Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Saperi

Saperi: informazioni, opinioni su scuola,università, corsi di formazione. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Universita' di Parma, MATEMATICA: A GIUSEPPE MINGIONE IL PREMIO AMERIO 2016

Giuseppe Mingione

MATEMATICA: A GIUSEPPE MINGIONE IL PREMIO AMERIO 2016

Ulteriore prestigioso riconoscimento per il docente di Analisi matematica dell’Università di Parma, tra i ricercatori più citati al mondo

Giuseppe Mingione, Professore Ordinario di Analisi matematica all’Università di Parma, è il vincitore dell’edizione 2016 del prestigioso Premio Amerio, assegnato dall'Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, storica accademia lombarda. Il premio viene attribuito ogni anno a un matematico italiano che si è particolarmente distinto a livello internazionale per i suoi contributi all'Analisi matematica. 

Il prof. Mingione è uno dei ricercatori più citati al mondo secondo la graduatoria stilata da Thomson-Reuters, che al momento lo classifica come dodicesimo matematico al mondo per numero di pubblicazioni ad alto impattoSi tratta della posizione più alta di sempre raggiunta da un matematico italiano. 

Giuseppe Mingione è tra i più giovani premiati nella storia del Premio Amerio, in cui compaiono esclusivamente professori di grandi atenei e istituzioni universitarie maggiori come la Scuola Normale di Pisa, la Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa), le Università di Napoli, Pisa, Zurigo, la Sapienza di Roma e la Penn State University.

Classifica Università dell'Emilia Romagna

Bologna conferma il podio, Ferrara rimane stabile nella parte alta della classifica, Modena-Reggio scala ben sei posizioni rispetto all'anno scorso. Peggiora, invece, Parma che perde due piazze. E' un risultato con qualche ombra, ma tutto sommato positivo, quello che esce per le università emiliano-romagnole dalla classifica del Sole 24 Ore, che vede al primo posto Verona, dopo aver analizzato indicatori che tengono conto della qualità della didattica, del successo occupazionale, dai collegamenti internazionale e della capacità di fare ricerca e attrarre finanziamenti. L'Università di Bologna conferma il terzo posto dell'anno scorso, mentre Ferrara rimane stabile al 14/o posto. L'exploit più significativo è quello dell'Università di Modena e Reggio Emilia che arriva appena alle spalle dell'ateneo ferrarese, scalando ben sei posizioni rispetto al 2015. Parma è invece al 39/o posto (su 60 università prese in considerazione), scivolando di due posti.

Fonte Link  http://universita-parma.blogautore.repubblica.it/2017/01/02/universita-bologna-sempre-sul-podio-more-scala-6-posti-parma-ne-perde-due/

7 dicembre 2016 Università di Parma: convegno “Agricoltura Sostenibile di Precisione: visioni e pratiche del futuro”

Mercoledì 7 dicembre, con inizio alle ore 15 nell’Auditorium del Centro Congressi Sant’Elisabetta dell’Ateneo (Padiglione 13 del Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma - via Langhirano), si terrà il convegno “Agricoltura Sostenibile di Precisione: visioni e pratiche del futuro”.

Tra i relatori figurano, tra gli altri, Nelson Marmiroli ed Elena Maestri(Dipartimento di Bioscienze dell’Università di Parma) e Stefano Caselli (Centro Interdipartimentale per l’Energia e l’Ambiente - CIDEA Università di Parma).

L’evento si propone di fare il punto sull’agricoltura del futuro partendo dalla sperimentazione e innovazione in corso nei territori padano-emiliani.

Il convegno è organizzato dal Centro Acque - eu.watercenter dell’Università di Parma in collaborazione con il CIDEA dell’Ateneo, unitamente ad altre realtà del settore operanti in Emilia-Romagna.

Segreteria
Centro Acque - eu.watercenter, Università di Parma
Campus Scienze e Tecnologie 93a, 43124 Parma
Tel. 0521 906550, e-mail euwatercenter@euwatercenter.eu

Lettera di Italo Comelli e risposta di Luigi Boschi

Egregio Direttore,

In riferimento all’articolo pubblicato sul settimanale La Voce di Parma n. 42 del 08.11.16 avente per titolo “Università Popolare: quel corso non s’ha da fare” [LINK], mi consenta di fornirle le seguenti informazioni.

Il programma dei corsi della Università Popolare di Parma viene predisposto annualmente dal Consiglio Direttivo utilizzando le proposte di una apposita commissione tecnica formulate nel periodo giugno- inizio luglio dopo una attenta analisi dei numerosi nuovi corsi proposti sia da nuovi docenti, sia da docenti che in precedenza hanno collaborato con l’Istituzione. Il programma dei corsi è stampato e diffuso attorno alla metà di settembre e contiene sia la proposta di nuovi corsi, sia la riproposizione dei corsi già svolti in precedenza. 

L’Università Popolare tiene anche conto delle valutazioni dei propri docenti ed il rapporto con i docenti è ovviamente considerato fondamentale, perché è grazie al loro impegno, alla loro professionalità, alla loro capacità di trasmettere le conoscenze, che l’Università Popolare è in crescita e continua a crescere.

“Università e imprese per il Food”: conferenze con Paolo Barilla e Francesco Mutti all'Ateneo di Parma. Prima conferenza il 16 novembre con Paolo Barilla. L’iniziativa si svolge nell’ambito del Food Project d’Ateneo

Continua il ciclo di conferenze “Università e imprese per il Food”, promosso nell’ambito del “Food Project d’Ateneo”, voluto dalla governance universitaria per rafforzare l’immagine e la reputazione dell’Ateneo nel campo della formazione e della ricerca per l’alimentare, eccellenza del territorio di Parma.

Dopo gli incontri della scorsa primavera con Francesco Pugliese, Amministratore Delegato e Direttore Generale di CONAD e Antonio Maselli, Presidente di Maselli Misure, questa è la volta di Paolo Barilla e Francesco Mutti.

Gli incontri destinati a studenti e docenti, si terranno alla presenza del RettoreLoris Borghi. I relatori, dopo aver presentato le problematiche gestionali della propria azienda e del comparto, esporranno le aspettative che si attendono, in termini di formazione universitaria, dai giovani che si propongono di entrare in azienda.

La prima conferenza si terrà mercoledì 16 novembre 2016, alle ore 10.30, presso il Plesso Didattico Congressuale Q02 del Campus, Parco Area delle Scienze, sul tema “Università e imprese per l’alimentare: caratteri e aspettative della grande industria”. Interverrà Paolo Barilla, Vicepresidente di Barilla SpA.

Perché il Presidente dell’Università Popolare di Parma, dottor Italo Comelli, non vuole il Corso di Psicologia Dinamica, tenuto dal professor Marco Vettori?

Università Popolare di Parma Italo Comelli riceve il premio Sannt'Ilario 2015 da Federico Pizzarotti

Corso in Psicologia Dinamica presso l’Università popolare di Parma del dottor Vettori “CRONACA DI UNA SENTENZA DI ESCLUSIONE GIA’ PRONUNCIATA”. Quali le motivazioni vere? Perché quel corso non s'ha da fare?

Il corso in Psicologia Dinamica presso l’Università popolare di Parma, per l’anno accademico 2016/17 non è più in calendario. Perché? Cerchiamo di far luce sui fatti che hanno portato a questa estrema, forse ingiusta decisione. Priva di qualsiasi forma di risonanza, ossia di stare all’ascolto e dare una adeguata risposta.

L'Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ha conferito a Enzo Bianchi la Laurea Honoris Causa

Enzo Bianchi

Giovedì 6 ottobre 2016 l'Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ha conferito a Enzo Bianchi la Laurea Honoris Causa.
Pubblichiamo il testo integrale della sua Lectio Magistralis

Magnifico rettore Piercarlo Grimaldi,
carissimo Carlin Petrini,
amici tutti qui presenti,

ricevere un riconoscimento non è una situazione passiva, ma è per me un atto che significa un grazie e un impegno. Quando mi è giunta la proposta di questa laurea honoris causa, mi sono interrogato, non ho accettato subito come accecato dall’onore, perché sempre risuonano nel mio cuore le parole, per me determinanti, di Gesù: «Guai quando tutti diranno bene di voi!» (Lc 6,26). E non è solo il vangelo a ricordarmele, ma le ripete anche la sapienza della nostra gente, la gente delle nostre colline che sussurra: Esageruma nenta!. Ho anche considerato se l’attribuzione di questa laurea potesse offuscare la figura di un monaco, idealmente e romanticamente pensato come persona solitaria, come asceta che disprezza questa terra perché rapito dal desiderio di lassù. Ad alcuni ciò che accade ora potrà sembrare una celebrazione intellettuale della gourmandise, ma io credo alla conoscenza che è generata dalla concreta relazione con me, non dal sentito dire o dal brusio curioso.

14 ottobre 2016: scadenza bando Corso di perfezionamento "E-care. L'incontro con l'altro nella Web society"

Scade venerdì 14 ottobre 2016 il bando per l'iscrizione alla seconda edizione delCorso di perfezionamento in E-care. L'incontro con l'altro nella Web society, organizzato dall'Università di Parma.

Il corso è rivolto a laureati che rivestono ruoli e compiti di responsabilità educativa e formativa nonché di cura e di tutela della persona: in particolare il corso E-care si rivolge a dirigenti scolastici, insegnanti, educatori, assistenti sociali, psicologi, medici, avvocati, forze dell'ordine.

Obiettivo è quello di fornire le conoscenze e le competenze, sia teoriche sia pratiche, in merito alle maggiori problematiche che emergono nell'uso delle nuove tecnologie digitali dell'informazione e della comunicazione, con particolare riguardo alla relazione educativa con gli adolescenti e i giovani

Il corso si sviluppa su 5 moduli, per 25 ore, fra novembre e dicembre 2016 e si tiene nel Palazzo centrale dell'Università (aula E). I posti disponibili sono 50.

I docenti sono professionisti e ricercatori di varie discipline (psichiatri, psicologi, sociologi, giuristi), nonché insegnanti, educatori, forze dell'ordine impegnati sul campo nel prevenire, affrontare e contrastare le maggiori problematiche generate da un uso scorretto del  Web (ad esempio, cyberbullismo e sexting), che proporranno strategie educative e relazionali mirate ad un utilizzo positivo e consapevole della Rete. 

Il corso E-care è patrocinato dal Comune di Parma e dall'Ordine degli Assistenti Sociali dell'Emilia Romagna (OASER) che ha riconosciuto 25 crediti formativi, e si giova del sostegno della Cappella Universitaria dell'Università di Parma.

L'Università di Parma, Cisco e Italtel insieme per l'Agrifood

Cisco e Italtel collaborano con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Parma per la realizzazione di un importante progetto di digitalizzazione in ambito agro-industriale.

Obiettivo del progetto è l’ottimizzazione dei processi attraverso la virtualizzazione dei sistemi produttivi e l’impiego delle tecnologie IoT. Il tutto volto a minimizzare i costi, incrementare la qualità del prodotto, migliorare i processi di manutenzione e aumentare l’efficienza.

L’Italia è leader nella produzione di macchine e il territorio emiliano ha eccellenze assolute, soprattutto nel settore agro-alimentare. L’attività congiunta del Dipartimento di Ingegneria Industriale di Parma con Cisco e Italtel è importante per sostenere il percorso di digitalizzazione dell’industria italiana e migliorare così il livello di competitività internazionale del settore.

Per guidare un cambiamento profondo come la trasformazione digitale nel settore industriale è fondamentale favorire l’incontro tra le università e le aziende, creando modelli di innovazione che valorizzino le specificità delle imprese italiane ed allo stesso tempo consentano di allinearsi agli scenari globali. La collaborazione dell’Università di Parma con due prestigiose realtà come Cisco e Italtel, da alcuni anni attive in ambito IoT, vuole offrire un supporto continuativo e dinamico alle imprese per attivare progetti di “co-innovation”.

Il Conservatorio di Parma entra nell'European Opera Academy

Conservatorio Arrigo Boito di Parma

Il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” entra a far parte dell’European Opera Academy
Inaugurato il 27 settembre a Maastricht un network internazionale di tredici Accademie Superiori di Musica europee per la formazione dei migliori talenti a livello internazionale nel campo dell’opera lirica.

Il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma entra a far parte di un network internazionale di Accademie Superiori di Musica europee per la formazione dei migliori talenti a livello internazionale nel campo dell’opera e del teatro musicale. Martedì 27 settembre 2016, a Maastricht, ha avuto luogo l’apertura ufficiale dell’European Opera Academy (EOA), una collaborazione tra 13 accademie musicali di 12 paesi europei, ognuna con una o più specializzazioni. L’obiettivo è usare le specializzazioni delle singole accademie musicali per dare la possibilità ai migliori studenti di canto di sviluppare ulteriormente il loro talento, aiutandoli a entrare nel mondo del lavoro. Al momento il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma e quello di Firenze sono gli unici due Istituti AFAM italiani a far parte del progetto.

"Centro internazionale della conoscenza": nella food valley nasce scuola dell'alimentare

FINALMENTE UN INTERVENTO PER PROGETTO SPECIFICO E NON PER AREE. LB

Un progetto di rilancio del dipartimento di Scienza degli Alimenti voluto dall'associazione Parma io ci sto e dall'università. Investimento iniziale di nove milioni di euro. Guido Barilla: "Come mio padre Pietro ha sostenuto Ingegneria, così noi vogliamo creare un legame ancora più stretto con l'ateneo e i suoi talenti"

L’associazione Parma io ci sto e università di Parma danno vita a Parma alla prima Scuola internazionale di alta formazione sugli Alimenti e la nutrizione. Via al cantiere nei primi mesi del 2017 e inaugurazione prevista per ottobre 2018.

Il progetto è stato presentato oggi dal rettore Loris Borghi, dal presidente di Parma io ci sto, Alessandro Chiesi, e da Guido Barilla, coordinatore del settore agroalimentare dell'associazione di imprenditori e cittadini impegnati nel rilancio del territorio.

L'obiettivo dei promotori è portare Parma e la food valley al "centro mondiale della conoscenza e dell’innovazione nel settore agroalimentare"; un comparto che in Italia vale 132 miliardi di fatturato e ha nell'export un grande motore.

Parma, città creativa Unesco per la gastronomia e ambasciatrice della food valley nel mondo, intende così "confermare le sue eccellenze anche nell’offerta culturale e formativa dei suoi giovani".

La scuola - inserita all’interno del progetto Food Project dell'ateneo, sarà una "struttura didattica di prestigio unica al mondo, specializzata nell’offerta formativa post-laurea a forte grado di internazionalizzazione".

Andrea Chiesi è il nuovo presidente del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma

Andrea Chiesi nuovo Presidente Conservatorio di Parma Arrigo Boito

Il dott. Andrea Chiesi è il nuovo presidente del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma: la carica sarà effettiva dal 18 luglio 2016, per la durata di un triennio. Direttore R&D Portfolio Management di Chiesi Farmaceutici, è stato designato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, su una terna di nomi proposta dal Consiglio Accademico del Conservatorio di Parma. Il MIUR lo ha individuato, come scritto nel decreto di nomina, tenendo conto dei “requisiti di alta qualificazione professionale, manageriale e dell’esperienza maturata”. Chiesi prende il posto del presidente uscente, Prof. Avv. Andrea Mora, rimasto in carica per sei anni.

L'Università di Torino cambia le regole sulle tasse, si allarga la fascia degli esentati

Il Senato accademico dà il via libera: niente tasse per chi è sotto i 15 mila euro di reddito Isee e borse di studio per chi è in difficoltà. Protestano i rappresentanti degli studenti: "E' una mancia, bisognava estendere la no tax area a 26 mila euro"

di STEFANO PAROLA

Niente tasse per chi dimostra di avere un reddito Isee inferiore ai 15 mila euro e borse di studio agli studenti in difficoltà. L'Università di Torino cambia il regolamento che riguarda i contributi dei suoi iscritti con una mossa che agevola le fasce più deboli. Il Senato accademico ha dato il via libera all'operazione proposta dal Rettore Gianmaria Ajani, con il voto contrario dei rappresentanti degli stessi studenti, che hanno apertamente criticato la decisione.

La mossa deriva dal fatto che quest'anno le tasse degli immatricolati hanno garantito un gettito extra di 1,1 milioni, dovuta al fatto che i nuovi criteri per definire il reddito Isee hanno ridotto il numero dei beneficiati. Di questa cifra, 500 mila euro andranno a migliorare i servizi per gli studenti e a garantire borse di tutorato per gli studenti del primo anno che hanno bisogno di aiuto per superare gli esami più difficili. Gli altri 600 mila euro serviranno invece a innalzare l'area in cui non si paga le tasse da 12.100 a 15 mila euro, a distribuire alcune borse di studio agli allievi con redditi bassi che non riescono a ottenere il sussidio dell'Edisu e ad aiutare gli iscritti diversamente abili. In più, è stato introdotto "l'Isee rettificato", ossia la possibilità di presentare la domanda di riduzione anche in occasione del pagamento della seconda rata, nel caso in cui un componente della famiglia perdesse il lavoro durante quel periodo.

AL PROF GIACOMO RIZZOLATTI IL PREMIO ALLA CONOSCENZA 2016

Domenica 3 luglio a Udine la consegna, nell’ambito di “Conoscenza in festa” 

Giacomo Rizzolatti, professore emerito dell’Università di Parma, leader del gruppo che ha scoperto i neuroni specchio, riceverà domenica 3 luglio a Udine il “Premio alla conoscenza 2016”. Il riconoscimento sarà consegnato all’illustre neuroscienziato nella giornata conclusiva di “Conoscenza in festa”, meeting sul trasferimento dei saperi organizzato dall’Università di Udine in collaborazione con la CRUI e con il sostegno e la partecipazione progettuale del Miur e della Fondazione Crup.

In occasione del conferimento il prof. Rizzolatti terrà la lectio magistralis “Il meccanismo specchio: un meccanismo per capire gli altri. Nuovi sviluppi”.

Giacomo Rizzolatti si è laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Padova, dove ha anche conseguito la specializzazione in Neurologia. Ha trascorso tre anni presso l'Istituto di Fisiologia dell'Università di Pisa, diretto dal Prof. Giuseppe Moruzzi. La sua carriera accademica è poi proseguita prevalentemente presso l'Università di Parma, prima come Assistente alla Cattedra di Fisiologia Umana e quindi come Professore Ordinario di Fisiologia Umana. Attualmente dirige il Centro dell’IIT “Brain Center for Social and Motor Cognition”, con sede a Parma.

Food: “patto” fra Università di Parma e Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari

Siglata oggi nella sede dell’Ateneo una convenzione per attività di didattica e ricerca su temi legati alla scienza e tecnologia degli alimenti

Università di Parma e Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari (SSICA) insieme per lo svolgimento di attività didattiche e di ricerca su scienze e tecnologie degli alimenti. Questo il fulcro dellaconvenzione siglata oggi nella sede dell’Ateneo dal Rettore Loris Borghi e dal Presidente della SSICA Andrea Zanlari. All’incontro hanno partecipato anche il Delegato del Rettore al Food Project d’Ateneo Corrado Giacomini e il Dirigente di ricerca della SSICA Giovanni Parolari. Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Giancarlo Menta, delegato del Presidente per la costituzione del Comitato di indirizzo della Fondazione di ricerca Stazione sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari.

Ricerca e formazione didattica e professionale dunque l’obiettivo prioritario dell’accordo, che avrà durata triennale. A un Comitato paritetico formato da 3 rappresentanti di ciascuna delle due Istituzioni spetterà il compito di organizzare, mettere in atto e gestire la collaborazione tra Università e Stazione Sperimentale.

Parma, i guai del rettore a Cinque Stelle

Loris Borghi, da due anni alla guida dell'ateneo di Parma, è accusato di avere favorito la convivente nella ristrutturazione dei dipartimenti di medicina. Il magnifico respinge le accuse e si dice vittima di un attacco politico per la sua presunta vicinanza al sindaco grillino Pizzarotti. La Guardia di finanza indaga 

Silvia Casanova e Gianfrancesco Turano

Guai in vista per il Magnifico rettore dell'università di Parma, Loris Borghi, in carica da due anni. Un esposto mandato ai Nas dei carabinieri e poi girato alla Guardia di finanza contesta a Borghi la nomina della convivente Tiziana Meschi alla guida di due strutture create tra il febbraio e l'aprile del 2014: l'unità operativa complessa di medicina interna e lungodegenza critica e il dipartimento geriatrico-riabilitativo dell'Azienda ospedaliera universitaria di Parma.

A poche ore dalla nostra inchiesta, la Guardia di Finanza ha effettuato perquisizioni e sequestri di documenti negli uffici amministrativi dell'Ateneo come riporta Repubblica Parma

Nei guai Loris Borghi, rettore a Parma: Incarichi a pioggia per l'ex allieva Tiziana Meschi

EMILIO MARRESE

PARMA - Il professore e l'allieva. Lui un bel giorno diventa rettore e lei improvvisamente fa una carriera vertiginosa nell'azienda ospedaliera, il paese è piccolo e la gente mormora accidenti se mormora su quei due e la loro relazione - finché qualcuno non presenta un esposto ai carabinieri, la Procura indaga per abuso d'ufficio, l'anticorruzione di Cantone viene avvertita, la Finanza si presenta all'università (ieri mattina) per portar via un bel po' di scatoloni di documenti e lo scandalo finisce sui giornali (L'Espresso oggi in edicola).

Gli ingredienti per il torbido intrigo di provincia ci sono tutti: le maldicenze, i pettegolezzi pruriginosi, la delazione, la vendetta, la faida accademica, il complotto politico, camici bianchi, baroni e toghe. "Quei due stanno insieme da quindici anni, ci metto la mano sul fuoco, lo sanno tutti, vanno in vacanza assieme, convivono, fanno vita mondana, stanno sempre appiccicati": è la vox populi, che s'insinua sotto le lenzuola. Ma loro negano qualsiasi rapporto sentimentale, né ora né mai, lei addirittura ferocemente. "Mi attaccano perché ritenuto vicino ai grillini", dice lui. "Mi attaccano perché donna", dice lei.

Università Parma, indagine su concorso ed esposto contro rettore Loris Borghi

Istituzione al centro di un terremoto che potrebbe coinvolgere anche Loris Borghi, alla guida dell’Ateneo dal 2013. L'accusa per lui è quella di aver favorito la carriera in ambito ospedaliero di una professionista indicata come la sua convivente. Guardia di finanza nella sede di borgo Orsoline

Studenti Udu contestano il rettore Loris Borghi

Lunedì 23 maggio si è tenuta nell’Auditorium Paganini la prima edizione della cosiddetta “Celebrazione dell’anno accademico” dell’Università di Parma, un momento voluto dal Magnifico Rettore Loris Borghi per fare un punto della situazione dell’Ateneo a tre anni dalla sua elezione e ha voluto tracciare gli obiettivi futuri. Momento condiviso solo ed esclusivamente con i docenti, il personale tecnico amministrativo e gli amici dell’ Unipr. Non sono stati invitati gli studenti, per i quali, per bocca dello stesso Rettore, sarà riservata una “festa” nel prossimo autunno. La “Celebrazione dell’anno accademico” è l’evento che va a sostituire la classica Inaugurazione che si fa in ogni Ateneo Italiano.

Come studenti, e rappresentanti degli studenti, siamo a dir poco sorpresi dalle dichiarazioni del Magnifico Rettore, il quale dà una descrizione dell’Università di Parma che francamente noi non conosciamo. Si parla di un Ateneo riformato, di un’Università che ha l’ambizione di essere tra le migliori d’Italia ma anche d’Europa! Ma stiamo parlando della stessa Università che di anno in anno continua a perdere iscritti? Perché sì, è vero che quest’anno gli immatricolati sono aumentati (peraltro grazie al metodo del “chi prima arriva meglio alloggia”, cioè iscrizione ai corsi di laurea secondo un criterio cronologico, cosa che noi continuiamo a non accettare e contro la quale non smettiamo di batterci), ma se si guarda oltre il proprio naso si scopre che gli iscritti continuano a diminuire al netto di tutte le belle parole dette dal nostro Rettore. Non volendo andare troppo indietro (altrimenti è tutta colpa di chi c’era prima), negli ultimi tre anni il nostro Ateneo è passato da 25.050 studenti ai 22.504 attuali (dati MIUR), un calo di quasi 2500 ragazzi, che per un Università di medie dimensioni come quella di Parma sono numeri che dovrebbero destare più di una preoccupazione.

ONDE GRAVITAZIONALI: GRANDE SUCCESSO DELLA LEZIONE DI EUGENIO COCCIA

Al Campus 535 studenti delle scuole superiori hanno seguito la conferenza del Direttore del Gran Sasso Science Institute

La lezione del prof. Eugenio  Coccia sulle onde gravitazionali ha tenuto incollati alle poltrone 535 studenti da 7 licei di Parma, Reggio Emilia, Viadana e Fidenza, selezionati dai loro professori di fisica e condotti all'Auditorium del Campus universitario di Parma venerdì scorso 15 aprile 2016. 

Eugenio Coccia, oltre che docente all’Università di Roma Tor Vergata, è Direttore del GSSI, Centro di Studi Avanzati associato ai Laboratori del Gran Sasso, e membro della collaborazione che ha effettuato la prima misura delle onde gravitazionali da collasso di due buchi neri.

La mattinata è iniziata con il saluto caloroso del Rettore, Loris Borghi, che ha stimolato gli studenti con un breve discorso. “L'Università di Parma mette lo studente al centro, come propria missione istituzionale. E in occasioni come questa offre ai giovani la competenza dei massimi esperti mondiali, come il prof. Eugenio Coccia”  ha detto il Rettore, che ha poi donato al relatore un recentissimo volume sul nostro Ateneo.

Il prof. Coccia ha saputo spiegare l'evento e la complicata teoria, avanzata da Einstein cento anni fa, in modo molto semplice e intuitivo. Ha concluso: "Si potrebbe dire che finora percepivamo l'universo solo con la vista (i fotoni). Con questa nuova scoperta abbiamo finalmente ottenuto l'udito: il ``suono'' delle onde gravitazionali apre nuovi orizzonti alla nostra conoscenza."

Concludendo, il prof. Roberto De Renzi, direttore del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra ha ricordato che le onde gravitazionali si studiano anche a Parma, sottolineando che il corso di laurea in Fisica è da decenni un ottimo viatico per brillanti carriere nel mondo della ricerca.

Auditorium del Centro Polifunzionale del Campus di Parma venerdì15 aprile 2016 ore 11: onde gravitazionali, conferenza del prof. Eugenio Coccia

15 aprile: onde gravitazionali, conferenza del prof. Eugenio Coccia
Alle ore 11, all’Auditorium del Centro Polifunzionale del Campus, il Direttore del Gran Sasso Science Institute parlerà della recente osservazione diretta nell’esperimento LIGOVirgo

Si parlerà di onde gravitazionali venerdì 15 aprile alle ore 11 all’Auditorium del Centro Polifunzionale del Campus dell’Università di Parma (Parco delle Scienze, 59A). Il Prof. Eugenio Coccia, Ordinario di Fisica all’Università di Roma Tor Vergata e Direttore del Gran Sasso Science Institute, terrà una conferenza pubblica sulla recente osservazione diretta delle onde gravitazionali nell’esperimento LIGOVirgo. 

Il prof. Coccia, coautore della scoperta, ripercorrerà la storia della ricerca di queste onde, predette un secolo fa da Einstein e dalla sua teoria della relatività generale, la cui rilevazione ha richiesto più di 40 anni di sforzi sperimentali e teorici. Una scoperta che apre le porte a una rivoluzione grazie al nuovo modo di ascoltare l’universo fisico. 
Il seminario, organizzato dal Dipartimento di Fisica con la collaborazione dell’Università di Parma, sarà aperto dai saluti del Rettore Loris Borghi. L’appuntamento è rivolto alle scuole e alla cittadinanza. 

Eugenio Coccia: una carriera all’inseguimento delle onde gravitazionali

Renzi: "Cari ricercatori, più fondi e cattedre: vi spiego il mio piano per salvare la scienza"

Il presidente del Consiglio risponde ai vincitori dei bandi europei emigrati. "Ora un progetto condiviso"

di MATTEO RENZI

Caro direttore, l'appello dei vincitori dei finanziamenti europei che oggi lavorano all'estero è qualcosa di più e di diverso da una sveglia o da un richiamo. È un'ipotesi di cammino condiviso. E il governo sta dimostrando che ci sta.

Lo dico non solo perché ci credo, ma perché all'estero (ad esempio in Cile, nell'osservatorio di Cerro Paranal, o al Cern, guidato oggi da una grande italiana comeFabiola Gianotti) o in Italia (nei laboratori nazionali del Gran Sasso) ho incontrato tanti ricercatori e scienziati come i firmatari della proposta uscita l'altroieri su Repubblica. Tutti con la stessa passione, spesso le stesse difficoltà, ma con la stessa testarda voglia di portare Italia nel mondo e mondo in Italia per studi che valgono il futuro di tutti noi.

style="display:inline-block;width:728px;height:90px"
data-ad-client="ca-pub-1148397743853804"
data-ad-slot="6534948771">

Condividi contenuti