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La vita sta cambiando pelle

Animali

Animali: raccolta informazioni, opinioni, lettere, denunce su zootecnia intensiva,vivisezione, proteste e manifestazioni animaliste, canili, randagismo, abbandono, adozioni, petizioni, maltrattamenti, diritti degli animali, storie di vita (vedi anche i video sul canale animalfree in radiowebtv di questo blog), SOS animali, numeri utili per emergenze. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

LAV, Scandalo Italcarni (Brescia): udienza decisiva del processo a carico di 2 veterinari Asl accusati di inerzia nei controlli presso il macello di Ghedi.

SCANDALO ITALCARNI (BRESCIA), QUESTA MATTINA UDIENZA DECISIVA DEL PROCESSO CHE VEDE IMPUTATI DUE VETERINARI ASL ACCUSATI DI GESTIRE I CONTROLLI PRESSO IL MACELLO DI GHEDI CON INERZIA E CON RISCHI PER LA SALUTE DEI CONSUMATORI: CONTRO DI LORO PROVE SCHIACCIANTI, PM CHIEDE PENE TRA 3 E 5 ANNI. RINVIO AL 21 OTTOBRE PROSSIMO PER ULTIMA UDIENZA.

LA LAV PARTE CIVILE: DOPO I DIPENDENTI DEL MACELLO CHE IN PATTEGGIAMENTO HANNO AMMESSO LE SEVIZIE AGLI ANIMALI, NESSUNA RESPONSABILITA’ RESTI IMPUNITA E SI CHIUDA LA STRUTTURA 

Udienza decisiva questa mattina presso il Tribunale di Brescia per il processo sullo scandalo Italcarni che coinvolge il macello di Ghedi (Brescia): dopo la richiesta di patteggiamento da parte di B.F, M.A. e H.N., dipendenti della Italcarni Srl di Ghedi (Brescia) che hanno già ammesso le sevizie inflitte agli animali, ecco il giudizio in rito in abbreviato per gli imputati M.P. e G.B., veterinari della ASL di Brescia. L’inchiesta nasce su denuncia di una veterinaria ASL, gravemente ostacolata perché cercava di applicare le norme sanitarie all’interno del macello. Rinvio al 21 ottobre prossimo, ore 10:30, per l’ultima udienza. 

Lav, Tribunale Padova condanna responsabile circo Circo Medrano a 8 mesi

CIRCO MEDRANO: TRIBUNALE DI PADOVA CONDANNA IL RESPONSABILE DEL CIRCO A OTTO MESI PER MALTRATTAMENTO ANIMALI, PER AVER CAGIONATO AGLI ANIMALI “LESIONI PSICO-FISICHE” E AVERLI SOTTOPOSTI “A COMPORTAMENTI INCOMPATIBILI CON LE LORO CARATTERISTICHE ETOLOGICHE” 

Il Tribunale di Padova ha condannato A.C., titolare del Circo Medrano a otto mesi, con sospensione della pena, per maltrattamento animali ai sensi dell’articolo 544 ter del Codice Penale perché “senza necessità, cagionava lesioni psico-fisiche ad animali anche esotici ricoverati presso lo stesso circo dato che li sottoponeva a comportamenti incompatibili con le loro caratteristiche etologiche”. 

Siamo molto soddisfatti – afferma la LAV, parte civile nel procedimento – questa sentenza rende finalmente giustizia agli animali coinvolti e rappresenta la conclusione dell’attività congiunta di più associazioni, iniziata a dicembre del 2012 durante l’attendamento del Medrano a Padova, quando i sopralluoghi effettuati dai volontari prima e le ispezioni ufficiali poi, rivelarono condizioni di detenzione assolutamente inadeguate alle caratteristiche etologiche degli animali al seguito del circo”. 

La sinergia tra volontari della LAV di Padova e Guardie Zoofile LAC, supportati della sede nazionale LAV e dal materiale fornito da Animal Amnesty, frutto di precedenti investigazioni, permise infatti l’inizio del procedimento giudiziario.

 

Via libera all’orgia venatoria in Veneto. Tappeto rosso a: bracconaggio, sterminio dei migratori, invasione degli Ambiti Territoriali di Caccia.

VENEZIA 16 Giugno 2016 - Il Consiglio Regionale ha approvato il PDL 138 contenente le disposizioni sul nomadismo in Veneto, ovvero gli articoli 57 e 58 opera del consigliere Berlato, che introducono il cacciatore nomade dei migratori che potrà spostarsi ovunque ed entrare negli Ambiti territoriali di caccia senza chiedere il permesso.
Hanno votato a favore degli articoli 57 e 58: Lega Nord, Lista Zaia, Forza Italia, Indipendenza Veneto, Fratelli d’Italia Veneto Civico. Contrari PD, M5S, Lista Moretti
Andrea Zanoni consigliere PD ha commentato cosi’ il risultato della votazione: “Nell’approvazione di questa norma abbiamo assistito al mercato delle vacche dove hanno prevalso i ricatti, le ripicche e i capricci, sugli interessi generali di tutela dell’ambiente, della fauna selvatica e dell’attività venatoria rispettosa delle leggi. In un sol colpo sono stati calpestati i principi di protezione della fauna selvatica contenuti nelle norme statali ed europee e il principio di autodeterminazione degli Ambiti Territoriali di Caccia. Sono stati ignorati gli appelli di contrarietà alla norma arrivati trasversalmente dal mondo venatorio che vuole il rispetto della legge, dagli agricoltori e dal mondo ambientalista ed animalista. L’aggravante sta nel fatto che si è evitato di fare le audizioni di questi mondi con il trucco degli emendamenti anziché presentare un progetto di legge in commissione. Ora assisteremo a situazioni paradossali dove tutti potranno andare dovunque con il rischio di massacri di migratori, bracconaggio dilagante, incidenti e problemi di sicurezza, danni all’agricoltura e concentrazioni di centinaia di cacciatori in un unico posto, in pratica un’orgia veneta della caccia”.

“UNA STORIA DIVERSA”: VIDEO LAV SVELA LA REALTA’ CHE SI CELA DIETRO AL PROSCIUTTO

MAIALI ALLEVATI IN CAPANNONI SOVRAFFOLLATI, TRA I PROPRI ESCREMENTI, E CUCCIOLI MUTILATI DAVANTI A MADRI IMPOTENTI 

Il prodotto di un terra ricca e generosa, frutto di qualità e attenzione”: queste sono le parole usate per descrivere quella che è considerata l’eccellenza del Made in Italy: il prosciutto. 

Vanto di una nazione che ne fa la propria bandiera culinaria, però, il prosciutto nasconde una verità dolorosa, celata dietro le mura degli allevamenti: “Una storia diversa”, appunto, raccontata nel nuovo video della LAV, diffuso oggi. 

Frutto di un’investigazione condotta in incognito in alcuni dei 1200 allevamenti italiani di suini, il video mostra maiali allevati al chiuso in enormi capannoni, senza mai vedere la luce del sole. Ammassati gli uni sugli altri in box minuscoli, dove vengono fatti ingrassare in un ambiente insalubre, tra feci e urine che contaminano il loro stesso cibo. Scrofe rinchiuse in gabbie nelle quali riescono a malapena a sdraiarsi per allattare i piccoli, che in molti casi vengono schiacciati, con un tasso di mortalità altissimo. 

Milioni di animali allevati in condizioni drammatiche. Secondo il Censimento Agricoltura ISTAT nel 2010 in Italia il 77% dei suini era allevato in stabilimenti con più di 2000 animali: oltre 7 milioni di suini in soli 1.187 stabilimenti, più della metà dei quali in Lombardia, mentre oltre l’84% dell’intera popolazione suina si concentra in Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto. 

Uccidi la violenza

Margherita D'Amico

Vogliamo un mondo meno violento? Iniziamo dal nostro, offrendo alle nuove generazioni un modello davvero, del tutto pacifico, a partire dalla gentilezza verso le altre specie. Ribaltiamo il fallimentare luogo comune, secondo cui prima del cane viene il bambino, e proteggere entrambi è incompatibile. Quelprima non ha senso: partire dalla base non significa affatto concedere una priorità, ma gettare nuove fondamenta con cui proporre, soprattutto al suddetto bambino, una società migliore.

In fondo alla nostra costruzione troviamo e dimentichiamo sempre loro, gli animali, le piante, soggiogati perché vulnerabili e innocenti. Mai come in questo momento, però, l'assediata, vacillante civiltà occidentale potrebbe permettersi un deciso cambio di passo verso migliori e più vitali modelli economici e culturali: nutrirsi, curarsi, vestire, divertirsi, evitando di sacrificare o coinvolgere gli animali, e più in generale cercando di limitare al massimo l’impatto su natura e habitat.

Possiamo farlo, certo che sì,  uscendo per primi dalla cultura dello scannatoio, che a ben vedere non rimane chiusa nei macelli, nei laboratori della vivisezione, nelle battute di caccia, negli abusi su chi nulla può per difendersi, ma risale con prepotenza l'umana scala di valori, andando a insinuarsi in ogni piega della nostra vita.

Potremmo essere pionieri di un’educazione diversa, che in breve, con la globalizzazione, cesserebbe di essere solo nostra. E il famoso bambino, grazie al rispetto per l’agnello o il piccione, si ritroverebbe in mano lo strumento per considerare a maggior ragione inviolabile la vita umana.

@margdam
margdam@margheritadamico.it

Gli animali non sono buoni da mangiare

La carne tra etica e consumismo

SANDRO DI MASSIMO*

Il corpo è un luogo di esperienze, è un processo dinamico connesso all’atto di esporsi e di “tendere” al mondo, è una biografia che rinvia alle influenze esercitate dall’ambiente, dalle credenze e dagli stili di vita. In questa ottica l’alimentazione diventa un strumento che permette di entrare in risonanza con i ritmi della Natura, di dialogare costantemente con l’Universo, condividendo atomi, molecole e vibrazioni.

La psicosomatica ci insegna che la paura e le tensioni interferiscono con il funzionamento dell’apparato digerente, influenzando il cosiddetto “secondo cervello” o “cervello enterico”: un complesso di cellule nervose (il suo numero è pari a quello del midollo spinale) in grado di mantenere una propria autonomia funzionale e allo stesso tempo di comunicare costantemente con il “cervello della testa” (un dialogo fatto di neurotrasmettitori, circa 40, tra cui la serotonina).

Il ventre, oltre ad accogliere e digerire il cibo, offre lo spazio attraverso il quale le emozioni incontrano il corpo; per questa ragione ogni frammento di cibo, ogni brandello di materia commestibile è carico di esperienze interiori e di significati simbolici sia individuali che collettivi. Non è un caso che la commercializzazione della carne, quale fonte di cibo e merce di scambio, è stata da sempre al centro di accese discussioni di natura etica.

Resistenza agli antibiotici: se non si interviene subito, nel 2050 ci saranno dieci milioni di morti l’anno

I batteri stanno diventando sempre più resistenti agli antibiotici e nel 2050 dieci milioni di persone l’anno, circa una ogni tre secondi, potrebbero perdere la vita per la mancanza di farmaci in grado di curare alcune infezioni. È quanto emerge dallo studio Review on Antimicrobial Resistance, condotto su richiesta del Premier britannico, David Cameron, da un team di ricercatori britannici diretti dall’economista Jim O’Neill, secondo il quale “dobbiamo smettere di assumere gli antibiotici come se fossero caramelle. Se non risolviamo il problema, andremo incontro a tempi bui e moltissime persone moriranno”. Tutto questo avrà anche un impatto finanziario, calcolato in cento trilioni di dollari nel 2050.

Il rapporto dedica ampio spazio all’uso e all’abuso degli antibiotici in agricoltura e nella zootecnia, ricordando che negli Stati Uniti oltre il 70% di farmaci definiti importanti per l’uomo è venduto per l’utilizzo sugli animali, mentre altri Paesi non raccolgono neppure i dati o non li rendono pubblici. Vi è anche una crescente preoccupazione riguardo all’uso degli antimicrobici, in particolare gli antifungini, nelle coltivazioni agricole.

Negli USA oltre il 70% degli antibiotici è usato sugli animali

Resistenza agli antibiotici: se non si interviene subito, nel 2050 ci saranno dieci milioni di morti l’anno

I batteri stanno diventando sempre più resistenti agli antibiotici e nel 2050 dieci milioni di persone l’anno, circa una ogni tre secondi, potrebbero perdere la vita per la mancanza di farmaci in grado di curare alcune infezioni. È quanto emerge dallo studio Review on Antimicrobial Resistance, condotto su richiesta del Premier britannico, David Cameron, da un team di ricercatori britannici diretti dall’economista Jim O’Neill, secondo il quale “dobbiamo smettere di assumere gli antibiotici come se fossero caramelle. Se non risolviamo il problema, andremo incontro a tempi bui e moltissime persone moriranno”. Tutto questo avrà anche un impatto finanziario, calcolato in cento trilioni di dollari nel 2050.

Il rapporto dedica ampio spazio all’uso e all’abuso degli antibiotici in agricoltura e nella zootecnia, ricordando che negli Stati Uniti oltre il 70% di farmaci definiti importanti per l’uomo è venduto per l’utilizzo sugli animali, mentre altri Paesi non raccolgono neppure i dati o non li rendono pubblici. Vi è anche una crescente preoccupazione riguardo all’uso degli antimicrobici, in particolare gli antifungini, nelle coltivazioni agricole.

Negli USA oltre il 70% degli antibiotici è usato sugli animali

VIETATO L’USO DI ANIMALI SELVATICI NEI CIRCHI A VALENCIA, SPAGNA

Il parlamento della regione autonoma di Valencia, in Spagna, ha approvato all'unanimità il bando all'uso di animali selvatici nei circhi. Valencia è la seconda regione autonoma spagnola ad adottare un divieto simile, dopo la Catalogna nel luglio 2015. Il bando è il frutto di una campagna di un gruppo di associazioni animaliste, Infocircos, che comprende la ong internazionale Born Free e quelle spagnole Anda e Faada. La regione di Valencia è considerata una vera roccaforte per i circhi nazionali. “Oggi è una grande giornata per la protezione degli animali e per quelle ong che lavorano instancabilmente per porre fine al loro sfruttamento” ha commentato Daniel Turner di Born Free. “Il benessere degli animali è gravemente compromesso nei circhi e noi accogliamo favorevolmente la decisione del parlamento di Valencia. La questione ora è se altre regioni spagnole seguiranno l'esempio di Catalogna e Valencia” (La coscienza degli animali, 24 giugno).

Carlo Consiglio

I cacciatori sono anche altro

ho appreso dai mezzi di informazione che a Macomer (NU) dal 17 al 19 Giugno si volgerà la Fiera della caccia, pesca e tempo libero.
Ho visto un video relativo alla promozione di questo evento http://www.videolina.it/video/servizi/99081/macomer-numeri-record-per-la-fiera-della-caccia-attesi-30mila-visitatori.html  in cui si annuncia la visita dei cacciatori nelle scuole in modo che gli studenti imparino  “I cacciatori non sono solo quelli che vanno a  caccia a sparare ma sono anche altro”. Ma non si è detto CHE COSA ALTRO.

I pesci non parlano, i presentatori purtroppo sì: la carpa in “Il grande match”

Spettabile RAIUNO,
ho visto il sito web della trasmissione “Il grande match” che riserva uno
spazio a “Il pronostico della carpa” presentando una carpa, inscatolata in
un acquario, le cui movenze sono interpretate ai fini del risultato di una
partita
http://www.ilgrandematch.rai.it/dl/portali/site/page/Page-0195e3c0-60cd-40cc
-bac2-ab9b018299c5.html

Ho letto il Regolamento comunale sulla tutela degli animali del Comune di
Roma Art. 16 - Divieti e regolamentazione di spettacoli e intrattenimenti
con l’utilizzo di animali. 1. Nelle more dell’approvazione di legge
regionale, è vietata su tutto il territorio qualsiasi forma di spettacolo o
di intrattenimento pubblico o privato effettuato con o senza scopo di lucro
che contempli, in maniera totale o parziale, l’utilizzo di animali, sia
appartenenti a specie domestiche che selvatiche. Il divieto di cui sopra si
applica a fiere, mostre di animali, esposizioni, concorsi, sagre,
manifestazioni itineranti, spettacoli in strada ad eccezione di quelle senza
fine di lucro autorizzate previo parere dell’Ufficio competente per la
tutela degli animali. Non si applica alle gare ippiche svolte in luoghi
autorizzati, purché non ledano la dignità degli animali in esse impiegati.
Dunque la televisione ha una corsia preferenziale: via libera all’utilizzo
degli animali!
Ma arriviamo al comma 4. E’ vietato l’impiego di animali di qualsiasi specie
come richiamo del pubblico per esercizi commerciali, mostre e circhi.

BRASILE, GIAGUARO UCCISO DURANTE IL PASSAGGIO DELLA TORCIA OLIMPICA

L'ANIMALE FUGGITO MENTRE ERA ESPOSTO AL PUBBLICO

Un magnifico esemplare di giaguaro femmina, di nome Juma, e' stato ucciso nella citta' brasiliana di Manaus poco dopo che alla catena era stato esposto al pubblico nel corso della cerimonia di passaggio della torcia olimpica nello zoo cittadino. Era riuscito a fuggire, e ha attaccato un soldato, ha riferito un portavoce. Secondo quanto scrive la Bbc News online, contro il felino sono stati lanciati quattro dardi tranquillizzanti, ma senza risultato. A quel punto, un soldato ha utilizzato la sua pistola e lo ha ucciso. E' stato un errore esibire la torcia olimpica accanto ad un animale selvaggio, hanno poi affermato alcuni organizzatori dei giochi olimpici di Rio, che inizieranno ad agosto. "Non e' ne' salutare ne' consigliabile sottoporre un animale ad una situazione del genere, con molto rumore e molta gente", ha detto alla Bbc uno studioso del comportamento animale, Joao Paulo Castro, dell'universita' di Brasilia. "Quando impareremo? animali selvaggi tenuti in cattivita' e costretti a fare cose che li spaventano, che a volte gli provocano dolore e sono sempre innaturali sono come bombe ad orologeria", ha affermato dal canto suo in un comunicato Brittany Peet, del People for the Ethical Treatment of Animals (PETA). Mercoledì, 22 Giugno 2016

Fonte Link http://www.nelcuore.org/blog-associazioni/item/brasile-giaguaro-ucciso-in-cerimonia-di-passaggio-torcia-olimpica.html

La vivisezione dove non te l'aspetti

Margherita D'amico

La vivisezione nel piatto: a partire dalla sorte di 36 maialini usati,  all’Università di Bologna, per testare cibi arricchiti, una nuova campagna di Animal Amnesty  punta a chiedere al Ministero della Salute di vietare la sperimentazione animale nell’ambito della ricerca alimentare.

“Si è tanto faticato, in Europa, per escludere la vivisezione dalla cosmesi, mentre in medicina intense e sempre più condivise battaglie reclamano i metodi alternativi sostitutivi. E’ dunque a maggior ragione inaccettabile che si sacrifichino animali per studi non indispensabili,  che possono e devono avere un riscontro specifico sull’uomo” dice Piercarlo Paderno, presidente di Animal Amnesty. “Non esiste infatti alcuna legge o direttiva europea che obblighi a testare sugli animali prodotti, ingredienti destinati all’alimentazione, ma questo avviene a discrezione dei ricercatori e dei progetti”.

Nello specifico, il progetto Bake4fun  è costato 1.311.748,80 euro, di cui 874.000 erogati dall’UE, per mettere a punto e validare nuovi prodotti da forno.

“La parte dell’esperimento che ci ha visti coinvolti riguarda la digeribilità del farro monococco, l’altra, in cui sono stati impiegati i maiali, era una ricerca sulla farina arricchita con microcapsule di ferro” racconta Massimo Fiorani, titolare dell’azienda Prometeo Urbino, specializzata nella produzione di farro biologico. Al progetto hanno partecipato Italia, Spagna e Polonia impegnando un’azienda e un istituto di ricerca per ogni paese, capofila l’Unibo, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari.

“NO CORRIDA DAY” GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LE CORRIDE

NO CORRIDA DAY”

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LE CORRIDE

Conferenza stampa dell'Ass.ne Animalisti Italiani Onlus 

e performance live del noto Street Artist “Moby Dick”

Roma 11 Giugno Lo spettacolo inscenato questa mattina in Piazza Del Popolo da Animalisti Italiani Onlus ,www.animalisti.it, ha squarciato -se ce ne fosse ancora bisogno - il velo di Maya, mostrando ai presenti quanto accade ai tori prima di entrare nell'arena e durante la tauromachia stessa.

Limatura delle corna, vasellina nelle mucose e percosse per innervosire e stordire il toro che, una volta entrato nell'arena, è facile preda del torero e della sete di sangue di chi nel 2016 continua ad essere convinto che cultura faccia rima con tortura.

In occasione del “No Corrida Day”, la giornata internazionale contro le corride, l'Ass.ne Animalisti Italiani Onlus ha rilanciato la sua campagna “Stop Corrida” per richiedere l'abolizione dei fondi europei alle corride nel 2017, risultata vincente lo scorso anno con la mancata erogazione di 130 milioni di euro agli allevamenti spagnoli di tori da combattimento per il 2016.

Report: resistenza passiva

Collaborazione di Ilaria Proietti

Da Obama a Lorenzin, la politica mondiale non fa che evocare lo spettro dell'apocalisse antibiotica e il sopravvento di alcuni batteri che annienteranno la popolazione. Ma la politica, al di là degli annunci, cosa sta facendo, realmente, per sradicare il problema alla radice? Poco o niente.

Per esempio non si mette in discussione una delle cause principali: gli allevamenti intensivi dentro cui finisce il 70% degli antibiotici prodotti nel mondo.

Se negli ultimi novant’anni gli antibiotici hanno consentito il progresso della medicina e hanno sconfitto i batteri patogeni, adesso sono sempre meno efficaci contro quelli che colonizzano l’uomo, l’ambiente e gli animali che mangiamo.

L’Unione Europea ha analizzato gli intestini degli avicoli al macello provenienti dagli allevamenti intensivi e ha trovato percentuali di batteri resistenti preoccupanti. Batteri che ritroviamo nel piatto perché le linee di macellazione non proteggono integralmente dalla contaminazione. Comunque, la Commissione Europea si è accorta del problema tardi e si limita a fare pochi controlli; Report ha fatto analizzare trenta confezioni di carni suine comprate in tre grandi distribuzioni per cercare la presenza di un clone di stafilococco aureus, uno dei più pericolosi perché resistente agli antibiotici. Diremo l'esito nel corso della trasmissione.

Secondo un rapporto commissionato dal governo Cameron all'economista Lord O'Neil, siamo ormai a un passo dalla pandemia, ovvero a un’epidemia estesa a livello globale, che nel 2050 rischia di fare dieci milioni di vittime all’anno, più del cancro. Il conto per l’economia mondiale sarebbe devastante.

Quando la pubblicità è un attentato alla salute

Nuoce gravemente alla salute

Spettabili reti televisive,
sono trascorsi alcuni mesi da quando sono stati resi noti i risultati scientifici dei 22 esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, provenienti da 10 Paesi, e gli 800 dossier prodotti ma pare che nessuna azienda che si occupa di comunicazione li abbia presi in considerazione.  Il denaro versato nelle Vostre casse dalle lobby dell’industria zootecnica e chimico-farmaceutica è più forte di qualunque senso di responsabilità verso il sociale. Pecunia non olet.

E’ inaccettabile che la televisione pubblica, soprattutto quella di Stato, sponsorizzi prodotti alimentari causa delle peggiori patologie umane, favorendone addirittura il consumo.

Tempi duri per chi maltratta. Ecco a Varese lo sportello tutela animali

La novità. Aprirà a Cajello (Varese) per due sabati al mese. Saranno presenti volontari ma anche le guardie ecozoofile

Apre in città uno sportello tutto dedicato alla tutela dei diritti degli animali. Sarà attivo due sabati al mese e fornirà tutte le informazioni legate ai quattro zampe di casa. A disposizione dei cittadini anche un numero di telefono che potrà invece essere contattato tutti i giorni.

La sede si troverà a Cajello in piazza Diaz, all’interno dell’edificio che un tempo ospitava le riunioni della terza circoscrizione. E dove oggi si trova anche l’ufficio postale. Questo spazio, concesso dall’amministrazione comunale, sarà aperto ogni primo e terzo sabato del mese dalle 10 alle 12.

Prevenire e sensibilizzare

ANIMALS DAYS PARMA

Venerdì 17 giugno e sabato 18 giugno 2016 si svolgeranno a Parma due importanti eventi dedicati agli animali:

Venerdì 17 giugno si svolgerà, in collaborazione con l’Università Popolare di Parma e l’Associazione Diritti degli Animali, la conferenza Sul rapporto tra gli uomini e gli altri viventi , presso l’Istituto Missionari Saveriani, Via San Martino n. 8, Parma, h. 17.45. Relatori: Bruno Fedi, Maurizio Corsini, Enrico Giannetto, Paolo Ricci. Moderatore: Luciano Mazzoni Benoni.

Sabato 18 giugno, sempre a Parma,  presso il Teatro Europa, via Oradour 14,  alle ore 21.15, avrà luogo lo spettacolo teatrale multimediale
UomoAnimale AnimaleUomo (Per la natura, con la natura,nella natura) 

-Regia : Egidio Tibaldi

-Testo teatrale e ricercaPaolo Ricci, Egidio Tibaldi.

OspitiMassimo Tettamanti, Maurizio Corsini, Paolo Ricci.

-Interpreti:

Raffaele Rinaldi,  Francesco Vesche,  Elena Casella,  Francesca Trupiano,  Mary Ann Ocampo,  Dario Manco
-
Canto:

Loretta Liberato, MHIELChiara,  Mary Ann Ocampo,  Francesca Toro.

Con il latte siamo alla frutta.

Spettabile Ministero delle Politiche Agricole,
ho appreso dal vostro sito web la campagna istituzionale a sostegno del latte fresco https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/10150 “(...) L'iniziativa si inserisce nel piano di azioni strategiche messe a punto dal Ministero, in collaborazione anche con le organizzazioni agricole, le cooperative, l'industria e la Grande distribuzione organizzata, a sostegno del comparto lattiero caseario in una fase delicata come quella determinata dalla fine del regime europeo delle quote latte. L'obiettivo è favorire il consumo di questo alimento, promuovendo la conoscenza delle sue qualità nutrizionali e organolettiche.

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