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Archive - Ago 28, 2017

Dal 31 agosto al 27 settembre le fotografie dell’artista Misha Cattabiani nel Centro Cinema Lino Ventura di Parma

Dal 31 agosto al 27 settembre le fotografie dell’artista Misha Cattabiani nella mostra “Nient'altro che quello che (non) è”ospitata nello spazio espositivo LaZona del Centro Cinema Lino Ventura.

Parma 28 Agosto 2017 -Riprendono a fine agosto le esposizioni de LaZona, lo spazio espositivo situato all'interno del Centro Cinema Lino Ventura, nel complesso dell’Ospedale Vecchio.

La quarta mostra del progetto, dal titolo “Nient'altro che quello che (non) è”, vedrà esposte dal 31 agosto al 27 settembre le opere fotografiche dell’artista parmigiano Misha Cattabiani.

Le fotografie di Cattabiani, come suggerisce lo stesso artista «sono paesaggi interiori impressionisti nei quali, cercando di eliminare il superfluo, si arriva all'essenza del momento, all'impressione del ricordo; quasi un lavoro di "distillazione" della natura percepita per arrivare alla sostanza del paesaggio. La ricerca compositiva vira su forme semplici, grafiche; la prospettiva viene meno per lasciare spazio a un gioco di piani tonali, delicate nuance e macchie di colore. Non vi sono soggetti principali o secondari e la ricerca dell'equilibrio è sulla totalità del fotogramma come se fosse una tela da dipingere con armonie cromatiche e semplici linee. I paesaggi così si dilatano, si sfumano come i suoi colori, i contorni vengono meno per lasciare liberi i soggetti di espandersi e conquistare lo spazio intorno, il tempo ha smesso di esistere, l'hic et nunc si è rotto».

L'identikit dei nuovi italiani. Romena la comunità più numerosa, musulmano solo 1 su 3

Studio della Fondazione Moressa sugli alunni stranieri che avrebbero la cittadinanza con la nuova legge.Marocchina la nazionalità africana più presente, di religione cristiana il 44 per cento

di VLADIMIRO POLCHI

ROMA . Rheslyn ha 12 anni, è nata in Italia e vive a Roma, dove quest'anno frequenterà la seconda media. I suoi genitori, Rayln e Rene, sono arrivati dalle Filippine 18 anni fa e oggi lavorano in casa di una famiglia romana. Rheslyn, italiana per gli amici, resta straniera per la legge. Il suo è l'identikit tipo dei "nuovi cittadini": bambini e ragazzi figli di immigrati che otterrebbero il passaporto tricolore se passasse la riforma dello ius soli, ancora ferma al Senato. Chi sono davvero? Per lo più cristiani, cattolici e ortodossi, uno su tre è musulmano. Hanno madri e padri in gran parte romeni, albanesi e marocchini, ma anche cinesi, filippini e indiani.

Dopo le recenti parole di Papa Francesco, che ha richiamato il "diritto a una nazionalità" per tutti i bambini, la Fondazione Leone Moressa è andata a capire chi sarebbero i potenziali nuovi italiani. Innanzitutto i numeri: secondo una stima dei ricercatori, i beneficiari della riforma sarebbero 800.600 ragazzi, circa l'80% dei minori stranieri residenti in Italia. A questi si aggiungerebbero 58.500 potenziali beneficiari ogni anno.

Verso un sistema agroalimentare sostenibile: appuntamento degli economisti agrari all'università di Parma

Verso un sistema agroalimentare sostenibile, questo il titolo e la sfida del XV congresso triennale dell’associazione europea degli economisti agrari (www.eaae2017.it ).

L’importante appuntamento triennale si svolge per la prima volta a Parma da domani (martedì 29 agosto) a venerdì 1 settembre grazie alla candidatura presentata, a suo tempo, da Filippo Arfini, professore ordinario di Economia dei Network Agroalimentari del dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell'ateneo di Parma.

Durante la quattro giorni – che ha come sponsor principali Crédit Agricole Cariparma e L’Isola d’Oro, Conserve Ittiche - i rappresentanti del mondo agricolo, dell’industria agroalimentare, studiosi ed esperti (circa un migliaio) provenienti da ogni parte del mondo, parteciperanno a incontri e tavoli di lavoro per riflettere sulla sostenibilità del sistema agroalimentare di fronte ai nuovi scenari di mercato e alle istanze dei consumatori.

La sessione di apertura del congresso – in programma alle 17 di martedì 29 agosto all’auditorium polifunzionale del Campus, in via delle Scienze - sarà anticipata, alle 15,30, da una tavola rotonda sul tema L’industria agroalimentare italiana, affrontare le sfide economiche, politiche, sociali e ambientali di dimensione mondiale.

Per l’occasione interverranno Luca Virginio, responsabile della comunicazione e relazioni estere del gruppo Barilla; Giovanni Pomella, direttore generale di Parmalat; Giuseppe Colotto, amministratore delegato di Grandi Salumifici Italiani; Roberta Corrà, direttore generale del Gruppo Italiano Vini; Francesco Mutti, amministratore delegato di Mutti. Modererà l’incontro Domenico Dentoni (Wageningen University & Research).

Commento al Vangelo di Enzo Bianchi: “Tu sei il Cristo”, “tu sei Pietro”

Albrecht Dürer, Salvator Mundi (incompleto), 1505 circa, olio su tavola, 58.1 x 47cm, The Friedsam Collection, Metropolitan Museum of Art, New York.

27 agosto 2017
XXI domenica del tempo Ordinario
di ENZO BIANCHI

Mt  16,13-20

In quel tempo, 13 Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». 14 Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». 15 Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». 16 Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». 17 E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. 18 E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. 19 A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». 20 Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?»

Don Umberto Cocconi

Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli» (Vangelo di Matteo).

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