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La vita sta cambiando pelle

Archive - Lug 1, 2018

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Notte al Casablanca, primo noir di Daniela Grandi

Notte al Casablanca

Francesca Avanzini

DONNA E NERA, LA DETECTIVE DI DANIELA GRANDI SBARAGLIA MALVIVENTI E PREGIUDIZI

All’ambientazione parmigiana ci aveva già abituato Soneri, il commissario creato da Valerio Varesi, eppure fa sempre una certa impressione riconoscere in un libro la propria città, seguire sulla pagina i percorsi abituali, le vie del passeggio e i borghi ancora pittoreschi nonostante l’incalzante modernità. “Notte al Casablanca”, primo noir di Daniela Grandi, parmigiana trapiantata a Roma dove lavora come giornalista per La7, è ambientato a Parma e ha per protagonista il maresciallo anomalo Nina Mastrantonio, di padre italiano e madre somala, pelle color caramello, fisico da urlo. E, si badi, italiana, italianissima, educata nelle nostre scuole e nelle nostre nebbie, una passione per i libri, un’intelligenza brillante, concorsi per entrare nell’arma dei carabinieri superati, si intuisce, col massimo dei voti.

Siccome però il pregiudizio è duro a morire e c’è chi si morde la lingua per non chiamarla “la negretta”, Nina un po’ diversa la rimane, e non è detto che sia un  male, visto che la porta a solidarizzare con i deboli e gli ultimi. Donna, nera e bella, ha dovuto crearsi una corazza per sopravvivere e farsi rispettare, e rivendica il suo piglio e anche il suo diritto ad avventure di una notte senza implicazioni sentimentali, proprio come fanno gli uomini.

NASCE L’ORCHESTRA GIOVANILE DELLA VIA EMILIA (OGVE)

NASCE L’ORCHESTRA GIOVANILE DELLA VIA EMILIA (OGVE)

Una nuova esperienza professionale per gli studenti dei Conservatori di Musica

“A. Boito” di Parma, “G. Nicolini” di Piacenza e degli Istituti Superiori di Studi Musicali “A. Peri” di Reggio Emilia e “Vecchi – Tonelli” di Modena.

Nasce l’Orchestra Giovanile della Via Emilia (OGVE), costituita da studenti dei Conservatori di Musica “A. Boito” di Parma, “G. Nicolini” di Piacenza e degli Istituti Superiori di Studi Musicali “A. Peri” di Reggio Emilia e “Vecchi – Tonelli” di Modena. Le selezioni, cui hanno partecipato centodieci giovani strumentisti, si sono svolte venerdì 22 e sabato 23 giugno 2018 presso il Conservatorio di Parma, davanti a una commissione composta da direttori e docenti dei quattro Istituti. L’OGVE debutterà in ottobre 2018 con una serie di concerti: nel Teatro Comunale di Modena, in collaborazione con Modena Città del Belcanto (12 ottobre 2018), nel Teatro Verdi di Busseto, nell’ambito del Festival Verdi – Verdi Off (17 ottobre 2018), nella Sala dei Teatini in collaborazione con il Teatro Comunale di Piacenza (19 ottobre 2018). Altre date sono in corso di definizione. Il progetto fa parte di una più ampia convenzione tra i quattro Istituti Superiori di Studi Musicali emiliani, finalizzata a realizzare iniziative e progetti comuni in ambito artistico e a fornire agli studenti nuove opportunità ed esperienze professionali. 

I Concerti del Boito, Francia e Inghilterra: Jeu de Miroirs

I Concerti del Boito: ultimo appuntamento

Francia e Inghilterra: Jeu de Miroirs

 Martedì 3 luglio alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine, si conclude la rassegna di musica da camera del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”. Ingresso libero

Ultimo appuntamento, prima della pausa estiva, dei Concerti del Boito: la rassegna di musica da camera del Conservatorio di Parma saluta il suo pubblico con un concerto affidato alla classe di Musica Vocale da Camera della prof.ssa Reiko Sanada. Martedì 3 luglio alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine, si terrà l’appuntamento dal titolo “Francia e Inghilterra: Jeu de Miroirs”. Regina Maria Granda Vargas e Stela Dicusara (soprani), Laura Zapatero Carreiro (pianoforte) e Darta Tisenkopfa (arpa) interpreteranno le Ariettes oubliée di Claude Debussy su testi di Paul Verlaine, una selezione di pagine dal Secondo Libro di Preludi dello stesso Debussy e A Birthday Hansel di Benjamin Britten, su testi di Robert Burns. 

“I Concerti del Boito” sono inseriti nel programma di Attività di formazione permanente del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma. L’ingresso al concerto è libero e gratuito. Per maggiori informazioni: www.conservatorio.pr.it.

Luis DURNWALDER CONDANNATO; MALTA CONDANNATA

DURNWALDER CONDANNATO

La prima sezione centrale d'appello della Corte dei conti ha condannato l'ex presidente della Provincia di Bolzano, Luis Durnwalder, e l'ex direttore dell'ufficio caccia e pesca della Provincia, Heinrich Erhard, al pagamento di oltre un milione di euro quale risarcimento del danno erariale provocato dai decreti emessi fra il 2010 ed il 2014, con i quali veniva autorizzata la caccia di specie faunistiche protette. La sentenza accoglie il ricorso della procura regionale della Corte dei conti contro la sentenza di primo grado, che aveva condannato Durnwalder ed Erhard al pagamento di 6.192 euro ciascuno. "L'abbattimento degli animali - affermano i giudici - veniva sistematicamente disposto senza che ne ricorressero i presupposti".
La sentenza accoglie quindi la quantificazione del danno operata dalla Procura regionale pari a 1.136.250 euro. Durnwalder e Erhard sono stati condannati a pagare 568 mila euro ciascuno, oltre alle spese di giudizio. Nell'appello si erano costituite in giudizio la LAV (Lega Anti Vivisezione) e la LAC (Lega per l’abolizione della caccia) (ANSA, 18 giugno). 

MALTA CONDANNATA

Sentenza nella causa C-557/15 – Commissione europea contro Malta

Roberta Roberti (Gruppo Misto Consiglio Comunale), Mega mall di Baganzola e aeroporto di Parma: cosa dice la Regione?

Come noto, negli scorsi giorni Legambiente, WWF, ADA e Manifattura urbana hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Parma e si apprestano a presentarne altri due alla Corte dei Conti regionale e all’Anac, ai fini di fare chiarezza sulla vicenda del mancato aggiornamento del piano di rischio aeroportuale da parte del Comune di Parma, che già 6 anni fa avrebbe dovuto procedere ad adeguare gli strumenti urbanistici alle vigenti norme ENAC che regolano la sicurezza aeroportuale. Tale adeguamento avrebbe comportato il riconoscimento dell’incompatibilità tra l’aeroporto stesso ed il mega centro commerciale Parma Urban District, per il quale invece è rimasto in vigore il Piano Urbanistico Attuativo approvato nel 2010.

Fabrizio Pezzuto (Parma Unita-Centristi): sul destino dell’aeroporto troppi silenzi, appello ai colleghi di Effetto Parma a condividere la richiesta di fornire informazioni alla città.

Fabrizio Pezzuto (Parma Unita-Centristi) : Sul destino dell’aeroporto troppi silenzi, appello ai colleghi di Effetto Parma a condividere la richiesta di fornire informazioni alla città.

Mancano ormai  pochi ore alla scadenza programmata per la ricapitalizzazione della società che gestisce l’aeroporto e nulla è dato sapere sul destino dello scalo parmigiano. Pochi mesi fa, in una seduta della Commissione consiliare dedicata all’aeroporto, il Presidente Dalla Rosa Prati aveva parlato di situazione appesa ad un filo e di questione di giorni, ma da allora, nonostante i ripetuti appelli, nessuno della Giunta ha ritenuto di dover rispondere alle ripetute richieste di informazioni partite dai gruppi di opposizione. Non bastasse questo silenzio, da alcune settimane, la città si sta confrontando con il lavoro circostanziato e attento di Legambiente Parma che ha sollevato dubbi sulla compatibilità urbanistica e dal punto di vista della sicurezza dell’aeroporto con il mega mall in costruzione nelle vicinanze. Ci sono state ben 2 interrogazioni in consiglio comunale più alcune comunicazioni, ma aldilà della risposta tecnica alle interrogazioni, nulla è arrivato da Palazzo, non una valutazione politica, non un aggiornamento sullo stato dell’aumento di capitale e sugli step della conversione cargo dello scalo.

Intanto il tempo per il salvataggio della struttura si fa breve. 

Perciò, a poche ore dalla scadenza della ricapitalizzazione, mentre un consigliere regionale del Movimento 5 Stelle chiede alla Regione di rivedere il finanziamento per allungamento della pista  ( che significa ultima spiaggia di sopravvivenza), faccio l’ultimo appello e lo faccio, oltre che alla Giunta, ai colleghi consiglieri di Effetto Parma che condividono con la minoranza il compito di controllo sugli atti dell’Amministrazione e delle partecipate.

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: abbi Fede!

Don Umberto Cocconi

Si recò da Gesù uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, vedutolo, gli si gettò ai piedi e lo pregava con insistenza: «La mia figlioletta è agli estremi; vieni a imporle le mani perché sia guarita e viva». Gesù andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. Dalla casa del capo della sinagoga vennero a dirgli: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, continua solo ad aver fede!». E non permise a nessuno di seguirlo fuorchè a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava. Entrato, disse loro: «Perché fate tanto strepito e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». Ed essi lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della fanciulla e quelli che erano con lui, ed entrò dove era la bambina. Presa la mano della bambina, le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico, alzati!». Subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare; aveva dodici anni. Essi furono presi da grande stupore (Vangelo di Marco).

Commento al Vangelo di Padre Enzo Bianchi: Toccare ed essere toccati da Gesù

s. Angelo in Formis, Affreschi del XII secolo, Capua (CE)

1 luglio 2018

XIII domenica del tempo Ordinario
Mc 5,21-43

di ENZO BIANCHI 

In quel tempo 21Essendo Gesù passato di nuovo in barca all'altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. 22E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi 23e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». 24Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.

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