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La vita sta cambiando pelle

Archive - Giu 2012

June 30th

Le nuove regole dell'Euro

Debito, banche crescita: cosa è stato deciso a bruxelles. Dalla supervisione bancaria Bce ai piani per l'occupazione

(corriere.it) BRUXELLES - Il senso positivo delle conclusioni del Consiglio dei capi di Stato e di governo l'ha sintetizzato il suo presidente stabile, il belga Herman Van Rompuy, che ha parlato di «passo in avanti» senza «vincitori e vinti» nella due giorni di dure trattative, esasperatesi soprattutto nella lunga notte di giovedì scorso. Le valutazioni negative sull'esito del summit a Bruxelles, invece, scaturiscono dalle più ambiziose aspettative della vigilia e dall'assenza dei dettagli in vari provvedimenti, che sono stati rinviati a una definizione successiva. Ma proprio l'uso delle solite formulazioni comunitarie molto vaghe ha consentito un po' a tutti i leader di tornare a casa sostenendo di aver vinto o di non aver perso. Almeno fino alla prima verifica: l'eurogruppo dei 17 ministri finanziari del 9 luglio prossimo, incaricato di trasformare in atti concreti vari punti del pacchetto complessivo.

L'inizio delle conclusioni del vertice non nasconde la difficoltà dell'euro e della situazione economica generale. «La crisi che avvolge il debito sovrano e la debolezza del settore finanziario - si legge -, insieme alla persistente bassa crescita e squilibri macroeconomici, sta rallentando la ripresa e creando rischi per la stabilità dell'unione monetaria». Il Consiglio promette di reagire con «una azione risoluta».

Alba, la politica riparte da Parma "Lavoro, Europa dei popoli, diritti"

Intervista a Marco Adorni, referente cittadino del nuovo movimento nazionale sarà tenuto a battesimo al Teatro Due. Pensiero e movimentismo, difesa anche dura del suolo, dell'ambiente, dei beni collettivi "devastati da un neoliberismo scellerato". Le macerie della seconda Repubblica scalate dal versante opposto al M5S

MARCO SEVERO

(parma.repubblica.it) Sono parole nuove e antiche insieme. Lavoro, diritti di cittadinanza, ambiente. Alba l'acronimo. Pezzi raccolti dallo sfacelo e rimessi in ordine, senza cedimenti alle sirene dell'antipartitismo "grilliano" - anche se al MoVimento 5 Stelle si guarda con rispetto, nonostante i dispiaceri dati dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti, che ha declinato l'invito (LEGGI). Alba è un "soggetto politico nuovo" e non un "nuovo soggetto politico" disambigua Marco Adorni, coordinatore del nodo (cioè della sezione) di Parma, al quale aderisce Parma Bene Comune di Roberta Roberti.

Mario Balotelli come il presidente Obama

Edoardo Natale

Mario Balotelli è il simbolo dell'Italia de-etnicizzata e de-provincializzata. Che piaccia o meno le cose stanno così. Il ruolo ricoperto dalla figura del presidente Obama nel raffigurare nuovamente il sogno americano viene ricoperto in Italia dalla figura del giocatore Mario Balotelli., ovvero Balotelli si può definire come il volano di un'altra Italia possibile dove si è italiano per cittadinanza di suolo e non per diritto di sangue.

La sua persona incarna quell'attimo di riflessione prima di aderire in modo spontaneo e fideistico con la squadra nazionale di calcio. Questa riflessione è insita nell'aspetto esteriore del giocatore permettendo una riformulazione benefica del patto identificativo tra Italiani e la propria squadra nazionale.

La figura di Balotelli diventa catalizzatore e integratore presso i tanti giovani neo-italiani “de facto” ma non di “lex”, i quali cercano dei significati per aderire ad una nuova comunità culturale e linguistica. Balotelli offre questa possibilità di proiezione delle proprie ansie e aspirazioni verso un futuro possibile con gli italiani di discendenza diretta.

Tuttavia Balotelli come giocatore di calcio,figura mitologica di tempi nostri, riporta in auge alcuni tratti peculiari della cultura italiana tramite ad esempio il concetto di “perdono” applicato al suo comportamento sregolato e privo di consapevolezza per le conseguenze delle sue azioni. “Tanto son giovani” è un modo di dire e di pensare tipico dell'adulto italiano che tende a coprire gli errori dei giovani. Questo comportamento è stato adoperato a pieno con Balotelli diventando l'Obama calcistico di un paese pieno di difetti ma capace di sorvolare su sregolatezze compiute dall'estro del genio.

June 29th

Quanto costa portar fuori i rifiuti

La Campania li spedisce in Olanda (e risparmia il 30%), il Nord in Ungheria. Un business in cui siamo gli ultimi

(corriere.it) Dalla Campania i rifiuti vengono spediti in Olanda per essere inceneriti. Il servizio costa, compreso il trasporto via mare, 110 euro a tonnellata. Trenta in meno del prezzo pagato fino a qualche tempo fa per trasferire la stessa quantità di «munnezza» in Puglia, con i tir, a meno di 200 chilometri di distanza. Sembra un paradosso, eppure è una delle fotografie della «realtà rifiuti» nel nostro Paese. Uno scenario con poche luci e tante ombre, con una legislazione complessa e regolamenti diversi l'uno dall'altro, che variano da regione a regione, da provincia a provincia, da comune a comune. Con eccellenze nel campo della raccolta differenziata (come quella del Comune di Salerno, che tocca a tutt'oggi il 70 per cento) e percentuali lontane anni luce da quella nazionale (un caso su tutti: la Sicilia è al 9,4 per cento rispetto al 35 per cento della media italiana). Ma anche un mondo pieno di insidie, di interessi illegali. Milioni di euro gestiti dalla criminalità organizzata che muove il traffico clandestino di rifiuti tossici e pericolosi, inviati di nascosto nell'Estremo Oriente o in Africa, come ha denunciato di recente la Direzione investigativa antimafia nel suo rapporto su clan ed ecologia. Affari sporchi, in tutti i sensi. Lontani tuttavia dal pensiero di milioni di cittadini che ogni giorno separano i rifiuti prodotti in casa e poi gettano la spazzatura nei cassonetti. «Che fine farà la plastica?». «Quanto costa riciclare la carta?». «E visto che separo tutto, perché esistono ancora le discariche?».

Toscanini, bilancio in attivo. Roi: "Dateci una sede"

Alla presentazione della 7° edizione di Nuove Atmosfere, il presidente della Fondazione: "Non ha senso che un'orchestra regionale paghi l'affitto per suonare". Nel 2011 74mila euro di utile. Dal 10 novembre al 24 maggio 2013 in calendario i Manhattan Transfer, Maria Perrotta e tris di Kazushi Ono. Ma Comune e Provincia danno forfait

di ALESSANDRO TRENTADUE

(parma.repubblica.it) I conti tornano, Nuove Atmosfere riparte per la settima volta, ma un po' di preoccupazione resta. Mix di soddisfazione e lieve disappunto nella presentazione della stagione 2012-2013 della filarmonica Toscanini, questa mattina in via Moderanno. Il presidente della Fondazione Maurizio Roi parte dalle lodi: "Abbiamo garantito una rassegna con le nostre risorse - dice - oltre a fornire una delle poche offerte musicali estive con in programma la classica (Notte di note a Mamiano, ndr). Anzi - aggiunge - siamo anche disponibili a dare una mano ad altri appuntamenti musicali cittadini, come il Festival Verdi". Poi passa alla parte riflessiva: "Restiamo comunque preoccupati - prosegue - perché senza un aiuto da parte delle fondazioni e delle istituzioni non riusciremo a raddoppiare l'offerta culturale". Ma ad ascoltarlo nemmeno un rappresentante dei due soci principali, Comune e Provincia. "Mi dispiace che non ci siano, avranno avuto altri impegni", taglia corto Roi.

Il consigliere comunale Maurizio Vescovi (PD) chiede gli atti relativi all'audit sulla situazione economico finanziaria di bilancio della Fondazione Teatro Regio

Al Sindaco di PARMA
Al Presidente del Consiglio di PARMA

Loro sedi

Con la presente chiedo la disponibilità degli atti relativi all'audit sulla situazione economico finanziaria di bilancio della Fondazione Teatro Regio, audit svolto per conto del Commissario  Dott. Ciclosi, ivi compresa la lettera di accompagnamento -con valutazione nel merito dell'operato complessivo riguardante il Teatro Regio e la Sovrintendenza -nell'ambito della relazione Commissariale..

 Tutto ciò per rendere davvero trasparente ogni atto della vita pubblica amministrativa e altrettanto chiara e intellegibile la strategia derivante.  

Maurizio VESCOVI
Consigliere Comunale
Gruppo Partito Democratico

Parma, 29 giugno 2012

Parma, Audit Debito pubblico: Stu Pasubio, valutazione delle condizioni di vendita e del contesto urbano

A seguito della decisione di prorogare la cessione della quota comunale della STU Pasubio, la Commissione di Audit per l'inchiesta su debito pubblico, desidera comunicare quanto segue:

La decisione del Commissario governativo dott. Ciclosi di avviare una procedura di vendita delle quote pubbliche della società di trasformazione urbana STU Pasubio proprio il 21 maggio, ovvero il giorno della proclamazione del nuovo Sindaco ha indotto nella Commissione forte perplessità, perché si tratta di una scelta strategica che riguarda l’esistenza di una società a maggioranza pubblica, il cui destino può essere determinato solo dopo una discussione democratica e con l’intervento degli organismi democraticamente eletti.

Il fatto poi che il termine fissato per la vendita fosse estremamente prossimo alla data delle stesse elezioni, ovvero il 27 giugno, solo un mese dopo la delibera commissariale, era altro elemento che ci ha preoccupato, soprattutto in relazione alla non chiara individuazione dei parametri tecnici, di valutazione, di opportunità della vendita.

Per questa ragione abbiamo chiesto che il Sindaco sospendesse la decisione di merito, per dare tempo agli organismi elettivi di analizzare gli elementi tecnico finanziari e politici che sono alla base della decisione da assumere.

Il fatto di apprendere che oggi il Sindaco Federico Pizzarotti, di concerto con la stessa Stu, abbia deciso di procrastinare al mese di ottobre il termine per la vendita delle quote pubbliche della società, per potere eventualmente rivedere gli aspetti tecnici, urbanistici e finanziari della questione, deve quindi interpretato in senso positivo, rispondendo a quanto richiesto specificamente dalla nostra Commissione Audit.

Ora c’è il tempo per valutare le strade migliori da percorrere.

June 28th

L'OLTRETORRENTE HA BISOGNO DI SPAZI PER LA SOCIALITÀ: INIZIAMO DAI PORTICI DELL'OSPEDALE VECCHIO

PARMA - Il più popolare, vario e creativo quartiere di Parma ha subito in questi anni diverse trasformazioni. È bene ricordare alcuni dei lasciti delle ultime amministrazioni municipali.

Diversi circoli, nuclei storici di un'antica rete di socialità, sono stati trasferiti in periferia e ancora incerta è la sorte di altri. Piazza Bertozzi è stata trasformata in un bar-ristorante cambiando l'originaria destinazione d'uso (luogo per la creatività giovanile) prevista dai documenti istitutivi e promessa alla città.

Un progetto di privatizzazione ha rischiato di trasformare una parte dell'Ospedale Vecchio in albergo, ristorante e miniappartamenti. Il progetto è stato bloccato: quattordici persone, fra assessori,dirigenti comunali e costruttori, sono ora indagate per abuso d'ufficio e violazione del codice sui beni culturali, ma alcune parti del monumento sono state svuotate. L'intero complesso ha urgente necessità di manutenzione ordinaria.

Ciò vale anche per i portici dell’Ospedale su via D'Azeglio. Di recente lo storico ed apprezzato mercatino del giovedì è stato spostato dai portici con la scusa dell'inizio dei lavori: gli spazi che si aprono su via D'Azeglio sono stati da alcuni mesi privati di quelle attività programmate che ben servivano la socialità del quartiere.

In quest'area, una forma di socialità imposta dall'alto, un'applicazione del modello di via Farini ha fatto cadere in basso la vivibilità della via e di tutto il quartiere. Oltre al consumo di alcoolici, sfogo serale per tante persone, c'è poco altro da fare. E a chi non sa godere della cosiddetta movida rimangono da affrontare gli schiamazzi notturni, le bottiglie rotte, i rifiuti abbandonati, l'urina su muri e portoni, le scene rivoltanti, perfino i fatti di sangue.

Perdere la faccia

Perdere la faccia

Il Regio fa perdere la faccia a Pizzarotti e alla sua hostess di Torino

La dottoressa Ferraris non ha titoli, competenze, esperienza, conoscenza del territorio per essere l'Assessore alla cultura di Parma.
Perché la relazione dell'audit sul Teatro Regio di Meli svolta dal dottor Cosimo Aiello non è consultabile online?
VESCOVI (Consigliere Comunale PD) CHIEDE GLI ATTI DELL'AUDIT

Chance Ipsiota sindaco di Parma, Presidente della Fondazione Regio, delega alla sua hostess di Torino la pratica del Regio e di Meli.
A che titolo e con quale competenza una ex hostess dei giochi invernali, una venditrice di cioccolato artigianale (Stroppiana), di porte (Revelli) o di Guida Sicura (Volkswagen), può essere incaricata di gestire l'intricata pratica del Regio? Dal curriculum del Comune di Parma1 si evince che non ha alcuna conoscenza della musica né della gestione di teatri.

Come mai Chance non ha reso pubblica la relazione dell'audit sul Teatro Regio di Meli svolta dal dottor Cosimo Aiello per conto del Commissario Ciclosi con relativa lettera di accompagnamento? Perché non è pubblico l'ultimo verbale del CDA?
E' questa la trasparenza e la partecipazione dei cittadini enunciata dal M5S?
Di trasparenza e partecipazione non ci si può riempir la bocca, bisogna saperla coltivare... è come educarsi alla verità.

Sindaco, Lei sta già tradendo le linee guida del suo programma elettorale. Lei sta già tradendo il mandato fiduciario dei parmigiani.

Comune di Parma: prima riunione di Giunta

Parma, 28 giugno 2012. Si è tenuta questa mattina dalle ore 8.30 alle ore 11.30 la prima riunione di Giunta alla quale hanno partecipato il sindaco Federico Pizzarotti, il vicesindaco Nicoletta Paci, gli assessori Cristiano Casa, Gino Capelli, Laura Ferraris, Michele Alinovi, Gabriele Folli e Giovanni Marani. All’ordine del giorno la discussione sulla proroga della convenzione tra il Comune di Parma e la Società per la Mobilità ed il Trasporto pubblico Spa in relazione alla gestione del contratto di servizio; l’approvazione del prolungamento fino al 31 gennaio 2013 del Mercato degli Imprenditori Agricoli dell’Oltretorrente “La Corte dalla terra alla Tavola” del sabato in Piazzetta Imbriani e del mercoledì in piazzale Lubiana; indirizzo favorevole anche per il rinnovo, agli stessi patti, prezzi e condizioni della convenzione per lo sviluppo della Parma Family Card, con Banca Monte Parma spa e l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, fino al 31/12/2012; approvazione  schema di convenzione tra il Comune di Parma e Iren Emilia spa per l’utilizzo dello sportello di Front Office al Duc.

La prossima riunione di Giunta si terrà il prossimo giovedì 5 luglio.

HOMO GREX. Un viaggio dall’Humanitas al Grex e ritorno

NUOVO LIBRO DI ANTONELLA RANDAZZO

Scriveva Alexis Clérel de Tocqueville nel 1832: “Se cerco di immaginare il dispotismo moderno, vedo una folla smisurata di esseri simili ed eguali che volteggiano su se stessi per procurarsi piccoli e meschini piaceri di cui si pasce la loro anima”.
Si chiede il giornalista e scrittore John Pilger: “Per quanto tempo ancora dobbiamo restare sottomessi ad un tale ‘governo invisibile’?... Perché mai lo accettiamo?”.
In che modo si può diventare in grado di liberarsi da un potere opprimente?
Molte persone non credono possibile la loro appartenenza ad una massa, prevedibile e controllabile.
Ma cos’è una “massa”?

Come si crea una “società di massa”? E quali effetti produce sulle persone? Si può uscire dalla “massa”?
Che ruolo hanno alcune organizzazioni come le sette, i partiti politici, la mafia e la massoneria?
Cosa sono le sette lobbistiche? Come si infiltrano nella vita sociale e politica degli italiani? Perché questo argomento non viene trattato in modo corretto dai mass media?
Davvero la rete Internet ha creato più libertà? Cosa sono allora i metodi informatici e psicotropici di controllo delle masse?
Il libro “HOMO GREX. Un viaggio dall’Humanitas al Grex e ritorno”
toglie ogni tabù che riguarda al potere di creare le masse, offrendo un’accurata analisi storica e sociologica del fenomeno, come nessun libro ha fatto prima.
Leggi la recensione, vai al sito:
http://antonellarandazzo.blogspot.it/

Confindustria: recessione nel 2013. "Siamo nell'abisso, danni come in guerra"

La pressione fiscale apparente è confermata salire al 45,4% del Pil nel 2013; quella effettiva, che tiene conto del sommerso, giungerà al 54,6%. Persi 1,5 milioni di posti di lavoro dal 2008. Si allontana il pareggio di bilancio: deficit all'1,6% l'anno prossimo

di GIULIANO BALESTRERI

(repubblica.it) MILANO - I conti pubblici migliorano "vistosamente", ma "si allontana il pareggio di bilancio": il prossimo anno il deficit non sarà dello 0,1% come prospettato a dicembre, ma dell'1,6%. E nel 2012 si assesterà al 2,6%. Di più. Secondo gli scenari economici presentati oggi dal Centro studi di Confindustria, la recessione continuerà anche l'anno prossimo, quando il Pil calerà dello 0,3%.

June 27th

Prima giornata dell'informatica - Forseti a Varese

Il 30 giugno a partire dalle ore 14:30 sarà Forseti Day, un evento gratuito e aperto a tutti, in piazza XX settembre a Varese (nei pressi del bar "Go Go Fruit", mappa). Sarà possibile seguire interventi curati da professionisti del settore, nonchè membri dell'associazione, sui temi più attuali dell'informatica: creare il proprio sito web, proteggere i propri dati personali in rete, l'attualissimo cloud computing e altri ancora. L'agenda completa è disponibile qui. Potrai unirti a noi quando preferisci, in base agli argomenti che ti interessano. Che aspetti dunque? Diffondi la voce tra amici e colleghi e partecipa anche tu al Forseti Day!Se hai bisogno, contattaci pure.

Ricordare e prevedere. Scimmie quasi come noi

Etologia. I babbuini sanno distinguere la parola scritta dal borbottìo. Gli scimpanzè ricordano le sequenze numeriche meglio di noi. I bonobo nascondono gli strumenti di lotta come le nazioni gli armamenti. Ogni anno la ricerca fa nuove scoperte sul mondo dei primati. Con un'unica certezza: prima o poi ci raggiungeranno

(repubblica.it) ROMA - Gli umani sono esseri superiori. Questo, almeno, è quello che pensiamo. Difficile però fare il pieno di autostima quando scopri che un orango ha più memoria di te. O che i babbuini sanno distinguere tra parole di senso compiuto e  sconclusionate, forse anche meglio di un bambino di 4 o 5 anni.

Le scimmie sanno fare moltiplicazioni e assaporare la gratificazione di un istante più a lungo di noi. Sono capaci di fare progetti, pianificare, organizzare il quotidiano in prospettiva futura. Giocano alla guerra e fanno la pace. Mostrano empatia nei confronti dei consimili e sfruttano i punti deboli dell'altro a proprio vantaggio. Dividono ciò che hanno con gli altri membri del branco. Sono come noi, forse anche meglio. E intelligenti più di quanto pensiamo. Tanto che la scienza di questa intelligenza non smette di stupirsi. Ogni anno, ricorda Josep Call del Max Planck Institute (www.mpg.de/en 1), in Germania, gli studiosi di tutto il mondo conducono ricerche mirate e scoprono nuove capacità, doti inaspettate, sorprendenti punti di contatto con l'essere umano.

Stu Pasubio: prorogati i termini per la vendita della quota del Comune

(gazzettadiparma.it) Sulla Stu Pasubio si svolgerà oggi un incontro cui parteciperà l'assessore al Bilancio Gino Capelli. Il sindaco Federico Pizzarotti, intervistato da Tv Parma, ha confermato che il Comune venderà la sua quota (52%). Ieri il primo cittadino aveva dichiarato che il Comune, a suo avviso, non deve fare l'imprenditore. La vendita della quota però non scade oggi (come previsto inizialmente): è stata chiesta una proroga ad ottobre.

Sulla proroga dei termini interviene Nicola Dall’Olio, capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale: condivide la scelta di prorogare i termini per la vendita del pacchetto azionario del Comune in Stu Pasubio. Ecco il comunicato di Dall'Olio:

Mentre il sindaco dichiara in conferenza stampa che in merito alla questione Stu Pasubio l’Amministrazione Comunale va avanti nella direzione tracciata dal commissario Ciclosi, la stessa Stu Pasubio proroga i termini per la presentazione delle offerte di acquisto del pacchetto azionario detenuto dal Comune dal 27 giugno al 4 ottobre.
Prendo atto con favore di questa proroga decisa proprio alla scadenza del bando. Significa che la comunicazione fatta nei giorni scorsi, che poneva una serie di dubbi sulle modalità e i tempi dell'operazione avviata dal commissario Ciclosi, era centrata sul merito dei problemi e non era strumentale. In questo modo ci sarà più tempo per valutare l'operazione nel suo complesso e, qualora confermata la necessità di privatizzare la Stu Pasubio, vagliare con più attenzione la congruità delle offerte per il Comune, nell'interesse dell’Amministrazione e, più in generale, della città.

"Scuola europea, pagati da sola la sede..." Il "patto a tre" proposto da Ciclosi

Risale al 3 maggio scorso una proposta dell'allora commissario straordinario per sbloccare i lavori di via Langhirano: una girandola di prestiti e cessioni finanziarie che rischiano di trasformare l'istituto di via Saffi in una banca. "Con soldi di tutti gli italiani". Pizzarotti si allinea ma dalla Scuola frenano

di MARCO SEVERO

(parma.repubblica.it) Cara Scuola europea, che ne diresti di pagarti da sola la nuova sede in via Langhirano? Firmato Mario Ciclosi. L'ex commissario straordinario lo ha chiamato "accordo a tre", siamo però al Comune che cede crediti vantati nei confronti di se stesso. La proposta è vera, risale al 3 maggio scorso. Obiettivo: terminare entro settembre 2012 il supercollege in zona sud, ora completato al 70%. E trasferire alunni e personale dall'attuale residenza, in via Saffi.

 
Con una lettera di due paginette, inviata al Consiglio d'amministrazione della Scuola, Ciclosi provava così ad aggirare gli ingorghi al rubinetto dei finanziamenti statali. E proponeva quanto segue: Stu Authority, committente della nuova sede scolastica di via Langhirano, cede alla Scuola per l'Europa un credito vantato nei confronti del Comune di 2,5 milioni di euro (ma Stu Autohority, attraverso la holding Stt, è al 100% di proprietà del Comune).

La Scuola per l'Europa, a quel punto, può anticipare sotto forma di prestito un'analoga cifra alla Stu medesima che  -  a sua volta  -  è  finalmente in condizioni di pagare le imprese appaltatrici: la Unieco e la Coge. Una girandola di cessioni di crediti e prestiti giustificata, secondo Ciclosi, dal blocco della celebre erogazione dei 7 milioni di euro residui da parte del Cipe. Con la Scuola trasformata, di fatto, in una sorta di istituto di credito. Scuola che è beneficiaria di cospicui finanziamenti statali: soldi di tutti gli italiani.

Stop

Iren ambiente, i lavoratori attaccano la gestione aziendale

Cgil, Cisl e Uil duri contro la multiutility: "Quasi 3 miliardi di debito e 200 posti a rischio a Parma". Sul fronte inceneritore: "Se venisse bloccato le cose peggiorerebbero". Chiesto incontro con Pizzarotti. Il 2 luglio i dipendenti del comparto ambientale in uno sciopero solidale con i terremotati. Ulteriori timori su ricadute occupazionali in caso di stop all'inceneritore

(parma.repubblica.it) Sindacati e dipendenti di Iren duri contro la multiutilty. Dopo la denuncia di possibili infiltrazioni mafiose all'interno del colosso interregionale dei rifiuti a causa della politica di appalti a ribasso LEGGI, la Fp-Cgil - insieme a Fit Cisl e Uiltrasporti, questa mattina in una conferenza stampa in via Casati Confalonieri - torna a attaccare il percoso di esternalizzazione dei servizi ambientali "che potrebbe portare, entro il 2013, a 200 esuberi solo su Parma".

Fp Cgil, Fit Cisl, UIl Trasporti e la Rsa aziendale hanno così proclamato per il prossimo lunedì 2 luglio una giornata di mobilitazione dei lavoratori del comparto igiene ambientale del Gruppo Iren poiché "fortemente preoccupati dalle modalità di gestione della multiutility, sempre più lontane dal concetto stesso di pubblico servizio ed ormai pericolosamente sbilanciate sul ruolo di gestore finanziario".

"Ci troviamo davanti a una holding finanziaria più che a una multiutility per l'ambiente - esordisce il segretario generale di Fp-Cgil Parma Sauro Salati - che ha appaltato pericolosamente quasi l'80% della sua attività a esterni". L'accusa dei sindacati è che Iren stia abbandonando la gestione della raccolta dei rifiuti per dedicarsi esclusivamente allo smaltimento, "per evidenti interessi economici". Risultato: posti di lavoro a rischio, costi sempre elevati delle

Prima giornata dell'informatica - Forseti a Varese

Il 30 giugno a partire dalle ore 14:30 sarà Forseti Day, un evento gratuito e aperto a tutti, in piazza XX settembre a Varese (nei pressi del bar "Go Go Fruit", mappa). Sarà possibile seguire interventi curati da professionisti del settore, nonchè membri dell'associazione, sui temi più attuali dell'informatica: creare il proprio sito web, proteggere i propri dati personali in rete, l'attualissimo cloud computing e altri ancora. L'agenda completa è disponibile qui. Potrai unirti a noi quando preferisci, in base agli argomenti che ti interessano. Che aspetti dunque? Diffondi la voce tra amici e colleghi e partecipa anche tu al Forseti Day!Se hai bisogno, contattaci pure. 

Da dove viene la crittografia? (da www.blog.forseti.it)

La crittografia, l’arte di nascondere le informazioni da “sguardi” indiscreti, ha origini molto lontane: i primi esempi si possono già trovare nelle civiltà egizie e mesopotamiche. La crittografia ha poi attraversato i secoli giocando ruoli molto importanti anche in momenti storici fondamentali come le moderne guerre mondiali.

Un sistema crittografico basa il suo funzionamento sulla “cifratura” e sulla “decifratura”, ovvero sulle due fasi che trasformano rispettivamente il messaggio da “testo in chiaro” a “testo cifrato” e viceversa. Ad esempio, la parola “ciao” potrebbe diventare “dlbp” tramite la fase di cifratura e tornare “ciao” dopo quella di decifratura. Tutto ciò è possibile grazie al cosidetto “algoritmo di crittografia”, una determinata e ben precisa sequenza di operazioni capaci di trasformare il testo e renderlo privo di significato agli sguardi di chi non possiede informazioni su come decifrarlo.

Esempi storici di cifrari, o algoritmi di crittografia, sono il codice atbash degli Ebrei, la scitala degli Spartani, il cifrario di Cesare (che prevedeva lo spostamento in avanti delle lettere di un testo rispetto all’alfabeto), per poi passare agli esempi moderni dei dischi cifranti e delle macchine crittografiche. Da sottolineare l’evoluzione, ovvia vista la nascita dei calcolatori, a partire dal 1940: importantissimi in tal senso i contributi di Shannon e Vernam. Nella seconda guerra mondiale la crittografia ebbe un ruolo fondamentale nelle comunicazioni e nelle scelte strategiche.

A partire dagli anni ottanta invece, ha preso piede la crittografia asimmetrica, che, in opposizione alla storica tecnica di tipo simmetrico, non utilizza la stessa chiave per la cifratura e la decifratura, ma una coppia di chiavi diverse (come gli algoritmi RSA, DES e AES).

Parma, la giunta, il gioco dell’oca

Maurizio Chierici

(ilfattoquotidiano.it) 26 giugno 2012 - Ormai tutti sorridono sul sindaco di Parma che tira fuori un assessore alla volta. Vergogna. Ma nessuno si accorge del vuoto nel quale galleggia la città costruita su riverenze e complicità di classi dirigenti, partiti e movimenti fino a ieri al potere. All’improvviso tutti hanno perso tutto. Era successo nel ’45 dopo 20 anni di fascismo; risuccede nel 2012 dopo 60 anni di democrazia commercializzata.

Si riparte da zero. Fuori dai palazzi, gli sconfitti osservano i barbari con l’impotenza di chi non sa da che parte cominciare. Avevano promesso di tagliare i fili col passato e provano a muoversi nelle ragnatele delle convenienze con infantile rispetto per la legalità. Corsa a ostacoli, ma gli ostacoli restano invisibili e il compromettersi con questi ragazzi può diventare una scelta compromettente. Anche nel ’45 era andata così ma le camicie che prendevano il posto delle camicie nere venivano da partiti strutturati nella clandestinità imposta dalla dittatura, progetti contrapposti ma collaudati nel dolore e nella speranza. I nuovi di Parma pensano davvero di riuscire a cambiare le abitudini dell’oligarchia che funzionava come un orologio, sia pur per pochi e in un certo modo? Stanno imparando che la pratica è più complicata dei sogni. Servono mesi, forse anni e la città cantiere non può aspettare. Ecco perché le corporazioni osservano per capire se è il caso di dialogare tralasciando le forme, o lasciar perdere pensando alla spallata.

Parma: un Ipsiota al comando e una giunta di Puffi al governo della città

La cultura affidata a una hostess di Torino
Un gruppo tecnogovernato da altri a cui interessano le politiche dell'autunno o del 2013.

Praticamente dei nessuno, incapaci di politiche di indirizzo amministrativo e comunque senza alcuna significativa esperienza. Dove è l'autorevolezza politica e la professionalità che legittimano il ruolo? Il progetto era forse diventare Sindaco, non farlo.
Si fanno passare per dei ragazzi, ma ragazzi non sono più. E non sono nemmeno così trasparenti come si vendono. Lo si vede e si capisce dalla comunicazione, che non è vera, ma patinata... e dietro c'è la malizia di chi vuole gestire il potere.
Un gruppo tecnogovernato da altri a cui interessano le politiche dell'autunno o del 2013.
“Su Parma da qui alle elezioni non deve succedere niente. State fermi. Fate il meno possibile. Avete tutte le attenuanti. Procrastinate ogni decisione importante, ogni scelta il più tardi possibile, seguite ciò che ha lasciato il Commissario Ciclosi. Fatevi ben volere”.

Sembrano essere queste le regole di ingaggio impartite dal quartiere generale. Ogni decisione potrebbe generare dei malumori. Quindi diluire tutto il più possibile. A tirar le fila politiche con il quartier generale i fuori Giunta: il Consigliere Bosi e Cinzia Piastri la moglie del Sindaco, soprannominata "la sindachessa".

Parma, Audit sul debito pubblico: Prima l'inchiesta sui responsabili del debito e poi quella su chi lo dovrà pagare

Gli inquietanti contorni di un Comune imprenditore, impresario, speculatore finanziario, che ha operato sul mercato immobiliare e finanziario come un soggetto privato tra soggetti privati, utilizzando però danaro pubblico e piegando norme di legge all'indirizzo dell'interesse privato, hanno improntato di sé l'intero sviluppo economico- produttivo, sociale, culturale della città.

Parma è stata trasformata in un gigantesco mercato, per sostenere il quale sono state create bolle immobiliari, fatti lievitare prezzi e valori delle aree e degli affitti, scelti i partner economici, agito sulla leva finanziaria e immobiliare, speculato sul mercato finanziario dei titoli derivati, accumulato in investimenti azzardati e al buio debiti ingentissimi, che, accordati con incredibile disinvoltura da banche compiacenti, senza le sufficienti garanzie, sono lievitati esponenzialmente, facendo saltare in aria un sistema di governo delinquenziale.

A fronte di tutto questo è crollato il comparto dell'edilizia, con la drammatica perdita di posti di lavoro, la crisi rischia quindi di investire anche settori strategici dell'economia locale, dal comparto metalmeccanico a quello agro alimentare sino a quello dell'artigianato e del commercio. La bolla immobiliare e l'espansione incontrollata della città, realizzata in modo scellerato a scapito di un equilibrio ambientale e della stessa identità urbana, non ha però, paradossalmente, fornito una risposta efficace al tema della casa a prezzi accessibili per tutti: gli affitti sono ancora tra i più alti e le procedure di sfratto e di mobilità sono in preoccupante aumento.

Le borie dei nostri amministratori- imprenditori sono tutte dentro una comunità ferita, disorientata, lacerata, alle prese con il difficile compito di sopravvivere all'incalzare di un attacco senza precedenti alle condizioni di vita e di lavoro.

STU PASUBIO: TUTTO RINVIATO AL 04 OTTOBRE

(parma.repubblica.it) La faccenda Stu Pasubio. Mercoledì 27 giugno il Comune, a meno di un intervento dell’Amministrazione, venderàla sua quota societaria (52% di partecipazione nella Società di trasformazione urbana, la prima nata nel 2002, oggi carica di debiti a fronte di una riqualificazione urbana mancata e di un palazzone con vista binari e pusher a 3800 euro al metro quadrato: in gran parte invenduto). Sempre che ci sia qualche privato interessato.

Pizzarotti: “Proprio domani (mercoledì 27 giugno, ndr) – ha detto il sindaco in conferenza stampa – si svolgerà un incontro su Stu Pasubio negli uffici della stessa società. Ce ne sitamo occupando, l’assessore Capelli è impegnato sulla questione. Di sicuro – ha aggiunto Pizzarotti – si tratta di un atto voluto dal commissario Mario Ciclosi che va nella direzione giusta, una gara che va a risolvere una questione caratterizzata dall’ssunzione da parte del Comune di funzioni che non gli competono, come quello dell‘imprenditore“.

IL TIMER  PASUBIO - Il bando di vendita venne pubblicato da Ciclosi in data ritenuta sospetta da molti: il 21 maggio, giorno medesimo dell’elezione del nuovo sindaco, ultime ore di mandato per il commissario. “Tempi e modi  discutibili per quel bando” ha detto il capogruppo Pd in Consiglio Nicola Dall’Olio (LEGGI), ribadendo il giudizio lunedì sera al centro Bizzozzero nel corso del dibattito “Il caso Parma: analisi di un voto dirompente” (LEGGI). Concorde Marco Bosi, capogruppo M5S: “Inopportunità dell’atto di Ciclosi”.