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La vita sta cambiando pelle

Archive - Set 6, 2018

Un mezzo della spazzatura lo investe. Morto l’ex senatore di FI Emiddio Novi

Emiddio Novi

Era a Sant’Agata di Puglia, la sua città. Si trovava in piazza quando è stato travolto dal furgoncino in retromarcia. Novi è morto sul colpo

Emiddio Novi, 72 anni ex senatore di Forza Italia per quattro legislature, originario di Sant’Agata di Puglia é morto dopo essere stato travolto da un mezzo della nettezza urbana. L’incidente é avvenuto nel centro foggiano. Novi si trovava nella piazza del paese quando il mezzo in retromarcia, lo ha travolto e ucciso sul colpo. A nulla é servito l’intervento dei medici del 118. Sull’accaduto la procura ha aperto una inchiesta. I carabinieri hanno sottoposto alle analisi del caso e all’alcool test l’autista del mezzo della nettezza urbana. Esame è risultato negativo. 

Retroscena su Autostrade per l’Italia

Giornalista d’inchiesta svela importanti retroscena su Autostrade per l’italia:
Partiamo dall'inizio. Perché una società strategica per gli italiani, con un fatturato annuo di oltre 6 miliardi di euro e introiti certi - che sono aumentati vertiginosamente negli anni com’era prevedibile - sia stata ceduta ad imprenditori privati?
Facciamo un passo indietro: è’ il 1992 il Cartello finanziario internazionale mette gli occhi e le mani sul nostro paese con la complicità e la sudditanza di una nuova classe politica imposta dal Cartello stesso. Il loro compito è quello di cedere le banche ed i gioielli di Stato italiani ai potentati finanziari internazionali anche attraverso il filtro di imprenditori nostrani. E’ l’anno della riunione sul Britannia quando il gotha della finanza internazionale attracca a Civitavecchia con uno yacht della Corona inglese.

Quando i Benetton acquisirono a debito Autostrade con l’avallo di Prodi, Draghi e D’Alema

Giuseppe Oddo

Questo articolo è un estratto del post scritto da Giuseppe Oddo sul suo blog. Qui la versione integrale.

Un affare d’oro realizzato dalla famiglia Benetton durante il governo D’Alema. L’acquisizione della società Autostrade dal gruppo Iri, tornata tristemente d’attualità dopo il crollo del ponte “Morandi” a Genova il 14 agosto 2018, è stata l’operazione più lucrosa mai realizzato da Edizione, la cassaforte finanziaria della famiglia imprenditoriale di Ponzano Veneto.

I particolari dell’acquisizione sono descritti in modo sintetico nell’Analisi trimestrale dei bilanci di R&S-Il Sole 24 Ore del 24 dicembre 2009, la pagina dedicata ai conti dei grandi gruppi quotati in Borsa. La fonte dei dati è dunque la società di studi e ricerche di Mediobanca.

L’acquisizione avvenne tramite una scatola finanziaria appositamente costituita, Schemaventotto. Per aggiudicarsi il 30% di Autostrade, Edizione nel 2000 investì attraverso Schemaventotto 2,5 miliardi di euro, di cui 1,3 miliardi di mezzi propri e 1,2 miliardi presi a prestito.

Il secondo passaggio avvenne nel 2003, quando un altro veicolo finanziario controllato da Schemaventotto, denominato NewCo28, rilevò con un’Opa il 54% di Autostrade per 6,5 miliardi. In tal modo NewCo28 incorporò Autostrade scaricandole il debito che aveva contratto per finanziare l’Offerta.

Per i Benetton l’operazione si chiuse a costo zero. Schemaventotto tra il 2000 e il 2009 prelevò infatti da Autostrade 1,4 miliardi di dividendi, tutti generati da utili, e ne collocò in Borsa il 12% con un incasso di altri 1,2 miliardi. Il ricavato totale fu di 2,6 miliardi di euro.

Sabbia n 4 intitolata "Mano"

Sabbia n4 intitolata mano

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
sito web

A COLLOQUIO CON L’INCONSCIO
Sabbia n.4 "Mano".
Per la paziente gli esami di maturità sono imminenti.

Dopo aver riflettuto un poco, lavora la sabbia al centro della sabbiera: dichiara di aver costruito una mano destra: Dopo aver lisciato ben bene il dorso della mano mi precisa che questa mano si ricollega a quella vista in un sogno dove una mano  ed altri oggetti pendevano dal soffitto o da delle pareti uscendo dai quadri: si trovava, nel sogno, in un museo; alle pareti e al soffitto erano appesi vari quadri: C'era anche un dipinto di Van Gogh, la paziente voleva raggiungere le compagne che avevano già visitato una parte del museo. Mentre, percorreva, velocemente, le sale, rimaneva colpita dal fatto che il movimento rendeva un poco più spaventosi i quadri. Correndo si spaventava. La mano che usciva dal quadro del pittore fiammingo è stata la prima cosa che ha notato. Il suo movimento e il suo correre facevano in modo che la realtà divenisse più sinistra. Precisa: "Attualmente corro molto e ho il timore di non sapere le cose e allora taglio e più taglio ho poi paura di non sapere: Forse bisogna darsi una calmata affinché tutto non diventi sinistro!"

Prato di Monchio, è allarme acquedotto

Un appello alla Regione contro Iren e le stesse autorità comunali da parte di residenti e proprietari di seconde case.
La frazione di Prato di Monchio è sul piede di guerra per un movimento franoso che provoca colamenti di terra, fessurazioni nelle abitazioni e avvallamenti nella strada.
La frana sembra essere causata delle abbondanti perdite dell’acquedotto locale.
Il sindaco, interpellato più volte, addossa le responsabilità a Iren, che lo ha in gestione.
Me nessuno si fa carico delle proprie resposabilità, nessuno si occupa del problema.
E i cittadini si sentono abbandonati.

Crollo Ponte Morandi, la procura iscrive 20 indagati e la società Autostrade

Ponte Morandi di Genova

I nomi degli iscritti fanno parte, oltre ad Autostrade, della controllata Spea, del Ministero e del Provveditorato; i reati contestati sono disastro colposo, omicidio colposo stradale plurimo e omicidio colposo plurimo con l'aggravante della violazione della normativa anti-infortunistica

La procura di Genova ha iscritto nel registro degli indagati 20 persone e la società Autostrade nell'inchiesta per il crollo di ponte Morandi.

Le persone iscritte, con ipotesi di disastro colposo, omicidio colposo stradale plurimo e omicidio colposo plurimo con l'aggravante della violazione della normativa anti-infortunistica, sono nomi di Autostrade per l'Italia e della sua controllata Spea engineering, del ministero delle Infrastrutture, del Provveditorato alle opere pubbliche di Liguria, Piemonte e Val d’Aosta. I nomi saranno resi noti dopo la notifica alle parti degli avvisi di garanzia.

Le parti offese individuate dalla procura sono 59: 43 in relazione alle vittime e 16 in relazione ai feriti.

Le indagini del Primo Gruppo della Guardia di Finanza del colonnello Ivan Bixio sono coordinate dai pubblici ministeri Massimo Terrile e Walter Cotugno, oltreché dal procuratore aggiunto Paolo D'Ovidio e dal procuratore capo Francesco Cozzi. 06 settembre 2018

Fonte Link: repubblica.it

Comune di Parma, ECOINCENTIVI E UN NUOVO PIANO DI CIRCOLAZIONE. LA LOTTA ALL’INQUINAMENTO NON DEVE PENALIZZARE CHI HA UN EURO 4 E NON PUÒ PERMETTERSI DI CAMBIARLA

ECOINCENTIVI E UN NUOVO PIANO DI CIRCOLAZIONE. LA LOTTA ALL’INQUINAMENTO NON DEVE PENALIZZARE CHI HA UN EURO 4 E NON PUÒ PERMETTERSI DI CAMBIARLA 

          Parma,  6 settembre 2018 

La pianura Padana è da anni una delle aree più malsane d’Europa. L’allarme è già stato lanciato numerose volte, l’ultima delle quali nel Gennaio 2018 quando le emissioni prodotte da veicoli, allevamenti intensivi e riscaldamenti domestici avevano superato la soglia di guardia trasformando l’intera pianura in una sorta di camera a gas, nella quale l’aria è satura di polveri sottili, ossidi di azoto, monossido di carbonio e altri composti tossici che si accumulavano giorno dopo giorno. Posto che il quadro non sorprende - anche perché qui vi sono centri urbani e zone che, più di altri, producono emissioni, come Torino, Milano e l’Emilia Romagna, realtà trafficate e caratterizzate da un’impronta fortemente industriale - occorrerebbe cercare di fare il possibile per non peggiorare una realtà già critica. 

A Parma, città al centro della pianura Padana fra le più inquinate della regione e sede di un inceneritore, si è pensato di aiutare l’ambiente derogando dopo due giorni all’accordo del 31 luglio scorso che fissava il limite massimo di 130.000 tonnellate annue da eliminare nel forno di Ugozzolo. Si è deciso quindi di bruciare rifiuti provenienti da altri territori extraregionali meno virtuosi. E così ecco che l’inceneritore è pronto a ricevere 5.000 tonnellate dai comuni dell’area metropolitana di Genova, smaltimento da attuarsi entro 120 giorni. 

ISOLE EOLIE… etimologia

Eolo dio dei venti

Le isole prendono nome dal dio Eolo, re dei venti. Secondo la mitologia greca, Eolo riparò su queste isole e diede loro nome, grazie alla sua fama di domatore dei venti. Viveva a Lipari, e riusciva a prevedere le condizioni del tempo osservando la forma delle nubi sbuffate da un vulcano attivo, probabilmente lo Stromboli. Grazie a questa abilità, determinante per gli isolani che erano in gran parte pescatori e necessitavano di conoscere gli eventi meteorologici che sarebbero avvenuti, Eolo si guadagnò grande popolarità nell’arcipelago, e secondo una teoria, fu da questi fatti che un semplice principe greco, abile nel prevedere il tempo dalle nubi, alimentò il mito del dio Eolo in grado invece di controllarle.

Il nome di isole Lipari viene invece dal re Liparo, successore di Eolo. Secondo Plinio, venivano queste isole chiamate, dai greci Efestiadi (Hephaestiades, Ἡφαιστιάδες) e perciò, dai romani, assieme a Aeoliae e LipariVolcaniae (Plin. III, 92.)

Fonte Link: https://girolama.wordpress.com/2010/01/29/isole-eolie-etimologia/

Fiere, holding regionale da Parma a Rimini. Bonaccini: "Strada tracciata"

Fiere di Parma

Il presidente della Regione rilancia il progetto sinergico

Il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, passa all'incasso sulle fiere dopo aver ottenuto il rilancio del progetto di holding, che languiva da mesi avendo i quartieri di Bologna, Rimini e Parma imboccato strade divergenti.

Ieri sera il summit in viale Aldo Moro che ha rimesso in moto il progetto, complice il passo indietro di Milano sulla possibilità di aprire una trattativa con la Fiera di Bologna. "E' stata un'ottima riunione, adesso si tratta di approfondire le discussioni fatte ieri.