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La vita sta cambiando pelle

Archive - Set 30, 2018

Enzo Bianchi: I giovani non sono perduti per la fede

Giovani

di Enzo Bianchi

Questo mese di ottobre nella Chiesa cattolica è vissuto quasi interamente (dal 3 al 28) come "sinodo", un camminare insieme sotto la guida del Papa, convergendo a Roma, interrogandosi e riflettendo su I giovani, la fede e il discernimento vocazionale. È un evento che potrebbe essere significativo. E, forse, anche decisivo per la presenza dei giovani nella Chiesa, una porzione di popolo di Dio che si sta assottigliando, soprattutto in occidente. E che rischia di mancare alla Chiesa di domani.

In questi anni di preparazione e di attesa ho sentito più volte la domanda: «Ma è possibile un Sinodo che non sia solo sui giovani ma anche dei giovani?». Infatti, l'assemblea sinodale è composta da circa duecento vescovi, da alcuni esperti e auditores, ma non è certo un'assemblea di giovani. Alcuni di questi saranno presenti, ma il Sinodo è un'istituzione episcopale, non un'assemblea ecclesiale. I padri sinodali sono, appunto, "padri" e non possono essere i giovani.

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: quante volte abbiamo predicato comunione ma costruito muri?

Gesù e i bambini

Gesù disse: «Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geenna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue» (Vangelo di Marco).

Commento al Vangelo di padre Enzo Bianchi: Il Signore conosce i suoi

s. Angelo in Formis, Affreschi del XI secolo, Capua (CE)

30 settembre 2018

XXVI domenica del tempo Ordinario
Mc 9,38-43.45.47-48
di ENZO BIANCHI 

In quel tempo38Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». 39Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: 40chi non è contro di noi è per noi.
41Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.42Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. 43Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile.  45E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna.  47E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, 48doveil loro verme non muore e il fuoco non si estingue.