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Benessere e Salute

Benessere e Salute wellness and health: informazioni e opinioni su ricerca scientifica medica, ospedali, sanità, malattie, farmaci, integratori, luoghi per cure, strutture benessere, stili di vita e consumi. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

L’obesità aumenta ovunque e cresce la preoccupazione per le malattie cardiovascolari. Rapporto della rivista The Lancet

obesità nel mondo

Beniamino Bonardi

L’obesità aumenta ovunque e cresce la preoccupazione per le malattie cardiovascolari. Rapporto della rivista The Lancet

Nel 2017, il 73% dei decessi registrati nel mondo, gran parte dei quali precoci, sono stati causati da malattie non trasmissibili, con oltre 28,8 milioni causate da quattro soli fattori di rischio: ipertensione, fumo, glicemia alta, elevato indice di massa corporea. L’obesità è aumentata in quasi tutti i paesi del mondo, provocando oltre un milione di morti per diabete di tipo 2, mezzo milione di decessi per malattie renali croniche legate al diabete e 180 mila decessi correlati a steatoepatite non alcolica. Tra le altre malattie che causano decessi e che sono correlate a un alto indice di massa corporea vi sono anche malattie cardiovascolari, neoplasie, demenza e asma.

LA DIFFUSIONE INCONTROLLATA DELLA LEGIONELLA E LA RESISTENZA DI BONACCINI ALLA (GIUSTA) RADIAZIONE DI VENTURI DALL’ORDINE DEI MEDICI

Cartacanta onlus

LA DIFFUSIONE INCONTROLLATA DELLA LEGIONELLA E LA RESISTENZA DI BONACCINI & CO. ALLA (GIUSTA) RADIAZIONE DI VENTURI DALL’ORDINE DEI MEDICI SONO LA RIPROVA DI UN GOVERNO DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE SERVILE, INCAPACE E ALLO SBANDO.

Il nuovo DPCM  (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ) del 12 gennaio 2017 che dettaglia, tra l’altro, gli obblighi del Servizio nazionale, stabilisce che questo «assicura, attraverso le risorse finanziarie pubbliche …, i seguenti livelli essenziali di assistenza:

a) Prevenzione collettiva e sanità pubblica; b) Assistenza distrettuale; c) Assistenza ospedaliera».

Relativamente alla lettera a) e per quanto ora di nostro interesse, il DPCM precisa che il «Servizio sanitario nazionale garantisce a) sorveglianza, prevenzione e controllo delle malattie infettive e parassitarie, inclusi i programmi vaccinali; b) tutela della salute e della sicurezza negli ambienti aperti e confinat.

Torna (a far paura) la legionella: 14 nuovi probabili casi a Parma

Sono stati segnalati a Parma 14 casi di possibile legionellosi, che risultano però tutti ancora in via di accertamento. Le segnalazioni sono arrivate da inizio novembre ad oggi al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Parma. Si dovranno però attendere gli esiti di tutti gli esami ulteriori, effettuati dal centro di riferimento regionale di Modena, per una conferma diagnostica definitiva.
Per circa la metà dei casi segnalati si tratta di persone che risiedono o frequentano la zona sud/sud-est della città. Per alcune è stato necessario un breve ricovero all’Ospedale Maggiore, e la gran parte di loro è già stata dimessa nei giorni scorsi,  tranne uno ancora in corso di guarigione. Il leggero aumento delle segnalazioni dei possibili casi di legionella, registrato nelle ultime settimane a Parma, ha richiesto l’attivazione di una fase più attenta e coordinata da parte di Aziende sanitarie, Comune di Parma e Regione, in stretta collaborazione tra loro per tenere monitorato costantemente il fenomeno e per fornire nuovi aggiornamenti nei prossimi giorni.

COS’E’ LA LEGIONELLA

La legionellosi è l’infezione causata da un batterio chiamato legionella, e colpisce l’apparato respiratorio. La legionella è un microorganismo molto diffuso in natura, che si trova principalmente associato alla presenza di acqua (laghi e fiumi, sorgenti
termali, falde idriche ed ambienti umidi in genere). La legionella non si trasmette da persona a persona, né attraverso l’ingestione di acqua. L’infezione avviene attraverso  l’inalazione di acqua contaminata sotto forma di aerosol generato da rubinetti, docce, impianti di condizionamento e idromassaggio. Le persone possono essere esposte a queste fonti in casa, nel luogo di lavoro o in qualsiasi luogo pubblico. 05 Dicembre 2018

Parma, si riaffaccia la legionella: segnalati 14 casi

Accertamenti in corso

Sono stati segnalati a Parma 14 casi di possibile legionellosi, che risultano però tutti ancora in via di accertamento. Le segnalazioni sono arrivate da inizio novembre ad oggi al servizio di Igiene e sanità pubblica dell’Ausl di Parma che ne dà notizia in una nota congiunta con il Comune.

Si dovranno attendere gli esiti di tutti gli esami ulteriori, effettuati dal centro di riferimento regionale di Modena, per una conferma diagnostica definitiva.

Per circa la metà dei casi segnalati si tratta di persone che risiedono o frequentano la zona sud/sud-est della città. Per alcune è stato necessario un breve ricovero all’ospedale Maggiore, e la gran parte di loro è già stata dimessa nei giorni scorsi, tranne uno ancora in corso di  guarigione.

"Il leggero aumento delle segnalazioni dei possibili casi di legionella, registrato nelle ultime settimane a Parma, ha richiesto l’attivazione di una fase più attenta e coordinata da parte di Aziende sanitarie, Comune di Parma e Regione, in stretta collaborazione tra loro per tenere monitorato costantemente il fenomeno e per fornire nuovi aggiornamenti nei prossimi giorni".

Nel 2016 l'epidemia aveva riguardato oltre quaranta casi e due decessi ma non sono mai state individuate le fonti del contagio.

Nuovi casi di Legionella a Parma e il declino dell'Ospedale Maggiore

legionella

Nuovi casi di Legionella a Parma

Diverse persone con la legionella abitanti in zona piazzale Maestri, sono state ricoverate al padiglione Barbieri dell’Ospedale Maggiore di Pama. Dal racconto di una persona: "da diverse settimane praticavo  sistematicamente camminate a piedi in piazzale Maestri, mi spingevo nel parco di via Montebello e con la bicicletta arrivavo all’Eurosia.
Da alcuni giorni mi sentivo affaticato e con linee di febbre. Mi rivolgevo al mio medico che provvedeva a chiamare il 118. Arrivato al Pronto Soccorso venerdì 30 Novembre, dopo alcuni esami mi diagnosticavano polmonite con febbre e mi ricoveravano al padiglione Barbieri. Solo oggi, lunedì, è stato fatto l’esame delle urine specifico per la legionella". Perché non è stato fatto subito, ma si è aspettato lunedì? Non c’era, forse, il laboratorio disponibile?
Dove è la mappatura in città degli insediamenti a rischio legionella? L’AUSL effettua i controlli nelle aziende con impianti a rischio?

Quello che mangiamo può farci tanto male da ucciderci

A lanciare l'allarme è il report della Global Nutrition. Dettaglia le conseguenze della cattiva alimentazione in tutto il mondo. E fa alcune proposte. Molto attuali anche in Italia

LA MALNUTRIZIONE è una delle principali cause di malattia a livello globale ed è la responsabile di una morte ogni cinque. Lo afferma la Global Nutrition nel suo rapporto reso noto oggi in occasione della conferenza Ifpri-Fao a Bangkok, Tahilandia.

Il report è un'analisi di pubblicazioni indipendenti realizzata annualmente e arrivata alla sua quinta edizione, che si rivolge ai governi come chiave di volta per limitare i rischi di un'alimentazione non adeguata. L'obiettivo è quello di fornire un'immagine chiara della situazione a scala globale e favorire la cooperazione tra tutti i portatori d'interesse per un'azione congiunta contro la malnutrizione.

Bologna, l'assessore alla Sanità Sergio Venturi radiato dall'Ordine dei medici

 ROSARIO DI RAIMONDO

La decisione presa per la delibera regionale sulle ambulanze senza medici. Dopo la polemica sulle posizioni no vax del presidente Pizza. Burioni: "Pizza è un problema". Presidente Istituto superiore sanità: "Involuzione anti-scienza". Bonaccini: "Atto grave e inaudito". Le opposizioni chiedono le dimissioni

BOLOGNA - L'Ordine dei medici di Bologna ha radiato l'assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna Sergio Venturi. La decisione è stata presa nella tarda serata di ieri alla presenza dello stesso Venturi. "Non ho parole, pensavo prevalesse il buonsenso", ha commentato. Mentre per il governatore Stefano Bonaccini si tratta di una mossa "grave e inaudita".

"All'ordine dei medici di Bologna ci sono dei problemi. Anzi c'è un problema, il presidente Pizza". Lo scrive su Twitter Roberto Burioni, virologo del San Raffaele di Milano divenuto famoso combattendo le fake news sull'immunizzazione.

"La radiazione di Sergio Venturi dall'Ordine dei medici di Bologna è un inquietante segno di involuzione antiscientifica ed anticontemporaneità, fa specie che avvenga proprio nella città che ha inventato l'Università". Lo scrive su Twitter Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto superiore di Sanità.

Pfas (sostanze perfluroalchiliche), la testimonianza della dottoressa: “Operai con il seno, ma si vergognavano. L’acqua? Dopo 10 anni i primi problemi”

PFAS

Verona, il racconto della dottoressa Dalla Benetta. Da dieci anni tiene un diario di ciò che accade ai suoi pazienti. Ma solo dal 2013 ha iniziato a collegare gli eventi. "Colesterolo, obesità, disfunzioni alla tiroide, tumori ai testicoli, tumori ai reni, ipertensioni gravidiche, Alzheimer", sono gli effetti che ha riscontrato a Zimella, provincia di Verona, in piena zona rossa

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“Io non sono un guru, sono soltanto un medico di famiglia che opera nella provincia veneta. Ma certi fenomeni, nel contatto quotidiano con la gente e con i pazienti, non si possono non notare. E io li sto annotando in un quadernetto da più di dieci anni. E’ un metodo che ho imparato quando lavoravo in Etiopia con il Cuamm, dove, non essendoci supporti elettronici, ci avevano insegnato a tenere i registri cartacei. Qui, a Zimella, c’erano tante cose che non capivo, andamenti anomali di malattie, numero esagerato di aborti spontanei tardivi, ipertensioni gravidiche, tumori alla tiroide, decadimento cognitivo precoce”.

Elisa Dalla Benetta fa il medico di base in una delle tre frazioni di Zimella, Ulss 9 Scaligera, un paese di cinquemila anime in provincia di Verona. Siamo nel mezzo dell’Area Rossa A degli Pfas, che comprende i comuni serviti dagli acquedotti inquinati dalle sostanze perfluoroalchiliche, a valle di Trissino, nel Vicentino. La falda nel sottosuolo ha diffuso in un’area molto vasta il veleno presumibilmente prodotto dall’azienda Miteni. E’ un disastro ambientale che interessa potenzialmente almeno 300mila persone, per 90mila delle quali la Regione Veneto sta cercando di correre ai ripari con un piano sanitario.

Troppo mercurio nel pangasio? Il pesce «da mensa» sotto accusa

Il metallo, in alcuni degli esemplari analizzati, è risultato oltre i valori consentiti. Conta, però, la frequenza con cui si mangia, ma il «vero» problema è piuttosto un altro

Costa poco, ha un sapore delicato che piace anche ai bambini; si trova già a filetti, senza pelle e senza lische. Il pangasio avrebbe le carte in regola per essere il pesce più amato da tutti. Ma la faccenda non è così semplice, visto che è stato spesso accusato di avere carni zeppe di inquinanti: anche uno studio spagnolo pubblicato di recente su Chemosphere segnala che molti campioni di pesce superano i livelli consentiti di mercurio.

Dal Vietnam

Non è la prima volta che il pangasio finisce sotto accusa e il suo «peccato originale» è la zona del mondo in cui viene allevato e pescato: vive infatti nel fiume Mekong in Vietnam, uno dei più inquinati perché nasce in Cina e attraversa poi aree fortemente industrializzate in cui si fa largo uso di pesticidi nelle coltivazioni. Il pangasio è molto economico perché cresce velocemente ed è facile da allevare, resiste infatti anche a cambi di temperatura e acque non proprio pulite; è onnivoro e all’apice della catena alimentare, perciò semplice da nutrire ma con la tendenza ad accumulare gli inquinanti che introduce, tra cui il mercurio. Un metallo che preoccupa, perché l’eccesso è tossico per l’organismo, per esempio sul sistema nervoso centrale e i reni.

Le analisi

OMS, salumi e insaccati ufficialmente cancerogeni

Salumi e insaccati

L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha inserito la carne rossa e lavorata nella lista delle sostanze che possono causare il cancro. Qual è la novità rispetto al passato? Che cosa deve cambiare nelle nostre abitudini alimentari?

Con uno studio pubblicato su Lancet Oncology, l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), un organismo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità con sede a Lione, ha decretato che le carni processate (come salumi, salsicce e wurstel) sono cancerogene per l'uomo, con un verdetto che guarda direttamente nel piatto di milioni di consumatori - e che è pertanto destinato a far preoccupare e discutere. Cerchiamo di entrare nel merito della notizia con questa guida a domande e risposte.

Qual è la novità? Che carne rossa e insaccati fossero potenzialmente cancerogeni era noto da tempo. Che cosa cambia? La certezza della classificazione.

Dopo aver passato in rassegna 800 studi epidemiologici che eseguiti in ogni continente, e incentrati sulla relazione tra carni rosse e insorgenza di cancro, la IARC ha inserito le carni processate tra i cancerogeni certi (il cosiddetto gruppo 1, che comprende anche l'amianto, l'alcol etilico e il fumo, le radiazioni ultraviolette e il Papilloma virus), e le carni rosse tra le sostanze probabilmente cancerogene per l'uomo (gruppo 2A) [L'elenco completo in ordine alfabetico (in inglese)].

Tumori, trovato il codice di autodistruzione delle cellule: potrebbe essere la chiave per le nuove cure

Questa scoperta potrebbe portare all'abbandono della chemioterapia che, alterando il genoma delle cellule, rischia di provocare tumori secondari

Trovato il codice di autodistruzione delle cellule: in futuro potrebbe diventare la chiave per cure anticancro, mirate al punto da "spingere al suicidio" soltanto le cellule tumorali. La scoperta arriva dall'americana Northwestern University. Proprio come la stringa di informazione di un software, il codice è racchiuso nelle istruzioni di ogni cellula dell'organismo e diventa attivo quando le cellule si trasformano a causa di un tumore.

Il codice di autodistruzione delle cellule è incorporato in una proteinaantica più di 800mila anni, la cui funzione è proteggere l'organismo dal cancro. Per farlo controlla la produzione della molecola di Rna, il braccio destro del Dna, e dei micro Rna, le piccole sequenze di geni che come registi regolano l'espressione di altri geni.

Oms, 90% bimbi respira inquinamento

Rapporto mondiale, Italia tra peggiori per la qualità dell'aria

(ANSA) - ROMA, 29 OTT - Ogni giorno più del 90% di bambini sotto i 15 anni nel mondo respira aria inquinata che è la causa di 600mila morti infantili dovute allo smog respirato in casa e fuori. L'Italia fa parte dei paesi con la qualità dell'aria peggiore, tanto che il 98% dei bambini è esposto a livelli troppo alti di polveri ultrasottili. Lo afferma un rapporto presentato dall'Oms in occasione della prima Conferenza Globale sull'inquinamento dell'aria e la salute che inizia domani a Ginevra. Il problema, sottolinea il documento, riguarda sia i paesi in via di sviluppo, dove il 98% dei bambini sotto i 5 anni respira livelli di polveri ultrasottili superiori al limite fissato dall'Oms, sia quelli ad alto reddito, dove la percentuale è comunque superiore al 50%. "L'aria inquinata - afferma Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore Generale dell'Oms - sta avvelenando milioni di bambini e rovinando le loro vite.
Questo è imperdonabile. Ogni bambino dovrebbe poter respirare aria pulita per crescere al massimo del proprio potenziale".

Fonte Link: http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2018/10/29/oms-90-bimbi-respira-inquinamento_c18055b4-3be4-449c-94c0-4c81fc776ef0.html

Remuzzi direttore Mario Negri: lo zucchero uccide come alcol e tabacco, la sugar tax aiuta a combattere l’obesità

Nell’ambito della campagna e della raccolta firme che Il Fatto Alimentare sta portando avanti per chiedere alla Ministra della salute Giulia Grillo l’introduzione della sugar tax sulle bevande zuccherate, proponiamo un’intervista a Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano. L’intervista fa seguito a quelle rilasciate sullo stesso argomento da Francesco Branca dell’Oms e da Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità.

Secondo le ultime stime del rapporto Osservasalute 2016, riferito al 2015, viene considerato in sovrappeso il 35,3% della popolazione adulta, mentre una persona su dieci è obesa (9,8%). In altre parole poco meno di un italiano adulto su due presenta una situazione di eccesso ponderale. Possiamo considerare il problema obesità una sorta di epidemia da un punto di vista sanitario?

Dottor Luciano Lozio: colesterolo e infiammazione

Chi è il dott. Luciano Lozio.

Farmacista, farmacologo da molti anni impegnato nello studio dei batteri  probiotici. Può essere considerato uno dei padri fondatori della farmacologia probiotica. Collabora con più Università italiane (Università di Napoli -Federico II-, Roma –Cattolica, Perugia, Palermo, Udine, Pavia ) ed estere in lavori di validazione dell'uso di vari ceppi di probiotici.

Autore di libri di divulgazione scientifica sull'argomento co-autore di “Disbioisi e Immunità” (2005 – Tecniche Nuove) e autore di “Microbiota Intestinale” (2011 – Tecniche Nuove) e “I Probiotici – Principi e uso nella pratica medica (2017 – Casagrande editore) - oltre a pubblicazioni scientifiche sull'impiego dei probiotici.

Valter Longo, chi è lo scienziato italiano ideatore della dieta della longevità

Marco Troisi

Valter Longo è stato inserito dalla rivista americana Time nella lista dei 50 personaggi più influenti nel 2018 nell’ambito della salute. Longo è Direttore del Programma longevità & cancro dell’Ifom (Istituto Firc di oncologia molecolare) di Milano e del Longevity Institute della University of Southern California.

Valter Longo: chi è

Valter Longo è noto per essere l’inventore della dieta mima digniuno, frutto di 25 anni di ricerche. Longo è altresì autore della “Dieta della longevità”, un libro che è diventato un best seller mondiale. A proposito degli studi sull’invecchiamento sostiene che:

Gli studi dell’invecchiamento sono cominciati migliaia di anni fa, ma si sono quasi sempre focalizzati sul perché invecchiamo e non sul perché rimaniamo giovani.

Quindi prosegue:

“una delle teorie più quotate è quella sui radicali liberi e sui danni ossidativi causati da ossigeno e altre molecole su Dna, proteine e cellule. Come chiaro anche dal nome. queste teorie si focalizzano sul processo di deterioramento che porta l’organismo a invecchiare” e “che inizia dopo i 40-50 anni di età”. Ma questo, puntualizza Longo, “non è un parametro sufficiente. Bisogna studiare anche la fase della vita umana che lo precede, caratterizzata da un funzionamento efficiente”

Dieta mima-digiuno: cos’è

La spiegazione si trova sul sito della Fondazione Valter Longo. Si tratta di un regime alimentare controllato da seguire ogni 1 o 6 mesi sulla base del consiglio del medico. La dieta prevede di tenere sotto controllo il peso corporeo e la circonferenza addominale per decidere come procedere.

Rapporto alcolismo: in Italia 435mila vittime negli ultimi 10 anni

Si tratta di decessi causati non solo da patologie sanitarie, ma anche da incidenti, omicidi e suicidi provocati dalla dipendenza. E' la sostanza che fa più morti rispetto alle altre droghe

In 10 anni in Italia l'alcol ha provocato, direttamente o indirettamente, la morte di 435mila persone. Si tratta di decessi causati non solo da patologie sanitarie, ma anche da incidenti, omicidi e suicidi provocati dalla dipendenza da alcol: secondo il rapporto "Indagine sull'Alcolismo in Italia" dell'Osservatorio permanente Eurispes/Enpam è la sostanza psicotropa che miete più vittime anche rispetto a fumo, droghe sintetiche e cocaina.

"Devo fare la lista dei buoni e dei cattivi": così parlava il professor Aversa al centro dell'inchiesta conquibus

Al centro ancora una volta l'Azienda ospedaliero-universitaria di Parma la cui direzione non avrebbe vigilato

PARMA - "Ci sono delle aziende che hanno contribuito in maniera sostanziale e altre che non hanno nemmeno risposto, quindi è chiaro che devo fare la lista dei 'buoni' e dei 'cattivi'". "Più che le modalità a noi interessa il conquibus... quando il conquibus arriva per noi va bene... tanto per essere pragmatici".

Poi la minaccia diretta: "C'era un atteggiamento di non apertura, per cui lo dico francamente... questi nuovi prodotti che voi dovete lanciare, qui praticamente non entreranno mai!".

Così parlava Franco Aversa, direttore della struttura complessa di Ematologia e trapianto midollo osseo del Maggiore finito ai domiciliari nell'inchiesta Conquibus. Arrestata anche Paola Gagliardini, amministratrice delegata della Csc srl, centro servizi congressuali, di Perugia.

Erano loro i vertici di una organizzazione che assicurava, secondo l'accusa, favori alle aziende farmaceutiche - report positivi o negativi per questo o quel medicinale - in cambio di sponsorizzazioni per convegni e simposi medici e anche contributi economici che finivano direttamente nelle tasche degli indagati.

Secondo l'accusa, Aversa sfruttava la sua fama e il ruolo apicale ricoperto nell'azienda ospedaliera universitaria e faceva leva sul sostegno di altre figure rilevanti dell'ospedale, indagati, che "laddove non partecipanti agli accordi corruttivi, sostenevano le strategie dell’Aversa senza obiezioni".

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