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Skenet

Skenet: news, opinioni, su teatro, lirica, musica classica, musicisti, programmi artistici,teatrali, gestione dei teatri, Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini, 2013 bicentenario verdiano, festival verdi (vedi anche tra le rubriche quella di Enrico Votio Del Refettiero e Parmamusica in Dossier)

Concerto Aperitivo Percussionisti, domenica 26/2, ore 11, Ridotto Teatro Regio di Parma

Francesco Migliarini

E’ nel segno di Steve Reich, il grande compositore newyorkese nato nel 1936, l’atteso concerto aperitivo dei percussionisti della Filarmonica Toscanini che si terrà domenica prossima, 26 febbraio, alle ore 11 presso il Ridotto del Teatro Regio, inserito nel cartellone 16/17 della rassegna organizzata congiuntamente da Fondazione Toscanini e Teatro Regio. Reich, considerato uno dei padri del minimalismo musicale e oggi uno dei massimi compositori viventi, ha studiato filosofia alla Cornell University e composizione alla Julliard School of Music di New York e al Mills College in California con Luciano Berio e Darius Milhaud. Nel 1966 si trasferì a New York dove fondò il gruppo Steve Reich and Musicians. Reich fa si parte, insieme a Philip Glass, La Monte Young e Terry Riley, della corrente minimalista, ma i suoi lavori prendono spunto dalla musica circolare africana e dallo studio di quella asiatica. Premio Pulitzer per la musica nel 2009 con il brano Double Sextet, nel 2014 gli è stato assegnato dalla Biennale Musica di Venezia il Leone d'oro alla carriera. Le sue opere sono state eseguite dalle più famose orchestre (dalla London Symphony Orchestra alla New York Philharmonic) nelle maggiori sale del mondo e sono state spesso fonte di ispirazione per i maggiori coreografi del Novecento, da Jiri Kylian a Alvin Ailey, da Jerome Robbins a Maurice Bèjart.

COMIN' JAZZ 2017

Comin' Jazz

FESTIVAL di musica jazz della città di COMO

Un'eccezionale settimana di musica travolge Como con il Comin' Jazzfestival della musica jazz. La manifestazione alla sua prima edizione coinvolge l'intera città da giovedì 9 a mercoledì 15 marzo 2017 con un ricco programma di eventi, concerti, marching band, rivolto ad appassionati del genere e a neofiti, oltre a iniziative dedicate alle scuole. 

"L'Assessorato alla Cultura del Comune di Como, in collaborazione con Teatro Sociale, Nerolidio Music Factory, Nota su Nota, Music For Green e Jazz Club di Como, ha ideato Comin' Jazz con lo scopo di rilanciare la vocazione musicale della città, valorizzare i talenti locali e portare a Como musicisti di fama internazionale, all'interno di un contesto dinamico e creativo come quello di un Festival" dichiara l'Assessore Luigi Cavadini.

A Milano la nuova piece di Nicola Russo sulla grande Nina Simone

Nina, storia di un concerto

NovaraJazz è felice di sostenere il nuovo spettacolo di Nicola Russo intitolato "Nina (Monteaux 1976)" che andrà in scena al Teatro Elfo Puccini (Sala Bausch) di Milano dal 21 al 26 febbraio (dal martedì al sabato ore 19:30; domenica 15:30)È di nuovo una donna, un'artista della scena a ispirare il lavoro di Nicola, ma questa volta il suo sguardo originale indaga la performance straordinaria di una musicista di fama mondiale. Lo spettacolo ripercorre il concerto di Nina Simone al Montreux Jazz Festival del 1976. In scena il punto di vista della grande pianista e cantante nei cinquanta minuti della sua esibizione che ha segnato il suo ritorno alle scene, dopo alcuni anni passati in Africa lontano dallo show business. Il monologo, interpretato da una straordinaria Sara Borsarelli, è un flusso di pensiero che racconta in prima persona un momento della carriera della grande cantante e pianista, ma è anche una riflessione sul teatro, sullo stare in scena, su quel nucleo di necessità che permette a un artista di raggiungere la qualità nel proprio lavoro. La partitura scenica, davvero innovativa, fa sì che le immagini originali realizzate dal videoartista Lorenzo Lupano si intreccino al corpo e alla voce di Sara Borsarelli secondo un lavoro di missaggio in diretta.

La Filarmonica Arturo Toscanini, diretta da Alpesh Chauhan con il pianista Olli Mustonen, interpreterà musiche di Kodály, Mozart e Sibelius all'Auditorium Paganini di Parma

Alpesh Chauhan

CHAUHAN E MUSTONEN AL PAGANINI
Giovedì e sabato doppio concerto della Filarmonica Arturo Toscanini
In programma musiche di Kodály, Mozart e Sibelius

I due attesissimi concerti di giovedì 23 e sabato 25 febbraio, con inizio fissato alle ore 20.30 in entrambi i casi, saranno i primi che Alpesh Chauhan dirigerà nella sua nuova veste di direttore principale designato della Filarmonica Toscanini, carica che assumerà il prossimo settembre. Reduce da un trionfo londinese con la London Symphony Orchestra ed il pianista Benjamin Grosvenor, Chauhan, oramai conteso dalle maggiori orchestre europee, dirigerà un programma i cui concerti sono inseriti sia nel Turno Verde (giovedì) e in quello Rosso (sabato) di Nuove Atmosfere, la stagione sinfonica della Filarmonica Toscanini che si tiene all’Auditorium Paganini.

Canto, fuoco e misura. Schubert e Mendelssohn nell’Auditorium del Carmine di Parma

Canto, fuoco e misura. Schubert e Mendelssohn

Martedì 21 febbraio 2017, alle 20.30 nell’Auditorium del Carmine, il secondo appuntamento de “I Concerti del Boito”: il pianista Marco Laganà interpreta musiche di Schubert e Mendelssohn. Ingresso libero 

Un’occasione per immergersi nel clima espressivo del romanticismo, tra miniature pianistiche che racchiudono un mondo affettivo concentrato in poche battute, coniugando impeti emotivi, passioni e momenti più riflessivi e intimi. È quanto propone il concerto “Canto, fuoco e misura. Schubert e Mendelssohn”, secondo appuntamento de “I Concerti del Boito”, rassegna organizzata dal Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma: martedì 21 febbraio 2017 alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine, sarà il pianista Marco Laganà a interpretare alcune composizioni di Franz Schubert e Felix Mendelssohn. 

Di Schubert, Laganà suonerà la Sonata in la maggiore op. 120, D. 664 – caratterizzata dal tono affettivo intimo e tenero, immagine della più tradizionale Vienna dell’epoca – e i Quattro improvvisi op. 90, D. 899, in cui l’autore esprime con poche pennellate una sensazione, uno stato d'animo o un pensiero fugace, sia di gioia che di tristezza. Di Mendelssohn verranno interpretate le Sei Romanze senza parole op. 53 – sorta di Lieder senza testo, ricchi di lirismo strumentale – e le Variations sérieuses op. 54, in cui si alternano momenti di assorto intimismo e altri di accesa passionalità. Docente di pianoforte del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, Marco Laganà è stato premiato in diversi concorsi nazionali e internazionali e ha tenuto concerti come solista e in diverse formazioni cameristiche in Italia, Romania, Germania, Russia, Spagna, Brasile. 

IMPARIAMO IL CONCERTO: FRANCO SGRIGNOLI PRESENTA KODALY, MOZART E SIBELIUS mercoledì 22 febbraio alle 18 all’Auditorium Paganini

Franco Sgrignoli

IMPARIAMO IL CONCERTO: FRANCO SGRIGNOLI PRESENTA KODALY, MOZART E SIBELIUS
Incontro e anteprima si tengono all’Auditorium Paganini


Impariamo il concerto: racconti e ascolti dal grande repertorio sinfonico, il ciclo di conferenze e prove aperte presentato dalla Fondazione Toscanini e che è realizzato anche grazie all’apporto di Cedacri, Banca Mediolanum Parma e Dallara Automobili, prosegue il proprio calendario con l’appuntamento di mercoledì 22 febbraio alle 18, tenuto da Franco Sgrignoli presso la Sala Prove dell’Auditorium Paganini (ingresso dal lato parcheggio). L’anteprima al concerto è prevista per le ore 15 dello stesso giorno, sempre presso l’Auditorium, ma con accesso dall’ingresso principale. L’ingresso al duplice appuntamento è possibile acquistando il singolo biglietto alla cifra simbolica di 1 euro.

STAGIONE CONCERTISTICA AL TEATRO REGIO DI PARMA: TRIO DI PARMA, ALESSANDRO CARBONARE, GUGLIELMO PELLARIN domenica 26 febbraio 2017, ore 20.30

Trio di Parma

STAGIONE CONCERTISTICA

TRIO DI PARMA, ALESSANDRO CARBONARE, GUGLIELMO PELLARIN

L’ensemble da camera in un concerto interamente dedicato a Johannes Brahms

Teatro Regio di Parma domenica 26 febbraio 2017, ore 20.30 

Prosegue nel segno della musica da camera la Stagione Concertistica del Teatro Regio di Parma, realizzata in collaborazione con Società dei Concerti di Parma, che, domenica 26 febbraio 2017, alle ore 20.30, vedrà protagonisti il Trio di Parma con Alessandro Carbonare e Guglielmo Pellarin, in un concerto interamente dedicato a Johannes Brahms. 

All’ensemble formato da Alberto Miodini al pianoforte, Ivan Rabaglia al volino ed Enrico Bronzi al violoncello si affiancheranno in questa occasione due fra i più apprezzati strumentisti, Alessandro Carbonare al clarinetto e Guglielmo Pellarin al corno. 

In programma tre dei sei trii composti da Brahms, limpida testimonianza dello stile e delle spiccate capacità inventive del compositore: il Trio n. 2 per violino, violoncello e pianoforte, in do maggiore, op. 87; il Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte, in la minore, op. 114 e il Trio per violino, corno e pianoforte, in mi bemolle maggiore, op. 40. 

RAPHAEL GUALAZZI AL FESTIVAL VERDI 2017 al Teatro Farnese mercoledì 18 ottobre 2017, ore 20.30

Il cantautore in un concerto esclusivo dedicato a Giuseppe Verdi 
Teatro Farnese mercoledì 18 ottobre 2017, ore 20.30 

Il talento e l’energia di Raphael Gualazzi incontrano Giuseppe Verdi nel concerto esclusivo che l’artista dedica al Maestro nell’ambito del Festival Verdi mercoledì 18 ottobre 2017, alle ore 20.30, al Teatro Farnese. 

Dopo l’omaggio al Maestro in occasione del bicentenario verdiano, con una personale rilettura dell’aria del Duca di Mantova, “Questa o quella per me pari non sono”, inserita nell’album “Happy Mistake”, il cantautore torna a farsi affascinare da Verdi, con un concerto a lui interamente dedicato, nell’ambito diAroundVerdi, ove il Festival amplia i confini dell’opera lirica per dare spazio ad altri linguaggi espressivi che stimolino nuove riflessioni intorno all’opera verdiana. 

CRISTINA ZAVALLONI AI CONCERTI APERITIVO domenica 19 febbraio ore 11 al Ridotto del Teatro Regio di Parma

Zavalloni Cristina

CRISTINA ZAVALLONI AI CONCERTI APERITIVO. La famosa cantante bolognese interpreta i popular songs.
Giocoli dirige l’ensemble della Filarmonica Toscanini

Quello di domenica 19 febbraio alle ore 11 è davvero uno dei più importanti appuntamenti della stagione dei Concerti Aperitivo al Ridotto del Regio 2016/17 organizzata congiuntamente dalla Fondazione Toscanini e dalla Fondazione Teatro Regio e giunta alla quinta edizione.

LE NOZZE DI FIGARO DALLA DUTCH NATIONAL OPERA su grande schermo al Ridotto del Teatro Regio di Parma

LE NOZZE DI FIGARO DALLA DUTCH NATIONAL OPERA

Il capolavoro di Mozart su grande schermo

per la rassegna che ci porta all’opera nei teatri d’Europa

Ridotto del Teatro Regio di Parma

sabato 18 febbraio 2017, ore 16.00

ingresso libero 

Prosegue con Le nozze di Figaro, sabato 18 febbraio 2017 alle ore 16.00 al Ridotto del Teatro con ingresso libero, LiveOpera, la rassegna del Teatro Regio di Parma per vivere su grande schermo l’emozione dell’opera dai teatri d’Europa. 

Il capolavoro buffo di Wolfgang Amadeus Mozart, prima opera della trilogia italiana, sarà presentato nella produzione della Dutch National Opera di Amsterdam, con la regia di David Bösch, le scene di Patrick Bannwart, i costumi di Meentje Nielsen e le luci di Olaf Winter. A dirigere la brillante partitura, Ivor Bolton sul podio della Netherlands Chamber Orchestra e del Coro della Dutch National Opera, alla guida del cast con protagonisti Alex Esposito (Figaro), Christiane Karg (Susanna), Stéphane Degout (Il Conte di Almaviva), Eleonora Buratto (La Contessa di Almaviva), Marianne Crebassa (Cherubino). 

Presentati i lavori di restauro, manutenzione straordinaria e cura del Teatro Regio di Parma, realizzati negli ultimi due anni

Presentati i lavori di restauro, manutenzione straordinaria e cura del Teatro Regio, realizzati negli ultimi due anni. 

Un complesso e ampio programma di interventi di restauro, manutenzione straordinaria e cura del Teatro Regio è stato attivato e realizzato a partire da febbraio 2015 grazie al sostengo del Comune di Parma, ai finanziamenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del bicentenario verdiano e al sostegno di privati. 

Il programma di interventi, il più ampio e sistematico degli ultimi quindici anni, ha coinvolto diversi spazi del Teatro: quelli di pertinenza del pubblico (la Sala, il Foyer, la Biglietteria, il Ridotto), il palcoscenico, le sale prove, i laboratori, gli uffici, ed è stato messo in atto per consentire al Teatro Regio di potenziare la propria attività ai livelli cui è giunto negli ultimi due anni e per adeguarsi ai nuovi standard di sicurezza, in particolare con l’importante obiettivo, tra gli altri, di ottenere il CPI - certificato di prevenzione incendi, di cui il Teatro Regio è ancora sprovvisto, e il cui conseguimento apporterà anche benefici economici in termini di risparmio delle risorse richieste al Teatro Regio per la sicurezza a ogni apertura di sipario. 

Carlo Felice, futuro in salita: «Servono sponsor»

Claudio Cabona

Genova - Un’importante iniezione di vitamine che, però, non cura il febbrone. L’arrivo dei 13 milioni previsti dalle legge Bray, manca solo la registrazione da parte della Corte dei Conti, «un atto formale» dice il sovrintendente Maurizio Roi, permette di tirare un sospiro di sollievo al Carlo Felice dopo un’attesa di oltre un anno.

Un passo avanti che consente di affrontare la crisi con più serenità, ma i problemi strutturali rimangono. Ieri, infatti, è arrivata l’ufficialità dell’annullamento di cinque repliche complessive per tre opere diverse, “Don Carlo”, “Maria Stuarda” e la “Turandot”. «È un colpo di immagine pesante, ne siamo consapevoli – ammette Roi – abbiamo deciso di accorpare le date perché questo ci consente di avere un po’ di liquidità immediata. Uno dei nostri problemi principali è proprio questo: non disponiamo di liquidità da utilizzare subito. È una decisione che mette in leggera difficoltà il pubblico, ma che sappiamo essere dalla nostra parte. Il nostro obiettivo è quello di salvare il Carlo Felice. Questa decisione è molto diversa dalla scelta di annullare la messa in scena dell’opera “La Rondine”, in quel caso mancavano proprio i soldi. Questi accorpamenti, invece, sono stati decisi con consapevolezza».

Annullamenti a cui si è tentato di dare un bilanciamento con la presentazione dell’opera “Così fan tutte” di Mozart, con l’ultima regia dell’indimenticato maestro Ettore Scola, in programma dal 17 al 22 febbraio. Inoltre è stato sostituito il balletto “Don Quijote” con il balletto “Carmen”.

L’ENSEMBLE ELLISSI AI CONCERTI APERITIVO al Ridotto Teatro Regio di Parma del 12/2/17, ore 11

Bakanova Elena

In programma opere di Saint-Saens, Braga, Schumann e Beethoven con il soprano Elena Bakanova

Si intitola Cartoline romantiche il Concerto Aperitivo al Ridotto del Teatro Regio in programma domenica prossima, 12 febbraio, alle ore 11. L’Ensemble Elissi, formato dal soprano Elena Bakanova, dal violinista Daniele Ruzza, dalla violista Carmen Condur , dalla violoncellista Diana Cahanescu e dal pianista Raffaele Mascolo, presenterà un programma di grande interesse che, attraverso brani  poco noti di grandi autori, esplora la dimensione romantica attraverso la musica, partendo dall’età del suo fulgore sino agli albori del Novecento.

Muti: la lezione di Toscanini – il senso della necessità

Riccardo Muti ricorda Toscanini

Muti: la lezione di Toscanini – il senso della necessità 

Quanto incontro Muti, al termine della coinvolgente conversazione insieme a Sachs al Regio, ho ancora addosso l’intensa emozione destata da quell’ultimo spezzone di film proposto a conclusione della sera in cui Toscanini dirige il Preludio del < Tristano>. < Impressionante> concorda Muti, nel rilevare come quella tensione fosse tutta ricavata dall’interno, guidata da una necessità che non consentiva altre digressioni né altri sovraccarichi , come lasciava intendere quell’occhio penetrante non meno che l’essenzialità di quel gesto che riassumeva ogni più minuto dettaglio senza mai allentare la profondità del respiro. Un <Tristano> di un Toscanini ormai ottantenne che evocava le forti suggestioni ricevute dalla musica di Wagner  fin quando era ancora studente al Conservatorio di Parma, una vera e propria iniziazione pensando come Toscanini si fosse tuffato entro il gorgo oscuro del mondo wagneriano cercando di percepirne le ragioni che innervavano la novità di quel linguaggio, passaggio necessario alla scoperta della grandezza di Verdi; non solo dell’ultimo Verdi, ha insistito ancora l’altra sera Muti, ma quello della prima maturità, il Verdi di quel < Trovatore> “ riscoperto” da Toscanini quando con sorpresa lo propose alla Scala nel 1902.

Mauro Meli the day after Cassazione

Cassazione

Enrico Votio del Refettiero

Tra letterattura e ricorsi, la perigliosa vita del Maestro Mauro Meli

Dopo averci deliziato con i suoi esordi letterari de La musica al rovescio, pubblicata dalla casa editrice Ponte delle Grazie – dicono i ben informati – dietro robuste pressioni di eminenti legulei in confraterno grembiulino, il Maestro Meli un vero “rovescio” lo subisce dalla Corte di Cassazione, che con la sentenza n. 620 del 12 Gennaio 2017 [DOC.PDF] rigetta il ricorso relativo a una contestata liquidazione, a titolo di trattamento di fine rapporto per il periodo tra l’Agosto 1996 e il Gennaio 2004 nel quale il nostro aveva imperversato come Sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari. Insomma, non contento del colossale buco da 25 milioni di Euro provocato alle casse della Fondazione, documentato nella relazione della Corte dei Conti [ relazione Corte dei Conti ], Mauro Meli si era pure assegnato una lauta “buonuscita”!

La Filarmonica Arturo Toscanini, diretta da Francesco Lanzillotta con la presenza del violoncellista Enrico Dindo, interpreterà musiche di Schumann e Schoenberg.

LANZILLOTTA E DINDO AL PAGANINI Venerdì e sabato doppio concerto della Filarmonica Arturo Toscanini
In programma musiche di Schumann e Schoenberg

Francesco Lanzillotta ritorna sul podio della Filarmonica Toscanini venerdì 3 e sabato 4 febbraio, con inizio fissato alle ore 20.30 in entrambi i casi e concerti inseriti rispettivamente nel Turno Verde e in quello Rosso di Nuove Atmosfere, la stagione sinfonica della Filarmonica Toscanini che si tiene all’Auditorium Paganini. A fianco a lui il celebre violoncellista Enrico Dindo, che interpreterà il celebre Concerto per violoncello e orchestra in la minore di Robert Schumann op.129, che il grande compositore tedesco scrisse nel 1850 e che ebbe però vita tormentata come molte delle sue opere. Venne eseguito solo dieci anni dopo (quattro dopo la morte di  Schumann) ma è oggi universalmente considerato uno dei massimi risultati della letteratura per violoncello e orchestra, genere che, di fatto, Schumann recuperò al repertorio. Prima di questo lavoro, infatti, si colloca cronologicamente il Concerto n. 2 di Haydn, composto nel 1786, ben 64 anni prima. Molto diverso il secondo brano in programma, la versione per orchestra da camera che Cliff Colnot, celebre arrangiatore e direttore d’orchestra americano, ha ricavato dal monumentale poema sinfonico Pelleas und Melisande op.5 di Arnold Schoenberg, composto tra il 1902 e il 1903, revisionato dallo stesso musicista nel 1913 e nel 1918 e ispirato al dramma omonimo di Maurice Maeterlinck (quasi coetanea ma molto diversa è la versione operistica di Debussy). Dopo una prima esecuzione nel 1905 segnata da critiche e reazioni furibonde, il lavoro è oggi parte, con crescente successo, del repertorio sinfonico contemporaneo.

IL MAESTRO RICCARDO MUTI INAUGURA LE MANIFESTAZIONI PER IL 150° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI ARTURO TOSCANINI

Riccardo Muti

IL MAESTRO RICCARDO MUTI INAUGURA LE MANIFESTAZIONI PER IL

150° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI ARTURO TOSCANINI

Teatro Regio di Parma sabato 4 febbraio 2017, ore 20.00

ingresso libero, con biglietto-invito, fino a esaurimento posti 

Il Maestro Riccardo Muti inaugurerà al Teatro Regio di Parma sabato 4 febbraio alle ore 20.00 le manifestazioni per il 150° Anniversario della nascita di Arturo Toscanini, promosse da Comune di Parma, Fondazione Arturo Toscanini, Fondazione Teatro Regio di Parma, Casa della Musica, Università degli Studi di Parma, Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”, Liceo Musicale “Attilio Bertolucci”. 

“L'iniziativa congiunta del Teatro Regio di Parma e della Casa della Musica - dichiara l'Assessore alla Cultura Laura Maria Ferraris - rappresenta il primo atto concreto delle celebrazioni, per le quali le principali istituzioni musicali della città stanno con entusiasmo collaborando, portando la città di Parma al centro della scena internazionale, rappresentata da due simboli assoluti della cultura musicale. Un ulteriore segno concreto del rilancio in atto”. 

LA CORTE DI CASSAZIONE RESPINGE IL RICORSO DI MAURO MELI. Dovrà restituire alla Fondazione 120.000 euro indebitamente già incassati

Mauro Meli

Dopo questa sentenza [DOC.PDF] è cosa giusta restare ancora come direttore artistico al Lirico di Cagliari? Vi sarebbe un palese conflitto di interessi, visto che la Fondazione dovrà rivalersi su Meli per il recupero della somma. Si legge a pag2 della sentenza: "Il sovrintendente può essere esonerato dall'incarico per gravi motivi con decreto del Ministro per il turismo e per lo spettacolo"...

Il divin Maestro, si fece disporre il pagamento per il trattamento di fine rapporto di circa 120.000 € non dovuto. Di fronte a questa ennesima prova di malefatte, che decisioni prenderà il CDI? Potrebbe sempre garantire Cualbu il suo grande sostenitore e estimatore. E Orazi? In molti si aspettano le dovute azioni di responsabilità anche nel rispetto del ruolo etico e culturale che il Teatro dovrebbe svolgere. Dopo la relazione della Corte dei Conti, della relazione della dottoressa Masala, questa volta è la Cassazione che pronuncia sentenza! Il CDI non può far finta di niente, vorrebbe dire che son tutti collusi. (30/01/2017)

Luigi Boschi 

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IMPARIAMO IL CONCERTO: ALESSANDRO SOLBIATI PRESENTA SCHUMANN E SCHOENBERG

Solbiati Alessandro

IMPARIAMO IL CONCERTO: ALESSANDRO SOLBIATI PRESENTA SCHUMANN E SCHOENBERG
Incontro e anteprima si tengono all’Auditorium Paganini 

Impariamo il concerto: racconti e ascolti dal grande repertorio sinfonico, il ciclo di conferenze e prove aperte presentato dalla Fondazione Toscanini e che è realizzato anche grazie all’apporto di Cedacri, Banca Mediolanum Parma e Dallara Automobili, prosegue il proprio calendario con l’appuntamento di giovedì 2 febbraio alle 18, tenuto da Alessandro Solbiati presso la Sala Prove dell’Auditorium Paganini (ingresso dal lato parcheggio). L’anteprima al concerto è prevista per le ore 16 dello stesso giorno, sempre presso l’Auditorium, ma con accesso dall’ingresso principale. L’ingresso al duplice appuntamento è possibile acquistando il singolo biglietto alla cifra simbolica di 1 euro.

FESTIVAL VERDI 2017 Parma e Busseto, 28 settembre - 22 ottobre, il programma

Teatro Farnese di Parma

Daniele Callegari, Riccardo Frizza, Guillermo Garcia Calvo, Sebastiano Rolli, Hugo De Ana, Graham Vick, Jacopo Spirei, Andrea Bernard, Ramón Vargas, Michele Pertusi, Annick Massis, Roberto de Candia, Anna Pirozzi, Luciano Ganci, Riccardo Zanellatotra i protagonisti della nuova edizione 

Jérusalem, La traviata, Stiffelio, Falstaff, Messa da Requiem sono i titoli principali che compongono il cartellone del Festival Verdi 2017, a Parma e Busseto dal 28 settembre al 22 ottobre, dedicato ad Arturo Toscanini nel centocinquantesimo anniversario dalla nascita.

4 nuovi allestimenti, 4 commissioni in prima assoluta, 22 eventi per oltre 100 appuntamenti in 25 giorni. 

LE MENZOGNE DELL’IPOCRITA PIZZAROTTI: COLUI CHE TUTTA LA CITTA’ APPUZZA. Gli annunci per il Festival Verdi 2018 un inganno

FESTIVAL VERDI 2018 un inganno da campagna elettorale

Il coraggio ipocrita di questo squallido personaggio prodotto da Grillo non ha limiti, persona senza vergogna e senza dignità:
“Una lista civica con uomini e donne che hanno dimostrato di essere liberi e di pensare solo alla città”. Scrive sulla Gazzetta di Parma di Matteo Montan (AD), l’uomo di Mauro Del Rio (già in Buongiorno.it) entrambi suoi sostenitori (DOC.1 PDFDOC.2 PDF ).

IMPARIAMO IL CONCERTO: ILARIA PAVARANI PRESENTA CIAIKOVSKIJ, BRITTEN E BARTÒK

IMPARIAMO IL CONCERTO: ILARIA PAVARANI PRESENTA CIAIKOVSKIJ, BRITTEN E BARTÒK
L’incontro si tiene mercoledì all’Auditorium Paganini 

Impariamo il concerto: racconti e ascolti dal grande repertorio sinfonico, il ciclo di conferenze e prove aperte presentato dalla Fondazione Toscanini e che è realizzato anche grazie all’apporto di Cedacri, Banca Mediolanum Parma e Dallara Automobili, incontra le musiche di Ciaikovskij, Britten e Bartòk. L’incontro, tenuto da Ilaria Pavarani, vicedirettore e docente del Conservatorio Boito si terrà mercoledì 25 gennaio alle ore 18 presso la Sala Prove dell’Auditorium Paganini. L’anteprima al concerto è prevista alle ore 16 del giorno successivo, giovedì 26, presso l’Auditorium Paganini con accesso dall’ingresso principale- L’accesso al duplice appuntamento è possibile acquistando il singolo biglietto alla cifra simbolica di 1 euro.

Novità al Festival Verdi di Parma: sarà vera svolta?

Giuseppe Verdi in Mille Lire

Enrico Votio del Refettiero 

In un’atmosfera decisamente pre-elettorale, il Teatro Regio di Parma annuncia grandi novità per il Festival Verdiano 2018 (nel 2017 termina l’attuale Amministrazione e di conseguenza decade pure la Presidenza della Fondazione Regio), quali la nomina del Direttore Musicale, Roberto Abbado e di un Comitato Scientifico, composto da nomi di persone tutte degne e preparate nella materia a partire dal professor Francesco Izzo, che ha preso il posto di Philip Gossett alla Chicago University Press. 

Una svolta da tempo auspicata nella separazione tra Festival Verdi e Stagione teatrale, dovrebbe esserci pure anche come soggetto giuridico per partecipare ai contributi pubblici con propri bilanci. Costi e ricavi che ora fanno parte di una unica realtà. 

La prima domanda che sorge spontanea è però questa: nella città che ospita l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani, ovviamente dotato di Comitato Scientifico composto di persone di ottimo livello, era proprio necessario costituire un secondo Comitato Scientifico che si occupa poi della medesima cosa? Nel caso specifico di Alessandra Carlotta Pellegrini, già membro del comitato scientifico dell’INSV, composto delle stesse persone. Di chi poi sarà a carico questo nuovo Comitato e quanto costerà al contribuente? La trasparenza sempre dichiarata dell’ex grillino vorrebbe che, insieme all’annuncio dei nomi, venissero annunciate anche le relative remunerazioni. Se lo si è fatto con Meli e Fontana, a maggior ragione lo si dovrebbe fare ora in periodo di grandi difficoltà per le istituzioni culturali e in particolare quelle musicali. 

Roberto Abbado è il direttore del Festival Verdi. Nominato comitato scientifico

Roberto Abbado

Questa mattina il Teatro Regio ha annunciato il nome del direttore musicale del Festival Verdi dal 2018 al 2020. Previsto anche un comitato scientifico per la rassegna che nel 2017 è in programma dal 28 settembre al 22 ottobre a Parma e Busseto.

Roberto Abbado, 62 anni, direttore di grande esperienza che ha diretto in tutti i più grandi teatri del mondo ed è attualmente direttore musicale del Palau de lei Arts Reina Sofia di Valencia."Sono felice e onorato di assumere l’incarico di Direttore musicale del Festival Verdi di Parma - dichiara il Maestro Roberto Abbado. Giuseppe Verdi è un compositore che ho frequentato fin dall’inizio del mio percorso artistico e rappresenta per tutti il vertice sommo dell’Opera italiana. Un’eccellenza che tutto il mondo ci riconosce e con la quale ci identifica. Il Festival Verdi, grazie al lavoro della nuova dirigenza e alla rinnovata programmazione, ha conquistato un suo spazio di rilievo tra le proposte musicali internazionali. Per questo sono particolarmente entusiasta di iniziare un nuovo percorso, in un teatro dalla storia prestigiosa, con un pubblico che si è sempre distinto per preparazione e attenzione nei confronti degli interpreti, e che ha contribuito a segnare le linee interpretative del repertorio verdiano" ha detto Abbado nel corso della presentazione.

E’ tempo di divertirsi, IL TRIO ARCHÉ AI CONCERTI APERITIVO domenica 22 gennaio, 2017 alle ore 11 al Ridotto del Regio di Parma

Titti Daniele Behrang Rassekhi

IL TRIO ARCHÉ AI CONCERTI APERITIVO
In programma opere di Mozart e  Schumann
per viola, clarinetto e pianoforte 

Behrang Rassekhi (viola), Daniele Titti (clarinetto) e Davide Carmarino (pianoforte) sono i tre musicisti della Filarmonica Arturo Toscanini chiamati ad interpretare il prossimo appuntamento dei Concerti Aperitivo al Ridotto del Teatro Regio. Il concerto, che prevede musiche di Wolfgang A. Mozart e di Robert Schumann, si terrà domenica prossima, 22 gennaio, come sempre alle ore 11, ed ha per titolo E’ tempo di divertirsi.

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