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La vita sta cambiando pelle

Mondipossibili

Mondipossibili: ASP (Pubbliche Aziende Servizi alla Persona), welfare, sociale, paesi poveri, terzomondo, aborigeni, popolazioni primitive. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Reddito di solidarietà: a Parma erogato a 600 nuclei familiari

Analisi della Regione sulle domande presentate fra settembre 2017 e maggio

In Emilia-Romagna il Reddito di solidarietà già erogato a 8mila nuclei familiari, circa 20mila persone. Sui dati da settembre 2017, data di avvio della misura, a maggio 2018 il rapporto di monitoraggio curato dall'università di Modena e Reggio Emilia: in poco più di 8 mesi, oltre 21mila richieste, 625 alla settimana, RES concesso a 6.223 nuclei, 12.700 domande al vaglio dell'Inps e 1.809 quelle respinte. L'andamento nei territori.

Si tratta di un contributo economico mensile associato a un programma di attivazione e reinserimento sociale e lavorativo dei beneficiari per il quale la Giunta regionale ha stanziato 33 milioni di euro per il 2018 e 35 per il 2019.

Craxi nel ‘90: cancelliamo il debito del terzo mondo, ed entro il 2020 sparirà la piaga della miseria sulla Terra

«Proporre ai paesi poveri del mondo un “contratto di solidarietà” che rompa, entro il 2020, il ciclo infernale della miseria e della fame». Così parlava Bettino Craxi a Parigi nel lontanissimo 1990. La proposta: cancellare il debito del Terzo Mondo. Noi cos’abbiamo fatto, in trent’anni, su quel fronte? Meno di zero. Il 2020 è praticamente arrivato, e quei paesi (sempre più poveri) vomitano disperati sulle sponde del Mediterraneo. Rileggere oggi le parole di Craxi – riportate all’epoca dai quotidiani – fa semplicemente piangere: qualcuno ricorda una sola sillaba, di tenore paragonabile, pronunciata negli ultimi decenni da uno qualsiasi dei famosi campioni dell’Unione Europea? Siamo sgovernati da infimi ragionieri e grigi yesmen al servizio del capitale finanziario neoliberista che i tipi come Craxi li ha esiliati in Tunisia, trasformandoli in profughi politici – corsi e ricorsi, nell’amara ironia della storia: importiamo derelitti, dopo aver cacciato leader autorevoli e dotati di visione strategica. Nel ‘90, Craxi intervenne nella capitale francese in qualità di rappresentante personale del segretario generale dell’Onu per i problemi del debito del Terzo Mondo, dinanzi alla Conferenza parigina dei 41 paesi più poveri del pianeta.

Migranti: lucravano su accoglienza, 5 arresti

Anche funzionario pubblico e impiegato ministero Giustizia

La Polizia di Stato di Benevento, dei Carabinieri del Nucleo investigativo di Benevento e del Nas di Salerno ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Benevento nei confronti di 5 persone tra cui un funzionario pubblico, un impiegato del Ministero della Giustizia e un appartenente alle forze dell'ordine, accusati di truffa ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche, frode in pubbliche forniture, corruzione e rivelazione di segreti d'ufficio.
    L'indagine, coordinata dalla Procura di Benevento, ha avuto origine da un esposto e ha fatto luce su una serie di gravi comportamenti illeciti riguardanti la gestione dei centri di accoglienza per migranti della Provincia di Benevento. Le investigazioni hanno permesso di ricostruire un sistema criminale che lucrava sulle assegnazioni pilotate dei migranti, sul sovraffollamento dei centri e sulla falsa attestazione di presenze degli ospiti, con la connivenza di alcuni pubblici dipendenti. 21 giugno 2018

Fonte Link: ansa.it

Benetton, spot con i migranti sul barcone. Toscani: “Ho fatto vedere cosa sta succedendo”

Pubblicità Benetton Toscani

La campagna è stata ideata da Oliviero Toscani e ritrae i migranti durante il soccorso di una ong. I leghisti veneti: "Mai più una maglietta del gruppo. Benetton porti i migranti nelle sue belle ville". Il vice ministro attacca su Twitter. Il fotografo: "Salvini non va preso sul serio. Per cosa sarebbe buon testimonial? Per la carta igienica".

POVERO TOSCANI, sempre schiavo del padrone. Utilizza la provocazione per fare soldi lui e Benetton. Visto che predica la comunicazione della realtà, provi a fare una bella immagine pubblicitaria "United Colors", di Soros che abbraccia Benetton!... su un barcone.  anche questa è realtà! 
Quanto è stato depredato il popolo italiano dalla svendita delle nostre autostrade!! degli autogril, al suo padrone di Treviso, complice la cosiddetta "Sinistra", prona a fare regali agli amici. Quanto ha fatto la Benetton in Patagonia e sull'utilizzo di minorenni o manodopera infantile. per il solo profitto di impresa depauperando luoghi, persone e terreni. Si ricorda quando fu attaccato in televisione e dal Corriere della Sera (12 ottobre 1998) dalle accuse di un preparato e documentato giornalista, Riccardo Orizio, mio carissimo amico all'epoca in cui lavoravo a Milano, e lei farfugliava giustificazioni assurde? già ripreso in altra occasione durante il Settembre parmigiano del 2008 [LINK]. Si ricorda quando portò in piazza a Parma i suoi asini? [LINKLB 

A caccia di campi nel Sud del mondo: gli Stati ricchi depredano i contadini

Multinazionali e Paesi occidentali possiedono un’area pari a 8 volte il Portogallo. Alle imprese italiane contratti per oltre 1 milione di ettari in Romania e Africa

Solo nel 2016 in tutto il mondo sono stati uccisi 200 difensori della terra. Non sono supereroi, ma contadini e attivisti, spesso donne, che si sono battuti, e hanno perso la vita, per evitare che i loro campi, soprattutto nei Paesi nel Sud del mondo, venissero venduti o dati in affitto a imprese, spesso multinazionali con sedi in piccoli stati che operano come piattaforme per le operazioni delle multinazionali e di società finanziarie. Non è un caso, allora, che al quarto posto tra i maggiori investitori ci sia Singapore, città-stato che conta 63 contratti per oltre 3 milioni di ettari in 27 paesi, soprattutto in Africa centrale e Asia sud-orientale. E al decimo posto ci sia il Liechtenstein che controlla quasi 1,5 milioni di ettari sparsi nel mondo. La classifica dei «padroni della terra» è contenuta nel rapporto realizzato dalla Focsiv, la federazione dei volontari nel mondo e dal Cidse, l’alleanza delle ong cattoliche internazionali, che fotografa il fenomeno dell’accaparramento della terra, meglio conosciuto come «land grabbing».  

Ad oggi 88 milioni di ettari, cioè una porzione di mondo grande otto volte il Portogallo, non è più nelle disponibilità delle comunità locali. I nuovi proprietari, o i gestori incontrastati, sono imprese americane, o di Malesia, Cina, Singapore. E c’è anche l’Italia che non è nella top 10, ma gioca comunque la sua partita: le imprese tricolori hanno in mano 30 contratti stipulati in 13 Paesi per 1,1 milioni di ettari concentrati soprattutto in Romania e in Gabon, Liberia, Etiopia e Senegal. Per i ricercatori, «buona parte degli investimenti italiani riguardano la produzione di legname e fibre, e i bio-carburanti». 

GLI ATTORI E GLI OBIETTIVI  

I Governi finanziano George Soros e lui finanzia Migranti, Gender, Rom, Detenuti, Legalizzazione droga e Colpi di Stato nel mondo!

Le Istituzioni pubbliche nazionali ed internazionali sono Partners (finanziatori) della Open Society Foundation di George Soros. Governi, UE, ONU, OMS, UNESCO, UNICEF, e moltissimi altri enti, sono nella lista dei finanziatori.

Già con questa scandalosa e spudorata ammissione ufficiale bisognerebbe prendere atto dell’origine di moltissimi problemi nazionali e non. Ma andiamo oltre, nel nostro piccolo, per cercare di capire cosa ci fa con i soldi pubblici, George Soros e la sua Open Society Foundation. Aiuta i terremotati, i poveri, i disoccupati, gli emarginati, le famiglie? NO! 

– La Open Society Foundation di George Soros finanzia i ROM europei.

– La Open Society Foundation di George Soros finanzia, secondo La Stampa, Il Giornale ed altri quotidiani, le principali ONG impegnate nel traffico di africani verso l’Italia, come Médecins sans frontières, Save the children, Moas, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Proactiva Open Arms, Sea-watch.org, Sea-Eye, Life boat.

 La Open Society Foundation di George Soros avrebbe finanziato persino il Comune di Lampedusa per accogliere i migranti.

– La Open Society Foundation di George Soros ha finanziato il blog Fortress Europe di Daniele Del Grande, il presunto giornalista italiano imprigionato in Turchia (e poi liberato con tanta enfasi patriottica da parte di Alfano) che si occupa di flussi migratori in Europa.

– La Open Society Foundation di George Soros finanzia la più potente organizzazione italiana di volontari delle carceri: Antigone.

– La Open Society Foundation di George Soros finanzia le associazioni LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali)

Parma, approvato il reddito comunale: anche il Pd favorevole

Via libera in Consiglio comunale al proveddimento che integra le misure statali e regionali a sostegno della povertà

La delibera del settore welfare che introduce il reddito comunale garantito è stata approvata. Entra così in vigore una delle promesse più consistenti del programma elettorale di Effetto Parma.

La novità emersa dal dibattito che in Consiglio comunale ha portato al voto favorevole è stato il sì del gruppo consiliare del Pd; una apertura di credito che pesa molto più del sì di Roberta Roberti che può considerarsi ormai organica al gruppo consiliare dei pizzarottiani. Astenuti Parma Protagonista e Parma Unita Centristi (che già prima della seduta avevano esposto dubbi sulla delibera), contraria la Lega.

La misura, come aveva chiarito in commissione l'assessora al Welfare Laura Rossi, si propone di "distribuire meglio le risorse a disposizione per arrivare ad aiutare chi è escluso dai sostegni recentemente introdotti a livello nazionale e regionale, cioè Res e Rei. Un contributo continuativo mensile che si basa su un patto tra il servizio che eroga e la persona che riceve: 'ti sostengo tutti i mesi a fronte di un percorso verso l'autonomia lavorativa, linguistica, culturale'. Un approccio più forte rispetto alla pura assistenza. Uno strumento che, dal punto di vista sociale, conta di costruire legami più stringenti".Nel corso del confronto, andato avanti circa quattro ore, è stato approvato un emendamento di Effetto Parma che limita la platea dei beneficiari (escluso ad esempio chi è inserito nei percorsi Sprar) mentre è stato respinto quella della Lega che chiedeva di introdurre un vincolo di residenza di cinque anni per poter beneficiare del reddito.

Parma, ecco il Reddito garantito comunale "Altri promettono noi lo approviamo"

Effetto Parma annuncia il provvedimento. Delibera al voto lunedì in Consiglio comunale

"Mentre a livello nazionale si è tanto discusso di un reddito di cittadinanza, lunedì a Parma voteremo per approvare il Reddito garantito comunale che consiste in un’integrazione al reddito continuativa che affiancherà e integrerà le misure regionali e nazionali di Res e Rei a sostegno delle famiglie e delle persone in situazione di bisogno".

Effetto Parma, lista civica nata a sostegno del sindaco Federico Pizzarotti dopo la rottura con il M5s, annuncia la delibera che la Giunta porterà al voto nel corso del prossimo Consiglio comunale.

In pratica, grazie alle risorse messe a disposizione dal Comune, si potrà riconoscere un contributo o un’integrazione a quelle persone idonee ma escluse da Rei e Res per aumentare il numero di beneficiari e contrastare più efficacemente la povertà che colpisce da vicino anche la nostra comunità.

"Rispondiamo così con i fatti concreti a chi ha messo in dubbio il nostro impegno ma rispondiamo soprattutto alle richieste di aiuto dei cittadini che potranno contare su un sostegno economico in più" rivendica Effetto Parma.

"Sarà uno strumento in più all’interno di un’ampia riorganizzazione e semplificazione degli aiuti economici del Comune di Parma che ripensa le forme di sostegno a favore di chi è in difficoltà. Un’operazione responsabile per dare risposte armonizzate e concrete, coperte da risorse economiche appositamente accantonate. Ciò permetterà ai cittadini di accedere con un’unica istanza a misure complessive, calibrate sulla base dei requisiti di diritto e sulle singole necessità. 

SE IL CUORE DIVENTA UN CRIMINE

Il caso migranti

Fabrizio Gatti

Questa volta si è andati oltre l’osceno. Il soccorso di persone in difficoltà, e il dovere che lo impone, non è soltanto un obbligo di legge: è anche la condizione essenziale, minima, fondamentale dell’essere umano. Fuori da questa condizione, rimane la barbarie.

Due fatti avvenuti ai nostri confini dimostrano che in Europa abbiamo già superato il «saremo cattivi », promesso nel 2009 dall’allora ministro dell’Interno leghista, Roberto Maroni. Il primo fatto: una guida alpina è stata denunciata dall’autorità francese per favoreggiamento dell’immigrazione illegale, per aver trovato in mezzo alla neve del Monginevro, a oltre 1.800 metri al confine con l’Italia, e portato a valle due bambini nigeriani di due e quattro anni, il loro papà e la loro mamma incinta in preda alle doglie. Il secondo: i ministeri dell’Interno e dei Trasporti italiani, grazie ai rimpalli di responsabilità diramati attraverso la Guardia costiera, hanno messo l’organizzazione umanitaria spagnola Proactiva Open Arms nelle condizioni di essere accusata dalla Procura di Catania di associazione a delinquere, con l’aggravante di avere messo in pericolo delle vite. Sia la guida alpina, sia l’equipaggio di una nave dell’ong di Barcellona avevano appena soccorso persone in difficoltà, in montagna e in mare aperto. E per questo si trovano ora sotto inchiesta. L’anno scorso Proactiva aveva firmato il protocollo del ministro dell’Interno Marco Minniti, ma a nulla è servito.

Allarme Oms,2 mld persone costrette a usare acqua contaminata

80% paesi riconosce che proprio finanziamento non è sufficiente

(Ansa.it) Ancora oggi, quasi due miliardi di persone sono costrette a utilizzare, per bere e lavarsi, una fonte di acqua contaminata, rischiando così di contrarre malattie mortali come colera, dissenteria, tifo e poliomielite.

E' l'allarme lanciato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che ha pubblicato un nuovo rapporto in cui evidenzia come i paesi non stiano aumentando abbastanza velocemente la spesa per raggiungere uno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) fissati dall'Agenda 2030, ovvero quello dell'accesso universale ad acqua e servizi igienico-sanitari sicuri.

"L'acqua potabile contaminata causa più di 500.000 morti per diarrea ogni anno ed è un fattore importante di rischio per molte malattie tropicali trascurate, tra cui vermi intestinali, schistosomiasi e tracoma", spiega Maria Neira, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'OMS. Secondo il rapporto Analisi globale e valutazione di igiene e di acqua potabile (GLAAS) 2017, realizzato da UN-Water (il coordinamento specifico tra agenzie delle Nazioni Unite), negli ultimi tre anni i paesi hanno aumentato i loro budget per l'acqua e i servizi igienici ad un tasso medio annuo del 4,9%. Ma l'80% dei paesi riconosce che il proprio finanziamento non è ancora sufficiente per soddisfare gli obiettivi, fissati a livello nazionale, al fine di aumentare l'accesso all'acqua potabile e ai servizi igienici.

Università di Parma: 5 APRILE 2017, SEMINARIO SUI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI. DALL’ACCOGLIENZA ALLA CITTADINANZA

Nell’Aula Magna del Polo Universitario di via Del Prato, a partire dalle 14. Rose Anne Papavero, di Unicef Italia, terrà una Lectio Magistralis 

Nel pomeriggio di mercoledì 5 aprile 2017, a partire dalle ore 14, nell’Aula Magna del Polo di via Del Prato dell’Università di Parma, si terrà il seminario “Minori stranieri non accompagnati (MSNA) - dall’urgenza dell’accoglienza alla costruzione di cittadinanza”, organizzato dal corso di laurea in Psicologia dell’intervento clinico e sociale (PICS) e dal Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale (CUCI) dell’Università di Parma. 

Dopo i saluti della Pro Rettrice dell’Ateneo Maria Cristina Ossiprandi, interverrà il Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali Diego Saglia, seguito da Paola Corsano, Presidente del corso di laurea in Psicologia dell’intervento clinico e sociale. Sono quindi previsti gli interventi di Luisa Molinari, docente presso lo stesso corso di laurea, Laura Rossi, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Parma, eGiuseppe Forlani, Prefetto di Parma. 

A seguire la Lectio magistralis di Rose Anne Papavero (Unicef Italia) dal titolo “MSNA nel mondo e le specificità italiane”

Verrà quindi proiettato il documentario Time to look at girls: Migrants in Bangladesh and Ethiopia 2015, basato su una ricerca finanziata da Swiss Network of International Studies, Girl Effect Ethiopia, Terre des Hommes, University of Sussex, UK e Feminist Review Trust, alla presenza di Nicoletta Del Franco, antropologa, ricercatrice e co-autrice del documentario. 

PARMA, TRE GIORNI DI SOLIDARIETÀ ATTIVA

solidarietà attiva

TRE GIORNI DI SOLIDARIETÀ ATTIVA
 una serie di iniziative a cura del Coro dei Malfattori e di alcuni cittadini di Parma

Nate nel 2009 in concomitanza col terremoto in Abruzzo, le Brigate di Solidarietà Attiva sono state impegnate in diversi momenti nella nostra storia recente: dalle inondazioni del Veneto (2010) e del Levante ligure, al sostegno ai braccianti immigrati in Salento (2011) al terremoto della Bassa Modenese (2012).

PAOLO SCARPA: NO COMPETIZIONE AL RIBASSO PER I SERVIZI SOCIALI

Esiste una città che ha difficoltà crescenti: si chiamano povertà, precarietà lavorativa, insicurezza, solitudine. I servizi alla persona sono un investimento necessario in una comunità con il profilo di Parma. Ma non sono sufficienti gli interventi pubblici se non si attivano forme di un welfare innovativo e sussidiario, che coinvolgano tutta la città, le associazioni, la cooperazione sociale, le persone, il volontariato, le Fondazioni, le imprese, le reti di solidarietà, in un processo che renda Parma una comunità capace di fornire risposte strutturali a problemi che non sono più solo emergenze. Si deve migliorare la sinergia tra pubblico, privati e terzo settore, eliminando il meccanismo della competizione al ribasso per chi svolge un compito sociale fondamentale nella gestione dei servizi, garantendo ai cittadini un ruolo centrale di protagonisti attivi nella vita della comunità. È necessario, a monte di ogni azione, il monitoraggio delle fragilità (anziani soli, famiglie in difficoltà, giovani, disoccupazione, emarginazione) per approntare in modo puntuale azioni rispondenti ai bisogni della città. Parma può ritrovare nella sua luminosa storia di altruismo e attenzione per il prossimo le migliori strategie per assicurarsi un futuro sereno e servizi di grande qualità. A patto di non svendere le proprie competenze.

SURVIVAL INTERNATIONAL: I PIGMEI MINACCIATI DAI CACCIATORI DI TROFEI

"GLI SPARANO A VISTA SE ENTRANO IN ZONE DI CACCIA"

Survival International ha appreso che un'agenzia che organizza safari di caccia all'elefante, di comproprietà di un miliardario francese, è stata coinvolta nella violazione di diritti umani - tra cui sfratti illegali e torture - ai danni dei "Pigmei" Baka locali e dei loro vicini che abitano in Africa centrale (Congo del Camerun e del Gabon). L'agenzia lavora in due "aree protette" del Camerun, affittate a Benjamin de Rothschild, e offre ai turisti la possibilità di uccidere un elefante della foresta pagando una quota di 55.000 euro. I Baka sono stati sfrattati dalla loro terra ancestrale per far spazio alle attività di caccia ai trofei, in violazione della legge internazionale. L'area è pattugliata da soldati, polizia e guardie armate. Ai Baka è stato detto che se vi entreranno per cacciare per nutrire le loro famiglie, per raccogliere piante o visitare i siti religiosi, gli spareranno contro a vista. I Baka denunciano che, solamente l'anno scorso, tre dei loro accampamenti nella foresta sono stati bruciati dai guardaparco e dai dipendenti dell'agenzia di safari. Diversi uomini baka che cacciavano in questa foresta per nutrirsi sono stati picchiati dalla polizia locale, dai soldati e dai guardaparco.

E non c'è pace per gli elefanti neppure in Asia. Gli ufficiali della dogana di Ho Chi Minh City, in Vietnam, hanno individuato quasi 500 chilogrammi di zanne di elefante nascosti in due container. Lo ha riferito il Dipartimento delle Dogana municipale. Importate dall'Africa da una ditta locale della provincia di Binh Duong, le zanne sono state trovate martedì fra segatura e legname all'interno dei due container presso il porto di Cat Lai. Il mese scorso, gli ufficiali della dogana avevano individuato tre casi analoghi di contrabbando, confiscando un totale di oltre 3,5 tonnellate di zanne di elefante. Mercoledì, 02 Novembre 2016

Roberto Ghiretti: emergenza dei senza tetto a Parma

Quella delle nuove povertà è una vera e propria emergenza della quale siamo tutti chiamati a farci carico. In questi giorni si sono moltiplicate le segnalazioni sui giornali a conferma che il fenomeno c'è e va avanti da molto tempo, quella che manca invece è una risposta puntuale e tempestiva che ci consenta di intervenire in modo efficace. A mio parere quando si parla di sicurezza non si può restringere il concetto ai soli fenomeni di degrado cui assistiamo ormai tutti i giorni; esiste anche quella che definirei come la “sicurezza di non essere lasciati indietro”, un concetto che per me è il perno centrale del nostro essere comunità. L'insicurezza del proprio futuro è un male sempre più trasversale che colpisce la nostra società con sempre maggiore forza. Colpisce i giovani che non sanno quale sarà il proprio futuro professionale, colpisce gli immigrati, colpisce quella fascia di popolazione che si è  ritrovata fuori dal mercato del lavoro a età che non consentono facili ricollocamenti. Il compito della politica e di chi amministrerà la città in futuro sarà sempre più quello di dare risposte efficaci a queste persone perché una cosa è sicura: Parma non può permettersi di lasciare indietro nessuno, questa deve essere una priorità da mettere accanto a temi come appunto la sicurezza, il degrado, l'economia i servizi sociali.

Maria Teresa Guarnieri nuovo Direttore Generale di ASP Reggio Emilia

Maria Teresa Guarnieri nuovo direttore generale di ASP Reggio Emilia dal 22/06/2016.
Questa mattina (21/06/2016) ha dato le dimissioni da consigliere comunale. Al suo posto in Consiglio subentrerà Paolo Pizzigoni, primo dei non eletti di Altra Politica. (21/06/2016)

Luigi Boschi

DELIBERA DI NOMINA PDF

Pellacini: “Caro Pizzarotti, Laura Rossi ha restituito i 27mila euro al Comune di Parma?”

“Dove sono i circa 27mila euro che l’assessore Rossi deve restituire al Comune? Il tanto trasparente Pizzarotti da un mese non risponde ma di fatto lascia capire che anche se la sentenza è di due anni fa non ha mai pensato di chiedere quel denaro e non ha intrapreso alcuna iniziativa anche se era suo preciso dovere, anche nei confronti delle leggi oltre che dei cittadini”. Torna alla carica il consigliere comunale dell’Udc, Giuseppe Pellacini, sulla vicenda dell’assessore alle Politiche sociali Laura Rossi e del suo presunto demansionamento nel settembre 2009, ai tempi in cui era una dipendente del Comune di Parma. Un accordo transattivo ha chiuso quella vicenda nel maggio del 2012, con il pagamento in favore della Rossi di 27mila euro di cui 7mila per spese legali. Secondo la Corte dei Conti, però, come sostiene Pellacini, non c’è stato alcun demansionamento ai danni della Rossi. Che quindi, sempre secondo il consigliere dell’Udc, dovrebbe restituire i 27mila euro al Comune di Parma.

“Pizzarotti è ormai solo chiacchiere e niente distintivo perché sospeso dal suo partito e ormai delegittimato – tuona Pellacini, parafrasando la famosa battuta de “Gli intoccabili” -. In campagna elettorale parlava di guerra ai furbetti, di severi controlli, “noi siamo duri e puri” proclamava ma alla resa dei fatti se i furbetti sono gli amici o gli assessori di sua nomina allora va tutto bene, possono far quel che vogliono anche non restituire denaro pubblico. Cos’ha intenzione di fare? Prenderà qualche iniziativa?”19 giugno 2016

I FURBETTI DELL'ISEE (Ingiustizia Sociale Economica Evidente)

ricorrendo ancora una volta al trucco della matrioska (quello di infilare di soppiatto emendamenti all'interno di leggi o atti aventi forza di legge in dirittura di approvazione, giusto per evitare il confronto parlamentare) il Governo ha introdotto le sue "personali" modifiche al DPCM sull'ISEE come aveva imposto il Consiglio di Stato con le sue sentenze di febbraio. Ebbene tali modifiche personalizzate, se saranno approvate, coincidono soltanto per una metà con quanto stabilito dal Consiglio di Stato e per un'altra metà se ne fanno beffa introducendo addirittura novità peggiorative per i richiedenti le prestazioni.

Giuseppe Pellacini: "L'Assessore Rossi ha restituito 27mila euro al Comune di Parma?"

Il consigliere Pellacini chiede al sindaco di pubblicare le ricevute con cui la delegata al Welfare avrebbe restituito all'ente la somma ricevuta per la causa avviata per demansionamento, come stabilito da una sentenza della Corte dei Conti

"Chiediamo al sindaco Federico Pizzarotti di mostrare le ricevute con cui l'assessore al Welfare Laura Rossi ha restituito al Comune di Parma i 27mila euro che ha ricevuto per la causa avviata per demansionamento, perché una sentenza della Corte dei Conti ha stabilito che non ci fu demansionamento né inoperosità dell'allora dirigente del Welfare".

È quanto chiede il consigliere Udc Giuseppe Pellacini, che in una conferenza stampa mercoledì pomeriggio in municipio è tornato a parlare della causa di lavoro che ha opposto Laura Rossi al Comune di Parma prima della sua nomina ad assessore del Sociale, "guadagnando - ha detto Pellacini - la fiducia del sindaco proprio per la causa sul demansionamento subìto dal Comune di Parma quando era dirigente al settore Welfare",
chiedendo un rimborso di 27mila euro, riconosciuti e liquidati dall'ente nel gennaio del 2013, due mesi dopo la nomina del suo assessorato.

Per avvalorare le sua richiesta, Pellacini ha ripercorso una sentenza della Corte dei Conti sulla questione depositata il 16 dicembre 2014 dove si dice che questo demansionamento non ci sarebbe mai stato, così come non ci sarebbe mai stata l'inoperosità da parte dell'assessore in quanto nel 2007 e nel 2009 lei sarebbe andata in più occasioni in Regione Emilia Romagna incaricata dalla Giunta di allora per rappresentare il Comune.

Un bancomat per affitto e bollette Reddito fino a 500 euro anche ai single

L’assegno della Regione contro la povertà. Durerà un anno per chi avvierà progetti di inclusione

Un bancomat per pagare le bollette o l’affitto. La card a favore di chi vive una grave situazione di povertà durerà dodici mesi e avrà una disponibilità da 80 euro fino a un massimo di 500 euro al mese. Potranno ottenerla anche le persone sole, non solo gli anziani ma anche i giovani. Sono le linee guida della legge regionale per il reddito di solidarietà che sarà presentata il prossimo 16 maggio.

LA LEGGE - Una legge che, secondo i piani, dovrebbe essere approvata entro la fine di luglio. L’obiettivo della Regione è renderla operativa da ottobre. «È una misura che andrà ad integrare il sistema nazionale — spiega l’assessore regionale al Welfare, Elisabetta Gualmini — . Ai fondi nazionali che in questi giorni saranno decisi per l’Emilia-Romagna, abbiamo aggiunto 75 milioni. Con il reddito di solidarietà regionale abbiamo superato il vincolo dell’aiuto economico esclusivamente per le famiglie con figli. Il nostro intervento contro la povertà cercherà di aiutare anche le persone sole». A fronte del sostegno economico però dovrà essere documentato un percorso di «inclusione attiva. La carta acquisti — precisa Gualmini — sarà concessa se per la persona interessata si avvierà un programma ad hoc di inclusione, come un corso di formazione, un tirocinio o un corso per i propri figli».

Gli affari della coop di Mafia capitale: appalti sui migranti anche dopo l'inchiesta

La Cascina, commissariata per infiltrazioni lo scorso luglio, è legata a doppio filo alla Senis Hospes, che continua a gestire l'accoglienza di quasi settemila persone al giorno. E a fare affari con lo Stato incassando circa nove milioni di euro al mese

dai nostri inviati GIULIANO FOSCHINI E FABIO TONACCI

SENISE (Potenza) - C'è una scheggia sfuggita a Mafia Capitale che continua a fare affari con lo Stato. E nello specifico a gestire l'accoglienza di quasi settemila migranti al giorno. Conti alla mano, incassa dal Viminale circa nove milioni di euro al mese. Questa scheggia si chiama Senis Hospes e la sua sede legale è qui, al primo piano di un condominio sgarrupato nel centro di Senise, settemila anime in provincia di Potenza. Ci lavorano, stando alla visura camerale, 187 dei 253 dipendenti totali della Senis. "Al massimo in quell'appartamento quasi sempre chiuso  -  dicono gli altri inquilini del palazzo  -  vediamo tre o quattro persone, ogni tanto". Eppure la sede del colosso italiano dell'accoglienza è questa. Cos'è realmente Senis Hospes? Chi sono i suoi proprietari? E perché la sua storia si annoda a doppio filo con quella del Gruppo La Cascina, la cooperativa bianca vicina a Comunione e Liberazione e vicinissima all'ex ministro Maurizio Lupi, da poco commissariata per il tentativo di infiltrazioni mafiose?

Integrazione scolastica disabili, sindacati di Parma: "Sentenza Tar devastante"

Iniziativa unitaria davanti alla sede del tribunale amministrazione. Appello alle coop uscenti perché impugnino il pronunciamento di fronte al Consiglio di Stato

La sentenza del Tar, emessa lo scorso 16 marzo, sull’affidamento del servizio di integrazione scolastica per studenti con disabilità che ha confermato l’assegnazione all'Ati formata dalle cooperative sociali Ancora di Bologna e Aldia di Pavia, trova la netta opposizione dei sindacati confederali e dei lavoratori.

Con il pronunciamento, il tribunale amministrativo ha respinto il ricorso presentato dalle coop uscenti Proges-Aurora Domus-Dolce che denunciavano una violazione delle discipline regionali e statali sul costo del lavoro, cui sarebbe conseguita l’anomalia dell’offerta risultata aggiudicataria (molto vantaggiosa per il ribasso economico).

Un punto sul quale sono tornati Cgil, Cisl e Uil, con un presidio, insieme agli educatori, davanti alla sede del Tar. Nel mirino un preciso passaggio della sentenza che recita: "Un’offerta non può ritenersi anomala ed essere esclusa dalla gara, per il solo fatto che il costo del lavoro è stato calcolato secondo valori inferiori a quelli risultanti  dalle tabelle ministeriali o dai contatti collettivi, occorrendo, perché possa dubitarsi della sua congruità, che la discordanza si considerevole e palesemente ingiustificata".

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