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La vita sta cambiando pelle

Archive - Maggio 27, 2018

Governo M5s-Lega: Conte ha rimesso il mandato

Il governo sostenuto da M5s e Lega non ci sarà. Il presidente incaricato Giuseppe Conte ha rimesso l’incarico al capo dello Stato Sergio Mattarella. Il motivo è l’indicazione come ministro dell’Economia di Paolo Savona. Il presidente della Repubblica, prima di ricevere Conte, ha ricevuto i leader del M5s e della Lega, Luigi Di Maio e Matteo Salvini per chiedere se ci fossero margini di modificare l’indicazione di Savona, ma entrambi i partiti sono rimasti sulla loro posizione. “Non ho ostacolo il governo, ma l’ho agevolato” ha spiegato il capo dello Stato. Ma con un sostenitore dell’uscita dall’euro come ministro, ha spiegato, si dà un messaggio che mette a rischio i risparmi degli italiani.

CRONACA ORA PER ORA

21.09 – Grillo twitta: “Shhh”
“Shhh”. E’ il post su twitter di Beppe Grillo che viene accompagnato dal trailer del film horror “a quiet place” in cui alcune scene sono inframezzate da scritte come “move carefully and never make a sound” (muoviti con attenzione e non fare nemmeno un rumore”).

21.08 – Di Battista: “Tra poco in piazza a Fiumicino con Di Maio”
“Sono con Luigi. Tra poco saremo in piazza a Fiumicino. Coraggio, sono ultimi colpi di coda di ‘animali’ politici morenti!”. Lo scrive il 5 Stelle Alessandro Di Battista su Fb.

21.07 – DOMANI COTTARELLI AL QUIRINALE PER L’INCARICO DA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato per domani mattina al Quirinale Carlo Cottarelli. 

RIFLETTENDO sul 4 marzo dell’Anno del Signore 2018.

Giuseppe De Filippo

Riflettendo su quanto di impolitico è avvenuto nell’ultimo ventennio nella nostra Repubblica, verrebbe da chiedersi se sia o meno il caso di augurare agli abitanti della regione geografica italiana che la grazia santificante del Signore agisca su di loro, soprattutto dopo il voto del 4 marzo dell’Anno del Signore 2018.

Se l’impolitico e il finanziario regnano all’interno della Repubblica e rappresentano il potere consolidato, l’irremovibile establishment, solo una forza uguale e contraria potrebbe destabilizzarli, e liberare la Repubblica dal loro asservimento. Ma, dove reperire tale forza? Il voto del 4 marzo dell’Anno del Signore 2018 l’ha rinvenuta?

Nell’incertezza, crediamo siano opportuni a tale scopo la grazia dello Spirito Santo e un grande cuore umano, gli unici che garantirebbero una “rivoluzione pacifica” contro i Poteri,  la cui natura è per antonomasia  di genere occulto.   

Un proverbio cinese recita: “Prima di fare la rivoluzione, riforma il tuo cuore.” Ma, non tutti gli abitanti della regione geografica italiana sono propensi a riformare il loro cuore, politico, sebbene possessori di grandi cuori generosi, creativi e anche fin troppo pacifici.

Un signore alto e robusto, nato il 29 maggio1917 ed assassinato il 22 novembre 1963, affermava: “Quelli che rendono impossibili le rivoluzioni pacifiche rendono le rivoluzioni violente inevitabili”.

Un altro signore, anch’egli alto e robusto e in più barbuto, anzi molto barbuto, affermava: “Le rivoluzioni non le fanno né individui né società segrete. Nascono in certa misura automaticamente; le producono la forza delle cose, la corrente degli eventi e dei fatti. Si vanno preparando a lungo nelle profondità dell’oscura coscienza delle masse; poi esplodono improvvisamente, non di rado per cause in apparenza insignificanti.”

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: io sono con voi tutti i giorni

sono con voi tutti i giorni

Don Umberto Cocconi

Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Vangelo di Matteo).

Commento al Vangelo di Padre Enzo Bianchi: la Triunità di Dio

s. Angelo in Formis, Affreschi del XII secolo, Capua (CE)

27 maggio 2018
Pentecoste
di ENZO BIANCHI

Mt  28,16-20

In quel tempo 16i discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. 17Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. 18Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. 19Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».


Domenica scorsa con la Pentecoste, pienezza delle energie della resurrezione di Cristo, abbiamo terminato di vivere il tempo pasquale e siamo così entrati nel tempo per annum. Una consuetudine millenaria della liturgia latina ci chiede di celebrare in questa domenica la festa della Santissima Trinità: ci chiede dunque di contemplare con umiltà il mistero del nostro Dio, il Dio vivente e vero, mistero espresso attraverso un termine dottrinale e dogmatico, la Triunità di Dio. Questo titolo, infatti, vuole affermare che Dio è uno – come recita il comandamento dato a Israele: “Ascolta, Israele, il Signore nostro Dio è uno” (Dt 6,4) –, ma si è rivelato attraverso la venuta di suo Figlio nella nostra umanità, dunque è comunione del Padre e del Figlio e dello Spirito santo: un’unica vita divina, ma vissuta nella koinonía, nella sinfonia di soggetti di un unico amore, l’agápe (cf. 1Gv 4,8.16: “Dio è amore”).