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Skenet

Skenet: news, opinioni, su teatro, lirica, musica classica, musicisti, programmi artistici,teatrali, gestione dei teatri, Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini, 2013 bicentenario verdiano, festival verdi (vedi anche tra le rubriche quella di Enrico Votio Del Refettiero e Parmamusica in Dossier)

Concerto Aperitivo Cafè sur l’ocèan domenica 22 aprile 2018, ore 11, sala Gavazzeni, CPM Toscanini

Meozzi Elena

Cafè sur l’ocèan è il titolo del Concerto aperitivi in programma domenica prossima 22 aprile alla Sala Gavazzeni del CPM di Parco Eridania sede della Fondazione Toscanini. Un affascinante confronto tra le raffinate suggestioni del più geniale reinterprete del tango della seconda metà del XX secolo, Astor Piazzolla, e le particolari contaminazioni musicali delle composizioni di Jean Cras. Ne sarà interprete il trio d’archi composto dalla violinista Alice Costamagna, dal violista Behrang Rassekhi e dal violoncellista Fabio Gaddoni, accompagnati dal flauto di Sandu Nagy e dall’arpa di Elena Meozzi. Si tratta di un concerto molto atteso dal pubblico non solo degli appassionati che seguono fedelmente i Concerti della domenica mattina ma anche da una platea più vasta.

Il concerto sarà aperto da L’Histoire du Tango di Astor Piazzolla, nella versione per flauto e arpa (che qui sostituisce la chitarra originale). Scritto nel 1986 e pensato per trasportare il tango dai bordelli e dalle sale da ballo dell’Argentina alle grandi sale da concerto europee ed americane, è uno dei brani più famosi del grande compositore di tango, uno dei più brillanti allievi della leggendaria Nadia Boulanger (che insegnò, tra gli altri, a Leonard Bernstein, Daniel Barenboim, Aaron Copland, Philip Glass, Jean Françaix, George Gershwin, Herbie Hancocok, Dinu Lipatti, Jacques Ibert e Quincy Jones). Unico lavoro di Piazzolla per flauto e chitarra (gli strumenti associati al fiorire della prima forma di tango nella Buenos Aires degli Anni Ottanta dell’Ottocento), Histoire du Tango vuole riunire la storia e l’evoluzione del tango in quattro movimenti intitolati: Bordello 1900, Cafè 1930, Nightclub 1960, e Concert d'Aujourd'hui.

UNA EREDITÀ SENZA TESTAMENTO

Laura Seghettini e Laura Cleri

liberamente tratto da Al vento del Nord. Una donna nella lotta di Liberazione

di Laura Seghettini 

di e con Laura Cleri 

musiche Fabio Biondi

luci Luca Bronzo

consulenza storica Brunella Manotti 

produzione Fondazione Teatro Due

in collaborazione con

Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma

realizzato con il sostegno di Provincia di Massa Carrara, Comune di Pontremoli 

TEATRO DUE, Viale Basetti 12/A Parma 

21 aprile 2018, ore 20.30

22 aprile 2018, ore 18.00

28 aprile 2018, ore 20.30 

LA MUSICA DEL SETTECENTO A NUOVE ATMOSFERE: TON KOOPMAN RITORNA PER DIRIGERE BACH, HAENDEL, HAYDN E MOZART

Ton Koopman

LA MUSICA DEL SETTECENTO A NUOVE ATMOSFERE: TON KOOPMAN RITORNA PER DIRIGERE BACH, HAENDEL, HAYDN E MOZART
Doppio appuntamento venerdì 20 e sabato 21 al Paganini (ore 20.30)

Programma

GEORG FRIEDRICH HAENDEL - Concerto in fa maggiore a due cori HWV334 – durata 13 minuti

FRANZ JOSEPH HAYDN - Concerto in sol maggiore per due organi  Hob.XVIII:G2 – durata 20 minuti

JOHANN SEBASTIAN BACH - Concerto in do minore per due clavicembali BWV 1062 – durata 15 minuti

WOLFGANG AMADEUS MOZART - Sinfonia n. 20 in re maggiore K. 133 – durata 23 minuti

IMPARIAMO IL CONCERTO: APPUNTAMENTO CON GIULIANO SCALISI Alle 18 di giovedì 19 aprile 2018 nella sala prove dell’Auditorium Paganini

IMPARIAMO IL CONCERTO: APPUNTAMENTO CON GIULIANO SCALISI
Alle 18 di giovedì 19 un viaggio nei segreti e negli aneddoti delle musiche di
Bach, Haendel, Haydn e Mozart che saranno eseguite da Ton Koopman insieme alla Filarmonica Toscanini 

I quattro compositori oggetto della prossima conferenza di Impariamo il concerto rappresentano in poche parole la storia della musica del Settecento, dal barocco agli albori del classico. I nomi di Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Haendel, Franz Joseph Haydn e Wolfgang A. Mozart equivalgono ad altrettante pietre miliari del primo repertorio orchestrale. La Filarmonica Arturo Toscanini affronterà quattro brani, uno per ciascun compositore, che appartengono tuttavia alla parte meno nota della loro immensa produzione. Il compito di presentare al pubblico questi gioielli di non comune esecuzione toccherà questa volta a Giuliano Scalisi, che, oltre ad essere Orchestra manager della Filarmonica, vanta approfonditi studi musicologici: dottore in Musicologia, consegue cum laude la laurea specialistica con una tesi in Filologia musicale. Ha collaborato in giovane età con l'Associazione “Amici della Musica” di Alcamo e con il Teatro Massimo di Palermo  per il progetto “La scuola va al Massimo”, occupandosi della redazione di schede didattiche e della presentazione nelle scuole di opere e concerti. Ha tenuto seminari per il corso di Drammaturgia musicale preso l’Università degli Studi di Palermo e ha pubblicato saggi e noterelle per la rivista scientifica “Drammaturgia Musicale”. Dopo l’esperienza al Wexford Opera Festival è dal 2011 a Parma.

LA MUSICA DEL NOVECENTO A NUOVE ATMOSFERE: ANGIUS DIRIGE LA FILARMONICA TOSCANINI, ARCIULI INTERPRETA PIZZETTI

Angius Marco  Arciuli Emanuele

LA MUSICA DEL NOVECENTO A NUOVE ATMOSFERE: ANGIUS DIRIGE LA FILARMONICA TOSCANINI, ARCIULI INTERPRETA PIZZETTI

Doppio appuntamento venerdì 13 e sabato 14 al Paganini (ore 20.30)


La musica del Novecento è il tema conduttore del duplice appuntamento di Nuove Atmosfere in calendario venerdì 13 (Turno Verde) e sabato 14 aprile (Turno Rosso), sempre alle 20.30, presso l’Auditorium Paganini. La Filarmonica Toscanini sarà chiamata a misurarsi con l’Ouverture festiva op.96 di Dmitrij Šostakovič, composta nel 1947 per il 30esimo anniversario della Rivoluzione Russa ma eseguita solo sette anni dopo, con I Canti della stagione alta di Ildebrando Pizzetti, un concerto per pianoforte e orchestra in tutto e per tutto fuorché nel nome, scritto nel 1930 e considerato uno dei punti più alti della sua produzione, con Deus Ex Machina (2007), per pianoforte e orchestra, di Michael Daugherty (brano vincitore del Grammy Award 2011 come miglior brano sinfonico contemporaneo) e con la Jenufa-Rhapsodie tratta dall’omonimo capolavoro operistico di Leoŝ Janáček e presentata nell’arrangiamento realizzato nel 1940 da Max Schönherr.

IL FESTIVAL VERDI PREMIATO COME “MIGLIOR FESTIVAL” AGLI INTERNATIONAL OPERA AWARDS 2018

Premio Opera Awards 2017 al Festival Verdi 2017 Ritratto di Verdi ad opera di Renato Guttuso

Il Festival Verdi 2017 conquista il premio come “Miglior festival” agli International Opera Awards. Ad assegnare il prestigioso premio - ritirato dal Direttore generale del Teatro Regio di Parma Anna Maria Meo e dal Consulente per lo sviluppo e i progetti speciali Barbara Minghetti durante la cerimonia tenutasi il 9 aprile 2018 al London Coliseum - una giuria costituita da professionisti del settore presieduta da John Allison, critico musicale del Daily Telegraph e direttore della rivista Opera Magazine, considerata internazionalmente la rivista di riferimento nel mondo sull’Opera. 

Jérusalem, La traviata, Stiffelio, Falstaff, Messa da Requiem sono i titoli principali che hanno composto il cartellone del Festival Verdi 2017, svoltosi a Parma e a Busseto dal 28 settembre al 22 ottobre, con 4 nuovi allestimenti in 3 diversi teatri, 4 commissioni in prima assoluta, 22 eventi per oltre 100 appuntamenti in 25 giorni. Un’edizione che ha confermato i risultati record dell’anno precedente con oltre 23.000 spettatori, a cui si sono aggiunti i quasi 20.000 di Verdi Off, e un incasso complessivo di oltre 1.300.000 euro  e ha posto in evidenza, con un considerevole aumento degli spettatori stranieri, la vocazione internazionale del Festival Verdi e la sua forte attrattività verso il pubblico internazionale, proveniente per la prima volta da tutti e 5 i continenti.

Il Teatro delle Note ai Concerti Aperitivo Domenica 8 un Matinée all’Opera alla Sala Gavazzeni

Bussi Tania

Il Teatro delle Note ai Concerti Aperitivo

Domenica 8 un Matinée all’Opera alla Sala Gavazzeni

In programma i più celebri brani d’opera 

TUTTI PER UNO: NIR KABARETTI DIRIGE COSTEA E CAHANESCU

Nir Kabaretti

TUTTI PER UNO: NIR KABARETTI DIRIGE COSTEA E CAHANESCU
Alle 20.30 in programma musiche di Ciaikovskij, Carrara e Dvořák con le due soliste della Filarmonica Toscanini

Il programma: 

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI 

Direttore, NIR KABARETTI

Violino, MIHAELA COSTEA

Violoncello, DIANA CAHANESCU

Sabato 7 aprile alle 20.30 si conclude all’Auditorium Paganini la programmazione di Tutti per Uno, la serie di concerti inserita nella programmazione di Nuove Atmosfere che vede quali protagonisti i solisti della Filarmonica Toscanini, chiamati ad interpretare i più diversi brani del repertorio concertistico per strumento solista e orchestra. Sarà Nir Kabaretti, il direttore israeliano che si è sempre più affermato con crescente prestigio a livello internazionale, sino a raggiungere oggi una vasta esperienza nel repertorio sinfonico ed operistico che lo ha visto dirigere nelle maggiori sale di tre continenti.

Domenica 8 aprile alle 16 Anna Karenina del Balletto di Milano chiude la Stagione Danza del Teatro Municipale di Piacenza

Domenica 8 aprile alle 16 Anna Karenina del Balletto di Milano, chiude la Stagione Danza del Teatro Municipale di Piacenza

Un' incursione nell'amatissima letteratura russa per l'appuntamento conclusivo della Stagione Danza 2018 della Fondazione Teatri di Piacenza. Liberamente ispirato al celeberrimo romanzo di Lev Tolstoj, Anna Karenina arriva domenica 8 aprile alle ore 16 sul palcoscenico del Teatro Municipale con il Balletto di Milano. Sulle musiche di Pëtr Ilič Čaikovskij – presenza costante del cartellone di questa Stagione – il sofisticato ed elegante balletto ripercorre in due atti una delle maggiori storie di ogni tempo, con le coreografie dell'estone Teet Kask che ama accostare all'estetica classica in punta espressioni moderne, e la raffinatezza delle scene di Marco Pesta con elementi stilizzati della tradizione russa e proiezioni di disegni originali per creare le varie ambientazioni.

Leo Nucci interpreta celebri arie di Verdi e Rossini giovedì 29 marzo ore 21 al Teatro Municipale di Piacenza

Leo Nucci

Una serata di grande musica consacrata all'opera italiana: giovedì 29 marzo alle 21, nell'ambito della Stagione dei Concerti 2017/2018 della Fondazione Teatri di Piacenza, si celebra il ritorno sul palcoscenico del Municipale dell'amatissimo baritonoLeo Nucci, mattatore dall'inesauribile generosità nei confronti del suo pubblico, che interpreterà alcune delle più famose arie di Gioachino Rossini e Giuseppe Verdi con l'Orchestra dell'Opera Italiana e il Coro del Teatro Municipale di Piacenza. Sul podio il giovane e talentuoso direttore Jacopo Brusa.

Il programma si aprirà con l'omaggio rossiniano, in occasione del 150° anniversario della morte del compositore pesarese: verrà eseguita la Sinfonia dal Barbiere di Siviglia, e l'emozione andrà subito in crescendo con la celeberrima “Largo al factotum”, uno dei memorabili cavalli di battaglia di Leo Nucci, interpretata nei maggiori teatri nel corso di una luminosa carriera lunga oltre mezzo secolo.

Rossini cederà poi il passo a Verdi, in un programma ideato per inanellare una serie di “perle” pronte a infiammare l'entusiasmo del pubblico. Brani corali e sinfonici si alterneranno alle indimenticabili interpretazioni verdiane regalate da uno dei Maestri dell'arte vocale del nostro tempo. Dal Coro degli zingari del Trovatore si passerà agli appassionati accenti del Conte di Luna con “Il balen del suo sorriso...Per me, ora fatale”, dal Preludio di Un ballo in maschera all'aria di Renato “Eri tu che macchiavi quell'anima”.

PER NUOVE ATMOSFERE – TUTTI PER UNO, CHAUHAN E FORTINI VENERDI’ 30 marzo 2018 ore 20,30 al Paganini di Parma

Fortini Gian Piero Alpesh Chauhan

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI 

Direttore, ALPESH CHAUHAN

Oboe, GIAN PIERO FORTINI 

Programma

MAURICE RAVEL – Le tombeau de Couperin, suite per orchestra- durata 21 minuti

WOLFGANG A. MOZART – Concerto per oboe e orchestra in Do maggiore K. 314 – durata 20 minuti

ANTONIN DVOŘÁK – Serenata per archi in Mi maggiore op.22 - durata 29 minuti 

PER NUOVE ATMOSFERE – TUTTI PER UNO CHAUHAN E FORTINI VENERDI’ 30 marzo 2018 al Paganini di Parma alle 20.30
In programma musiche di Ravel, Mozart e Dvořák

Intervista a Carlo Vitali: "Cattivi maestri, pessimi allievi"

 Christian Gottlob Neefe, il vero maestro di Beethoven, non Andrea Luchesi

*“Musica”, n. 294, marzo 2018
Cattivi maestri, pessimi allievi
Intervista di Nicola Cattò a Carlo Vitali 

Da mesi Carlo Vitali porta avanti una battaglia, con altri illustri colleghi, volta solo alla difesa della verità storica, contro il pernicioso virus diffuso da due autoproclamatisi «musicologi» valtellinesi che, con due poderosi volumi dedicati a Mozart, hanno riesumato vecchie tesi legate ad Andrea Luchesi. Ecco dunque che lo stesso Vitali risponde con dovizia di dettagli ad alcune domande che fanno chiarezza sulla situazione, recensendo altresì una pubblicazione discografica del Requiem del Luchesi. 

Quando nasce il “caso Luchesi” nella musicologia italiana? Chi lo porta avanti? Di cosa si tratta, in breve?

Ancora nel 1978 una vasta compilazione enciclopedica come La musica italiana nel Settecento di Roberto Zanetti classificava Andrea Luchesi nella categoria dei “minimi”. Fino a quella data e oltre, la letteratura sul compositore veneto constava di contributi in lingua tedesca, per nulla riduttivi nei suoi confronti. L’anno della svolta è il 1994, quando Giorgio Taboga, professore di matematica ignaro di musica per sua stessa ammissione, pubblicava una monografia che, ricorrendo a catene di illazioni non supportate, citazioni travisate e stile tribunizio, disegnava una figura grottescamente ingigantita sul piano biografico e artistico: Andrea Luchesi. L'ora della verità, Ponzano Veneto, 1994.

LE CONFERENZE DI IMPARIAMO IL CONCERTO Alle 18 di giovedì 29 Marzo 2018 con Lucia Ferrati e Giuliano Del Sorbo tra musica, pittura e parola

Ferrati Lucia

LE CONFERENZE DI IMPARIAMO IL CONCERTO
Alle 18 di giovedì 29 Lucia Ferrati e Giuliano Del Sorbo tra musica, pittura e parola

Nella sala prove dell’Auditorium Paganini, in occasione dei concerti “Tutti per uno” con i solisti della Filarmonica Toscanini, la musica incontra l’arte e la parola. Gli appuntamenti del nuovo ciclo di conferenze della serie “Impariamo il concerto” tornano nella loro sede abituale, la Sala Prove dell’Auditorium Paganini, proseguono giovedì 29 marzo, alle ore 18. Ospite dell’iniziativa voluta dalla Fondazione Toscanini per presentare al pubblicostorie, aneddoti e caratteristiche dei brani che saranno poi eseguiti dalla Filarmonica Toscanini durante la stagione Nuove Atmosfere saranno, in una nuova modalità, Lucia Ferrarti e Giuliano Del Sorbo. Sulle note del Concerto per oboe e orchestra in do maggiore K.314 di Wolfgang A. Mozart, Lucia Ferrati proporrà al pubblico letture e riflessioni mentre il pittore Giuliano Del Sorbo, partendo da un disegno preparatorio, aggiungendo prima il colore e poi sottraendolo con gesto sicuro e vigoroso, farà emergere (in diretta) dalla materia pittorica una nuova opera d’arte.

Precisazioni della Fondazione Teatro Regio sui compensi

Il contributo stampa, pubblicato sabato 24 marzo, su un quotidiano cittadino, dal titolo “Compensi al Regio, sindacati protestano: aumenti al DG e tagli ai dipendenti”, rende opportuna da parte della Fondazione Teatro Regio la seguente doverosa precisazione. Da ormai molti mesi è in corso una complessa trattativa tra i lavoratori della Fondazione Teatro Regio e la Fondazione medesima, la quale negli ultimi mesi sembra però avere registrato una positiva evoluzione ed essersi auspicabilmente approssimata alla sua conclusione.

Il Quartetto Inedito ai Concerti Aperitivo Domenica 25 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini: Suite n. 1 per flauto e jazz piano trio di Claude Bolling

Bolling Claude


Il Quartetto Inedito ai Concerti Aperitivo
Domenica 25 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini
la famosa Suite n. 1 per flauto e jazz piano trio di Claude Bolling

Claude Bolling, autore del brano che il Quartetto Inedito eseguirà domenica mattina (ore 11) alla sala Gavazzeni del CPM Toscanini, nell’ambito dell’annuale edizione dei Concerti Aperitivo, potrebbe essere facilmente considerato una leggenda.

IMPARIAMO IL CONCERTO: SABATO 24 MARZO ORE18 LA CONFERENZA DI VALENTINA LO SURDO SU MENDELSSOHN GINASTERA E SCHUMANN

IMPARIAMO IL CONCERTO: SABATO 24 LA CONFERENZA DI VALENTINA LO SURDO SU MENDELSSOHN GINASTERA E SCHUMANN
La conferenza si terrà alla Sala Päer del CPM Toscanini e non all’Auditorium alle ore 18

La conferenza di Valentina Lo Surdo, prevista per giovedì prossimo alla Sala Prove dell’Auditorium Paganini, si terrà invece sabato 24 marzo alla Sala Conferenze Päer del CPM Toscanini con inizio come sempre alle 18. Resta invece regolarmente fissato alle 15 di giovedì 22 marzo l’appuntamento con l’anteprima del concerto della Filarmonica Toscanini diretta da Yuga Cohler che presenterà musiche di Mendelssohn, Ginastera e Schumann.

Il posticipo dell’incontro con la famosa conduttrice televisiva e radiofonica permetterà tuttavia al pubblico di Impariamo il concerto di poter visitare gratuitamente la mostra Toscanini lascia il segno, allestita nell’atrio della sala Päer e dedicata ai lavori realizzati dagli allievi del Liceo Toschi di Parma.

SI CHIUDE L’ANNO TOSCANINIANO: YUGA COHLER DIRIGE LA FILARMONICA ARTURO TOSCANINI SABATO 24 MARZO 2018 AL PAGANINI

Cohler Yuga

SI CHIUDE l’ANNO TOSCANINIANO: YUGA COHLER DIRIGE LA FILARMONICA ARTURO TOSCANINI SABATO al Paganini alle 20.30.
In programma musiche di Mendelssohn, Ginastera e Schumann

Sabato 24 marzo alle 20.30 prosegue all’Auditorium Paganini la programmazione di Tutti per Uno, la serie di concerti che vede quali protagonisti i solisti della Filarmonica Toscanini, chiamati ad interpretare i più diversi brani del repertorio concertistico per strumento solista e orchestra. Il concerto assume tuttavia una valenza particolare perché è l’evento che chiude idealmente l’anno delle Celebrazioni Toscaniniane, iniziato lo scorso 25 marzo 2017 con l’inaugurazione del Centro “Arturo Toscanini”, nuova sede della Fondazione. Il programma in ricordo del 150° anniversario della nascita di Arturo Toscanini si conclude infatti con il concerto di uno dei vincitori del Concorso che porta il nome del Maestro.

ARTHUR SCHNITZLER-GIROTONDO KABARETT AL TEATRO DUE DI PARMA

Girotondo di Arthur Schnitzler

Il sensuale e ammaliante Girotondo di Arthur Schnitzler, quel vortice erotico in cui dieci personaggi di estrazione ed età diverse si incontrano coppia dopo coppia e danno vita a una danza di seduzione, diventa un Kabarett.

La nuova produzione di Fondazione Teatro Due di Parma GIROTONDO KABARETT, al debutto in prima Nazionale il 22 marzo con repliche fino al 29 marzo 2018, coinvolge ventitre artisti fra attori, cantanti e musicisti. Accanto agli attori Cristina Cattellani, Fiorella Ceccacci Rubino, Laura Cleri, Paola De Crescenzo, Ilaria Falini, Davide Gagliardini, Cristina Violetta Latte, Luca Nucera, Maria Laura Palmeri, Massimiliano Sbarsi, Carlo Sella, Carola Stagnaro, Nanni Tormen, Francesca Tripaldi, Marcello Vazzoler, Emanuele Vezzoli, anche il soprano Lisa La Pietra e la Kleine Kabarett-Orchestra composta daSimona Cazzulani (violino), Alessandra Mauro (pianoforte)Giorgia Marra (sax), Anna Vita (tromba)Maria Veronica Bigliardi (batteria), che eseguirà le musiche curate da Alessandro Nidi, scene di Tiziano Santi, costumi Gianluca Falaschi, luci di Claudio Coloretti, con la direzione di Walter Le Moli.

Il Quartetto Spilville ai Concerti Aperitivo Domenica 11 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini

Il Quartetto Spilville ai Concerti Aperitivo
Domenica 11 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini
due quartetti per archi di Schubert e Dvořák

Il quartetto per archi è forse il più aristocratico e raffinato degli insiemi di musica da camera. Tutti i più grandi compositori della storia hanno scritto musiche per due violini, viola e violoncello, da Haydn a Šostakovič. Domenica mattina 11 marzo, nella Sala Gavazzeni del CPM Toscanini, con inizio alle 11, il Quartetto Spilville, composto dalle violiniste Alice Costamagna e Simona Cazzulani, dalla violista Ilaria Negrotti e dalla violoncellista Maria Cristina Mazza proseguirà la stagione 2017-2018 dei Concerti Aperitivo presentando due celebri Quartetti: il Quartetto n.10 in mi bemolle maggiore, op.125 n.1 di Franz Schubert, che egli scrisse appena sedicenne nel 1813, opera di uno Schubert ancora giovanissimo, esuberante e carico di vitalità ma che fu a lungo creduto opera della sua maturità artistica, e il celebre Quartetto n.12 in fa maggiore op.96 “Americano” di Antonin Dvořäk che il grande compositore ceco scrisse nell’estate del 1893, durante il suo triennale soggiorno negli Stati Uniti. Sebbene il titolo “Americano” non sia originale dell’autore, questo Quartetto è una delle opere nelle quale appaiono più evidenti il potere evocativo che egli trasse dagli ambienti, dai panorami, dal folklore dello sconfinato paese che lo ospitava e la rinnovata e arricchita forza melodica della sua scrittura. Non è a caso che il Quartetto che lo interpreta tragga il suo nome proprio dall’omonima cittadina dello stato dell’Iowa nella quale Dvořäk lo compose, una microscopica comunità di emigrati moravi (allora come oggi 3-400 anime in tutto) nella quale egli restò tre mesi per ritrovarvi le atmosfere della terra natale senza riattraversare l’oceano.

Due allievi del Conservatorio Arrigo Boito di Parma sono stati scelti per suonare nell'Orchestra di Sanremo Young

Bonini e Brandini a Sanremo Young

Due giovanissimi allievi del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma sono entrati a far parte dell’Orchestra di Sanremo Young; si tratta di Ethan Bonini, 19 anni, di Brescello, e Nicole Brandini, 20 anni, di Parma. Entrambi hanno precedentemente studiato al Liceo Musicale “Attilio Bertolucci” di Parma. Ethan Bonini, saxofonista, è iscritto al secondo anno di triennio sotto la guida del prof. Massimo Ferraguti. Nel giugno del 2017, è risultato vincitore del primo premio - in duo con Owen Setti, anche lui allievo di Sax del Boito - del Concorso “Riviera della Versilia”, nella categoria musica da camera. Nicole Brandini suona il basso elettrico e frequenta il primo anno di Triennio Accademico di primo livello con il prof. Fabio Crespiatico. Entrambi hanno partecipato a un’audizione che si è tenuta lo scorso dicembre a Castelfranco Veneto, presso la Art Voice Accademy fondata da Diego Basso, direttore dell’orchestra di Sanremo Young. “Per le selezioni c’erano più commissioni, suddivise per strumenti a fiato, ritmica, coristi... – spiegano i due ragazzi – Non abbiamo dovuto preparare dei brani specifici per l’audizione, hanno valutato soprattutto la capacità di leggere a prima vista e di realizzare sul momento le loro richieste. Iniziando a lavorare abbiamo capito il perché: spesso riceviamo alla mattina le parti che dovremo eseguire in diretta alla sera, quindi bisogna essere pronti a suonare all’istante!”. Con loro suonano nell’Orchestra anche alcuni ex-allievi del Conservatorio Boito, già diplomati, tra cui Veronica Solimei e Irene Maggio (violini) ed Elisa Zito (viola).

Concerto per Jack London all’Auditorium del Carmine di Parma Giovedì 1 marzo (ore 21) con gli Archi dell’ORER e la presenza straordinaria del trombettista Fabrizio Bosso

Fabrizio Bosso

Concerto per Jack London all’Auditorium del Carmine Giovedì 1 marzo (ore 21) gli Archi dell’ORER diretti da Roberto Molinelli con la presenza straordinaria del trombettista Fabrizio Bosso

“Concerto per Jack London, un melodramma Jazz d’amore e pugilato” è il titolo dell’attesissimo concerto in programma giovedì 1 marzo alle 21 nella suggestiva cornice dell’Auditorium del Carmine. Dedicato al leggendario scrittore statunitense che in soli quarant’anni visse molte vite e realizzato in coproduzione tra Fondazione Arturo Toscanini e ATER, il concerto è, come dice il titolo, un melodramma jazz d’amore e pugilato che vede incontrarsi teatro e musica e porta alla ribalta un musicista di caratura internazionale quale Fabrizio Bosso alla tromba, accompagnato da un narratore di valore quale è Silvio Castiglioni, dalla maestrìa di Luciano Biondini alla fisarmonica e dalle suggestioni sonore degli archi dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna diretti da Roberto Molinelli.

Lo sviluppo artistico del progetto è stato affidato a Silvio Castiglioni per la parte vocale e di regia e a Fabrizio Bosso per le musiche. Ne è scaturito un omaggio allo scrittore statunitense più tradotto, di cui nel 2016 si celebrava il centenario della morte, il padre di Zanna Bianca e del Richiamo della foresta, di Martin Eden e del Tallone di ferro  che fu giornalista, ma anche cercatore d’oro, pescatore di ostriche, cacciatore di foche, corrispondente di guerra, vagabondo, attivista sociale e tanto altro, che divenne ricchissimo ed ebbe un enorme successo grazie ai suoi romanzi, per morire poi a soli 40 anni d’età.

Il Duo Micieli - Costea ai Concerti Aperitivo Domenica 25 febbraio 2018 ore 11 Sala Gavazzeni del CPM Toscanini

Il Duo Micieli - Costea ai Concerti Aperitivo Domenica 25 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini 
musiche di Medtner e Sarasate per violino e pianoforte 

Il più classico degli insiemi da camera domenica mattina alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini. Con inizio fissato alle 11, il duo composto dalla violinista Mihaela Costea, spalla della Filarmonica Toscanini, e dal giovanissimo pianista siciliano Ruben Micieli proseguirà la stagione 2017-2018 dei Concerti Aperitivo presentando un interessante programma che unisce la Sonata n. 2 per violino e pianoforte op.44 di Nikolaj Medtner e le Zigeunerweisen (Arie zigane) op.20 di Pablo de Sarasate. Si tratta di due brani molto diversi tra loro: Medtner (1880-1951), moscovita, fu pianista di grande talento e compositore di grande fama presso i suoi contemporanei ma le sue opere sono oggi trascurate dal grande repertorio da camera e orchestrale. La seconda delle tre Sonate per violino e pianoforte che egli scrisse, in sol maggiore e indicata come op.44 nel suo catalogo, fu scritta nel 1922 ed è, come le altre due, un lavoro monumentale (dura 50 minuti) che si colloca a pieno titolo nella musica russa post-romantica. Il lavoro di Sarasate, creato nel 1878 dal celebre violinista e compositore spagnolo (1844-1908), resta invece un caposaldo della letteratura violinistica ed è un classico “pezzo di bravura”, poiché richiede all’esecutore doti strumentali non comuni.

Luciana Serra a Parma Lirica mercoledì 7 marzo alle ore 17

Luciana Serra
Mercoledì 7 marzo 2018 alle ore 17 presso il Circolo Parma Lirica Andrea Merli, il famoso Impiccione viaggiatore dello storico programma radiofonico La Barcaccia, intervista il grande soprano Luciana Serra. Ingresso libero.

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