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La vita sta cambiando pelle

Mondipossibili

Mondipossibili: ASP (Pubbliche Aziende Servizi alla Persona), welfare, sociale, paesi poveri, terzomondo, aborigeni, popolazioni primitive. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Parma, approvato il reddito comunale: anche il Pd favorevole

Via libera in Consiglio comunale al proveddimento che integra le misure statali e regionali a sostegno della povertà

La delibera del settore welfare che introduce il reddito comunale garantito è stata approvata. Entra così in vigore una delle promesse più consistenti del programma elettorale di Effetto Parma.

La novità emersa dal dibattito che in Consiglio comunale ha portato al voto favorevole è stato il sì del gruppo consiliare del Pd; una apertura di credito che pesa molto più del sì di Roberta Roberti che può considerarsi ormai organica al gruppo consiliare dei pizzarottiani. Astenuti Parma Protagonista e Parma Unita Centristi (che già prima della seduta avevano esposto dubbi sulla delibera), contraria la Lega.

La misura, come aveva chiarito in commissione l'assessora al Welfare Laura Rossi, si propone di "distribuire meglio le risorse a disposizione per arrivare ad aiutare chi è escluso dai sostegni recentemente introdotti a livello nazionale e regionale, cioè Res e Rei. Un contributo continuativo mensile che si basa su un patto tra il servizio che eroga e la persona che riceve: 'ti sostengo tutti i mesi a fronte di un percorso verso l'autonomia lavorativa, linguistica, culturale'. Un approccio più forte rispetto alla pura assistenza. Uno strumento che, dal punto di vista sociale, conta di costruire legami più stringenti".Nel corso del confronto, andato avanti circa quattro ore, è stato approvato un emendamento di Effetto Parma che limita la platea dei beneficiari (escluso ad esempio chi è inserito nei percorsi Sprar) mentre è stato respinto quella della Lega che chiedeva di introdurre un vincolo di residenza di cinque anni per poter beneficiare del reddito.

Parma, ecco il Reddito garantito comunale "Altri promettono noi lo approviamo"

Effetto Parma annuncia il provvedimento. Delibera al voto lunedì in Consiglio comunale

"Mentre a livello nazionale si è tanto discusso di un reddito di cittadinanza, lunedì a Parma voteremo per approvare il Reddito garantito comunale che consiste in un’integrazione al reddito continuativa che affiancherà e integrerà le misure regionali e nazionali di Res e Rei a sostegno delle famiglie e delle persone in situazione di bisogno".

Effetto Parma, lista civica nata a sostegno del sindaco Federico Pizzarotti dopo la rottura con il M5s, annuncia la delibera che la Giunta porterà al voto nel corso del prossimo Consiglio comunale.

In pratica, grazie alle risorse messe a disposizione dal Comune, si potrà riconoscere un contributo o un’integrazione a quelle persone idonee ma escluse da Rei e Res per aumentare il numero di beneficiari e contrastare più efficacemente la povertà che colpisce da vicino anche la nostra comunità.

"Rispondiamo così con i fatti concreti a chi ha messo in dubbio il nostro impegno ma rispondiamo soprattutto alle richieste di aiuto dei cittadini che potranno contare su un sostegno economico in più" rivendica Effetto Parma.

"Sarà uno strumento in più all’interno di un’ampia riorganizzazione e semplificazione degli aiuti economici del Comune di Parma che ripensa le forme di sostegno a favore di chi è in difficoltà. Un’operazione responsabile per dare risposte armonizzate e concrete, coperte da risorse economiche appositamente accantonate. Ciò permetterà ai cittadini di accedere con un’unica istanza a misure complessive, calibrate sulla base dei requisiti di diritto e sulle singole necessità. 

SE IL CUORE DIVENTA UN CRIMINE

Il caso migranti

Fabrizio Gatti

Questa volta si è andati oltre l’osceno. Il soccorso di persone in difficoltà, e il dovere che lo impone, non è soltanto un obbligo di legge: è anche la condizione essenziale, minima, fondamentale dell’essere umano. Fuori da questa condizione, rimane la barbarie.

Due fatti avvenuti ai nostri confini dimostrano che in Europa abbiamo già superato il «saremo cattivi », promesso nel 2009 dall’allora ministro dell’Interno leghista, Roberto Maroni. Il primo fatto: una guida alpina è stata denunciata dall’autorità francese per favoreggiamento dell’immigrazione illegale, per aver trovato in mezzo alla neve del Monginevro, a oltre 1.800 metri al confine con l’Italia, e portato a valle due bambini nigeriani di due e quattro anni, il loro papà e la loro mamma incinta in preda alle doglie. Il secondo: i ministeri dell’Interno e dei Trasporti italiani, grazie ai rimpalli di responsabilità diramati attraverso la Guardia costiera, hanno messo l’organizzazione umanitaria spagnola Proactiva Open Arms nelle condizioni di essere accusata dalla Procura di Catania di associazione a delinquere, con l’aggravante di avere messo in pericolo delle vite. Sia la guida alpina, sia l’equipaggio di una nave dell’ong di Barcellona avevano appena soccorso persone in difficoltà, in montagna e in mare aperto. E per questo si trovano ora sotto inchiesta. L’anno scorso Proactiva aveva firmato il protocollo del ministro dell’Interno Marco Minniti, ma a nulla è servito.

Allarme Oms,2 mld persone costrette a usare acqua contaminata

80% paesi riconosce che proprio finanziamento non è sufficiente

(Ansa.it) Ancora oggi, quasi due miliardi di persone sono costrette a utilizzare, per bere e lavarsi, una fonte di acqua contaminata, rischiando così di contrarre malattie mortali come colera, dissenteria, tifo e poliomielite.

E' l'allarme lanciato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che ha pubblicato un nuovo rapporto in cui evidenzia come i paesi non stiano aumentando abbastanza velocemente la spesa per raggiungere uno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) fissati dall'Agenda 2030, ovvero quello dell'accesso universale ad acqua e servizi igienico-sanitari sicuri.

"L'acqua potabile contaminata causa più di 500.000 morti per diarrea ogni anno ed è un fattore importante di rischio per molte malattie tropicali trascurate, tra cui vermi intestinali, schistosomiasi e tracoma", spiega Maria Neira, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'OMS. Secondo il rapporto Analisi globale e valutazione di igiene e di acqua potabile (GLAAS) 2017, realizzato da UN-Water (il coordinamento specifico tra agenzie delle Nazioni Unite), negli ultimi tre anni i paesi hanno aumentato i loro budget per l'acqua e i servizi igienici ad un tasso medio annuo del 4,9%. Ma l'80% dei paesi riconosce che il proprio finanziamento non è ancora sufficiente per soddisfare gli obiettivi, fissati a livello nazionale, al fine di aumentare l'accesso all'acqua potabile e ai servizi igienici.

Università di Parma: 5 APRILE 2017, SEMINARIO SUI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI. DALL’ACCOGLIENZA ALLA CITTADINANZA

Nell’Aula Magna del Polo Universitario di via Del Prato, a partire dalle 14. Rose Anne Papavero, di Unicef Italia, terrà una Lectio Magistralis 

Nel pomeriggio di mercoledì 5 aprile 2017, a partire dalle ore 14, nell’Aula Magna del Polo di via Del Prato dell’Università di Parma, si terrà il seminario “Minori stranieri non accompagnati (MSNA) - dall’urgenza dell’accoglienza alla costruzione di cittadinanza”, organizzato dal corso di laurea in Psicologia dell’intervento clinico e sociale (PICS) e dal Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale (CUCI) dell’Università di Parma. 

Dopo i saluti della Pro Rettrice dell’Ateneo Maria Cristina Ossiprandi, interverrà il Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali Diego Saglia, seguito da Paola Corsano, Presidente del corso di laurea in Psicologia dell’intervento clinico e sociale. Sono quindi previsti gli interventi di Luisa Molinari, docente presso lo stesso corso di laurea, Laura Rossi, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Parma, eGiuseppe Forlani, Prefetto di Parma. 

A seguire la Lectio magistralis di Rose Anne Papavero (Unicef Italia) dal titolo “MSNA nel mondo e le specificità italiane”

Verrà quindi proiettato il documentario Time to look at girls: Migrants in Bangladesh and Ethiopia 2015, basato su una ricerca finanziata da Swiss Network of International Studies, Girl Effect Ethiopia, Terre des Hommes, University of Sussex, UK e Feminist Review Trust, alla presenza di Nicoletta Del Franco, antropologa, ricercatrice e co-autrice del documentario. 

PARMA, TRE GIORNI DI SOLIDARIETÀ ATTIVA

solidarietà attiva

TRE GIORNI DI SOLIDARIETÀ ATTIVA
 una serie di iniziative a cura del Coro dei Malfattori e di alcuni cittadini di Parma

Nate nel 2009 in concomitanza col terremoto in Abruzzo, le Brigate di Solidarietà Attiva sono state impegnate in diversi momenti nella nostra storia recente: dalle inondazioni del Veneto (2010) e del Levante ligure, al sostegno ai braccianti immigrati in Salento (2011) al terremoto della Bassa Modenese (2012).

PAOLO SCARPA: NO COMPETIZIONE AL RIBASSO PER I SERVIZI SOCIALI

Esiste una città che ha difficoltà crescenti: si chiamano povertà, precarietà lavorativa, insicurezza, solitudine. I servizi alla persona sono un investimento necessario in una comunità con il profilo di Parma. Ma non sono sufficienti gli interventi pubblici se non si attivano forme di un welfare innovativo e sussidiario, che coinvolgano tutta la città, le associazioni, la cooperazione sociale, le persone, il volontariato, le Fondazioni, le imprese, le reti di solidarietà, in un processo che renda Parma una comunità capace di fornire risposte strutturali a problemi che non sono più solo emergenze. Si deve migliorare la sinergia tra pubblico, privati e terzo settore, eliminando il meccanismo della competizione al ribasso per chi svolge un compito sociale fondamentale nella gestione dei servizi, garantendo ai cittadini un ruolo centrale di protagonisti attivi nella vita della comunità. È necessario, a monte di ogni azione, il monitoraggio delle fragilità (anziani soli, famiglie in difficoltà, giovani, disoccupazione, emarginazione) per approntare in modo puntuale azioni rispondenti ai bisogni della città. Parma può ritrovare nella sua luminosa storia di altruismo e attenzione per il prossimo le migliori strategie per assicurarsi un futuro sereno e servizi di grande qualità. A patto di non svendere le proprie competenze.

SURVIVAL INTERNATIONAL: I PIGMEI MINACCIATI DAI CACCIATORI DI TROFEI

"GLI SPARANO A VISTA SE ENTRANO IN ZONE DI CACCIA"

Survival International ha appreso che un'agenzia che organizza safari di caccia all'elefante, di comproprietà di un miliardario francese, è stata coinvolta nella violazione di diritti umani - tra cui sfratti illegali e torture - ai danni dei "Pigmei" Baka locali e dei loro vicini che abitano in Africa centrale (Congo del Camerun e del Gabon). L'agenzia lavora in due "aree protette" del Camerun, affittate a Benjamin de Rothschild, e offre ai turisti la possibilità di uccidere un elefante della foresta pagando una quota di 55.000 euro. I Baka sono stati sfrattati dalla loro terra ancestrale per far spazio alle attività di caccia ai trofei, in violazione della legge internazionale. L'area è pattugliata da soldati, polizia e guardie armate. Ai Baka è stato detto che se vi entreranno per cacciare per nutrire le loro famiglie, per raccogliere piante o visitare i siti religiosi, gli spareranno contro a vista. I Baka denunciano che, solamente l'anno scorso, tre dei loro accampamenti nella foresta sono stati bruciati dai guardaparco e dai dipendenti dell'agenzia di safari. Diversi uomini baka che cacciavano in questa foresta per nutrirsi sono stati picchiati dalla polizia locale, dai soldati e dai guardaparco.

E non c'è pace per gli elefanti neppure in Asia. Gli ufficiali della dogana di Ho Chi Minh City, in Vietnam, hanno individuato quasi 500 chilogrammi di zanne di elefante nascosti in due container. Lo ha riferito il Dipartimento delle Dogana municipale. Importate dall'Africa da una ditta locale della provincia di Binh Duong, le zanne sono state trovate martedì fra segatura e legname all'interno dei due container presso il porto di Cat Lai. Il mese scorso, gli ufficiali della dogana avevano individuato tre casi analoghi di contrabbando, confiscando un totale di oltre 3,5 tonnellate di zanne di elefante. Mercoledì, 02 Novembre 2016

Roberto Ghiretti: emergenza dei senza tetto a Parma

Quella delle nuove povertà è una vera e propria emergenza della quale siamo tutti chiamati a farci carico. In questi giorni si sono moltiplicate le segnalazioni sui giornali a conferma che il fenomeno c'è e va avanti da molto tempo, quella che manca invece è una risposta puntuale e tempestiva che ci consenta di intervenire in modo efficace. A mio parere quando si parla di sicurezza non si può restringere il concetto ai soli fenomeni di degrado cui assistiamo ormai tutti i giorni; esiste anche quella che definirei come la “sicurezza di non essere lasciati indietro”, un concetto che per me è il perno centrale del nostro essere comunità. L'insicurezza del proprio futuro è un male sempre più trasversale che colpisce la nostra società con sempre maggiore forza. Colpisce i giovani che non sanno quale sarà il proprio futuro professionale, colpisce gli immigrati, colpisce quella fascia di popolazione che si è  ritrovata fuori dal mercato del lavoro a età che non consentono facili ricollocamenti. Il compito della politica e di chi amministrerà la città in futuro sarà sempre più quello di dare risposte efficaci a queste persone perché una cosa è sicura: Parma non può permettersi di lasciare indietro nessuno, questa deve essere una priorità da mettere accanto a temi come appunto la sicurezza, il degrado, l'economia i servizi sociali.

Maria Teresa Guarnieri nuovo Direttore Generale di ASP Reggio Emilia

Maria Teresa Guarnieri nuovo direttore generale di ASP Reggio Emilia dal 22/06/2016.
Questa mattina (21/06/2016) ha dato le dimissioni da consigliere comunale. Al suo posto in Consiglio subentrerà Paolo Pizzigoni, primo dei non eletti di Altra Politica. (21/06/2016)

Luigi Boschi

DELIBERA DI NOMINA PDF

Pellacini: “Caro Pizzarotti, Laura Rossi ha restituito i 27mila euro al Comune di Parma?”

“Dove sono i circa 27mila euro che l’assessore Rossi deve restituire al Comune? Il tanto trasparente Pizzarotti da un mese non risponde ma di fatto lascia capire che anche se la sentenza è di due anni fa non ha mai pensato di chiedere quel denaro e non ha intrapreso alcuna iniziativa anche se era suo preciso dovere, anche nei confronti delle leggi oltre che dei cittadini”. Torna alla carica il consigliere comunale dell’Udc, Giuseppe Pellacini, sulla vicenda dell’assessore alle Politiche sociali Laura Rossi e del suo presunto demansionamento nel settembre 2009, ai tempi in cui era una dipendente del Comune di Parma. Un accordo transattivo ha chiuso quella vicenda nel maggio del 2012, con il pagamento in favore della Rossi di 27mila euro di cui 7mila per spese legali. Secondo la Corte dei Conti, però, come sostiene Pellacini, non c’è stato alcun demansionamento ai danni della Rossi. Che quindi, sempre secondo il consigliere dell’Udc, dovrebbe restituire i 27mila euro al Comune di Parma.

“Pizzarotti è ormai solo chiacchiere e niente distintivo perché sospeso dal suo partito e ormai delegittimato – tuona Pellacini, parafrasando la famosa battuta de “Gli intoccabili” -. In campagna elettorale parlava di guerra ai furbetti, di severi controlli, “noi siamo duri e puri” proclamava ma alla resa dei fatti se i furbetti sono gli amici o gli assessori di sua nomina allora va tutto bene, possono far quel che vogliono anche non restituire denaro pubblico. Cos’ha intenzione di fare? Prenderà qualche iniziativa?”19 giugno 2016

I FURBETTI DELL'ISEE (Ingiustizia Sociale Economica Evidente)

ricorrendo ancora una volta al trucco della matrioska (quello di infilare di soppiatto emendamenti all'interno di leggi o atti aventi forza di legge in dirittura di approvazione, giusto per evitare il confronto parlamentare) il Governo ha introdotto le sue "personali" modifiche al DPCM sull'ISEE come aveva imposto il Consiglio di Stato con le sue sentenze di febbraio. Ebbene tali modifiche personalizzate, se saranno approvate, coincidono soltanto per una metà con quanto stabilito dal Consiglio di Stato e per un'altra metà se ne fanno beffa introducendo addirittura novità peggiorative per i richiedenti le prestazioni.

Giuseppe Pellacini: "L'Assessore Rossi ha restituito 27mila euro al Comune di Parma?"

Il consigliere Pellacini chiede al sindaco di pubblicare le ricevute con cui la delegata al Welfare avrebbe restituito all'ente la somma ricevuta per la causa avviata per demansionamento, come stabilito da una sentenza della Corte dei Conti

"Chiediamo al sindaco Federico Pizzarotti di mostrare le ricevute con cui l'assessore al Welfare Laura Rossi ha restituito al Comune di Parma i 27mila euro che ha ricevuto per la causa avviata per demansionamento, perché una sentenza della Corte dei Conti ha stabilito che non ci fu demansionamento né inoperosità dell'allora dirigente del Welfare".

È quanto chiede il consigliere Udc Giuseppe Pellacini, che in una conferenza stampa mercoledì pomeriggio in municipio è tornato a parlare della causa di lavoro che ha opposto Laura Rossi al Comune di Parma prima della sua nomina ad assessore del Sociale, "guadagnando - ha detto Pellacini - la fiducia del sindaco proprio per la causa sul demansionamento subìto dal Comune di Parma quando era dirigente al settore Welfare",
chiedendo un rimborso di 27mila euro, riconosciuti e liquidati dall'ente nel gennaio del 2013, due mesi dopo la nomina del suo assessorato.

Per avvalorare le sua richiesta, Pellacini ha ripercorso una sentenza della Corte dei Conti sulla questione depositata il 16 dicembre 2014 dove si dice che questo demansionamento non ci sarebbe mai stato, così come non ci sarebbe mai stata l'inoperosità da parte dell'assessore in quanto nel 2007 e nel 2009 lei sarebbe andata in più occasioni in Regione Emilia Romagna incaricata dalla Giunta di allora per rappresentare il Comune.

Un bancomat per affitto e bollette Reddito fino a 500 euro anche ai single

L’assegno della Regione contro la povertà. Durerà un anno per chi avvierà progetti di inclusione

Un bancomat per pagare le bollette o l’affitto. La card a favore di chi vive una grave situazione di povertà durerà dodici mesi e avrà una disponibilità da 80 euro fino a un massimo di 500 euro al mese. Potranno ottenerla anche le persone sole, non solo gli anziani ma anche i giovani. Sono le linee guida della legge regionale per il reddito di solidarietà che sarà presentata il prossimo 16 maggio.

LA LEGGE - Una legge che, secondo i piani, dovrebbe essere approvata entro la fine di luglio. L’obiettivo della Regione è renderla operativa da ottobre. «È una misura che andrà ad integrare il sistema nazionale — spiega l’assessore regionale al Welfare, Elisabetta Gualmini — . Ai fondi nazionali che in questi giorni saranno decisi per l’Emilia-Romagna, abbiamo aggiunto 75 milioni. Con il reddito di solidarietà regionale abbiamo superato il vincolo dell’aiuto economico esclusivamente per le famiglie con figli. Il nostro intervento contro la povertà cercherà di aiutare anche le persone sole». A fronte del sostegno economico però dovrà essere documentato un percorso di «inclusione attiva. La carta acquisti — precisa Gualmini — sarà concessa se per la persona interessata si avvierà un programma ad hoc di inclusione, come un corso di formazione, un tirocinio o un corso per i propri figli».

Gli affari della coop di Mafia capitale: appalti sui migranti anche dopo l'inchiesta

La Cascina, commissariata per infiltrazioni lo scorso luglio, è legata a doppio filo alla Senis Hospes, che continua a gestire l'accoglienza di quasi settemila persone al giorno. E a fare affari con lo Stato incassando circa nove milioni di euro al mese

dai nostri inviati GIULIANO FOSCHINI E FABIO TONACCI

SENISE (Potenza) - C'è una scheggia sfuggita a Mafia Capitale che continua a fare affari con lo Stato. E nello specifico a gestire l'accoglienza di quasi settemila migranti al giorno. Conti alla mano, incassa dal Viminale circa nove milioni di euro al mese. Questa scheggia si chiama Senis Hospes e la sua sede legale è qui, al primo piano di un condominio sgarrupato nel centro di Senise, settemila anime in provincia di Potenza. Ci lavorano, stando alla visura camerale, 187 dei 253 dipendenti totali della Senis. "Al massimo in quell'appartamento quasi sempre chiuso  -  dicono gli altri inquilini del palazzo  -  vediamo tre o quattro persone, ogni tanto". Eppure la sede del colosso italiano dell'accoglienza è questa. Cos'è realmente Senis Hospes? Chi sono i suoi proprietari? E perché la sua storia si annoda a doppio filo con quella del Gruppo La Cascina, la cooperativa bianca vicina a Comunione e Liberazione e vicinissima all'ex ministro Maurizio Lupi, da poco commissariata per il tentativo di infiltrazioni mafiose?

Integrazione scolastica disabili, sindacati di Parma: "Sentenza Tar devastante"

Iniziativa unitaria davanti alla sede del tribunale amministrazione. Appello alle coop uscenti perché impugnino il pronunciamento di fronte al Consiglio di Stato

La sentenza del Tar, emessa lo scorso 16 marzo, sull’affidamento del servizio di integrazione scolastica per studenti con disabilità che ha confermato l’assegnazione all'Ati formata dalle cooperative sociali Ancora di Bologna e Aldia di Pavia, trova la netta opposizione dei sindacati confederali e dei lavoratori.

Con il pronunciamento, il tribunale amministrativo ha respinto il ricorso presentato dalle coop uscenti Proges-Aurora Domus-Dolce che denunciavano una violazione delle discipline regionali e statali sul costo del lavoro, cui sarebbe conseguita l’anomalia dell’offerta risultata aggiudicataria (molto vantaggiosa per il ribasso economico).

Un punto sul quale sono tornati Cgil, Cisl e Uil, con un presidio, insieme agli educatori, davanti alla sede del Tar. Nel mirino un preciso passaggio della sentenza che recita: "Un’offerta non può ritenersi anomala ed essere esclusa dalla gara, per il solo fatto che il costo del lavoro è stato calcolato secondo valori inferiori a quelli risultanti  dalle tabelle ministeriali o dai contatti collettivi, occorrendo, perché possa dubitarsi della sua congruità, che la discordanza si considerevole e palesemente ingiustificata".

GLI AUGURI DI BUONA PASQUA DI VILLA MATILDE AI SUOI MALATI ANZIANI

GLI AUGURI DI BUONA PASQUA DI VILLA MATILDE AI SUOI MALATI ANZIANI: “VAI A CAGARE, CRETINO, VAFFANCULO, SCIMMIA, SGORBIO, MOSTRO MI FAI SCHIFO” E POI GIÙ BOTTE E SCHIAFFI. IL TUTTO SOTTO L'ATTENTO GOVERNO DEI SERVIZI PUBBLICI ALLA PERSONA DEL COMUNE E DELL'AUSL.

di Raffaele Zinelli - Presidente associazione CartaCanta onlus

CARABINIERI PARMA: 7 ARRESTI PER MALTRATTAMENTI AD ANZIANI IN UNA STRUTTURA DI NEVIANO DEGLI ARDUINI.

I Carabinieri della Compagnia di Parma hanno arrestato, su ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa - su richiesta della Procura della Repubblica di Parma, che ha coordinato le indagini - dal Gip presso il locale Tribunale, per concorso in “maltrattamenti aggravati”, 7 persone ( E.M. 57enne, E.H. 36enne, G.S. 46 enne, P.A. 33enne; S.A. 48enne, L.A. 28enne, D.P. 30enne), tutte assistenti presso la residenza per anziani “Villa Matilde” di Neviano degli Arduini, frazione Bazzano.

L’indagine, delicata e toccante per la qualità delle persone offese, ha preso avvio alla fine di ottobre 2015, a seguito di alcuni precisi spunti informativi ottenuti dai Carabinieri della Stazione di Neviano degli Arduni, relativi in particolare a presunte “violenze” inflitte ai degenti (quali, ad esempio, mangiare la pasta sul pavimento quale punizione per aver fatto cadere il cibo). Ottenuti alcuni immediati riscontri, che resero quasi certo il sospetto che all’interno di Villa Matilde gli anziani degenti fossero sottoposti ad una sistematica attività di maltrattamento, si iniziava una delicata e riservata attività, coordinata Procura della Repubblica di Parma, compendiatasi in intercettazioni audio/video dei locali comuni frequentati dagli inermi pazienti nella struttura assistenziale.

Appalto servizio di integrazione dei disabili, Tar respinge il ricorso di Proges

L'offerta dell'Ati Ancora e Aldia non è stata ritenuta anomala per un eccessivo ribasso

L'affidamento del servizio di integrazione scolastica per studenti con disabilità sarà assegnato all'Ati formata dalle cooperative sociali Ancora di Bologna e Aldia di Pavia.

E' infatti arrivata la decisione nel merito del Tar, a cui avevano fatto ricorso contro il Comune le cooperative parmigiane che si erano viste "scippare" l'appalto dopo anni di affidamento, Proges-Aurora Domus-Dolce. Il tribunale amministrativo aveva concesso una proroga dell'affidamento, ma con una sentenza del 15 marzo ha definitivamente respinto il ricorso.

Il gruppo uscente denunciava una violazione delle discipline regionali e statali sul costo del lavoro, cui sarebbe conseguita l’anomalia dell’offerta risultata aggiudicataria (molto vantaggiosa per il ribasso economico).

Ma i giudici scrivono che "i valori del costo del lavoro risultanti dalle tabelle ministeriali non costituiscono un limite inderogabile, ma semplicemente un parametro di valutazione della congruità dell'offerta, con la conseguenza che l'eventuale scostamento da tali parametri delle relative voci di costo non legittima di per sé un giudizio di anomalia (...) . Inoltre, dall’analisi degli atti emerge come la stazione appaltante abbia svolto una adeguata valutazione in ordine alla congruità dell’offerta, in specie attraverso la valutazione degli atti e degli elementi forniti dalla impresa risultata aggiudicataria". 

Il gruppo parmigiano è stato quindi condannato a pagare le spese di lite, 2.500 euro. (m.c.p.)

SENTENZE SU ISEE: E ADESSO CHI HA SBAGLIATO PAGHI

EFFETTI RECENTI SENTENZE SU ISEE: E ADESSO CHI HA SBAGLIATO PAGHI, TUTTO.

di Raffaele Zinelli - Presidente associazione CartaCanta onlus

Come noto il Consiglio di Stato con le tre sentenze n. 831, 841 e 842 depositate il 29 febbraio scorso in merito al pluricontestato DPCM n. 159/2013 sul nuovo ISEE e pronunciate in risposta al ricorso presentato nell'estate scorsa dal Governo (e più esattamente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dal Ministero dell'economia e delle finanze) contro altrettante sentenze del TAR del Lazio (n. 2454, 2458 e 2459 del 11 febbraio 2015) ha respinto il ricorso del medesimo e con ciò confermando quanto stabilito dal TAR. Riassumendo, le sentenze di quest'ultimo avevano stabilito di:

IL CONSIGLIO DI STATO HA BOCCIATO IL RICORSO DEL GOVERNO CONTRO LE SENTENZE DEL TAR DEL LAZIO SULL'ISEE

IL CONSIGLIO DI STATO HA BOCCIATO IL RICORSO DEL GOVERNO CONTRO LE SENTENZE DEL TAR DEL LAZIO SULL'ISEE CONFERMANDO CHE L'INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO E TUTTE LE FORME RISARCITORIE NON POSSONO ESSERE CONSIDERATE E NEPPURE CALCOLATE COME REDDITO DISPONIBILE!

BED BLOCKERS OF ALL LANDS UNITE! (ANZIANI OSPEDALIZZATI DI TUTTI I PAESI UNITEVI)

BED BLOCKERS OF ALL LANDS UNITE! (ANZIANI OSPEDALIZZATI DI TUTTI I PAESI UNITEVI).

di Raffaele Zinelli - Presidente associazione CartaCanta onlus

Se c'è ancora la rivendicazione di un diritto che ha sempre successo ebbene questa è quella che consente ai malati, prevalentemente agli anziani malati cronici non autosufficienti, di rifiutare le dimissioni ospedaliere fino a quando non vi è la garanzia, se necessario, delle continuità delle cure.

Parma il welfare fai da te

Cartacanta onlus

E noi che pensavamo che i riflettori sulle Case Famiglia si fossero spenti! Ma adesso la Rossi sta esagerando perché non può pensare di continuare a offendere l'intelligenza dei cittadini, inclusa quella dei consiglieri comunali (meno quelli dell'opposizione che con lei hanno condiviso il suo nuovo "forte e stringente" regolamento sulle Case Famiglia) cercando di far passare come un suo controllo a Villa Alba l'intervento in struttura del 24 novembre scorso fatto invece dai vigili del fuoco e dai tecnici dell'Ausl chiamati dalla titolare a causa di uno sciame di vespe che aveva fatto il nido nella canna fumaria e così ostruendola parzialmente con il pericolo di intossicazioni per i cinque anziani presenti nella struttura.

Pellegrino Parmense, Asl e Nas chiudono casa famiglia per anziani

Sgomberati i 13 ospiti dell’ex albergo Gardenia gestito dall’associazione A casa mia. Rilevati ambiente freddi e problemi sull’erogazione di acqua calda

La casa di accoglienza per anziani nell’ex albergo Gardenia, gestita dall’associazione A casa mia, a Pellegrino Parmense, è stata chiusa dopo un’ispezione condotta dai Nas e dall’Asl. Tutti i 13 ospiti della struttura sono stati sgomberati.

Le verifiche condotte, secondo quanto riporta la Gazzetta di Parma, avrebbero evidenziato alcune inadeguatezze, quali la presenza di ambienti molto freddi e problemi dell’erogazione dell’acqua calda in alcuni dei bagni. Riscontrato anche il non funzionamento del sistema antincendio e l’assenza di adeguate protezioni in una stufa. 

Elementi che hanno indotto il sindaco Emanuele Pedrazzi a disporre lo sgombero. Gli ospiti hanno trovato sistemazione tra i famigliari. Solo una 90enne, non autosufficiente, è stata trasferita nella locale casa protetta Pietro Corsini, dove è stata accompagnate da un’ambulanza della Publica assistenza di Pellegrino. 

La chiusura della casa famiglia nel parmense arriva una settimana dopo il caso della struttura Villa Alba a Parma, che ha visto l’arresto, per maltrattamenti, delle tre donne che la gestivano, ascoltate nella giornata di lunedì in Procura. Una vicenda approdata anche in Consiglio comunale, dove i consiglieri hanno chiesto l’istituzione di una commissione ad hoc, che affronti il tema delle case famiglia.

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