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La vita sta cambiando pelle

Società e cronaca

Società e cronaca: raccolta di notizie, informazioni con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Terremoto magnitudo 7,2 in Messico: epicentro nel sudovest

Colpita la regione di Oaxaca, ma un forte boato si è avvertito fino nella capitale dove i palazzi hanno oscillato. A distanza di un'ora seconda scossa di magnitudo 5,9.

Terrore in Messico, dove alle  17:39 di ieri ora locale (00:39 odierne in Italia) si è registrata una fortissima scossa di terremoto. La magnitudo, inizialmente indicata pari a 7,5, è stata misurata a quota 7,2 dallo U.S. Geological Survey, l'ente americano di rilevamento sismico, mentre l'epicentro è stato localizzato nella regione di Oaxaca, nel sudovest del Paese. L'ipocentro è 25 km di profondità, in una località rurale a circa 8 km da Pinotepa Nacional, cittadina nei pressi della costa del Pacifico. Un forte boato però si è avvertito anche nella capitale, Mexico City, che si trova a 500 km di distanza e dove gli edifici hanno oscillato pericolosamente, facendo registrare alcuni danni.

LA MAPPA L'epicentro del sisma

A distanza di un'ora (le 18 e 36 locali), nella stessa area si è poi registrata una seconda scossa di magnitudo 5,9. L'epicentro stavolta è stato a circa 10 km da Santiago Jamiltepec, sempre nello stato di Oaxaca. E due ore dopo il fenomeno sismico più rilevante, secondo l'istituto sismico messicano si erano registrate 150 repliche di minore entità.

Il ministro degli Interni messicano e le autorità di Oaxaca riferiscono che nella zona dell'epicentro ci sono edifici danneggiati - tra i quali anche ospedali - ma al momento non si hanno segnalazioni di vittime della scossa. Le verifiche, però, sono tuttora in corso. Nessun avviso di imminente tsunami è stato diramato per la costa del Pacifico. La scossa sarebbe durata oltre un minuto ed è stata avvertita anche in Guatemala, secondo i media internazionali.

“Niente news ma propaganda” Il Corecom boccia la Raggi

L'Esposto

Giovanna Vitale

Denuncia all’Agcom per violazione della par condicio sulla comunicazione del Campidoglio

In barba alle regole sulla comunicazione politica imposte in campagna elettorale, Virginia Raggi continua a utilizzare il portale istituzionale del Campidoglio e la newsletter “ la sindaca informa” per fare propaganda a se stessa e al suo partito. Perciò va sanzionata per violazione della legge 28/2000 che prescrive, nel mese precedente il voto, di « garantire la parità di trattamento e l’imparzialità rispetto a tutti i soggetti politici».

Istat, Italia sempre più vecchia: popolazione in calo e nascite al minimo storico

La popolazione residente in Italia al 1 gennaio 2018 scende a 60 milioni 494mila, segnando una diminuzione dell'1,6 per mille rispetto all'anno precedente.

Nel 2017 si stima un sostanziale pareggio di bilancio tra il saldo naturale (nascite-decessi) (-183mila unità) e il saldo migratorio con l'estero (+184mila). Le ordinarie operazioni di assestamento e revisione delle anagrafi (saldo migratorio interno e per altri motivi) comportano, inoltre, un saldo negativo per 96mila unità.

Nel complesso, pertanto, la popolazione diminuisce di 95mila unità.

E' quanto si legge nel Rapporto Istat sugli indicatori demografici.

Il calo della popolazione non riguarda tutte le aree del Paese. Regioni demograficamente importanti - spiega l'Istat -, come Lombardia (+2,1 per mille), Emilia-Romagna (+0,8) e Lazio (+0,4), registrano variazioni di segno positivo.

L'incremento relativo più consistente è quello ottenuto nella Provincia autonoma di Bolzano (+7,1) mentre nella vicina Trento si arriva al +2 per mille. Sopra la media nazionale (-1,6 per mille) si collocano, seppur contraddistinte da variazioni di segno negativo, anche Toscana (-0,5) e Veneto (-0,8). Nelle restanti regioni, dove la riduzione di popolazione è più intensa rispetto al dato nazionale, si è in presenza di un quadro progressivamente caratterizzato dalla decrescita che va dalla Campania (-2,1 per mille) al Molise (-6,6). 08 febbraio 2018

Fonte Link repubblica.it

Arriva il decreto per le 15 categorie di lavoratori "salvati" dall'aumento dell'età pensionabile

Gentiloni: "Il sistema pensionistico non va scardinato. Vanno protette le fasce più esposte della società"

Arriva il decreto attuativo che esenta quindici categorie di lavoratori, che svolgono compiti particolarmente gravosi, dall'aumento dell'età pensionabile a 67 anni nel 2019. Per loro resterà il limite di età di 66 anni e sette mesi e anche in caso di ulteriori aumenti dell'età per andare a riposo potranno godere di un "vantaggio" di cinque mesi sugli altri lavoratori. "Firmato da Giuliano Poletti il decreto che esenta 15 professioni gravose da adeguamento età pensionabile a speranza di vita. Il sistema pensionistico non va scardinato. Vanno protette le fasce più esposte della società", ha annunciato su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

La Sala Ipogea del Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini” sarà intitolata al maestro Ildebrando Pizzetti

DOCUMENTO PDF
Ildebrando Pizzetti

La cerimonia di intitolazione della Sala Ipogea del Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini” al maestro Ildebrando Pizzetti, illustre compositore nato a Parma il 20 settembre 1880 e morto a Roma il 13 febbraio 1968 si terrà martedì 13 febbraio 2018 alle ore 18.
Ingresso da Viale Barilla 27/A. Il parcheggio dell’Auditorium Paganini (ingresso da via Toscana 5/A)

Fondi alla tav, tagli ai locali l’Italia divisa delle rotaie

I soldi alle Regioni diminuiti del 22% in 8 anni. E all’alta velocità riconosciuti 32 miliardi Allarme cattiva manutenzione: causa un incidente su 4. Ma la tendenza si sta invertendo

Ettore Livini

Milano - I pompieri, dopo l’incidente di ieri, hanno già provato a buttare acqua sul fuoco. « Gli investimenti di Rete Ferroviaria italiana ( Rfi) in manutenzione ordinaria — dicono alle Fs — sono saliti del 70% dal 2012, passando da 982 milioni a 1,7 miliardi » . Il Governo — assicura il ministro dei Trasporti Graziano Del Rio — ha fatto la sua parte, ritoccando all’insù del 340% i fondi per la sicurezza su rotaie. Qualcosa però sui treni di casa nostra non torna ancora. E i 23 centimetri d’acciaio saltati ieri sui binari di Pioltello non sono l’unica prova.

Taranto, Lenzuola nere e bimbi senza scuola Noi come reclusi

Michela, moglie di un operaio Ilva: “Non possiamo nemmeno fare la spesa”

VITTORIO RICAPITO

TARANTO -Le lenzuola si mettono ad asciugare in casa perché sul balcone diventano nere. E si porta in tavola solo quello che c’è in frigo perché il vento, quel vento, porta cenere nera e rossa, una specie di morte silenziosa e quasi invisibile se non fosse così vera per gli annunci funebri che costellano il rione. Siamo al Tamburi di Taranto, di fronte alle ciminiere dell’Ilva e Michela Mignogna, 34 anni, casalinga, sposata con Marco, operaio del siderurgico, sta pulendo per l’ennesima volta il pavimento.

Maleducazione, inciviltà e bullismo: quei ragazzini che invadono il centro di Parma

Sulla stampa nazionale si parla di baby gang. Ma nelle nostre strade ci sono piuttosto gruppi di giovanissimi spesso sotto l'effetto dell'alcol e della droga che si lasciano andare ad episodi violenti. Tra vandalismo e rapine.

Sono giovani, spesso giovanissimi, hanno di frequente famiglie distratte alle spalle e, in qualche caso, sanno già che effetto fa finire in caserma o in questura. Ma a differenza dei loro coetanei delle smisurate periferie delle metropoli, o dei figli dei vicoli del sud in guerra perenne, non portano addosso i segni distintivi delle gang, non formano «paranze« o «batterie». E soprattutto, per fortuna, non nascondono il ferro, ovvero la pistola, in tasca. «No, sono per lo più compagnie di ragazzi smarriti, convinti da troppi telefilm e da un eccesso di lassismo che si possa fare quello che si vuole. Che credono che se vogliono un cellulare nuovo non devono fare altro che allungare la mano e prenderlo. E, cosa ancora più grave, che il fatto di essere giovani li renda intoccabili». 

E' morto Paul Bocuse, il più grande chef internazionale della Nouvelle Cuisine

Maestro indiscusso della cucina internazionale, ha formato generazioni di grandi cuochi. Chef e imprenditore, aveva 91 anni.

LIONE - È morto Paul Bocuse. Maestro indiscusso della cucina internazionale, stella tra le più brillanti della gastronomia internazionale, si è spento oggi a 91 anni esattamente dov'era nato, a Collonges-au-Mont-d'Or, nei pressi di Lione. L'alta cucina perde così, a poche settimane dalla scomparsa di Gualtiero Marchesi, un altro dei suoi più grandi esponenti.   

Il "papà della cucina", "l'imperatore della gastronomia", oppure semplicemente "Monsieur Paul". Lo chef con alle spalle oltre cinquant'anni di tre stelle Michelin - ha ricevuto il terzo "macarons" nel 1965 e non l'ha più perso -, è in queste ore ricordato in numerosi modi. Legato profondamente al suo territorio - alla regione dell'Alvernia-Rodano -, in cui ha sempre vissuto, è stato per proprio il ministro degli interni francese Gérard Collomb, ex sindaco di Lione, ad annunciare la sua morte con parole sentite e profonde. "Monsieur Paul - ha detto il ministro - era la Francia. Semplicità e generosità, eccellenza e arte nel vivere. Possano i nostri chef, a Lione come in ogni angolo del mondo, coltivare a lungo i frutti della sua passione". 

La Repubblica è il quotidiano del 'rincoglionito e vanitoso' Scalfari e del direttore Calabresi,' don Abbondio'. Parola di Carlo De Benedetti

Pietro Acquafredda

Forse la Direzione ed il CDR di Repubblica-L'Espresso  nelle prossime ore, se non l'hnno fatto già questa mattina (non abbiamo ancora letto i giornali), dovranno intervenire per la terza volta nel giro di  poche settimane per smarcarsi dall'imprenditore Carlo De Benedetti, fino a poco fa proprietario del gruppo editoriale, ora passato, brevi manu e senza pagamenti di sorta, nelle mani di Marco, suo figlio.

Programma sabato 13 gennaio 2018 per Sant'Ilario patrono di Parma

Programma nella giornata del 13 gennaio 2018 per Sant'Ilario Patrono di Parma:

Alle ore 9.15 - Santa Messa nell’Oratorio Sant’Ilario, alle 9.15, in via Massimo D’Azeglio.

Alle ore 11 – Solenne Cerimonia di conferimento delle Civiche Benemerenze, presso Auditorium Paganini. 
La cerimonia sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook del Comune (Città di Parma). https://www.facebook.com/officialparma/

Grugliasco (TO): "Smettetela di bestemmiare per favore", mamma aggredita da una gang di bulli nel centro commerciale delle Gru

MI RICORDA MOLTO CERTI AMBIENTINI DI MODENA...LB 

Picchiata davanti al figlio da 4 ragazzini al centro commerciale Le Gru

"Smettetela di bestemmiare per favore", la donna che si rivolge così a un gruppo di ragazzini un po’ troppo agitati nel parcheggio multipiano delle Gru, insieme al figlio, non si aspettava certo di essere aggredita e presa a calci e pugni. La mamma era tornata nel parcheggio dopo aver fatto la spesa insieme al figlio piccolo che assiste all'aggressione.

2018: Viva le R-Esistenze solidali degli Abitanti!

Sfratti Zero - viva le R - Esistenze solidali degli abitanti!

I migliori auguri dei/agli abitanti delle città e delle campagne che R-Esistono: che Resistono e Lottano per Esistere, Sognare, Amare, Vivere per costruire Patti Sociali Alternativi per il Buon Vivere nella Democrazia!

I migliori auguri contando sul vostro sostegno!

I migliori auguri per attuare dei propositi rivoluzionari:

  • Ai senza tetto, alle persone che abitano in condizioni disagiate e agli sfrattati, che vincano grazie alla solidarietà e alle lotte di resistenza e di alternativa al neoliberismo;
  • Agli abitanti costruttori, portatori responsabili del diritto alla casa, di essere autori riconosciuti di insediamenti umani equi, sostenibili e sicuri;
  • Alle organizzazioni di abitanti delle città e delle campagne, dei lavoratori e a tutte le loro reti, di essere  capaci di far convergere le lotte, essenziali per difendere e proteggere i quartieri, le campagne e vivere bene nella nostra madre terra;
  • Alle ONG, ai professionisti, alle autorità locali, ai governi, alle Nazioni Unite, di mettere in atto delle politiche basate sui Diritti Umani e dell’ambiente, che si oppongono al partenariato pubblico-privato fondato sul mercato e l'accaparramento dei beni comuni;
  • A tutti noi, di essere all’altezza della sfida di creare Patti Sociali Alternativi, solidali e senza frontiere, basati sulla supremazia dei diritti umani e dell’ambiente, la democrazia, la responsabilità e la redistribuzione delle ricchezze.

I migliori auguri per un nuovo anno ricco d’impegni solidali:

DIVIETO DI BOTTI A CAPODANNO IN GRAN PARTE D’ITALIA: DECALOGO OIPA

Decalogo OIPA

DIVIETO DI BOTTI A CAPODANNO IN GRAN PARTE D’ITALIA: L’OIPA INVITA A DIFFONDERE IL DECALOGO PER PROTEGGERE GLI ANIMALI
E  FA APPELLO ALLE FORZE DELL’ORDINE AFFINCHÈ VIGILINO SUL RISPETTO DELLE ORDINANZE COMUNALI

Come ogni anno, con l’avvicinarsi dei festeggiamenti per il Capodanno, la maggior parte dei Comuni italiani emana ordinanze più o meno restrittive per vietare l’esplosione di petardi. Si tratta senza dubbio di azioni importanti, in quanto tali ordinanze non vanno a minare il divertimento ma quei “festeggiamenti” che interferiscono pesantemente sulla libertà e vita altrui. I divieti restano però solo un buon proposito se non vengono accompagnati da controlli reali, sia tramite monitoraggio delle strade sia rispondendo alle segnalazioni dei cittadini in difficoltà. L’appello dell’OIPA è quindi rivolto soprattutto alle forze dell’ordine affinché considerino una priorità i controlli finalizzati a far rispettare le ordinanze, non minimizzando le conseguenze, dirette e indirette, di una condotta irresponsabile da parte di chi maneggia i petardi. L’inizio del nuovo anno deve essere una gioia per tutti, non motivo di terrore, angoscia e morte. 

Sia gli animali selvatici che quelli domestici corrono infatti il forte rischio di morire letteralmente di paura: animali anziani colti da infarto, selvatici che vagando disorientati si schiantano contro alberi, muri o cavi elettrici, cani e gatti di casa che colti dal terrore fuggono e si perdono finendo spesso investiti dalle auto. 

Carlo Consiglio: ANNULLATA LEGGE REGIONALE PUGLIESE PER L’ABBATTIMENTO DI STORNI

Carlo Consiglio

Con legge regionale n. 28 del 2 ottobre 2015 la Regione Puglia consentiva il prelievo in deroga di storni (Sturnus vulgaris) protetti della Legge 157 del 1992 e dalla direttiva comunitaria 2009/147/CE. Il Presidente del Consiglio promuoveva un giudizio di legittimità costituzionale con ricorso n. 103 notificato il 4-10 dicembre 2015. La Corte Costituzionale con sentenza n. 260 del 13 dicembre 2017 dichiarava l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1, commi 1, 2 e 3 della legge regionale della Puglia n. 28 del 2 ottobre 2015. Infatti la selezione delle specie cacciabili fa capo alla competenza esclusiva dello Stato; deroghe possono essere concesse solo con l’adozione di una procedura non rispettata dalla Regione Puglia. Questa, inoltre, disponendo le deroghe con legge regionale anziché con atto amministrativo, si è sottratta illegittimamente al potere di annullamento da parte del Presidente del Consiglio.

CONSIGLIONEWS N. 76
16 dicembre 2017

Carlo Consiglio:VIETATI I BOTTI A MATERA

Carlo Consiglio

A partire dal 21 dicembre 2017 e sino al 7 gennaio 2018 a Matera un’ordinanza del sindaco Raffaello De Ruggieri dispone il divieto di esplodere artifici pirotecnici rumorosi in luoghi pubblici o luoghi privati dove transitino o siano presenti persone o animali. Le ragioni del provvedimento sono la salvaguardia dei minori e delle persone vulnerabili come gli anziani ai quali il rumore può creare disturbo, la protezione degli animali di affezione, la tutela in generale dell’incolumità pubblica per evitare possibili incidenti derivanti da scoppi o dalla raccolta di oggetti inesplosi, nonché esigenze di decoro delle strade e delle piazze. Gli artifici pirotecnici possono essere esplosi soltanto in zone isolate e comunque a debita distanza dalle persone e dagli animali, evitando tassativamente le aree che risultino affollate, per la presenza di feste, riunioni o per altri motivi. Il divieto non si applica agli artifici ad effetto prevalentemente luminoso, quali ad esempio fontane, bengala, bottigliette a strappo lancia coriandoli, fontane per torte, petardini da ballo, bacchette scintillanti e simili, trottole, girandole e palline luminose. Previste sanzioni, da 25 a 500 euro, in caso di inosservanza (Nel Cuore, 21 dicembre).

CONSIGLIONEWS N. 77
22 dicembre 2017

Fabrizio Pezzuto (PUC): Iren la trave che sostiene Fedez per il capodanno 2017 in piazza

FedezIren: inceneritore di Parma

Fedez sta a Iren come l'inceneritore alla città di  PARMA: CONNUBBIO imprescindibile tra  il Comune e la società multiutility per qualità ambientale(!) sponsor di numerose iniziative.

Apprendo, come sempre ormai, dalla stampa che il Comune di Parma avrebbe trovato uno sponsor per il Capodanno con Fedez di cui da settimane si discute. Accantonando per il momento ogni tipo di considerazione sulla location, sul costo e sul senso di organizzare una festa per 15.000 persone mi ha colpito il fatto che sarebbe Iren la società interessata a finanziare l'evento, un soggetto che da qualche tempo a questa parte è divenuto più che una certezza quando c'è bisogno di sostenere le attività dell'Amministrazione.

Ecco dunque che, accantonata ormai definitivamente la fase in cui sembrava che la Multiutility fosse il male assoluto, con il suo inceneritore pronto a distribuire neoplasie in ogni dove, ce la ritroviamo in prima linea nel sostenere il concertone del rapper più amato dal Sindaco, a quanto pare.

Dispiace dover sempre trovare la pagliuzza che stona, ma in questo caso temo che più che di pagliuzza dovremmo parlare di una vera e propria trave.

Iren è infatti quella stessa società che qualche mese fa l'Autorità per l'anticorruzione ci ha chiesto di portare davanti a un giudice per la questione, non piccola, della proprietà delle reti per il Teleriscaldamento. Non solo, Iren è sempre quella società con la quale siamo già in causa per il risarcimento del presunto danno dovuto al blocco di tre mesi del cantiere del Paip, disposto dall'ex sindaco Pietro Vignali. Causa che, se non vado errato, attende ancora il pronunciamento definitivo del Consiglio di Stato.

Addio a Gualtiero Marchesi, l'innovatore della cucina italiana

Si è spento a 87 anni nella sua casa di Milano. Il ministro Martina: "Grande maestro della nostra cucina e portabandiera del Paese"

E' morto Gualtiero Marchesi, la figura più importante dell'enograstronomia italiana. Si è spento a 87 anni a Milano, dove era nato il 19 marzo del 1930 da una famiglia di ristoratori. Vero innovatore, ha cambiato le regole della cucina portando quella italiana a livelli di eccellenza mondiale, liberandola dal provincialismo. E' stato il primo cuoco italiano a ottenere le tre stelle Michelin, un riconoscimento contro il quale poi si era ribellato, contestando il sistema di attribuzione dei punteggi. "Un onore avere conosciuto Gualtiero Marchesi, grande maestro della nostra Cucina e portabandiera del Paese" è stato uno dei primi tweet di cordoglio, postato dal ministro delle politiche agricole Maurizio Martina. "Addio Gualtiero, maestro impareggiabile di bravura e di stile - scrive invece il governatore Roberto Maroni - hai saputo portare la cucina italiana su cime inesplorate senza mai perdere le radici della tua Milano. La Lombardia e l’Italia ti sono riconoscenti per sempre". 26 dicembre 2017

Fonte Link parma.repubblica.it

Enzo Bianchi: Il Natale senza poveri

Enzo Bianchi

Circolari ministeriali a difesa del decoro dei centri urbani, ordinanze di sindaci che spostano il degrado in periferia, solerti pulizie mattutine di portici e piazze con getti d'acqua su marciapiedi e sottopassi, scomparsa di panchine pubbliche e chiusura di sale d'aspetto nelle stazioni, iniziative di privati cittadini che impediscono a senzatetto di trovare ricovero in un garage regolarmente affittato, multe e denunce a volontari che distribuiscono cibo e bevande a mendicanti, colonne di migranti in cammino scalzi in mezzo alla neve... Non è una bella vigilia di Natale quella che stiamo vivendo. In verità è da mesi che assistiamo a episodi di questo tipo, con l'unica differenza che il gelo ha preso il posto del caldo torrido.

Certo, siamo consapevoli delle esigenze di ordine pubblico, dell'esistenza di racket anche per la mendicità, di sfruttamento od opportunismi da parte di numerosi soggetti, del diritto alla tranquillità - che è realtà più ampia della sicurezza - nella vita dei cittadini, a partire dai più indifesi. Tuttavia è difficile rimuovere l'impressione che, invece di una lodevole, faticosa lotta contro la povertà, sia in atto una più agevole guerra contro i poveri, che si avvale di due strumenti micidiali: la rimozione fisica del povero e la guerra tra poveri.

Enzo Bianchi: Il Natale senza poveri

Enzo Bianchi

Circolari ministeriali a difesa del decoro dei centri urbani, ordinanze di sindaci che spostano il degrado in periferia, solerti pulizie mattutine di portici e piazze con getti d'acqua su marciapiedi e sottopassi, scomparsa di panchine pubbliche e chiusura di sale d'aspetto nelle stazioni, iniziative di privati cittadini che impediscono a senzatetto di trovare ricovero in un garage regolarmente affittato, multe e denunce a volontari che distribuiscono cibo e bevande a mendicanti, colonne di migranti in cammino scalzi in mezzo alla neve... Non è una bella vigilia di Natale quella che stiamo vivendo. In verità è da mesi che assistiamo a episodi di questo tipo, con l'unica differenza che il gelo ha preso il posto del caldo torrido.

Certo, siamo consapevoli delle esigenze di ordine pubblico, dell'esistenza di racket anche per la mendicità, di sfruttamento od opportunismi da parte di numerosi soggetti, del diritto alla tranquillità - che è realtà più ampia della sicurezza - nella vita dei cittadini, a partire dai più indifesi. Tuttavia è difficile rimuovere l'impressione che, invece di una lodevole, faticosa lotta contro la povertà, sia in atto una più agevole guerra contro i poveri, che si avvale di due strumenti micidiali: la rimozione fisica del povero e la guerra tra poveri.

Met Opera Suspends James Levine After New Sexual Abuse Accusations

MICHAEL COOPER

The Metropolitan Opera suspended James Levine, its revered conductor and former music director, on Sunday after three men came forward with accusations that Mr. Levine sexually abused them decades ago, when the men were teenagers.

Peter Gelb, the general manager of the Met, announced that the company was suspending its four-decade relationship with Mr. Levine, 74, and canceling his upcoming conducting engagements after learning from The New York Times on Sunday about the accounts of the three men, who described a series of similar sexual encounters beginning in the late 1960s. The Met has also asked an outside law firm to investigate Mr. Levine’s behavior.

“While we await the results of the investigation, based on these news reports the Met has made the decision to act now,” Mr. Gelb said in an interview, adding that the Met’s board supported his actions. “This is a tragedy for anyone whose life has been affected.”

The accusations of sexual misconduct stretch back to 1968.

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