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La vita sta cambiando pelle

Animali

Animali: raccolta informazioni, opinioni, lettere, denunce su zootecnia intensiva,vivisezione, proteste e manifestazioni animaliste, canili, randagismo, abbandono, adozioni, petizioni, maltrattamenti, diritti degli animali, storie di vita (vedi anche i video sul canale animalfree in radiowebtv di questo blog), SOS animali, numeri utili per emergenze. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

LAV. UCCIDEVA ANATRE ILLEGALMENTE PER FARNE PATE’: CORTE D’APPELLO DI TORINO CONFERMA LA CONDANNA A 5 MESI DI RECLUSIONE PER MALTRATTAMENTO.

UCCIDEVA ANATRE ILLEGALMENTE PER FARNE PATE’: CORTE D’APPELLO DI TORINO CONFERMA LA CONDANNA A 5 MESI DI RECLUSIONE PER MALTRATTAMENTO

 LAV PARTE CIVILE: ANCORA UN RICONOSCIMENTO DEL REATO DI MALTRATTAMENTO AI DANNI DI ANIMALI DESTINATI AL CONSUMO ALIMENTARE E DEL PRICIPIO PER CUI GLI ANIMALI SONO ESSERI SENZIENTI, A PRESCINDERE DALLA LORO “DESTINAZIONE FINALE”

 A cinque anni di distanza, la Corte d’Appello di Torino conferma la sentenza emessa in primo grado dal Tribunale di Alba (Cuneo) a carico di un uomo, di nazionalità cinese, condannato a 5 mesi di reclusione e 100 € di multa per il reato di maltrattamento di animali “perché mediante un impianto rudimentale non autorizzato e privo di adeguate condizioni igieniche, cagionava la morte di numerose anatre, con crudeltà e senza necessità, per produrre paté d’anatra da immettere in commercio”.

Oltre al maltrattamento, altro capo di imputazione la sottrazione o distruzione di “cosa” sottoposta a sequestro (ex art 334 cp), questo perché l’imputato anche dopo il sequestro delle anatre date in custodia giudiziaria a lui stesso, continuava a ucciderle…

Nell’aprile del 2011, infatti, le Forze dell’Ordine incaricate del sequestro dell’improvvisato impianto di macellazione situato nel comune di Monteu Roero (Cuneo), trovarono 33 anatre morte, e 23 ancora vive, successivamente sottratte dallo stesso Z.H., cui erano state affidate.

Il genocidio animale dimenticato per una alimentazione irresponsabile senza pietà

 Macelleria Carcasse 

Il quotidiano genocidio animale per saziare l’avidità di cibo di derivazione animale, dimenticato dalla politica, dalla scuola, dalla sanità, financo dalle religioni nonostante il testo della Genesi e quanto dice Gesù

Una riflessione perché gli uomini e le donne si rendano consapevoli e coscienti del dolore inferto agli animali per la loro voracità di carni e prodotti di derivazione animale quotidianamente non occasionalmente; una alimentazione che produce tremende sofferenze agli animali e agli uomini. Si concepiscono vite contro natura in cui gli animali sono rinchiusi in allevamenti lager fin dalla nascita per l’industria alimentare. Una filiera e un sistema, sostenuti anche con ingenti risorse pubbliche, che distrugge l’ambiente e produce la fame nel mondo e danni alla salute degli stessi esseri umani. I cereali anziché agli uomini divengono mangimi per gli animali (anche per gli erbivori e si è arrivati alla mucca pazza) per fare solo più profitti. Gli animali sono esseri sensibili che provano affetti, dolore come tutti gli umani.
"Anche i buoi gemono sotto il peso del giogo
e si lamentano gli uccelli dentro alla gabbia"

Luis DURNWALDER CONDANNATO; MALTA CONDANNATA

DURNWALDER CONDANNATO

La prima sezione centrale d'appello della Corte dei conti ha condannato l'ex presidente della Provincia di Bolzano, Luis Durnwalder, e l'ex direttore dell'ufficio caccia e pesca della Provincia, Heinrich Erhard, al pagamento di oltre un milione di euro quale risarcimento del danno erariale provocato dai decreti emessi fra il 2010 ed il 2014, con i quali veniva autorizzata la caccia di specie faunistiche protette. La sentenza accoglie il ricorso della procura regionale della Corte dei conti contro la sentenza di primo grado, che aveva condannato Durnwalder ed Erhard al pagamento di 6.192 euro ciascuno. "L'abbattimento degli animali - affermano i giudici - veniva sistematicamente disposto senza che ne ricorressero i presupposti".
La sentenza accoglie quindi la quantificazione del danno operata dalla Procura regionale pari a 1.136.250 euro. Durnwalder e Erhard sono stati condannati a pagare 568 mila euro ciascuno, oltre alle spese di giudizio. Nell'appello si erano costituite in giudizio la LAV (Lega Anti Vivisezione) e la LAC (Lega per l’abolizione della caccia) (ANSA, 18 giugno). 

MALTA CONDANNATA

Sentenza nella causa C-557/15 – Commissione europea contro Malta

Carlo Consiglio, ORSI E LUPI: "LE REGIONI NON METTANO IL DITO SUL GRILLETTO”

Carlo Consiglio


ORSI E LUPI: "LE REGIONI NON METTANO IL DITO SUL GRILLETTO”.

La Lega per l’Abolizione della Caccia (LAC) denuncia pubblicamente la richiesta dello scorso 10 maggio, formulata al Governo da parte della Conferenza delle regioni, di delegare alle regioni stesse ed alle province autonome di Trento e Bolzano la facoltà eccezionale di disporre catture e abbattimenti in deroga di esemplari delle specie orso e lupo. Si tratta, sinora, di una prerogativa teorica di esclusiva competenza statale, sentito il parere dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). L’occasione è stata fornita dalla preparazione di una bozza di parziale modifica ad un decreto del Presidente della repubblica del lontano 1997 (attuazione della cosiddetta Direttiva UE “Habitat”, riguardante anche la protezione di mammiferi in pericolo d'estinzione), che dovrebbe inserire una nuova disciplina del divieto di immissione di specie esotiche in Italia. 

Nulla a che vedere, pertanto, con la tutela e la gestione delle rare specie di predatori autoctoni presenti nel nostro Paese. Ma tant’è, le regioni, su input della Provincia autonoma di Bolzano (e dei recenti furori demagogici anti-lupo di un  paio dei suoi assessori), condizionano il proprio parere allo Stato sullo schema di D.P.R. all’inserimento di un articolo che nulla ha a che vedere col contrasto alla diffusione di specie esotiche, chiedendo di introdurre un’autonomia decisionale locale (basterebbe una mera comunicazione al Ministero dell’ambiente) in materia di “prelievo, cattura o uccisione” delle specie Ursus arctos e Canis lupus. Si tratta di un bieco voltafaccia proprio rispetto ad un recente parere negativo in conferenza Stato-Regioni all’ipotesi di introdurre facoltà di abbattimento in sede di stesura di un piano nazionale sulla gestione del lupo.

Carlo Consiglio: ROMA, CITTADINI A RISCHIO ZANZARE O ANTIZANZARE?

Carlo Consiglio

ROMA, CITTADINI A RISCHIO ZANZARE O ANTIZANZARE?

European Consumers, per voce del presidente Marco Tiberti, dopo un’attenta analisi dell’ordinanza anti-zanzara di Roma Capitale emessa il 9 maggio 2018, dichiara che appare chiara la mancanza di volontà, da parte dell’amministrazione, di evitare la diffusione di sostanze tossiche negli ambiti urbani per la lotta a organismi che rappresentano una minaccia ben inferiore alle sostanze utilizzate. Esistono rimedi alternativi e a basso impatto e, soprattutto, esiste la possibilità di un’efficace prevenzione personale e di igiene cittadina.

Nella nuova ordinanza di fatto si lascia campo libero alle imprese, si ignorano la biodiversità urbana, si cita l’intervento adulticida "solo in presenza di manifeste condizioni d'infestazione", ma si lascia al completo arbitrio di ditte e amministratori condominiali o di consorzio stabilire il reale significato di queste parole. Si premette che le infestazioni delle zanzara tigre sono conseguenti a condizioni di artificialità e contaminazione del territorio, assenza di predatori e, come la maggior parte dei fenomeni invasivi, sono indice di squilibri ecologici da contrastare mediante buone pratiche di comportamento personali e amministrative e strategie scientifiche di monitoraggio, contenimento biologico e riqualificazione ambientale. L’uso dei pesticidi peggiora la situazione eliminando proprio i predatori (pipistrelli, rondini, rondoni, balestrucci) e, nelle zone umide, tali biocidi possono uccidere pesci, larve di libellule e anfibi, efficacissimi larvicidi naturali.

Carlo Consiglio: MARCHE – SALVI GLI STORNI

Carlo consiglio

MARCHE – SALVI GLI STORNI

Con sentenza n. 70, depositata il 5 aprile 2018, la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale un articolo della legge regionale della Regione Marche n. 7 del 2015. La Consulta ha rilevato infatti che la legge nazionale sulla caccia ammette la caccia in deroga allo storno solo attraverso un atto amministrativo, eccezionale e motivato, che rispetti alcune condizioni fissate dall’Unione Europea (condizioni rigidamente controllate, piccole quantità, danni alle colture, ed altre). Non è possibile prevedere con lo strumento della legge regionale una deroga a tempo illimitato per la caccia allo storno, una specie non cacciabile in base alla legge nazionale sulla caccia n. 157 del 1992 (LAC, ufficio stampa, 5 aprile 2018).

CONSIGLIONEWS N. 92
6 aprile 2018

Lamon, Valgrisenche e Corniglio: nasce il gemellaggio delle tre pecore

Salvare la biodiversità è l'obiettivo del progetto di Anna Kauber in collaborazione con il parco nazionale dell’appennino tosco emiliano - Mab Unesco

Tre territori di montagna, Lamon nel bellunese, Valgrisenche in Valle d’Aosta e Corniglio nel parmense, sono singolarmente impegnati nella salvaguardia di altrettante razze autoctone di pecore: Lamon, Rosset e Cornigliese.
Questi ovini, un tempo allevati in gran quantità, rasentano l’estinzione e con loro rischiano di scomparire le comunità locali, le filiere produttive e i saprei di territori montani. Per non rassegnarsi a questa perdita di biodiversità, i Comuni di Lamon, Valgrisenche e Corniglio, insieme al parco nazionale dell’appennino tosco emiliano, riserva di Biosfera Unesco - che ha  sostenuto l'iniziativa dell’ideatrice del progetto Anna Kauber e ne è diventato soggetto promotore - firmeranno un protocollo d’intesa per la valorizzazione delle tre razze ovine.

L'annuale massacro festaiolo dell'agnello a Bidonì (OR).

SORRADILE E BIDONÌ (OR), SULLE RIVE DEL LAGO

Gentili signore e signori, 

le sagre a base di agnello sono frequenti in Sardegna la cui economia si basa per buona parte sul massacro di questo cucciolo. “Sa Sagra de S’Anzone” a Bidonì (OR) http://www.comune.bidoni.or.it/cominfo/eventi/evento.asp?id=33 è un esempio molto rappresentativo di questo genere di sagra, complice la sua “scenografia” sanguinaria. Da vent'anni è un appuntamento fisso il Lunedì di Pasqua ed è organizzata dalla Associazione Turistica Pro Loco Bidonìcon il patrocinio di: Consorzio di Tutela dell'Agnello Sardo IGP, Borghi autentici d’Italia e le immancabili istituzioni Comune di Oristano, Barigadu Unione dei Comuni, Provincia di Oristano, Regione Autonoma della Sardegna. 

Le mucche col buco - La fistulazione

Le Mucche col buco: la fistulazione

Una mucca fistulata è una mucca con un foro praticato intenzionale in essa al fine di "ricerca scientifica". La fistulazione, da oltre 150 anni, è stata utilizzata per osservare i processi digestivi degli animali vivi, con il suo primo uso "scientifico" registrato sugli animali risalente al 1833.

In tempi moderni, i ricercatori installano un dispositivo di plastica chiamato "cannula" nell'addome aprendo così una "finestra" di accesso costante sullo stomaco dell'animale . Con ciò, osservano la velocità con la quale la mucca digerisce vari alimenti e quali sostanze chimiche / processi biologici, il cibo subisce. 

I ricercatori chiamano questi fori fatti chirurgicamente, fistole, i quali sono coperti da una canulla del diametro di circa 15 cm con una mebrana trasparente , una sorta di copertura dal mondo esterno. Sono utilizzati per testare la digeribilità dei vari alimenti del bestiame, per alimentare direttamente ed in modo specifico le mucche e per osservare come il cibo passa attraverso il loro stomaco e vedere come viene elaborato. Il tutto con l'unico scopo di prolungare la vita della mucca e conseguentemente di prolungare e massimizzare la produzione del latte nell'allevamento il che equivale naturalmente per l'allevatore maggiori e più duraturi profitti. 

Laverabestia.org

Fonte Link http://alimentazioneegliilluminati.blogspot.it/2017/09/le-mucche-col-buco-la-fistulazione.html?m=1

PETIZIONE PER PROTEGGERE IL LUPO

Carlo Consiglio

PETIZIONE PER PROTEGGERE IL LUPO

La sezione del Trentino-Alto Adige della LAC (Lega per l’abolizione della caccia) ha lanciato una petizione per proteggere il lupo, a cui si può aderire aprendo il link:

https://www.change.org/p/commissione-europea-proteggere-il-lupo?recruiter=26182154&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition

CONSIGLIONEWS N. 91
18 marzo 2018

CARNE E INTELLIGENZA UMANA

Franco Libero Manco

“L’alimentazione carnea ha favorito lo sviluppo delle facoltà cognitive dell’uomo”. Se fosse vera la tesi che siano state le proteine di origine animale  a favorire lo sviluppo cerebrale degli ominidi e quindi l’evoluzione della specie, si sarebbero evoluti anche gli scimpanzè pantroglodites che sovente mangiano  carne.  E basterebbe somministrare carne ai gorilla, ai bonobo, agli orango per farli fare un salto evolutivo. Invece da esperimenti fatti su un gruppo di scimmie mediante una dieta anche a base di carne in breve svilupparono le stesse malattie della specie umana. 

Se fossero le proteine animali a favorire lo sviluppo del cervello gli animali carnivori dovrebbero essere tra i più intelligenti. Invece succede che sono i primati fruttariani e gli erbivori a primeggiare. Il gorilla è 3 volte più grosso dell’uomo e 10 volte più forte. Il leone che insegue la preda si ferma sfiancato dopo una breve corsa, mentre la gazzella può correre per ore senza fermarsi. 

Gente di cavalli o produttori di carne?

Macellazione Cavalli


Margherita D'Amico

Cosa cambiava se dopo la morte di Lassame Stare, il cavallo stramazzato verso la fine di un percorso amatoriale di salto ostacoli a Tortona, si fosse sospesa, se non interrotta la gara? Niente di sostanziale per il baio di 14 anni, morto forse per un arresto cardiaco a conclusione di uno sforzo, ma dedicare qualche minuto di riflessione alla sua fine avrebbe rappresentato un piccolo, significativo gesto di rispetto da parte di organizzatori e giuria del concorso ippico teatro del dramma.

Colpisce il fatto che nessuno ci abbia pensato, che la vita spezzata di un animale utilizzato nello sport conti così poco per il mondo equestre, capace di spremere qualche lacrimuccia solo per il decesso, sempre sul campo di gara, dell'anziano (e ciò nonostante ancora al lavoro) campionissimo stallone olandese Hickstead, avvenuta a Verona sette anni fa.

IL GOVERNO IMPUGNA LEGGE REGIONALE DELLA LIGURIA SULLA CACCIA

Carlo Consiglio

IL GOVERNO IMPUGNA LEGGE REGIONALE DELLA LIGURIA SULLA CACCIA

Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 22 febbraio 2018 ha deliberato di impugnare presso la Corte Costituzionale alcuni articoli, in materia di ambiente e fauna selvatica, contenuti nella legge regionale della Liguria n. 29/2017 (cosiddetto “Collegato alla legge di stabilità 2018”); si tratta una sorta di provvedimento legislativo “calderone”, ormai consuetudine di fine anno del Consiglio regionale ligure, che raggruppa molte disposizioni su diversissime materie.

Il Consiglio Regionale della Liguria inciampa clamorosamente, in particolare, su tre articoli; infatti i ministeri interessati hanno ritenuto le seguenti norme, tra quelle approvate dal Consiglio, in netto contrasto con la normativa statale del settore:

1) È reato commercializzare in sagre e manifestazioni gastronomiche la selvaggina abbattuta a caccia (ossia quella non proveniente da allevamenti), e pertanto la Regione non può aggirare (come ha fatto a fine 2017) tale divieto consentendo comportamenti che in tutta Italia sono penalmente sanzionati; le norme nazionali mirano infatti ad evitare che fenomeni di lucro contribuiscano ad impoverire il patrimonio faunistico, anche per esemplari morti appartenenti a specie cacciabiili.

AUTORIZZATO STERMINIO DELLE SPECIE INVASIVE

Carlo Consiglio

AUTORIZZATO STERMINIO DELLE SPECIE INVASIVE

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2018 il decreto legislativo n. 230 del 15 dicembre 2017, recante: “Adeguamento  della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante disposizioni volte a prevenire e gestire l'introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive”(18G00012). Il decreto tende a prevenire l’entrata in Italia di specie animali e vegetali esotiche, che potrebbero alterare gli equilibri degli ecosistemi, ed anche a permettere l’eradicazione (cioè lo sterminio) di specie esotiche, una volta che siano entrate nel territorio dell’Unione europea o nazionale, in nome di una purezza specifica e razziale in gran parte utopistica.

Tra i Vertebrati, le specie animali invasive presenti in Italia che potrebbero essere colpite dal nuovo decreto sono: lo scoiattolo di Pallas; la nutria; il cane procione; il procione; lo scoiattolo grigio; l’oca egiziana; l’ibis sacro; la testuggine palustre Trachemys scripta. Il difetto di questa concezione è che trascura che gli animali sono esseri senzienti e non oggetti, ed inoltre non tiene conto del fatto che la composizione in specie e razze della fauna unionale e nazionale non è una cosa statica, ma evolve, come è il caso dell’ibis sacro che sembra essere pervenuto in Europa con i propri mezzi e non portato dall’uomo. La Trachemys scripta invece è stata portata dall’uomo, ma è ormai tanto diffusa sul territorio italiano che una sua eradicazione è impensabile.

CONSIGLIONEWS N. 85
19 febbraio 2018

Al via il corso di formazione per volontari del canile di Parma Lilli e il Vagabondo

Domenica 11 febbraio 2018 alle 9,30 verrà presentato il programma dei corsi di FORMAZIONE PER VOLONTARI DI CANILE.

Con l'organizzazione della Coop. Sociale Avalon ed il Comune di Parma sono invitati gli aspiranti volontari che vogliano dedicare parte del loro tempo libero ad accudire e accompagnare in passeggiate e momenti di socializzazione gli ospiti a quattro zampe del canile municipale.

Sono invitate anche le associazioni e tutti coloro che desiderino approfondire la conoscenza del cane.

La possibilità di partecipare al corso rappresenta un’ opportunità importante sia per i proprietari di cani che per i volontari di associazioni animaliste che operano sul territorio e per tutti i volontari già in servizio presso altri canili. E' un'occasione per arricchire il proprio bagaglio di conoscenze sul tema.

“Con  il nuovo corso di formazione per volontari di canile” spiega Anna Bernardelli, istruttore cinofilo del canile municipale,” entreremo all'interno di diverse dinamiche che riguardano il rapporto con il cane,  questo insostituibile compagno dell’ uomo, e del suo mondo, per comprenderne la natura e la diversità."

Tra i temi che verranno trattati: il benessere animale, i sensi del cane, lo sviluppo comportamentale,  la comunicazione e la mente del cane.

IL CORSO E’ GRATUITO. Gli incontri si terranno di domenica, il 18 e 25 Febbraio, l'11, 18, 25 Marzo e l'8 e il 15 Aprile, dalle ore 9.00, alle 12.

ATTIVITA’ DELLA PROTEZIONE CIVILE SI DOVRA’ ESTENDERE AL SOCCORSO E ALL’ASSISTENZA DEGLI ANIMALI

IN CASO DI CALAMITÀ NATURALE L’ATTIVITA’ DELLA PROTEZIONE CIVILE SI DOVRA’ ESTENDERE AL SOCCORSO E ALL’ASSISTENZA DEGLI ANIMALI. ORA CI DOVRANNO ESSERE PROCEDURE CONDIVISE ED EFFICACI.PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO LEGISLATIVO, SUCCESSO DELLE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE

La protezione civile ha da oggi per Legge tra le sue finalità e tra le attività da svolgere l’azione di soccorso e l’assistenza degli animali colpiti da calamità naturali, come le popolazioni umane.
Il risultato, con il Decreto Legislativo n. 224 pubblicato in Gazzetta Ufficiale “Codice della protezione civile” (http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-01-22&atto.codiceRedazionale=18G00011&elenco30giorni=false) è stato ottenuto grazie alla mobilitazione nell’ultimo anno delle associazioni Animalisti Italiani, Enpa, Lav, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Leidaa e Oipa.

LAV: PROCESSO “GREEN HILL BIS”, TRIBUNALE DI BRESCIA ASSOLVE I DUE VETERINARI ASL

PROCESSO “GREEN HILL BIS”, TRIBUNALE DI BRESCIA ASSOLVE I DUE VETERINARI ASL ACCUSATI DI CONCORSO IN MALTRATTAMENTI, UCCISIONI, OMESSA DENUNCIA E FALSO IDEOLOGICO, E I DIPENDENTI DELL’ALLEVAMENTO DALL’ACCUSA DI FALSA TESTIMONIANZA

LAV: CONTROLLORI ASSOLTI, EPPURE GREEN HILL E’ STATA CONDANNATA FINO IN CASSAZIONE. COME E’ STATO POSSIBILE NON ACCORGERSI DEI REATI, DELLE UCCISIONI E DEI MALTRATTAMENTI? IMPUGNEREMO LA SENTENZA.

Dopo la clamorosa condanna in tre gradi di giudizio e quindi fino in Corte di Cassazione (3 ottobre 2017) dei vertici di Green Hill, l’allevamento di cani beagle destinati alla sperimentazione sequestrato nel 2012 - per maltrattamento di animali e uccisioni senza necessità - il Tribunale di Brescia oggi ha assolto i due medici veterinari Asl che avevano l’obbligo professionale e morale di controllare. Erano accusati di concorso in maltrattamenti, uccisioni, omessa denuncia e falso ideologico. Per i due veterinari Asl, la Procura della Repubblica di Brescia aveva chiesto la condanna a  due anni di reclusione. Assolti anche i dipendenti dall’accusa di falsa testimonianza.

SALVI GLI STORNI IN LIGURIA (QUATER)

Carlo Consiglio

SALVI GLI STORNI IN LIGURIA (QUATER)               

Con sentenza n. 113, depositata il 6 febbraio 2018, è stata annullata dal TAR la delibera della Regione Liguria che consentiva la caccia allo storno nel 2017. Il TAR aveva già sospeso tale delibera con ordinanze del 22 settembre 2017 e 20 ottobre 2017, e la sospensione era stata confermata dal Consiglio di Stato il 10 novembre 2017 (vedi newsletter n. 67 dell’11 novembre 2017). Infatti in 7 anni la Regione Liguria non aveva mai ricevuto vere richieste di risarcimento per danni provocati dallo storno. La Regione Liguria e quattro associazioni venatorie sono state inoltre condannate a pagare € 5.000 a ENPA, LAC e LAV per spese legali (LAC Liguria, 6 febbraio).

CONSIGLIONEWS N. 84
7 febbraio 2018

RIDOTTA MOBILITÀ DEI MAMMIFERI CAUSATA DALL’UOMO

Carlo Consiglio

RIDOTTA MOBILITÀ DEI MAMMIFERI CAUSATA DALL’UOMO       

Gli animali hanno smesso di muoversi liberamente e sono profondamente limitati negli spostamenti dalla presenza dell’uomo. Più precisamente, negli ambienti modificati da quest'ultimo gli animali si muovono meno della metà di quanto accade in ambienti naturali o con bassa antropizzazione. Lo conferma scientificamente l'articolo appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Science, realizzato grazie al contributo di più di 100 autori che hanno tracciato i percorsi di 57 specie di Mammiferi diversi, mediante unità GPS apposte su più di 800 individui in tutti i continenti. A questa ricerca hanno partecipato anche Fondazione Edmund Mach e Parco dello Stelvio.

Francesca Cagnacci, referente della linea di ricerca “Movement and Conservation Ecology” della Fondazione Edmund Mach, e Luca Pedrotti, Coordinatore Scientifico del Parco dello Stelvio, che hanno contribuito allo studio con i dati di caprioli e cervi di Trentino e Lombardia, spiegano che le cause della diminuita mobilità dei Mammiferi possono essere la frammentazione degli ambienti e le barriere antropiche, oppure l’assenza dagli ambienti antropizzati di animali che compiono grandi spostamenti, e la conseguente riduzione della comunità di Mammiferi a quelle specie che meglio si adattano alla presenza dell’uomo. “Di sicuro, questo può avere profonde conseguenze, non solo sulle popolazioni animali, ma anche sugli ecosistemi, riducendone la complessità e i cosiddetti ‘servizi’, di cui l’uomo ha assoluta necessità. Studiare il movimento animale e le sue cause è inoltre un fattore fondamentale per garantire un turismo sostenibile all’interno delle aree protette”. 

CACCIA, LE ASSOCIAZIONI A GENTILONI: "ILLEGITTIMITÀ DILAGANTE E ISTITUZIONI LATITANTI.

Carlo Consiglio

CACCIA, LE ASSOCIAZIONI A GENTILONI: "ILLEGITTIMITÀ DILAGANTE E ISTITUZIONI LATITANTI.

PROLUNGATA CACCIA AI TORDI NEL LAZIO

Carlo Consiglio

PROLUNGATA CACCIA AI TORDI NEL LAZIO

Con decreto del Presidente della Regione Lazio n. T00005 dell’8 gennaio 2018, pubblicato sul BUR del Lazio il 16 gennaio 2018, ed a parziale modifica del decreto n. T00105 del 22 giugno 2017 recante calendario venatorio e regolamento per la stagione venatoria 2017/2018, il termine di chiusura dell’attività venatoria per le specie: cesena (Turdus pilaris), tordo bottaccio (Turdus philomelos) e tordo sassello (Turdus iliacus), è stato posticipato dal 20 gennaio 2018 al 31 gennaio 2018 compreso. È evidente che tale decreto è stato emesso tardivamente a bella posta, allo scopo di impedire alle associazioni ambientaliste ed animaliste di esercitare il loro diritto di ricorso al TAR.

CONSIGLIONEWS N. 80
17 gennaio 2018

"L'aragosta è un animale sensibile, vietato immergerla viva nell'acqua bollente"

In Svizzera entrerà in vigore dal 1° marzo la legge che protegge i crostacei e condanna questo metodo di cottura come maltrattamento.

La Svizzera si schiera dalla parte dei crostacei e dice basta alle crudeltà in cucina, vietando che vengano gettate nell'acqua bollente vivi. È questa l'ultima novità che arriva dai legislatori elvetici che hanno deciso di ampliare a propria legislazione in materia di protezione degli animali con vari elementi, dal divieto di utilizzare sistemi elettrici per punire i cani che abbaiano, ai maltrattamenti di più ampio tipo. Compreso quello riguardante il metodo con cui verranno cucinate le aragoste.  Andranno prima "anestetizzate". 

Programma di incontri per tutto il 2018 presso la Fattoria di Vigheffio promosso dal canile municipale di Parma Lilli e il Vagabondo

Al via un nuovo ciclo di incontri promosso dal canile municipale Lilli e il Vagabondo.

Programma di incontri per tutto il 2018 presso la Fattoria di Vigheffio.

Parma, 9 Gennaio 2018. Un fitto calendario di incontri sarà promosso a partire da venerdì 12 Gennaio presso la Fattoria di Vigheffio dalle ore 21. Ad illustrarlo, in conferenza stampa, sono stati l’assessora al Benessere Animale Nicoletta Paci, Michele Franzoni Presidente Cooperativa Avalon, e le organizzatrici: l’istruttrice cinofila Anna Bernardelli e la veterinaria, esperta in comportamento animale, Letizia Mandorli.

Avalon Cooperativa Sociale Onlus, con il patrocinio del Comune di Parma Servizio Benessere Animale e dell’ordine dei Medici Veterinari di Parma, aprono il 2018 con un fitto calendario che, nel corso di tutto il nuovo anno, a cadenza mensile, propone appuntamenti educativi realizzati dal canile municipale di Parma “Lilli e il Vagabondo” di Via Melvin Jhones volti a sostenere il rapporto cane – proprietario. “Il Comune è entrato con passione in questa iniziativa” ha sottolineato Nicoletta Paci “che durante i prossimi mesi sarà integrato con iniziative promosse direttamente dal Servizio Benessere Animale”.

PERMESSA BALNEAZIONE NEI DELFINARI

PERMESSA BALNEAZIONE NEI DELFINARI

Carlo Consiglio

PERMESSA BALNEAZIONE NEI DELFINARI

“Non solo le feste natalizie non sono ancora passate, siamo anche alla fine della legislatura. È quanto mai tempo di regali, come quello, enorme, che il ministro dell’ambiente Galletti, d’accordo con la collega della salute, Lorenzin, e quello delle politiche agricole, Martina, ha fatto ai delfinari «in possesso della licenza di giardino zoologico»: consentire al pubblico l’ingresso in vasca con i cetacei”. Lo sottolinea l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento animalista, che denuncia “l’ultima gallettata sulla pelle degli animali”: il decreto ministeriale del 20 dicembre 2017 “Attuazione della direttiva 1999/22/CE relativa alla custodia degli animali selvatici nei giardini zoologici”, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, serie generale, n. 2 del 3 gennaio 2018.

Il bagno con i delfini, finora consentito solo agli addestratori e per scopi scientifici, sarà permesso “ai soggetti che partecipano ad attività di educazione e sensibilizzazione del pubblico in materia di conservazione della biodiversità”, praticamente senza condizioni. L’unica, ricorda l’ex ministro, è che “il medico veterinario della struttura, di comprovata esperienza e con specifiche conoscenze sanitarie ed etologiche della specie, accerti preventivamente l’idoneità sanitaria e comportamentale dei delfini interessati e monitori periodicamente le condizioni di salute e di benessere degli stessi”.

DIVIETO DI BOTTI A CAPODANNO IN GRAN PARTE D’ITALIA: DECALOGO OIPA

Decalogo OIPA

DIVIETO DI BOTTI A CAPODANNO IN GRAN PARTE D’ITALIA: L’OIPA INVITA A DIFFONDERE IL DECALOGO PER PROTEGGERE GLI ANIMALI
E  FA APPELLO ALLE FORZE DELL’ORDINE AFFINCHÈ VIGILINO SUL RISPETTO DELLE ORDINANZE COMUNALI

Come ogni anno, con l’avvicinarsi dei festeggiamenti per il Capodanno, la maggior parte dei Comuni italiani emana ordinanze più o meno restrittive per vietare l’esplosione di petardi. Si tratta senza dubbio di azioni importanti, in quanto tali ordinanze non vanno a minare il divertimento ma quei “festeggiamenti” che interferiscono pesantemente sulla libertà e vita altrui. I divieti restano però solo un buon proposito se non vengono accompagnati da controlli reali, sia tramite monitoraggio delle strade sia rispondendo alle segnalazioni dei cittadini in difficoltà. L’appello dell’OIPA è quindi rivolto soprattutto alle forze dell’ordine affinché considerino una priorità i controlli finalizzati a far rispettare le ordinanze, non minimizzando le conseguenze, dirette e indirette, di una condotta irresponsabile da parte di chi maneggia i petardi. L’inizio del nuovo anno deve essere una gioia per tutti, non motivo di terrore, angoscia e morte. 

Sia gli animali selvatici che quelli domestici corrono infatti il forte rischio di morire letteralmente di paura: animali anziani colti da infarto, selvatici che vagando disorientati si schiantano contro alberi, muri o cavi elettrici, cani e gatti di casa che colti dal terrore fuggono e si perdono finendo spesso investiti dalle auto. 

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