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La vita sta cambiando pelle

Skenet

Skenet: news, opinioni, su teatro, lirica, musica classica, musicisti, programmi artistici,teatrali, gestione dei teatri, Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini, 2013 bicentenario verdiano, festival verdi (vedi anche tra le rubriche quella di Enrico Votio Del Refettiero e Parmamusica in Dossier)

Graziosi, dov'è il piano industriale del Teatro Regio di Torino?

Teatro Regio di Torino

Enrico Votio Del Refettiero

Teatro Regio di Torino: tra ipocrisia e pressapochismo, ora ci vuole il “piano industriale”

La vicenda del Teatro Regio di Torino è ormai la prova provata di quanto giusta sia la definizione che qualche tempo fa Philippe Daverio diede dell’Italia: “Ormai è una repubblica fondata sull’ipocrisia e sul pressapochismo”. Dal Maggio scorso, il Teatro Regio di Torino, è guidato da un nuovo sovrintendente, William Graziosi, grazie al quale il teatro ha perso un direttore musicale di fama internazionale (Gianandrea Noseda, che al posto di inaugurare il Teatro Regio la scorsa settimana dirigeva il War Requiem di Britten con il Concertgebouw di Amsterdam e che dalla stagione 2021/22 approderà alle più tranquille sponde dell’Opernhaus di Zurigo) e un direttore artistico di grande qualità ed esperienza (Gaston Fournier, un passato tra Maggio Musicale Fiorentino, Accademia di Santa Cecilia e Teatro alla Scala).

CONCERTO DELLA FILARMONICA ARTURO TOSCANINI E DEL CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA DIRETTI DA ROBERTO ABBADO venerdì 19 ottobre 2018, ore 20.00

MYRTÒ PAPATANASIU

NEL CONCERTO DELLA FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

E DEL CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

DIRETTI DA ROBERTO ABBADO

Il soprano Valeria Sepe non potrà prendervi parte a causa di un’improvvisa indisposizione

Teatro Regio di Parma

venerdì 19 ottobre 2018, ore 20.00 

Il Teatro Regio di Parma informa che, a causa di un’improvvisa indisposizione che l’ha colpita, la signora Valeria Sepe non potrà prendere parte al concerto in programma al Festival Verdi venerdì 19 ottobre 2018, alle ore 20.00 al Teatro Regio di Parma. A interpretare il brano “Libera me, Domine” dalla Messa per Rossini di Giuseppe Verdi sarà la signora Myrtò Papatanasiu che il Teatro ringrazia per la disponibilità. 

NOTTURNI PER CARLO MATTIOLI

Carlo Mattioli, Foto Walter Mori

NOTTURNI PER CARLO MATTIOLI

Il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” dedica un incontro e un concerto al pittore parmigiano. Sabato 20 ottobre 2018, dalle ore 17.00, Auditorium del Carmine. Ingresso libero

Presso il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma è conservato un Notturno del 1980 di Carlo Mattioli (1911-1994), dono fatto dal celebre pittore parmigiano all’Istituto Musicale della sua città. Come segno di riconoscenza, il Conservatorio di Parma dedica all’artista un concerto, preceduto da un’introduzione a cura del critico d’arte Marco Vallora. “Notturni per Carlo Mattioli”, è il titolo dell’incontro che si terrà sabato 20 ottobre 2018 alle 17.00, nell’Auditorium del Carmine. Prendendo spunto dal titolo pittorico, si delineerà un percorso musicale incentrato sul tema della notte, attraverso l’interpretazione di notturni pianistici e Lieder ottocenteschi di autori come Chopin, Field, Schubert e Schumann, per arrivare a composizioni strumentali di maestri del Novecento, come Dallapiccola, e a brani scritti appositamente dagli allievi di composizione del Conservatorio. Nell’occasione, saranno esposte nell’Auditorium del Carmine, tre tele di Mattioli: oltre al citato Notturno, si potranno ammirare Cielo di notte (1983) e Notte sulla siepe (1979), gentilmente prestati dalla signora Anna Zaniboni Mattioli, nipote del Maestro e responsabile della Fondazione Carlo Mattioli, che ha collaborato alla realizzazione dell’iniziativa, coordinata dal prof. Luigi Abbate.

FONDAZIONE TEATRO DUE, PROGRAMMA AUTUNNO - INVERNO - PRIMAVERA 2018/2019

FONDAZIONE TEATRO DUE

Programma AUTUNNO - INVERNO - PRIMAVERA 2018/2019

E’ ormai un flusso continuo ed ininterrotto l’attività di Fondazione Teatro Due che, includendo la programmazione estiva di Arena Shakespeare, si svolge nell’arco dell’anno con 11 mesi di apertura in 10 Spazi di rappresentazione.

In quest’ottica di continuità viene presentata ora l’attività autunno, inverno e primavera 2018/2019: un programma di 23 produzioni (nuove e di repertorio), 35 titoli con le ospitalità, numerosi progetti di formazione, collaborazioni interdisciplinari e progetti europei.

Fondazione Teatro Due svolge la propria attività con il sostegno istituzionale di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Parma, Regione Emilia-Romagna, e Fondazione Monteparma. 

Nel non-sense che pervade la nuova “società dello spettacolo”, si inserisce la necessità di un’Istituzione come Fondazione Teatro Due che assuma l’elaborazione di temi riguardanti un’idea di comunità, la costruzione di memoria, la riflessione sul presente e sul futuro come fondamento del teatro.

L’obiettivo di essere stimolo per la crescita di spettatori nel segno, sempre positivo, della “crisi”, ma anche della sorpresa, della meraviglia e del coraggio, ha condotto all’elaborazione di un ricco calendario che vedrà gli Spazi di Teatro Due vissuti spesso in contemporanea e articolato lungo alcuni assi principali: Nuove Produzioni e Repertorio realizzato dall’Ensemble Stabile Attori Teatro Due, Ospitalità (all’interno di questi si articola anche il programma di Teatro Festival 2018, in collaborazione con Reggio Parma Festival) e Formazione. 

Le intimidatorie querele-vendetta di Sergio Pellegrini contro Luigi Boschi

Taci o ti querelo

Le initimidatorie querele-vendetta di Sergio Pellegrini e del suo avvocato Ambrosini

L’udienza del processo intentato da Sergio Pellegrini contro Luigi Boschi è stata rinviata al 31 ottobre 2018.
Ma  qual è lo scopo di Sergio Pellegrini con queste querele (due individuali DOC.PDF e una dell’avvocato Michele Ambrosini Doc.PDF), in cui si chiede addirittura il sequestro del mio socialblog? Non certo a fare chiarezza, né per amor della musica.

CARLA THEY E AZUSA KUBO SABATO 13 OTTOBRE ALLA CASA DEL SUONO DI PARMA

Carla They e Kubo Azusa

CARLA THEY E AZUSA KUBO SABATO ALLA CASA DEL SUONO

Il 13 ottobre alle 17 alla Casa del Suono il concerto gratuito del duo composto dalla famosa arpista parmigiana e dal soprano giapponese 

Un duo di grande valore artistico, quello formato dalla arpista parmigiana Carla They, interprete molto conosciuta e apprezzata a livello nazionale, e dalla soprano giapponese Azusa Kubo. 

Saranno loro, sabato prossimo, 13 ottobre, alle ore 17, a inondare di musica gli spazi della Casa del Suono, in occasione del secondo concerto del ciclo 2018 de Il suono e il segno, la rassegna concertistica organizzata congiuntamente da Comune di Parma - Casa della Musica e Fondazione Arturo Toscanini, e costituita da una serie di quattro appuntamenti gratuiti ospitati che ha sede nel suggestivo spazio della ex-chiesa di Santa Elisabetta in Piazzale Salvo D’Acquisto, a pochi passi dalla stessa Casa della Musica. 

Il concerto di sabato fa parte anche della rassegna I like Parma- Un patrimonio da vivere, la settimana di promozione gratuita della cultura voluta dal Comune di Parma. 

IL PENTA-CLOCKS ENSEMBLE APRE IL SUONO E IL SEGNO

Interno della Casa del Suono di Parma

IL PENTA-CLOCKS ENSEMBLE
APRE IL SUONO E IL SEGNO
Giovedì 11 ottobre alle 17 alla Casa del Suono il concerto gratuito
del quintetto di percussionisti guidato da Roger Catino

Un quintetto di percussionisti aprirà l’edizione 2018 de Il suono e il segno, la rassegna concertistica organizzata congiuntamente da Comune di Parma - Casa della Musica e Fondazione Arturo Toscanini, e costituita da una serie di quattro appuntamenti gratuiti ospitati dalla Casa del Suono, che ha sede nel suggestivo spazio della ex-chiesa di Santa Elisabetta in Piazzale Salvo D’Acquisto, a pochi passi dalla stessa Casa della Musica.

Il Penta-clocks Ensemble, fondato e diretto da Roger Catino, docente al Liceo Musicale Bertolucci e strumentista attivo nelle migliori orchestre italiane, è composto anche dai percussionisti Stefano Barbato, Paolo Grillenzoni, Denise Miraglia, Martino Mora e presenterà un programma quanto mai vario ed interessante.

DEBUTTA LA NUOVA ORCHESTRA GIOVANILE DELLA VIA EMILIA (OGVE)

Orchestra Giovanile della via Emilia (OGVE)

DEBUTTA LA NUOVA ORCHESTRA GIOVANILE DELLA VIA EMILIA (OGVE)
Debutta a Modena per poi proseguire la sua tournée a Busseto (Parma), Piacenza e Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia) l’OGVE, Orchestra Giovanile della Via Emilia, formata dagli allievi dei Conservatori di Musica “A. Boito” di Parma, “G. Nicolini” di Piacenza e degli Istituti Superiori di Studi Musicali “A. Peri” di Reggio Emilia e “Vecchi – Tonelli” di Modena.

Debutta in ottobre, con quattro concerti, l’Orchestra Giovanile della Via Emilia (OGVE) nata nel 2018 su iniziativa dei Conservatori di Musica “A. Boito” di Parma, “G. Nicolini” di Piacenza e degli Istituti Superiori di Studi Musicali “A. Peri” di Reggio Emilia e “Vecchi – Tonelli” di Modena. L’orchestra, formata da più di novanta ragazzi selezionati durante un’audizione tenutasi il 22 e 23 giugno presso il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, affronterà un programma che prevede l’esecuzione di musiche di Mozart, Donizetti, Rossini, Verdi, Bellini. Nell’occasione sarà inoltre eseguita in prima assoluta la composizione Aleph di Giacomo Biagi, allievo del Conservatorio piacentino, selezionata da una commissione per il debutto dell’OGVE.

Rischio Commissariamento per gravi irregolarità gestionali amministrative al Lirico di Cagliari

USB - Unione Sindacale di Base - Fondazione Teatro Lirico di Cagliari
COORDINAMENTO PROVINCIALE LAVORO PRIVATO
09124 - Cagliari, Via Maddalena, 20
telefono: 0706848929/0706404868 - email: sardegna@usb.it

 La Scrivente apprende dalla stampa, in data 25 settembre, che la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari è a rischio Commissariamento per gravi irregolarità gestionali amministrative rilevate durante un controllo ispettivo del Ministero dell’Economia e Finanze, avvenuto nel Luglio 2017 e comunicate a metà Novembre dello stesso anno.La relazione del Mef evidenzia molteplici irregolarità, da ricondurre all’attuale gestione e a quelle passate.
Tra le tante irregolarità, si rilevano cifre percepite (secondo i rilievi indebitamente) dai lavoratori negli anni 2008/2009/2010/2011, che la gestione del tempo stabilì di erogare con l’intento di essere riassorbite con il rinnovo del CCNL, nel frattempo mai avvenuto. 

Per tale rilievo, il CdI ha deliberato il 22 Settembre di avviare il recupero verso i dipendenti della cifra di 2.800.000 euro circa, ascritta a bilancio come esigibile entro 12 mesi, con apposizione del termine di 60 giorni. 

Questa delibera interviene in assenza delle dovute informazioni in sede sindacale, mai fornite in tutti questi mesi, e senza quindi un preventivo confronto sui fatti riguardanti i lavoratori. 

Con Hera Comm e Filarmonica Toscanini, Verdi e Rossini arrivano a FICO

C’è chi verrà per risentire le note de La gazza ladra e chi non vede l’ora di gustarsi un cocktail Rossini; c’è chi aspetta il preludio all’atto primo de La traviata e chi pensa già alla spalla cotta alla Verdi. Insomma: i motivi per non mancare alla serata speciale di mercoledì 10 ottobre che si terrà a Bologna presso l’Arena di FICO sono davvero tanti. 

Da sempre attenta al carattere inclusivo delle iniziative culturali cui si lega, Hera Comm ha deciso di offrire a tutti la possibilità, fino a esaurimento di posti, di ottenere un ingresso gratuito lasciando i propri dati sulla pagina web eventi.heracomm.com/fondazionetoscanini. Strepitoso il successo dell’iniziativa, che ha visto esauriti rapidamente i posti disponibili. 

Ideato, voluto e organizzato dalla Fondazione Toscanini e da Hera Comm, società commerciale del Gruppo Hera che è partner della Filarmonica omonima e anche di FICO, l’evento si aprirà alle 19 con il concerto dell’Ensemble della Filarmonica Arturo Toscanini diretta dal m.o Antonio De Lorenzi, che eseguirà brani celebri del repertorio verdiano e rossiniano.

Ma la serata non si concluderà qui, perché Giuseppe Verdi e Gioacchino Rossini, straordinari compositori, sono stati anche raffinati gourmet, e al loro gusto sarà ispirato il successivo aperitivo offerto presso l’Osteria del Culatello, con drink e pietanze “firmate” proprio dai due musicisti.

Data la location, del resto, altri ristoranti presenti all’interno di FICO hanno deciso di unirsi allo spirito della serata, includendo nel menù della cena piatti ulteriori, tutti da scoprire e creati anch’essi dai due grandi musicisti. 

La protesta per il fallimento degli Enti Lirici Italiani

Pietro Acquafredda

Sabato di protesta, Cultura e Spettacolo alla riscossa. Manifestazione a Roma

Si sono dati appuntamento a Roma per un corteo che attraverserà la città partendo da Porta San Paolo  per concludersi in Piazza Mastai.  L'iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi al Conservatorio di Santa Cecilia ( per pura comodità; e per questo non si capisce perchè il direttore del Conseravtroio  romano ha pontificato sul  Fatto, l'unico giornale a dare spazio alla protesta).Le istituzioni culturali e di spettacolo, fra le quali,  le cosiddette Fondazioni liriche - che Veltroni, solo lui però, vedeva già con la fila di sponsor pronti a finanziarle, che versano nella situazione più critica. Mancano i soldi e la crisi è nera.

Noi l’avevamo detto anni fa: le Fondazioni Lirico-Sinfoniche sono fallite

C.N.F.L.S. Comitato Fondazioni Lirico Sinfoniche

Enrico Votio Del Refettiero

Noi l’avevamo detto anni fa: le Fondazioni Lirico-Sinfoniche sono fallite 

L’occasione è davvero troppo ghiotta per non saltarci sopra: l’audizione dell’avv. Gianluca Sole (Doc.PDF), Commissario Straordinario per le Fondazioni Lirico-Sinfoniche dall’Aprile 2016, accompagnato dal Prof. Michele Costabile (Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese) del 26 Settembre 2018 davanti alla Commissione Istruzione pubblica, beni culturali del Senato. Nell’epoca felice della trasparenza assoluta voluta dal Governo giallo-verde – ma io preferisco chiamarla del “Grande Fratello” – l’intera seduta è resa disponibile sul sito del Senato: è sufficiente cliccare sul link per avere l’impressione di averci assistito, ai 48 minuti della seduta: http://webtv.senato.it/4621?video_evento=354.

Nel suo intervento l’avv. Sole racconta quel che ha constatato nello studio dei bilanci e dal controllo della gestione (i dati sono relativi allo stato dell’arte al 31 Dicembre 2017), iniziando con metodo ed elencando le Fondazioni Lirico-Sinfoniche che hanno avuto accesso al fondo di salvataggio della Legge Bray (ben 158 milioni di Euro) che sono state nove: inizialmente il Teatro Petruzzelli di Bari, il Teatro Verdi di Trieste, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Comunale di Firenze, il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro di San Carlo di Napoli e il Teatro Massimo di Palermo, poi seguite dalla Fondazione Arena di Verona che ha preso al volo il rifinanziamento di 10 milioni di Euro.

NOTE PER AMLETO con Elisabetta Pozzi al Teatro Farnese il 6 ottobre alle ore 21.00

Elisabetta Pozzi in Amleto

NOTE PER AMLETO 
con Elisabetta Pozzi
suono e musica a cura di Daniele D’Angelo
contrabbasso Riccardo Barbera
chitarre Luca Falomi 

Era il 2002 quando Elisabetta Pozzi fu Amleto in uno storico spettacolo diretto da Walter Le Moli e messo in scena nel Teatro Farnese.

Lo spettacolo era parte del Progetto Farnese Shakespeare creato da Fondazione Teatro Due nel 2001 all’interno delle Celebrazioni Verdiane e proseguito fino al 2003.

La Tempesta, per la regia di Dominique Pitoiset, Come vi piace, per la regia di Gigi Dall’Aglio, Amleto con la regia di Walter Le Moli e nel 2003 Peccato che fosse puttana di John Ford con la regia di Luca Ronconi, sono stati realizzati per far riscoprire al pubblico italiano ed internazionale uno spazio unico al mondo.

“Occorre sentire come risuonano i luoghi, mettercisi dentro e lavorare sul proprio corpo, utilizzandolo come un vero strumento musicale. In teatri come il Farnese bisogna addolcirsi, lasciarsi travolgere, soccombere, ma con piacere.” – ha affermato Elisabetta Pozzi.

“Bisogna diventare “minimi”, però con una forza incredibile. La sensazione è quella di sentirsi parte dello spazio. Si avverte l’emozione di diventare, di far parte di qualcosa di più grande. È un’altra energia. E se l’attore riesce a coinvolgere il pubblico, vuol dire che ha saputo cogliere - e trasmettere – l’essenza profonda del personaggio.”

GIÙ LE MANI DA MOZART!

Mozart

Carlo Vitali

Un evento squalificante a Mondomusica 2018

Abbiamo appreso della presentazione del secondo tomo del fantasioso pamphlet Mozart. La caduta degli dei, che si terrà il 29 settembre 2018 nel quadro di Mondomusica, presenti gli autori Luca Bianchini e Anna Trombetta.

Una manifestazione seria come quella che si tiene a Cremona – ne fa fede il patrocinio, tra gli altri, del MIUR-AFAM e del Ministero dei Beni culturali – non dovrebbe inserire tra i suoi eventi, al prezzo di perdere credibilità, la presentazione di un lavoro dilettantesco, mistificatorio e revisionista. In quelle pagine scolorite si contesta il genio di Mozart negando financo l’evidenza, come hanno fatto alcuni irresponsabili con l’Olocausto. Il libro in questione, inoltre, è retto da un meccanismo tipico di chi vuole a tutti i costi dimostrare l’impossibile, usando a piacere citazioni, spacciando per verità inconfutabili semplici ipotesi infondate, nascondendo fonti e documenti e traendone conclusioni false sin nelle premesse. In tal modo gli autori non gettano solo fango, pretestuosamente, sulla figura di Mozart, ma sull'intera comunità musicologica italiana, e in primo luogo su un’Istituzione prestigiosa che onora la città di Cremona, come il Dipartimento di Musicologia e beni musicali, che i due, dopo la laurea, contestano a più riprese con argomenti capziosi, mal posti e indegni di attenzione. 

La caduta di Luca Bianchini e Anna Trombetta

Ahinoi, ché cadiamo, n. 154
Diseredato? Supercazzole prematurate  nella spezieria di Sondrio
Lettera aperta di Carlo Vitali all’Accademico Feraspe

Caro Feraspe,

il tuo contributo multimediale sulle esternazioni televisive di Bianchini & Trombetta (LINK) suscita in me un divertito sgomento, e con esso un paio d’interrogativi. Primo: dove trovi il tempo e lo stomaco per trascrivere codeste ciance ventose? Secondo: ma ti pare caritatevole mostrare nella cruda evidenza del body language la miseria spirituale di personaggi che in fondo sono esseri umani? Come noi e come Mozart, verso cui nell’intervista all’emittente Telemonteneve Livigno, rubrica “Grandangolo”, i due Bufalari ostentano un’affettata pietas: “Poi Mozart di per sé è un uomo, è una persona umana che è stata sfruttata”. Certo, soprattutto da loro due per impiantare una manifattura casalinga di bufale scadute. La quale, tutto sommato, deve rendergli benino, poiché nelle immagini catturate dal video si rivela una sperticata dilatazione della sfera corporea che mi viene spontaneo mettere in relazione con la rossiniana Società dei Pappataci: “Le guance tumide, le pance piene/ fanno conoscere che vivon bene”. Per inquadrarli serviva appunto un grandangolo; mai nome di rubrica televisiva fu più azzeccato.

Giuseppe Sigismondo Apoteosi della musica del Regno di Napoli

Carlo Vitali

apoteosi della musica del Regno di Napoli

a cura di Claudio Bacciagaluppi, Giulia Giovani e Raffaele Mellace con un saggio introduttivo di Rosa Cafiero editore Sedm pagine 334 euro 40

A due dotti austriaci, Franz Sales Kandler (1792-1831) e Aloys Fuchs (1799-1853), nonché al tedesco Georg Poelchau (1773-1836), si devono il riordino e il salvataggio dei corposi zibaldoni manoscritti di Giuseppe Sigismondo (1739-1826), che ora si stampano in forma integrale dall’apografo berlinese dopo che Degrada e altri studiosi moderni ne avevano pubblicato stralci parziali. L’autografo era stato plagiato e poi disperso dal famigerato marchese di Villarosa (1762-1847), il che si rileva a scorno dei rozzi teoremi sciovinisti escogitati dai fantamusicologi Bianchini, Trombetta, Amato & Co.

Parma, Festival Verdi 2018: INAUGURAZIONE VERDI OFF

Festival Verdi 2018 -Verdi Off

INAUGURAZIONE VERDI OFF

Lo spettacolo di danza verticale Full Wall #Verdinaria

e l’installazione multimediale Macbeth Immersive Experience,

commissioni in prima assoluta, animano il cuore della città

e danno il via al mese di spettacoli a ingresso libero in occasione del Festival Verdi

Piazza del Duomo

venerdì 21 settembre 2018, ore 21.00 

Piazza del Duomo si accende dei colori e della musica di Verdi per l’inaugurazione di Verdi Off e l’anteprima del Festival Verdi, sabato 21 settembre a partire dalle ore 21.00, con Full Wall #Verdinaria e Macbeth Immersive Experience, commissioni del Festival Verdi in prima assoluta, che animano il cuore della città con la forza e la poesia della danza verticale e il fascino di una suggestiva installazione multimediale.  

UN GIORNO DI REGNO AL FESTIVAL VERDI 2018

UN GIORNO DI REGNO

AL FESTIVAL VERDI 2018

Nell’allestimento di Massimo Gasparon da un progetto di Pier Luigi Pizzi,

Francesco Pasqualetti, sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna,

dirige l’opera nell’edizione critica a cura di Francesco Izzo

affidata all’interpretazione di giovani talenti

Teatro Giuseppe Verdi di Busseto

28 settembre, 3, 5, 6, 9, 10, 11, 13, 18, 21 ottobre 2018 

ATTILA AL FESTIVAL VERDI 2018

ATTILA AL FESTIVAL VERDI 2018

Il capolavoro verdiano diretto da Gianluigi Gelmetti

alla testa della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma,

nel nuovo allestimento di Andrea De Rosa, con protagonisti Riccardo Zanellato,

Michele Pertusi, Maria José Siri, Vladimir Stoyanov, Francesco Demuro

Teatro Regio di Parma

domenica 30 settembre 2018, ore 17.00 turno A
sabato 6 ottobre 2018, ore 17.00 turno B
sabato 13 ottobre 2018, ore 17.00 turno D
domenica 21 ottobre 2018, ore 20.00 turno C 

Stradella, bolognese per caso. Nuovi documenti biografici scoperti da Davide Mingozzi

Falsi ritratti di Stradella

Carlo Vitali

Stradella, bolognese per caso. Nuovi documenti biografici scoperti da Davide Mingozzi

Il 25 febbraio 1682 Alessandro Stradella moriva a Genova pugnalato da un sicario rimasto ignoto. Il protocollo di seppellimento nella chiesa di Santa Maria delle Vigne lo definisce “musicus romanus” e non menziona la sua età. In alcuni documenti legali che lo riguardano, redatti fra il 1659 e il 1682, egli è variamente identificato come nativo di Nepi (cittadina nei pressi di Viterbo) oppure “de civitate Bononiae”. Nessuna di queste indicazioni è radicalmente erronea perché il grande musicista, romano di formazione, era figlio di un benestante cittadino di Nepi, dove la famiglia tornò stabilmente ad abitare nel 1644. Anche la sua “bolognesità” è ora testimoniata dall’atto di battesimo che il dottor Davide Mingozzi, dottorando di ricerca presso l’ateneo felsineo, ha scoperto nel locale Archivio arcivescovile. Come d’uso a quell’epoca, a Bologna vigeva lo jus soli, per cui Alessandro avrebbe potuto richiedere il riconoscimento della cittadinanza bolognese con tutti i diritti e i doveri ad essa connessi.ù

Conservatori statali di musica e Istituti musicali pareggiati (ISSM). L'imbroglio del bando per il reclutamento dei docenti

Pietro Acquafredda

Conservatori statali di musica e Istituti musicali pareggiati (ISSM). L'imbroglio del bando per il reclutamento dei docenti

La Finanziaria dello scorso anno, relativa all'esercizio 2018, prevedeva che entro l'anno venisse bandito un concorso fra i docenti dei Conservatori e degli Istituti musicali pareggiati ( precisamente: Istituti Superiori di Studi Musicali: ISSM) - AFAM (Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica) - al fine di eliminare il precariato in tale settore dell'Alta formazione, con la costituzione di una graduatoria nazionale dalla quale attingere per le successive necessarie assunzioni.

Abbonamenti a Nuove Atmosfere della Toscanini anno 2018/19

CPM Toscanini

NUOVE ATMOSFERE
SI APRE SABATO 1 SETTEMBRE LA CAMPAGNA ABBONAMENTI 2018-2019

La campagna abbonamenti per la nuova edizione di Nuove Atmosfere, la stagione sinfonica della Filarmonica Arturo Toscanini all’Auditorium Paganini di Parma, inizierà sabato 1 settembre alle ore 10 con l’apertura della biglietteria situata al CPM Arturo Toscanini, Viale Barilla 27/a, all’interno del Parco Eridania.  Gli abbonamenti ai due Turni principali (da 285 a 50 € i prezzi a seconda del settore e delle eventuali facilitazioni) e alla serie Tutti per uno (da 40 a 20€) saranno rinnovabili dal 1 al 29 settembre.  I nuovi abbonamenti saranno acquistabili dal 7 ottobre, i singoli biglietti dal 20 ottobre 2018 (alla mezzanotte del 21 per gli acquisti on-line).

Gli abbonamenti e i biglietti per Nuove Atmosfere sono in vendita alla biglietteria della Fondazione in, telefono 0521-391339, biglietteria@fondazionetoscanini.it e online sul sito: www.biglietteriatoscanini.it. La biglietteria è aperta dal martedì al venerdì dalle 10.30 alle 13 (giovedì e venerdì anche dalle 14 alle 17). Nei mesi di settembre e ottobre essa sarà aperta anche il sabato dalle 10 alle 13. L’edificio del CPM Toscanini, nuova sede della Fondazione, è situato di fronte all’Auditorium Paganini ed è raggiungibile a piedi o in biciletta dai tre ingressi del parco (lato Barilla center, viale Barilla e via Toscana). Chi verrà in auto può come sempre parcheggiare gratuitamente nel parcheggio dell’Auditorium, entrando da via Toscana, a 50 metri dal CPM.
Ulteriori informazioni, così come il programma completo della stagione ed il dettaglio dei prezzi, sono reperibili sul sito della Fondazione www.fondazionetoscanini.it.

Come ti rieduco quel razzista di Mozart

Carlo Vitali

Dalla liberale Olanda ci giunge ai primi di giugno l’eco di una polemica. La regista Lotte de Beer, una bella signora di 36 anni che ha già allestito opere a Vienna e New York, si è accorta che il libretto del Flauto magicocontiene espressioni razziste e misogine. Ad esempio: «weil ein Schwarzer hässlich ist» (perché un Negro è brutto; Monostatos), oppure «ein Weib tut wenig, plaudert viel» (Una donna fa poco, ciarla molto; il Sacerdote), e tante altre.

La Fondazione Arturo Toscanini ricerca il suo prossimo Sovrintendente

Sede Fondazione Arturo Toscanini

Disponibile online l’Avviso pubblico di ricognizione per la selezione dei candidati [LINK]

Così come deliberato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 2 agosto 2018, la Fondazione Arturo Toscanini ha pubblicato la ricognizione esplorativa ad evidenza pubblica volta ad individuare e selezionare i soggetti interessati ad assumere l’incarico di Sovrintendente della Fondazione.

Il testo dell’Avviso e l’allegato facsimile di domanda di partecipazione sono da oggi resi disponibili sul sito della Fondazione www.fondazionetoscanini.it nella doppia versione in italiano ed in inglese.

I candidati dovranno dimostrare di possedere specifica e pluriennale esperienza manageriale di direzione, organizzazione e gestione di Istituzioni culturali, con particolare riguardo a quelle di produzione musicale e dovranno in particolare documentare le esperienze maturate e la propria dimensione professionale a livello nazionale e/o internazionale. Il bando è aperto a candidati di ogni nazionalità che soddisfino questi requisiti e che possiedano un diploma di laurea universitaria (o equipollente) oppure un diploma accademico di primo livello, acquisito presso un Istituto di Alta Formazione Musicale. Nel caso il candidato sia straniero, egli dovrà altresì possedere un’adeguata conoscenza della lingua italiana parlata e scritta.

Bufale pseudomassoniche dei dottori Bianchini e Trombetta

Antiporta

Ahimé che noi cadiamo 167
di Carlo Vitali e Mario Tedeschi Turco

Non ne sanno una beata:
bufale pseudomassoniche dei dottori Bianchini e Trombetta

“L'identificazione del Flauto magico con la massoneria non poteva apparire, tra estate e autunno del 1791, così evidente e sicura come la garantiscono oggi orde di sedicenti esperti, ermeneuti e chiromanti, nelle cui chiacchiere è divenuta uno stracco e assordante luogo comune".

Lo stile è l’uomo. La frase appartiene al compianto Piero Buscaroli, autore di cui sono ben noti il ragionevole argomentare e l’amabile capacità discorsiva. I due Sondrioti se ne sono innamorati al punto di clonarla paro paro in due riprese: nel Rotolone II (p. 347 e n. 1182) e nel Rotolone III (p. 79 e n. 156). Buscaroli scriveva nel 1996; supponiamo che fra i “chiromanti” vadano annoverati anche studiosi di varia caratura e tendenza come Alberto Basso, Lidia Bramani, Angelo Sebastiani, Francesco Attardi e – fuori d’Italia – Jacques Chailley, Peter Horvath o Peter Paul Fuchs. Lungi da noi la velleità di soppesarne i relativi meriti e il grado di conoscenza iniziatica; il fatto si è che Bianchini e Trombetta ne sono totalmente digiuni. In basic Sicilian: non ne sanno una beata. Al punto di affermare ogni due per tre con asfissiante sicumera che Mozart padre e figlio erano massoni deviati, Illuminati, Frankisti, Fratelli asiatici e via strologando.

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