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La vita sta cambiando pelle

Archive - Apr 18, 2018

Sabbia n.1, intitolata "Piazza con palma".

Sabbia n1: piazza con palma

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
sito web

A COLLOQUIO CON L'INCONSCIOSabbia n.1, intitolata "Piazza con palma".

Dopo aver bagnato la sabbia  al centro della sabbiera, la paziente inizia 
a lavorarla.

Quando, con una certa fatica, ha terminato la costruzione con la sabbia
aggiunge le figurine e un orologio realizzato con la plastilina. Terminato
il lavoro mi fa presente che ha costruito "- una rotonda con in mezzo una
palma con tante braccia- Le auto girano attorno alla palma. Una scultura
di una piazzetta, di una rotonda in mezzo alla strada. C'è la vita della gente
che gira intorno; c'è anche l'orologio che scandisce il tempo. Una città che
è vitale che dà l'idea della vita con tante braccia rivolte verso l'alto. C'è una
vitalità che è naturale e nello stesso tempo spirituale.   C'è un'idea del 
movimento che questo fiore deve avere verso l'alto e verso i lati. La palma
con le foglie deve coprire la città. L'orologio segna le dieci e dieci in questo
modo le lancette rappresentano un abbraccio".

Commento secondo la psicologia del profondo del Canto Secondo dell'Inferno della Divina Commedia

Secondo Canto Divina Commedia

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
sito web

A COLLOQUIO CON L'INCONSCIO
"La Psicologia del Profondo del Canto Secondo dell'Inferno della Divina Commedia"

“Lo giorno se n’andava, e l’aere bruno
toglieva li animai che sono in terra
da le fatiche loro; e io sol uno
m’apparecchiava a sostener la guerra
sì del cammino e sì de la pietate,
che ritrarrà la mente che non erra.
O muse, o alto ingegno, or m’ aiutate;
o mente che scrivesti ciò che io vidi,
qui si parrà la tua nobilitate”.

Al calar della sera Dante muove i primi passi dietro Virgilio la sua guida.

“Il dubbio” spinge il poeta a prendersi carico delle proprie scelte ed a qualificarle: è il problema psicologico centrale di questo canto.

Mentre gli animali si preparano al riposo notturno Lui si dovrà confrontare con la propria ombra collegata agli istinti naturali sul piano fisico, emotivo e naturale.

L'Europa in deltaplano vola nei cieli del Friuli

Presto i cieli del Friuli saranno presi d’assalto dagli appassionati di volo in deltaplano provenienti da tutta Europa.

Si tratta di un appuntamento internazionale, lo Spring Meeting 2018 – Trofeo Friuli Venezia Giulia, valido anche come campionato italiano di questo entusiasmante sport.

La competizione, organizzata dall’Aero Club Lega Piloti e da Flyve, si svolgerà tra Meduno e Travesio (Pordenone) dal 25 aprile al 1 maggio. Si attendono circa 100 piloti e tra questi il campione del mondo in carica, il ceco Petr Benes, i pluricampioni iridati Christian Ciech, trentino trapiantato a Varese, e il bolzanino Alex Ploner che difenderà anche il titolo tricolore conquistato nel 2017. L’Italia vanta ben nove titoli mondiali dei quali cinque consecutivi.

La manifestazione non si esaurisce con la gara, ma gli organizzatori hanno voluto caratterizzarla come una festa del volo libero con numerosi eventi collaterali turistici, didattici, culturali oltre che una esposizione.

Decollo principale dal monte Valinis presso Meduno, eventualmente sostituito dai decolli sloveni di Lijak e Ajdovscina, da quello sul Cuarnan sopra Gemona o del Passo Pura vicino a Ampezzo (Udine) se le condizioni meteo, alle quali è strettamente legato il volo in deltaplano e parapendio, detto volo libero perché non usa motore, lo riterranno necessario.

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