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La vita sta cambiando pelle

Florance

Florance: news sul cinema, fotografia, TV, moda, editoria, costume. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Paolo Villaggio, il genio spigoloso e irregolare che creò Fantozzi dal suo pessimismo senza via d’uscita

Non è mai stato un battutista facile, ma un critico colto e cattivissimo fino al cinismo sadico della pancia di una nazione insoddisfatta e frustrata. Probabilmente oggi non sarebbe più possibile arrivare a tale perfezione narrativa e comica, visto che un Fantozzi dei giorni nostri potrebbe sfogare le frustrazioni sui social, trasformando il fallimento in invidia sociale vomitata in un tweet, eppure l'attualità di quel personaggio resta intatta

Domenico Naso

I comici efficaci, gente che fa più o meno ridere, non sono poi così rari. Ci si accontenta, spesso, di una risata facile, di battute telefonate che facciano leva sulla pancia dello spettatore. Praticamente l’opposto di quanto ha fatto Paolo Villaggio nella sua carriera. Attraverso Fantozzi, innanzitutto, maschera irresistibile ma dolorosissima di un signor Travet alle prese con gli schiaffoni e le umiliazioni della vita, affrontate con rassegnato fatalismo. Non c’è mai lieto fine, perché le disavventure del ragionier Ugo Fantozzi, impiegato vessato dell’Ufficio Sinistri, si susseguono una dietro l’altra senza soluzione di continuità.

E le risate che queste vicende di misera umanità hanno provocato nello spettatore (e prima ancora nel lettore, visto che i libri su Fantozzi contengono pagine di ottima letteratura umoristica) non sono mai risate fini a se stesse, ma frutto di una spietata critica sociale e morale, di una descrizione efficace all’insegna di un realismo grottesco solo all’apparenza contraddittorio.

PROIEZIONE DI “ECHOES” - Con GABRIELE CIPOLLA e DAVIDE AGNOLAZZA Martedì 30 Maggio Ore 21.00 Cinema ASTRA Parma

  Echoes

ECHOES trailer (ITA) from ECHOES FILM on Vimeo.

Martedì 30 Maggio Ore 21.00 Cinema ASTRA Parma
PROIEZIONE DI “ECHOES” - INGRESSO GRATUITO
Con GABRIELE CIPOLLA e DAVIDE AGNOLAZZA

Parma 28 maggio 2017-   C'è grande attesa per la serata, evento patrocinato dal Comune di Parma, che si svolgerà martedì 30 maggio alle ore 21.00 al Cinema Astra di Piazzale Volta che vedrà la proiezione adingresso gratuito in anteprima parmigiana di "Echoes".  Un documentario da poco realizzato che racconta la situazione creatasi lo scorso anno presso Idomeni in Grecia: campi profughi spontanei, tendopoli autogestite, la difficoltà nel varcare un confine, quello europeo, che per molti rappresentava la salvezza dalla guerra e dalla mancanza di libertà.

Ddl contro fake news, Gambaro (AL-A) si difende: “Nessun bavaglio al web”. Ma tornano i rischi per i blog

Alberto Sofia

Non è certo la prima volta che vengono evocate norme ad hoc per internet e la blogosfera. Eppure, nonostante le denunce di giuristi e associazioni di settore, i vecchi spettri sono tornati. Compresa l’estensione dell’obbligo di rettifica anche per i blog, pena sanzioni pecuniarie. “Non vogliamo mettere un bavaglio al web. Niente censura, non vogliamo mettere sceriffi, ma normare quello che è diffuso e non ha regole. E non cambia nulla per i giornalisti”, si è difesa la senatrice Adele Gambaro, tra i proponenti di un testo bi-partisan, firmato da esponenti di quasi tutti i gruppi parlamentari (al momento, mancano quelli del M5S). Eppure, al di là delle rivendicazioni di chi ha presentato il ddl, il testo si scaglia contro blog e forum.  Oltre a prevedere “all’atto dell’apertura di una piattaforma informatica destinata alla pubblicazione o diffusione di informazione“, non soggetta alla legge sulla stampa, la comunicazione al tribunale, prevede anche gli obblighi di rettifica, come si legge all’articolo 4 del testo di legge. Si spiega poi come queste devono essere pubblicate “non oltre due giorni da quello in cui è avvenuta la richiesta” e che la mancata ottemperanza è punita con la “sanzione amministrativa da 500 a 2000 euro”. Normative già contestate in passato, che rischiano di mettere in pericolo la libertà della rete. 15 febbraio 2017

Fonte Link ilfattoquotidiano.it 

Cinema, anche Benigni minaccia querela contro Report... Che ha ricostruito il flop di Papigno

Cinecittà (cioè Abete) salverà il regista premio Oscar che voleva trasformare studi di Papigno, frazione di Terni, negli Umbria studios, prestigioso polo cinematografico in grado di fare concorrenza a quelli di Roma. La trasmissione di Rai3 lo racconta, lui diffida

Tommaso Rodano

Anche Roberto Benigni diffida Report. Il regista premio Oscar e la moglieNicoletta Braschi hanno contattato l’ufficio legale del programma di Rai3 per disinnescare un’inchiesta che li riguarda e che andrà in onda lunedì sera. Nella missiva dell’avvocato Michele Gentiloni Silveri (cugino del presidente del Consiglio Paolo), inoltrata anche ai vertici dell’azienda e della rete, si annuncia una prima, probabile richiesta danni per l’anticipazione che è stata mostrata al termine dalla puntata di lunedì scorso. La tattica è la solita: la trasmissione di altri contenuti diffamatori, dunque, provocherebbe il ricorso immediato all’autorità giudiziaria.

È morto Gianni Boncompagni, il rivoluzionario della tv italiana

Il conduttore radiofonico, paroliere, autore televisivo e regista aveva 84 anni. In una carriera di oltre mezzo secolo, con i suoi programmi ha cambiato la faccia del piccolo schermo

ROMA - È morto a Roma Gianni Boncompagni. Aveva 84 anni. Conduttore e autore radiofonico e televisivo, regista, nel corso di una carriera lunga circa mezzo secolo è stato l'ideatore di numerosi programmi che hanno segnato la storia della televisione italiana. Tra i grandi innovatori dello spettacolo insieme a Renzo Arbore, ha dato vita a show rivoluzionari come Alto gradimentoBandiera giallaPronto, Raffaella?Domenica InNon è la RaiCarramba. Boncompagni era nato ad Arezzo il 13 maggio del 1932. A dare la notizia della morte sono state le figlie Claudia, Paola e Barbara: "Dopo una lunga vita fortunata, circondato dalla famiglia e dagli amici se n'è andato papà, uomo dai molti talenti e padre indimenticabile". La camera ardente sarà allestita martedì 18 aprile a Roma, alle 12, nella sede Rai di via Asiago 10.

"A tutti i maggiori degli anni 18, a tutti i maggiori degli anni 18, questo programma è rigorosamente riservato ai giovanissimi". Poi la sigla con la voce di Rocky Roberts. Boncompagni e Renzo Arbore aprono così Bandiera Gialla, è il 1965, la Rai è quella di Ettore Bernabei che solo quattro anni prima aveva fatto indossare i collant neri coprenti alle gemelle Kessler. Bandiera Gialla per primo, nella storia della radio italiana, porta una ventata beat, apre le porte a Patty Pravo, Lucio Battisti e alla swingin' London, all'umorismo e alla goliardia. La liturgia radiofonica va a gambe all'aria, i giovani scoprono di essere giovani e soprattutto scoprono che c'è spazio anche per loro, per divertirsi. Un trend che la coppia svilupperà e amplificherà con Alto gradimento (1970), fucina dell'improvvisazione e del sommo cazzeggio nonsense. 

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