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Archive - Ott 9, 2018

IL PENTA-CLOCKS ENSEMBLE APRE IL SUONO E IL SEGNO

Interno della Casa del Suono di Parma

IL PENTA-CLOCKS ENSEMBLE
APRE IL SUONO E IL SEGNO
Giovedì 11 ottobre alle 17 alla Casa del Suono il concerto gratuito
del quintetto di percussionisti guidato da Roger Catino

Un quintetto di percussionisti aprirà l’edizione 2018 de Il suono e il segno, la rassegna concertistica organizzata congiuntamente da Comune di Parma - Casa della Musica e Fondazione Arturo Toscanini, e costituita da una serie di quattro appuntamenti gratuiti ospitati dalla Casa del Suono, che ha sede nel suggestivo spazio della ex-chiesa di Santa Elisabetta in Piazzale Salvo D’Acquisto, a pochi passi dalla stessa Casa della Musica.

Il Penta-clocks Ensemble, fondato e diretto da Roger Catino, docente al Liceo Musicale Bertolucci e strumentista attivo nelle migliori orchestre italiane, è composto anche dai percussionisti Stefano Barbato, Paolo Grillenzoni, Denise Miraglia, Martino Mora e presenterà un programma quanto mai vario ed interessante.

DEBUTTA LA NUOVA ORCHESTRA GIOVANILE DELLA VIA EMILIA (OGVE)

Orchestra Giovanile della via Emilia (OGVE)

DEBUTTA LA NUOVA ORCHESTRA GIOVANILE DELLA VIA EMILIA (OGVE)
Debutta a Modena per poi proseguire la sua tournée a Busseto (Parma), Piacenza e Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia) l’OGVE, Orchestra Giovanile della Via Emilia, formata dagli allievi dei Conservatori di Musica “A. Boito” di Parma, “G. Nicolini” di Piacenza e degli Istituti Superiori di Studi Musicali “A. Peri” di Reggio Emilia e “Vecchi – Tonelli” di Modena.

Debutta in ottobre, con quattro concerti, l’Orchestra Giovanile della Via Emilia (OGVE) nata nel 2018 su iniziativa dei Conservatori di Musica “A. Boito” di Parma, “G. Nicolini” di Piacenza e degli Istituti Superiori di Studi Musicali “A. Peri” di Reggio Emilia e “Vecchi – Tonelli” di Modena. L’orchestra, formata da più di novanta ragazzi selezionati durante un’audizione tenutasi il 22 e 23 giugno presso il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, affronterà un programma che prevede l’esecuzione di musiche di Mozart, Donizetti, Rossini, Verdi, Bellini. Nell’occasione sarà inoltre eseguita in prima assoluta la composizione Aleph di Giacomo Biagi, allievo del Conservatorio piacentino, selezionata da una commissione per il debutto dell’OGVE.

Corruzione: 6 arresti e 12 indagati a Pontinia. Arrestato l' assessore comunale Luigi Subiaco

Operazione Telonai della Guardia di finanza: scoperto "un collaudato sistema corruttivo" tra funzionari pubblici, professionisti pontini e alcuni imprenditori romani che gestiscono la riscossione tributi in numerosi Comuni in tutta Italia. Sullo sfondo la gara in corso per recuperare le imposte del comune. Tra gli arrestati l'assessore comunale Luigi Subiaco

Corruzione, turbativa d'asta, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato. Un terremoto quello che in queste ore sta scuotendo il Comune di Pontinia, in provincia di Latina, dove è sindaco l'attuale presidente della Provincia di Latina, Carlo Medici. Sei gli arresti compiuti dalla Guardia di Finanza, tra cui quello dell'assessore comunale Luigi Subiaco, di una lista civica, in passato già finito nell'occhio del ciclone per gli insulti lanciati sui social all'allora presidente della Camera, Laura Boldrini, e tre imprenditori che, con le loro società Kibernetes e Novares, si occupano del recupero delle imposte di numerosi comuni italiani. Dodici in totale gli indagati. Tra quest'ultimi, indagato a piede libero Carlo Medici, primo cittadino del Pd che in Comune è alla guida di una giunta composta da civici ed esponenti del centrosinistra e in Provincia di una giunta bipartisan.

"Devo fare la lista dei buoni e dei cattivi": così parlava il professor Aversa al centro dell'inchiesta conquibus

Al centro ancora una volta l'Azienda ospedaliero-universitaria di Parma la cui direzione non avrebbe vigilato

PARMA - "Ci sono delle aziende che hanno contribuito in maniera sostanziale e altre che non hanno nemmeno risposto, quindi è chiaro che devo fare la lista dei 'buoni' e dei 'cattivi'". "Più che le modalità a noi interessa il conquibus... quando il conquibus arriva per noi va bene... tanto per essere pragmatici".

Poi la minaccia diretta: "C'era un atteggiamento di non apertura, per cui lo dico francamente... questi nuovi prodotti che voi dovete lanciare, qui praticamente non entreranno mai!".

Così parlava Franco Aversa, direttore della struttura complessa di Ematologia e trapianto midollo osseo del Maggiore finito ai domiciliari nell'inchiesta Conquibus. Arrestata anche Paola Gagliardini, amministratrice delegata della Csc srl, centro servizi congressuali, di Perugia.

Erano loro i vertici di una organizzazione che assicurava, secondo l'accusa, favori alle aziende farmaceutiche - report positivi o negativi per questo o quel medicinale - in cambio di sponsorizzazioni per convegni e simposi medici e anche contributi economici che finivano direttamente nelle tasche degli indagati.

Secondo l'accusa, Aversa sfruttava la sua fama e il ruolo apicale ricoperto nell'azienda ospedaliera universitaria e faceva leva sul sostegno di altre figure rilevanti dell'ospedale, indagati, che "laddove non partecipanti agli accordi corruttivi, sostenevano le strategie dell’Aversa senza obiezioni".