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Archive - Maggio 11, 2018

RITORNA STELLE VAGANTI 2018 AL PAGANINI DI PARMA

Stelle Vaganti 2018

Programma Stelle Vaganti 2018

Presentata la quinta edizione di Stelle Vaganti 2018: cinque concerti sinfonici all’Auditorium Paganini con Ezio Bosso, Richard Galliano, l’Orchestra di Sanremo, Alpesh Chauhan e Arisa.

Foto Luigi Boschi: Rosetta Cucchi, Ezio Bosso, Luigi Ferrari Foto luigi Boschi: Rosetta Cucchi, Ezio Bosso, Luigi Ferrari, Michele Guerra Foto Luigi Boschi: Alpesh Chauhan e Ezio Bosso Foto Luigi Boschi: relatori della presentazione Musacchio & Iannello: Ezio Bosso Galliano

1968 Cinquant’anni da quel maggio

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1968 CINQUANT’ANNI DA QUEL MAGGIO

Il Comune di Parma promuove un ricco calendario di iniziative condivise con la città: letture, incontri, proiezioni, concerti, spettacoli e visite guidate grazie a cui avviare una riflessione su un momento cruciale del Novecento.

Parma, 11 maggio 2018 - Il Comune di Parma promuove uno speciale programma di appuntamenti in occasione dei cinquant’anni dal Sessantotto con cui si vuol proporre un’analisi culturale, sociologica e storica di un anno cruciale per la storia mondiale e una riflessione su cosa ne resta oggi.

Il ricco calendario è stato presentato questa mattina in conferenza stampa alla presenza dell’assessore Michele Guerra e da Marco Minardi, direttore dell'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Parma, e Marco Adorni per il Centro Studi Movimenti che hanno collaborato nella realizzazione del calendario.

Il programma comprende incontri, letture, concerti, proiezioni di filmati, visite guidate ai luoghi del Sessantotto a Parma, si rivolge sia a chi ha vissuto in quegli anni di profondi cambiamenti, sia alle nuove generazioni che vivono di riflesso ciò che ne è scaturito.

L'inconfessabile verità sul delitto Moro nascosta dietro Mani Pulite e Cinquestelle

Paolo Guzzanti

La regia di quel delitto? La stessa che tiene in pugno l'Italia da 40 anni

Quarant'anni fa come oggi eravamo tutti in via Caetani, a metà strada fra piazza del Gesù sede della Democrazia Cristiana e le Botteghe Oscure allora sede faraonica del Partito comunista. Il cadavere smagrito nell'angoscia di Aldo Moro era nel bagagliaio della famosa Renault rossa.
Aveva il pollice fracassato da uno dei colpi sparati, nel tentativo disperato di coprirsi il volto. I carnefici non ebbero nemmeno la pietà di coprirgli il volto prima di tirare il grilletto. Moro fu assassinato per impedire che il Partito comunista si sganciasse dall'Unione Sovietica, come tutto l'Occidente sperava. Per impedire questo risultato avevano già tentato di far fuori il segretario comunista Enrico Berlinguer in Bulgaria investendolo con un camion che uccise il suo autista. Moro fu catturato, spremuto e liquidato secondo un copione che poi tutti si sono dati da fare per insabbiare per far credere che un gruppo di sconsiderati boyscout comunisti le sedicenti Brigate rosse lo avesse catturato per fargli un processo del popolo. Una contraffazione ridicola, ma buona da dare a bere alle folle, allora come oggi. La storia di quel delitto è la storia di mille insabbiamenti. Francesco Cossiga che era stato il braccio destro di Aldo Moro e poi uno dei fautori del sacrificio umano sotto l'etichetta del «partito della fermezza» - a cose fatte andò a visitare tutti i brigatisti in galera con cui strinse un accordo: sarebbero stati rimessi tutti in libertà, purché tenessero la bocca chiusa.

Teatro Regio di Torino, Graziosi sceglie Galoppini come direttore artistico

Alessandro Galoppini

Pietro Acquafredda

Una scelta a costo zero che incanterà il mondo

Nel 2017 si evidenzia una possibile perdita di esercizio – provvisoriamente indicata nel bilancio preconsuntivo – di circa di 1.800.000 euro. Questa cifra è principalmente frutto di minori contributi e sponsorizzazioni da parte di Enti pubblici e privati rispetto al Bilancio di previsione che il sovrintendente Vergnano sottopose al Consiglio di Indirizzo all’inizio del 2017. Sono stati inoltre riscontrati minori introiti di Biglietteria, sempre rispetto al suddetto preventivo. Il Teatro Regio, nel corso del 2017, è riuscito a ridurre i costi di circa 1.000.000 di euro.

Sono ancora in fase di esame le possibilità tecnico-contabili di azzeramento della perdita, lavoro attualmente in corso sotto la supervisione di William Graziosi sovrintendente nominato dal Ministro Franceschini il 3 maggio.

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