in carico totalmente ad Iren, e di qui i costi, la tessera e via discorrendo.

Il Festival del Prosciutto Parma 18 esima edizione con il patrocinio e la coorganizzazione del Comune di Parma sotto l'egida dell'etica falsaria di Pizzarotti e Francesco Barbieri

Barbieri, può evitare di organizzare i suoi convegni vegan sponsorizzando Pizzarotti!! A entrambi e a quelli del Prosciutto dedico il libro Farmageddon. Capisco la logica politica, ma almeno qualche pensiero sui problemi generati dalla filiera industriale del prosciutto era dovuto se il sindaco fosse persona onesta. LB

Il famoso chef Cannavacciuolo aprirà la rassegna il 4 settembre a Langhirano con uno spettacolare show cooking. Ecco un primo assaggio degli eventi e delle iniziative organizzate quest'anno a Parma e provincia

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