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Scienze e Tecnologie

Scienze e Tecnologie: informazioni, opinioni di scienze e tecnologia, scienziati,scoperte e ricerca scientifica, nuove-tecnologie. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Fastweb, multa da 4,4 milioni per pubblicità ingannevole

Fastweb Logo

Da tempo Fastweb usa pubblicità ingannevole. Anche con il collegamento ADSL dove mentiva sulla reale velocità del download e upload. Attualmente, solo dopo numerosi solleciti il download è di  (13,6 Mbps) e l'upload (0,9 Mbps). L'upload per uso professionale giornalistico è ridicolo! LB

In una nota l'Autorità spiega che nelle campagne pubblicitarie inerenti l'offerta commerciale di connettività in fibra ottica (sito web, below the line spot televisivi e affissionali)

MILANO - Multa dell'Antitrust a Fastweb per pratica commerciale scorretta: la sanzione, che riguarda la pubblicità sulle offerte dell'operatore sul fronte della fibra ottica, ammonta complessivamente a 4.400.000 euro. Una multa simile era stata comminata anche a Tim e a Wind. In una nota l'Autorità spiega che nelle campagne pubblicitarie inerenti l'offerta commerciale di connettività in fibra ottica (sito web, below the line spot televisivi e affissionali), Fastweb, "a fronte del ricorso a claim volti ad enfatizzare l'utilizzo integrale ed esclusivo della fibra ottica e/o il raggiungimento delle massime prestazioni in termini di velocità e affidabilità della connessione, ha omesso o non ha adeguatamente evidenziato le informazioni sulle caratteristiche dell'offerta, sui limiti geografici di copertura delle varie soluzioni di rete, sulle differenze di servizi disponibili e di performance in funzione dell'infrastruttura utilizzata per offrire il collegamento in fibra".

Tutto quello che c'è da sapere sulla stazione spaziale cinese in caduta sulla Terra

In vista dell'impatto della stazione spaziale cinese Tiangong-1 - previsto per il fine settimana di Pasqua e con parte dell'Italia nella zona a rischio - l'Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione "A. Faedo" del Cnr, ha messo insieme le risposte alle domande più frequenti sul tema, tra cui: dove può avvenire il rientro, quanto è grande il rischio, come si distribuiscono i frammenti, com'è fatta e quanto è grande la stazione spaziale cinese. Eccole

TIANGONG-1 è stata la prima stazione spaziale cinese, lanciata il 29 settembre 2011 su un'orbita approssimativamente circolare, a circa 350 km di altezza e inclinata di poco meno di 43 gradi rispetto all'equatore terrestre. Nel novembre dello stesso anno è stata raggiunta e agganciata dalla navicella Shenzhou-8 senza equipaggio, mentre i primi tre astronauti vi sono saliti a bordo, trasportati da Shenzhou-9, nel giugno 2012, trascorrendovi 9 giorni e mezzo. Il secondo e ultimo equipaggio di tre astronauti si è agganciato alla stazione, con Shenzhou-10, nel giugno 2013, trascorrendovi 11 giorni e mezzo.

Da allora Tiangong-1 ha continuato a essere utilizzata, disabitata, per condurre una serie di test tecnologici, con l'obiettivo di de-orbitarla, a fine missione, con un rientro guidato nella cosiddetta South Pacific Ocean Unpopulated Area (SPOUA), una specie di cimitero dei satelliti in una zona pressoché deserta dell'Oceano Pacifico meridionale. Purtroppo, però, il 16 marzo  2016, il centro di controllo a terra ha perso la capacità, pare in maniera irreversibile, di comunicare e impartire comandi al veicolo spaziale.

Perquisizione alla sede di Cambridge Analytica. Senato Usa convoca Zuckerberg. E Musk cancella pagine Tesla e Space X

Il Ceo della piattaforma social chiamato a testimoniare in commissione. Dopo lo scandalo, l'imprenditore visionario sposa la campagna #deletefacebook. Non più raggiungibili sul social blu i profili delle sue aziende dedicate a motori e spazio

Un giudice ha autorizzato la perquisizione alla sede della Cambridge Analytica. La società ha acquistato i dati raccolti da oltre 50 milioni di utenti Facebook che sarebbero stati utilizzati per influenzare il voto sulla Brexit e a favore della campagna di Donald Trump. Per Mark Zuckerberg intanto arriva invito formale a testimoniare davanti alla commissione Commercio. "Su base bipartisan, riteniamo necessaria la testimonianza del signor Zuckerberg per capire meglio come la società stia pensando di riguadagnare la fiducia persa, mettere al sicuro i dati degli utenti e smetterla con risposte blande ad una gamma di problemi", ha scritto il presidente della commissione, il repubblicano John  Thune, includendo tra i firmatari della lettera il vice presidente, il democratico Bill Nelson. Zuckerberg, durante un'intervista alla Cnn, si è detto disponibile a testimoniare.

Scandalo Facebook, parla Zuckerberg: "Sono responsabile di quanto successo"

Il ceo rompe il silenzio sullo scandalo dei dati personali raccolti dal social in blu. "Abbiamo fatto degli errori, c'è ancora molto da fare", scrive sulla sua pagina personale del social media. "Abbiamo la responsabilità di proteggere le vostre informazioni". Intervistato dalla Cnn  chiede scusa e spiega che i "social media" vanno regolati

MENLO PARK - Dopo il silenzio assordante dei giorni seguiti allo scandalo che ha coinvolto Facebook e Cambridge Analytica, dice la sua Mark Zuckerberg, il Ceo del social in blu accusato di aver condiviso con la società i dati di 50 milioni di utenti americani per poterli influenzare in chiave elettorale. E lo ha fatto con un post sul suo profilo Facebook. "Voglio condividere un aggiornamento sulla situazione di Cambridge analytica - compresi i passi che abbiamo già intrapreso e quello che faremo per affrontare questo importante problema. Abbiamo la responsabilità di proteggere i tuoi dati, e se non ci riusciamo, non meritiamo di servirti. Ho lavorato per capire esattamente cos'è successo e come fare in modo che non succeda di nuovo. Ma abbiamo anche commesso degli errori, c'è altro da fare e dobbiamo farlo".

Metodo Cambridge Analytica: “Se cambi le persone, vinci”. Cambridge Analytica e il furto di dati: “Così influenzavano le elezioni”

JAIME D'ALESSANDRO

Due capi 40enni ambiziosi, l'arrivo di Bannon, la vittoria di Trump: "I dati dei social network fondamentali". Parlamentari Usa e Gb contro Facebook: "Ora Zuckerberg parli"

Vittime e carnefici. Si tratta solo di capire chi, nel grande scandalo della Cambridge Analytica, appartiene all'una o all'altra categoria. O magari ad entrambe. Sono coinvolti due quarantenni ambiziosi, un analista di dati molto giovane, un noto esponente dell'estrema destra americana, un social network da due miliardi di utenti, almeno cinquanta milioni di elettori e sullo sfondo l'attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Stando alle rivelazioni dell'ex dipendente Christopher Wyle, l'analista, l'azienda inglese specializzata in "psicometrica" avrebbe influenzato le ultime elezioni Usa, il referendum sulla Brexit e altre consultazioni condizionando l'elettorato grazie ai dati personali di cinquanta milioni di profili Facebook acquisiti illegalmente. "Se vuoi cambiare il corso della politica devi cambiare la cultura. Quindi le unità di base: le persone", ha snocciolato Wyle. Ed è quel che Cambridge Analytica pare abbia fatto. Ora si muovono anche i politici, sia negli Stati Uniti che in Gran Bretagna: diversi parlamentari vogliono sentire Mark Zuckerberg, il capo di Facebook, che avrebbe saputo delle attività probabilmente illegali di Cambridge Analytica sin dal 2015. La parlamentare inglese Damian Collins ha già chiesto a Zuckerberg di testimoniare in una commissione d'inchiesta della Camera dei Comuni.

LA SFIDA DEL DIGITALE. LE INIZIATIVE DI DICULTHER NELL’ANNO EUROPEO DEL PATRIMONIO

Emanuela Gasca

Il Giornale delle Fondazioni da febbraio del 2015 è partner del progetto DiCultHer - The Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities School - che si occupa di sviluppare network tra realtà pubbliche, private e scolastiche al fine di rafforzare le competenze digitali per la valorizzazione del nostro patrimonio. Conversiamo con Carmine Marinucci, Segretario Generaledella Rete, che ci ha illustrato i principali terreni di azione sui quali DiCultHer nell’ambito dell’Anno Europeo del Patrimonio.

Il progetto DiCultHer nasce formalmente a febbraio 2015 e si sviluppa attraverso attività di networking tra enti pubblici e privati italiani che hanno condiviso priorità ed obiettivi all’interno di un Accordo di Rete che individua nel medio - lungo periodo linee guida per possibili progettualità di ricerca e per iniziative relative alla formazione.
Nello specifico, attraverso questo accordo, DiCultHer ha l’obiettivo di creare un Campus Virtuale che aggreghi centri di eccellenza pubblici e privati, nazionali e internazionali in poli formativi che rispondano alle esigenze formative del Mercato Unico Digitale.
In questo contesto il progetto si articola in cinque principali filoni di interesse - scienze umane e digitali, beni culturali digitali, arte e comunicazione digitale, economia e management dell’arte e della cultura digitale, design di sistema del cultural heritage – che si incontrano in momenti di divulgazione, formazione e promozione legati al rapporto tra digitale e patrimonio.

2020 e oltre. Quando incontreremo gli alieni: “Ho trovato tre indirizzi per la vita aliena”

Gabriele Beccaria

Charles Elachi: “Una luna di Giove e due satelliti di Saturno sono luoghi ideali. Come li esploreremo”. La Nasa prepara missioni da fantascienza. Parla Charles Elachi, padre della missione “Cassini”, che ha scoperto oceani d’acqua sotto i ghiacci

Ho chiesto a Charles Elachi quando incontreremo gli alieni e lui mi ha dato i luoghi e il momento. Ha subito aggiunto che siamo fortunati, e soprattutto lo sono i giovani, perché «viviamo nell’epoca d’oro dell’esplorazione spaziale». 

Elachi è il Werner von Braun delle missioni interplanetarie. Già direttore di un luogo circonfuso da atmosfere fantascientifiche come il Jpl della Nasa - il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, California - è il padre di due icone dei viaggi spaziali, celebri per le spettacolari immagini che ci hanno regalato da altri mondi: l’infaticabile rover marziano «Curiosity» e la sonda «Cassini», impegnata a indagare Saturno e la sua variopinta collezione di satelliti. 

I luoghi - spiega Eliachi, che è in viaggio a Roma, in visita all’Agenzia Spaziale Italiana e all’Università La Sapienza - sono altrettante lune del Sistema Solare: Titano, Encelado ed Europa. Il momento: intorno al 2020.

Professore, la vita aliena è più vicina a noi di quanto si pensa: è così?  

«In effetti la sonda “Cassini” ha generato un impatto straordinario sulle nostre conoscenze. Abbiamo scoperto che Titano, uno dei satelliti di Saturno, è bagnato dalla pioggia e possiede fiumi e laghi, simili a quelli terrestri. La differenza è che sono composti di idrocarburi. E quindi è scaturita la domanda-chiave: c’è qualche forma di vita, simile o diversa da quella che conosciamo sul nostro Pianeta? Domanda che vale anche per un’altra luna, Encelado». 

Quali sorprese vi ha riservato? 

DEEP WEB: COS’È E COME FUNZIONA IL LATO OSCURO DELLA RETE

I FLORIANA GIAMBARRESI 

Quando navighi in Internet usando i motori di ricerca per scovare i contenuti che stai cercando, in realtà stai solo galleggiando sulla superficie del Web. Sotto questa superficie c’è un vero e proprio oceano di dati e contenuti che la maggior parte di noi non ha mai visto, e si chiama Deep Web: cos’ècome funziona e soprattutto cosa accade in questo lato oscuro della rete?

DEEP WEB: COS’È

Anche se la definizione di deep web è poco nota e compresa, capire cos’è è piuttosto semplice. Più che altro pensaci in termini di motori di ricerca: per fornirci i risultati di ricerca, Google e Bing scansionano le pagine dei siti elaborando numerose informazioni, ma possono farlo solo con le pagine statiche, come quella che stai leggendo in questo momento. Quelle che non rilevano sono le pagine dinamiche, come quelle che vengono generate quando fai una domanda su un database online, ma anche le pagine dietro reti private o pagine indipendenti che non si collegano a nient’altro. Queste fanno tutte parte del web invisibile, una grossissima parte della rete dove si svolgono attività particolari: da quelle che devono esser tenute segrete per motivi di sicurezza fino a quelle illegali come la vendita di droghe, organi umani, documenti falsi, armi, materiale pedo-pornografico e molto altro.

Cinque cose da sapere sul Deep Web

Cosa si muove nelle profondità di internet, dove i motori di ricerca non arrivano? È vero che la rete ospita un mercato nero dove si possono comprare anche armi e droga? Tutto quello che devi sapere sul deep web.

Il web nel quale navighiamo ogni giorno, quello visibile, rappresenta solo una minima percentuale dei contenuti reali della rete (si dice il 4%). Sotto la superficie c'è tanto di più: il cosiddetto deep web, un territorio di bit poco esplorato e spesso sotto accusa, perché la sua apparente inaccessibilità ne fa anche il posto dei crimini e dei commerci illegali. Ma che cos'è davvero il deep web (o dark net)? Come vi si accede? E, soprattutto, cosa succede nelle sue segrete stanze? 

Italiaonline chiude la sede di Torino: 400 esuberi tra gli ex di Pagine Gialle

I sindacati dichiarano lo stato di agitazione permanente e otto ore di ciopero per domani. La sindaca Appendino: decisione inaccettabile, ci sentiamo presi in giro

Chiusura della sede Seat di Torino e 400 esuberi in tutta Italia. Di questi 248 solo dalla sede di Torino tutti gli altri saranno trasferiti ad Assago. L’incontro in Assolombarda convocato per questa mattina dei manager di Italiaonline svela il peggior scenario della vigilia. I rappresentanti sindacali ricevuti alla presenza di avvocati annunciano che immediatamente partirà la mobilitazione. “Da un anno chiediamo di conoscere il piano industriale - dice Lara Calvani della Slc-Cgil - si sono sempre guardati dal metterci al corrente di cosa intendevano fare per poter sfruttare fino all’ultimo centesimo la cassa integrazione a zero ore. Così hanno fatto cassa e si sono distribuiti i dividendi, ma questi sono soldi dei contribuenti”. Il tanto atteso piano industriale, tenuto nascosto anche ai politici che chiedevano notizie, non prevede nessun futuro per quel che resta a Torino della storica azienda delle Pagine Gialle. L’approvazione ufficiale della riorganizzazione è prevista per il 15 marzo in consiglio di amministrazione ma questa mattina nella sede milanese di Assolombarda ne è stata data un’anticipazione. Le organizzazioni sindacali dichiarano lo stato di agitazione permanente e immediate 8 ore di sciopero con assemblee locali per l’intero gruppo per la giornata di domani 7 Marzo.

Ironlev, il treno a levitazione magnetica made in Italy

Presentato oggi l'IronLev, un progetto italiano che punta a sostituire in futuro i carrelli tradizionali e sollevare e muovere i convogli a costi ridotti

ROMA - Prima la collaborazione all'Hyperloop, il treno superveloce ideato dal genio di Elon Musk. Poi l'idea di fondare una startup dedicata a treni, velocità, e soprattutto al come superare l'ostacolo posto dal progetto di Musk, e cioè come superare il tunnel per "sparare" i treni a 1.000 chilometri l'ora, permettendo in cambio una velocità di punta sempre molto elevata (500 all'ora) senza costruire nuove infrastrutture.

Anche le piante si addormentano

GIULIANO ALUFFI

ROMA - Anche le piante, nel loro piccolo, si addormentano» suggerisce Stefano Mancuso, direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale dell’Università di Firenze. «O per meglio dire anche le piante possono essere anestetizzate, proprio come uomini e animali.

Lo abbiamo scoperto con uno studio che getta una nuova luce non solo sulle analogie tra noi e le piante, ma anche su quale sia il meccanismo di azione dell’anestesia umana». Lo studio che Mancuso e colleghi hanno pubblicato su Annals of Botany, celebrato anche dal New York Times, mostra come l’esposizione per un’ora ad anestetici come l’etere dietilico, la lidocaina e il gas xenon possa rendere “incoscienti” a lungo piante note per la loro rapidità di movimento, per esempio le micidiali carnivore Dionaea muscipula, o Venere acchiappamosche, e Drosera capensis, dalle foglie avvolgenti come tentacoli, e la più timida, ma altrettanto svelta, Mimosa pudica, che si ritrae quando sfiorata.

Perché l’anestetico ha effetto sulle piante?
«In piante fulminee come la Dionaea, nel momento in cui un insetto si posa nella “trappola” si formano degli impulsi, detti “potenziali d’azione” e del tutto analoghi ai nostri impulsi nervosi, che portano allo scatto delle fauci. Abbiamo visto che l’anestetico disattiva tutti questi segnali, e ostacola il traffico di molecole tra le cellule, compreso l’analogo vegetale dei nostri neurotrasmettitori. Così le piante non percepiscono più l’ambiente esterno, proprio come un uomo sotto anestesia».

Convegno in programma sabato 25 novembre 2017 a Parma su: “La radiocomunicazione in emergenza: scenari e opportunità”, dalle 8.30 alle 13, al Cinema Astra

“La radiocomunicazione in emergenza: scenari e opportunità” è il titolo del convegno in programma sabato 25 novembre, dalle 8.30 alle 13, al Cinema Astra in piazzale Volta a Parma

Parma, 22 novembre 2017 - . Il convegno è organizzato dal Comune di Parma con la Prefettura di Parma e l’Associazione Radioamatori Italiani Sezione di Parma (ARI - Parma), nell'ambito di progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna per la dotazione di radio Tetra alla Polizia Municipale. Il Convegno è evento collaterale alla Fiera dell’Elettronica, manifestazione organizzata dalla sezione di Parma dei Radioamatori, che si svolgerà all’Ente Fiere di Parma sabato 25 e 26 novembre.

20MILA EURO AL LABORATORIO DI ONCOLOGIA SPERIMENTALE DELL’UNIVERSITÀ DI PARMA

DA “TRANSFER OIL SPA” E “EPTA SPA” 20MILA EURO AL LABORATORIO DI ONCOLOGIA SPERIMENTALE DELL’UNIVERSITÀ DI PARMA

Donazioni finalizzate al sostegno del progetto di ricerca “Caratterizzazione molecolare e nuovi approcci terapeutici nel trattamento del mesotelioma pleurico maligno” 

Parma, 2 ottobre 2017 – Dalle aziende Transfer Oil Spa e Epta Spa 20mila euro al Laboratorio di Oncologia Sperimentale dell’Università di Parma per un progetto di ricerca sul mesotelioma pleurico maligno: donazioni significative (10 mila euro per ciascuna delle due società) mirate ad approfondire la composizione molecolare e a individuare nuovi approcci terapeutici nei confronti di una neoplasia molto aggressiva, il cui tasso di incidenza è in costante aumento.

 

Oggi nella sede dell’Ateneo la presentazione delle donazioni, in una conferenza stampa cui hanno partecipato il Rettore vicario Giovanni FranceschiniPier Giorgio Petronini, Responsabile scientifico del Laboratorio di Oncologia Sperimentale e docente del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Ugo Ferrari, Amministratore delegato di Transfer Oil Spa, e Marco Nocivelli, Amministratore delegato di Epta Spa.

Los Angeles, da grigio a bianco: il nuovo look dell'asfalto che rispetta l'ambiente

CoolSeal è una guarnizione ricavata da materiali di scarto che assorbe meno calore e mantiene più bassa la temperatura dell'asfalto. Il sindaco Eric Garcetti la sta testando come rivestimento su 15 tratti di strada, per combattere l'innalzamento della temperatura urbana

UNA mano di bianco tra Hollywood e Sunset boulevard, poi giù fino a San Pedro, sulla costa. Obiettivo? Abbassare la temperatura della “città degli angeli”, che d’estate supera anche i 45 gradi. Il sindaco di origine messicana Eric Garcetti vuole sperimentare una nuova tecnologia per rendere il clima metropolitano più mite: una guarnizione bituminosa che, riflettendo i raggi solari, mantiene una temperatura più bassa rispetto all’asfalto tradizionale, fino a 10°C in meno.

Il prodotto è stato pensato anni fa dalla GuardTop, azienda californiana con base a metà strada tra Los Angeles e San Diego. In collaborazione con l’aeronautica, i tecnici hanno sviluppato un rivestimento grigiastro che grazie al suo colore e alla sua peculiarità termica nasconde le piste di atterraggio ai satelliti. 'CoolSeal', così si chiama la guarnizione, nasce dalla raffinazione di aggregati rocciosi riciclati, può essere pulito facilmente e rispetta i requisiti dell'Agenzia per la protezione ambientale.

Le prestazioni dell’ ‘asfalto bianco’ hanno attirato l’attenzione dell’amministrazione losangelina. Il sindaco democratico Garcetti, eletto nel 2013, ha sviluppato un piano ambientalista contro l’effetto “isola di calore", che è ancora più pericoloso in un'area spesso minacciata dagli incendi.

STUDIO DELL’UNIVERSITÀ DI PARMA SULLE AFLATOSSINE

Studio dell’Università di Parma sulle aflatossine
Lo studio sulla pericolosa tossina che può contaminare gli alimenti è stato condotto dal Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale

Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma (Dominga Rogolino, Anna Gatti, Mauro CarcelliGiorgio PelosiFranco BisceglieFrancesco Maria Restivo, Francesca Degola, Annamaria Buschini, Serena Montalbano), insieme ai colleghi Donatella Feretti e Claudia Zani dell’Università degli Studi di Brescia, ha pubblicato il lavoro “Thiosemicarbazone scaffold for the design of antifungal and antiaflatoxigenic agents: evaluation of ligands and related copper complexes” sulla prestigiosa rivista Scientific Reports.

Norvegia, il paradiso delle auto elettriche. Ora non bastano le colonnine di ricarica

ricarica auto elettriche

Il paradosso europeo: il più grande produttore di petrolio del Vecchio Continente è anche il numero uno tra i veicoli a zero emissioni. Un'auto immatricolata su tre è elettrica. Un'esplosione così rapida che gli strumenti di ricarica non riescono a stare al passo

di ANDREA TARQUINI

MILANO - Sapete qual è nel mondo il paradiso delle auto elettriche? Incredibile a dirsi, un PetroStato, anzi l´unico PetroStato europeo: la Norvegia, il felice regno giudicato dalle Nazioni Unite paese al mondo con la massima qualità della vita. In Norvegia ormai un´auto immatricolata nuova su tre è elettrica, e in un paese di poco piú di 5,2 milioni di abitanti, per prospero che sia, il numero di immatricolazioni di auto elettriche o ibride spesso plug-in cresce del 100 per cento. Fin qui tutto bene: l´obiettivo bipartisan, condiviso dal centrodestra al governo e dalle opposizioni di sinistra, è di arrivare all´ormai vicino 2025 con il permesso di immatricolare solo auto elettriche. Strategia condivisa dalla vicina Svezia, potenza egemone-soft del grande Nord.

Appello all'Onu: "Fermate i soldati-robot, sono un pericolo per l'umanità"

Elon Musk (Tesla) e altri 116 fondatori di aziende di robotica e intelligenza artificiale chiedono di bloccare la corsa agli armamenti autonomi. Si rischiano conflitti destabilizzati da queste tecnologie

di GIULIANO ALUFFI

"Fermate i soldati-robot" è l'appello che 116 fondatori di aziende di robotica e intelligenza artificiale - tra cui Elon Musk, da sempre sensibile a questo tema e Mustafa Suleyman, fondatore di DeepMind (Google) - lanciano all'Onu da Melbourne, dove sono riuniti nella International Joint Conference on Artificial Intelligence (IJCAI). La lettera è l'accorata reazione dell'industria dell'intelligenza artificiale alla notizia che il primo meeting del gruppo di esperti governativi (Gge) sui sistemi di armi letali autonome, che avrebbe dovuto aver luogo ieri, è stato rimandato a data da desinarsi. "Invitiamo i partecipanti ai lavori del GGE a sforzarsi di trovare modi per prevenire una corsa agli armamenti autonomi, per proteggere i civili dagli abusi e per evitare gli effetti destabilizzanti di queste tecnologie" recita la lettera aperta. "Le armi letali autonome minacciano di essere la terza rivoluzione in campo militare. Una volta sviluppate, permetteranno ai conflitti armati di essere combattuti su una scala più grande che mai, e su scale temporali più veloci di quanto gli umani possano comprendere: sono armi che despoti e terroristi potrebbero rivolgere contro popoli innocenti, oltre che armi che gli hacker potrebbero riprogrammare per comportarsi in modi indesiderabili. Non abbiamo molto tempo per agire: una volta aperto il vaso di Pandora, sarà difficile richiuderlo".

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