Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Archive - Gen 2017

February 1st

Mauro Meli the day after Cassazione

Cassazione

Enrico Votio del Refettiero

Tra letterattura e ricorsi, la perigliosa vita del Maestro Mauro Meli

Dopo averci deliziato con i suoi esordi letterari de La musica al rovescio, pubblicata dalla casa editrice Ponte delle Grazie – dicono i ben informati – dietro robuste pressioni di eminenti legulei in confraterno grembiulino, il Maestro Meli un vero “rovescio” lo subisce dalla Corte di Cassazione, che con la sentenza n. 620 del 12 Gennaio 2017 [DOC.PDF] rigetta il ricorso relativo a una contestata liquidazione, a titolo di trattamento di fine rapporto per il periodo tra l’Agosto 1996 e il Gennaio 2004 nel quale il nostro aveva imperversato come Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari. Insomma, non contento del colossale buco da 25 milioni di Euro provocato alle casse della Fondazione, documentato nella relazione della Corte dei Conti [ relazione Corte dei Conti ], Mauro Meli si era pure assegnato una lauta “buonuscita”!

Strage Viareggio, condannati tutti i manager di Ferrovie. 7 anni all’ex ad Moretti.

Sette anni e mezzo per gli ex dirigenti di Rfi e Trenitalia Elia Soprano. L'attuale amministratore delegato di Finmeccanica è stato ritenuto responsabile per il periodo in cui era a capo di Rete Ferroviaria Italiana. I familiari delle 32 vittime: "La sentenza dimostra che il sistema di sicurezza non funziona, come diciamo da 7 anni"

Gli ex vertici di Ferrovie, Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia sono stati condannati per la strage di Viareggio, il disastro ferroviario del 2009 che causò 32 morti. Tra gli imputati ritenuti colpevoli anche Mauro Moretti, ex ad di Rfi e di Ferrovie (attualmente a capo di Finmeccanica), per il quale i giudici del tribunale di Lucca hanno deciso una pena di 7 anni in una sentenza che per il suo legale Armando D’Apote “trasuda populismo”. A 7 anni e mezzo sono stati condannati, invece, l’ex ad di Rfi e Ferrovie Mauro Michele Elia (attualmente country manager al Tap per l’Italia) e l’ex ad di Trenitalia Vincenzo Soprano. L’accusa aveva chiesto 16 anni per Moretti e 15 per Elia. I giudici hanno fatto cadere alcune imputazioni contestate ai manager delle partecipate statali perché “il fatto non sussiste”. Moretti, secondo quanto spiegano i suoi avvocati, è stato assolto come amministratore delegato di Ferrovie, mentre è stato condannato come ex amministratore delegato di Rfi. Tra le società imputate sono state assolte anche Ferrovie e Fs Logistica, mentre sono state condannate Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia. Cadono le accuse anche per la Cima Riparazione, che montò sul vagone che deragliò l’asse che si era spezzato.

La Filarmonica Arturo Toscanini, diretta da Francesco Lanzillotta con la presenza del violoncellista Enrico Dindo, interpreterà musiche di Schumann e Schoenberg.

LANZILLOTTA E DINDO AL PAGANINI Venerdì e sabato doppio concerto della Filarmonica Arturo Toscanini
In programma musiche di Schumann e Schoenberg

Francesco Lanzillotta ritorna sul podio della Filarmonica Toscanini venerdì 3 e sabato 4 febbraio, con inizio fissato alle ore 20.30 in entrambi i casi e concerti inseriti rispettivamente nel Turno Verde e in quello Rosso di Nuove Atmosfere, la stagione sinfonica della Filarmonica Toscanini che si tiene all’Auditorium Paganini. A fianco a lui il celebre violoncellista Enrico Dindo, che interpreterà il celebre Concerto per violoncello e orchestra in la minore di Robert Schumann op.129, che il grande compositore tedesco scrisse nel 1850 e che ebbe però vita tormentata come molte delle sue opere. Venne eseguito solo dieci anni dopo (quattro dopo la morte di  Schumann) ma è oggi universalmente considerato uno dei massimi risultati della letteratura per violoncello e orchestra, genere che, di fatto, Schumann recuperò al repertorio. Prima di questo lavoro, infatti, si colloca cronologicamente il Concerto n. 2 di Haydn, composto nel 1786, ben 64 anni prima. Molto diverso il secondo brano in programma, la versione per orchestra da camera che Cliff Colnot, celebre arrangiatore e direttore d’orchestra americano, ha ricavato dal monumentale poema sinfonico Pelleas und Melisande op.5 di Arnold Schoenberg, composto tra il 1902 e il 1903, revisionato dallo stesso musicista nel 1913 e nel 1918 e ispirato al dramma omonimo di Maurice Maeterlinck (quasi coetanea ma molto diversa è la versione operistica di Debussy). Dopo una prima esecuzione nel 1905 segnata da critiche e reazioni furibonde, il lavoro è oggi parte, con crescente successo, del repertorio sinfonico contemporaneo.

Parma, Reggio, Piacenza: unificate le Camere di Commercio

Decisione ratificata dai tre consigli degli Enti. 160 mila imprese iscritte, 200 dipendenti: sarà una delle prime tre in Italia

Via libera al cammino di accorpamento che porterà alla nascita di una delle più grandi realtà camerali italiane, forte della presenza in tre province di quasi 160.000 imprese iscritte, 200 dipendenti e altissimi livelli di informatizzazione dei servizi.

La decisione è stata assunta, individualmente, in contemporanea e all'unisono, dai Consigli delle tre Camere di Commercio di quell'Emilia occidentale che si estende dal fiume Secchia al Po su una superficie di 8.325 chilometri quadrati.
 
La volontà sancita dalle delibere dei Consigli camerali sarà ora comunicata ad Unioncamere e passerà al vaglio del ministero dello Sviluppo Economico, chiamato a pronunciarsi con specifico decreto sull'accorpamento, la cui piena realizzazione avverrà presumibilmente nelle prime settimane del 2018.
 
“Con le delibere assunte dai Consigli - sottolineano Stefano Landi, Andrea Zanlari e Alfredo Parietti, rispettivamente presidenti delle Camere di Commercio di Reggio Emilia, Parma e Piacenza - si conclude un percorso di approfondimento e di confronto complesso ma molto soddisfacente sia negli esiti che in tutti i passaggi che hanno consentito di evidenziare i tanti elementi di omogeneità che si riscontrano nei nostri territori, i comuni bisogni delle imprese e le più marcate vocazioni che li contraddistinguono". Proprio per questo - proseguono i presidenti delle tre Camere di Commercio -  le decisioni di oggi non ottemperano soltanto a norme stabilite dalla riforma delle Camere di Commercio, ma  gettano le fondamenta per una nuova "casa comune" delle organizzazioni e delle imprese dei nostri territori, caratterizzata da alti livelli di efficienza e da una condivisa visione delle azioni necessarie allo sviluppo".
 

IL MAESTRO RICCARDO MUTI INAUGURA LE MANIFESTAZIONI PER IL 150° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI ARTURO TOSCANINI

Riccardo Muti

IL MAESTRO RICCARDO MUTI INAUGURA LE MANIFESTAZIONI PER IL

150° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI ARTURO TOSCANINI

Teatro Regio di Parma sabato 4 febbraio 2017, ore 20.00

ingresso libero, con biglietto-invito, fino a esaurimento posti 

Il Maestro Riccardo Muti inaugurerà al Teatro Regio di Parma sabato 4 febbraio alle ore 20.00 le manifestazioni per il 150° Anniversario della nascita di Arturo Toscanini, promosse da Comune di Parma, Fondazione Arturo Toscanini, Fondazione Teatro Regio di Parma, Casa della Musica, Università degli Studi di Parma, Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”, Liceo Musicale “Attilio Bertolucci”. 

“L'iniziativa congiunta del Teatro Regio di Parma e della Casa della Musica - dichiara l'Assessore alla Cultura Laura Maria Ferraris - rappresenta il primo atto concreto delle celebrazioni, per le quali le principali istituzioni musicali della città stanno con entusiasmo collaborando, portando la città di Parma al centro della scena internazionale, rappresentata da due simboli assoluti della cultura musicale. Un ulteriore segno concreto del rilancio in atto”. 

January 31st

LA CORTE DI CASSAZIONE RESPINGE IL RICORSO DI MAURO MELI. Dovrà restituire alla Fondazione 120.000 euro indebitamente già incassati

Mauro Meli

Dopo questa sentenza [DOC.PDF] è cosa giusta restare ancora come direttore artistico al Lirico di Cagliari? Vi sarebbe un palese conflitto di interessi, visto che la Fondazione dovrà rivalersi su Meli per il recupero della somma. Si legge a pag2 della sentenza: "Il sovrintendente può essere esonerato dall'incarico per gravi motivi con decreto del Ministro per il turismo e per lo spettacolo"...

Il divin Maestro, si fece disporre il pagamento per il trattamento di fine rapporto di circa 120.000 € non dovuto. Di fronte a questa ennesima prova di malefatte, che decisioni prenderà il CDI? Potrebbe sempre garantire Cualbu il suo grande sostenitore e estimatore. E Orazi? In molti si aspettano le dovute azioni di responsabilità anche nel rispetto del ruolo etico e culturale che il Teatro dovrebbe svolgere. Dopo la relazione della Corte dei Conti, della relazione della dottoressa Masala, questa volta è la Cassazione che pronuncia sentenza! Il CDI non può far finta di niente, vorrebbe dire che son tutti collusi. (30/01/2017)

Luigi Boschi 

articoli correlati
Lirico di Cagliari, Mario Marchetti (CDI) chiede chiarezza sul TFR di Meli: perché non furono mai chiesti indietro i 120 mila euro versati al Maestro Mauro Meli? 



Teatro Lirico, Mauro Meli dovrà restituire 120 mila euro alla Fondazione

IMPARIAMO IL CONCERTO: ALESSANDRO SOLBIATI PRESENTA SCHUMANN E SCHOENBERG

Solbiati Alessandro

IMPARIAMO IL CONCERTO: ALESSANDRO SOLBIATI PRESENTA SCHUMANN E SCHOENBERG
Incontro e anteprima si tengono all’Auditorium Paganini 

Impariamo il concerto: racconti e ascolti dal grande repertorio sinfonico, il ciclo di conferenze e prove aperte presentato dalla Fondazione Toscanini e che è realizzato anche grazie all’apporto di Cedacri, Banca Mediolanum Parma e Dallara Automobili, prosegue il proprio calendario con l’appuntamento di giovedì 2 febbraio alle 18, tenuto da Alessandro Solbiati presso la Sala Prove dell’Auditorium Paganini (ingresso dal lato parcheggio). L’anteprima al concerto è prevista per le ore 16 dello stesso giorno, sempre presso l’Auditorium, ma con accesso dall’ingresso principale. L’ingresso al duplice appuntamento è possibile acquistando il singolo biglietto alla cifra simbolica di 1 euro.

PAOLO SCARPA: IL VIGILE DI COMUNITÀ SENTINELLA DI LEGALITÀ NEI QUARTIERI DI PARMA

L'Oltretorrente è il quartiere di Parma che ha più inciso nella formazione dell'identità moderna della nostra città. Un quartiere orgogliosamente ribelle e tradizionalmente ospitale che l'attuale Amministrazione ha colpevolmente lasciato ai margini determinando un doloroso senso di diasagio in chi lo abita. Spaccio e degrado stanno conquistando terreno, mentre i borghi si spopolano di negozi e le persone perdono punti di riferimento essenziali. Per invertire la rotta e ricreare il senso di comunità da tutti rimpianto, prima che sia irrimediabilmente perduto nello sconforto dell'abbandono, credo sia essenziale riallacciare il rapporto tra la gente del quartiere e la pubblica amministrazione, in Oltretorrente come nelle altre realtà marginalizzate in questi anni. 

Un ruolo fondamentale per il ripristino della legalità può essere svolto dalla Polizia Municipale con l'attivazione del servizio del Vigile di comunità: si tratta di una figura di polizia che opera in prossimità dei cittadini, incaricata di rilevare problemi sul territorio o ricevere segnalazioni, per avviare in tempi brevi il processo per la soluzione dei disagi. In quest'ottica gli agenti della municipale divengono i terminali intelligenti della pubblica amministrazione, un punto di riferimento per l'intera comunità e un'autorità di vigilanza in grado di operare a stretto contatto con le forze di polizia.
Di questi temi e delle mie proposte parlerò con i cittadini dell'Oltretorrente nel corso di un incontro al Circolo Arci Zerbini di Borgo Santa Caterina, martedì 31 gennaio alle ore 21.

Roberto Ghiretti (PU): legionella a Parma senza risposte

Non si placano le proteste e le preoccupazioni dei parmigiani per gli esiti della relazione stilata dall’Unità di Crisi regionale: anche in questi giorni i concittadini mi scrivono arrabbiati, pretendendo una chiarezza che sentono negata. E’ molto diffusa tra di essi la convinzione che nemmeno dall’analisi genetica che si sta svolgendo a Modena emergerà la causa di quelle morti e di quelle malattie, e buona parte di loro ritiene che tutto finirà “in cavalleria”.

Ho deciso quindi di tornare su questo argomento, in ossequio alle richieste di chi mi ha sollecitato ma anche come risposta allo scoraggiamento diffuso che le ha fatte sorgere. Una mancanza di fiducia verso le istituzioni che non ho mai rilevato nei sessantuno anni vissuti nella città che mi ha dato i natali, e su cui rifletto con preoccupazione.

Non ho del resto mai potuto osservare nemmeno un sindaco che, a fronte dei decessi rilevati in città, passi da una televisione all’altra a ridere e scherzare invece che pretendere giustizia per i parmigiani: primi cittadini del calibro di Ferrari, Grossi o Lavagetto non ci avrebbero dormito la notte, certo non avrebbero usato il tempo per farsi organizzare comparsate nei talk show per aumentare il gradimento.

Vorrei delle risposte a nome di chi si rivolge a Parma Unita: in che tempi arriverà questa analisi condotta a Modena? Se anch’essa non consentirà di stabilire le cause di quanto accaduto quali provvedimenti prenderà il primo cittadino di Parma?

Andrea Marsiletti giornalista a chiamata coopconnection

Andrea Marsiletti giornalista a chiamata Coop

Che Marsiletti sia la penna pagata da Antonio Costantino (Proges e Aurora Domus) è cosa nota. E’ sul suo libro paga.
D’altra parte il Tycoon dei servizi sociali parmigiano non può che augurarsi la conferma di Pizzarotti, visti i numerosi rapporti economici in essere con il Comune. Ne va di conseguenza che innescare mine vaganti attraverso l’arma letame di Marsiletti contro i possibili contendenti l’elezione di Sindaco della primavera 2017, rientra tra i giochi dei servizi resi e accordati. E Marsiletti da par suo si è esercitato inventando e usando ogni possibile ipocrisia e menzogna. 
Lo Scontro inventato “Dall’Olio/ Costi” rientra appunto in questo scenario.

January 29th

Ranalli (Sinistra Italiana): “Proporrò al Comitato organizzatore delle primarie di discutere l’espulsione di Dall’Olio"

Ranalli (Sinistra Italiana): “Proporrò al Comitato organizzatore delle primarie di discutere l’espulsione di Dall’Olio per i suoi attacchi a chi partecipa alle primarie”

Gli attacchi personali di Nicola Dall’Olio contro Dario Costi (leggi) che hanno rotto il clima di lealtà tra i candidati alle primarie hanno suscitato numerosi commenti su Facebook e sui siti.

Sono arrivate reazioni severe contro Dall’Olio, accusato non più solo di non aver fatto opposizione a Pizzarotti in questi anni ma adesso anche di fargli campagna elettorale a favore gettando discredito sulle primarie e sul centrosinistra. Impedire il distruttivo “fuoco amico” e “il gioco al massacro” del tutti contro tutti tipici del Pd cittadino è considerato dagli elettori democratici indispensabile per mantenere unito il partito e poi vincere le elezioni.

In particolare sono stati molto duri alcuni esponenti di Sinistra Italiana.

Mirko Reggiani ha definito Dall’Olio “inguardabile e triste“.

L’esponente di SI Fabrizio ha posto il problema in modo più netto: “Il PD dovrebbe dibattere l’espulsione di Dall’Olio dal partito, lui giustamente si difenderà… vada come vada ma un dibattito lo devono aprire!“.

Roberto Ranalli, membro del Coordinamento delle primarie, gli ha risposto: “Lo proporrò alla prossima riunione del Comitato organizzatore delle primarie di cui faccio parte”.

Va precisato che fino ad ora le polemiche interne di Dall’Olio sono state un caso isolato; nessuno dei tre candidati in campo (Costi, Scarpa e Alimadhi) si sta comportando nello stesso modo. 27 gennaio 2017

Dall’Olio: Costi è un epigono di Civiltà Parmigiana e della Parma da bere di Vignali

Dall’Olio rompe subito il clima leale delle primarie e va all’attacco personale: Costi è un epigono di Civiltà Parmigiana e della Parma da bere di Vignali

Regge poco più di una settimana il clima disteso delle primarie del centrosinistra di Parma, gli appelli al dibattito pacato e sui contenuti, “perchè il nostro avversario è fuori, non dentro la coalizione”.

Niente da fare, nella peggiore tradizione del “tutti contro tutti” del Pd di Parma città che da vent’anni perde le elezioni comunali, Nicola Dall’Olio si scaglia su Facebook contro un suo avversario alle primarie, “gli epigoni di Civiltà Parmigiana e della Parma da bere di Vignali” . L’illazione è contro l’architetto Dario Costi, “colpevole” di aver svolto prestazioni professionali per il Comune di Parma durante le amministrazioni Ubaldi e Vignali (oltre che per la Provincia di Parma e numerosi altri Comuni di centrosinistra), senza mai ricoprire alcun incarico politico e amministrativo, se non quello di essere iscritto al Pd dai tempi di Veltroni. Dario Costi non gli ha neppure risposto.

Quello di Dall’Olio è un attacco senza rete che la dice lunga sulla lealtà che dimostrerà Dall’Olio nel caso che Costi vincesse le primarie: inviterà i suoi a votare “la Parma da bere di Vignali”?

Expo 2015, Sala smentito dai suoi stessi numeri: il buco è di 237,2 milioni

Gianni Barbacetto

Giuseppe Sala sui conti Expo ha mentito due volte. La prima quando ha dichiarato che il bilancio 2015 non sarebbe stato in rosso (il 23 dicembre 2015 in una videointervista al fattoquotidiano.it e poi il 20 gennaio 2016 al confronto con gli altri candidati delle primarie al teatro Dal Verme). La seconda quando ha dichiarato solennemente che l’operazione si concludeva con il patrimonio netto positivo (il 25 gennaio davanti alle commissioni Expo e Partecipate di Palazzo Marino). Ora i dati – non ancora definitivi, ma ufficiali – allegati al verbale dell’assemblea dei soci di Expo spa del 9 febbraio 2016 provano la doppia bugia del commissario Expo, candidato sindaco del centrosinistra. Il bilancio 2015 risulta infatti in rosso per 32,6 milioni. E il patrimonio netto risulterà, a fine attività, negativo per almeno 44,1 milioni.

January 28th

Vecchio Inutile

Opera olio su tela 100x100 di Luigi Boschi: Speranza. (Collezione JB)

La vita svanisce nel nulla
se il talento e il sentimento
non hai sedimentato.
Sai che non si ritorna più quel che eri.
Resti con la tua inseparabile, nuova compagna solitudine
ad aspettare che ne sarà dei tuoi giorni.

Con la vecchiaia diventi inutile al lavoro,
ogni giorno te lo confermano con il gran rifiuto, inabile;
non puoi più tener il passo dei sistemi produttivi... hai bisogno di riposo
e quei sistemi non li prevedono. Perdi l'orientamento e il tempo...
dopo il minimo sforzo anche solo cerebrale.
Perdi la speranza nel futuro che non c’è più,
non procrei più nulla
e sei in balia di una società crudele;
sei solo carne esangue da cimitero.

Pensare cosa han subito i vecchi a Auschwitz
come abbian potuto sopravvivere, con già i loro acciacchi, sradicati dalle loro vite e maltrattati, in quella crudeltà infinita, senza pietà alcuna...
un vero inferno in terra!
E restano solo musei e campi di croci, fosse comuni dei drammi dell’animo umano orfano del Padre,
che non imparerà mai la mitezza,
la tenerezza, la profondità dell’amore.
(Parma, 27/01/2017)

Luigi Boschi

Due o tre cose da sapere su Vincent Bolloré

 

Berlusconi ha pagato 13  olgettine fino a pochi mesi fa”, dicono  i giornali.  La magistratura riapre il fascicolo. Benchè senza  alcuna simpatia per questo imbecille, non posso far a meno di notare la coincidenza   di questa scoperta degli inquirenti milanesi con la scalata di Bolloré a Mediaset.  Nei momenti cruciali  per  il saccheggiatore globale, si può sempre far conto sulla magistratura  nostrana.

Qualche curiosità  su Vincent Bolloré, questo capitano d’industria che si è fatto le ossa nella Compagnie financière Edmond de Rothschild,  ed oggi è  maggiore azionista di Havas, sesto gruppo mondiale di telecomunicazioni, primo azionista di Vivendi,  secondo azionista di Mediobanca,  padrone di fatto di Telecom Italia, ora  scalatore delle  residuali ricchezze del Berlusconi.

Una puntuta biografia di Le Point, risalente al 2003,  lo dice “capace del peggio e del meglio” e “fervente cattolico”  perché, dice lui, “amo questa religione perché ci si può  far perdonare” .

Cattolico certo. Ma con una nonna materna di nome Nicole Goldschmidt:  donna di gran carattere “che ha contato molto per lui,  fino a farlo dubitare della sua propria identità” (sic). Sposata all’industriale cartario Henry Follot, nonna Goldschmidt (1899- 1993)  si  mise immediatamente dalla parte di De  Gaulle; lo seguì nel “governo”  in esilio a Londra, entrò nella resistenza e divenne una colonna dei servizi di spionaggio del Generale. Dopo la guerra, sotto  la copertura di dama della Croce Rossa, ha continuato “una lunga carriera di agente segreto in  seno ai servizi operativi dello Sdece, specialmente assicurando i collegamenti del servizio con i suoi  omologhi israeliani”.

January 28th

Primarie 2017 a Parma, Alimadhi: "Resto candidato, per vincere serve un cambiamento"

Intervista all’avvocato italo-albanese che spiega le ragioni della sua scelta e promette massimo impegno per la cultura e la sicurezza. "Pizzarotti? Spesso sopravvalutato". Raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese inutile

di RAFFAELE CASTAGNO

"La mia candidatura alle primarie non può che andare avanti fino in fondo. È indispensabile che la politica offra alla società chiavi di lettura nuove e diverse".

Elezioni amministrative 2017 a Parma, Luigi Alfieri: "Combattere il degrado per una città più sicura"

Il candidato civico vede Parma “bella e ipertecnologica”. Dalla raccolta differenziata alla cultura, le idee per migliorare la qualità della vita nei quartieri. "Non sarò il candidato unico del centrodestra"

di MARIA CHIARA PERRI

Sogna una Parma “bella e ipertecnologica”. Ma prima di tutto gli preme parlare del tema da cui è partito tutto: la sicurezza. Luigi Alfieri, candidato sindaco e promotore del comitato “Parma non ha paura”, vuole ricordarlo: “Ho sollevato la questione nel febbraio 2016, dopo aver subito un tentativo di furto. Allora il problema non era all’ordine del giorno, benché la situazione fosse ben più grave di quanto rilevino le statistiche, che non registrano tutti i casi e non fotografano la percezione dei cittadini. Ho fondato ‘Parma non ha paura’ per sensibilizzare autorità, amministrazione e politici. Ritengo di aver raggiunto un obiettivo, perché oggi tutti i candidati sindaco mettono la sicurezza al primo posto”.

Primarie 2017, l'ex sindaco Vignali: "Costi? Aiutato e sostenuto nelle attività del Puc"

L'ex sindaco di Parma commenta le polemiche della campagna elettorale

In queste settimane di campagna per le primarie del centronsinistra, il candidato Dario Costi ha dovuto rispondere più di una volta a proposito degli accostamenti con l'Amministrazione comunale guidata dall'ex sindaco Pietro Vignali.

C'è stato chi - come l'ex assessore comunale Giampaolo Lavagetto, che quella stagione ben conosce, - lo ha definito il cavallo di Troia dell'era Vignali nel Pd.

L'architetto, in una intervista a Repubblica Parma e nuovamente giovedì attraverso una nota stampa, ha sottolineato la "netta discontinuità": "Tra me e l'ex sindaco Vignali non c'è mai stata sintonia personale e tantomeno politica. Non c'è alcun elemento di continuità tra la sua esperienza e il mio approccio alle primarie".

January 26th

IN UN ANNO TRIPLICATI I VEGANI IN ITALIA!

IN UN ANNO TRIPLICATI I VEGANI IN ITALIA!
E' appena uscito il Rapporto Eurispes 2017, e il dato è impressionante: in un solo anno i vegani sono triplicati, passando dall'1% al 3% della popolazione = 1.800.000 italiani!
Altro dato interessante è che i vegetariani sono invece diminuiti: -2,5% rispetto al 2016. In totale i vegetariani e i vegani sono il 7,6% della popolazione. Ciò significa probabilmente che molti vegetariani sono diventati vegani.
I motivi della scelta veg? Il 47,6% per i benefici delle proteine veg rispetto a quelle animali, il 31,7% per rispetto degli animali, il 12% per la difesa dell'ambiente.
L'Italia è uno dei paesi con più vegetariani e vegani, e di questo (almeno per una volta!) possiamo essere orgogliosi. 

Giulia Innocenzi