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Archive - 2016

December 30th

ENPA, LAC e LAV: SI CHIUDE IL 2016, ANNUS HORRIBILIS PER ANIMALI SELVATICI E TUTELA AMBIENTALE

SI CHIUDE IL 2016, ANNUS HORRIBILIS PER ANIMALI SELVATICI E TUTELA AMBIENTALE.

ENPA, LAC E LAV AL PREMIER GENTILONI: IL 2017 SEGNI L'INIZIO DI UNA POLITICA NUOVA PER LA FAUNA. NO ALLA "SUPERDOPPIETTA", ALLA “RIFORMA“ DEI PARCHI, AI RICHIAMI VIVI 

Il 2016 è stato per gli animali, soprattutto i selvatici, e per la tutela ambientale un annus horribilis; nel 2017 si volti pagina. Lo chiedono le associazioni animaliste ENPA, LAC e LAV al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni; una richiesta - questa - che arriva  alla fine di un anno contrassegnato da forti contrasti e polemiche per le scelte del governo Renzi in materia di fauna selvatica. 

«Mentre nel Paese si fa sempre più strada la discussione sulla necessità di rivedere provvedimenti di forte rilevanza sociale assunti dal precedente Esecutivo, chiediamo che il Governo Gentiloni apra anche un capitolo particolare sulla tutela di quel patrimonio collettivo, nazionale ed internazionale, costituito dalla fauna selvatica, di cui la legge 157/92 pone in capo allo Stato la responsabilità. Tuttavia, tale compito di tutela sembra essere stato dimenticato, così come sono state ignorate le richieste avanzate in tal senso dalle associazioni e dall'opinione pubblica, in un contesto che vede il sostanziale azzeramento della vigilanza sulla caccia», spiegano ENPA, LAC e LAV, che, nell'ottica di un dialogo da ricucire avanzano tre proposte.

 

Roberto Ghiretti (PU): Concerto di capodanno a Parma made by Pizzarotti

Quest'anno si chiude con le ultime repliche della sceneggiata di Pizzarotti sul “mi candido o non mi candido”. Come ampiamente prevedibile si candiderà con buona pace di tutti. Del resto bastava guardare attentamente il bilancio presentato in Consiglio comunale per capire che questo ero lo sbocco naturale di un Sindaco ormai perennemente afflitto da ansie da prestazione.

L'annuncio faraonico del risanamento del debito condito con opere pubbliche a pioggia sono solo la punta dell'iceberg di un progetto che mira a far dimenticare in un colpo solo quattro anni di immobilismo e scelte politiche sbagliate che hanno portato il Sindaco ad erodere il proprio consenso in città.

Si spiegano così alcune iniziative come questo concerto di capodanno all'insegna dello spreco che Pizzarotti ha pensato bene di regalare alla città. Un conto salatissimo, ben più alto di quello già alto pagato per Moroder accompagnerà la calata del Dj Fatboy Slim a Parma.

Ho preso qualche informazione sul musicista inglese e devo dire che un dato mi ha un poco preoccupato: questo signore qualche tempo fa ha radunato per un suo concerto ben 250mila persone per un concerto a Brighton. Alla luce di questa come di altre analoghe notizie che si trovano facilmente in rete viene da chiedersi se la scelta di posizionare il palco in piazzale della Pilotta sia delle più felici. Qualcuno ha calcolato quante persone aspettarsi il 31 dicembre al concerto?

Mi auguro davvero che tutto sia in ordine a funzioni per il meglio ma visti i precedenti di questa amministrazione avere qualche dubbio è forse più che comprensibile. 

Roberto Ghiretti
Parma Unita

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150.000 EURO CIRCA PER IL CAPODANNO A PARMA CON FATBOY SLIM, FABIO DE LUCA E DJ ROCCA. IL DEGRADO IN PILOTTA CONTINUA

Enzo Bianchi: Papa Francesco ci invita a una riforma spirituale


di ENZO BIANCHI

Papa Francesco, appena varcata la soglia degli ottant’anni, ha segnato con la serenità che lo contraddistingue i momenti tradizionalmente legati alla fine di un anno civile: l’incontro con la curia romana e i messaggi di Natale e per la giornata mondiale della pace di Capodanno. Vigilante e visionario, il Pontefice appare un uomo forte, in buona salute, un cristiano che si nutre di fede convinta, un pastore che conosce la sollecitudine per ogni pecora a cominciare da quella smarrita, per la Chiesa che presiede, per le Chiese cristiane tutte.

Presto si compiranno quattro anni dall’inizio del suo servizio papale e forse possiamo decifrare cosa abbia significato e significhi nella Chiesa e nel mondo la successione all’apostolo Pietro di un vescovo che proviene non solo, come si ripete, dalle periferie del mondo, ma anche e soprattutto dagli interiora ecclesiae. Occorre ascolto del suo magistero, ascolto della società e della storia nella consapevolezza che gli effetti di un pontificato sono la conseguenza non solo del Papa, ma anche dei collaboratori, chiamati a corrispondere alle sue intenzioni profonde.

Il primo elemento sottolineato da molti è che, con l’avvento di Francesco, si è sviluppato un clima nuovo, nel quale si sono sopite paure e inibizioni, un clima di maggiore libertà, come aveva auspicato Paolo VI nell’udienza generale del 9 luglio 1969: «Avremo quindi un periodo nella vita della Chiesa, e perciò in quella d’ogni suo figlio, di maggiore libertà, cioè di minori obbligazioni legali e di minori inibizioni interiori. Sarà ridotta la disciplina formale, abolita ogni arbitraria intolleranza, ogni assolutismo; sarà semplificata la legge positiva, temperato l’esercizio dell’autorità, sarà promosso il senso di quella libertà cristiana, che tanto interessò la prima generazione cristiana».

Istat, Italia sempre più un Paese di anziani

Nel suo Annuario l’Istat ha raccolto tutte le statistiche più recenti sul nostro Paese. Emerge che l’Italia è sempre più un Paese di anziani. Al 31 dicembre 2015 ogni 100 giovani c’erano 161,4 over 65, rispetto ai 157,7 dell’anno precedente. Per quanto riguarda il confronto con gli altri Paesi europei, secondo gli ultimi dati disponibili (dicembre 2014), l’Italia era al secondo posto nel processo di invecchiamento della popolazione, preceduta solo dalla Germania. Sul territorio - informa l’Istat - è la Liguria la regione con l’indice di vecchiaia più alto (246,5 anziani ogni 100 giovani) mentre quella con il valore più basso è la Campania (117,3%) ma in entrambi i casi i valori sono in aumento rispetto all’anno precedente.

In calo le nascite  

Sempre in calo le nascite: nel 2016 i nati sono scesi sotto quota 500mila, a 485.780 unità. La differenza tra nascite e morti è stata pari a -161.791 unità, il che ha comportato un calo della popolazione residente che a fine 2015 si attestava a quota 60.665.551 persone. Il numero dei morti nel 2015 è cresciuto (49.207 in più rispetto all’anno precedente) e la speranza di vita, dopo anni di crescita costante, ha subito una battuta d’arresto, passando da 80,3 a 80,1 anni per gli uomini e da 85,0 a 84,7 per le donne.

Comuni sotto quota 8mila  

Il numero dei Comuni italiani è sceso sotto quota ottomila. Ad aprile 2016 erano esattamente 7.999, «un numero inferiore a quello rilevato dal censimento del 1961». È quanto si legge nell’Annuario 2016 dell’Istat. L’istituto di statistica calcola che 7 Comuni italiani su 10 hanno una popolazione inferiore a cinquemila abitanti. «Questa frammentazione amministrativa - rileva l’Istat - è comunque in via di riduzione per effetto della politica di contenimento della spesa pubblica che sta incidendo sul numero dei Comuni».

Salute  

December 29th

CIWF: FONDI PUBBLICI (3,8 milioni di euro) PER INGANNARE GLI ITALIANI E NASCONDERE LA VERITA' SUGLI ALLEVAMENTI

Purtroppo è successo: Il Ministero delle Politiche Agricole ha da poco stanziato 3,8 milioni di euro per promuovere il consumo e l’immagine della filiera intensiva della carne. L’industria agro-alimentare aveva chiesto questo intervento dopo la proiezione del nostro spot verità nei cinema e ha ottenuto ciò che voleva.

Anna Maria Meo: orgogliosa dei risultati raccolti dalla Fondazione Teatro Regio di Parma

A poco meno di due anni dall’avvio del mio incarico di Direttore generale, sono particolarmente orgogliosa dei risultati raccolti dalla Fondazione Teatro Regio di Parma, che in così poco tempo e partendo da una situazione non facile ha saputo incrementare la propria produttività e organizzare la programmazione con dieci/dodici mesi di anticipo, potendo così promuovere tutte le iniziative realizzate (Festival Verdi, in primis, il Gala di Capodanno, la Stagione Lirica, la Stagione Concertistica, ParmaDanza, ParmaEstate,) in ambiti territoriali che hanno ampliato significativamente il bacino del pubblico che frequenta e segue il Teatro Regio di Parma. 

L’incremento della produttività negli ultimi due anni (2015-2016) ha portato alla realizzazione di 9 nuovi allestimenti d’opera 6 riprese e di importanti commesse, con un incremento delle giornate lavorative del personale a tempo determinato (per la quasi totalità composto da personale tecnico) del 43%. 

In assoluta controtendenza con il momento di crisi che alcuni dei più prestigiosi teatri d’opera nazionali attraversano e ai quali va la nostra solidarietà, convinti come siamo del ruolo culturale e dell’importanza strategica per il nostro Paese dell’intero sistema dei teatri d’opera nazionali, il Teatro Regio ha potuto così riattivare il percorso di stabilizzazione, assumendo a tempo indeterminato 11 lavoratori (5 nel 2015, 6 nel 2016), passando dalle 34 unità a tempo indeterminato del 2014 alle 45 del 2016, con un incremento delle stabilizzazioni del 32%. 

CONVENZIONE MONETARIA TRA L'UNIONE EUROPEA E LO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO

CONVENZIONE MONETARIA TRA L'UNIONE EUROPEA E LO STATO DELLA CITTA' DEL VATICANO 

 

(2010/C 28/05)

L’UNIONE EUROPEA, rappresentata dalla Commissione europea e dalla Repubblica italiana,

e

LO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO, rappresentato dalla Santa Sede ai sensi dell’articolo 3 del trattato del Laterano,

considerando quanto segue:

(1) Il 1 o gennaio 1999 l’euro ha sostituito la moneta di ciascuno Stato membro partecipante alla terza fase dell’Unione economica e monetaria, tra cui l’Italia, ai sensi al regolamento (CE) n. 974/98 del Consiglio, del 3 maggio 1998.

(2) Prima dell’introduzione dell’euro l’Italia e lo Stato della Città del Vaticano erano uniti da accordi bilaterali in materia monetaria, in particolare la convenzione monetaria tra la Repubblica italiana e lo Stato della Città del Vaticano, conclusa il 3 dicembre 1991.

(3) Nella dichiarazione n. 6 allegata all’atto finale del trattato sull’Unione europea si dichiara che la Comunità deve facilitare la rinegoziazione degli accordi vigenti con lo Stato della Città del Vaticano che risultasse necessaria a seguito dell’introduzione della moneta unica.

(4) Il 29 dicembre 2000 la Comunità europea rappresentata dalla Repubblica italiana in associazione con la Commissione e la BCE ha concluso una convenzione monetaria con lo Stato della Città del Vaticano.

December 28th

Affidamento condiviso, i figli non sono di proprietà esclusiva della madre

Marcello Adriano Mazzola* 

Il Tribunale di Catania ha scritto un provvedimento assolutamente rivoluzionario per un Paese arretrato e conservatore come il nostro. Addirittura ha osato spingersi sino ad affermare che i genitori (padre e madre) siano uguali dinanzi al figlio e che in caso di separazione nessuno possa dirsi preferibile a prescindere.

In una frazione di secondo ha demolito decenni di cultura mammista delle Corti italiane (sia ben chiaro, a prescindere dalla identità sessuale dei giudici), secondo cui la madre è sempre preferibile e il padre sempre deferibile.

In barba a qualsiasi sacro e fondamentale principio di uguaglianza, ribadito da ogni Convenzione internazionale. L’uguaglianza all’italiana. A sessi alterni. Se durante il matrimonio o la convivenza entrambi i genitori si ritengono adeguati, improvvisamente appena si rompe la cristalleria, il padre diviene inadeguato, al più relegato in panchina in attesa di giocarsi qualche minuto allo scadere del tempo o ai supplementari.

Lo dicono i numeri impietosi: circa il 5% dei figli “collocati” presso il padre, circa il 15% dei tempi di frequentazione genitore/figlio riconosciuti al padre, putacaso però gravato il padre anche del 70/80% di spese del mantenimento del figlio. Uno spettatore, lautamente pagante però. Un caso (aberrante) di onanismo genitoriale.

December 27th

BOLZANO - AMMINISTRATORI CONDANNATI PER LA CACCIA

Carlo Consiglio

La Procura contabile di Bolzano aveva quantificato in circa un milione e mezzo di euro il danno ambientale cagionato dall’ex Presidente della Provincia Luis Durnwalder e dall’ex capo dell’ufficio caccia e pesca della Provincia Heinrich Erhard per aver firmato una serie di provvedimenti che autorizzavano l’abbattimento in deroga di animali cacciabili e anche di specie protette. Erano state ammesse al procedimento le associazioni LAC (Lega Abolizione Caccia) e LAV (Lega Antivivisezione), rappresentate rispettivamente dagli avvocati Monica Bonomini e Mauro De Pascalis.

Il 22 dicembre 2016 la Corte dei Conti di Bolzano ha stabilito che Durnwalder ed Erhard dovranno rimborsare alla Provincia di Bolzano 6.192 euro a testa. La Corte ha dunque respinto la richiesta risarcitoria avanzata dalla Procura per quanto riguarda il cosiddetto “danno diretto”, mentre ha condannato Durnwalder ed Erhard per quanto riguarda il “danno indiretto”, relativo alle pronunce del Tar regionale, con una cifra considerevolmente inferiore rispetto a quella ipotizzata in un primo momento. È stata respinta la relazione a difesa dell’ex sindaco di Bolzano e ora direttore dell’ufficio caccia e pesca Luigi Spagnolli.

L’azione legale ha avuto come esito una condanna anche se a pochi spiccioli, e non è stato riconosciuto l’enorme danno alla fauna selvatica procurato dalle scelte arbitrarie e discutibili di entrambi i soggetti indicati. Una piccola condanna e un piccolo rimborso sono certamente meglio di nessuna condanna e nessun rimborso e possono costituire un inizio, ma a nostro parere, con questa insignificante condanna, si è persa l’occasione per dare finalmente il segnale della legalità ripristinata (LAC, 27 dicembre).

CONSIGLIONEWS 32
27 dicembre 2016

Pietro Vignali: lettera di Buon Natale ai parmigiani

Pietro, tutti riconoscono che la tua amministrazione è stato un fallimento a seguito anche del lascito Ubaldiano, ma tu non potevi non sapere cosa si stava facendo con SPIP, con SWS (Student Work Servece); il film di Salemme pagato con risorse di STT; l'operazione Buzzi e la vendita di Polis; la deriva etica dei tuoi dirigenti apicali, l'operato di Frateschi... e altro... Bernini e Signorini... Un amministratore di una città non può permettersi tutti questi errori. Inoltre la tua Amministrazione non era trasparente. Quante volte ti ho dovuto chiedere i costi del chitarrista Meli!! Per non parlare del profondo rosso del bilancio del Regio con eroso anche il capitale fondativo. 
Tu non hai mai avuto il coraggio di parlare apertamente ai tuoi concittadini su quel che stava accadendo in Comune e nelle partecipate. LB.  

Cari Parmigiani, Vorrei fare a ciascuno di voi il mio sincero augurio di Buon Natale.

A Parma il Natale è stato sempre sentito più che altrove. E' il momento in cui tutta la nostra comunità, famiglia per famiglia, si riunisce per condividere la tavola, scambiare un pensiero con chi ci sta a cuore e unirsi in una preghiera che guarda al domani. Ed io vorrei condividere con tutti un mio pensiero ed una mia preghiera.

Tutto quello che Mps non potrà più fare con lo Stato nel capitale

Carlotta Scozzari
 

È entrato in vigore il 23 dicembre, due giorni prima di Natale, il decreto legge che stanzia 20 miliardi per le banche italiane più in difficoltà e che, in particolare, consentirà allo Stato di diventare primo azionista del Monte dei Paschi di Siena, dopo il recente fallimento dell’aumento di capitale fino a 5 miliardi.

“Il ministero dell’Economia e delle Finanze – si legge nel decreto – è autorizzato, fino al 30 giugno 2017, a concedere la garanzia dello Stato su passività delle banche italiane”. Tuttavia, il ministero guidato da Pier Carlo Padoan può, “con proprio decreto, estendere il periodo fino a un massimo di ulteriori sei mesi previa approvazione da parte della Commissione europea”.

La garanzia stessa agli istituti in difficoltà, che in un secondo momento può trasformarsi in vera e propria partecipazione al capitale (è quel che succederà alla banca senese), inoltre, può essere concessa solo dopo il via libera della Commissione Ue.

Bruxelles a parte, è il decreto stesso approvato dal governo di Paolo Gentiloni a porre tutta una serie di condizioni e paletti che la banca senese è costretta ad accettare affinché lo Stato possa accorrere in suo soccorso. Ecco le principali:

A ROMA UN MONUMENTO AGLI ANIMALI

Franco Libero Manco

PROPOSTA PER REALIZZARE A ROMA UN MONUMENTO AGLI ANIMALI CHE HANNO CONTRIBUITO AL PROGRESSO DELLA SOCIETA’ UMANA 

Considerato che gli animali, specialmente quelli d’affezione domestici hanno dato un contributo determinante all’uomo nel corso del suo cammino evolutivo, condividendo fatiche e sofferenze nel duro lavoro dei campi, restando spesso uccisi nella battaglie per la libertà del nostro paese durante i conflitti armati, patendo insieme all’uomo la fame, le ferite, salvando da morte sicura molte persone in innumerevoli circostanze con il trasporto, specialmente in località montane ed inaccessibili, di medicinali e viveri, sfamando gli esseri umani con il loro latte, coprendoli con la loro lana e difendendo la sua proprietà ed il suo gregge. 

Considerando il grande valore del loro silenzioso sacrificio a vantaggio dell’essere umano, considerata la loro, spesso, abnegazione e la loro fraterna affezione; considerato che l’animale al pari dell’uomo è in grado di soffrire, di nutrire sentimenti e quindi di avere diritto ad una giusta considerazione, si lancia il progetto per realizzare una scultura/monumento da collocare, possibilmente nei pressi di un luogo simbolo, come il mattatoio, per commemorare tutti gli animali che sono stati utilizzati dall’uomo e che hanno contribuito al progresso della società umana. 

Prospettive statistiche sul benessere umano

Franco Libero Manco 

Agli inizi del secolo scorso c'era 1 malato di cancro su 100, oggi ce n'è 1 su 3. (prof. Umberto Veronesi).

In base alle statistiche degli ultimi 50 anni il prof. Reiss (Professore di Mathematical Statistics Humboldt-Universität zu Berlin)

fa delle previsioni per coloro che nascono dopo l’anno 2000:

-          il 40% delle persone saranno affette da diabete;

-          nel 2050, a tutti gli uomini sarà diagnosticato un tumore alla prostata;

-          nel 2060-70 a 65 anni molte persone non avranno più speranza di vita;

-          una donna su 4 avrà il tumore al seno;

LEGAMBIENTE: Assenza di una politica del verde a Parma

La vittoria dei cachi porta a riflessioni amare sull'assenza di una politica del verde a Parma, tra potature malfatte e privatizzazioni dei parchi

 

Il Natale per noi quest'anno ha il sapore dolce dei cachi. Siamo contenti perché la "festa del raccolto urbanoè una vittoria del fronte ambientalista, al quale Legambiente ha dato il suo apporto, discreto ed essenziale. Ringraziamo gli attivisti che si sono battuti in prima linea, le altre associazioni e i cittadini cui sta a cuore l'ambiente. Stimiamo di aver raccolto 1 tonnellata di cachi, grazie all'apporto di un centinaio di volontari, gli scorsi 10 e 11 dicembre. Tutti i cachi sono stati donati gratuitamente ai cittadini, singolarmente o tramite l'Emporio Solidarietà.

È tuttavia una vittoria con perdite, dato che 25 piante di cachi in via Picedi Benettini e in via Pellizzari sono state abbattute, e soprattutto è una battaglia che non avremmo mai voluto combattere: mai avremmo creduto che il Comune di Parma desse il via ad un'operazione insensata di annientamento pianificato del verde urbano.

Si impone qualche riflessione sul verde pubblico che vogliamo rendere pubblica. La prima è questa: gli alberi in città non sono un complemento d'arredo ma elementi fondamentali per la vita e la biodiversità. Pertanto è bene che, nel contesto urbano, siano variegati, di essenze diverse e che vi siano anche alberi da frutta, doppiamente preziosi perché in primavera offrono la coloritura dei fiori e in estate e autunno i frutti che contribuiscono al nutrimento degli uccelli, a loro volta preziosi nell'arricchire la vita, anche quella degli uomini.

Ecco l’hamburger vegetale che salverà il mondo

MARCO MAGRINI

Si cercano soluzioni alternative all’impatto ambientale degli allevamenti di animali. Impossible Foods, Beyond Meat, Memphis Meats staanno perfezionando la carne vegetale o cresciuta in vitro. Carne “finta”, ma che sa di carne

Secondo le stime della Fao, nel mondo ci sono 19 miliardi di galline, ovvero tre polli per ogni essere umano. Ma anche un miliardo e mezzo di bovini, un miliardo di ovini e un miliardo di suini che, complessivamente, rappresentano gran parte del patrimonio proteico dell’umanità. Un patrimonio che garantisce la sopravvivenza della (nostra) specie, ma che porta con sé un bilancio carico di passività.  

Gli allevamenti globali producono il 14,5% delle emissioni di gas serra: più della somma delle emissioni di auto, treni, aerei e navi messi insieme (13%). Secondo la Fao è il 5% dell’anidride carbonica prodotta dalla civiltà umana; il 53% del protossido di azoto e il 44% del metano, due gas serra ben più potenti della CO2. Le mucche in particolare, per via del loro particolare apparato digerente, sono responsabili (davanti e dietro) di gran parte di quel metano. Inoltre, viste le grandi quantità di cibo necessarie per produrre una bistecca – in termini di consumo di acqua, di suolo, di fertilizzanti nonché di scarti generati – non c’è proteina al mondo altrettanto inefficiente e «costosa» per l’ambiente.  

Giornalismo, lanciata petizione per riconoscere legge Bacchelli a Riccardo Orioles: fondò I Siciliani con Pippo Fava

Il giornalista e scrittore riceve una pensione di anzianità "che non gli consente di continuare le cure per le sue patologie cardiache e gli acciacchi dovuti all’età". L'autore della petizione: "Lo Stato riconosca in vita il valore e l’importanza di un intellettuale"

E’ partita su Change.org una petizione per chiedere l’applicazione della legge Bacchelli allo scrittore Riccardo Orioles, fondatore de I Siciliani, insieme a Pippo Fava, ucciso il 5 gennaio 1984. Il giornalista è nato a Milazzo 67 anni fa e attualmente riceve una pensione di anzianità “che non gli consente di continuare le cure per le sue patologie cardiache e gli acciacchi dovuti all’età”, si legge nella petizione lanciata dal giornalista Luca Salici.

Orioles nella sua vita professionale ha ottenuto contributi pensionistici solo per pochi anni di lavoro, sebbene abbia dedicato la sua intera esistenza al lavoro di giornalista in diverse testate e alla formazione di nuove generazioni di cronisti: da Nord a Sud dell’Italia centinaia di direttori e redattori di varie testate hanno trovato in lui un maestro della professione, della deontologia, dell’inchiesta, soprattutto antimafia. “In questi anni a poco sono serviti gli appelli all’Ordine dei Giornalisti e alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana. L’unica possibilità rimane quella di chiedere formalmente alle istituzioni di far accedere Orioles al fondo a favore di cittadini illustri che versano in stato di particolare necessità”, continua l’appello sulla piattaforma online.

Meditazione su Dio in 32 punti di don Umberto Cocconi

Cristo Risorto

Meditazione su Dio in 32 punti

Don Umberto Cocconi

1. Scrive l'evangelista “Dio nessuno lo ha mai visto”.
2. Pertanto le descrizioni che si sono fatte di Dio, anche da parte di Mosè, sono limitate, sono incomplete, a volte devianti, o addirittura false. 
3. Quindi Dio nessuno lo ha mai visto. 
4. “Il figlio unigenito”, unigenito nel senso dell'unicità di questo figlio, “che è nel seno del Padre”, cioè nella piena intimità del Padre, “è lui che lo ha rivelato”. 
5. L'evangelista ci invita a centrare tutta la nostra attenzione su Gesù, Lui è l’immagine del Dio invisibile. 
6. Tutto quello che vediamo in Gesù questo è Dio. 
7. Il progetto di Dio non si realizza in un superuomo, difficile da imitare, soltanto da ammirare, ma si realizza nella debolezza umana. 
8. Questo vuol dire che Dio si manifesta nell'umanità … la parola, il verbo si è fatto carne. 
9. Più l'uomo diventa umano più manifesta il divino che è in lui. 
10. E questo Verbo che si fece carne, questo progetto di Dio, che si fa carne, è la pienezza dell'amore di Dio che si manifesta in un uomo che diventa l'unico vero santuario dal quale si irradia l'amore del Padre. 
11. E questa parola che si è fatto carne, viene donata all’umanità, nella sua debolezza, la grazia e la verità”, 
12. “In principio era il Verbo”. 
13. Giovanni prende le distanze dalla teologia del libro del Genesi, dove si affermava che “In principio Dio creò il cielo e la terra”. 

Collina dei Fiori, marchio che Cerreto ha creato per produrre e commercializzare prodotti ed integratori alimentari naturali e biologici

La Collina dei fiori del -Cerreto Cerreto Bio

Cerreto verso nuovi orizzonti nel benessere e nell'alimentazione naturale 

Grazie alla collaborazione con la Fondazione G. e D. De Marchi di Milano, l'azienda emiliana affronta nuove sfide nell'alimentazione naturale con il proprio marchio “La Collina dei Fiori”. 

La Collina dei Fiori, marchio che Cerreto ha creato per produrre e commercializzare prodotti ed integratori alimentari naturali e biologici, prosegue nello sviluppo di alimenti dalle molteplici proprietà nutritive e benefiche per la salute.

Sulla spinta della nuova partnership con Fratelli Pagani di Milano, leader a livello nazionale e internazionale nel settore alimentare per gli aromi ed ingredienti esclusivi, da sempre votata alla ricerca scientifica e all'innovazione, Cerreto sviluppa oggi il disegno che aveva già iniziato,  consistente nell'articolare una gamma di proposte nella nutraceutica e nelle erbe che possono rappresentare vere novità e occasioni di business sia per il dettaglio alimentare biologico e senza glutine e, sia per i canali specializzati farmacia, parafarmacia ed erboristeria.

L'attività si basa sulla collaborazione con la Fondazione G. e D. De Marchi di Milano che sostiene la ricerca di uno dei più prestigiosi Istituti di ricerca italiani, la Clinica De Marchi, impegnata nella lotta contro le emopatie e i tumori dell'infanzia, che fornisce un contributo di alto valore scientifico nella ricerca de La Collina dei Fiori, nel campo degli integratori e delle erbe, per offrire sul mercato alimenti sempre più specifici ed efficaci per il benessere e la salute.