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Economia e Finanza

Economia e Finanza: informazioni e opinioni di economia, finanza, mercati finanziari, banche, industria, artigianato, agricoltura. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Gillet gialli contro La truffa bancaria della moneta a debito. La politica e la Magistratura devono intervenire senza protrarre oltre gli interventi nel debellare questa truffa strutturale che impoverisce gli italiani

I soldi sono dei cittadini, non delle banche. Sono i cittadini che rimborsando i debiti (illegali) contratti con le banche attraverso moneta scritturale digitale, creata dal nulla, trasferiscono ricchezza reale agli istituti di credito. Realtà economiche basate sulla truffa non possono più avere il "red carpet" istituzionale. Mettiamo i gillet gialli contro questa truffa bancaria monetaria. Sovvertiamo questa situazione che impoverisce tutti e arricchisce solo i ladri di vita. Cosa aspettano i politici ad intervenire drasticamente! Non si può continuare con questa truffa all'infinito. La Politica, la Magistratura e tutti gli altri poteri hanno il dovere costituzionale (art.1; art.11; art.41; art. 43; art47) di intervenire, diversamente divengono correi. Le banche esercitano attività non conforme al loro fine istituzionale che è quello di intermediazione del credito e non quello di emissione di denaro scritturale creato dal nulla. (Parma 12/12/2018)

Luigi Boschi

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DOSSIER SIGNORAGGIO E BANCHE

Barilla: conferma interesse per Pasta Zara

Barilla: conferma interesse Pasta Zara
Per pastificio Muggia. Obiettivo espandere capacità produttiva


(ANSA) - ROMA, 14 NOV - Il Gruppo Barilla conferma di aver manifestato interesse, in forma di proposta, per l'acquisto di un ramo d'azienda di Pasta Zara che risulta ammessa a concordato preventivo. Lo si legge in una nota del Gruppo alimentare, in cui si precisa che questa manifestazione d'interesse sarà valutata nell'ambito e dagli organi della procedura in corso, che si svolgerà secondo legge.

    L'offerta - precisa Barilla - si riferisce esclusivamente al ramo d'azienda relativo al pastificio di Muggia (Trieste), non riguarda né il marchio Zara né altri marchi o stabilimenti di proprietà del Gruppo Zara, e prevede altresì un accordo di produzione, per un periodo transitorio, a beneficio di Pasta Zara. La scelta di Barilla di investire nella categoria pasta con l'acquisto di un nuovo pastificio - sottolinea l'azienda - risponde all'esigenza di investimento nell'espansione della capacità produttiva del Gruppo.

Fonte Link: http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/11/14/barilla-conferma-interesse-pasta-zara_4838a4fd-1c75-434d-9905-a166d55d259a.html

Ecco perché l’Europa non poteva far passare la manovra gialloverde

Francia e Spagna hanno fatto manovre più espansive della nostra, ma il loro deficit cala di anno in anno e il loro debito è molto più basso. Noi invece stiamo facendo crescere l’indebitamento dai tempi di Renzi e Gentiloni. E riproponendo continuamente ricette che non funzionano

La Commissione Europea, l’organo europeo designato a vigilare sul rispetto dei trattati in tema di finanza pubblica, ha espresso parere favorevole ad aprire una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per violazione del Patto di Stabilità e Crescita. L'ha fattto pubblicando un rapporto nel quale spiega in dettaglio i motivi che l’hanno portata a bocciare la manovra 2019 del governo italiano. Gli italiani si sono sentiti dire per anni che solo chi sforava il famoso 3% avrebbe ricevuto le attenzioni di Bruxelles, mentre noi abbiamo dichiarato di voler fare un deficit del 2,4%. Abbastanza per gridare al complotto, o perlomeno per farsi due domande: a Bruxelles ce l’hanno con l’Italia? È una mossa puramente politica? Come possono giustificarla?

Una sciagurata scelta monetaria e economica impoverisce l'Italia e molti Stati. L'Europa è stata attraversata da una guerra mondiale con armi finanziarie di distruzione di massa

Guerra Finanziaria la strage di Stati e popoli Bombardamenti atomici Bimba che fugge

Don Luigi Ciotti nella sua lectio doctoralis a Parma: "dobbiamo restituire l'economia alla vita. Dobbiamo ricostruire i legami sociali... ridare speranza. Occorre una rivoluzione culturale educativa... Una ribellione delle coscienze per i diritti umani, sociali, civili e ambientali... L'intervento sociale come etica della responsabilità". Vi è la necessità di prendere posizione: "Di fronte ai bivi della vita, a quelli grandi e a quelli piccoli, che incontriamo ogni giorno, dobbiamo prendere posizione... con coraggio e perseveranza. Decidere da che parte stare. Questa è responsabilità, senza sconti per nessuno... perché gli uomini possano esistere hanno bisogno di partecipazione". Senza partecipazione si acuisce il senso di sfiducia nella società e nelle istituzioni. 

Torna il BTP Italia: dal 19 novembre nuova emissione con durata 4 anni

BPT Italia

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) comunica che da lunedì 19 a giovedì 22 novembre 2018 si terrà la prossima emissione del BTP Italia, il titolo di Stato indicizzato al tasso di inflazione nazionale pensato per il risparmiatore individuale che, in questa emissione, torna alla durata di 4 anni già proposta in passato.

Il nuovo BTP Italia presenta le stesse caratteristiche dei precedenti collocamenti: cedole semestrali indicizzate al FOI (Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi), a cui si aggiunge il pagamento del recupero dell’inflazione maturata nel semestre (con la previsione di un floor in caso di deflazione, che garantisce che le cedole effettivamente pagate non siano comunque inferiori al tasso reale garantito definitivo), rimborso unico a scadenza e, per chi acquista all'emissione durante la fase del collocamento dedicata ai risparmiatori individuali ed altri affini e conserva il titolo fino a scadenza, corresponsione del Premio Fedeltà al momento del rimborso.

Il titolo sarà collocato sul mercato, attraverso la piattaforma elettronica MOT di Borsa Italiana, in due fasi: la Prima Fase, da lunedì 19 a mercoledì 21 novembre (tre giorni che potranno essere ridotti a due in caso di chiusura anticipata), sarà riservata ai risparmiatori individuali ed altri affini, mentre la Seconda Fase, che si svolgerà nella sola mattinata del 22 novembre, sarà riservata agli investitori istituzionali. Per questi ultimi il collocamento potrebbe prevedere un riparto, nel caso in cui il totale degli ordini ricevuti risulti superiore all’offerta finale stabilita dal MEF. Al contrario, per i piccoli risparmiatori ed altri affini non sarà applicato alcun tetto massimo, assicurando la completa soddisfazione degli ordini, come in tutte le precedenti emissioni.

Fallimento banche: a Londra i manager vanno in galera

George Osborne

Fallimento banche: la banca fallisce? In Inghilterra il manager va in galera!

Fallimento banche:Dal governo inglese una lezione di civiltà all’ Italia. La banca fallisce? Il manager va in galera.Se si attuasse una norma simile anche sul fallimento delle banche italiane?

E’ una legge approvata e fortemente voluta dal Cancelliere dello Scacchiere, George Osborne quella che prevede il carcere per i manager che fanno fallire le banche che amministrano attuando comportamenti scorretti. Infatti oggi in Gran Bretagna in caso di fallimento banche sono previste maximulte e carcere fino a 7 anni per i manager.

Una norma del genere provocherebbe un effetto devantante nella nostra italia banche commissariate tra banche fallitebanche a rischiobanche a rischio bail in (regola varata per fronteggiare il fallimento banche a livello europeo che prevede che a pagare non siano più gli Stati e quindi tutti i contribuenti ma chi è direttamente coinvolto dall’attività della banca), banche commissariate e banche che stanno per dichiarare fallimento bancario.

Se ne va un pezzo di storia del cioccolato: chiude la Pernigotti

Pernigotti

Novi Ligure, rischia di finire per sempre l'avventura del famoso marchio piemontese, iniziata nel lontano 1860. Gli operai dello storico stabilimento stanno per scendere in piazza. Seguici anche su Facebook

Per cinque generazioni, nelle mani della famiglia Averna, Pernigotti era stata il simbolo di cioccolato gianduia, torrone ma anche prodotti per gelato e pasticceria. Poi nel 2013 il passaggio di mano: lo stabilimento di Novi Ligure, che occupava 150 persone, era stato ceduto al gruppo familiare turco Toksoz che ne aveva assunto le redini con entusiasmo, ricordando il prestigio di un marchio ricco di storia e fascino che identifica appunto nel mondo la gianduia e il torrone italiano. Adesso l’annuncio che lo stabilimento produttivo di Novi, che ancora occupa 100 persone chiuderà.

Pignoramento INPS sul conto corrente: i nuovi limiti della Cassazione

Daniele Bonaddio

Limiti al pignoramento delle somme versate dall’INPS, nuova importante sentenza della Cassazione sul prelievo forzoso in conto corrente

Come noto, qualora un pensionato o altro contribuente riceva dall’INPS somme a cui non aveva diritto, l’Istituto previdenziale può recuperare la somma indebitamente versata direttamente sul conto corrente del cittadino. Ebbene, la Corte di Cassazione, sentenza 26042 del 17.10.2018 interviene proprio in merito ai limiti di pignorabilità dei crediti INPS aventi ad oggetto somme versate a titolo previdenziale.

È chiaro che le somme pignorabili sono aggredibili solo entro certi limiti, che di norma sono stabiliti in un quinto; in quanto sul conto corrente possono trovarsi anche altre somme e quindi confondersi con il patrimonio del debitore. Vediamo quindi nel dettaglio al decisione della sentenza, che riguarda un caso antecedente la riforma del 2015 in materia di pignorabilità.

Pignoramento INPS su conto corrente: il caso

Il caso riguarda un pensionato al quale sono stati accreditati indebitamente dall’INPS alcuni emolumenti pensionistici, diretti e di reversibilità, per un importo complessivo di 14.725,75 euro. La Corte d’appello di Ancona, che conferma la decisione della sentenza di primo grado, ha dato ragione all’INPS ritenendo legittimo il pignoramento eseguito sul saldo del conto corrente acceso dal debitore esecutato. L’INPS, infatti, è intervenuto solamente sulla parte eccedente l’importo impignorabile per legge, che si riferiva appunto a un rateo delle pensioni complessivamente fruite dal pensionato.

'L'Italia è in pericolo': parla l'ex giudice della Corte Costituzionale

Discorso di Paolo Maddalena al popolo: 'I giovani italiani sono dispersi'.

"Cari figli non miei ma siete figli della Patria. L'Italia è in pericolo": inizia così il discorso di Paolo Maddalena, ex giudice della Corte Costituzionale. "Ricordo bene l'articolo 32, prima linea: Difendere la Patria è dovere sacro del cittadino [VIDEO] . Non capisco perché i giovani italiani sono dispersi" continua il noto magistrato in un video-discorso di 6 minuti pubblicato sui social e volto a spronare la mente del popolo italiano, popolo che sta attraversando un periodo molto critico e complesso. Per il giurista moltissimi italiani, soprattutto i giovani, sono smarriti e dispersi, addirittura indifferenti da quanto accade ogni giorno nella nostra nazione.

Maddalena prosegue affermando che in fondo la colpa non è del popolo ma dell'informazione sbagliata, del linguaggio pubblicitario e politico che avrebbe divulgato cose non vere: "Tutto viene determinato da speculatori finanziari ai quali i nostri governatori traditori hanno dato la possibilità che le loro scommesse valessero come contante". Ma tutto ciò è vietato perché la nostra Costituzione, sostiene l'ex giudice della Corte Costituzionale, mette in primo piano la dignità della persona umana, il valore ed il lavoro come previsto del resto dall'articolo 3. Per Paolo la nostra Costituzione è un tesoro enorme invidiata da tutte le altre nazioni e che i traditori della Patria vorrebbero mettere mano per apportare modifiche.

Politica: Paolo Maddalena invita il popolo a riprendersi la sovranità

George Soros, l'uomo che gettò sul lastrico (anche) l'Italia

Augusto Rubei 

Tutti lo ricordano per aver piegato la sterlina. L'uomo che gettò sul lastrico la Banca d'Inghilterra. Era il 16 settembre del 1992 quando George Soros salì improvvisamente alle cronache internazionali, dopo aver venduto sterline allo scoperto per un equivalente di circa 10 miliardi di dollari statunitensi. L'operazione gli valse un guadagno di oltre 1 miliardo.

Ma il 16 settembre 1992 è una data che resta scolpita anche nella memoria del nostro Paese. La stessa operazione, quello stesso giorno, fu infatti condotta contro la Banca d'Italia: vendendo lire allo scoperto (con il suo fondo Quantum) Soros contribuì a causare una perdita valutaria pari a 48 miliardi di dollari. Le conseguenze dell'azione speculativa furono devastanti: la Lira italiana riportò una perdita di valore del 30% e l'uscita dal Sistema monetario europeo. Per rientrarvi, il governo fu obbligato a una delle più pesanti manovre finanziarie della sua storia - circa 93 mila miliardi di lire - al cui interno, tra le tante misure, fece per la prima volta la sua comparsa l'imposta sulla casa (Ici), oggi divenuta Imu.

George Soros, lo speculatore (non) pentito: "Giusto l'attacco all'Italia del 1992.

Ventuno anni fa, con il suo fondo Quantum, contribuì a portare la lira, e la nostra economia, a un passo dal baratro. Ora, George Soros, finanziare americano di origini ungheresi con un patrimonio da 14 miliardi di dollari e una seconda vita da filantropo, è fresco vincitore del premio Terzani, ricevuto ieri a Udine per il suo saggio "La crisi globale e l'instabilità finanziaria europea". Da lì, parlando con Repubblica e La Stampa, ripercorre la massiccia operazione speculativa che mise in ginocchio nel 1992 il Paese. E difende, non senza un certo cinismo, tutte le sue mosse.

"L'attacco speculativo contro la lira - esordisce Soros - fu una legittima operazione finanziaria". "Mi ero basato sulle dichiarazioni della Bundesbank, che dicevano che la banca tedesca non avrebbe sostenuto la valuta italiana. Bastava saperle leggere". Nessun segreto, insomma. Nessuna informazione riservata o soffiata nei salotti dell'alta finanza. Solo una lucida, ma spietata, comprensione della realtà, che Soros sintetizza con nuna formula particorlamente efficace: "Gli speculatori fanno il loro lavoro, non hanno colpe. Queste semmai competono ai legislatori che permettono che le speculazioni avvengano. Gli speculatori sono solo i messaggeri di cattive notizie".

Il Parmacalcio ritorna ai parmigiani

Marco Ferrari - Vicepresidente Parmacalcio

"Abbiamo assistito a una crescente difficoltà del socio cinese ad ottemperare con tempestività ai numerosi obblighi"

La voce circolava da tempo, alimentata dalla scarsa presenza dell'imprenditre cinese a Parma e da ritardi sul fronte degli investimenti promessi. Oggi sarà ufficializzata: il Parma calcio torna a parlare parmigiano. Jiang Lizhang saluta, i soci di Nuovo Inizio hanno attivato la clausola di riacquisto delle quote di maggioranza. Dopo soli undici mesi, Lizhang lascia il club. Parma-Lazio è stata la sua ultima partita da presidente. La riunione decisiva si è svolta alla presenza di Marco Ferrari, Pietro Pizzarotti, Giacomo Malmesi e Mauro Del Rio all'hotel Maria Luigia. Saranno dunque Marco Ferrari, Paolo Pizzarotti, Guido Barilla, Mauro Del Rio, Angelo Gandolfi, Gian Paolo Dallara e Giacomo Malmesi a guidare il club fino al termine della stagione. Nuovo Inizio ha dato vita al progetto di rinascita della squadra calcistica della comunità parmigiana nell'estate del 2015, ottenendo sul campo due promozioni consecutive con 61 vittorie, 26 pareggi e 16 sconfitte in un totale di 103 gare disputate tra serie D, Lega Pro, serie B e le varie competizioni come Coppa Italia, poule scudetto di D e playoff.

Pignoramento conto corrente e blocco saldo, chi sono i soggetti potenziali

Daniele Sforza

Conto corrente: pignoramento e sequestro, chi rischia il blocco dei soldi

In tempi di crisi finanziaria diversi soggetti possono trovarsi in condizione di non poter pagare un debito. Il pignoramento del conto corrente potrebbe essere una soluzione fruibile dal creditore per poter riavere indietro la liquidità immediata. Si tratta del tipico pignoramento “presso terzi”, laddove per “terzi” si possono intendere banche, società finanziarie e datori di lavoro. Ed è la forma più comunemente usata quando non si può agire per pignoramento immobiliare o mobiliare; ovvero quando il soggetto debitore non possiede alcun bene. Ma come funziona il pignoramento del conto corrente e come avviene il blocco dei soldi? Andiamo a vedere i casi principali, che sono quelli generali e quelli relativi a lavoratori dipendenti o pensionati.

Conto corrente: pignoramento, come avviene
Inizialmente, spetta al creditore attivare la procedura al fine di ottenere un decreto ingiuntivo finalizzato alla soddisfazione del debito. Se questo non avviene si prosegue con il pignoramento. Come riferisce La Legge per Tutti, il pignoramento presso terzi, in cui viene incluso anche il conto corrente (oltre ai conti deposito e via dicendo), comincia con una intimazione. Quest’ultima viene notificata all’istituto presso quale il debitore ha il conto nonché al debitore stesso. L’intimazione vieta di fatto agli istituti di far utilizzare al debitore il proprio conto presso l’istituto stesso; o meglio, di prelevare gli importi sopra una determinata cifra.

Fca vende Magneti Marelli per 6,2 miliardi

Accordo per la cessione della società italiana leader nel settore delle batterie per autoveicoli: a comprare è Calsonic Kansei, gruppo giapponese ma controllato dal fondo americano Kkr. Rimarrà il marchio e sono stati assicurata i livelli occupazionali

TORINO - È ufficiale: la Magneti Marelli è dei giapponesi di Calsonic Kansei. L'annuncio è arrivato alle 7 di questa mattina, prima dell'apertura delle Borse, dal Lingotto. Dopo mesi di rumors Fca ha dunque deciso di rinunciare al controllo della società di componentistica vendendola per 6,2 miliardi di euro. La trattativa è stata condotta dal fondo Usa Kkr che è il socio di controllo della Calsonic

La vendita, garantisce il comunicato, non avrà impatti sui livelli occupazionali: i dipendenti sono 43.000 nel mondo di cui 9.981 in Italia. La sede centrale è a Corbetta, in provincia di Milano. Gli stabilimenti italiani sono in Piemonte, Campania ed Emilia Romagna.

La parte più appetibile di Marelli è quella del lighting ma sono molto avanzate anche le produzione di sensori, decisivi nella produzione delle auto senza guidatore. Per queste ragioni si riteneva che il Lingotto intendesse mantenere il controllo della società distribuendola tra i soci come era accaduto per la Ferrari. Questa era stata l'intenzione di Sergio Marchionne, confermata anche a giugno al capital market day di Balocco.

Riciclaggio in Emilia: nuovo allarme della Banca d'Italia

Bologna guida con 792 segnalazioni, segue Parma con 559

Nel report dell'Unità speciale della Banca d'Italia sul capitolo riciclaggio, le segnalazioni raccolte nel primo semestre 2018 non sono incoraggianti (a livello nazionale, emergono un +5,3% di segnalazioni di riciclaggio sospette e un +31,7% di quelle relative al possibile finanziamento del terrorismo internazionale).

Il nuovo studio si apre a pagina 1 citando proprio l'Emilia-Romagna, per quale si parla di "incremento delle segnalazioni riferite alle operazioni sospette", in compagnia di Campania e Sicilia.
L'Emilia-Romagna sulle segnalazioni si consolida al quinto posto, dopo Lombardia, Campania, Lazio e Veneto, risultando però prima fra le cinque regioni in ballo per un balzo, nel semestre scorso, del 9,73%.

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