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La vita sta cambiando pelle

Archive - Giu 17, 2018

Lettera aperta di Carlo Vitali all’Accademico Feraspe

Ahinoi, ché cadiamo, n. 154
Diseredato? Supercazzole prematurate  nella spezieria di Sondrio

Lettera aperta di Carlo Vitali all’Accademico Feraspe

Caro Feraspe,

il tuo contributo multimediale sulle esternazioni televisive di Bianchini & Trombetta (LINK) suscita in me un divertito sgomento, e con esso un paio d’interrogativi. Primo: dove trovi il tempo e lo stomaco per trascrivere codeste ciance ventose? Secondo: ma ti pare caritatevole mostrare nella cruda evidenza del body language la miseria spirituale di personaggi che in fondo sono esseri umani? Come noi e come Mozart, verso cui nell’intervista all’emittente Telemonteneve Livigno, rubrica “Grandangolo”, i due Bufalari ostentano un’affettata pietas: “Poi Mozart di per sé è un uomo, è una persona umana che è stata sfruttata”. Certo, soprattutto da loro due per impiantare una manifattura casalinga di bufale scadute. La quale, tutto sommato, deve rendergli benino, poiché nelle immagini catturate dal video si rivela una sperticata dilatazione della sfera corporea che mi viene spontaneo mettere in relazione con la rossiniana Società dei Pappataci: “Le guance tumide, le pance piene/ fanno conoscere che vivon bene”. Per inquadrarli serviva appunto un grandangolo; mai nome di rubrica televisiva fu più azzeccato.

Roberta Roberti: COME È FINITA LA SCUOLA? martedì 19 GIUGNO 2018, ALLE ORE 18 incontro pubblico al Wopa

COME È FINITA LA SCUOLA? 

MARTEDI 19 GIUGNO 2018, ALLE ORE 18, si terrà presso lo spazio dibattiti del WOPA – SPAZIO PASUBIO, in via Palermo a Parma, un PUBBLICO INCONTRO SULLA SITUAZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA  a fine anno scolastico,  organizzato da Roberta Roberti e dal Coordinamento delle Scuole di Parma Lascuolasiamonoi.

Tensione e violenza sembrano essere ormai all’ordine del giorno nelle aule e nei corridoi delle nostre scuole. La meritocrazia e le gerarchie di potere stanno soffocando la libertà d’insegnamento e minando fortemente la collegialità e la libertà di espressione. La crisi delle famiglie ed il burn out dei docenti rendono le relazioni educative sempre più complesse. La folle rincorsa del mondo produttivo ed i diktat del mondo economico finanziario ci hanno portato all’assurdità dell’alternanza scuola-lavoro versione Buona scuola e ci spingono ad una deriva testimoniata dai fatti di cronaca: siamo di fronte ad una vera e propria emergenza educativa, per affrontare la quale sempre più spesso ci sentiamo impotenti e disarmati, incapaci di strategie efficaci. E mentre le conseguenze rischiano di tradursi in un devastante impoverimento dei percorsi educativi ed in un disagio civile sempre più tangibile, nelle scuole tutto sembra tacere.

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra

Il regno dei cieli è simile a un granello di senape

Don Umberto Cocconi

Gesù diceva un’altra parabola: «Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa. Poiché la terra produce spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga. Quando il frutto è pronto, subito si mette mano alla falce, perché è venuta la mietitura» (Vangelo di Marco).

Commento al Vangelo di Padre Enzo Bianchi: La potenza del seme del Regno

s. Angelo in Formis, Affreschi del XII secolo, Capua (CE)

17 giugno 2018
XI domenica del tempo Ordinario
Mc  4,26-34

di ENZO BIANCHI 

In quel tempo 26 Gesù Diceva ai suoi discepoli : «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; 27dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. 28Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; 29e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura». 30Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? 31È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; 32ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell'orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra». 33Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. 34Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.