LA CORTE DI CASSAZIONE RESPINGE IL RICORSO DI MAURO MELI. Dovrà restituire alla Fondazione 120.000 euro indebitamente già incassati

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Mauro Meli

Dopo questa sentenza [DOC.PDF] è cosa giusta restare ancora come direttore artistico al Lirico di Cagliari? Vi sarebbe un palese conflitto di interessi, visto che la Fondazione dovrà rivalersi su Meli per il recupero della somma. Si legge a pag2 della sentenza: “Il sovrintendente può essere esonerato dall’incarico per gravi motivi con decreto del Ministro per il turismo e per lo spettacolo”

Il divin Maestro, si fece disporre il pagamento per il trattamento di fine rapporto di circa 120.000 € non dovuto. Di fronte a questa ennesima prova di malefatte, che decisioni prenderà il CDI? Potrebbe sempre garantire Cualbu il suo grande sostenitore e estimatore. E Orazi? In molti si aspettano le dovute azioni di responsabilità anche nel rispetto del ruolo etico e culturale che il Teatro dovrebbe svolgere. Dopo la relazione della Corte dei Conti, della relazione della dottoressa Masala, questa volta è la Cassazione che pronuncia sentenza! Il CDI non può far finta di niente, vorrebbe dire che son tutti collusi. (30/01/2017)

Luigi Boschi 

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Teatro Lirico, Mauro Meli dovrà restituire 120 mila euro alla Fondazione

Mauro Meli dovrà restituire 120mila euro alla Fondazione del Teatro Lirico di Cagliari. Si tratta della liquidazione che ricevette dopo il primo periodo in cui svolse l’incarico di sovrintendente, dal 12 agosto 1996 al 19 gennaio 2004.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che ha respinto il suo ricorso contro la sentenza della Corte d’appello di Cagliari che il 30 novembre del 2011, riformando una sentenza del tribunale, aveva sentenziato che a Meli non spettava il Trattamento di fine rapporto perché il suo rapporto con la Fondazione non era di natura subordinata, dunque non gli spettava il Tfr.
Secondo i giudici l’incarico affidato a Meli aveva natura onoraria, ossia priva delle caratteristiche proprie del vincolo della subordinazione. Meli, 62 anni, da dicembre 2015 è il direttore artistico del Teatro Lirico.
Fonte Link http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/01/31/teatro_lirico_mauro_meli_dovr_restituire_120_mila_euro_alla_fonda-68-565921.html 


Mauro Meli dovrà restituire 120mila euro alla Fondazione Teatro Lirico

E’ quanto ha deciso la corte di cassazione con la sentenza arrivata ieri, 30 gennaio, in cui si stabilisce che l’ex sovrintendente e attuale direttore artistico del Teatro Lirico di Cagliari

Mauro Meli dovrà restituire 120mila euro alla Fondazione Teatro Lirico. E’ quanto ha deciso la corte di cassazione con la sentenza arrivata ieri, 30 gennaio, in cui si stabilisce che l’ex sovrintendente e attuale direttore artistico del Teatro Lirico di Cagliari, dovrà rimborsare il Trattamento di fine rapporto ottenuto nel 2006 con un decreto ingiuntivo del Giudice del Lavoro di Cagliari. 

Il decreto, che intimava al lirico il pagamento di 88.647, 37 euro di tfr per il servizio prestato da Meli in qualità di Sovrintendente dal 12 agosto 1996 al 19 gennaio 2004, fu contestato dal Teatro, ma il Tribunale, nell’ottobre del 2009, rigettò l’opposizione, condannando il Lirico al pagamento delle spese di giudizio.

Fonte Link http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=44187 


Teatro Lirico, la Cassazione: “Meli deve restituire 120mila euro”

L’ex soprintendente del Teatro Lirico di Cagliari e attuale direttore artistico, Mauro Meli, dovrà restituire circa 120 mila euro alla Fondazione. Lo ha deciso una sentenza della Corte di Cassazione rigettando il ricorso presentato da Meli e legato al trattamento di fine rapporto incassato per la guida del teatro dal 12 agosto 1996 al 19 gennaio 2004. Otto anni nei quali ha ricoperto l’incarico di soprintendente portando a Cagliari alcuni dei più grandi nomi dell’opera e della musica sinfonica. Terminato il mandato, Meli aveva ricevuto il Tfr che poi è stato contestato. Il verdetto della Suprema Corte ha confermato il pronunciamento della Corte d’appello di Cagliari del 30 novembre 2011: in quell’occasione era stato ribaltato il giudizio di primo grado, respingendo l’ipotesi che il rapporto di lavoro tra Meli e la Fondazione fosse di natura subordinata e che dunque non spettasse il riconoscimento del Tfr.

“Il rapporto organico che lega il soprintendente all’ente lirico – si legge nella decisione della Cassazione – non presuppone (né esclude astrattamente) la configurabilità di un rapporto di lavoro subordinato a contenuto dirigenziale”. Dal canto suo, la Corte d’appello aveva ritenuto, “con motivazione esente da rilievi di ordine logico-giuridico, che l’incarico affidato al Meli avesse natura onoraria, ossia priva delle caratteristiche proprie del vincolo della subordinazione, non potendosi evincere tale caratteristica dalla legislazione concernente gli enti lirici e non essendo emerse modalità di svolgimento del rapporto di lavoro tipiche della subordinazione (avendo valore neutro, a tal fine, sia il contenuto delle delibere del consiglio di amministrazione sia il versamento dei contributi ad un soggetto terzo, quale l’ente previdenziale)”. La Suprema Corte ha reso ora definitiva la pronuncia di secondo grado: l’ex soprintendente dovrà ora restituire i 120 mila euro incassati.

“Mi risulta che il contratto di dirigente d’azienda sia quello applicato in tutta Italia ai soprintendenti. Che quindi percepiscono il Tfr precedentemente detratto dallo stipendio”. È il commento a caldo all’ANSA di Mauro Meli, “Il rapporto organico che lega il soprintendente all’ente lirico – si legge nella decisione della Cassazione – non presuppone (né esclude astrattamente) la configurabilità di un rapporto di lavoro subordinato a contenuto dirigenziale”. Meli riassume il suo stato d’animo in poche parole. “Una sentenza su cui occorre riflettere prima di trarne conclusioni affrettate”, chiarisce.

Fonte link http://www.sardiniapost.it/cronaca/teatro-lirico-la-cassazione-meli-deve-restituire-120mila-euro/


Lirico Cagliari, Meli deve ridare il Tfr
Cassazione, ex sovrintendente non aveva diritto al Tfr

L’ex soprintendente del Teatro Lirico di Cagliari e attuale direttore artistico, Mauro Meli, dovrà restituire circa 120 mila euro alla Fondazione. Lo ha deciso una sentenza della Corte di Cassazione rigettando il ricorso presentato da Meli e legato al trattamento di fine rapporto incassato per la guida del teatro dal 12 agosto 1996 al 19 gennaio 2004. Otto anni nei quali ha ricoperto l’incarico di soprintendente portando a Cagliari alcuni dei più grandi nomi dell’opera e della musica sinfonica.

Terminato il mandato, Meli aveva ricevuto il Tfr che poi è stato contestato. Il verdetto della Suprema Corte ha confermato il pronunciamento della Corte d’appello di Cagliari del 30 novembre 2011: in quell’occasione era stato ribaltato il giudizio di primo grado, respingendo l’ipotesi che il rapporto di lavoro tra Meli e la Fondazione fosse di natura subordinata e che dunque non spettasse il riconoscimento del Tfr. “Il rapporto organico che lega il soprintendente all’ente lirico – si legge nella decisione della Cassazione – non presuppone (né esclude astrattamente) la configurabilità di un rapporto di lavoro subordinato a contenuto dirigenziale”.

Dal canto suo, la Corte d’appello aveva ritenuto, “con motivazione esente da rilievi di ordine logico-giuridico, che l’incarico affidato al Meli avesse natura onoraria, ossia priva delle caratteristiche proprie del vincolo della subordinazione, non potendosi evincere tale caratteristica dalla legislazione concernente gli enti lirici e non essendo emerse modalità di svolgimento del rapporto di lavoro tipiche della subordinazione (avendo valore neutro, a tal fine, sia il contenuto delle delibere del consiglio di amministrazione sia il versamento dei contributi ad un soggetto terzo, quale l’ente previdenziale)”. La Suprema Corte ha reso ora definitiva la pronuncia di secondo grado: l’ex soprintendente dovrà restituire i 120 mila euro incassati.

MELI, CONTRATTI DIRIGENTI PREVEDONO TFR – “Mi risulta che il contratto di dirigente d’azienda sia quello applicato in tutta Italia ai soprintendenti. Che quindi percepiscono il Tfr precedentemente detratto dallo stipendio”. È il commento a caldo all’ANSA del direttore artistico del Teatro Lirico di Cagliari, Mauro Meli, alla sentenza della Corte di Cassazione che conferma la decisione dell’appello: secondo i giudici l’ex soprintendente non aveva diritto al trattamento di fine rapporto (120mila euro) incassato per la guida del teatro dal 12 agosto 1996 al 19 gennaio 2004.

La frase chiave del verdetto è proprio quella che fa riferimento al tipo di rapporto di lavoro che si instaura tra Fondazione e Soprintendente. “Il rapporto organico che lega il soprintendente all’ente lirico – si legge nella decisione della Cassazione – non presuppone (né esclude astrattamente) la configurabilità di un rapporto di lavoro subordinato a contenuto dirigenziale”. Meli riassume il suo stato d’animo in poche parole. “Una sentenza su cui occorre riflettere prima di trarne conclusioni affrettate”, chiarisce.

Fonte Link http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/01/31/lirico-cagliari-meli-deve-ridare-il-tfr_f62ad9b5-3f64-4ae0-9588-536fd216b23e.html


Cagliari, Meli deve restituire 120 mila euro

Mauro Meli, ex soprintendente e attuale direttore artistico del Teatro Lirico di Cagliari, dovrà restituire circa 120 mila euro alla Fondazione cagliaritana. Lo ha deciso una sentenza della Corte di Cassazione rigettando il ricorso presentato da Meli e legato al trattamento di fine rapporto incassato per la guida del teatro dal 12 agosto 1996 al 19 gennaio 2004. Terminato il mandato, Meli – che in seguito è stato anche sovrintendente al Regio di Parma – aveva ricevuto il Tfr che poi è stato contestato. Il verdetto della Suprema Corte ha confermato il pronunciamento della Corte d’appello di Cagliari del 30 novembre 2011: in quell’occasione era stato ribaltato il giudizio di primo grado, respingendo l’ipotesi che il rapporto di lavoro tra Meli e la Fondazione fosse di natura subordinata e che dunque non spettasse il riconoscimento del Tfr. 31 Gennaio 2017

fonte Link http://www.gazzettadiparma.it/news/spettacoli/408796/cagliari-meli-deve-restituire-120-milioni.html

 


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