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La vita sta cambiando pelle

Archive - Giu 27, 2012

Prima giornata dell'informatica - Forseti a Varese

Il 30 giugno a partire dalle ore 14:30 sarà Forseti Day, un evento gratuito e aperto a tutti, in piazza XX settembre a Varese (nei pressi del bar "Go Go Fruit", mappa). Sarà possibile seguire interventi curati da professionisti del settore, nonchè membri dell'associazione, sui temi più attuali dell'informatica: creare il proprio sito web, proteggere i propri dati personali in rete, l'attualissimo cloud computing e altri ancora. L'agenda completa è disponibile qui. Potrai unirti a noi quando preferisci, in base agli argomenti che ti interessano. Che aspetti dunque? Diffondi la voce tra amici e colleghi e partecipa anche tu al Forseti Day!Se hai bisogno, contattaci pure.

Ricordare e prevedere. Scimmie quasi come noi

Etologia. I babbuini sanno distinguere la parola scritta dal borbottìo. Gli scimpanzè ricordano le sequenze numeriche meglio di noi. I bonobo nascondono gli strumenti di lotta come le nazioni gli armamenti. Ogni anno la ricerca fa nuove scoperte sul mondo dei primati. Con un'unica certezza: prima o poi ci raggiungeranno

(repubblica.it) ROMA - Gli umani sono esseri superiori. Questo, almeno, è quello che pensiamo. Difficile però fare il pieno di autostima quando scopri che un orango ha più memoria di te. O che i babbuini sanno distinguere tra parole di senso compiuto e  sconclusionate, forse anche meglio di un bambino di 4 o 5 anni.

Le scimmie sanno fare moltiplicazioni e assaporare la gratificazione di un istante più a lungo di noi. Sono capaci di fare progetti, pianificare, organizzare il quotidiano in prospettiva futura. Giocano alla guerra e fanno la pace. Mostrano empatia nei confronti dei consimili e sfruttano i punti deboli dell'altro a proprio vantaggio. Dividono ciò che hanno con gli altri membri del branco. Sono come noi, forse anche meglio. E intelligenti più di quanto pensiamo. Tanto che la scienza di questa intelligenza non smette di stupirsi. Ogni anno, ricorda Josep Call del Max Planck Institute (www.mpg.de/en 1), in Germania, gli studiosi di tutto il mondo conducono ricerche mirate e scoprono nuove capacità, doti inaspettate, sorprendenti punti di contatto con l'essere umano.

Stu Pasubio: prorogati i termini per la vendita della quota del Comune

(gazzettadiparma.it) Sulla Stu Pasubio si svolgerà oggi un incontro cui parteciperà l'assessore al Bilancio Gino Capelli. Il sindaco Federico Pizzarotti, intervistato da Tv Parma, ha confermato che il Comune venderà la sua quota (52%). Ieri il primo cittadino aveva dichiarato che il Comune, a suo avviso, non deve fare l'imprenditore. La vendita della quota però non scade oggi (come previsto inizialmente): è stata chiesta una proroga ad ottobre.

Sulla proroga dei termini interviene Nicola Dall’Olio, capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale: condivide la scelta di prorogare i termini per la vendita del pacchetto azionario del Comune in Stu Pasubio. Ecco il comunicato di Dall'Olio:

Mentre il sindaco dichiara in conferenza stampa che in merito alla questione Stu Pasubio l’Amministrazione Comunale va avanti nella direzione tracciata dal commissario Ciclosi, la stessa Stu Pasubio proroga i termini per la presentazione delle offerte di acquisto del pacchetto azionario detenuto dal Comune dal 27 giugno al 4 ottobre.
Prendo atto con favore di questa proroga decisa proprio alla scadenza del bando. Significa che la comunicazione fatta nei giorni scorsi, che poneva una serie di dubbi sulle modalità e i tempi dell'operazione avviata dal commissario Ciclosi, era centrata sul merito dei problemi e non era strumentale. In questo modo ci sarà più tempo per valutare l'operazione nel suo complesso e, qualora confermata la necessità di privatizzare la Stu Pasubio, vagliare con più attenzione la congruità delle offerte per il Comune, nell'interesse dell’Amministrazione e, più in generale, della città.

"Scuola europea, pagati da sola la sede..." Il "patto a tre" proposto da Ciclosi

Risale al 3 maggio scorso una proposta dell'allora commissario straordinario per sbloccare i lavori di via Langhirano: una girandola di prestiti e cessioni finanziarie che rischiano di trasformare l'istituto di via Saffi in una banca. "Con soldi di tutti gli italiani". Pizzarotti si allinea ma dalla Scuola frenano

di MARCO SEVERO

(parma.repubblica.it) Cara Scuola europea, che ne diresti di pagarti da sola la nuova sede in via Langhirano? Firmato Mario Ciclosi. L'ex commissario straordinario lo ha chiamato "accordo a tre", siamo però al Comune che cede crediti vantati nei confronti di se stesso. La proposta è vera, risale al 3 maggio scorso. Obiettivo: terminare entro settembre 2012 il supercollege in zona sud, ora completato al 70%. E trasferire alunni e personale dall'attuale residenza, in via Saffi.

 
Con una lettera di due paginette, inviata al Consiglio d'amministrazione della Scuola, Ciclosi provava così ad aggirare gli ingorghi al rubinetto dei finanziamenti statali. E proponeva quanto segue: Stu Authority, committente della nuova sede scolastica di via Langhirano, cede alla Scuola per l'Europa un credito vantato nei confronti del Comune di 2,5 milioni di euro (ma Stu Autohority, attraverso la holding Stt, è al 100% di proprietà del Comune).

La Scuola per l'Europa, a quel punto, può anticipare sotto forma di prestito un'analoga cifra alla Stu medesima che  -  a sua volta  -  è  finalmente in condizioni di pagare le imprese appaltatrici: la Unieco e la Coge. Una girandola di cessioni di crediti e prestiti giustificata, secondo Ciclosi, dal blocco della celebre erogazione dei 7 milioni di euro residui da parte del Cipe. Con la Scuola trasformata, di fatto, in una sorta di istituto di credito. Scuola che è beneficiaria di cospicui finanziamenti statali: soldi di tutti gli italiani.

Stop

Iren ambiente, i lavoratori attaccano la gestione aziendale

Cgil, Cisl e Uil duri contro la multiutility: "Quasi 3 miliardi di debito e 200 posti a rischio a Parma". Sul fronte inceneritore: "Se venisse bloccato le cose peggiorerebbero". Chiesto incontro con Pizzarotti. Il 2 luglio i dipendenti del comparto ambientale in uno sciopero solidale con i terremotati. Ulteriori timori su ricadute occupazionali in caso di stop all'inceneritore

(parma.repubblica.it) Sindacati e dipendenti di Iren duri contro la multiutilty. Dopo la denuncia di possibili infiltrazioni mafiose all'interno del colosso interregionale dei rifiuti a causa della politica di appalti a ribasso LEGGI, la Fp-Cgil - insieme a Fit Cisl e Uiltrasporti, questa mattina in una conferenza stampa in via Casati Confalonieri - torna a attaccare il percoso di esternalizzazione dei servizi ambientali "che potrebbe portare, entro il 2013, a 200 esuberi solo su Parma".

Fp Cgil, Fit Cisl, UIl Trasporti e la Rsa aziendale hanno così proclamato per il prossimo lunedì 2 luglio una giornata di mobilitazione dei lavoratori del comparto igiene ambientale del Gruppo Iren poiché "fortemente preoccupati dalle modalità di gestione della multiutility, sempre più lontane dal concetto stesso di pubblico servizio ed ormai pericolosamente sbilanciate sul ruolo di gestore finanziario".

"Ci troviamo davanti a una holding finanziaria più che a una multiutility per l'ambiente - esordisce il segretario generale di Fp-Cgil Parma Sauro Salati - che ha appaltato pericolosamente quasi l'80% della sua attività a esterni". L'accusa dei sindacati è che Iren stia abbandonando la gestione della raccolta dei rifiuti per dedicarsi esclusivamente allo smaltimento, "per evidenti interessi economici". Risultato: posti di lavoro a rischio, costi sempre elevati delle

Prima giornata dell'informatica - Forseti a Varese

Il 30 giugno a partire dalle ore 14:30 sarà Forseti Day, un evento gratuito e aperto a tutti, in piazza XX settembre a Varese (nei pressi del bar "Go Go Fruit", mappa). Sarà possibile seguire interventi curati da professionisti del settore, nonchè membri dell'associazione, sui temi più attuali dell'informatica: creare il proprio sito web, proteggere i propri dati personali in rete, l'attualissimo cloud computing e altri ancora. L'agenda completa è disponibile qui. Potrai unirti a noi quando preferisci, in base agli argomenti che ti interessano. Che aspetti dunque? Diffondi la voce tra amici e colleghi e partecipa anche tu al Forseti Day!Se hai bisogno, contattaci pure. 

Da dove viene la crittografia? (da www.blog.forseti.it)

La crittografia, l’arte di nascondere le informazioni da “sguardi” indiscreti, ha origini molto lontane: i primi esempi si possono già trovare nelle civiltà egizie e mesopotamiche. La crittografia ha poi attraversato i secoli giocando ruoli molto importanti anche in momenti storici fondamentali come le moderne guerre mondiali.

Un sistema crittografico basa il suo funzionamento sulla “cifratura” e sulla “decifratura”, ovvero sulle due fasi che trasformano rispettivamente il messaggio da “testo in chiaro” a “testo cifrato” e viceversa. Ad esempio, la parola “ciao” potrebbe diventare “dlbp” tramite la fase di cifratura e tornare “ciao” dopo quella di decifratura. Tutto ciò è possibile grazie al cosidetto “algoritmo di crittografia”, una determinata e ben precisa sequenza di operazioni capaci di trasformare il testo e renderlo privo di significato agli sguardi di chi non possiede informazioni su come decifrarlo.

Esempi storici di cifrari, o algoritmi di crittografia, sono il codice atbash degli Ebrei, la scitala degli Spartani, il cifrario di Cesare (che prevedeva lo spostamento in avanti delle lettere di un testo rispetto all’alfabeto), per poi passare agli esempi moderni dei dischi cifranti e delle macchine crittografiche. Da sottolineare l’evoluzione, ovvia vista la nascita dei calcolatori, a partire dal 1940: importantissimi in tal senso i contributi di Shannon e Vernam. Nella seconda guerra mondiale la crittografia ebbe un ruolo fondamentale nelle comunicazioni e nelle scelte strategiche.

A partire dagli anni ottanta invece, ha preso piede la crittografia asimmetrica, che, in opposizione alla storica tecnica di tipo simmetrico, non utilizza la stessa chiave per la cifratura e la decifratura, ma una coppia di chiavi diverse (come gli algoritmi RSA, DES e AES).

Parma, la giunta, il gioco dell’oca

Maurizio Chierici

(ilfattoquotidiano.it) 26 giugno 2012 - Ormai tutti sorridono sul sindaco di Parma che tira fuori un assessore alla volta. Vergogna. Ma nessuno si accorge del vuoto nel quale galleggia la città costruita su riverenze e complicità di classi dirigenti, partiti e movimenti fino a ieri al potere. All’improvviso tutti hanno perso tutto. Era successo nel ’45 dopo 20 anni di fascismo; risuccede nel 2012 dopo 60 anni di democrazia commercializzata.

Si riparte da zero. Fuori dai palazzi, gli sconfitti osservano i barbari con l’impotenza di chi non sa da che parte cominciare. Avevano promesso di tagliare i fili col passato e provano a muoversi nelle ragnatele delle convenienze con infantile rispetto per la legalità. Corsa a ostacoli, ma gli ostacoli restano invisibili e il compromettersi con questi ragazzi può diventare una scelta compromettente. Anche nel ’45 era andata così ma le camicie che prendevano il posto delle camicie nere venivano da partiti strutturati nella clandestinità imposta dalla dittatura, progetti contrapposti ma collaudati nel dolore e nella speranza. I nuovi di Parma pensano davvero di riuscire a cambiare le abitudini dell’oligarchia che funzionava come un orologio, sia pur per pochi e in un certo modo? Stanno imparando che la pratica è più complicata dei sogni. Servono mesi, forse anni e la città cantiere non può aspettare. Ecco perché le corporazioni osservano per capire se è il caso di dialogare tralasciando le forme, o lasciar perdere pensando alla spallata.

Parma: un Ipsiota al comando e una giunta di Puffi al governo della città

La cultura affidata a una hostess di Torino
Un gruppo tecnogovernato da altri a cui interessano le politiche dell'autunno o del 2013.

Praticamente dei nessuno, incapaci di politiche di indirizzo amministrativo e comunque senza alcuna significativa esperienza. Dove è l'autorevolezza politica e la professionalità che legittimano il ruolo? Il progetto era forse diventare Sindaco, non farlo.
Si fanno passare per dei ragazzi, ma ragazzi non sono più. E non sono nemmeno così trasparenti come si vendono. Lo si vede e si capisce dalla comunicazione, che non è vera, ma patinata... e dietro c'è la malizia di chi vuole gestire il potere.
Un gruppo tecnogovernato da altri a cui interessano le politiche dell'autunno o del 2013.
“Su Parma da qui alle elezioni non deve succedere niente. State fermi. Fate il meno possibile. Avete tutte le attenuanti. Procrastinate ogni decisione importante, ogni scelta il più tardi possibile, seguite ciò che ha lasciato il Commissario Ciclosi. Fatevi ben volere”.

Sembrano essere queste le regole di ingaggio impartite dal quartiere generale. Ogni decisione potrebbe generare dei malumori. Quindi diluire tutto il più possibile. A tirar le fila politiche con il quartier generale i fuori Giunta: il Consigliere Bosi e Cinzia Piastri la moglie del Sindaco, soprannominata "la sindachessa".

Parma, Audit sul debito pubblico: Prima l'inchiesta sui responsabili del debito e poi quella su chi lo dovrà pagare

Gli inquietanti contorni di un Comune imprenditore, impresario, speculatore finanziario, che ha operato sul mercato immobiliare e finanziario come un soggetto privato tra soggetti privati, utilizzando però danaro pubblico e piegando norme di legge all'indirizzo dell'interesse privato, hanno improntato di sé l'intero sviluppo economico- produttivo, sociale, culturale della città.

Parma è stata trasformata in un gigantesco mercato, per sostenere il quale sono state create bolle immobiliari, fatti lievitare prezzi e valori delle aree e degli affitti, scelti i partner economici, agito sulla leva finanziaria e immobiliare, speculato sul mercato finanziario dei titoli derivati, accumulato in investimenti azzardati e al buio debiti ingentissimi, che, accordati con incredibile disinvoltura da banche compiacenti, senza le sufficienti garanzie, sono lievitati esponenzialmente, facendo saltare in aria un sistema di governo delinquenziale.

A fronte di tutto questo è crollato il comparto dell'edilizia, con la drammatica perdita di posti di lavoro, la crisi rischia quindi di investire anche settori strategici dell'economia locale, dal comparto metalmeccanico a quello agro alimentare sino a quello dell'artigianato e del commercio. La bolla immobiliare e l'espansione incontrollata della città, realizzata in modo scellerato a scapito di un equilibrio ambientale e della stessa identità urbana, non ha però, paradossalmente, fornito una risposta efficace al tema della casa a prezzi accessibili per tutti: gli affitti sono ancora tra i più alti e le procedure di sfratto e di mobilità sono in preoccupante aumento.

Le borie dei nostri amministratori- imprenditori sono tutte dentro una comunità ferita, disorientata, lacerata, alle prese con il difficile compito di sopravvivere all'incalzare di un attacco senza precedenti alle condizioni di vita e di lavoro.

STU PASUBIO: TUTTO RINVIATO AL 04 OTTOBRE

(parma.repubblica.it) La faccenda Stu Pasubio. Mercoledì 27 giugno il Comune, a meno di un intervento dell’Amministrazione, venderàla sua quota societaria (52% di partecipazione nella Società di trasformazione urbana, la prima nata nel 2002, oggi carica di debiti a fronte di una riqualificazione urbana mancata e di un palazzone con vista binari e pusher a 3800 euro al metro quadrato: in gran parte invenduto). Sempre che ci sia qualche privato interessato.

Pizzarotti: “Proprio domani (mercoledì 27 giugno, ndr) – ha detto il sindaco in conferenza stampa – si svolgerà un incontro su Stu Pasubio negli uffici della stessa società. Ce ne sitamo occupando, l’assessore Capelli è impegnato sulla questione. Di sicuro – ha aggiunto Pizzarotti – si tratta di un atto voluto dal commissario Mario Ciclosi che va nella direzione giusta, una gara che va a risolvere una questione caratterizzata dall’ssunzione da parte del Comune di funzioni che non gli competono, come quello dell‘imprenditore“.

IL TIMER  PASUBIO - Il bando di vendita venne pubblicato da Ciclosi in data ritenuta sospetta da molti: il 21 maggio, giorno medesimo dell’elezione del nuovo sindaco, ultime ore di mandato per il commissario. “Tempi e modi  discutibili per quel bando” ha detto il capogruppo Pd in Consiglio Nicola Dall’Olio (LEGGI), ribadendo il giudizio lunedì sera al centro Bizzozzero nel corso del dibattito “Il caso Parma: analisi di un voto dirompente” (LEGGI). Concorde Marco Bosi, capogruppo M5S: “Inopportunità dell’atto di Ciclosi”.