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La vita sta cambiando pelle

Animali

Animali: raccolta informazioni, opinioni, lettere, denunce su zootecnia intensiva,vivisezione, proteste e manifestazioni animaliste, canili, randagismo, abbandono, adozioni, petizioni, maltrattamenti, diritti degli animali, storie di vita (vedi anche i video sul canale animalfree in radiowebtv di questo blog), SOS animali, numeri utili per emergenze. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

PUGLIA – FORSE SALVI GLI STORNI

Calo Consiglio

PUGLIA – FORSE SALVI GLI STORNI

La Giunta regionale della Regione Puglia, con deliberazione n. 1587 del 3 ottobre 2017 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 116 del 6 ottobre 2017, autorizzava la caccia allo storno, motivata da asseriti danni all’olivicoltura, con il limite di 8.000 esemplari abbattibili, nell’area denominata “Piana olivetata litoranea tra le province di Bari e Brindisi”, più in altre aree regionali olivetate in 100 comuni pugliesi con il limite di 22.000 esemplari abbattibili, in tutto quindi 30.000 esemplari. Lo storno è però specie protetta dalla direttiva europea 2009/147/CE concernente la conservazione degli uccelli selvatici, ed inoltre l’ISPRA il 7 settembre 2017 aveva dato parere favorevole solo per l’abbattimento di 8.000 esemplari nella “Piana olivetata litoranea tra le province di Bari e Brindisi” e non per quello di ulteriori 22.000 esemplari nelle altre aree regionali, a causa della mancanza di una stima del danno. Le associazioni ENPA, LAC e LAV, assistite dallo Studio legale Stefutti, ricorrevano al TAR notificando il ricorso alla Regione il 13 novembre. Il 17 novembre l’assessore alle risorse agroalimentari ddella Regione Puglia, in una nota inviata alla stampa annunciava che “al fine di evitare conflitti con altri organi dello Stato e non incorrere in inutili contenziosi la Regione Puglia, così come da indicazioni dell’ISPRA, sta modificando la delibera di giunta con la quale si consentiva la deroga alla caccia allo storno fino al gennaio 2018” (La Gazzetta del Mezzogiorno.it, 17 novembre).

CONSIGLIONEWS N. 69
17 novembre 2017

LAV, Corse clandestine cavalli, "Operazione Zikka": 9 persone arrestate a Messina per associazione a delinquere per organizzazione corse clandestine, scommesse illegali e maltrattamento animali.

Operazione Zikka
CORSE CLANDESTINE DI CAVALLI, “OPERAZIONE ZIKKA”: 9 PERSONE ARRESTATE A MESSINA PER ASSOCIAZIONE a DELINQUERE FINALIZZATA ALL’ORGANIZZAZIONE DI CORSE CLANDESTINE, SCOMMESSE ILLEGALI E MALTRATTAMENTO DI ANIMALI.
LAV: PLAUSO AGLI INQUIRENTI. FENOMENO CRIMINALE CON PERICOLOSE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

Questa operazione è l’ennesima conferma della pericolosità sociale delle organizzazioni dedite alle corse clandestine”. Lo afferma Ciro Troiano, criminologo, responsabile dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV, commentando la notizia dell’operazione dei Carabinieri di Messina che hanno eseguito un provvedimento cautelare, emesso dal Gip su richiesta della locale Procura, nei confronti di 9 persone ritenute a vario titolo responsabili di associazione per delinquere finalizzata all’organizzazione di corse clandestine di cavalli ed al maltrattamento di animali. Uno di loro è stato portato in carcere, cinque ai domiciliari per tre è stato emesso l’obbligo di dimora.

Vogliamo esprimere il nostro plauso e la viva soddisfazione della LAV ai Carabinieri e alla Procura di Messina per questa delicata indagine – continua Troiano – La contestazione del reato di associazione per delinquere è una strada che da anni chiediamo di seguire, ma finora è stata scarsamente percorsa. Lo ribadiamo da tempo: spesso le attività investigative si limitano al solo blocco delle corse, senza indagini articolate e penetranti, capaci di disinnescare un fenomeno criminale sempre più offensivo. Questa indagine, finalmente, va nella giusta direzione”.

SALVE LE VOLPI A BRESCIA

Carlo Consiglio

SALVE LE VOLPI A BRESCIA 

L’Ufficio territoriale regionale di Brescia aveva autorizzato con decreto l’abbattimento per 5 anni delle volpi adulte e cuccioli, anche nelle tane, nelle zone di ripopolamento e cattura e nelle zone di ripopolamento e ambientamento dell’ambito territoriale unico di caccia di Brescia. Le associazioni LAC, LIPU, ENPA e LAV, difese dall’avvocato Claudio Linzola, ricorrevano al TAR della Lombardia, sezione di Brescia, che il 6 agosto 2017 con ordinanza 385/2017 sospendeva il decreto impugnato. Nell’ordinanza il TAR osserva che il concetto di prevenzione di danni zoo-agro-forestali non si può estendere alla produzione di selvaggina e che gli abbattimenti non possono essere affidati a persone diverse dalle guardie provinciali. Il ricorso sarà discusso nel merito il 13 giugno 2018 e quindi il piano di abbattimento è congelato per quasi un anno (LAC Liguria, 6 agosto 2017).

CONSIGLIONEWS N. 54
7 agosto 2017

PROROGATE MISURE ANTI AVIARIA

Carlo Consiglio 

PROROGATE MISURE ANTI AVIARIA

Il Ministero della salute con nota del 30 ottobre 2017 ha prorogato fino al 31 gennaio 2018 le misure contenute nel dispositivo dirigenziale n. 19967 del 31 agosto 2017 volte a ridurre il rischio di trasmissione dell’influenza aviaria al pollame. Viene consentito utilizzare uccelli da richiamo degli ordini Anseriformi e Caradriiformi nelle aree non a rischio. Le Regioni considerate a rischio sono: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio ed Umbria (LAC Liguria, 2 novembre).

PIEMONTE: SOSPESA PARZIALMENTE LA CACCIA

Carlo Consiglio

PIEMONTE: SOSPESA PARZIALMENTE LA CACCIA

Ieri 31 ottobre 2017 alle ore 13,00 la Giunta Regionale del Piemonte, raccogliendo parzialmente le istanze che erano giunte dalle associazioni ambientaliste e animaliste, dal Garante regionale per la tutela degli animali, dal Consigliere di parità

regionale del Piemonte, dalla Provincia di Cuneo e dalla Città Metropolitana di Torino, da consiglieri regionali e forze politiche di maggioranza e opposizione ed anche dai Comprensori Alpini TO3 e CN2, ha deliberato di sospendere l’attività

venatoria nei Comprensori Alpini interessati dagli incendi di questi giorni (TO1, TO3, TO5, CN2, CN4) fino al 30 novembre 2017 e negli ambiti territoriali di caccia confinanti (CA TO2, TO4, ATC TO1, T02, TO3) fino al 10 novembre 2017 per garantire il rifugio agli animali in fuga dalle aree devastate dagli incendi.

Il provvedimento potrà essere prorogato o revocato a seconda del permanere o meno delle condizioni di criticità. Il provvedimento che sarà pubblicato venerdì 3 novembre 2017 sul BUR della Regione sarà operativo da tale data.

Le associazioni animaliste e ambientaliste avrebbero preferito fosse stata decisa la sospensione dell’attività venatoria su tutto il territorio regionale a causa delle condizioni climatiche caratterizzate dal perdurare di forte siccità e conseguente penuria di fonti alimentari e idriche per la fauna selvatica. Si ringrazia tuttavia l’assessore regionale Giorgio Ferrero per la sensibilità e l’attenzione dimostrate ritenendo la decisione odierna della Giunta Regionale un passo avanti, anche se timido, sulla strada della civiltà.

LIGURIA – SALVI GLI STORNI

Carlo Consiglio

LIGURIA – SALVI GLI STORNI (bis)

Il calendario venatorio della Liguria, deliberato nel giugno 2017, consentiva la caccia in deroga allo storno (specie protetta) dal 24 settembre al 15 dicembre 2017, con il limite di 10 esemplari al giorno per ogni cacciatore autorizzato. Le associazioni ENPA, LAC e LAV ricorrevano al TAR che sospendeva la caccia in deroga allo storno, perché “l’istruttoria della Regione Liguria non evidenzia il pericolo di gravi danni all’agricoltura da giustificare il prelievo in deroga”. I legali delle associazioni (studio Linzola di Milano) avevano infatti agevolmente dimostrato che negli ultimi 7 anni la Regione Liguria non ha mai ricevuto vere richieste di risarcimento per eventuali danni provocati dallo storno all’agricoltura; che la Regione Liguria non ha mai risarcito danni agli agricoltori per causa dello storno, né ha mai organizzato sopralluoghi per effettuare verifiche sul campo; che la Regione non ha mai predisposto “particolari forme di vigilanza” sulla caccia in deroga, come richiesto dalla legge venatoria statale. La Regione si appellava al Consiglio di Stato (terza sezione) che il 20 ottobre con decreto cautelare n. 4610 confermava l’ordinanza del TAR e quindi manteneva sospesa la caccia allo storno (che quindi non si è mai aperta) (LAC Liguria, 20 ottobre). 

CONSIGLIONEWS N. 63
20 ottobre 2017

LAZIO: IMPUGNATA LEGGE REGIONALE SUI campi di addestramento cani da caccia

Carlo Consiglio

LAZIO: IMPUGNATA LEGGE REGIONALE

Il 13 ottobre 2017 il Governo ha impugnato alla Corte Costituzionale una disposizione della Regione Lazio (legge regionale n. 9/2017) che affida agli ATC il compito di autorizzare campi di addestramento cani da caccia temporanei in periodo estivo (senza sparo). La materia è invece riservata alla pianificazione faunistico-venatoria provinciale.

CONSIGLIONEWS N. 62
20 ottobre 2017

PETIZIONE PER LA SOSPENSIONE DELLA STAGIONE VENATORIA 2017-2018

Carlo Consiglio

PETIZIONE PER CHIEDERE LA SOSPENSIONE DELLA STAGIONE VENATORIA 2017-2018 A CAUSA DEGLI INCENDI E DELLA SICCITÀ

Si raccomanda di firmare la petizione popolare per chiedere la sospensione della stagione venatoria 2017-2018 a causa degli incendi e della siccità, al seguente link:

https://www.change.org/p/presidente-del-consiglio-emergenza-incendi-e-siccit%C3%A0-stop-alla-stagione-di-caccia

CONSIGLIONEWS N. 59
25 agosto 2017

Approvata la nuova legge sullo spettacolo dal vivo

Ernesto Assante

Partiamo dalla notizia, così riportata dall'ANSA

Ok definitivo per la legge delega di riordino del settore dello Spettacolo, che è stata approvata con 265 voti, 13 i no."La nuova legge - commenta il ministro della cultura Dario Franceschini - incrementa le risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo, estende l'ArtBonus a tutti i teatri, rende permanente il tax credit musica, introduce maggiore trasparenza, porta sostanziali novità per il rilancio e la crescita del settore e prevede il graduale superamento della presenza degli animali nei circhi''.

E sottolinea: ''Dopo la nuova legge sul cinema, un altro impegno mantenuto'', mentre su Twitter, con un omaggio fotografico a Fabrizio De André, il ministro fa notare che tra le altre cose la nuova legge riconosce il valore "delle espressioni artistiche della canzone popolare d'autore".

Ecco le principali novità della legge sullo spettacolo dal vivo:

• Aumentano le risorse per lo spettacolo: +19milioni di euro per i prossimi 2 anni e +22,5milioni di euro dal 2020 La riforma incrementa sensibilmente le risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo con fondi pari a +9.5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e a +22.5 milioni di euro a decorrere dal 2020.

• 4 milioni di euro per spettacoli nelle zone del sisma. La legge autorizza la spesa di 4 milioni di euro per attività culturali nei territori colpiti dal sisma del Centro Italia.

• Estensione dell'ArtBonus a tutti i settori dello spettacolo. La riforma estende l'Art Bonus a tutti i settori dello spettacolo: grazie al provvedimento anche le orchestre, i teatri nazionali, i teatri di rilevante interesse culturale, i festival, i centri di produzione teatrale e di danza, i circuiti di distribuzione potranno avvalersi del credito d'imposta del 65% per favorire le erogazioni liberali finora riservato esclusivamente alle fondazioni lirico-sinfoniche e ai teatri di tradizione.

Scarseggiano le uova: scaffali mezzi vuoti in molti supermercati. Una situazione destinata a perdurare per decontaminare i capannoni dal fipronil e l'influenza aviaria

uova

Roberto La Pira

“Galline in fuga 2” non è il nuovo film a cartoni dei registi Peter Lord e Nick Park, ma quanto sta succedendo in Europa dove centinaia di allevamenti sono vuoti, in attesa delle operazioni necessarie per decontaminare i capannoni dal fipronil. Questa sostanza, pur essendo vietata, era fraudolentemente presente in alcuni pesticidi impiegati per combattere l’acaro rosso, un parassita diffuso negli allevamenti. Purtroppo il lavoro di pulizia richiede 1-2 mesi perché il composto, nonostante un livello tossicità molto basso, ha una persistenza elevata, per cui alla fine del trattamento di decontaminazione c’è anche il rischio di non risolvere il problema. La questione non riguarda solo l’Italia, secondo il sistema di allerta rapido alimentare europeo (Rasff) dal 21 luglio ad oggi gli interventi e le notifiche collegate al fipronil rilevate da Bruxelles sono state 694 e hanno coinvolto 58 nazioni!

MINISTRA LORENZIN, MI SPIEGA COS’È ANDATA A FARE ALL’INAUGURAZIONE DI UN NUOVO ALLEVAMENTO INTENSIVO?

MINISTRA LORENZIN, MI SPIEGA COS’È ANDATA A FARE ALL’INAUGURAZIONE DI UN NUOVO ALLEVAMENTO INTENSIVO?

Perché un ministro della Salute dovrebbe andare all’inaugurazione di un nuovo allevamento? E perché proprio di un allevamento intensivo? E perché, durante l’inaugurazione, dovrebbe esprimersi invitando i cittadini a consumare più carne?

Si è tenuta ieri l’inaugurazione di un nuovo allevamento intensivo di Bonifiche Ferraresi a Jolanda di Savoia, in provincia di Ferrara. Evento in pompa magna, preceduto il 19 luglio scorso, dalla visita del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Ieri, invece, c’erano Assocarni e Coldiretti, il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina in video-collegamento e la ministra della Salute Beatrice Lorenzin venuta appositamente. L’allevamento si comporrà di dieci capannoni in cui saranno stipati fino a 9000 capi bovini, nutriti con razioni provenienti dai terreni sempre di proprietà di Bonifiche Ferraresi.

LEGGI ANCHE > Schivenoglia, vince il no al referendum sull’allevamento intensivo di maiali

ALLEVAMENTI INTENSIVI CHE I CITTADINI NON VOGLIONO

Green Hill - La Cassazione conferma le condanne

Grande soddisfazione per la chiusura definitiva del processo ai vertici dell’azienda di Montichiari, dove si preferiva sopprimere i cani anziché curarli. Rosati: questa vittoria è un passo molto importante che deve ancora una volta far ragionare sulla necessità di pene più severe per questi reati. 

I vertici dell’allevamento lager di beagle destinati alla sperimentazione animale sono stati finalmente condannati in via definitiva. Un anno e sei mesi per Ghislane Rondot, co-gestore della struttura, e per il veterinario Renzo Graziosi. Un anno per Roberto Bravi, direttore dell’allevamento. La Cassazione ha infatti confermato le condanne ricevute dagli imputati nel primo e secondo grado di giudizio. 

Michele Pezone, Legale e Responsabile Diritti Animali di LNDC, commenta così: “Con questa sentenza della Cassazione si chiude una vicenda processuale di portata storica, che ha dimostrato che il lavoro congiunto  delle associazioni può portare a risultati insperabili, come la salvezza di oltre tremila beagle che sarebbero stati destinati alla sperimentazione e la condanna definitiva dei vertici di un colosso nel campo dell'allevamento di questi poveri animali che operava in modo non conforme alle leggi.” 

Secondo l’accusa, infatti, nell'allevamento si praticava "l'eutanasia in modo disinvolto, preferendo sopprimere i cani piuttosto che curarli" e le politiche aziendali andavano “in senso diametralmente opposto alle norme comunitarie e nazionali".

CIRCO, APPROVATA IN SENATO RIDUZIONE ANIMALI MA NON ELIMINAZIONE - L’OIPA: “OCCASIONE SPRECATA, ITALIA INDIETRO RISPETTO AL RESTO DEL MONDO”

CIRCO, APPROVATA IN SENATO RIDUZIONE ANIMALI, MA NON ELIMINAZIONE
L’OIPA: “OCCASIONE SPRECATA, ITALIA CONTINUA A RESTARE INDIETRO RISPETTO AL RESTO DEL MONDO”

 

Alla fine di un lungo dibattito, il Senato ha votato per un graduale “superamento” degli spettacoli con animali nei circhi, non per l’eliminazione come previsto dal Disegno di Legge del Governo 2287-bis del Ministro Franceschini.

L’autrice dell’emendamento, la senatrice del Pd Rosa  Maria Di Giorgi ha ritenuto che usare il termine “eliminazione” avrebbe penalizzato troppo “un settore che è anche parte della nostra tradizione”. Tuttavia gli scarsi incassi dei circhi con animali, che sopravvivono solo grazie ai fondi statali, l’aumentata sensibilità nei confronti dei diritti degli animali, le denunce per maltrattamento, il sempre maggior numero di Comuni italiani che vieta l’attendamento di circhi con animali nei suoi territori, indicano che da questa vergognosa “tradizione” gli italiani hanno già scelto di allontanarsi.

LIGURIA: SALVI GLI STORNI

LIGURIA: SALVI GLI STORNI

Con delibera n. 471 del 16 giugno 2017 la Giunta regionale della Liguria apriva la caccia in deroga allo storno. Le associazioni LAC, WWF, ENPA e LAV, difese dallo studio Linzola di Milano, ricorrevano al TAR che con ordinanza del 22 settembre sospendeva la delibera impugnata. Per i giudici amministrativi l’istruttoria della Regione non evidenzia il pericolo di gravi danni all’agricoltura, tali da giustificare il prelievo in deroga. La delibera regionale sospesa prevedeva la possibilità di uccidere in Liguria 10.000 esemplari di storno, con un massimo di 10 capi al giorno per ciascun cacciatore autorizzato.

CONSIGLIONEWS N. 61
24 settembre 2017

IMPUGNATA LEGGE REGIONALE DELLA LOMBARDIA; TAR SALVA LEPRI SARDE E PERNICI SARDE;TAR RIFIUTA SOSPENSIONE DELLA PREAPERTURA IN SICILIA DELLA CACCIA IL 2 settembre 2017

IMPUGNATA LEGGE REGIONALE DELLA LOMBARDIA

A seguito dell’esposto della LAC del 24 luglio, il Consiglio dei ministri, nella  riunione del 15 settembre 2017, ha deliberato di impugnare alla Corte Costituzionale la legge della Regione Lombardia n. 19 del 17 luglio 2017, recante “Gestione faunistico-venatoria del cinghiale e recupero degli ungulati feriti”, in quanto alcune norme in materia di prelievo venatorio violano la competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema di cui all’art. 117, secondo comma, lett. s), della Costituzione.

In particolare il Governo ha rilevato che, in materia di gestione della fauna e controllo faunistico all’interno delle aree protette regionali, i «prelievi faunistici ed abbattimenti selettivi necessari per ricomporre squilibri ecologici» debbano avvenire «per iniziativa e sotto la diretta responsabilità e sorveglianza dell'organismo di gestione del parco e devono essere attuati dal personale da esso dipendente o da persone da esso autorizzate». 

È l’ente parco regionale il solo titolare del controllo faunistico nei parchi regionali, inclusa la specie cinghiale. A maggior ragione per i parchi nazionali con confini ricadenti nel territorio lombardo, la disposizione regionale invade competenze dell’ente parco nazionale fissate con legge statale (LAC Liguria, 16 settembre).

 

TAR SALVA LEPRI SARDE E PERNICI SARDE

Indagini della Procura di Genova sull'ENPA

ENPA

Come già anticipato da “Edizioni Oggi” nell'inchiesta giornalistica (ancora in corso) sull'Ente Nazionale Protezione Animali, sarebbero saltati fuori conti correnti in paradisi fiscali, investimenti in lussuosi alberghi a Malta, sulle assolate coste del Mar Rosso, oppure in società specializzate in operazioni immobiliari, o ancora in amministrazioni che con gli animali non hanno mai avuto, e non hanno, nulla in comune.

Le indagini in corso hanno evidenziato movimenti che gli inquirenti ritengono a dir poco “sospetti”, per centinaia di migliaia di euro solo nel 2011, ma l'inchiesta sta procedendo, ricostruendo a ritroso i molti aspetti decisamente misteriosi della gestione amministrativa del'Ente Nazionale Protezione Animali.
E' quindi entrata in campo la Guardia di Finanza che, su mandato della Procura di Genova, ha messo le mani su una voluminosa documentazione con riscrontri contabili e le tracce di operazioni e prelievi via bancomat, oltre a versamenti per conto dell'ENPA ad associazioni minori definite “animaliste” ma di fatto mai sottoposte ad alcuna verifica dallo stesso Ente Nazionale, che nel frattempo è stato segnato da numerose dimissioni e commissariamenti.

LAV, TRAFFICO CUCCIOLI: CASSAZIONE CONFERMA LA CONDANNA A TRE ANNI DI RECLUSIONE A CARICO DEL TITOLARE DI UN CENTRO CINOFILO DELL’HINTERLAND MILANESE.

TRAFFICO CUCCIOLI: CASSAZIONE CONFERMA LA CONDANNA A TRE ANNI DI RECLUSIONE A CARICO DEL TITOLARE DI UN CENTRO CINOFILO DELL’HINTERLAND MILANESE.

SODDISFAZIONE DELLA LAV, PARTE CIVILE NEL PROCESSO 

La Corte di Cassazione ha confermato la pena a tre anni di reclusione per maltrattamento di animali, falso e frode nell’esercizio del commercio, a carico del titolare di un centro cinofilo dell’hinterland milanese. La LAV si era costituita parte civile nel procedimento. 

Siamo molto soddisfatti della sentenza della Suprema Corte – dichiara Ilaria Innocenti, responsabile nazionale dell’Area Animali LAV – Il traffico dei cuccioli, oltre al carico di sofferenza per i giovanissimi animali coinvolti e le loro madri, rappresenta un’attività criminosa ancora diffusa in Italia che deve essere adeguatamente punita e contrastata”.

I fatti risalgono al 2009 quando con un blitz gli agenti del Corpo Forestale dello Stato di Milano e Brescia, insieme al nucleo investigativo ambientale, sequestrarono 112 cagnolini all’interno di una cascina nella campagna milanese. 

CADAVERI BUONI DA MANGIARE

Franco Libero Manco

Proviamo ad immaginare le parti anatomiche di un corpo umano; immaginiamo che il cuore, il fegato, la milza, il rene, il polmone, il cervello, gli intestini, alcune costole, alcuni muscoli, siano stati levati in obitorio ad una persona deceduta e messi in un recipiente. E ora immaginiamo gli stessi organi prelevati dal cadavere di un animale, per esempio un maiale, e messi in un altro recipiente vicino al primo. Queste misere parti risultano, ad occhio profano, identiche, indistinguibili. Ebbene, pensare di cucinare e mangiare le prime farebbe vomitare, inorridire  chiunque dotato di sensibilità e di senso estetico; invece, per le massaie o per i cuochi, cucinare e mangiare le seconde viene considerata una prelibatezza da leccarsi le dita.

Eccetto i cannibali, chi se la sentirebbe di cucinare e mangiare la coscia, il petto, il piede, la faccia, i testicoli, la milza, il pancreas o qualunque altra parte del corpo di un essere umano? Solo l’idea certo sconvolge ogni persona normale, mentre è considerato un piatto prelibato se ad essere cucinate sono le identiche parti anatomiche di un qualunque animale ritenuto commestibile.

Chi utilizzerebbe per il proprio pasto un recipiente in cui c’è stato del sangue umano e messi a giacere i resti di un’operazione chirurgica? Invece, per la stragrande maggioranza delle massaie o dei cuochi è considerato normale usare recipienti in cui sono stati utilizzati resti del cadavere di un animale.

20esima Edizione del Festival del Prosciutto Parma: inaugurato il Bistrò sotto i Portici del Grano

XX Edizione del Festival del Prosciutto: inaugurato il Bistrò sotto i Portici del Grano

Parma, 2 Settembre2017 – Da oggi fino al 10 Settembre si celebra il Prosciutto di Parma con eventi e degustazioni del prodotto che ha reso celebre nel mondo il nome di Parma. Questa mattina la XX Edizione del Festival è entrata nel vivo con l’apertura del Bistrò del Prosciutto sotto i Portici del Grano: degustazioni che soddisfaranno anche ai palati più raffinati.

L’inaugurazione si è aperta alla presenza delle autorità cittadine e degli esponenti del mondo del food e della cultura insieme alle due rappresentanze delle città creative Unesco della Croazia e del Giappone.

SOPPRESSIONE DEL CORPO FORESTALE RINVIATA ALLA CORTE COSTITUZIONALE

Carlo Consiglio

SOPPRESSIONE DEL CORPO FORESTALE RINVIATA ALLA CORTE COSTITUZIONALE

La legittimità della soppressione del Corpo Forestale dello Stato e l’assorbimento del personale nell’Arma dei Carabinieri, riforma voluta nel 2016 dal Governo in base alla legge delega Madia, sarà valutata dalla Corte Costituzionale. Il provvedimento è risultato del contenzioso apertosi dinanzi ai TAR d’Italia a seguito dei ricorsi presentati da oltre 2000 membri dell’ex Corpo Forestale i quali, con la riforma, avevano visto mutato il loro status giuridico da civile a militare.

UCCISO ORSO KJ2 NEL TRENTINO PER ORDINE DELLA PROVINCIA

Carlo Consiglio

UCCISO ORSO NEL TRENTINO PER ORDINE DELLA PROVINCIA

Nella serata del 12 agosto 2017 gli agenti del Corpo forestale della Provincia autonoma di Trento hanno proceduto all’abbattimento dell’orsa KJ2 in attuazione dell’ordinanza emessa dal presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi per garantire la sicurezza delle persone. "Ciò stato possibile - si legge nel comunicato della Provincia - grazie alle precedenti attività di identificazione genetica e successiva cattura e radiocollarizzazione ai fini della riconoscibilità dell’animale. Il documentato indice di pericolosità dell’esemplare, culminato nel ferimento di due persone, ha richiesto l’attuazione dell’ordinanza nel più breve tempo possibile”.  La LAC ha espresso indignazione. Proteste sono state espresse anche dalle associazioni Associazione Radicale Ecologista, AIDAA e Verdi del Trentino.

CONSIGLIONEWS N. 57
14 agosto 2017

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