Alex Corlazzoli 

Presentato in Senato alla vigilia della Giornata mondiale dell'Infanzia il rapporto curato da Giulia Cederna dal titolo: "Bambini senza". "La spesa sociale - spiega il dossier - nell'area della famiglia e minori è molto bassa con 313 euro pro capite, a fronte di 506 euro in media in Europa". Save the Children: "546mila under 18 sono nati e cresciuti in uno dei 153 comuni sciolti per mafia, soprattutto al Sud"

Un bambino su venti non può permettersi due paia di scarpe l’anno e un pasto proteico al giorno. I ragazzi italiani sono sempre più poveri ma anche sempre più soli dal momento che solo tre bambini su dieci che frequentano la scuola primaria hanno il tempo pieno. Il sesto “Atlante dell’Infanzia”, presentato questa mattina inSenato alla presenza del presidente Pietro Grasso, non usa giri di parole: “I bambini italiani sono deprivati di una vita dignitosa e delle opportunità per sviluppare i propri talenti”.

Una denuncia urlata alla politica colpevole, secondo il rapporto curato da Giulio Cederna, di investire “briciole per l’infanzia”: “La spesa sociale – spiega il dossier – nell’area della famiglia e minori è molto bassa con 313 euro pro capite, a fronte di 506 euro in media in Europa. Se poi si considera l’investimento nei servizi erogati dai comuni, emergono allarmanti differenze: si va dai242 euro pro capite di spesa in Trentino ai 20 euro dellaCalabria“. L’Atlante, presentato alla vigilia della Giornata mondiale dell’Infanzia, ha come titolo “Bambini senza”: uno slogan declinato in 200 pagine di analisi e dati geolocalizzati, che raccontano di minori senza legalità, senza Stato, senza istruzione, senza amore.