Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Archive - Gen 11, 2018

L’agricoltura del futuro è libera da chimica e emissioni

VERONICA ULIVIERI

Va in questa direzione l’azienda più grande d’Italia: Bonifiche Ferraresi, con 6.500 ettari e 10 stalle, punta su innovazione, rinnovabili e benessere animale. Vuole diventare carbon free entro il 2018 e passare al biologico

L'agricoltura industriale di domani sarà tecnologica, a ridotto consumo di prodotti chimici, basse emissioni e concentrata sul benessere animale. Sembra solo una lista di buoni propositi e invece, dopo le esperienze pionieristiche che le piccole imprese biologiche in Italia portano avanti da decenni, oggi va in questa direzione anche la più grande azienda agricola nazionale. Bonifiche Ferraresi, nata alla fine del 1800 appunto per risanare i terreni paludosi intorno a Jolanda di Savoia, in Emilia, nel 2014 è stata rilevata da un gruppo di imprenditori italiani e si è data obiettivi precisi di sostenibilità. Con 6.500 ettari coltivati a cereali, piante officinali, frutta e ortaggi, e migliaia di bovini nelle stalle di ultima generazione, l'azienda punta infatti a diventare a emissioni zero entro il 2018 e a convertire gradualmente al biologico i suoi terreni, dislocati tra il ferrarese, Arezzo e Oristano. 

11 gennaio: Sant' Igino Papa

Nacque in Atene e fin dalla sua giovinezza si distinse per il suo eccellente carattere, per le sue virtù e le eminenti qualità morali ed intellettuali. 

Eletto Papa nel 139, istituì dei gradi ed una gerarchia nel clero. Durante il suo pontificato che durò solo quattro anni, non infierirono tanto le persecuzioni contro la Chiesa, ma sorsero due eresie che non erano certo da preferirsi ad una persecuzione. 

Un certo Cerdone, che all'apparenza sembrava un fervente cristiano, si pose ad insegnare che vi sono due dei : uno dell'Antico Testamènto, rigoroso e severo, l'altro del Nuovo, buono e misericordioso. 

Il Santo Papa, che era vigilantissimo, si accorse di questo errore, e condannò Cerdone, scomunicandolo. Questi finse di pentirsi, ed Igino lo accettò di nuovo nella comunione dei fedeli; ma continuando l'ipocrita ad insegnare nascostamente i suoi errori, lo scomunicò per la seconda volta. 

I fedeli, in seguito a questa scomunica di Cerdone, riflutaronò la sua dottrina falsa, eccettuati pochissimi che vollero ostinatamente ritenere l'errore. 

Ma ecco sorgere un nuovo pericolo per la Chiesa e per il gregge di Cristo: pericolo che mise il santo Pontefice in trepidazione per le anime affidate alla sua cura. 

Assieme a Cerdone vi era un altro eresiarca, di nome Valentino, il quale insuperbito del suo sapere, ed offeso per non essere stato creato vescovo, si pose a rinnovare parecchie empietà di Simon Mago, alle quali egli aggiungeva altre stravaganti assurdità. Dapprima insegnò in Alessandria, poi a Roma; tuttavia Papa Igino non lo scomunicò, ma cercò di farlo ravvedere e guadagnarlo a Gesù Cristo. 

Programma sabato 13 gennaio 2018 per Sant'Ilario patrono di Parma

Programma nella giornata del 13 gennaio 2018 per Sant'Ilario Patrono di Parma:

Alle ore 9.15 - Santa Messa nell’Oratorio Sant’Ilario, alle 9.15, in via Massimo D’Azeglio.

Alle ore 11 – Solenne Cerimonia di conferimento delle Civiche Benemerenze, presso Auditorium Paganini. 
La cerimonia sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook del Comune (Città di Parma). https://www.facebook.com/officialparma/

I rifiuti della Capitale andranno ad Aprilia. Raggi: “L’emergenza è stata solo colpa della Regione”

Rifiuti di Roma Capitale

Amareggiato il sindaco della città della provincia di Latina: «Noi abbiamo la differenziata al 70% e i nostri sforzi vengono cancellati dalla disastrosa situazione romana»

I rifiuti di Roma? Andranno ad Aprilia. Ama - la società romana di raccolta, trasporto, trattamento, riciclaggio e smaltimento rifiuti - ha chiuso ieri un’intesa con Rida Ambiente srl per il trattamento di 40 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati su base annua in un sito della provincia di Latina.   

LEGGI ANCHE Strade inondate di spazzatura, a Roma torna l’emergenza rifiuti   

Come confermato da Virginia Raggi, «Ama ha sottoscritto un accordo con un’azienda laziale che consente sia di contribuire a rinforzare il sistema di smaltimento di Ama, sia di superare le criticità legate alla sovrapproduzione di rifiuti del periodo natalizio (più consumi determinano più rifiuti). Gli accordi di Ama con altre aziende servono proprio a superare il deficit infrastrutturale della Regione Lazio. Noi diciamo no a chi vuole speculare - politicamente ed economicamente - sulle spalle dei cittadini». La sindaca ha anche detto di aver «risposto al governatore della Regione Abruzzo», che ha offerto la propria disponibilità ad accogliere i rifiuti della Regione Lazio: «L’ho tranquillizzato sulla validità del Piano per la gestione dei materiali post consumo che abbiamo approvato lo scorso marzo e che contribuirà alla drastica riduzione dei rifiuti indifferenziati».

Comune contro Regione  

Il finale cambiato della CARMEN fiorentina resta pur sempre una SCEMA MADRE

Pietro Acquafredda

Ciò che stiamo per raccontarvi sulla pazza idea di cambiare il finale della Carmen di Bizet ad opera del drammaturgo Chiarot, al momento sovrintendente dell'Opera, non cambia il giudizio unanime di condanna dell'operazione, ma può illustrarne - forse - i contorni.

Riguarda la coppia Carmen-Don José, il mezzosoprano Veronica Simeoni ed il tenore Roberto Aronica, nella vita moglie e marito, che ha interpretato tante volte Carmen ed altre opere  con finale simile sul medesimo palcoscenico, prefigurando nella finzione un vero e proprio 'femminicidio', al quale avrebbe potuto attaccarsi il drammaturgo fiorentino, invece che  sventagliare il 'politico corretto' e l'idea che il teatro debba avere anche funzione etica, quando ha messo in atto l'insano progetto.