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La vita sta cambiando pelle

Animali

Animali: raccolta informazioni, opinioni, lettere, denunce su zootecnia intensiva,vivisezione, proteste e manifestazioni animaliste, canili, randagismo, abbandono, adozioni, petizioni, maltrattamenti, diritti degli animali, storie di vita (vedi anche i video sul canale animalfree in radiowebtv di questo blog), SOS animali, numeri utili per emergenze. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Renne: moria in Siberia a causa dei cambiamenti climatici

Sempre più renne siberiane muoiono a causa dei cambiamenti climatici. È quanto rivela uno studio condotto dall’Università della Lapponia a Rovaniemi, in Finlandia, nell’analizzare un trend preoccupante degli ultimi 10 anni: a perdere la vita più di 80.000 esemplari, circa il 22% delle renne presenti nella penisola di Yamal. La causa più probabile? Le modifiche del clima e la conseguente scarsità di cibo.

Così come spiega Bruce Forbes, il docente a capo dello studio, la problematica sarebbe connessa al susseguirsi sempre più frenetico delle stagioni, una condizione che porta a mutamenti rilevanti sulla formazione del ghiaccio nelle zone a ridosso dell’Artico. Ad autunni sempre più caldi e piovosi, infatti, seguono degli inverni repentini e gelidi. Di conseguenza, le enormi inondazioni che caratterizzano ottobre e novembre si trasformano, in modo del tutto improvviso, in dure lastre di ghiaccio il successivo dicembre. Di norma, le renne approfittano del loro solido zoccolo per rompere le lastre di ghiaccio presenti sul territorio, così da gustare la fitta vegetazione sottostante. Il processo descritto, tuttavia, provoca un mutamento del ghiaccio da pochi centimetri a diverse decine di spessore, rendendo invano ogni tentativo d’approvvigionamento da parte degli erbivori. I quali non possono fare altro che soccombere stremati dalla fame, così come accaduto nel 2006 e nel 2013, con rispettivamente 20.000 e 60.000 renne decedute.

=> Scopri i rischi d’estinzione delle renne

La loro Voce Iene Vegane in Piazza a Parma domenica 20 novembre 2016

Iene Vegani in Piazza Garibaldi a Parma il 20 novembre 2016

Foto Luigi Boschi: La Loro Voce Iene Vegane Novembre 2016

Nel freddo pomeriggio parmigiano novembrino un gruppo di animalisti di "La Loro Voce Iene Vegane" ha manifestato con video, foto e interventi al microfono in piazza Garibaldi a favore della vita degli animali torturati e massacrati nella filiera dell'economia alimentare di derivazione animale. 

PD E ANIMALI, LETTERA APERTA a chi li ama e li rispetta, a chi vorrebbe che fossero amati e rispettati

LETTERA APERTA
a chi ama e rispetta gli animali, a chi vorrebbe che gli animali fossero amati e rispettati
e
per promuovere un governo corrispondente il resto viene da sè perchè tutti mirano a soddisfare i bisogni umani

In questi ultimi anni, dall'attuale Governo PD, sono stati eliminati molti strumenti per il controllo dei reati contro gli animali,  ignorate le leggi che li tutelano, promulgate leggi che li uccidono, oscurate le richieste di soccorso, azzerate o ridotte le risorse conseguenti.

Ovvero:

Quei giovani che odiano gli animali

Margherita D'Amico

Ma che bella gioventù. Abbiamo visto decapitare e massacrare esseri umani cosicché, nella coscienza sociale, le sevizie gratuite inflitte agli animali rappresentano un male minore. Eppure, quanto accade con frequenza spaventosa anche in Italia, soprattutto a opera di ragazzi, deve preoccuparci molto.

Infatti, la ventenne russa di fresco accusata di uccidere brutalmente animali filmandone l’agonia non è da meno del giovanotto di Perugia il quale, un paio d’anni da, è stato trovato in possesso di una vasta gamma di strumenti di tortura con cui sezionava malcapitati gatti. E cosa dire dei massacratori calabresi di Angelo, abbracciati dall’omertà paesana dopo aver postato su facebook il video in cui il povero meticcio veniva bastonato e impiccato, o del seviziatore della povera pincher Pilù, la cui morte (anch’essa ripresa e pubblicata) si deve alla ripicca contro la fidanzata di un uomo di 27 anni.

Si tratta di azioni mostruosamente vili, con cui personalità disturbate danno sfogo alle proprie frustrazioni o cercano visibilità sui social che, in tal senso, accumulano pesanti responsabilità.

TORINO: RICORSO CONTRO L’APERTURA DI UN NUOVO ZOO

Carlo Consiglio

Con determina dirigenziale del 29 giugno 2016 il Comune di Torino ha disposto l’aggiudicamento definitivo della concessione dell’area dell’ex-zoo nel Parco Michelotti alla società Zoom S.p.A. Il 20 ottobre 2016 le associazioni LAC, LAV, Le Sfigatte, LIDA, LIDA sezione di Torino, Oltre la specie, Pro Natura Torino e SOS GAIA hanno presentato ricorso al TAR. Infatti il progetto di un grande parco di divertimenti arrecherebbe gravissimi danni al bellissimo parco che verrebbe in parte cementificato ed impermeabilizzato, ed inoltre la riproposizione di uno zoo simile a quello che fu chiuso nel 1987, basato sullo sfruttamento di animali non umani a scopo di divertimento, non è più compatibile con un moderno rapporto tra l’uomo e gli animali stessi basato sulla corretta conoscenza e sulla loro integrazione con l’ambiente (“Nel cuore”, 10 novembre).

CONSIGLIONEWS 25
10 novembre 2016

 

Circo Medrano: un curriculm di condanne

Gentili signori e signore,
ho appreso dai mezzi di informazione che dal 9 al 14 Novembre ad Alessandria si esibirà il Circo Medrano sul cui sito web http://www.medrano.it/default.htm si racconta la sua storia. “Nel 1949 (…) viene acquistato il primo elefante e poco dopo un gruppo di leoni. Nel 1951 (…) debutta con un numero di leoni e tigri (…) un grande circo accompagnato da uno sterminato zoo arricchito da un mastodontico gorilla (unico in Italia), numerosi elefanti, cavalli, zebre, cammelli, un orango e un rinoceronte bianco, un prezioso esemplare che solo il Medrano può offrire al pubblico e due splendide giraffe. (…) il Medrano è rinomato per la ricchezza dei suoi spettacoli e la cura dei suoi numeri con animali (…) fantastici numeri di elefanti, tra cui un esercizio unico che vede la tigre cavalcare l’elefante in libertà e senza gabbia e il numero in cui gli elefanti azionano le bascule.” Si raccontano le loro esibizioni al Festival Internazionale del Circo. Nel 1987 “presentarono un numero di nove elefanti (…) preceduto dal pas-de-deux in sella a due elefanti e dal grande quadro di animali esotici (…). Nel 1996 tornarono a Montecarlo in occasione del ventennale del festival.

Combattimenti a Montesilvano (Pescara): la LAV presenta denuncia contro i responsabili e chiede il sequestro dei cani coinvolti. Attivo il servizio SOS Combattimenti della LAV: 064461206

COMBATTIMENTI A MONTESILVANO (Pescara): LA LAV PRESENTA DENUNCIA CONTRO I RESPONSABILI E CHIEDE IL SEQUESTRO DEI CANI COINVOLTI. ATTIVO IL SERVIZIO SOS COMBATTIMENTI DELLA LAV: 064461206

Cani che combattono in strada, con un uomo che li segue da vicino e un altro che comodamente seduto si gode lo spettacolo: è quanto filmato in pieno giorno da un residente di via Rimini a Montesilvano (Pescara). Il video ha fatto il giro del Web e l’autore, per averlo reso pubblico, è stato malmenato da uno dei responsabili. Le immagini hanno ripreso una lotta, molto probabilmente con finalità addestrative, con cani che ringhiano, si azzuffano, si mordono. Il tutto alla presenza di persone affacciate e auto di passaggio. 

“Quello che colpisce nelle immagini, oltre al combattimento in sé, è la tracotanza e il senso di impunità dei responsabili che hanno organizzato tutto alla luce del sole, in una via pubblica, senza nessun tipo di precauzione, come se fosse una cosa normale e lecita. – dichiara Ciro Troiano, criminologo, responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV – Una simile arroganza non può restare impunita per questo, oltre alla denuncia, chiediamo al Questore controlli mirati nelle zone a  rischio, da tempo segnalate per la presenza di cani da combattimento”. 

Nella denuncia dalla LAV si chiede, oltre al sequestro degli animali per evitare che possano essere nuovamente utilizzati in attività simili, di procedere contro i responsabili ai sensi dell’art. 544 quinquies del Codice penale che punisce chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica, con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro. 

BASILICATA, ACCORCIATA STAGIONE VENATORIA

Carlo Consiglio

BASILICATA, ACCORCIATA STAGIONE VENATORIA

La sezione prima del TAR ha accolto in via cautelare il ricorso di ENPA, LAV, LIPU e WWF ed ha stabilito la sospensiva del calendario venatorio della Basilicata, in quelle parti in cui si discosta dal parere dell’ISPRA. Per conseguenza la stagione venatoria chiuderà il 10 gennaio per i tordi, il 20 gennaio per ben 14 specie di uccelli acquatici, il 31 dicembre per la beccaccia, il 1° dicembre per la lepre ed il 31 ottobre per tortora e quaglia. Non sarà inoltre possibile andare a caccia nei primi dieci giorni di febbraio, per superamento del limite massimo di giornate consentito. Infine, dovrà determinarsi una consistente riduzione dei carnieri annuali per tortora, codone e beccaccia.

CONSIGLIONEWS 24
6 novembre 2016

 

A caccia nella catastrofe

Margherita D'Amico

Perché, di fronte alle bizze dei cacciatori, i politici vacillano? Perlomeno intorno ad Amatrice e Accumuli, un mese, fa la Regione Lazio aveva sospeso la caccia, ma ora ci ripensa e dà via libera alla persecuzione al cinghiale. Pronta la risposta dell’Enpa-Ente nazionale protezione animali che chiede l’immediato stop agli spari in tutte le regioni colpite dal sisma.

Con un decreto datato 3 ottobre 2016 relativo alla sola stagione venatoria 2016/2017, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, aveva vietato la caccia nelle zone strettamente terremotate, vale a dire nei diecimila ettari che includono Amatrice e Accumuli. Il saggio provvedimento scaturiva da una segnalazione del Prefetto di Rieti che segnalava l’inopportunità di esplodere colpi in luoghi gravemente colpiti da ogni punto di vista.

La Terra inascoltata

MARGHERITA d'AMICO

Di questi tempi, se vivi nelle campagne laziali verso nord est, il terremoto occupa buona parte della tua giornata e poi l'intera notte. Nel buio ascolti i colombi agitarsi inquieti e ti ripeti quanto sarai fortunato, domattina, a essere vivo.  La mia casa è ancora in piedi, ti dirai al risveglio, pur sapendo che nessuna garanzia è applicabile al futuro ma pur grato di non trovarti appena più a nord, poco più a est, visto che a una manciata di chilometri appena l’apprensione generale prende corpo nella catastrofe.

I movimenti della crosta terrestre sono imprevedibili e da sempre ci colgono a sorpresa con effetti terribili. Tuttavia, nella prevenzione possibile di cui esperti e politici oggi parlano, sembra essere contemplata soltanto un’edilizia più accorta.

Non un cenno, né un proposito di ridimensionamento rispetto a tutte le attività che distruggono qualsiasi equilibrio naturale e alle loro evidenti conseguenze, a partire dalle inquietanti trivellazioni per estrarre materiali o gas combustibili fino alla produzione scellerata di gas serra, all’avvelenamento dell’aria e delle acque, alle deforestazioni, allo scioglimento dei ghiacciai e all’innalzamento dei mari.

Non un passo indietro, non un’iniziativa intelligente, anche e a maggior ragione locale, per tentare di recuperare qualche posizione al cospetto della natura che alza la voce.

MiVeg 2016 5-6 novembre a Villa Arconati | Castellazzo di Bollate (Mi)

Miveg 2016

Questo fine settimana a Milano torna il MiVEG, attesissimo festival dedicato agli animali e alla scelta vegan!

Le prime tre edizioni del festival sono state un grande successo di presenze e di risposta da parte del pubblico, entusiasta di tutti gli aspetti.

In questa edizione il MiVeg si terrà in un nuovo spazio, rinnovando la proposta, la disposizione e i contenuti. Ma anche quest'anno tra conferenze, mostre. workshop, aziende, associazioni, spettacoli e tantissime proposte di ottimo cibo sarà un evento da non perdere!

▸ QUANDO? 5 e 6 novembre 2016. Tutto il giorno.

▸ DOVE?  A Villa Arconati | Castellazzo di Bollate (Mi). Scopri QUI come arrivare

Leggi il programma e la lista espositori sul SITO DEL FESTIVAL.

Nb: l'ingresso è gratuito!

LAV, CIRCO DESIREE' CAROLI CONDANNATO DAL TRIBUNALE DI ASTI: COLPEVOLE DEL REATO DI DETENZIONE INCOMPATIBILE DI DUE ZEBRE

CIRCO DESIREE’ CAROLI CONDANNATO DAL TRIBUNALE DI ASTI, SU DENUNCIA DELLA LAV: COLPEVOLE DEL REATO DI DETENZIONE INCOMPATIBILE DI DUE ZEBRE.

LAV: CONDANNA IMPORTANTE, PER I CIRCHI NON ESISTONO ZONE FRANCHE! IL 3 E 4 DICEMBRE MOBILITAZIONE NAZIONALE LAV PER CHIEDERE UNA CELERE APPROVAZIONE DEL DDL CIRCHI: VIA GLI ANIMALI DAGLI SPETTACOLI! 

Il Tribunale di Asti ieri ha ritenuto colpevole il Circo Desireè  Caroli, e così ha emesso sentenza di condanna (3.000 euro di ammenda) a suo carico per il reato di detenzione incompatibile di due zebre dell’omonimo circo. I fatti risalgono al 2012, quando le due zebre erano state  rinchiuse in un recinto  senza ripari e in condizioni climatiche avverse, costrette con le zampe nella gelida neve, ad Alba. La LAV aveva denunciato i fatti all’autorità giudiziaria, ottenendo un decreto penale di condanna al quale l’imputata si era opposta, e in seguito all’opposizione della Caroli si è aperto il rito ordinario in seguito al quale si è giunti alla condanna di ieri. 

Colpito da proiettile, muore 31enne in battuta di caccia nel Parmense

La vittima ha 31 anni . Colpito accidentalmente da un compagno .L'uomo è morto sul colpo

Un giovane cacciatore di 31 anni è morto, questa mattina nel Parmense, durante una battuta di caccia, colpito incidentalmente da una pallottola sparata da un compagno di battuta.E' successo a Case dei Manini, nei pressi di Pellegrino Parmense, dove era in corso una battuta di caccia al cinghiale.L'uomo è morto sul colpo: inutili, infatti, sono stati i tentativi di soccorso, arrivati anche in elicottero. I carabinieri di Pellegrino e della compagnia di Salsomaggiore stanno ricostruendo la dinamica di quanto avvenuto, ma hanno escluso ogni ipotesi diversa dall'incidente (ansa)

LOMBARDIA: RIDOTTO IL CARNIERE PER LE ALLODOLE

Carlo Consiglio

LOMBARDIA: RIDOTTO IL CARNIERE PER LE ALLODOLE

Con decreto n. 8865 del 14 settembre 2015 pubblicato sul BURL il 16 settembre 2016 la Regione Lombardia, Direzione Generale dell’Agricoltura, fissava limiti di carniere per alcune specie di uccelli. La LAC, assistita dagli avvocati Claudio Linzola e Lorenzo Carmelo Platania, ricorreva al TAR (sezione I). Con ordinanza n. 1378 pubblicata il 28 ottobre 2016 il TAR riduceva il carniere per le allodole al limite fissato dall’ISPRA, e cioè 10 capi giornalieri e 50 stagionali per ciascun cacciiatore, e fissava la trattazione del merito il 19 aprile 2017.

CONSIGLIONEWS 23
30 ottobre 2016

 

LIGURIA: ANNULLATA DELIBERA CHE CONSENTIVA LA CACCIA ALLO STORNO

caccia allo storno

Carlo Consiglio

LIGURIA: ANNULLATA DELIBERA CHE CONSENTIVA LA CACCIA ALLO STORNO

Abbiamo già comunicato con newsletter n. 19 del 3 ottobre 2016 che il Presidente f.f. della seconda sezione del TAR Liguria aveva sospeso la delibera della Giunta Regionale della Liguria n. 567 del 17 giugno scorso, con cui si apriva la caccia in deroga allo storno per il periodo dal 25 settembre al 25 dicembre. Con sentenza n. 1065 del 28 ottobre 2016, pubblicata il 28 ottobre 2016, il TAR della Liguria, sezione seconda, ha ora annullato la medesima delibera n. 567 ed il decreto dirigenziale n. 4254 del 15 settembre 2016, che permettevano la caccia allo storno, condannando inoltre la Regione Liguria al pagamento a favore delle associazioni ricorrenti (ENPA, LAC e LAV) della somma di € 3.000,00 oltre al rimborso del contributo unificato.

CONSIGLIONEWS 22
29 ottobre 2016

 

DARIO FO e il suo UOMO-MAIALE

Il Comitato Scientifico Equivita, già Comitato Scientifico Antivivisezionista eFondo Imperatrice Nuda contro la Sperimentazione Animale, nelle persone del presidente Gianni Tamino e del segretario Fabrizia Pratesi de Ferrariis,accompagna con grande nostalgia e con immenso affetto nel suo ultimo viaggio  DARIO FO, grande artista e grande combattente di tante comuni cause difficili. 

Non dimenticheremo mai come Dario, precursore di infinite importanti battaglie, abbia sostenuto - quale primo e più prestigioso nostro testimone - la lunga battaglia da noi condotta contro la brevettabilità della materia vivente, contro la direttiva europea 98/44 - approvata nel 1998 - che ha messo nelle mani di un esiguo gruppo di gigantesche multinazionali  agrochimiche-farmaceutiche-biotech il futuro di tutto quanto riguarda ogni forma di vita del pianeta, di quanto riguarda la sopravvivenza di tutti noi. Ha consentito che, oltre alle piante e agli animali, perfino le parti del corpo umano (perfino i geni e l'embrione umano) potessero essere privatizzati e commercializzati attraverso i brevetti. 

Adesso qualcuno, con troppo ritardo, si sta preoccupando della fusione Bayer-Monsanto. Ma allora, ben pochi scienziati o politici erano riusciti a comprendere quello che Dario con la sua immensa sensibilità di artista aveva subito afferrato. Informato da noi su quanto stava per avvenire al Parlamento Europeo con il voto sulla direttiva 98/44, proprio nel momento in cui si accingeva a partire per ricevere il Nobel a Stoccolma, ha immdiatamente lanciato un appello nella sua conferenza  di ringraziamento davanti ai reali di Svezia e davanti a tutti gli accademici del Nobel.  

LAV, ALIMENTAZIONE E CLIMA: RENZI DICA NO A SOSTEGNO BRUXELLES DI 15 MILIONI DI EURO A INDUSTRIA CARNI. E’ CONTRO GLI IMPEGNI DELLA CONFERENZA DI PARIGI SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI.

LAV fa appello al presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervenuto stamattina alla cerimonia di apertura della Giornata Mondiale dell’Alimentazione presso il Palazzo della Fao a Roma, affinché dica no al sostegno europeo al consumo di carne in Europa annunciato all’inizio di ottobre dal Commissario Europeo all’agricoltura Phil Hogan, che ha comunicato lo stanziamento in tal senso di 15 milioni di euro l’anno.

Il messaggio ufficiale per la Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2016, infatti, è "Il clima sta cambiando. Il cibo e l'agricoltura anche”, “considerando che proprio la FAO sostiene che l’allevamento di animali per uso alimentare contribuisce a quasi due terzi delle emissioni agricole di gas ad effetto serra (GHG), e al 78% delle emissioni agricole di metano e che la deforestazione e il degrado delle foreste sono responsabili del 10-11% delle emissioni globali di gas serra, tutti elementi che influenzano in negativo il clima, è assurdo ipotizzare il sostegno al consumo di carne, e quindi, di fatto, all’allevamento intensivo colpevole di tali impatti”, commenta Paola Segurini, responsabile LAV Area Scelta vegan

Il Presidente Renzi si opponga a queste azioni di rinforzo a industrie che vanno contro il tempo, e proponga, invece, un’inversione di tendenza, “i tempi infatti stanno fortunatamente cambiando in direzione della consapevolezza di come un’alimentazione su base vegetale sia una scelta necessaria per garantire un futuro al Pianeta e alle popolazioni”, aggiunge Paola Segurini

Proprio per sollecitare una riflessione globale rispetto all’importanza di nutrirsi con i legumi, l’Onu ha proclamato il 2016 come Anno internazionale dei legumi, alimenti dall’alto valore nutritivo, perfetti per combattere la malnutrizione, che affligge 750 milioni di persone. 

LIGURIA: IMPUGNATA DELIBERAZIONE PER LA CACCIA ALLO STORNO

Carlo Consiglio

Con deliberazione n. 567 del 17 giugno 2016, pubblicata sul BUR del 13 luglio 2016, la Regione Liguria ha autorizzato sino ad un massimo di 2.000 cacciatori ad abbattere un totale di 11.000 storni fino al 15 dicembre 2016. Lo storno (Sturnus vulgaris) è specie protetta dalla legge nazionale sulla caccia e dalla direttiva europea sulla conservazione degli uccelli selvatici. Le associazioni ENPA, LAC e LAV, assistite dall’avvocato Claudio Linzola, hanno presentato ricorso al TAR che è stato notificato il 30 settembre 2016. Il ricorso contesta, tra l’altro, le modalità dei controlli, i presupposti di tutela delle produzioni agricole, ed il fatto che la caccia potrà svolgersi anche in comuni privi di attività legate all’olivicoltura (LAC Liguria, 1° ottobre).

CONSIGLIONEWS 18
1° ottobre 2016

 

Il Governo impugna per incostituzionalità la legge veneta sul nomadismo venatorio.

nomadismo venatorio

Andrea Zanoni

Il Governo impugna per incostituzionalità la legge veneta sul nomadismo venatorio. Una lezione per la maggioranza che legifera sotto la dettatura della lobby venatoria piu’ estremista.

Venezia, 10 agosto 2016 - “Il Governo ha impugnato la Legge regionale 18 del 2016, il cosiddetto “Collegato agricoltura, caccia e pesca”, questa è una buona notizia e una bacchettata, anzi, una lezione esemplare per la maggioranza del Consiglio regionale che scrive sotto dettatura della lobby venatoria più estremista e distruttiva”. Un commento duro e al tempo stesso soddisfatto quello dell’esponente del Partito Democratico Andrea Zanoni dopo lo stop arrivato da Palazzo Chigi, che ha impugnato davanti alla Consulta il provvedimento per incostituzionalità.

“Fin da subito, dopo l’approvazione in aula, mi sono attivato con una serie di esposti al Governo, incontri e contatti al fine di informare compiutamente chi di dovere sui contenuti della legge, che contiene alcune disposizioni in palese contrasto con i principi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente e della fauna selvatica, fissati dalla vigente norma statale e comunitaria”.

CACCIA IN PIEMONTE A PICCOLA FAUNA ALPINA

Carlo Consiglio

Il 27 luglio 2016 il consiglio regionale del Piemonte ha votato un emendamento del Movimento 5 Stelle al DDL n. 210 riguardante il riordino delle province. L’emendamento mirava a vietare la caccia del fagiano di monte e della coturnice, due specie tipiche della piccola fauna alpina, ambedue in corso di rarefazione per diverse cause. L’emendamento non è stato approvato perché non è stato votato dalla maggioranza dei consiglieri presenti, a causa di una massiccia astensione o non partecipazione al voto da parte della maggioranza e soprattutto del PD. Hanno votato a favore dell’emendamento 8 consiglieri del M5S, 2 di SEL ed 1 solo del PD; contrari 5 di FI ed 1 di Lega Nord; tutti gli altri si sono astenuti (19) o non hanno partecipato al voto (2) (LAC Piemonte, 7 agosto 2016).

CONSIGLIONEWS 11 11 agosto 2016

Natale per gli animali

Foto di Luigi Boschi: stalla allestita in piazza Garibaldi a Parma

Natale Per gli animali
Vedere la stalla di animali in piazza Garibaldi a Parma
e il consumo a tranci o affettato degli stessi mi ha reso di una tristezza infinita.
Che Natale può mai essere!... nella violenza e crudeltà!

Chi mangia carne
ha perso il senso della vita:

Non ci sono più suini,
ma salumi;

non ci sono più galline,
ma uova, petti, cosce;

non ci sono più mucche, vitelli,
ma bistecche, latte;

Non ci sono più pecore,
ma formaggi e lana.

La vita animale è trasformata e concepita
in cose senza vita lungo una globale filiera industriale e finanziaria
che ha distrutto l’esistenza di esseri senzienti
brutalizzata dall’esistenza dell’uomo. Che si diverte a metterli pure in mostra.
Spogliano gli animali della loro vita, avidi di tutto quel che hanno,
li riducono a prigionieri senza alcuna colpa in luoghi senza dignità.
Per avidità di denaro concentrano moltitudini di animali in spazi minimi
in cui è impossibile vivere, devastano gli ambienti trasformati in lagune di letame.
Veri campi di concentramento animale. Come nei lager. Senza pietà.
Colui che non rispetta la vita altrui, non la merita.
(Natale 2015)

Luigi Boschi

BOZZA DI PROPOSTA DI LEGGE PER INASPRIRE LE PENE A TUTELA DEGLI ANIMALI.

Carlo Consiglio

Il 2 agosto 2016 i deputati Ferraresi e Paolo Bernini del Movimento Cinque Stelle hanno tenuto una conferenza stampa in cui hanno illustrato una bozza di proposta di legge sulla tutela degli animali. I cittadini potranno inviare osservazioni entro i prossimi 60 giorni, passati i quali la bozza con le eventuali modifiche sarà pubblicata come proposta di legge.

La bozza di proposta di legge mira a proteggere gli animali come esseri senzienti e non, come è attualmente, in quanto gli atti contro di loro possano offendere il sentimento di qualcuno.

La bozza di proposta di legge aumenta molto le sanzioni previste dal codice penale, dalla legge sul maltrattamento degli animali (20 luglio 2004 n. 189) e dalla legge sulla caccia (11 febbraio 1992 n. 157), sia come detenzione che come ammende e sanzioni amministrative. Abroga inoltre l’articolo 842 del codice civile, che attualmente consente ai cacciatori di entrare nei fondi privati anche contro la volontà del proprietario.

CONSIGLIONEWS 10
4 agosto 2016

LAV, LA ZOOMAFIA IN PUGLIA: I DATI NEL NUOVO RAPPORTO ZOOMAFIA.

LA ZOOMAFIA IN PUGLIA: I DATI NEL NUOVO RAPPORTO ZOOMAFIA. CENTINAIA DI DENUNCE, UN NUOVO PROCEDIMENTO PER CRIMINI CONTRO GLI ANIMALI OGNI 21 ORE CIRCA E UN INDAGATO OGNI 37 ORE. IN UN ANNO A BARI 76 PROCEDIMENTI E 53 INDAGATI

Corse clandestine di cavalli, combattimenti tra cani, pesca di frodo, traffico di fauna selvatica, doping: sono alcuni dei crimini contro gli animali registrati in Puglia che emergono dal Rapporto Zoomafia 2016 redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV. La nuova edizione del Rapporto, “Crimini organizzati contro gli animali”, alla sua diciassettesima edizione, analizza lo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità nel 2015.

In Puglia sono presenti tutti i filoni zoomafiosi, dalle corse clandestine di cavalli ai combattimenti tra cani, dalla pesca di frodo al traffico di cuccioli provenienti dai paesi dell’Est: attività che garantiscono cospicui introiti illeciti alle organizzazioni coinvolte”, dice Ciro Troiano.

Corse clandestine di cavalli, ippodromi & doping

LAV, Leoni africani: Italia si schiera per massima protezione. Necessaria misura analoga a protezione elefanti

LEONI AFRICANI: L’ITALIA SI SCHIERA A FAVORE DELLA MASSIMA PROTEZIONE IN VISTA DELLA PROSSIMA CONFERENZA DELLE PARTI DELLA CITES.

PLAUSO DELLA LAV E DELLE ASSOCIAZIONI EUROPEE CHE AVEVANO SCRITTO AL MINISTRO GALLETTI. NECESSARIA MISURA ANALOGA A PROTEZIONE DEGLI ELEFANTI AFRICANI

La LAV esprime soddisfazione alla decisione del Governo Italiano di sostenere la proposta dei Paesi africani di proibire il commercio di tutti i leoni africani e prodotti derivati, senza distinzione di origine geografica, resa nota a Bruxelles il 22 luglio scorso, durante l’ultima sessione dei negoziati per la definizione della posizione dell’Unione Europea nella prossima Conferenza della Parti (COP) CITES. 

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