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Archive - Nov 1, 2018

Data

Aemilia, 1.200 anni di carcere per 'ndrangheta

Michele Bolognino al centro Vincenzo Iaquinta

Fra le condanne figura quella a due anni dell'ex attaccante della Juventus e della Nazionale campione del Mondo Vincenzo Iaquinta

Oltre 1.200 anni di carcere: li ha inflitti il collegio di Aemilia al termine del maxi-processo di 'ndrangheta. Si tratta di 118 condanne in rito ordinario (la più alta a 21 anni e otto mesi) e di altre 24 in abbreviato per 325 anni, per reati commessi dal carcere durante il processo. Le sentenze hanno sostanzialmente ricalcato le richieste dei pm della Dda Beatrice Ronchi e Marco Mescolini.

Numeri imponenti, arrivati alla fine di quasi 200 udienze e dopo aver ascoltato centinaia di testimonianze. Dati a cui vanno aggiunti quelli relativi alla parte di processo in abbreviato che si è svolto a Bologna e che si è chiuso in Cassazione con altre 40 condanne definitive.

Provincia di Parma: Rossi presidente. In Consiglio avanti il centrosinistra

Diego Rossi neo eletto Presidente Provincia di Parma

I risultati del voto

Il sindaco di Borgo Val di Taro, Diego Rossi, ha ottenuto 295 voti validi, pari a 59.584 voti ponderati (calcolati in base alle fasce di popolazione residente del comune di ciascun elettore; l’affluenza al voto per il presidente è stata del 66% degli aventi diritto.

Rossi, che era l’unico candidato in lizza, è stato quindi proclamato presidente della Provincia di Parma, alle ore 23,30 di oggi, a Palazzo Giordani. Ne dà conferma una nota dell'ente.

"Ho deciso di affrontare questa sfida con senso di responsabilità e di impegno istituzionale - afferma l'esponente del Pd -. Abbiamo di fronte una nuova fase di trasformazione per le Province: questo Ente continua a gestire funzioni molto importanti per i cittadini e per tutto il territorio dalla viabilità, all'edilizia scolastica, alla pianificazione territoriale, con risorse assolutamente inferiori alle reali esigenze. Sarà quindi necessario continuare a valorizzare al meglio le professionalità interne per assolvere a questi compiti, quotidianamente. Ma la sfida sarà anche quella di rilanciare il ruolo politico-istituzionale della Provincia nei confronti degli altri livelli di Governo, sui temi che hanno bisogno di un coordinamento e di un supporto sovra-comunale. In ciò sarà fondamentale il lavoro del nuovo Consiglio che abbiamo appena eletto, e la relazione che costruiremo con tutto il territorio provinciale".

01 novembre: Tutti i Santi

Tutti I Santi
La festa di oggi ha per oggetto la glorificazione di tutti i Santi che sono in cielo: Angeli, Martiri, Confessori, Vergini. La sua origine viene dalla commemorazione di tutti i martiri che fin dal secolo quarto si faceva in alcune chiese particolari. 
Bonifacio IV nel secolo sui chiese ed ottenne dall'imperatore Foca il Pantheon che Marco Agrippa aveva dedicato a Giove Vendicatore e lo consacrò dedicandolo a Maria SS. Regina di tutti i Martiri. Il tempio venne chiamato S. Maria ad Martires e nella Chiesa di Roma fu stabilita la festa della dedicazione per il giorno 13 maggio. 

Terminata l'epoca della persecuzione, si senti il bisogno di presentare all'imitazione dei fedeli anche le anime che si erano santificate nelle condizioni di tempo e di luogo comuni a tutti. Con questo nuovo indirizzo, la festa di tutti i Martiri venne trasportata dal 13 maggio al I novembre, e dedicata a tutti i Santi del paradiso. 

Per quanto sia grande il numero dei Santi di cui la Chiesa celebra la festa nel corso dell'anno, è certo molto più grande il numero di coloro dei quali non conosce il nome, le virtù, i meriti. Quante anime sante di tutte le età, di tutte le condizioni sociali, presso tutti i popoli! Santi nella gerarchia ecclesiastica, nei deserti, nei monasteri, tra i professionisti, tra gli operai, tra le donne di casa, tra i poveri, tra gli ammalati! Quanti servi fedeli di Dio nascosti nell'oscurità di una vita umile e sconosciuta! Quante anime grandi pur tra le occupazioni più basse e più comuni! Santi che Dio ha pienamente ricompensati! Era quindi giusto che la Chiesa li celebrasse ed onorasse, e ciò fece con l'istituzione della presente solennità.