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La vita sta cambiando pelle

Archive - 2015

December 31st

Madre Teresa di Calcutta: Trova il tempo

Trova il tempo di pensare
Trova il tempo di pregare
Trova il tempo di ridere
È la fonte del potere
È il più grande potere sulla Terra
È la musica dell’anima.
Trova il tempo per giocare
Trova il tempo per amare ed essere amato
Trova il tempo di dare
È il segreto dell’eterna giovinezza
È il privilegio dato da Dio
La giornata è troppo corta per essere egoisti.
Trova il tempo di leggere
Trova il tempo di essere amico
Trova il tempo di lavorare
E’ la fonte della saggezza
E’ la strada della felicità
E’ il prezzo del successo.
Trova il tempo di fare la carità
E’ la chiave del Paradiso.
 
(Iscrizione trovata sul muro
della Casa dei Bambini di Calcutta.)

Madre Teresa di Calcutta

Turismo sostenibile, da Parma all'Europa con EcoDots

Il sostegno del Comune alla crescita del network Ecobnb che offre ospitalità anche sul territorio provinciale

Tempo di bilanci per il Progetto Europeo EcoDots, partito da Parma un anno e mezzo fa, che ha ottenuto importanti risultati, mettendo in rete oltre duemila ospitalità green in tutta Europa. 

I lavori sono iniziati nella nostra città venti mesi fa, con l'incontro dei partner europei del progetto "EcoDots", e si chiudono con la presentazione ufficiale dei risultati in municipio e con la premiazione dei vincitori del contest internazionale "Condividi la tua Avventura Verde", alla presenza di Gabriele Righi, dirigente comunale al Turismo, Simone Riccardi e Silvia Ombellini, coordinatori del progetto europeo EcoDots, e Sonia Bregoli, organizzatrice del Festival del Turismo Responsabile It. a. cà, migranti e viaggiatori.

L'Unione Europea ha deciso di cofinanziare il progetto "EcoDots", nell'ambito del Programma quadro per l'imprenditorialità e l'innovazione (Cip), per far crescere una rete di ospitalità rispettose dell'ambiente, dei luoghi e delle comunità locali e il Comune di Parma ha contribuito in modo significativo alla promozione del progetto e alla crescita del network di ospitalità virtuose sul territorio provinciale, che attualmente è uno dei più ricchi di ospitalità attente all'ambiente all'interno del network Ecobnb.

Sette partner provenienti da quattro nazioni europee hanno infatti contribuito alla realizzazione e crescita della piattaforma Ecobnb (http://ecobnb. com), al fine di creare in Europa un punto di incontro tra viaggiatori responsabili e strutture ricettive che stanno investendo in un futuro migliore. Ciascun partner ha messo in campo le sue esperienze specifiche nel campo del Turismo Sostenibile e dell'Information Communication Tecnology (ITC).

IN CARCERE PER l'UCCISIONE DI UN CANE, PRIMA VOLTA IN ITALIA. APPLICATA LA LEGGE 189

In carcere PER aver ucciso un cane, prima volta in Italia
Massacra un cucciolo di cane davanti a tutti, per poi lasciarlo agonizzante in un cassonetto.

Fino a due anni fa per fatti del genere si rischiava soltanto una multa. Poi nel 2004 è arrivata la legge 189, che innalza le sanzioni pecuniarie e introduce la possibilità di condanna al carcere fino a tre anni per chi maltratta, tortura e uccide gli animali “di affezione”: i cani e i gatti.

Antonino S., quarantenne cagliaritano, docente di ingegneria all’università, forse non si era aggiornato. O forse pensava che la legge sarebbe rimasta lettera morta.

Il 12 ottobre ha deciso di compiere un gesto di vendetta contro Giorgio Giambroni, suo condomino in uno stabile alla periferia di Cagliari.

Un rapporto difficile, quello tra il professore e Giambroni: questioni relative alle spese di condominio, “futili sciocchezze” le definisce ora Giambroni: “Sono più di 350 le denunce che tutti noi condomini abbiamo dovuto sporgere contro S.: io mi opponevo a lui per le decisioni condominiali, e lui si vendicava danneggiando le macchine, il cortile, i campanelli. Non solo i miei: il professore era in contrasto con tutti gli abitanti del condominio”.

Fino a quel giorno la rabbia del professore si era sfogata solamente su oggetti inanimati. Ma dopo l’ennesima visita infruttuosa alla stazione dei carabinieri, da cui cercava sostegno per i suoi contrasti con Giambroni e gli altri condomini, qualcosa scatta nella mente del professore.

Il dovere di ricordare Enzo Tortora

Orlando Sacchelli

Mi sono venuti i brividi quando due colleghi giornalisti, a distanza di un paio di mesi l'uno dall'altro, mi hanno posto, sia pure con parole diverse la medesima domanda: "Ma chi era Enzo Tortora?". Sono rimasto esterrefatto. Tra qualche imbarazzo ho cercato di rispondere nel modo più esauriente possibile ricordando da un lato il grande giornalista e dall'altro il clamoroso episodio di ingiustizia di cui fu vittima nei primi anni Ottanta. Una triste vicenda che iniziò il 17 giugno 1983, quando Tortora fu arrestato con l'accusa di associazione a delinquere di stampo camorristico sulla base delle dichiarazioni di alcuni "pentiti".

December 31st

Pare che per la Procura di Parma il problema principale della città sia il socialblog luigiboschi.it

Vito Giarrizzo - Moscacieca, 2002

Si direbbe ormai che in Procura a Parma il socialblog luigiboschi.it abbia monopolizzato l’attenzione di giudici e magistrati, di conseguenza la formazione di un pericoloso pregiudizio nei miei confronti. E sono altresì convinto che nessuno degli abitanti l’apparato giudiziario ducale abbia mai consultato il mio giornale online (ancora sotto sequestro), né saprebbe spiegare come è costruito, o la linea editoriale, di cosa tratta. Nonostante il sequestro con ordinanza del giudice Gennaro Mastroberardino dal 29/09/2015 senza soluzione di continuità. Evinco che elaborino sui loro pregiudizi.
Sono convinto che “i loro diti”, scollegati dal loro sistema cognitivo, non hanno mai digitato su un browser l’indirizzo luigiboschi.it. Se lo avessero fatto non l’avrebbero sequestrato. Evinco quindi che elaborino sui loro pregiudizi, su querele preventive, intimidatorie, senza adeguate indagini. Quali infatti le loro competenze letterarie, di giornalismo di indagine o in ambito digitale? Su quali documenti si basa il decreto di condanna essendo il fascicolo privo di elementi per il giudizio?

Dopo Vergara, dopo Pellegrini, le diffide di Mauro Meli con il suo legale Luca Bauccio, anche ieri penultimo giorno dell’anno (29/12/2015) mi arriva dall’avvocato Francesco Giuseppe Coruzzi (non più mio difensore di fiducia dal 03 giugno 2015 con lettera dallo stesso inviata agli uffici giudiziari), ma si vede che in Procura le comunicazioni vengono registrate a piacimento. Per cui ora dovranno rinviare a tutti le notifiche.

Commento al Vangelo di ENZO BIANCHI: Gesù Cristo, la nostra pace

Paul Cummins, Il sangue tinge la terra e il mare di rosso, installazione di papaveri in ceramica, Torre di Londra, 2014.

Divina maternità di Maria, Circoncisione, Santo Nome di Gesù 1 gennaio 2016
Lc 2,16-21
Commento al Vangelo
di ENZO BIANCHI

16Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. 17E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. 19Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. 20I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.

21Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Grande successo per il Capodanno al Teatro Regio di Parma

TUTTO ESAURITO PER LA CENA DI GALA IN RIDOTTO

ULTIMI POSTI PER IL CONCERTO DI CAPODANNO

Arie, duetti e brani del repertorio operistico con Laura Giordano, Laura Polverelli,

Matteo Mezzaro, Roberto de Candia, Simon Orfila e Michele Pertusi,

diretti da Matteo Beltrami alla testa dell’Orchestra Filarmonica Italiana

Teatro Regio di Parma

giovedì 31 dicembre 2015, ore 19.00

 

Grande successo per il Capodanno al Teatro Regio di Parma, che festeggia per la prima volta nella sua storia la notte di San Silvestro con Concerto e Cena di Gala.

 

Interrogazione del Consigliere PD Maurizio Vescovi sull'introito previsto a bilancio del Comune di Parma delle multe per infrazioni al Codice della strada

Oggetto: Interrogazione a RISPOSTA SCRITTA del Consigliere Maurizio Vescovi – Gruppo Pd – 

PREMESSO CHE 

hanno destato stupore e perplessità nell'opinione pubblica, da una parte, la cifra messa a bilancio per l'introito previsto delle multe (dodici milioni 600.000 Euro) e, dall'altra, i casi di cittadini colpevoli di un numero di infrazioni al Codice della strada incredibilmente elevato (perfino oltre le cento contravvenzioni) 

CONSIDERATO CHE 

il tempo intercorso tra la infrazione e la notifica è apparso, in taluni casi, talmente eccessivo (in un caso –almeno - più di 70 giorni) che il colpevole delle infrazioni (per lo più passaggi vietati nei varchi con invasione di corsie preferenziali dei bus,spesso nelle ore notturne) ha totalizzato un numero incredibile di contravvenzioni (anche superiore alle 100!!!!!) 

SI CHIEDE 

all’Assessore competente, pur nella considerazione -anzi proprio in virtù di quella - del valore del ruolo,dei compiti e delle funzioni dei Vigili Urbani (autorevoli ma sempre “vicini”ai cittadini, con rigore, disciplina e fermezza ma anche con “pacato buon senso”): 

-quale sia il numero degli addetti”accertatori” del Corpo dei Vigili dedicati al rilevamento delle infrazioni con videocamera (ex. accesso ai varchi)

-se esiste un “monitoraggio” quotidiano delle situazioni infrattive

December 29th

Mulino Bianco: arrivano i primi biscotti senza olio di palma. Anche Barilla cede. L’Italia dice no all’olio tropicale, lo dice il Guardian

Sono arrivati i primi biscotti Mulino Bianco senza olio di palma. Si tratta dei Chicchi di cioccolato e dei Fiori di latte della linea Mulino Verde, riformulati sostituendo l’olio di palma con olio di girasole e mantenendo praticamente la stessa ricetta. Un’operazione che sembrava impossibile è diventata una realtà dopo qualche mese di titubanze dell’azienda. Si sta avverando quanto dichiarato da Guido Barilla qualche mese fa in una conferenza stampa a Milano che anticipava la scelta aziendale di ridurre progressivamente il palma. D’altro canto la linea Mulino Bianco oltre ai nuovi biscotti annovera nell’assortimento ben 26 prodotti senza l’olio tropicale. Ci aspettiamo altre scelte in linea con questa direzione per i biscotti più famosi come Le Macine, Campagnole, Molinetti…

Lo stesso concetto di Guido è stato ribadito a malincuore dal fratello Paolo Barilla a nome di tutte le aziende aderenti all’Aidepi,  in una conferenza stampa alla Camera dei deputati il 14 ottobre 2015 (salvo poi fare marcia indietro e rimangiarsi le dichiarazioni che esprimevano la reale tendenza del mercato e della sua azienda).

December 28th

Parma, Dall'Olio (PD): emergenza inquinamento, Pizzarotti resta a guardare

"Mentre Milano, Piacenza, Reggio Emilia e perfino Roma prendono provvedimenti di limitazione del traffico per contrastare l'inquinamento dell'aria, da settimane sopra i limiti di legge, Pizzarotti e il suo fido assessore all'ambiente hanno scelto la strategia dello struzzo: fare finta di niente e aspettare che il tempo cambi" afferma Nicola Dall'Olio, capogruppo Pd in Consiglio comunale.

"Quelli che un tempo facevano le crociate contro l'inceneritore paventando gravissimi rischi per la salute, sulle emissioni ben più consistenti e incontrollate del traffico veicolare preferiscono non muovere pagli", aggiunge.

"L'Agenzia Europea per l'Ambiente stima che sono più di 80.000 i morti in Italia per inquinamento dell'aria. E che il traffico sia la principale fonte di inquinamento lo dimostrano i dati delle stazioni di monitoraggio ARPA dei giorni 26 e 27. E' bastato che i parmigiani autolimitassero i propri spostamenti per stare in famiglia durante le feste, per vedere i dati di inquinamento da PM10 abbassarsi fino sotto la soglia di legge".

"Limitare il traffico nei periodi di emergenza smog - conclude Dall'Olio - è quindi un provvedimento efficace. Ma evidentemente nell'anno della svolta non si vuole prendere alcuna decisione che possa dispiacere l'elettorato e si preferisce barattere la salute con il quieto vivere e il facile consenso. Sarebbe questa la coerenza a 5 stelle?".

Tuttavia la Regione ha comunicato in queste ore che sabato e domenica in tutta la regione le polveri sottili sono scese sotto i limiti di legge. "Segno positivo - commenta l’assessore regionale alle Politiche ambientali Paola Gazzolo - ma chiaramente non basta. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto un incontro con il ministro dell’Ambiente e con le altre Regioni della Pianura padana, che è già stato convocato e si svolgerà a Roma mercoledì 30".

Blocchi e misure. Lo smog diventa un caso politico

Si moltiplicano le città chiuse per smog. Da oggi a Milano blocco totale del traffico dalle 10 alle 16. A Roma, oggi e domani, targhe alterne. Stop alle auto anche in altre città, da Nord a Sud. Il governo convoca i sindaci. Affondo di Grillo. 

ROMA
Freddo sì. Ma pioggia, secondo le previsioni, non ne arriverà, almeno fino a Capodanno. Così nell’anno più caldo e nell’autunno-inverno meno piovoso si moltiplicano le città assediate dallo smog che i sindaci combattono in ordine sparso. A Milano oggi e domani sarà blocco totale delle auto nella fascia oraria 10-16, così come a Pavia. A Roma, dove hanno scorrazzato finora senza limitazione bus turistici vetusti e altamente inquinanti, si prova con le targhe alterne: oggi vietate le dispari, domani le pari. A Pordenone (oggi) e a Frosinone (fino a mercoledì) sarà chiuso il centro storico. Per una regia più sapiente il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha convocato per domani al ministero dell’Ambiente una riunione di coordinamento. Invitati a partecipare i presidenti di Regione e i sindaci dei grandi centri urbani. E il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio. Perché, ha spiegato il ministro, «l’emergenza smog può durare ancora molto», quindi «la nostra risposta deve essere coordinata e “di sistema”, non in ordine sparso». Il tavolo servirà per confrontare iniziative e risultati ottenuti. Milano ha concesso il ticket valido per l’intera giornata. Da oggi lo farà anche Roma che promette di aumentare le corse della metro. Gli appelli a prendere poco l’auto, abbassare la temperatura in casa, non accendere i caminetti è generale. Ma c’è chi, come il sindaco di Frosinone, punta il dito contro le industrie e presenta un esposto in Procura. 

L’inquinamento che sporca l’anno d’oro di Milano

Divieti e mascherine riportano la città dell’Expo agli allarmi di quattro decenni fa

Inquina l’immagine ricostruita della città e riporta tutti coi piedi per terra, a una lontana normalità che la vecchia politica conosce per averci fatto i conti senza averli mai chiusi. 
«Abbiamo peccato di troppo ottimismo negli ultimi tempi, ci siamo illusi sperando nel meteo e rinviando il problema» , dice l’ex sindaco Piero Borghini che dei veleni nell’aria ricorda gli effetti su Palazzo Marino, quando i blocchi erano totali e Milano veniva paragonata a Gotham City, una camera a gas dalla quale scappare. 
Sarà cool e trendy oggi Milano, non c’è dubbio, ma l’aria per chi ci vive resta avvelenata e irrespirabile come ieri, quando blocchi, targhe alterne e varie bizzarrie (dai nebulizzatori all’abbattimento del Turchino) segnavano altri inverni senza pioggia e senza vento. «Siamo tornati al punto di partenza», ammette amareggiato Antonio Ballarin Denti, fisico con un passato di studi a Yale, che nei primi anni Ottanta venne chiamato dal presidente della Lombardia Guzzetti a lavorare con altri esperti al piano di risanamento dell’aria. «Più di trent’anni fa si parlava già di intermobilità e di teleriscaldamento per abbattere i fumi delle caldaie e utilizzare il calore delle centrali. Lo fece Brescia, ma non Milano». Ballarin Denti si sente gratificato come scienziato («Ho lavorato al piano per la qualità dell’aria con Formigoni e con la giunta Maroni») ma è arrabbiatissimo come cittadino («Ogni rapporto è rimasto nel cassetto, per migliorare la qualità dell’aria non c’è una formula magica, servono tempi, obiettivi, controlli»). 

L’intervista al professor Walter Ricciardi «Le malattie sono in aumento. Basta con le soluzioni tampone»

Ricciardi (Istituto di sanità): salute a rischio, targhe alterne inutili

ROMA «Basta soluzioni tampone. Siamo di fronte a un grave problema di sanità pubblica. È a rischio la nostra salute. Il governo dovrebbe intervenire con un piano strutturale». 
Professor Walter Ricciardi, lei ha un ruolo tecnico come presidente dell’Istituto superiore di sanità, eppure sembra che intenda inviare un messaggio. È così? 
«Non mi permetterei di intervenire in un ambito che non mi appartiene. Noi come organismo del ministero della Salute ci limitiamo a sostenere le politiche ambientali mettendo a disposizione i nostri dati scientifici. Stiamo raccogliendo i valori sulla qualità dell’aria per valutare l’impatto dell’inquinamento sulla salute pubblica e le malattie legate alle polveri sottili, le più pericolose perché composte da particelle infinitamente piccole». 
Dunque, non è un’emergenza transitoria? 
«È in atto un cambiamento epocale che richiede una modificazione anche nei comportamenti quotidiani di tutti noi, indicati nel decalogo pubblicato sul sito del ministero. Non saranno però sufficienti pochi giorni di pioggia per risolvere la crisi».

Italia al vertice in Europa per i Neet: giovani che né studiano né lavorano

Da uno studio dell'istituto Bruegel di Bruxelles emerge come sia cresciuta la disoccupazione in Europa tra il 2007 e il 2013 e come il nostro Paese sia in cima alla lista tra quelli in cui le nuove leve si trovino in una sorta di Limbo tra mancanza di lavoro e inattività

MILANO - Allarme giovani in Europa: durante la crisi si è allargato il gap generazionale nel Vecchio Continente sia in termini di benessere economico che di risorse stanziate dai governi. E' quanto emerge dal rapporto del think tank Bruegel di Bruxelles intitolato 'The growing intergenerational divide in Europe'.

"Durante i sette anni di crisi economica in molti paesi è aumentato il divario intergenerazionale in termini di reddito" con "i giovani in media che sono diventati significativamente più poveri". La disoccupazione tra i minori di 25 anni è aumentata notevolmente, mentre i lavoratori più anziani (di età compresa tra 50-64) sono stati meno colpiti. Dati alla mano, nell'Ue la disoccupazione tra i giovani di 15-24 è aumentata del 7,8 percentuale punti tra il 2007 e il 2013, raggiungendo il picco del 23,7% nel 2013, mentre la disoccupazione tra i lavoratori più anziani nel gruppo di età 50-64 è aumentato del 2,4% andando al 7,8% nel 2013.