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La vita sta cambiando pelle

Atti e Documenti

Atti e documenti: raccolta di documenti ufficiali di vita politica e sociale. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

La parola online incriminata e imbavagliata

Foto Luigi Boschi: opera di Corrado D'Ottavi

L’articolo di Guido Scorza su ilfattoquotidiano.it di domenica 17 luglio 2016 dal titolo: “Libertà di parola online: un minuto per perderla, mesi per riconquistarla”, [LINK] mi induce a ripercorrere la mia brutta storia giudiziaria nei suoi fatti salienti. Un labirinto kafkiano di amarezze, delusioni e tribolazioni psicologiche.
Tutto parte da un articolo di opinione e critica, di denuncia con la prosa satirica, pubblicato il 26/05/2008, accertato in Modena il 25/09/2008. Una prosa satirica arrivando anche all’evidente paradosso, all'iperbole, ma partendo sempre dalla realtà, mai smentito. E la satira, si sa, non può essere gentile! Potrà piacere o no, ma è un modo per deridere il potere, per mettere a nudo chi non sa essere ironico con se stesso. I magistrati dovrebbero avere conoscenza delle figure retoriche, caso contrario sarebbe utile un corso accelerato sui manuali di Bice Mortara Garavelli. Si eviterebbero costosi quanto inutili processi di diffamazione, promossi da querele intimidatorie nei confronti della libertà di satira e del diritto di critica. Di satira è infarcita la cronaca quotidiana online, a mezzo stampa o TV.

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne deliberazione, l'Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione e, a tal fine, di pubblicarne e distribuirne il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali dell'Organizzazione internazionale, ma anche in quante altre lingue fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione. Il testo ufficiale della Dichiarazione è disponibile nelle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, cioè cinese, francese, inglese, russo e spagnolo. 

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI 

 

Preambolo 

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo;

Considerato che è indispensabile che i diritti umani siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione;

Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni;

Parma come il Cile di Pinochet e la Cina: diritti inviolabili, violati

Provvedimento di sequestro del Tribunale di Parma
Documento PDF

Parma come il Cile di Pinochet e la Cina. «diritti inviolabili» violati.

Libertà di stampa l’Italia è al 73° posto (LINK) dovuta anche per cause di diffamazione ingiustificate. Parma certamente contribuisce a questo primato, perseguendo il Tribunale (dottor Gennaro Mastroberardino) con un provvedimento di sequestro questo giornale online reo di aver pubblicato articoli di opinione, con la prosa della satira e dell’ironia (tutelati dai diritti inviolabili Costituzionali). Quali le competenze letterarie e artistiche di questo magistrato e prima di lui il PM Laila Papotti e Eliana Genovese, che sentenzia sulla prosa dei miei articoli e sulla mia opera? La storia è colma di aggressive, ingiustificate censure, che nel tempo sono state riviste rispetto alle originarie posizioni. Nessuno dei censori ha però pagato per il danno commesso.

La querela di Sergio Pellegrini contro Luigi Boschi

Querela contro Luigi Boschi e richiesta di sequestro di questo giornale on line

ILLMO PROCURATORE DELLA REPUPPLICA

PRESSO lL TRIBUNALE DI PARMA

DENUNCIA-QUERELA

Io Sottoscritto SERGIO PELLEGRINI, nato il 25/10/1967 a Parma e ivi residente in via Barilli (C.F.PLLSRG67R25G337Y), attuale Presidente e Direttore artistico dell'Orchestra del Teatro Regio di Parma S.r.l. in liquidazione, dal 2006 sono vittima della condotta illecita posta in essere dal Sig. Luigi Boschi integrata da “atti persecutori", e ancor prima diffamatori.

Più specificamente sono da anni destinatario di continui scritti denigratori pubblicati via web, quindi liberamente accessibili e consultabili da chiunque, a firma del Sìg. Luigi Boschi (All.1).

Diffamazione a mezzo stampa: no al sequestro preventivo della testata giornalistica telematica – SSUU 31022/2015

Cassazione Penale, Sezioni Unite, 17 luglio 2015 (ud. 29 gennaio 2015). n. 31022
Presidente Santacroce, Relatore Milo

Si segnala all’attenzione dei lettori la pronuncia n. 31022 del 29 gennaio 2015 (depositata il 17 luglio 2015) che ha affrontato il tema del sequestro preventivo di testate giornalistiche telematiche.

Questa in sintesi la vicenda: il G.I.P. del Tribunale di Monza, nell’ambito di un procedimento penale a carico di due giornalisti, indagati per i reati previsti e puniti dagli articoli 57, 595 c.p. e 13 della Legge 8 febbraio 1948, n. 47, aveva disposto la misura cautelare reale del sequestro preventivo con “oscuramento” della pagina telematica di un quotidiano on line, contenente un articolo diffamatorio. Il sequestro veniva confermato anche dal Tribunale del Riesame di Monza. Avverso l’ordinanza emessa dal Tribunale del Riesame veniva proposto dagli indagati tramite i loro difensori ricorso per Cassazione.

Poiché i temi dibattuti potevano dare luogo a contrasto giurisprudenziale, la Prima sezione ha rimesso d’ufficio, ai sensi dell’art. 618 c.p.p., i ricorsi alle Sezioni Unite.

Le questioni di diritto delle quali sono state investite le Sezioni Unite sono:
1) Se sia ammissibile il sequestro preventivo, anche parziale di un sito web;
2) Se sia ammissibile, al di fuori dei casi previsti espressamente dalla legge, il sequestro preventivo della pagina web di una testata telematica registrata.

TAR: IL DIVIETO DI ALIMENTARE I RANDAGI È MALTRATTAMENTO

IL TAR CALABRIA HA ACCOLTO IL RICORSO DI ALCUNE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE CONTRO UN PROVVEDIMENTO CHE STABILIVA IL DIVIETO ASSOLUTO DI ALIMENTARE CANI E GATTI RANDAGI.

Un Consiglio comunale ha deliberato un Regolamento comunale “per la detenzione dei cani e la prevenzione del randagismo”, stabilendo “il divieto assoluto di alimentare, anche saltuariamente, cani vaganti di proprietà altrui o senza proprietario” e ha vietato anche di “lasciare alla portata dei cani vaganti rifiuti contenenti residui alimentari, e favorire l'alimentazione di cani di cui non si conosca la proprietà o la provenienza”.

Alcune Associazioni per la tutela degli animali hanno proposto ricorso al Tar, sostenendo l' illegittimità di questa norma, per contrasto con la Legge statale 14 agosto 1991, n. 281, e con lalegge regionale della Calabria n. 41/1990, entrambe rivolte a favore degli animali e per la prevenzione del randagismo. Il Tar ha accolto il ricorso.

La sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale

Il Tar Calabria – Catanzaro, Sezione I, con la sentenza n. 1135 del 27 giugno 2015, ha così argomentato:

Diritti e sicurezza, la Carta del web

presentato oggi a Roma, presso la Camera dei Deputati. Al centro dell'iniziativa la grande attenzione all'uso consapevole della rete e al rispetto delle diversità e all'equilibrio di diritti contrapposti

DOCUMENTO PDF DELLA CARTA DEL WEB

Presentata la richiesta di 8 referendum - L'iniziativa di "Possibile" con luca pastorino, Pippo Civati e Andrea Pertici - tra i promotori in cassazione anche Enzo Marzo, di critica liberale - pubblichiamo integralmente il testo degli 8 quesiti referendari

No alla antidemocrazia dell'Italicum. Ma non solo. Abbiamo ritenuto di unire ai referendum in materia elettorale, con i quali puntiamo soprattutto ad aprire la strada a una legge di stampo maggioritario che riteniamo la più coerente con una scelta di governo da parte dei cittadini, altri quesiti sui provvedimenti più miopi che abbiamo visto approvare – sempre con strappi e forzature – negli ultimi mesi da una maggioranza raccogliticcia, ormai del tutto separata dal rapporto con gli elettori.
Abbiamo quindi ripreso la questione delle grandi opere (che hanno portato tanti sprechi e corruzione) e delle trivellazioni rinvigorite dallo “sblocca-Italia” e su questo abbiamo elaborato – con la collaborazione di Green Italia e di alcuni esperti – tre quesiti (su uno dei quali c’è anche piena convergenza con l’iniziativa delle Regioni), a conferma che per noi l’ambiente non è l’ultimo capitoletto da aggiungere – come da tradizione italiana – in fondo al programma, ma è la chiave per una riconversione ecologica dell’economia e quindi per lo sviluppo.
Ci siamo concentrati anche sul jobs act, che contiene regole addirittura in contrasto con il programma con cui lo stesso PD si è presentato alle elezioni, ottenendo anche il premio di maggioranza, e quindi sulla cui base i suoi parlamentari sono stati eletti. Non c’era certo bisogno – tanto più dopo gli interventi della Fornero – di indebolire ancora la tutela dei lavoratori dai licenziamenti illegittimi (sottolineiamo che il provvedimento vuole proteggere non chi licenzia, ma chi lo fa illegittimamente, il che pare davvero troppo). Né era pensabile che si arrivasse a poter stabilire il demansionamento dei lavoratori per mere esigenze di riorganizzazione aziendale.
Ultima, ma non per ultima, la riforma della scuola.

I conti del Teatro Lirico di Cagliari tra guai pregressi e fondi POR non pervenuti

I conti del Teatro Lirico tra guai pregressi e fondi POR non pervenuti

Il giornalista-blogger di Parma Luigi Boschi considera le traversie del Lirico di Cagliari, anche con riferimento alle vicissitudini dell’attuale sovrintendente Angela Spocci, una sorta di storia di Parma trapiantata a Cagliari, evidentemente anche perché il predecessore della Spocci, Mauro Meli, è stato in precedenza sovrintendente del Teatro Regio di Parma.

Ma ciò che ci ha colpito sono le sue “tirate” indirizzate a Meli e a chiunque ne abbia in qualche modo difeso l’operato – tra cui la sottosegretaria Francesca Barracciu e l’ingegner Gualtiero Cualbu – e la sua difesa delle relazioni della dottoressa Masala, che secondo lui fotografano lo “stato dell’arte”.

Incuriositi, per quanto ci consente l’essere “profani” in materia di bilanci – ma non in materia di legge – siamo andati a spulciarci con una qualche maggior attenzione la documentazione disponibile circa i bilanci della Fondazione, ivi comprese le relazioni della dottoressa Masala, spesso additate a “pietra dello scandalo” quanto a presunte “colpe” dell’ex sovrintendente Mauro Meli circa il passivo fattosi allo stato registrare sul conto economico della Fondazione del Teatro Lirico di Cagliari.

Anche se come detto non siamo dei “tecnici”, e quindi non abbiamo i mezzi per stabilire se le valutazioni effettuate dalla dottoressa Donatella Masala, in particolare nella sua seconda relazione datata 9 aprile siano inoppugnabili o meno, ci sono alcune cosette relative ai bilanci che meritano di essere messe in luce, non tanto per confutare l’effettiva esistenza o meno di una perdita sul conto economico, quanto per scomporne e identificarne adeguatamente le componenti.

Orbene, tra i “costi della produzione”, balzano immediatamente all’attenzione due voci piuttosto onerose:

La relazione di Donatella Masala sul Lirico di Cagliari

Relazione PDF sulla situazione contabile provvisoria della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari al 31 dicembre 2014 della dottoressa Donatella Masala.
Seconda relazione dottoressa Masala... e la perdita di esercizio 2014 aumenta a -1.225.000 euro.
Come farà a sostenere la Barracciu: "squadra che vince non si cambia"? Ma quale partita ha visto? 
Vien da chiedersi, come fa Renzi a tenere certa gente nei Ministeri?
A queste aggiungiamo la relazione contabile PDF 2014-1015 del dottor Paolo Paoli. (09/03/2015)

Luigi Boschi

Due pagine esemplificative delle relazioni

pagina dalla relazione del Dottor Paoli

pagina dalla relazione della Dottoressa Masala

OIPA Italia DECRETO DI DEPENALIZZAZIONE: ESCLUSI I REATI CONTRO GLI ANIMALI

DECRETO DI DEPENALIZZAZIONE: ESCLUSI I REATI CONTRO GLI ANIMALI. 
MALTRATTAMENTO E UCCISIONE DI UN ANIMALE NON PUO’ MAI ESSERE “TENUE”

 

La norma sulla “tenuità”, in vigore dal 2 aprile, è residuale, inapplicabile di fatto, ai reati contro gli animali. Maltrattamenti e uccisioni non solo continueranno ad essere perseguibili ma non archiviabili nella stragrande maggioranza dei casi anche alla luce del nuovo articolo 131-bis del Codice penale voluto dal Governo e avallato dalla grande maggioranza del Parlamento. I reati contro gli animali rimangono quindi perseguibili d’ufficio e ogni Forza di polizia è tenuta a intervenire pena la denuncia per omissione d’atti d’ufficio. Le guardie zoofile continueranno pertanto ad agire per reprimere i reati contro gli animali, dimostrando la gravità dei reati in ogni occasione.

 

LAV: SENTENZA GREEN HILL, MINISTRO E REGIONI INTERVENGANO SULL’IZS DI BRESCIA

SENTENZA GREEN HILL, LAV: MINISTRO E REGIONI INTERVENGANO SULL’IZS DI BRESCIA CHE AVEVA SEMPRE DETTO CHE TUTTO ANDAVA BENE NELL’ALLEVAMENTO DEI BEAGLE. CHIESTO IL TRASFERIMENTO DEI DUE CENTRI DI REFERENZA NAZIONALI SU BENESSERE ANIMALI E ALTERNATIVE A SPERIMENTAZIONE 

La LAV torna sulla recente sentenza di condanna dell’allevamento Green Hill di Montichiari (Brescia) per violazione del Codice penale contro maltrattamenti e uccisioni di animali, sollevando formalmente al Ministro della Salute e ai Presidenti delle Regioni Lombardia, Maroni, ed Emilia Romagna, Bonaccini, le responsabilità dell’I.Z.S. l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Brescia, da loro finanziato. 

L’associazione chiede un’inchiesta di Ministero e Regioni sull’operato dell’Istituto, considerato che l’Istituto ha sempre certificato la correttezza di quanto avveniva nell’allevamento di beagle per la sperimentazione, e che il direttore si è assunto la responsabilità di firmare i resoconti delle ispezioni pur non essendo mai entrato nell’allevamento, come ha lui stesso ammesso in un interrogatorio, emerso nel dibattimento processuale. 

Il direttore dell’I.Z.S. bresciano ha inoltre dichiarato che l’uccisione di animali di proprietà non è un reato, ignorando quanto previsto dalla Legge 189/2004, che ha introdotto il delitto di maltrattamento e uccisione di animale nel codice penale, condotta, quest'ultima, non rimettibile alla discrezionalità del proprietario. 

STOP AGLI SFRATTI

Dopo lunghi e travagliati passaggi, che hanno contraddistinto i lavori del Governo e del Parlamento negli ultimi 6 mesi, si è giunti all’entrata in vigore della Legge 8 febbraio 2007 n. 9, recante “ Interventi per la riduzione del disagio abitativo per particolari categorie sociali ”.

La legge, entrata in vigore già da ieri, 15 febbraio (giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), prevede la sospensione delle procedure di rilascio per finita locazione degli immobili utilizzati ad uso abitativo nei confronti di conduttori che abbiano un reddito annuo lordo familiare inferiore a 27.000 euro e nel cui nucleo familiare siano presenti persone con un’invalidità superiore al 66%, ovvero malati termali, anziani ultrasessantacinquenni, figli fiscalmente a carico. La sospensione avrà efficacia per 8 mesi (18 mesi per gli immobili concessi in locazioni da grandi proprietà, quali per es. istituti bancari), conteggiati a partire dal 15 febbraio. C’è da precisare che la sospensione riguarda solo gli sfratti per finita locazione, non già anche gli sfratti per morosità. 

Fonte Link: http://www.anffas.net/Page.asp/id=264/N201=6/N101=202/N2L001=Politiche%20Sociali/stop-agli-sfratti 

ANAC dà ragione al ricorso di Allegri e De Angelis nei confronti dell'Inceneritore di Parma

decisione Anac sull'inceneritore PDF 

INTERVISTA AUDIO ALL'AVV. ARRIGO ALLEGRI

Deliberazione ANAC (Agenzia Nazionale Anticoruzione) sull'esposto degli avvocati Allegri e De Angelis: il Paip è un'opera privata di interesse pubblico e il Comune deve riscuotere gli oneri da Iren. Il teleriscaldamento è una rete pubblica. Sollecitato nuovo bando per la gestione dei rifiuti. Rvisione del Tariffario.

CONCLUSIONI AUDIO DELL'AVVOCATO ARRIGO ALLEGRI 

Fondazione Cariparma: Raccolta di Proposte Progettuali 2015

Le richieste di contributo suddivise in 4 settori specifici. Apertura dal 1° febbraio al 15 marzo unicamente attraverso la modalità on-line.

Fondazione Cariparma apre la raccolta delle richieste di contributo per l’anno 2015Dal 1° febbraio al 15 marzo sarà infatti possibile inviare proposte progettuali nei seguenti settori di intervento: 

Fondazione Cariparma: Raccolta di Proposte Progettuali 2015

Le richieste di contributo suddivise in 4 settori specifici. Apertura dal 1° febbraio al 15 marzo unicamente attraverso la modalità on-line.

Fondazione Cariparma apre la raccolta delle richieste di contributo per l’anno 2015Dal 1° febbraio al 15 marzo sarà infatti possibile inviare proposte progettuali nei seguenti settori di intervento: 

Giornalisti: VADEMECUM DELLA CARTA DI TREVISO

CARTA DI TREVISO per una cultura dell’infanzia
 Documento CNOG/FNSI del 5 ottobre 1990 
aggiornato con delibera del CNOG del 30.3.2006
 

Ordine dei giornalisti e FNSI, nella convinzione che l'informazione debba ispirarsi al rispetto dei principi e dei valori su cui si radica la nostra Carta costituzionale ed in particolare:
 

- il riconoscimento che valore supremo dell'esperienza statuale e comunitaria è la persona umana con i suoi inviolabili diritti che devono essere non solo garantiti, ma anche sviluppati, aiutando ogni essere umano a superare quelle condizioni negative che impediscono di fatto il pieno esplicarsi della propria personalità;

- l'impegno di tutta la Repubblica, nelle sue varie articolazioni istituzionali, a proteggere l'infanzia e la gioventù per attuare il diritto alla educazione ed una adeguata crescita umana;
 

-dichiarano di assumere i principi ribaditi nella Convenzione ONU del 1989 sui diritti del bambino e nelle Convenzioni europee che trattano della materia, prevedendo le cautele per garantire l'armonico sviluppo delle personalità dei minori in relazione alla loro vita e al loro processo di maturazione, ed in particolare:
 

- che il bambino deve crescere in una atmosfera di comprensione e che "per le sue necessità di sviluppo fisico e mentale ha bisogno di particolari cure e assistenza";
 

- che in tutte le azioni riguardanti i minori deve costituire oggetto di primaria considerazione "il maggiore interesse del bambino" e che perciò tutti gli altri interessi devono essere a questo sacrificati;
 

- che nessun bambino dovrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie o illegali nella sua "privacy" né ad illeciti attentati al suo onore e alla sua reputazione;
 

Documento animalista per la Regione Emilia Romagna


DOCUMENTO DI PROPOSTE PER GLI ANIMALI CHE SARA' PRESENTATO AL CANDIDATO CONSIGLIERE ALLA REGIONE EMILIA ROMAGNA MASSIMO IOTTI, NELL'INCONTRO CHE SI TERRA' IL 27 OTTOBRE 2014 AL CIRCOLO AQUILA LONGHI ALLE ORE 17,30 (1/A Vicolo S. Maria, Parma, PR 43125 - Ospedale Vecchio). Sono invitati a partecipare tutte le persone sensibili a questa giusta causa per il benessere degli animali.  
Il documento potrà essere integrato e perfezionato con i suggerimenti che perverranno via mail (luigiboschi@gmail.com) o attraverso contatto telefonico (3337363604).

Convenzione europea sulla protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13/11/1987

DDL - Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea sulla protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13/11/1987 - Relazione

Disegno di legge recante: “Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987”

Articolato 

La Convenzione per la protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987 è stata firmata dall’Italia nella stessa data; nonostante il nostro Paese sia stato uno dei primi firmatari della Convenzione ad oltre 20 anni di distanza non è stato ancora emanato il previsto provvedimento di ratifica della stessa.

La legislazione nazionale, attraverso la legge 14 agosto 1991, n. 281, le norme regionali di recepimento della citata legge, l’Accordo 6 febbraio 2003 tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome, hanno reso attuativi la maggior parte dei principi enunciati dalla Convenzione. Per taluni aspetti la legislazione nazionale è andata oltre ed ha superato le previsioni minime stabilite dalla citata Convenzione ai fini della tutela degli animali da compagnia.

Dario Franceschini sul decreto legge valore cultura. Incentivi fiscali per i contributi dei privati a favore dei beni e attività culturali

TESTO DEFINITIVO DECRETO VALORE CULTURA PDF 

Intervento del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, in occasione della discussione finale del decreto Cultura e Turismo. 

28 luglio 2014  

Signor Presidente,

Paolo Miccichè. PROPOSTA DI GESTIONE PER IL TEATRO LIRICO DI CAGLIARI

Paolo Miccichè

Dopo la relazione di Angela Spocci, pubblichiamo ora la relazione presentata da Paolo Micciché per la sua candidatura alla Sovrintendenza del Teatro Lirico di Cagliarinuove tecnologie, antichi mestieri, “teatro non solo a teatro”, giovani e pubblico nuovo.
(parma, 31/05/2014) 

Luigi Boschi 

 

Parma calcio no alla licenza Uefa: le motivazioni della sentenza

Per la Corte non si tratta di una sanzione ma dell'applicazione del "manuale" in materia

Il testo integrale della sentenza dell'Alta Corte, pubblicato sul sito del Coni

(Italpress) - Parma fuori dall’Europa League. L’Alta Corte di Giustizia del Coni ha respinto il ricorso del club crociato in merito alla mancata concessione della Licenza Uefa.

Angela Spocci: il mio progetto triennale di rilancio per la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari

Foto Luigi Boschi: ritratto di Angela Spocci

Così come pubblicammo il progetto di Angela Spocci per la sovrintendenza di Bologna, pubblichiamo ora la relazione presentata dalla dottoressa Spocci per la candidatura alla Sovrintendenza del Teatro Lirico di Cagliari.
Aldilà degli indirizzi e proposte gestionali, risulterebbe molto interessante la parte relativa "ALL'UTILIZZO DI NUOVE TECNOLOGIE PER UN PROGETTO STRUTTURALE ED INNOVATIVO".
(Parma 27/05/2014) 

Luigi Boschi

PROGETTO TEATRO LIRICO DI CAGLIARI DOCUMENTO PDF 

Teatro Lirico di Cagliari, il Tar annulla la nomina della sovrintendente Crivellenti!

Sentenza del TAR. Dichiarazione di Carlo Asili della "Casa dei Diritti"

Il Tar ha depositato oggi la sentenza con la quale ha annullato la nomina di Marcella Crivellenti alla sovrintendenza del Teatro lirico di Cagliari. Dal blog di vitobiolchini.it eccola in anteprima, scusandoci per la forma.
Il Tar ha anche annullato la revoca dal Consiglio di amministrazione del Teatro di Baggiani, anch’essa disposta da Massimo Zedda, che aveva poi nominato nel Cda, un suo amico, certo dr. Cabras.
La lettura della sentenza conferma la sconsideratezza di Massimo Zedda e la violazione da parte sua di elementari principi di civiltà giuridica e di buona amministrazione. Certo che per un sindaco di SEL, che si era presentato (e abbiano votato) sperando in un svolta anche morale nel Comune, queste sentenze sono la attestazione di un disastro.

Secondo i giudici amministrativi, che oggi hanno depositato la sentenza, "il Consiglio d'amministrazione ha trasformato" quella della Crivellenti in "una sorta di “nomina del Presidente”, legata a motivi di opportunità politico-amministrativa". Questo dettaglio è importante, perché certifica che la scelta della Crivellenti è stata fatta solo dal sindaco Massimo Zedda, in qualità di presidente della Fondazione. Lo statuto del Lirico prevede invece che ci sia un rapporto di fiducia con la maggioranza del Cda. Ma il Tar censura anche un altro elemento importante della vicenda: la Crivellenti venne scelta nonostante non avesse partecipato al bando pubblico

Proposta di Legge per la chiusura dei mattatoi e la nuova destinazione dei fondi UE

Proposta di legge per la chiusura dei mattatoi e la nuova destinazione dei fondi UE  per indirizzare consumatori e imprese verso fonti proteiche d'origine vegetale. 

-Preambolo-

Le varie malattie che colpiscono sempre più di frequente gli animali nel settore zootecnico (influenza aviaria, mucca pazza, pecore dalla lingua blu ne sono solo un esempio) rappresentano un carico sempre più gravoso per i contribuenti; d’altro canto, si registra un aumento sempre più tangibile dell’interesse verso il vegetarismo, con doglianza verso le orribili sofferenze che gli animali sono costretti a patire negli allevamenti intensivi e nei macelli, sofferenze che si ritengono non più consoni ad una società moderna e civile.

 

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