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La vita sta cambiando pelle

Animali

Animali: raccolta informazioni, opinioni, lettere, denunce su zootecnia intensiva,vivisezione, proteste e manifestazioni animaliste, canili, randagismo, abbandono, adozioni, petizioni, maltrattamenti, diritti degli animali, storie di vita (vedi anche i video sul canale animalfree in radiowebtv di questo blog), SOS animali, numeri utili per emergenze. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

PARMA DICE NO ALL'ABBATTIMENTO DEI LUPI!

PARMA DICE NO ALL'ABBATTIMENTO DEI LUPI! “Provvedimento scellerato e scientificamente non valido!” Tutti insieme in piazza Garibaldi mercoledì 22 alle 18!!!!

Il Ministro Gian Luca Galletti vuole uccidere anche i randagi?

Marcgherita D'Amico

Persino cani e gatti randagi sarebbero minacciati dalle ambizioni sterminatrici di Gianluca Galletti, ministro dell’Ambiente, il quale, sordo all’eccezionale contrarietà dell’opinione pubblica, sembra sensibile alle sole esortazioni di Coldiretti, allevatori di pecore, cacciatori, desiderosi di perseguitare i lupi.

A sollevare il sospetto  che i violenti propositi si estendano ai cani vaganti e agli animali custoditi nei canili è il PAE-Partito animalista europeo, sulla base del Piano per la conservazione del lupo reso noto a gennaio, la cui approvazione definitiva è in calendario giovedì 23 febbraio. Giorno in cui il PAE ha indetto a Roma una manifestazione di protesta assieme al Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali davanti al palazzo della Conferenza Stato Regioni, in via della Stamperia.

DELITTI ANALOGHI?

PER QUALE ASSURDO MOTIVO E’ LECITO TRATTARE IN MODO OPPOSTO DELITTI ANALOGHI?

Franco Libero Manco 

Il principio vitale è in tutti gli esseri viventi, come fossero recipienti di diversa grandezza: il recipiente più capiente può contenere un quantitativo maggiore ma la sostanza è la stessa, per tutti. Non vi è caratteristica umana che non sia presente anche negli animali, peculiarità che non sia riscontrabile in tutti gli esseri senzienti: se alcune attitudini risultano limitate o carenti in alcune specie è perché sarebbero inutili al fine del suo specifico progresso evolutivo.

            Gran parte delle peculiarità umane sono comuni anche agli animali e come gli umani gli animali nutrono sentimenti, ragionano, sono curiosi, soffrono, hanno paura, sanno organizzarsi, sono gelosi, accusano sensi di colpa, sanno come curarsi ecc. Come gli esseri umani gli animali si corteggiano, si riproducono, accudiscono la prole… Come gli esseri umani gli animali soffrono, accusano tristezza, sconforto, angoscia…

UN PIANETA SENZA FUTURO

Il genere umano è paragonabile ad una cittadella impossibilitata a rifornirsi all’esterno, che non si cura della crescita esponenziale dei suoi abitanti e delle scorte che stanno per finire

Franco Libero Manco

2.000 anni fa, la popolazione mondiale era di 250 milioni di persone. Nel 1950 il mondo contava circa 2 miliardi e mezzo di abitanti; nel 2000 quasi 6 miliardi e 7 miliardi nel 2011. Con l’attuale progressivo aumento si prevede che nel 2030 gli abitanti della terra saranno almeno 8 miliardi.

Questa umanità, che già oggi consuma il 30% di risorse in più di quelle che la terra è in grado di produrre,  s’incammiona verso una realtà incerta e preoccupante. E il tempo rimasto per invertire la rotta è breve. Se non nullo. Vittime della tecnologia, della cultura consumistica dominante e del benessere economico da raggiungere ad ogni costo, non si accorge di correre verso un futuro impossibile. In una tendenza irresponsabile quanto fuori controllo, si cercano soluzioni contingenti ai problemi che questa società crea di continuo, senza curarsi che con queste prospettive è improbabile avere un domani.

Madri in vendita: mucche, capre o pecore come distributori automatici, dispensatrici di latte a volontà.

mungitura meccanica

Margherita d'Amico

Strano ma vero, esiste ancora chi crede che mucche, capre o pecore siano una sorta di distributori automatici, capaci di dispensare latte a volontà. Lunghe gravidanze, faticosi parti, cuccioli trascinati via dalle madri dopo il primo respiro, vengono rimossi per lasciare spazio a quelle mammelle gonfie e doloranti che, come macchine, producono un alimento materno di cui nessun mammifero normale si nutre se non nei primi mesi di vita.

Domani, sabato 18 febbraio, a Roma presso la Casa Internazionale delle Donne, si discuterà del commercio di corpi femminili e delle loro più intime risorse senza differenza di specie: Le Donne e le Altre è dunque il titolo di un incontro organizzato da Animal Equality, coordinato da Marina Kodros. Così, la psicologa clinica Annalisa Zambonati metterà in evidenza le forti similitudini fra la violenza sulle donne e quella inflitta ad altri animali. Spetterà quindi all'antropologa Annamaria Rivera parlare di specismo come  culla di sessismo e razzismo, mentre l’attrice Daniela Poggi porterà la testimonianza del proprio impegno per un mondo più accettabile, espressa più volte e in modo particolare attraverso lo spettacolo Anima Animale, scritto e diretto da Luca De Bei (a sua volta valoroso attivista) con musiche originali di Francesco Verdinelli.

REGIONE LOMBARDIA CONFERMA ALLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE E ANIMALISTE IL SUO "NO" AL PUNTO DEL PIANO LUPO DEL MINISTRO GALLETTI CHE PREVEDE LE UCCISIONI

No caccia al lupo

REGIONE LOMBARDIA CONFERMA ALLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE E ANIMALISTE IL SUO “NO” AL PUNTO DEL PIANO LUPO DEL MINISTRO GALLETTI CHE PREVEDE LE UCCISIONI 

La Regione Lombardia, con l’Assessore all’Ambiente Claudia Maria Terzi, ribadisce chiaramente la sua contrarietà ad ogni ipotesi di uccisione dei lupi, anche in vista del nuovo voto a Roma previsto fra due settimane.

In risposta ad una lettera inviata dalle associazioni ambientaliste e animaliste, l’Assessore ha infatti scritto che la Regione Lombardia manterrà la sua posizione di tutela e valorizzazione del lupo precisando che “sul territorio lombardo non sarà abbattuto alcun lupo”. 

Una presa di posizione chiara e netta in vista della prossima riunione della Conferenza Stato-Regioni del 23 febbraio, nel corso della quale dovrebbe essere rimesso in discussione il “Piano lupo” dopo che le Regioni, nella seduta del 2 febbraio scorso, lo hanno rispedito al Ministro Galletti perché contrarie al punto III.7 che introduce la possibilità di uccidere i lupi.

LAV, SARDEGNA: UCCIDERE LE PECORE “VECCHIE” PER FRENARE IL PREZZO DEL LATTE? E’ REATO!

SARDEGNA: UCCIDERE LE PECORE “VECCHIE” PER FRENARE IL PREZZO DEL LATTE? E’ REATO! 

LAV A GIUNTA E CONSIGLIO REGIONALE: “NO AGLI ABBATTIMENTI PROPOSTI CONTRO CRISI COMPARTO LATTE. SOPPRIMERE ANIMALI E CON 4 MILIONI DI EURO PUBBLICI PER CONTRASTARE SOVRAPRODUZIONE E’ UCCISIONE NON NECESSITATA, PUNITA DA CODICE PENALE” 

In una lettera indirizzata ai Presidenti della Giunta Pigliaru e del Consiglio Regionale della Sardegna Gianfranco Ganau, la LAV ha diffidato i destinatari dall’adottare deliberazioni di uccisione di animali finalizzate a “ringiovanire il patrimonio zootecnico e ad abbassare la quantità del latte prodotto”. 

La proposta, recentemente avanzata dall’Assessore Paci nella Quinta Commissione del Consiglio Regionale Sardegna, è una delle misure finalizzate a contrastare la crisi del settore lattiero-caseario e consiste nella previsione di uno stanziamento di 4 milioni di euro, finalizzati all’uccisione degli ovini di età superiore a 4 anni. 

Il motivo? Si produce troppo latte, con un conseguente effetto di ribasso sui prezzi che va ad aggravare la condizione di un settore già in crisi, per ragioni strutturali, oltre che congiunturali. 

“Una crisi che dura da decenni ormai, dovuta a politiche che hanno palesemente dimostrato la loro piena inadeguatezza e il cui prezzo non può e non deve essere pagato da animali innocenti – dichiara la LAV, che aggiunge - gli abbattimenti, oltretutto andrebbero ad integrare una gravissima ipotesi di reato: l’uccisione senza necessità, in fragorosa violazione dell’art 544 bis del Codice Penale, una vera e propria carneficina a spese dei cittadini, che ne sopporterebbero anche il costo economico, stimato in diversi milioni di euro, per l’intera operazione”.

Con i cambiamenti climatici rischia di aumentare il mercurio nei pesci. I risultati di uno studio di ricercatori svedesi e statunitensi

  Beniamino Bonardi

L’aumento delle precipitazioni in molte aree dell’emisfero settentrionale, conseguente ai cambiamenti climatici, potrebbe aumentare del 15-30 per cento il deflusso delle acque nei mari. È questa la previsione peggiore dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) che avrebbe come conseguenza un aumento del 300-600 per cento del metilmercurio, una forma di mercurio altamente tossica per lo zooplancton, termine scientifico che indica i piccoli animali che sono alla base della catena alimentare marina. L’incremento dell’afflusso di acqua dolce negli strati superficiali provoca la proliferazione dei batteri che convertono il mercurio, naturalmente presente nelle acque, in metilmercurio, una pericolosa neurotossina che poi si ritrova nel pesce e nei frutti di mare. Il rischio di aumento del metilmercurio nei mari, come conseguenza dei cambiamenti climatici, riguarderebbe le aree più settentrionali dell’emisfero terrestre, mentre nel Mediterraneo, nella parte centrale del Nord America e nell’Africa meridionale si potrebbero registrare delle diminuzioni.

Il maiale ai primi posti: negli USA gli allevamenti di suini spopolano a discapito di mucche e vitelli. E in Italia? polli e conigli sono gli animali più diffusi nel 2015 seguiti da suini e bovini

Bovini, suini, polli e ovini: quale di questi allevamenti ha il primato? Alla domanda ha risposto un articolo sul numero di dicembre-gennaio della rivista Valori, soprattutto per quanto riguarda il mercato statunitense. L’idea che negli USA gli allevamenti con il numero di capi più abbondante siano quelli di bovini è un mito del nostro immaginario collettivo che da tempo non trova riscontro nei fatti. Prima sono stati infatti i polli a superare – in numero – mucche e vitelli e ora è il turno del maiale.

L’allevamento intensivo di suini ha avuto un forte impulso negli Stati Uniti a partire già dal 1952. Questi capi sono destinati al consumo domestico, alla grande ristorazione e all’esportazione. La produzione di manzo invece è ai suoi valori più bassi da circa 20 anni. Il successo della carne di maiale negli Stati Uniti è iniziata nel 2014, arrivando a 70,9 milioni di capi “di cui quasi 65 milioni destinati al mercato della carne, ovvero il 2% in più rispetto al primo settembre di un anno fa, e ben il 4% oltre il numero di capi contati al primo giugno 2016”.
In Italia? Come si evince dall’infografica, polli e conigli sono gli animali più diffusi nel 2015 seguiti da suini e bovini in ultima posizione. A livello regionale, la Lombardia è la regione con più mucche e con la metà dei maiali di tutto lo stivale. Il Veneto, invece, alleva più polli, conigli e tacchini. 27 gennaio 2017

Allevamenti in Italia

fonte link http://www.ilfattoalimentare.it/allevamenti-maiali-valori.html 

LAV, denuncia combattimenti tra galli a Codogno (Lodi) E CHIEDE IL SEQUESTRO DEGLI ANIMALI COINVOLTI

combattimento tra galli

COMBATTIMENTI TRA GALLI A CODOGNO (LO), LA LAV PRESENTA DENUNCIA E CHIEDE IL SEQUESTRO DEGLI ANIMALI COINVOLTI: “DISPONIBILI A PRENDERLI IN AFFIDAMENTO” 

Combattimenti tra galli organizzati da alcuni ragazzi in via Ramelli a Codogno (Lodi), documentati dai filmati girati da alcuni testimoni e inviati alla redazione de «Il Cittadino». È quanto riporta un articolo (http://bit.ly/2jGdvq0) pubblicato ieri sul quotidiano Lodigiano. Nei video, secondo l’articolo, si vedono tre giovani che liberano due galli per farli combattere e gli animali che iniziano a beccarsi alla testa e al collo. Tutto si sarebbe svolto in un’aiuola vicina a un’officina e a alcune roulotte di giostrai che stazionano in città. L’episodio non sarebbe isolato, altre testimonianze, infatti, riferirebbero di fatti simili accaduti in altri giorni. 

Chiediamo indagini celeri per individuare le persone che si vedono nei video e l’immediato sequestro degli animali, dando la nostra disponibilità a prendere in affidamento i galli sequestrati”, afferma Ciro Troiano, criminologo, responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAVche nelle prossime ore presenterà denuncia alle Autorità competenti. 

I combattimenti fra galli sono una realtà poco conosciuta nel nostro Paese, tuttavia in passato sono state portate a termine operazioni di polizia in diverse regioni, con sequestro di animali e denunce di persone. Insieme ai più noti combattimenti tra cani, rappresentano una pericolosa attività criminale. 

Agricoltura, clima e malattie: oltre la metà dei primati a rischio estinzione

Risultati schock dal primo grande studio che ha preso in esame tutte le regioni del mondo. Popolazioni in declino in tre specie su quattro, la maggioranza di gorilla, lemuri, oranghi e gibboni rischia di sparire. La colpa è delle attività umane che stanno distruggendo il loro habitat a ritmi crescenti. Appello dei ricercatori: "Abbiamo un'ultima opportunità per ridurre e persino eliminare le minacce"

OLTRE la metà delle circa cinquecento specie di primati presenti nel mondo rischia l'estinzione, mentre 3 specie su 4 stanno subendo una perdita di popolazione. Sono queste le drammatiche conclusioni di un grande studio realizzato da un'equipe di oltre trenta scienziati provenienti da tutto il mondo (compresi due italiani) e pubblicato ieri sulla rivista Science Advances.

Uno degli autori della ricerca, Paul Garber dell'Università dell'Illinois, definisce i risultati raggiunti "una sirena d'allarme più forte di quanto non pensassimo precedentemente perché le prospettive non sono molto buone". Prendendo in esame la situazione nell'ecozona neotropicale (più o meno l'intera America Latina), in Africa, nel Madagascar e in Asia, gli studiosi hanno messo a fuoco un quadro complessivo dello stato di salute dei primati, arrivando a conclusioni drammatiche. I gorilla beringei sono passati da 17mila esemplari censiti nel 1995 agli attuali 3,8mila. La popolazione degli oranghi di Sumatra si è ridotta a 14mila unità. Il gibbone di Hainan, in Cina, conta ormai appena 25 individui. Tra i lemuri le specie a rischio estinzione sono ben il 94% e la situazione più critica è quella del Madagascar.

Quando la malasanità colpisce gli animali

Malasanità animale

Arca2000 e la battaglia per la tracciabilità dell'operato veterinario

La morte di un animale di famiglia è un lutto: lo sa bene chi ha vissuto questa triste esperienza. Se a causare la morte è stato un caso di malasanità animale, al dolore si aggiungono rabbia e impotenza poiché, davanti agli errori della malasanità, gli animali non sono sufficientemente tutelati.
Arca2000 è un’associazione onlus che ha sede legale a San Benedetto del Tronto (AP), è iscritta al Registro Regionale delle Associazioni di Volontariato della Regione Marche ma è operativa su tutto il territorio nazionale nell’occuparsi di malasanità animale, promuovendo iniziative e proposte legislative allo scopo di assistere, informare, tutelare e combattere questo fenomeno.

LAV, CROSTACEI VIVI SUL GHIACCIO: CASSAZIONE CONFERMA CONDANNA PER DETENZIONE INCOMPATIBILE CON LA LORO NATURA

CROSTACEI VIVI SUL GHIACCIO: CASSAZIONE CONFERMA CONDANNA PER DETENZIONE INCOMPATIBILE A RISTORATORE DI FIRENZE. TENEVA ARAGOSTE E GRANCHI VIVI, RINCHIUSI DENTRO IL FRIGO CON LE CHELE LEGATE, IN CONDIZIONI INCOMPATIBILI CON LA LORO NATURA.
LAV: SENTENZA ESEMPLARE, PROCEDIMENTO SCATURITO DA NOSTRA DENUNCIA 

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un ristoratore di Campi Bisenzio (Firenze), condannato per aver detenuto aragoste e granchi vivi sul ghiaccio con le chele legate, confermando la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Firenze. 

“La decisione della Corte di Cassazione rappresenta un pronunciamento giudiziario che potrà produrre due effetti – commenta la LAV – le Forze di Polizia dovranno intervenire in seguito alle denunce di cittadini e associazioni per le diffusissime analoghe situazioni in pescherie e supermercati, considerate finora normali, e il Parlamento dovrà emanare una norma di chiaro divieto poiché questo tipo di esposizione degli animali, aldilà delle valutazioni etiche, ‘è incompatibile con la natura degli animali e produttiva di gravi sofferenze’. Una riflessione che anche i consumatori, auspichiamo, facciano propria adottando scelte conseguenti”. 

La vicenda era scaturita da un esposto della LAV, presentato nell’ottobre del 2012, che denunciava le condizioni di detenzione di alcuni crostacei all’interno di un ristorante di Campi Bisenzio (Fi). 

CONDANNATE LE VOLPI IN ABRUZZO

volpe

Carlo Consiglio

Con delibera n. 92 del 10 marzo 2016 la Provincia di Teramo approvava il piano di controllo delle volpi per il periodo 2016-2018. Le associazioni EARTH, LAC ed OIPA impugnavano avanti al TAR dell’Abruzzo la delibera stessa limitatamente all’impiego della tecnica della girata, chiedendone l’annullamento con domanda incidentale di sospensione. Con ordinanza n. 2 dell’11 gennaio 2017, pubblicata lo stesso giorno, il TAR purtroppo respingeva l’istanza cautelare di sospensione.

CONSIGLIONEWS 37
17 gennaio 2017

 

MISSIONI INTERNAZIONALI ENPA: LIBERATO IL CANILE LAGER DI POGRADEC IN ALBANIA

Sono stati liberati nelle scorse ore i dannati di Pogradec, una quarantina di cani detenuti in condizioni allucinanti nel vituperato lager in Albania, già balzato più volte alla triste ribalta e oggetto di numerosi appelli degli attivisti locali. Ancora una volta allo sdegno e alla riprovazione ENPA ha risposto con l'operatività, attraverso un blitz che in poche ore dopo aver attraversato l'Adriatico ha portato la squadra di intervento delle missioni internazionali in una delle più impervie zone della Albania, viaggio su strade dissestate reso ancora più complesso da ghiaccio e neve che hanno spezzato più set di catene.

Coordinata da Marco Bravi, presidente del Consiglio Nazionale ENPA, e dal medico veterinario Meir Levy, l'azione ha avuto preziosi supporti come la preziosa esperienza nelle catture offerta dalla presenza di Marco Lupoli (ENPA Manfredonia) e l'aiuto di una decina di volontari locali, che hanno permesso di districarsi nell'operazione anche con la lingua albanese e le complesse procedure doganali.

Gli animali, ora sbarcati in Italia sani e salvi, avranno bisogno di attenzioni e cure particolari date le condizioni spaventose in cui erano detenuti. Poi verrà il momento della solidarietà: seguite l'operazione Pogradec sui social e sul sito ENPA e, nelle prossime settimane, oltre alla pubblicazione del video sull'operazione, vi faremo sapere come e dove aiutare (e auspicabilmente adottare) uno o più di questi sfortunati animali, regalando loro una nuova vita.

VENETO: VIETATO “DISTURBARE” LA CACCIA

Carlo Consiglio

Il Consiglio regionale del Veneto il 10 gennaio 2017 ha approvato una legge che commina una multa di 3.600 euro a chi disturba l’attività venatoria. La Legge è passata con 26 voti favorevoli (Lega Nord, Lista Zaia, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Siamo Veneto). Sei gli astenuti: Tosiani, Veneto Civico e un consigliere di AMP. Contrari PD, M5S e un consigliere di AMP. L’ENPA l’11 gennaio ha chiesto al Governo d’impugnare la legge regionale, perché “la legge approvata ieri dal Veneto non tiene conto delle numerose pronunce dei Tar che hanno più volte ribadito come la libera e non violenta manifestazione del pensiero, anche contro l’attività venatoria, non sia in alcun modo sanzionabile poiché espressione di un diritto costituzionale”.

CONSIGLIONEWS 35
12 gennaio 2017

 

E' morto Fabio Roncaglia, conosciuto come il farmacista di Sorbolo, un grande amico, impegnato nella tutela dei diritti degli animali, sempre vicino agli ultimi

3 gennaio 2017 arriva la telefonata di Anna, una cara amica animalista (con cui ho scritto pezzi indimenticabili di satira e denuncia sul tema animali, canili a Parma e politici e dirigenti coinvolti), ad annunciarmi una ferale notizia: “E’ morto Fabio” mi dice. “Fabio chi?” le rispondo. “Fabio di Sorbolo, il farmacista amico tuo”. Mi conferma. Resto con il cuore e la mente per un attimo smarriti. Da diverso tempo non lo sentivo più. E poi affronto la realtà e riconduco a me nel presente tutti i ricordi con lui. E scoppio al telefono in un pianto a dirotto. Fabio era in classe con me il primo anno delle medie. Lui veniva da Sorbolo, io da Felino. Condividevamo entrambi la campagna in città… e stavamo entrambi male in quell’”ambientino sacrificale”. Molti anni dopo ricordammo insieme quei giorni con grandi risate.  Era bravo nello studio, ma con disinvoltura. Ed era pure un campioncino a calcio un classico 10, assist e goal, elegante nelle giocate.

 “Ciao Luigi” mi disse una sera incontrato per caso in uno studio a Parma- “tu non ti ricordi di me!... sono Fabio”...
“Sì non ricordo, un po’ smarrito, li per lì gli risposi, ma poi mi ripresi il ricordo e gli dissi, con sua sorpresa, il suo cognome, Roncaglia... di Sorbolo”. Era in effetti molto cambiato fisicamente, appesantito, ma lo sguardo, la voce e l’imprintig del viso mi riportarono subito indietro ai tempi della scuola. 
Ci eravamo ritrovati dopo molti anni condividendo a insaputa l'uno dell'altro- la scelta etica vegan.

Che cosa fare per aiutare gli animali vittime dei botti

Spettabile redazione,
nonostante le norme prescrittive contenute in regolamenti comunali e ordinanze; nonostante i controlli delle forze dell’ordine impegnate a vigilare sulle violazioni della normativa, nei giorni di fine anno, soprattutto nella notte di Capodanno, si assisterà immancabilmente al previsto bombardamento ludico a discapito di esseri umani e non umani. Il bollettino di feriti e morti umani dopo i botti di Capodanno e nei giorni successivi per quelli inesplosi è prontamente diffuso dai mezzi di comunicazione che non sempre si spendono a informare su quanto essi siano deleteri per gli animali nei quali possono causare disorientamento, paura e angoscia fino ai casi più gravi di disperazione. Lo scoppio dei botti crea in loro una vera e propria condizione di panico che li porta a perdere l’orientamento e li espone al rischio di smarrirsi o di essere investiti dai veicoli. Dopo la notte di Capodanno ci sono sempre parecchie segnalazioni di cani smarriti che spesso finiscono nei canili a causa dell’assenza di microchip, senza contare i cani e i gatti vittime di incidenti stradali. Il rumore provocato dallo scoppio di fuochi artificiali, botti e mortaretti causa agli animali danni che molta gente non immagina neppure. L’udito del cane e del gatto è molto superiore a quello dell’essere umano che ha una finestra uditiva compresa tra le frequenze denominate infrasuoni (al di sotto dei 16 hertz) e quelle denominate ultrasuoni (al di sopra dei 15.000 hertz), il cane invece percepisce fino a 60.000 hertz e il gatto fino a 70.000; i botti causano loro un vero e proprio dolore.
Se gli animali domestici hanno in un certo senso la “fortuna” di essere protetti dalle loro famiglie, quelli selvatici e acquatici no.

ENPA, LAC e LAV: SI CHIUDE IL 2016, ANNUS HORRIBILIS PER ANIMALI SELVATICI E TUTELA AMBIENTALE

SI CHIUDE IL 2016, ANNUS HORRIBILIS PER ANIMALI SELVATICI E TUTELA AMBIENTALE.

ENPA, LAC E LAV AL PREMIER GENTILONI: IL 2017 SEGNI L'INIZIO DI UNA POLITICA NUOVA PER LA FAUNA. NO ALLA "SUPERDOPPIETTA", ALLA “RIFORMA“ DEI PARCHI, AI RICHIAMI VIVI 

Il 2016 è stato per gli animali, soprattutto i selvatici, e per la tutela ambientale un annus horribilis; nel 2017 si volti pagina. Lo chiedono le associazioni animaliste ENPA, LAC e LAV al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni; una richiesta - questa - che arriva  alla fine di un anno contrassegnato da forti contrasti e polemiche per le scelte del governo Renzi in materia di fauna selvatica. 

«Mentre nel Paese si fa sempre più strada la discussione sulla necessità di rivedere provvedimenti di forte rilevanza sociale assunti dal precedente Esecutivo, chiediamo che il Governo Gentiloni apra anche un capitolo particolare sulla tutela di quel patrimonio collettivo, nazionale ed internazionale, costituito dalla fauna selvatica, di cui la legge 157/92 pone in capo allo Stato la responsabilità. Tuttavia, tale compito di tutela sembra essere stato dimenticato, così come sono state ignorate le richieste avanzate in tal senso dalle associazioni e dall'opinione pubblica, in un contesto che vede il sostanziale azzeramento della vigilanza sulla caccia», spiegano ENPA, LAC e LAV, che, nell'ottica di un dialogo da ricucire avanzano tre proposte.

 

CIWF: FONDI PUBBLICI (3,8 milioni di euro) PER INGANNARE GLI ITALIANI E NASCONDERE LA VERITA' SUGLI ALLEVAMENTI

Purtroppo è successo: Il Ministero delle Politiche Agricole ha da poco stanziato 3,8 milioni di euro per promuovere il consumo e l’immagine della filiera intensiva della carne. L’industria agro-alimentare aveva chiesto questo intervento dopo la proiezione del nostro spot verità nei cinema e ha ottenuto ciò che voleva.

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