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La vita sta cambiando pelle

Archive - Maggio 2, 2012

Banche: niente commissione per chi va in rosso per meno di 7 giorni e meno di 500 euro

La norma approvata dal Senato: vale per una sola volta per ogni trimestre bancario

(corrierte.it) MILANO - Il Senato ha approvato un emendamento al decreto sulle commissioni bancarie, in cui si stabilisce che le famiglie che vanno in «rosso» sul conto corrente per 500 euro e non più di sette gironi consecutivi, non dovranno pagare alcuna commissione alla banca.

RIPRISTINO - Il decreto del governo ripristinava la «commissione di istruttoria veloce», introdotta dal decreto Salva Italia, per gli scoperti bancari, dopo che un emendamento di iniziativa parlamentare al decreto liberalizzazioni aveva invece escluso che i clienti dovessero pagare una commissione bancaria in caso di sforamento. Il Senato, con il parere positivo del governo, ha però escluso dalla regola del pagamento della commissione il caso della famiglia che va in «rosso» di pochi euro e per pochi giorni. L'emendamento, già approvato dalla commissione Industria e ribadito dall'aula, stabilisce infatti che «le famiglie consumatrici titolari di conto corrente, nel caso di sconfinamenti pari o inferiori a 500 euro in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido, per un solo periodo, per ciascun trimestre bancario, non superiore alla durata di sette gironi consecutivi».

Redazione Online
2 maggio 2012

"Ecco i risultati raggiunti da Efsa in dieci anni"

Pierluigi Dallapina

(gazzettadiparma.it) L'Efsa compie dieci anni - l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare è stata istituita nel gennaio 2002 e ha iniziato la propria attività a Bruxelles prima di trasferirsi definitivamente a Parma nell’ottobre 2005 - e in occasione della Festa dell’Europa aprirà le porte della sede di viale Piacenza per far conoscere il proprio operato.
Lo assicura la direttrice esecutiva, Catherine Geslain-Lanéelle, rispondendo anche alle accuse di una non completa indipendenza dell’Authority dagli interessi dell’industria alimentare.

Perché avete deciso di aprire la nuova sede alla città?
Vogliamo far conoscere il ruolo dell’Efsa, che è quello di produrre pareri scientifici sulla sicurezza degli alimenti, comunicare i rischi alimentari e tutelare la salute dei consumatori. La nostra attività viene già divulgata attraverso i media e un sito web, ma a Parma vogliamo offrire ai cittadini anche l’opportunità di vedere con i loro occhi come lavoriamo.
Che risultati concreti avete ottenuto nel corso degli anni per salvaguardare la salute dei consumatori?
L'Efsa, attraverso la collaborazione con il Parlamento europeo e gli Stati membri, ha contribuito alla riduzione della salmonella nella catena alimentare, ha fatto ritirare dal mercato additivi e sostanze aromatizzanti che potevano avere un impatto negativo sulla salute, e ha contribuito ad evitare la diffusione dell’Escherichia coli, un batterio che ha provocato la morte di diverse persone in Europa.
I cibi che arrivano sulle nostre tavole sono sicuri?

Gi 80 anni di Guanda compleanno con Sepúlveda

Il grande scrittore il 14 maggio all’Auditorium del Carmine per celebrare l’anniversario della casa editrice. Il 15 lectio magistralis del poeta Adonis. Mariangela Guandalini: “La cultura ha bisogno che qualcuno dica noi ci siamo”

di RAFFAELE CASTAGNO

(parma.repubblica.it) Per qualcuno ha significato scoprire poeti come Garcia Lorca. Per i giovani lettori di oggi autori come Foer, Sepúlveda fino ai più recenti Bezmogis e Smilevski. Guanda da 80 anni ci accompagna, alla scoperta della letteratura, della poesia, del pensiero. “Abbiamo bisogno di libri così” commenta il critico letterario della Gazzetta di Parma Giuseppe Marchetti. “Guanda - afferma il subcommisario alla Cultura Sergio Pomponio nella conferenza stampa nella biblioteca di vicolo dell’Asse intitolata alla casa editrice - ha dato a me e a tanti altri la possibilità di avvicinarsi ad autori altrimenti sconosciuti”. La festa di compleanno per la storica casa editrice di Ugo Guanda è più che meritata. A spegnere con lei le candeline il prossimo 14 maggio sarà proprio Luis Sepúlveda, ospite per la prima volta a Parma, all’Auditorium del Carmine.

L’autore di punta della casa editrice ha voluto mantenere una vecchia promessa. “Doveva venire - spiega Mariangela Guandalini, nuora di Ugo Guanda - per i 70 anni, poi per un problema di aereo non riuscì, ma non ha voluto mancare all’impegno”. Il narratore sarà protagonista di un incontro assieme a Bruno Arpaia. Si tratta di uno degli appuntamenti delle celebrazioni degli 80 anni di Guanda. Il 15 maggio alla Galleria San Ludovico l’inaugurazione della mostra (organizzata dall’associazione Tapirulan) delle copertine che hanno reso celebre la casa editrice, con la presenza del loro artefice, Guido Scarabotto.

Pinocchio

Pinocchio

Ciclosi dica la verità!

Perché il Commissario Ciclosi non comunica il debito complessivo del Comune di Parma e delle sue partecipate?
Perché il Commissario Ciclosi non rivela dall'analisi degli atti amministrativi i responsabili del dissesto finanziario del Comune e delle sue partecipate?
Ed inoltre perché il Commissario Ciclosi non ha fatto chiarezza sulla gestione passata del Teatro Regio? Eppure di documenti scottanti ce ne sono!!!
Perché nei confronti dei politici e dei dirigenti, di quelli che hanno prodotto un così grave danno alla città non sono state attivate le dovute azioni di responsabilità?
Eppure il Commissariamento aveva questo preciso dovere: rilevare il debito e le responsabilità, nel contempo svolgere l'ordinaria gestione amministrativa. Ma in questi sei mesi (da Ottobre 2011 a Aprile 2012) questi obiettivi non sono stati perseguiti.

In nome del lavoro, il mattatoio di maiali più grande d'Europa

A Manerbio, in provincia di Brescia, si sta progettando quello che dovrebbe diventare il macello di maiali più grande d'Europa. Le conseguenze ambientali e sanitarie saranno enormi, eppure il sindaco del comune bresciano sostiene che la priorità resta il lavoro e, in nome di questo, il mattatoio deve essere realizzato.

di Paolo Ermani

(ilcambiamento.it) - 30 Aprile 2012 - A Manerbio, in provincia di Brescia, si sta progettando quello che dovrebbe diventare il macello di maiali più grande d'Europa

A Manerbio (Brescia) si sta progettando l’ennesimo olocausto animale con la pianificazione di un immenso macello di maiali che dovrebbe diventare il più grande d’Europa.

I numeri sono spaventosi da ogni punto di vista: ambientale, sanitario e morale. Una mattanza animale che prevede 2,5 milioni di uccisioni all’anno, decine di migliaia di maiali alla settimana portati al macello da file interminabili di camion, 100 mila metri quadrati di terreno agricolo cementificati, 85 litri di acqua prelevati al secondo, consumi energetici altissimi per la mega struttura che ospiterà e 'lavorerà' gli animali.

Come non tenere conto poi, di liquami e dell’uso di medicinali vari e antibiotici che si riverseranno a fiumi nelle falde e della possibilità di aumento di malattie dovute alla promiscuità e quantità di animali.

Gli stessi industriali della carne citano il dato che l’ultima epidemia di malattia vescicolare del suino in Lombardia ha provocato danni per la collettività per 37,5 milioni di euro, pagati ovviamente con soldi pubblici.

E cosa dire delle persone che lavoreranno nel lager animale? Un lavoro durissimo che, come sappiamo da macelli analoghi, provoca malattie muscolo scheletriche a mani e braccia creando danni permanenti.

Pensioni d'oro, governo battuto al Senato

MONTECITORIO - IDV, LEGA E PDL votano insieme. Sull'emendamento pensioni per i manager pubblici

(corriere.it) MILANO - Le fibrillazioni tra governo e maggioranza producono le prime fratture. Il governo è stato battuto in aula al Senato su quattro emendamento che riguardano le pensioni dei manager pubblici. Il Pdl e la Lega hanno votato insieme all'Idv, affossando il testo presentato dall'esecutivo Monti.

IL TESTO - L'Assemblea ha approvato quattro testi gemelli presentati da senatori dell'Idv, della Lega e del Pdl, su cui c'era stato il parere contrario del rappresentante dell'esecutivo e del relatore. A votare sì sono stati in 124, contrari 94 e 12 astenuti. Il testo dell'emendamento sopprime il comma 2 dell'articolo 1 che cancella le norme sul trattamento previdenziale dei manager pubblici in presenza del tetto sugli stipendi. La nuova legge equiparava le pensioni dei più alti funzionari dello Stato a quella del primo presidente della corte di Cassazione. Nonostante la riduzione già disposta per gli stipendi.

Disoccupazione al top dal 2004. I senza lavoro sono al 9,8%

Tasso record tra i giovani: a marzo è pari al 35,9 per cento ed è salito di 2 punti percentuali rispetto a febbraio. L'Istat precisa che il dato rappresenta il livello massimo da gennaio 2004, quando iniziarono le serie storiche mensili. Male anche la Germania. Sacconi: "A rischio la coesione sociale"

GIULIANO BALESTRERI

(repubblica.it) MILANO - La crisi non molla la presa. E colpisce, ancora più forte, i lavoratori. A marzo il tasso di disoccupazione, rilevato dall'Istat, è cresciuto di 0,2% percentuali al 9,8%, con una progressione, su base annua di 1,7 punti base. E' il livello più alto da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili) e dal terzo trimestre del 2000 guardando le serie trimestrali. Ma, soprattutto, viene confermato il trend di crescita già notato da Eurostat, l'agenzia statistica dell'Unione europea. Secondo Bruxelles, infatti, i senza lavoro in Italia erano l'8,1% a febbraio 2011 e l'8,9% alla fine dello scorso anno per sfondare la quota del 9% a gennaio. A preoccupare è, soprattutto, la disoccupazione giovanile (tra i 15 e i 24 anni) a marzo è volata al 35,9%, in aumento di due punti percentuali su febbraio. E' il tasso più alto dal gennaio 2004 (inizio delle serie storiche mensili), ma guardando le serie trimestrali è il più alto dal quarto trimestre 1992. Dura la Cgil: "Basta false promesse, servono investimenti", mentre per l'ex ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, "è a rischio la coesione sociale".

Bersani: "Ora la fase della ricostruzione il Pd è pronto a governare il Paese"

Conferenza stampa del leader democratico con i giornalisti stranieri: "Ci stiamo avvitando in un meccanismo che vede alternarsi recessione e compressione dei bilanci, ora un cambio di fase. Serve una mini golden rule per attivare gli investimenti"

(repubblica.it) ROMA - Il Pd è pronto a governare. Parola di Pierluigi Bersani che ha incontrato oggi la stampa estera. "Dopo i disastri della politica personalistica e populistica, il Pd è pronto a governare il paese e caricarsi sulle spalle il fardello dei disastri combinati da altri in questi anni", afferma il segretario democratico rispondendo a una domanda su un possibile governo di Beppe Grillo. "Al contrario - sostiene - le cose stanno

girando nell'altro senso. Abbiamo avuto al governo la personalizzazione estrema e il populismo e questo ha stremato il sistema politico, ma ora ci sarà una fase ricostruttiva". "Noi siamo dei bebè - dice ancora -  perché il Pd è nato quatto anni fa, ma il Pd non è più un esperimento, è il primo partito del paese in grado di caricarsi del governo del paese" e "sono piuttosto fiducioso sui candidati del Pd alle prossime amministrative".

"Ci stiamo avvitando in un meccanismo che vede alternarsi recessione e compressione dei bilanci - prosegue - Io mi auguro che i prossimi appuntamenti elettorali ci diano lo spazio per dare forza a una piattaforma, quella dei progressisti europei, che è alternativa alla destra. Oggi la destra è ingabbiata dalla sua stessa ricetta noi invece pensiamo che si possano attivare subito investimenti, ad esempio attraverso gli enti locali". "Sarebbe cosa buona e giusta - auspica quindi il leader del Pd - che al Consiglio Ue di giugno ci fosse una riflessione su come

ABERRAZIONI ALIMENTARI

Franco Libero Manco

            Come ha potuto l’essere umano, dotato di senso estetico, di sensibilità emotiva, di ragione, scendere, in fatto alimentare, più in basso degli sciacalli, delle iene, dei serpenti? Come è possibile che consideri una ghiottoneria il cibo adatto ai leoni, alle tigri, ai serpenti? Come è possibile mangiare ciò che puzza, che è proprio delle salme, delle mummie, delle sostanze morte? Come è possibile mettere nel proprio stomaco un altro stomaco, il cuore, il fegato, la milza, la gamba di un animale che era coperta di piaghe e di croste?

            Come è possibile che l’essere umano sia arrivato a considerare una prelibatezza le parti anatomiche di un essere che poco prima camminava, respirava, pensava, mangiava, faceva l’amore, produceva escrementi? Che differenza c’è tra le interiora tolte ad un uomo sezionato in obitorio e le interiora di un vitello spaccato dai macellai?

            Come può l’essere umano comportarsi come gli animali predatori, avere oggi atteggiamenti consoni agli uomini delle caverne? Come è possibile che guardando al cadavere di un animale morto e appeso ai ganci di un luogo infernale quale è la macelleria possa pensare che quella massa di carne in via di decomposizione, che andrebbe seppellita, la consideri buona da mangiare? Come è possibile che non provi sgomento, disgusto, vomito e vergogna di se stesso?      

Parma: Il debito del Comune e delle Società partecipate tra cause ed effetti

Giorgio Pagliari

Il debito del Comune e delle Società partecipate è una colpa e, quindi, come tutte le colpe è “una bella donna, che nessuno vuole”, come dice un detto popolare.

A questa impostazione, si ispirano le discussioni sull’entità del debito e, più ancora, quelle sulla sua fisiologia (=così fan tutti i Comuni) o sulla crisi economica mondiale come causa delle stesse.

Tentativi politicamente penosi, che avrebbero dovuto cadere nel vuoto e nell’indifferenza. La frenesia elettorale, invece, ha comportato che si disquisisse sull’ “ineffabile leggerezza del debito”. Sì, perché, esasperando retoricamente il concetto, si può dire che la questione del debito del Comune e delle Società partecipate è – anche – un problema di ammontare e di strategie di ripianamento: “anche”, ma “non solo” e, tanto meno, esclusivamente!

Un approccio alla questione politicamente responsabile e risolutivo richiede, infatti, in via pregiudiziale, un’attenta analisi delle cause dell’originarsi del debito nella prospettiva di individuare le coordinate giuste per realizzare l’indispensabile “cambiamento di libro”.

Senza questa analisi e senza una conseguente e coerente impostazione della strategia politico-amministrativa, arrivo a dire, esasperando (forse nemmeno troppo, però) il concetto, che il debito, quanto meno nella sua portata politica, è destinato non ad essere ripianato, ma ad aumentare.

Or bene, l’analisi richiesta è scomoda, ma soprattutto ardua: pur con la consapevolezza che ci vorrebbero un’altra testa ed un’altra penna, mi avventuro con il solo obiettivo di buttare un sasso nello stagno.

IL CINEMA DENTRO IL TEATRO E LO STORYBORD

Al via il progetto formativo T2 CINEMA con i primi due incontri liberi.
Lunedì 7 e mercoledì 9 maggio 2012, ore 17.00.
Teatro Due, Viale Basetti 12/A. Parma

Parma 30 aprile 2012 – Prende il via il prossimo lunedì 7 maggio alle ore 17.00 a Teatro Due in Viale Basetti 12/A a Parma il primo nucleo di attività del progetto T2 – CINEMA, dedicato alla formazione professionale nel settore cinematografico. Il progetto è rivolto a tutti coloro che lavorano nel cinema a vario titolo e desiderano ampliare le proprie conoscenze tecniche, e a tutti coloro che si trovano all’inizio di un percorso e sono alla ricerca di uno sguardo ampio ma qualificato sulle diverse aree professionali che si compongono intorno alla costruzione di un film.

L’incontro di apertura del progetto, a ingresso libero fino a esaurimento posti, dal titolo Il Cinema a Teatro: percorsi di scambio, è affidato a Michele Guerra, ricercatore presso il Dipartimento dei Beni Culturali e dello Spettacolo, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Parma. Analizzando i rapporti tra le due arti sorelle, Guerra condurrà il pubblico lungo un percorso che ne indagherà non tanto le analogie e le differenze quanto le possibilità di contaminazione e di sconfinamento della ricerca artistica. Citando Vincenzo Buccheri ed Emiliano Morreale, “oggi in Italia, spesso il teatro è il cinema che manca”: è a partire da questa affermazione che Guerra proporrà l’analisi di una serie di opere della ricerca teatrale italiana, nate dalla sperimentazione dei linguaggi, dall’indagine sulle marginalità, da esperienze radicate nel reale e dal confronto diretto con il tragico e il sublime, tutti percorsi che il cinema contemporaneo in molti casi sembra impossibilitato a seguire, perché deviato verso linguaggi sempre più appiattiti e televisivi.

Bondi già al lavoro per i tagli alla spesa pubblica. Il governo: segnalate sprechi via web

E ALFANO REPLICA A MONTI: «TOGLIERE ICI SCELTA CHE RIFAREMMO DOMANI». Il modulo «Esprimi la tua opinione». Catricalà: «Entro 15 giorni il piano di Bondi». Fassina: «Nomine senza senso»

Il modulo sul sito del governo con il quale i cittadini possono segnalare sprechi e possibili tagli

(corriere.it) MILANO - Un modulo sul sito del governo pensato per i cittadini con l'obiettivo di aiutare i tecnici a individuare gli sprechi e le spese futili. E' l'ultima iniziativa dell'esecutivo che ha inserito sul suo indirizzo web una sezione apposita denominata «Esprimi la tua opinione», sulla scia della bozza del decreto legge sulla spending review (revisione di spesa) che prevede un risparmio di 4,2 miliardi nel 2012 teso a evitare l’aumento di due punti dell’Iva previsto per gli ultimi tre mesi del 2012. «Nel complesso, - scrive Palazzo Chigi - la spesa pubblica rivedibile nel medio periodo è pari a circa 295 miliardi di euro. A breve termine, la spesa rivedibile è notevolmente inferiore, stimabile in circa 80 miliardi».

DIECI MITI SUL CAPITALISMO

LUBOV LULKO
Pravda.Ru

(comedonchisciotte.org) Il capitalismo nella sua versione neoliberale ha sfiancato se stesso. Gli squali della finanza non vogliono perdere i loro profitti, e spostano il peso principale del debito sui pensionati e sui poveri. Un fantasma della “Primavera Europea” sta tormentando il Vecchio Mondo e gli oppositori del capitalismo spiegano alla gente come le loro vite siano state distrutte. Questo è l’argomento dell’articolo di un economista portoghese, Guilherme Alves Coelho.

Esiste una nota espressione, cioè che ogni nazione ha il governo che si merita. Questo non è del tutto vero. Le persone possono essere ingannate da una propaganda aggressiva che influenza attraverso schemi, e sono dunque facilmente manipolate. Menzogne e manipolazioni sono l’arma contemporanea della distruzione di massa e dell’oppressione delle persone. Sono efficaci quanto i tradizionali mezzi di guerra. In molti casi si integrano a vicenda. Entrambi i metodi vengono utilizzati per ottenere la vittoria alle elezioni e distruggere i paesi ribelli.

Ci sono molte modalità per manovrare l’opinione pubblica, nella quale l’ideologia del capitalismo è stata fondata e mitizzata. È una combinazione di false verità che sono state ripetute milioni di volte, nel corso delle generazioni, e quindi diventate indiscutibili per molti. Sono state programmate per rappresentare il capitalismo come credibile e per mobilitare il sostegno e la fiducia delle masse. Questi miti sono distribuiti e promossi mediante strumenti multimediali, istituzioni educative, tradizioni familiari, appartenenze a credi religiosi, ecc. Ecco di seguito i più comuni di questi miti.

Mito 1. Con il capitalismo, chiunque lavori duramente può diventare ricco