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La vita sta cambiando pelle

Archive - Maggio 8, 2012

Grillo e il suo spin doctor: la Casaleggio Associati

(repubblica.it) In pochi anni Beppe Grillo e il suo blog sono diventati un vero e proprio fenomeno della Rete, l’esperimento di maggior successo in Italia di un movimento nato e cresciuto sul web nel nome della democrazia digitale, dell’orizzontalità della comunicazione e della trasparenza. Ma dietro a questo risultato c’è una strategia ben pianificata. Anzi, ci sono un nome e un’azienda: Casaleggio Associati. Ecco di cosa si tratta.

di Pietro Orsatti, da MicroMega 5/2010

Per raccontare il successo di un progetto non si può evitare di parlare di chi lo ha ideato, palesemente o nell’ombra non importa. Parliamo della svolta mediatica e politica di Beppe Grillo. Vero e proprio fenomeno che da deriva post-televisiva oggi diventa movimento e oggetto politico 2.0, come ormai va di moda definire chi usa internet per la propria comunicazione. Chi è l’ideatore di questa svolta del comico genovese, trasformatosi da uomo di spettacolo a vero e proprio profeta della «democrazia digitale»? Un nome e un’azienda. Casaleggio Associati.

Il “golpe” della Casaleggio e di Beppe Grillo sul MoVimento

(giornalettismo.com) Come può parlare di democrazia chi nomina senza nessuna condivisione quattro “responsabili” non meglio definiti? La base grillina è già in rivolta

Democrazia: parlarne, praticarla, combattere per essa. O, a scelta, riempircisi la bocca per poi fare tutt’altro: succede anche questo; e succede anche da parte di qualcuno che, proprio, non te l’aspetteresti, vista la mole di parole che scrive e dice appunto sulla democrazia. E’ lui, Beppe Grillo. Lo conosciamo: una figura indubbiamente controversa dello scenario politico italiano; partito come autore e attore comico di successo, si è letteralmente buttato in politica, e tutti ricordiamo i toni e le modalità della sua discesa in campo. Toni antipolitici, li definisce il giornalismo nostrano: toni anticasta, contro la politica, ovvero, contro tutti i politici, indistintamente. Sono tutti da buttare, secondo Beppe Grillo, tutti: sono residuati bellici, gente vecchia che parla di concetti vecchi, che propaganda tecnologie “morte e sepolte” come il nucleare, che vive una politica putrefatta. Insomma: da uno che organizza i “Vaffanculo Day” contro la politica italiana, non ci si può aspettare clemenza contro nessuno. Né lui ne mostra; ed è suo preciso interesse presentarsi come radicalmente alternativo rispetto alla classe politica di questo paese.

Repubblica di Weimar

(it.wikipedia.org) Il periodo della Storia della Germania che va dal 1919 al 1933 è conosciuto come la Repubblica di Weimar. Prende il nome dalla città di Weimar, dove si tenne un'assemblea nazionale per redigere una nuova costituzione dopo la sconfitta tedesca della prima guerra mondiale.

Partiti e sistema elettorale vanno riplasmati

L'ANALISI DEL VOTO. Mentre il centrodestra implode manca l'alternativa moderata
L'immobilismo farà crescere febbre sociale e Cinque stelle

di  MASSIMO FRANCO

(corriere.it) MILANO - Il dilemma è se la geografia politica emersa dal voto amministrativo del 6 e 7 maggio sia l'anticipo di quanto accadrà fra un anno alle elezioni politiche, o la coda finale e convulsa della crisi della Seconda Repubblica. Nel primo caso, il 2013 prepara uno scenario «greco» di frammentazione e ingovernabilità. Nel secondo, in teoria ci sono spazio e tempo per riplasmare i partiti e il sistema elettorale; e consegnare non solo all'Europa e ai mercati finanziari ma all'opinione pubblica italiana maggioranze degne di questo nome. L'insuccesso parallelo di Pdl e Lega aumenta la percezione di un centrodestra che non ritrova più il baricentro dopo il tramonto della leadership berlusconiana. Ma il mancato sfondamento da parte del Terzo polo di Pier Ferdinando Casini dice pure che non esiste ancora un'alternativa moderata in grado di prosciugare quel serbatoio elettorale. Né basta, come ha ripetuto ieri l'ex premier, evocare un fronte unito di tutti i moderati. Quel fronte è impossibile perché per Casini la presenza di Berlusconi è un ostacolo insormontabile.