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La vita sta cambiando pelle

Archive - Ott 20, 2018

riflessioni sul vangelo di don Umberto Cocconi: Stupore e timore invadono i cuori dei discepoli mentre Gesù cammina con coraggio e a passo deciso davanti a loro

servitori

Don Umberto Cocconi

Mentre erano in viaggio per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti a loro ed essi erano stupiti; coloro che venivano dietro erano pieni di timore. Prendendo di nuovo in disparte i Dodici, cominciò a dir loro quello che gli sarebbe accaduto: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi: lo condanneranno a morte, lo consegneranno ai pagani, lo scherniranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno; ma dopo tre giorni risusciterà». E gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, noi vogliamo che tu ci faccia quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere nella tua gloria uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». All'udire questo, gli altri dieci si sdegnarono con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù, chiamatili a sé, disse loro: «Voi sapete che coloro che sono ritenuti capi delle nazioni le dominano, e i loro grandi esercitano su di esse il potere. Fra voi però non è così; ma chi vuol essere grande tra voi si farà vostro servitore, e chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti. Il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti» (Vangelo di Marco).

Commento al Vangelo di Padre Enzo Bianchi: Tra voi non è così

s. Angelo in Formis, Affreschi del XI secolo, Capua (CE)

21 ottobre 2018

XXIX domenica del tempo Ordinario
Mc 10,35-45
di ENZO BIANCHI 

In quel tempo  35Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, si avvicinarono a Gesù dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». 36Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». 37Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». 38Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». 39Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. 40Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».

41Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. 42Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. 43Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, 44e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. 45Anche il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

Graziosi, dov'è il piano industriale del Teatro Regio di Torino?

Teatro Regio di Torino

Enrico Votio Del Refettiero

Teatro Regio di Torino: tra ipocrisia e pressapochismo, ora ci vuole il “piano industriale”

La vicenda del Teatro Regio di Torino è ormai la prova provata di quanto giusta sia la definizione che qualche tempo fa Philippe Daverio diede dell’Italia: “Ormai è una repubblica fondata sull’ipocrisia e sul pressapochismo”. Dal Maggio scorso, il Teatro Regio di Torino, è guidato da un nuovo sovrintendente, William Graziosi, grazie al quale il teatro ha perso un direttore musicale di fama internazionale (Gianandrea Noseda, che al posto di inaugurare il Teatro Regio la scorsa settimana dirigeva il War Requiem di Britten con il Concertgebouw di Amsterdam e che dalla stagione 2021/22 approderà alle più tranquille sponde dell’Opernhaus di Zurigo) e un direttore artistico di grande qualità ed esperienza (Gaston Fournier, un passato tra Maggio Musicale Fiorentino, Accademia di Santa Cecilia e Teatro alla Scala).

Parma, inchiesta sul mall a Baganzola dell'impresa Pizzarotti: terremoto giudiziario in Comune

L'assessore comunale ai Lavori pubblici e urbanistica, Michele Alinovi, e i dirigenti comunali Dante Bertolini e Tiziano Di Bernardo hanno ricevuto un avviso di garanzia relativamente all'iter di concessione dei permessi per la realizzazione del grande centro commerciale in costruzione a Baganzola, nella zona della Fiera. Il reato ipotizzato è abuso d'ufficio.

In particolare, gli uffici preposti avrebbero rilasciato, secondo la Procura di Parma, permessi di costruire basati su strumenti urbanistici superati, in violazione di una specifica norma posta a tutela dell’incolumità pubblica che vieta l'edificazione nelle aree prossime agli aeroporti.

Il cantiere di uno dei più grandi shopping center previsti nel centro-nord Italia, ben visibile percorrendo l'autostrada A1, è stato bloccato questa mattina dopo l'arrivo della Guardia di Finanza. 

Il mall, di cui a Parma si parla da anni, dovrebbe essere inaugurato nei primi mesi del 2021; si sviluppa su una superficie di 300mila mq su due livelli per complessivi 50 mila metri di spazi di vendita e 3.700 posti auto.