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La vita sta cambiando pelle

Archive - Nov 2018

Data

November 14th

Troppo mercurio nel pangasio? Il pesce «da mensa» sotto accusa

Il metallo, in alcuni degli esemplari analizzati, è risultato oltre i valori consentiti. Conta, però, la frequenza con cui si mangia, ma il «vero» problema è piuttosto un altro

Costa poco, ha un sapore delicato che piace anche ai bambini; si trova già a filetti, senza pelle e senza lische. Il pangasio avrebbe le carte in regola per essere il pesce più amato da tutti. Ma la faccenda non è così semplice, visto che è stato spesso accusato di avere carni zeppe di inquinanti: anche uno studio spagnolo pubblicato di recente su Chemosphere segnala che molti campioni di pesce superano i livelli consentiti di mercurio.

Dal Vietnam

Non è la prima volta che il pangasio finisce sotto accusa e il suo «peccato originale» è la zona del mondo in cui viene allevato e pescato: vive infatti nel fiume Mekong in Vietnam, uno dei più inquinati perché nasce in Cina e attraversa poi aree fortemente industrializzate in cui si fa largo uso di pesticidi nelle coltivazioni. Il pangasio è molto economico perché cresce velocemente ed è facile da allevare, resiste infatti anche a cambi di temperatura e acque non proprio pulite; è onnivoro e all’apice della catena alimentare, perciò semplice da nutrire ma con la tendenza ad accumulare gli inquinanti che introduce, tra cui il mercurio. Un metallo che preoccupa, perché l’eccesso è tossico per l’organismo, per esempio sul sistema nervoso centrale e i reni.

Le analisi

Programma incontri del Movimento Oltretutto Oltretorrente di Parma

website: oltretorrente.org

Ciclo di incontri sul tema delle dipendenze patologiche e delle sostenze stupefacenti

Fra le tante attività messe in campo in questi mesi, abbiamo pensato anche ad un ciclo di incontri per informare e sollevare le coscienze sul tema delle dipendenze patologiche e delle sostenze stupefacenti. c/o Auditorium Cocconi, P.le Picelli Parma dalle ore 9.30 alle ore 12.30.

‘Ndrangheta, 24 arresti a Lamezia Terme. L’ex sottosegretario di Forza Italia Giuseppe Galati ai domiciliari

di 

Dodici indagati sono finiti in carcere e altri dodici agli arresti domiciliari. Nell’inchiesta, coordinata dal procuratore Nicola Gratteri e dal procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla, sono coinvolti anche funzionari pubblici legati al mondo della sanità. Sequestrati dieci milioni di euro. I clan conoscevano in anticipo quali pazienti stavano per morire e imponevano i loro servizi di onoranze funebri

“Oh! Grande compare mio, ma poi sei andato a Catanzaro? Non mi hai fatto sapere niente”. “No, io poi ti avevo chiamato ed ero andato a Catanzaro… si sono andato, ci ho parlato”. “Tutto a posto, si!”. “Diciamo di si”. A parlare sono l’ex deputato di centrodestraGiuseppe “Pino” Galati e il consigliere comunale di Lamezia Terme, Luigi Muraca. La guardia di finanza li ha intercettati entrambi. Galati e Muraca, infatti, sono due delle 24 persone destinatarie dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

Nelle carte dell’operazione “Quinta Bolgia” vengono definiti gli intermediari grazie ai quali le aziende legate alle cosche avevano il monopolio di molti servizi all’interno dell’ospedale di Lamezia Terme. A partire da quello delle ambulanze sostitutive al servizio pubblico, ma anche delle imprese che si occupavano delle onoranze funebri, della fornitura di materiale sanitario e del trasporto sangue.

Dentro l’ospedale di Lamezia potevano lavorare solo aziende legate alla cosca Iannazzo-Daponte-Cannizzaro, riconducibili alla famiglia mafiosa Giampà, che tramite i due politici erano riusciti ad ottenere l’appalto delle ambulanze nel 2010. Un appalto per un anno che, però, senza alcun bando pubblico, è stato prorogato fino al 2017.

November 12th

La Fondazione Moroni: lavorerà sul progetto "Esperidi"

Il docente e religioso ha destinato tutti i sui beni per realizzare l'idea di Mario Tommasini nel Comune di Felino

Luca Molinari

E’ nata la Fondazione Moroni, in memoria di don Antonio Moroni, scomparso il 18 agosto dello scorso anno a 89 anni.

Il fine principale di questa realtà è quello di curare la costruzione (a Felino) e la gestione di una residenza per anziani e giovani coppie, sulla scia del progetto «Esperidi» di Mario Tommasini. L’idea di fondo è di superare il concetto di casa di riposo tradizionalmente intesa, realizzando una rete di unità abitative indipendenti, dove possano coesistere anziani che vivono autonomamente in appartamento e giovani coppie che in cambio dell’alloggio offrano un servizio di «portineria sociale». 

Padre Enzo Bianchi " Ho fatto un sogno chiamato Bose"

Padre Enzo Bianchi priore di Bose

intervista a Enzo Bianchi a cura di Silvia Ronchey

«La storia comincia alla fine del Concilio Vaticano II. All’epoca io praticavo vie di impegno soprattutto politico. Avevo fondato già nel ’62 un gruppo universitario a Torino che radunava una ventina tra cattolici, protestanti, ortodossi.

Lì era maturata l’idea di una comunità. Ma giunto il momento mi sono trovato solo. Ho scelto questo luogo sulla serra di Ivrea, dove c’erano case abbandonate ormai da decenni da gente che era emigrata in Francia. Ho cercato di ripararle, ho fatto della stalla una cappella che c’è ancora e per quasi tre anni sono andato avanti in solitudine, alternando momenti di speranza al timore che il mio fosse solo un sogno, se non una bizzarria. Alla fine del ’65 ero lì a seguire la conclusione del Concilio con una radiolina e con la consapevolezza che ciò che iniziavo a fare, se mai un giorno avrebbe avuto esito, era proprio nello spirito del Concilio».

È passato più di mezzo secolo dalla storia quasi robinsoniana che racconta Enzo Bianchi, e la comunità di Bose, ideata in quel momento di consapevolezza, si accinge a festeggiare i cinquant’anni di un monachesimo liberamente ripensato ex novo, il cui vero e proprio atto di nascita risale, forse non a caso, a tre anni dopo, al fatale ’68.

November 11th

Teatro Due Parma, THE CONDUCTOR sabato 10 novembre alle ore 20.30 e domenica 11 alle ore 16.00

the Conductor

THE CONDUCTOR

basato sul romanzo The Conductor di Sarah Quigley

adattamento di Mark Wallington e Jared McNeill

con Joe Skelton e Deborah Wastell

musica Sinfonia n.7 in Do maggiore, op. 60

composta da Dmitri Shostakovich

arrangiata e suonata da Daniel Wallington

regia Jared McNeill

produzione Fondazione Teatro Due

spettacolo in lingua inglese con sopratitoli in italiano

Teatro Due

sabato 10 novembre ore 20.30

domenica 11 alle ore 16.00

11 novembre, San Martino di Tours : Vescovo

San Martino

San Martino di Tours Vescovo
Uno dei più illustri ornamenti della Chiesa nel secolo 'v fu certamente S. Martino, vescovo di Tours e fondatore del monachismo in Francia.

Nato nel 316 in Sibaria, città della Pannonia, l'odierna Ungheria, da genitori nobili ma pagani, ancor bambino si trasferì a Pavia, ove conobbe la religione cristiana. A 10 anni all'insaputa dei genitori si fece catecumeno, e prese a frequentare le assemblee cristiane. Appena dodicenne deliberò di ritirarsi nel deserto; essendo però figlio d'un tribuno, dovette presto seguire il padre nella cavalleria e per tre anni militare sotto gli imperatori Costanzo e Giuliano.

Umile e caritatevole, aveva per attendente uno schiavo, al quale però egli puliva i calzari e che trattava come fratello. Un giorno nel rigore dell'inverno era in marcia per Amiens, incontrò un povero seminudo: sprovvisto di denaro, tagliò colla spada metà del suo mantello e lo copri. La notte seguente, Gesù, in sembianza di povero, gli apparve e mostrandogli il mantello disse: « Martino ancor catecumeno m'ha coperto con questo mantello ». Allora bramoso di militare solo più sotto la bandiera di Cristo, chiese e ottenne dall'imperatore stesso l'esenzione dalle armi.

Sull'Ingratitudine

“Non fare del bene se non hai la forza di sopportare l’ingratitudine.”

Confucio

Padre Enzo Bianchi: Papa Francesco e i poveri

ENZO BIANCHI

Nell’affrontare il tema della passione di papa Francesco per i poveri, gli ultimi, gli scartati della storia, le vittime della società, non posso non fare memoria di alcune parole profetiche di Giovanni XXIII, pronunciate un mese prima dell’apertura del concilio: “La chiesa si presenta quale è, e vuole essere, come la chiesa di tutti, e particolarmente la chiesa dei poveri” (Radiomessaggio ai fedeli di tutto il mondo, 11 settembre 1962). Parole che allora parvero inedite, ma che durante il concilio presero fuoco e diventarono un’urgenza avvertita con forza, un segno dei tempi, perché quell’ora era ritenuta “l’ora dei poveri”.

Quel fuoco acceso da papa Giovanni forgiò uno straordinario diamante nella Lumen gentium: “Come Cristo ha compiuto la redenzione attraverso la povertà e le persecuzioni, così pure la chiesa e chiamata a prendere la stessa via per comunicare agli uomini i frutti della salvezza … Così anche la chiesa, benché per compiere la sua missione abbia bisogno di risorse umane, non deve cercare la gloria terrena, ma con il suo esempio diffondere umiltà e abnegazione” (LG 8). Questa è la logica dell’evangelizzazione operata dal Signore Gesù Cristo, che “da ricco che era si è fatto povero per noi” (cf. 2Cor 8,9; cf. ibid.), e dunque questa deve essere la via percorsa dalla chiesa per portare la buona notizia ai poveri. Questa istanza – diciamo la verità – è parsa paradossale e anche, qua e là nella chiesa, scandalosa, perché molti hanno continuato a pensare che solo una chiesa ricca, forte e potente possa fare del bene ai poveri. Anche per questo la profezia evangelica della povertà, dopo il concilio, e in particolare negli anni ’80 del secolo scorso, si è indebolita, è diventata silente ed è stata spesso contraddetta in modo anche clamoroso, provocando scandalo nella chiesa e nel mondo.

Fabrizio Pezzuto sul futuro dello scalo aeroportuale di Parma

Aeroporto di Parma

Sono ormai mesi che va avanti il ping pong di voci, richieste, smentite, colpi di scena sulla vicenda del futuro dello scalo aeroportuale di Parma; lasciando da parte la questione giudiziaria che riguarda il rapporto aeroporto-mall su cui ci rimettiamo al giudizio della Magistratura, giungono a scadenza in queste settimane due importanti appuntamenti relativi al futuro dello scalo.

Il 31 Ottobre scadeva il termine per sottoscrivere l’aumento di capitale di Euro 4.500.000 richiesto dalla società gestrice il 17 Gennaio scorso, mentre il 16 Dicembre scade il termine per la presentazione di osservazioni alla Valutazione di Impatto Ambientale per il Piano di Sviluppo con l’allungamento della pista e la conversione a vocazione cargo. Se l’aspetto della VIA è un aspetto amministrativo su cui è auspicabile che ci sia un importante lavoro di proposizione di osservazioni a tutela della salute pubblica, anche da parte dell’Amministrazione Comunale e, su questo punto, va lodato ed appoggiato lo sforzo fatto da Legambiente in termini di informazione e impulso ad un lavoro a beneficio della città tutta, l’aspetto dell’aumento di Capitale coinvolge politicamente l’Amministrazione Pizzarotti e la interroga anche sulla trasparenza dei processi decisionali nei confronti della città.

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: Guardatevi dagli scribi...

guardatevi dagli scribi

Don Umberto Cocconi

Gesù nel tempio diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa». Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere» (Vangelo secondo Marco)

Commento al Vangelo di Padre Ezio Bianchi: "Questa povera vedova ha dato tutta la sua vita"

s. Angelo in Formis, Affreschi del XI secolo, Capua (CE)

11 novembre 2018
XXXII domenica del tempo Ordinario
Mc 12,38-44

di ENZO BIANCHI 
In quel tempo Gesù 38diceva ai suoi discepoli nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, 39avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. 40Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».41Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. 42Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. 43Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. 44Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».


Il brano evangelico di questa domenica ci testimonia un attacco molto duro di Gesù verso gli scribi e i farisei, diventati nel mondo cristiano figure tipologiche, che incarnano perfidia, ipocrisia, orgoglio. Attenzione però, perché qui si richiede da parte nostra un esercizio ermeneutico sapiente, che sappia anche essere “giusto”.

November 9th

Palazzo del Governatore di Parma: dall'Espressionismo alla nuova Oggettività. Avanguardie in Germania.

Da Sabato 10 Novembre 2018 A Domenica 24 Febbraio 2019

Dal 10 novembre a Palazzo del Governatore, l'esposizione presenta 40 opere dei maggiori rappresentanti di questa corrente culturale e artistica sviluppatasi in Germania nei primi del'900: da Ernest Ludwig Kirchner a Emil Nolde, da Alexei Jawlensky ad August Macke, da Vassilj Kandinskij a Franz Marc.

November 8th

Parma, Arrigo Allegri: BENE L’INTERVENTO MIGLIORATIVO DELL’“EDICOLA” TRA VIA ROMAGNOSI E VIA MAZZINI

BENE L’INTERVENTO MIGLIORATIVO DELL’“EDICOLA” TRA VIA ROMAGNOSI E VIA MAZZINI

Il 7 dicembre criticavo l’edicola stessa poiché era stato utilizzato, per la sua copertura un vetro non trasparente.

Richiamandomi alla nozione di paesaggio urbano evidenziavo che si era edificata una quinta, non trasparente che impediva la visuale della quinta di case al di là del torrente Parma, costituente un prezioso insieme di una pregievole e storica edificazione.

I precedenti vetri “opachi” sono stati sostituiti con vetri trasparenti che ovviano al suindicato inconveniente, permettendo la visione delle case di fronte, costituenti un imperdibile tessuto urbano cittadino.

Esprimo apprezzamento per tale modifica del manufatto. Peraltro non si può non rimarcare, per confronto, la bruttura, sul lato opposto di via Mazzini, dello squallido ascensore per la Ghiaia, orrendo parallelepipedo metallico. 

Arrigo Allegri
per l’Associazione
Monumenta Onlus

November 7th

Se ne va un pezzo di storia del cioccolato: chiude la Pernigotti

Pernigotti

Novi Ligure, rischia di finire per sempre l'avventura del famoso marchio piemontese, iniziata nel lontano 1860. Gli operai dello storico stabilimento stanno per scendere in piazza. Seguici anche su Facebook

Per cinque generazioni, nelle mani della famiglia Averna, Pernigotti era stata il simbolo di cioccolato gianduia, torrone ma anche prodotti per gelato e pasticceria. Poi nel 2013 il passaggio di mano: lo stabilimento di Novi Ligure, che occupava 150 persone, era stato ceduto al gruppo familiare turco Toksoz che ne aveva assunto le redini con entusiasmo, ricordando il prestigio di un marchio ricco di storia e fascino che identifica appunto nel mondo la gianduia e il torrone italiano. Adesso l’annuncio che lo stabilimento produttivo di Novi, che ancora occupa 100 persone chiuderà.

EARTH PRESENTA IL LIBRO “NELLA SELVA OSCURA RACCONTI NATURALISTICI VISSUTI SUL CAMPO"

"Nella Selva oscura racconti naturalistici vissuti sul campo" di Aldo Martina

RACCONTI NATURALISTICI VISSUTI SUL CAMPO

Il prossimo giovedì 8 Novembre alle ore 18.00 l’associazione EARTH, associazione nazionale di protezione ambientale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, presenta presso la propria sede romana, in via Avidio Cassio, 9, il libro “Nella Selva Oscura” del naturalista Aldo Martina.

“Martina svolge il lavoro che tutti gli amanti della natura sognano di fare, ma  che pochi hanno il coraggio di perseguire”, spiega Valentina Coppola, presidente di EARTH. Immerso  nella natura tra  I lupi della Majella, i cervi delle Dolomiti, le tartarughe marine di Linosa, i cinghiali della Tuscia e gli storni di Roma, Aldo Martina dopo decenni di attività “sul campo” racconta la sua esperienza di faunista nel libro 'Nella selva oscura. Racconti naturalistici vissuti sul campo'

All’evento saranno presenti Alessandra Di Lucca, giurista esperta in fauna selvatica che illustrerà per ogni specie descritta nel libro la normativa di tutela ed i pericoli. La moderazione è affidata ad Edgar Meyer, giornalista ambientale, presidente dell’associazione “Gaia animali e Ambiente” e portavoce dell’assessorato ambiente di Roma Capitale.

November 6th

ACCADEMIA VERDIANA 2019 Corso di Alto perfezionamento in repertorio verdiano

Accademia Verdiana 2019

ACCADEMIA VERDIANA 2019

Corso di Alto perfezionamento in repertorio verdiano

Al via le iscrizioni al corso riservato a 12 cantanti lirici

che potranno conseguire una preparazione vocale, musicale e teatrale di eccellenza.

La partecipazione è a titolo gratuito e prevede una borsa di studio.

Iscrizioni entro martedì 8 gennaio 2019

Selezioni dal 16 al 18 gennaio 2019

Lezioni dal 4 febbraio al 28 giugno e dal 2 settembre al 21 ottobre 2019 

Saluggia ( Vercelli ), l’allarme nucleare di Rubbia ignorato da 17 anni

Sui fiumi Dora e Po - Depositata in Senato la lettera del fisico premio Nobel. Nel 2001 scriveva al ministro Letta: “Pericolo gravissimo”. Ma poco è successo

Siamo seduti su una polveriera. Se i 270 metri cubi di rifiuti radioattivi liquidi – di cui 125 a elevatissima pericolosità – dell’ex impianto Eurex di riprocessamento del combustibile nucleare di Saluggia (Vercelli) fuoriuscissero dai serbatoi, causerebbero un incidente paragonabile a quello di Chernobyl del 1986. Lo attesta una lettera del 2001 a firma del premio Nobel per la Fisica e senatore a vita Carlo Rubbia, che certifica il grave rischio che perdurerà finché quei liquidi non saranno cementificati.

Il Fatto ha ottenuto la lettera, indirizzata all’allora ministro dell’Industria Enrico Letta. Non è mai stata divulgata: “Le perdite di radioattività nel fiume causerebbero gravissime contaminazioni in vaste regioni adiacenti al fiume Dora e Po, i terreni allagati dall’acqua contaminata sarebbero inutilizzabili per decine di anni; la contaminazione del mar Adriatico porterebbe grave pregiudizio alla popolazione, al turismo, alle alghe e al patrimonio ittico per lunghi anni; le attività agricole e industriali della Pianura padana sarebbero gravemente compromesse; vaste aree densamente popolate andrebbero evacuate; ciò nonostante, la dose collettiva (di radioattività) alla popolazione sarebbe confrontabile a quella dei maggiori incidenti nucleari della storia recente”, si legge. La popolazione sarebbe esposta a una dose di radioattività collettiva di 150 mila Sievert x uomo.

ALPESH CHAUHAN APRE NUOVE ATMOSFERE 2018/19 CON I CAPOLAVORI DI COPLAND, DVOŘÁK E CIAIKOVSKIJ

 Pablo Ferrández ALPESH CHAUHAN

APRE NUOVE ATMOSFERE CON I CAPOLAVORI DI COPLAND, DVOŘÁK e CIAIKOVSKIJ
Doppio appuntamento al Paganini venerdì 9 e sabato 10 Novembre 2018 (ore 20.30)
Solista il talentuoso violoncellista spagnolo Pablo Ferrández

Alpesh Chauhan, il direttore principale della Filarmonica Arturo Toscanini, apre la stagione 2018-2019 di Nuove Atmosfere con un grande e articolato programma sinfonico, capace di attirare l’attenzione degli appassionati, che appartiene al repertorio delle grandi orchestre mondiali, sia per la grande popolarità dei brani in programma, sia per le qualità esecutive richieste ai suoi interpreti. 

Nel duplice appuntamento in calendario all’Auditorium Paganini venerdì 9 (Turno Verde) e sabato 10 novembre (Turno Rosso), con inizio come di consueto alle 20.30, Chauhan e la Filarmonica Arturo Toscanini affronteranno la Fanfare for the Common Man di Aaron Copland, il Concerto in si minore per violoncello e orchestra op.104 di Antonin Dvořák e la Sinfonia n.6, anch’essa in si minore, op.74 di Pëtr Ilic Ciaikovskij, universalmente nota con il postumo appellativo di “Patetica”. Si tratta di brani imprescindibili per il repertorio delle migliori orchestre mondiali, amatissimi dal pubblico.