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La vita sta cambiando pelle

Animali

Animali: raccolta informazioni, opinioni, lettere, denunce su zootecnia intensiva,vivisezione, proteste e manifestazioni animaliste, canili, randagismo, abbandono, adozioni, petizioni, maltrattamenti, diritti degli animali, storie di vita (vedi anche i video sul canale animalfree in radiowebtv di questo blog), SOS animali, numeri utili per emergenze. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

CORTE COSTITUZIONALE BOCCIA LEGGE TOSCANA SULLA CACCIA

La Corte Costituzionale ha bocciato la riforma della Regione Toscana in termini di ampliamento degli Ambiti territoriali di caccia (Atc) - che scendono a nove e corrispondono ai territori delle ex province (con accorpamento di Firenze e Prato) - dichiarandola "illegittima". La Consulta era stata coinvolta da un ricorso in via interpretativa promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri contro la legge regionale toscana 88 del 2014, in relazione alla lettera 's' dell'art. 117 della Costituzione.

La riforma toscana degli ambiti di caccia stabiliva nove Atc corrispondenti ai confini provinciali e prevedeva che con il piano faunistico venatorio pottessero essere istituti dei sottoambiti, privi di organi, per garantire una zonizzazione più omogenea. Per la Corte Costituzionale questa impostazione è "illegittima" e "tradisce" la finalità del legislatore statale di volere "attraverso la ridotta dimensione degli ambiti stessi, pervenire ad una più equilibrata distribuzione dei cacciatori nel territorio" e "conferire specifico rilievo alla dimensione della comunità locale, più ristretta e più legata sotto il profilo storico e ambientale alle particolarità del territorio". "Il carattere provinciale dell'ambito voluto invece dal legislatore toscano - scrive la Consulta - al quale si lega l'istituzione di sottoambiti privi di funzioni amministrative, tradisce questa finalità. Esso diluisce infatti una sfera di interessi (connessi alla caccia e alla tutela dell'ambiente) incentrata sul territorio locale, nella ripartizione per province, ove la dimensione territoriale implica più ampie e meno specifiche esigenze di decentramento amministrativo".

La scelta da non rinviare

Margherita D'Amico

Si può professare credibile amore per gli animali senza essere vegani o, perlomeno, vegetariani?

La domanda non si rivolge a quei cacciatori che sostengono di provare compassione per le proprie vittime, né ai vivisettori che asseriscono di rispettare le cavie, e più in generale a nessuna di quelle categorie di individui che sfruttano e uccidono gli animali avanzando maldestre giustificazioni, forse, in primo luogo, a se stessi.

Il quesito vuol invitare piuttosto alla riflessione le numerose persone che profondono energie, tempo, risorse nel proteggere alcune specie, di solito cani e/o gatti, ma seguitano a mangiare carne e pesce, a utilizzare cuoio, a non badare alle etichette sui prodotti commerciali.

Ma che senso ha  prodigarsi, svenarsi, disperarsi – per esempio - per i randagi, a suon di panini al prosciutto? Meglio di niente, naturalmente, e almeno quelle specie si gioveranno di preziosi alleati. Inoltre, la coerenza assoluta è difficile, anzi impossibile, sotto l’assedio del sistema industriale che si insinua in ogni piega della nostra quotidianità. Sono pochi, poi, gli adulti vegani (un termine con cui si vuol indicare una scelta più vasta di quella alimentare, mirata a una condotta il più possibile cruelty free) i quali abbiano ricavato tale orientamento dall’educazione familiare, come accade invece a nuove generazioni. Nel primo caso, la decisione è maturata da sé, prima o poi, spesso attraverso alcune tappe di consapevolezza.

Varese: in marcia per dire no all’esportazione dei levrieri in Cina

L’appuntamento a Varese è in piazza XX Settembre alle 15 davanti al cinema Politeama, da dove partirà un corteo attraverso il centro città, a sostegno della manifestazione internazionale di ARAN (Animal Rights Action Network )

Una manifestazione pacifica per dire no all’esportazione dei levrieri Greyhound in Cina, dove vengono maltrattati e uccisi. L’appuntamento a Varese è in piazza XX Settembre alle 15 davanti al cinema Politeama, da dove partirà un corteo attraverso il centro città, a sostegno della manifestazione internazionale di ARAN (Animal Rights Action Network ).

In Italia sono quattro le manifestazioni organizzate per oggi, 2 giugno: una a Varese, una a Padova, una a Riccione e una a Roma. La manifestazione principale si svolgerà a Dublino, in Irlanda, terra natale dei levrieri greyhound, davanti al dipartimento dell’agricoltura, per sensibilizzare il Governo Irlandese sulla tragica fine che fanno i levrieri venduti in Cina e per chiedere che cambino le leggi per la tutela di questi animali.

Di seguito l’appello diffuso dall’organizzazione GACI (Greyhound Adopt Center Italy) che organizza la manifestazione odierna:

I Greyhound esportati dall’Irlanda a Macau sono detenuti e soppressi nel tristemente noto Canidrome Stadium in Macau, cani gentili e sensibili che per pochi soldi vengono venduti da avidi allevatori Irlandesi e destinati a vivere in grande sofferenza fino alla morte già decretata nel momento in cui vengono chiusi in una gabbia e spediti via aereo e via nave dall’IRLANDA a MACAU.

Ogni singolo cane venduto a Macau è condannato a morire dietro le mura e il filo spinato del famigerato Canidrome

Antibiotico resistenza, quando gli antibiotici uccidono

antibiotici

Enrico Moriconi

01 06 2016 - La scoperta, alcuni giorni fa, di un batterio negli Usa resistente a tutti gli antibiotici finora conosciuti riapre clamorosamente la questione dell'antibiotico resistenza, rilanciata dalla trasmissione televisiva Report. In parole semplici l'antibitioco resistenza significa che i batteri si adattano agli antibitici con cui vengono in contatto a dosi non in grado di ucciderli  e in seguito resistono alle concentrazioni che dovrebbero essere letali.  La trasfomazione può avvenire all'interno di un organismo vivente, umano o animale, ma anche nell'ambiente esterno, dove sono presenti i residui dei chemioterapici. L'antibiotico resistenza poi può essere trasmessa da un batterio ad un altro non solo nel momento della moltiplicazione dello stesso ma anche per scambio di pezzi di dna tra batteri diversi.

            I batteri più coinvolti nella trasformazione, come si trova sul sito dell'EFSA, l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, sono Escherichia coli, Campylobacter, Salmonelle,  Listeria.

Queste le nozioni basilari, però di maggior interesse sono le considerazioni relative alla diffusione della resistenza. Partiamo da un dato: l'EFSA stima che in Europa ogni anno muoiano circa 25.000 persone per tale motivo, numero che sale a 90.000 negli USA, dove con la solita precisione asettica si calcolano in 2 milioni le persone colpite, per una spesa tra i 4 e 5 miliardi di dollari l'anno.

L’uso continuo di antibiotici negli allevamenti minaccia la salute umana

Adriana Doicaru
Agerpress Medipedia.ro 

Mentre l'Europa e negli Stati Uniti devono affrontare la minaccia di organismi che sono resistenti agli antibiotici, l’edizione del venerdì del quotidiano “The Independent” ha riportato che negli ultimi dieci anni tra gli agricoltori del Regno Unito è fortemente aumentato l'uso di farmaci che rischiano di sviluppare ceppi letali, che vanno a indebolire la possibilità dei medicinali di curare le malattie. 
Negli ultimi dieci anni è aumentato fino a un massimo di otto volte l’utilizzo negli allevamenti di tre classi di antibiotici ritenuti dall’OMS "di notevole importanza per la salute umana": le cefalosporine, i macrolidi e fluourochinoloni. Nello stesso periodo, il numero di animali è diminuito del 27% nei suini, del 10% nei bovini e dell’11% negli uccelli.

Gli esperti dicono che l'agricoltura intensiva, che alleva migliaia di animali in condizioni di ristrettezza di spazio per la pressione esercitata sui prezzi dalle grandi catene di supermercati, consente all'infezione di diffondersi più rapidamente e necessità sempre di una quantità maggiore di antibiotici. L'impiego diffuso degli antibiotici negli animali da allevamento viene riconosciuto come un fattore importante nel facilitare lo sviluppo di batteri resistenti.

Macabro GIROTONNO

Macabro Girotonno

Gentili signore e signori,
ho appreso dai mezzi di informazione che dal 2 al 5 Giugno a Carloforte si svolgerà il “Girotonno” http://www.girotonno.it/ “Fulcro del Girotonno è la Tuna Cuisine Competition, la gara gastronomica internazionale alla quale parteciperanno chef provenienti da tutto il mondo. (…) Ogni giorno sul palco della manifestazione, all’ex Me, i Girotonno Live Cooking daranno la possibilità di assistere dal vivo alla preparazione, e poi alla degustazione, di ricette di tonno preparate in diretta da chef italiani e internazionali. Il pubblico in platea potrà assistere alla preparazione delle ricette e assaggiare i piatti.”
Il tonno sarà accompagnato da altro cibo: “offrendo le più golose specialità della cucina brasiliana. Tutto il gusto delle migliori carni di manzo, pollo e maiale cotte alla brace e allo spiedo per menu da acquolina in bocca.”

Mattanze: normative, liceità e tradizioni.

Mattanza

Mattanze:  normative, liceità e tradizioni.

Con il termine ‘mattanza’ si indica in genere l’uccisione sistematica di grandi gruppi di animali, in particolare tonni e mammiferi marini, ovvero una serie di delitti sanguinosi, specie ad opera della mafia[1].

            Il termine non è associato casualmente a entrambe le azioni, rappresentando in ogni caso una serie di uccisioni preordinate e coordinate, siano esse legalizzate o meno.  La ‘preordinazione e il coordinamento’ ne costituiscono l’aspetto comune, mentre l’illegalità dipende dalle leggi, non sempre quindi definibile a priori. In tal senso, un ‘crimine’ è un illecito penale  o delitto (se contemplato dalle normative) cui si accompagna il concetto di una particolare efferatezza o gravità, punibile anche col carcere. Tale concetto è oggi esteso anche ai maltrattamenti di particolare gravità contro gli animali non umani, in particolare quando tali maltrattamenti sono compiuti per ‘crudeltà’ o ‘senza necessità’ (v. L. 189/2004, in Italia). Le ‘mattanze’ dei tonni, tradizionali in alcune regioni italiane (es. Sicilia, Napoletano, Sardegna), così come quelle dei mammiferi marini in altre parti del mondo (es. Norvegia, Danimarca Isole Faer Oer, Giappone, ecc..) potrebbero quindi in base alla legge italiana essere considerate dei ‘crimini’ proprio in virtù del fatto che rappresentano un’uccisione di massa di animali non umani non giustificata da esigenze di ‘necessità’, aggravate dall’essere commesse con particolare ‘crudeltà’, ossia con mezzi che non garantiscono la morte immediata dell’animale o senza preventivo stordimento (come previsto in generale dal regolamento europeo 1099/2009 per i mattatoi), ma per dissezione, dissanguamento e/o asfissia, causando quindi notevoli sofferenze.

I cellulari provocano i tumori? La storia infinita: ora uno studio trova un legame (nei ratti)

Si tratta dei risultati preliminari di una ricerca americana costata 25 milioni di dollari. durata due anni. Solo pochi giorni fa uno studio australiano aveva affermato l’opposto

di Cristina Marrone

È di appena qualche giorno fa la pubblicazione di un vasto studio australiano che per 30 anni ha monitorato la popolazione e ha concluso che non ci sono dimostrazioni certe dell’esistenza di un «legame pericoloso» tra cancro al cervello e telefoni cellulari. Ora però un altro studio, in fase preliminare e condotto solo sui topi, afferma l’opposto: l’esposizione alle radiofrequenze tipiche dei cellulari aumenta i casi di tumore nei ratti maschi. A dirlo è un maxi studio durato due anni del National Toxicology Program statunitense, secondo cui gli aumenti, piccoli ma statisticamente significativi, riguardano i gliomi, un tipo di tumore al cervello abbastanza diffuso, e Schwannomi (detti anche neurinomi, tumori benigni) gli stessi riscontrati da alcuni studio epidemiologici sull’uomo.

Il test sui roditori

Il palio più antico del mondo con lo sfruttamento più antico del mondo

Ho appreso dai mezzi di informazione che Domenica 29 Maggio si svolgerà la corsa dei cavalli per concludere il Palio di Ferrara http://www.paliodiferrara.it/it/programma celebre manifestazione che si svolge nel mese di Maggio con svariato appuntamento come la benedizione dei Palii e offerta dei Ceri, i giochi giovanili delle bandiere, le gare degli antichi giochi delle bandiere estensi, il Magnifico Corteo. Quello di Ferrara è il palio più antico del mondo; risale al 1259 la tradizione di questo spettacolo che reca in sé un grande fascino per la sua scenografia e soprattutto per la partecipazione popolare. Ogni manifestazione, anche la più blasonata, che usa gli animali offre inevitabilmente spunti di riflessione. In questo caso si tratta di cavalli che, cavalcati da fantini, dopo l’attesa nervosa e irritante della partenza, vengono fatti correre per pochi minuti in una pericolosa e insensata corsa che spontaneamente non farebbero mai. Qualcuno di loro, a fine corsa non ci è mai arrivato, stramazzato al suolo morto o ferito irrimediabilmente. A Ferrara è successo nel 2006 quando tre cavalli furono abbattuti, i fantini si ferirono e la gara fu annullata.

Spagna, tauromachia: la giunta di Castiglia e León vieta l'uccisione del Toro de la Vega

Con decreto legge, il governo della comunità autonoma ha proibito l'abbattimento di tori negli spettacoli popolari. Colpendo, di fatto, il torneo di origini medievali di Tordesillas, provincia di Valladolid. Gli animalisti esultano, ma la battaglia non è conclusa. "E' il 21mo secolo, fermare del tutto la tradizione"

MADRID - La giunta di Castiglia e León, comunità autonoma a nord della Spagna che raccoglie le nove province di Ávila, Burgos, León, Palencia, Salamanca, Segovia, Soria, Valladolid e Zamora, ha approvato un decreto legge che vieta di uccidere tori da combattimento nel corso degli spettacoli popolari, del genere tauromachia. La decisione del consiglio governativo della regione colpisce nel breve periodo il torneo di origini medievali del Toro de la Vega, che si celebra a settembre a Tordesillas, provincia di Valladolid, tra puntuali polemiche tra sostenitori e detrattori. Lo riporta El Pais. Il decreto non impedisce la festa, ma solo che il toro non venga ucciso a colpi di lancia, come vorrebbe tradizione. "L'obiettivo - spiega il consigliere José Antonio de Santiago-Juárez - è di adattare feste e tradizioni alla cultura e alla sensibilità del ventunesimo secolo".

LAV. TRIBUNALE DI MONZA CONDANNA SPETTACOLO DI ANIMALI DEL CIRCO MIRKOVIC

TRIBUNALE DI MONZA CONDANNA SPETTACOLO DI ANIMALI DEL CIRCO MIRKOVIC: MULTA DI 10.000 EURO  PER L’IMPUTATO, ACCUSATO DI MALTRATTAMENTO DI ANIMALI,  ORDINATA LA CONFISCA DEGLI ANIMALI OLTRE ALLA  SOSPENSIONE DELL’ATTIVITA’ PER 4 MESI

LAV (www.lav.it): IMPORTANTE CONFERMA DELLA NECESSITA’ DELLA CONFISCA  E DEL   TRASFERIMENTO DI TUTTI GLI ANIMALI , PER GARANTIRE LORO UN FUTURO SENZA MALTRATTAMENTI

Condanna al pagamento di 10.000 euro di multa, confisca degli animali e sospensione dell'attività per 4 mesi: è questa la sentenza di condanna emessa oggi dal Tribunale di Monza a carico del circense Radojica Mirkovic, imputato, ai sensi dell’art. 544 ter del Codice Penale, per il maltrattamento degli animali di sua proprietà, Impiegati in spettacoli circensi. 

A proposito di Papa Francesco e gli animali: lettera a Franco di Mare

PER FRANCO DI MARE
conduttore televisivo della trasmissione televisiva Uno Mattino
unomattina@rai.it

Lunedì 16 maggio verso le ore 7,50 nella trasmissione televisiva su Rai Uno, Franco Di Mare riprendeva il discorso del papa sui presunti comportamenti di alcune persone che si interessano di animali ma trascurano le necessità degli umani, e ricordava lo sterminio in Ruanda di qualche tempo fa in cui furono uccisi circa un milione di persone e lasciò orfani un numero enorme di bambini che poi morivano a decine nei campi di raccolta. Nello stesso periodo, ricorda Di Mare, si raccoglievano fondi per i gorilla delle montagne, e terminava asserendo che in caso di necessità lui non avrebbe avuto dubbi su chi aiutare. Poi ricordava il pensiero di papa Ratzinger il quale asseriva che la vita dell’animale si esaurisce con la morte fisica, a differenza dell’uomo in possesso di un’anima immortale. Probabilmente  papa Ratzinger ha dimenticato la visione di Santa Faustina che era di parere opposto: “Oggi in spirito sono stata in Paradiso e ho visto l’inconcepibile bellezza e felicità che ci attende dopo la morte. Ho visto come tutte le creature rendono incessantemente onore e gloria a Dio. Ho visto quanto è grande la felicità in Dio, che si riversa su tutte le creature, rendendole felici”.

In un momento storico in cui appena appena emerge un barlume di luce nei confronti del mondo animale, da sempre schiavizzato, tormentato, crocefisso dall’uomo, si palesa vergognosamente il panico che gli umani possano trascurare i loro simili a vantaggio degli animali. Una paura pretestuosa, strumentale, patetica, grottesca che non farebbe che aumentare la distanza tra noi e loro e ad allungare il loro martirio.

LETTERA APERTA A CORRADO FORMIGLI: L'EPOPEA DELLA BISTECCA

 " L'Epopea della bistecca"

Sembra un caso, ma non lo è,  perchè la trasmissione condotta da Formigli ,di ieri sera ,Piazzapulita  è stata un'epopea della bistecca e veniva  trasmessa a soli pochi  giorni dopo un Ansa del 29 Aprile 2016 dove nel TG MONDO AGRICOLO  intitolava un'articolo:

 "SOS produttori ,crisi nera per carne bovina , meno il 6% dei consumi "

 E l'Azove-Organizzazione produttori carni bovine aveva organizzato a" Padova un convegno per affrontare le tematiche del settore e definire le prospettive future,perchè il comparto della zootecnia da carne stà attraversando una crisi senza precedenti ....."

 Cairo ,proprietario della La 7 ha ritenuto doveroso" dare una mano a questi poveri allevatori ", e  tu Formigli , hai pensato bene di compiacere il tuo  padrone  , facendo una trasmissione "democratica "sul tema allevamenti e "carne felice".

 Infatti  Formigli , a tarda notte, hai   annunciato "un servizio  sugli allevamenti intensivi ,con immagini forti", realizzato  da una tua  collaboratrice , Sara Giudice, responsabilizzandola   delle immagini che avremmo visto  nella speranza  di mandare a letto i più" codardi" spettatori .

  Formigli , come fai ad essere così ingenuo quando sai bene  che ormai  gli spettatori sono stati vaccinati da trasmissioni quotidianamente basate su violenza . guerre, omicidi ,abusi , degradi . di cui la tua trasmissione  Piazzapulita  si "pasce"?

Ma hai ragione Formigli : questa volta si trattava di violenze sugli animali, ed è bene contribuire più possibile al silenzio della specie umana  che fa tutto ciò che può" per nascondersi o per nascondere questa crudeltà,per organizzare su scala mondiale l'oblio e il disconoscimento di tale violenza che qualcuno potrebbe paragonare ai peggiori genocidi", Jaques Derrida ,("L'Animale che dunque sono"), pp .63/64.

MILANO 14 MAGGIO: RICERCA BIOMEDICA SENZA ANIMALI

Milano 14 maggio 2016 ore 09.00 - Sala del Grechetto, Via Francesco Sforza, 7

L’Associazione O.S.A. - Oltre la Sperimentazione Animale è un’associazione scientifica, senza scopo di lucro, di studiosi che amano le persone e credono nella ricerca e sono convinti che il progresso scientifico debba compiersi solo mediante tecniche avanzate, trasparenza e onestà, nel rispetto di ambiente e animali. 
Il convegno, patrocinato dal Comune di Milano, ha lo scopo di illustrare la fallacia della sperimentazione animale nei vari aspetti delle specialità mediche e biologiche e come siano ormai disponibili sempre più metodi di ricerca biomedica avanzata, più efficaci per lo studio e la cura delle malattie umane. Queste novità sono ancora poco conosciute dalla maggioranza dei cittadini e perfino da personalità del mondo biomedico e la loro conoscenza può essere di stimolo a una ricerca innovativa che dia risultati migliori.
L'Associazione O.S.A., attraverso l'iniziativa vuole stimolare il confronto scientifico e il dibattito al  fine di far progredire i metodi sostitutivi al modello animale nella ricerca scientifica, cosa che già sta avvenendo negli Usa ed è auspicabile avvenga anche qui, al fine di salvaguardare la salute e l'ambiente. Lo scopo di O.S.A. è di permettere ai non addetti ai lavori e a tutti i cittadini interessati di venire informati e conoscere cosa si fa e cosa è possibile fare e anche di stimolare un movimento di opinione che sia di spinta per le autorità preposte a supportare la ricerca sostitutiva a quella animale.

Addio carne, mai così poca sulle tavole degli italiani negli ultimi 15 anni

Rapporto di Coldiretti: "Quasi un italiano su dieci ha detto addio a questo alimento". E' in corso una rivoluzione delle abitudini alimentari, complice l'allarme dell'Oms sui rischi per la salute. Il primato della spesa per cibo delle famiglie è passato a frutta e verdura: è la prima volta

di ELENA DUSI

Il consumo di carne in Italia non è mai stato così basso negli ultimi quindici anni. "Quasi un italiano su dieci ha completamente detto addio a questo alimento" afferma Coldiretti in un rapporto pubblicato oggi. A ottobre dell'anno scorso l'Organizzazione mondiale della sanità aveva classificato come "probabilmente cancerogena per l'uomo" la carne rossa e come "cancerogeni" gli insaccati. "L'allarmismo - prosegue Coldiretti, che ha organizzato per oggi la Giornata nazionale della carne italiana - si è fatto sentire sull'intera popolazione con gli acquisti delle famiglie che sono crollati del 9% per la carne fresca di maiale, del 6% per quella bovina e dell'1% per quella di pollo come pure per i salumi, scendendo ai minimi dell'inizio del secolo".

Un consiglio da Einstein ad AZOVE - Organizzazione produttori carni bovine

Spettabile redazione,
ho appreso dai mezzi di informazione la crisi che colpisce la zootecnia in Veneto http://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/mondo_agricolo/2016/04/29/sos-produttori-crisi-nera-per-carne-bovina-6-consumi_ac0ded28-72e4-40c4-88ab-67498d0c5025.html “Il comparto della zootecnia da carne sta attraversando una crisi senza precedenti dovuta alla combinazione di vari fattori legati alla crisi economica e a un problema di disinformazione. Il dato registra -6% in un anno dei consumi di carne bovina (un trend negativo che si protrae da anni) e un netto calo delle importazioni di carni estere, più competitive rispetto alle nostre carni nazionali (ad esempio: dal 2012 ad oggi le importazioni di carni polacche sono aumentate del +63%).

Intelligenza e sofferenza

Spettabile redazione,
ho letto l’articolo http://www.linkiesta.it/it/article/2016/04/16/danilo-mainardi-si-puo-essere-animalisti-e-mangiare-carne/29994/ che dà spazio alle dichiarazioni di Danilo Mainardi: «Si può essere animalisti e mangiare carne. Essere animalisti non coincide con le scelte alimentari che si adottano. Piuttosto, dobbiamo evitare la carne degli allevamenti lager e mangiarne di meno». 
Scrive il giornalista Fabrizio Patti: “Parola di chi allo studio degli animali, ma anche all’amore per la loro conservazione, ha dedicato una vita: Dànilo Mainardi. È l’etologo italiano più noto, da moltissimi anni collaboratore di Superquark e prima di Quark, autore di trenta libri e 200 pubblicazioni, già professore all’Università Ca’ Foscari di Venezia e tuttora presidente onorario della Lega italiana protezione uccelli. (…) In tanti anni di studi e di divulgazione scientifica ci ha spiegato quanto possano essere sorprendenti le nozioni che si apprendono sull’intelligenza degli animali.”
Da qui si capisce che l’articolo di Patti verterà sull’intelligenza, infatti queste sono le domande:
“C’è un momento specifico in cui le è nato il bisogno intellettuale di approfondire questa tematica?”

BAVIERA: 5 ETTARI DI BOSCHI E PRATI SOTTRATTI ALLA CACCIA

Carlo Consiglio

BAVIERA: 5 ETTARI DI BOSCHI E PRATI SOTTRATTI ALLA CACCIA

Il terreno di circa 5 ettari di Raphaela Maier in Dobl presso Neukirchen (Baviera inferiore, Kreis Rottal/Inn) dal 1° aprile 2016 è ufficialmente sottratto alla caccia.

Raphaela Maier rifiuta la caccia per motivi etici. Essa non può conciliare con la propria coscienza il fatto che i cacciatori sparino agli animali nel suo terreno in Dobl.

“Noi rifiutiamo la caccia per motivi etici e non vogliamo che gli animali siano uccisi sul nostro terreno” spiega Raffaela Maier a nome della sua famiglia. “Io sono dell’opinione che i nostri animali selvatici abbiano bisogno di una maggiore protezione, perché diventano sempre meno numerosi. Noi vogliamo offrire agli animali sul nostro terreno riposo ed un rifugio”.

Perciò l’amica degli animali ha presentato una domanda alle competenti autorità venatorie per la liberazione del suo terreno dalla caccia. Inoltre la Passauer Neue Presse ha riferito che nel Kreis Rottal/Inn vi sono già 16 domande per la liberazione dalla caccia.

La strada per la liberazione dei terreni è però irta di difficoltà: La Giunta già si espresse con 8 voti contro 1 contro la domanda dei proprietari terrieri, di vietare in futuro la caccia sui loro terreni. Alla fine l’autorità venatoria diede corso alla domanda di liberazione dalla caccia, ma fissò un costo di oltre 1000 euro, che la protettrice degli animali e della natura avrebbe dovuto pagare entro il 18 giugno 2015.

SPERIMENTAZIONE ANIMALE: LE SVISTE DELLA UE

 ‘Troppi limiti ai test sugli animali” Così  Bruxelles vuole punire l’Italia. 

                Pare che ieri, 28 aprile, la Commissione Europea  abbia inviato all’Italia una nota nella quale il decreto legislativo n. 26 del 2014 (ossia le legge con la quale l’Italia ha recepito, modificandolo in parte, il contenuto della  direttiva UE 2010/63 per la protezione degli animali utilizzati a fini scientifici) viene messo sotto accusa in quanto porrebbe ‘limiti troppo restrittivi’ alla sperimentazione animale per ricerche mediche e scientifiche.

33° Mostra Regionale Bovini di Razza Bruna e Frisona Italiana ad Arborea (OR).

Gentile Sindaca di Arborea Manuela Pintus,

nel calendario delle manifestazioni storiche e culturali e delle fiere regionali di istituzioni, enti, associazioni, sono spesso presenti eventi che vedono come protagonisti animali non umani, perpetuando tradizioni più o meno radicate. Con ciò l’umano cerca di trasmettere la propria cultura, facendola così sopravvivere a se stesso. Dal latino “tradere” deriva, peraltro, il concetto di passaggio, interpretabile sia in senso di tramandare qualcosa di preesistente, sia di passare da un sistema a un altro.

I LOVE REPTILES, mostra mercato di animali esotici

Ho appreso dai mezzi di informazione che a Fiano Romano (RM) il 23 e 24 Aprile si terrà la XVIII edizione di I LOVE REPTILESmostra mercato di animali esotici. Per saperne di più ho visitato il sito web dell’evento http://www.ilovereptilesfiera.it/  che pubblica il regolamento della fiera con apprezzabili norme restrittive atte a salvaguardare il benessere animale quando però sappiamo, e lo sanno pure gli organizzatori, che nessun essere senziente in stato di prigionia gode di benessere: vale per gli esseri umani e per quelli non umani. 

Blitz del Nipaf a Palmarola: caccia illegale, armi sequestrate

Margherita D'Amico

Tre fucili sequestrati di cui due di dubbia provenienza e uno con la matricola abrasa, 71 cartucce, 111 trappole per l’uccellagione, un bracconiere arrestato e un altro denunciato: è il primo esito del blitz a Palmarola compiuto stamattina del NIPAF-Nucleo investigativo provinciale di polizia ambientale e forestale del CFS-Corpo forestale dello Stato di Latina, comandato dal sovrintendente Stefano Giulivo.

L’operazione mette in seria discussione le affermazioni di Piero Vigorelli, sindaco di Ponza, il quale nei giorni scorsi, asserendo la totale assenza di illegalità venatoria nelle isole sotto la propria giurisdizione, aveva ostacolato e contestato le attività antibracconaggio degli attivisti di CABS-Committee against bird slaughter LAC-Lega per l’abolizione della caccia, sostenuti dalla LIPU-Birdlife Italia.

I volontari avevano sporto denuncia dopo aver ugualmente esplorato Palmarola, rinvenendo volatili morti e trappole, oltre ad aver udito spari e visto girare uomini in mimetica accompagnati dai cani. Così, oggi, gli uomini del Nipaf si sono calati da un elicottero e hanno sorpreso sul luogo diversi cacciatori di frodo. Questi ultimi in parte si davano alla fuga, senza però riuscire a portare con sé i mortali arnesi nascosti in loco grazie al probabile aiuto di qualche residente.

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