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La vita sta cambiando pelle

Società e cronaca

Società e cronaca: raccolta di notizie, informazioni con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

L’Europa “matrigna” che favorisce chi specula sulla Grecia in fiamme

Grecia in fiamme

Il dito accusatorio dell’intero pianeta è puntato contro il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, reo secondo più fonti, di fare gli interessi delle banche del centro Europa. In nome di queste ultime, avrebbe favorito le speculazioni a danno dei paesi più poveri dell’Ue.

A remare contro l’Unione europea anche il gelo verso l’ultima “tragedia greca”: 48 focolai simultanei che, in cinque diversi fronti, hanno assediato Atene con le fiamme. Il governo greco ha chiesto aiuto agli Usa di Trump dopo le poche attenzioni dello staff di Juncker.

Proprio i droni Uav, messi a disposizione dagli Usa per le attività di monitoraggio e coordinamento dei soccorsi, hanno evidenziato come tutti i focolai d’incendio fossero dolosi, provocati da unica regia che avrebbe gestito più di cinquanta sabotatori esperti in incendi. Quindi non opera di piromani occasionali, ma di uomini al soldo di speculatori internazionali.

Il premier greco Alexis Tsipras ha parlato di “minaccia asimmetrica” che si starebbe abbattendo sul Paese. C’è un tentativo d’ulteriore destabilizzazione della Grecia, ad opera di holding immobiliari collegate a banche d’affari lussemburghesi, belghe, olandesi e tedesche. Sull’argomento speculatori Tsipras ha detto: “quando verrà il momento faremo le valutazioni che dobbiamo”.

La Grecia ha dovuto formalmente chiedere aiuto all’Unione Europea per spegnere i violenti incendi che accerchiano Atene: più di cento morti e migliaia di case distrutte, quasi cento mila persone in fuga, ma sembra che l’Europa stia valutando la cosa, tra rimpalli di competenza ed iter burocratici vari.

La Notte dei panettoni con lievito madre sotto i portici del Grano a Parma

Foto Luigi Boschi da cellulare: Panettone con lievito madre

Nel corso della serata registrati oltre 2500 ingressi e mille panettoni scartati.

Migrazione degli Italiani all'estero: esportiamo laureati e importiamo manovalanza

emigrazione all'estero dei cervelli italiani

Andrea Carli

Giambattista Vico parlava di corsi e ricorsi storici. Con questa formula il filosofo napoletano sintetizzava la capacità di certe situazioni di ripetersi nella vita degli essere umani. Il Dossier Statistico Immigrazione 2017 elaborato dal centro studi e ricerche Idos e Confronti registra una di queste situazioni: oggi gli emigrati italiani sono tanti quanti erano nell’immediato dopoguerra. In numero, oltre 250.000 l'anno. Corsi e ricorsi della storia, appunto.

Prima il calo poi la crisi del 2008 e l’inversione di tendenza
L’emigrazione degli italiani all'estero, dopo gli intensi movimenti degli anni '50 e '60, è andato ridimensionandosi negli anni '70 e fortemente riducendosi nei tre decenni successivi, fino a collocarsi al di sotto delle 40.000 unità annue. Invece, a partire dalla crisi del 2008 e specialmente nell’ultimo triennio, le partenze hanno ripreso vigore e hanno raggiunto gli elevati livelli postbellici, quando erano poco meno di 300.000 l'anno gli italiani in uscita.

Oltre 114mila persone sono andate all’estero nel 2015 
Sotto l'impatto dell'ultima crisi economica, che l'Italia fa ancora fatica a superare, i trasferimenti all'estero hanno raggiunto le 102.000 unità nel 2015 e le 114.000 unità nel 2016, mentre i rientri si attestano sui 30.000 casi l'anno.

Reddito di solidarietà: a Parma erogato a 600 nuclei familiari

Analisi della Regione sulle domande presentate fra settembre 2017 e maggio

In Emilia-Romagna il Reddito di solidarietà già erogato a 8mila nuclei familiari, circa 20mila persone. Sui dati da settembre 2017, data di avvio della misura, a maggio 2018 il rapporto di monitoraggio curato dall'università di Modena e Reggio Emilia: in poco più di 8 mesi, oltre 21mila richieste, 625 alla settimana, RES concesso a 6.223 nuclei, 12.700 domande al vaglio dell'Inps e 1.809 quelle respinte. L'andamento nei territori.

Si tratta di un contributo economico mensile associato a un programma di attivazione e reinserimento sociale e lavorativo dei beneficiari per il quale la Giunta regionale ha stanziato 33 milioni di euro per il 2018 e 35 per il 2019.

Parma, Piazzale Picelli: terza assemblea - spezziamo la catena "Mafie - Dipendenze - Razzismo"

Parma Piazzale Picelli

Proseguono le assemblee di strada promosse da Officina Popolare Parma: terzo appuntamento giovedì 19 luglio alle ore 21 in piazza Picelli. In previsione della seconda giornata dedicata alle dipendenze che avrà luogo a settembre, continuiamo a dar voce alla comunità degli abitanti.

Il sistema economico in cui viviamo tende a isolare le persone, lasciandole impotenti davanti a fallimenti e miserie. L’Oltretorrente, nella sua storia di quasi mille anni, è stato luogo di convivenza tra vecchi e nuovi arrivati. Non è mai stato facile arrivare a una civile convivenza, ma le risposte più efficaci sono arrivate dalla stessa comunità.

Fu la comunità a far nascere l’Ospedale Vecchio, furono i figli del popolo a dar vita alle Società di mutuo soccorso, alle Camere del Lavoro, a difendere la città dai fascisti con le Barricate. Nel dopoguerra non si contano le associazioni, i circoli, i gruppi e le lotte democratiche nate in Oltretorrente.

E ancora oggi, solo rispondendo insieme, e questo vale per ogni zona della città, riusciremo ad affrontare i problemi, a partire dagli ultimi tra noi. Uno di questi problemi è chiaramente il grande aumento nel consumo di sostanze stupefacenti. Se il problema dello spaccio è a tutti visibile, l’altro lato della medaglia è costituito dalla solitudine sociale in cui tanti di noi si trovano, pensiamo agli anziani ma anche ai più giovani, i più a rischio di sviluppare dipendenze.

I 12 baby calciatori thailandesi intrappolati con il loro allenatore nelle grotte di Tham Luang sono tutti salvi

L'incubo è finito. I 12 baby calciatori thailandesi intrappolati con il loro allenatore nelle grotte di Tham Luang, a Mae Sai, sono salvi. I ragazzi, tra gli 11 e i 16 anni, erano rimasti bloccati il 23 giugno a causa degli allagamenti provocati da forti piogge monsoniche

Ocse. Italia al 3°posto per disoccupazione. Aumentata la povertà e l’insicurezza del lavoro

Agenpress – Il tasso di disoccupazione in Italia è “sceso ma, all’11,2% nell’aprile 2018, rimane il terzo più alto tra i paesi dell’Ocse e 4,6 punti percentuali sopra il livello del 2008”: è quanto scrive l’Ocse aggiungendo che “i salari reali sono scesi dell’1,1% tra il quarto trimestre 2016 e il quarto trimestre 2017, rispetto a una media Ocse del +0,6% nello stesso periodo”.

“La stagnazione della produttività e una percentuale significativa di lavoratori a basso reddito con contratti temporanei e/o part-time involontario – aggiunge l’Ocse – contribuiscono a spiegare perché i salari reali in Italia scendano invece di risalire con la ripresa economica”.

In Italia “la povertà è aumentata: il 13,6% delle persone in età lavorativa vive in famiglie con un reddito inferiore al 50% del reddito medio. Erano il 10,7% nel 2006”.

In Italia “meno di un disoccupato su 10 riceveva il sussidio di disoccupazione nel 2016, una delle percentuali più basse tra i paesi Ue. Ciò deriva dalla combinazione di un’alta percentuale di disoccupati di lungo periodo e di una durata massima del sussidio relativamente bassa”, si legge ancora nel rapporto 2018 sull’Occupazione. “La percentuale di disoccupati coperti dal sussidio, però, dovrebbe migliorare con l’entrata a pieno regime della riforma degli ammortizzatori sociali contenuta nel Jobs Act”, aggiunge l’organismo internazionale con sede a Parigi. Inoltre, per l’Ocse, “la creazione dell’Anpal è stata un passo importante ma l’Italia deve continuare a “investire nelle politiche attive”.

Coldiretti. 2,7 milioni di italiani costretti alla mensa per poveri. 455.000 sono bambini

Agenpress – Nel 2017 2,7 milioni di persone in Italia sono state costrette a ricorrere all’aiuto altrui per poter mangiare. E’ quanto emerge da un rapporto di Coldiretti, in cui si sottolinea come sempre più “nuovi poveri” (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) ricorrano alle mense per indigenti o ai pacchi alimentari. Tra le categorie più deboli figurano 455mila bimbi di età inferiore ai 15 anni, 200mila anziani over 65 e 100mila senza fissa dimora.

Contro la povertà è attiva una nutrita rete di solidarietà, con molte organizzazioni operanti nella distribuzione degli alimenti, dalla Caritas Italiana al Banco Alimentare, dalla Croce Rossa Italiana alla Comunità di Sant’Egidio”, ha notato la Coldiretti. Si contano infatti 10.607 strutture periferiche (mense e centri di distribuzione) promosse da 197 enti caritativi ufficialmente riconosciuti dall’Agea, che si occupa della distribuzione degli aiuti.

Per venire incontro agli italiani in difficoltà, Coldiretti e Campagna Amica hanno lanciato a Torino per la prima volta l’iniziativa della “spesa sospesa” a favore della Caritas. Si tratta della possibilità di fare una donazione libera presso i 150 banchi del mercato per fare la spesa a favore dei più bisognosi. “Frutta, verdura, formaggi, salumi e ogni tipo di genere alimentare raccolto verranno consegnati alla Caritas che si occupa della distribuzione alle famiglie in difficoltà”, ha spiegato la Coldiretti.

Dal ritorno in cucina degli avanzi a una maggiore attenzione alla data di scadenza, ma anche la richiesta della family bag al ristorante e la spesa a chilometro zero, con prodotti più freschi che durano di più: sono alcune delle strategie messe in atto da quasi 3 italiani su 4 (71%) che, nel 2017, hanno diminuito o annullato gli sprechi alimentari. 

Carlo Freccero: "I migranti non sono il nuovo proletariato. Così la sinistra del politicamente corretto si estingue"

di Carlo Freccero 

Ho scritto sul manifesto del 5 giugno, che con l’adesione acritica alla terza via del neoliberismo la sinistra è diventata non l’antagonista del neocolonialismo globalista, ma addirittura, la sua maggiore fautrice. Aggiungendo che, in quanto sinistra, non può palesare le sue intenzioni. Un’esponente della destra come Trump può bombardare in nome della superiorità militare americana al grido “America First”. Una neocon liberal come Hillary Clinton o un buonista come Obama, devono trincerarsi invece dietro lo schermo dell’esportazione della democrazia. 

La sinistra del politicamente corretto si estingue perché non riesce più ad elaborare un pensiero critico. In questi anni ha creduto alla favola dei dittatori cattivi e, come unico rimedio, ha proposto l’accoglienza dei profughi, vittime non dalla guerra, ma dei loro stessi governanti. Ha fatto propria l’equazione fascismo = comunismo. Si è schierata sempre dalla parte sbagliata. Questo perché la terza via non è che l’espressione del pensiero unico per cui tutto il resto è totalitarismo. 

Di questo pacchetto di riforme dell’originario pensiero di sinistra, fa parte l’idea che la democrazia preveda una frattura popolo/élites, e che le élites debbano guidare un popolo incapace di autodeterminazione. 

Confesso che le mie idee sulle élites nascono, come reazione, alla lettura del libro Propaganda di Edwards Bernays. Bernays, l’inventore della propaganda, la giustifica a partire dall’esigenza di piegare il popolo, mosso da istinti bestiali, ai voleri delle élites che invece perseguono a livello sociale, interessi legittimi. Questa visione elitaria della democrazia fa parte della visione del mondo americano. Ma, per fortuna, non è condivisa dalla nostra Costituzione che all’art.1 recita: «La sovranità appartiene al popolo». 

Mai così tanti suicidi in Italia

Non solo crisi, le statistiche parlano di depressione e solitudine In tutto il Paese sono 4000, nel Lazio 352 casi in dodici mesi STRAGE SILENZIOSA S'impiccano con cavi TV e si lanciano dalla finestra

Sono circa 4 mila (in prevalenza uomini adulti) le persone che ogni anno in Italia decidono (e riescono) a togliersi la vita con i metodi più disparati. Una strage silenziosa e continua che dopo un periodo di assestamento al ribasso (quasi dimezzati i dati che riguardano le donne) ha registrato una nuova accelerazione (colpendo soprattutto gli uomini in età da lavoro) con l’esplosione della crisi economica mondiale nell’agosto del 2007.

Wikipedia:Comunicato 3 luglio 2018

Wikipedia

Cara lettrice, caro lettore,

Il 5 luglio 2018 il Parlamento europeo in seduta plenaria deciderà se accelerare l'approvazione della direttiva sul copyright. Tale direttiva, se promulgata, limiterà significativamente la libertà di Internet.

Anziché aggiornare le leggi sul diritto d'autore in Europa per promuovere la partecipazione di tutti alla società dell'informazione, essa minaccia la libertà online e crea ostacoli all'accesso alla Rete imponendo nuove barriere, filtri e restrizioni. Se la proposta fosse approvata, potrebbe essere impossibile condividere un articolo di giornale sui social network o trovarlo su un motore di ricerca. Wikipedia stessa rischierebbe di chiudere.

La proposta ha già incontrato la ferma disapprovazione di oltre 70 studiosi informatici, tra i quali il creatore del web Tim Berners-Lee (qui), 169 accademici (qui), 145 organizzazioni operanti nei campi dei diritti umani, libertà di stampa, ricerca scientifica e industria informatica (qui) e di Wikimedia Foundation (qui).

I genitori si separano? Il minore ha diritto di dire la sua ed essere ascoltato

La Cassazione ha fatto chiarezza sulla modalità in cui un giudice deve interpellare un ragazzo coinvolto nella separazione dei genitori
di FEDERICA MENDOLA *

"I miei genitori non si vogliono più bene. Discutono. Urlano. Parlano di separazione, ma io non so cosa significa. Ho paura, penso che non potremo più stare sempre tutti e tre insieme. Dicono che io starò un po' con la mamma e un po' con il papà. Non mi chiedono con chi vorrei stare. Io, dentro di me, so con chi vorrei addormentarmi e in quale casa vorrei svegliarmi. Vorrei poter scegliere, vorrei essere ascoltato".

Questo è solo parte dei possibili pensieri che ronzano nella testa di un bambino che diventa complemento, inconsapevole e inerme, di complesse dinamiche familiari quando i suoi genitori decidono di separarsi. Un bambino così angosciato e confuso, esprime una richiesta di aiuto. Una  richiesta di ascolto. Il nostro legislatore, seppur a "scoppio ritardato" rispetto al resto del mondo (Convenzione ONU sui diritti del fanciullo di New York del 20 novembre 1989), ha previsto e disciplinato il c.d. "diritto all'ascolto del minore" agli artt. 315bis336bis e 337octies del codice civile, introdotti dal D. Lgs. 154/2013.

Migranti: lucravano su accoglienza, 5 arresti

Anche funzionario pubblico e impiegato ministero Giustizia

La Polizia di Stato di Benevento, dei Carabinieri del Nucleo investigativo di Benevento e del Nas di Salerno ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Benevento nei confronti di 5 persone tra cui un funzionario pubblico, un impiegato del Ministero della Giustizia e un appartenente alle forze dell'ordine, accusati di truffa ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche, frode in pubbliche forniture, corruzione e rivelazione di segreti d'ufficio.
    L'indagine, coordinata dalla Procura di Benevento, ha avuto origine da un esposto e ha fatto luce su una serie di gravi comportamenti illeciti riguardanti la gestione dei centri di accoglienza per migranti della Provincia di Benevento. Le investigazioni hanno permesso di ricostruire un sistema criminale che lucrava sulle assegnazioni pilotate dei migranti, sul sovraffollamento dei centri e sulla falsa attestazione di presenze degli ospiti, con la connivenza di alcuni pubblici dipendenti. 21 giugno 2018

Fonte Link: ansa.it

Benetton, spot con i migranti sul barcone. Toscani: “Ho fatto vedere cosa sta succedendo”

Pubblicità Benetton Toscani

La campagna è stata ideata da Oliviero Toscani e ritrae i migranti durante il soccorso di una ong. I leghisti veneti: "Mai più una maglietta del gruppo. Benetton porti i migranti nelle sue belle ville". Il vice ministro attacca su Twitter. Il fotografo: "Salvini non va preso sul serio. Per cosa sarebbe buon testimonial? Per la carta igienica".

POVERO TOSCANI, sempre schiavo del padrone. Utilizza la provocazione per fare soldi lui e Benetton. Visto che predica la comunicazione della realtà, provi a fare una bella immagine pubblicitaria "United Colors", di Soros che abbraccia Benetton!... su un barcone.  anche questa è realtà! 
Quanto è stato depredato il popolo italiano dalla svendita delle nostre autostrade!! degli autogril, al suo padrone di Treviso, complice la cosiddetta "Sinistra", prona a fare regali agli amici. Quanto ha fatto la Benetton in Patagonia e sull'utilizzo di minorenni o manodopera infantile. per il solo profitto di impresa depauperando luoghi, persone e terreni. Si ricorda quando fu attaccato in televisione e dal Corriere della Sera (12 ottobre 1998) dalle accuse di un preparato e documentato giornalista, Riccardo Orizio, mio carissimo amico all'epoca in cui lavoravo a Milano, e lei farfugliava giustificazioni assurde? già ripreso in altra occasione durante il Settembre parmigiano del 2008 [LINK]. Si ricorda quando portò in piazza a Parma i suoi asini? [LINKLB 

L’accesso alla pensione attraverso quota 100 va applicato senza vincoli d’età

Pensioni quota 100, Anief: no a limiti d’età (almeno 64 anni), altrimenti sarebbe un imbroglio

Comunicato Anief – “L’accesso alla pensione attraverso quota 100 va applicato senza vincoli d’età: in caso contrario, sarebbe un imbroglio”. A sostenerlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief e segretario confederale Cisal, a seguito delle insistenti indiscrezioni sull’approvazione, con la prossima legge di Bilancio, di una norma che ne limiti l’accesso a chi ha almeno 64 anni di età anagrafica. Quella che per lungo tempo è stata considerata dal M5S una quota imprescindibile per superare l’assurda Legge Fornero, confermata anche nel contratto di governo sottoscritto con la Lega, rischia concretamente di franare dinanzi alle esigenze dei conti pubblici: è un dato di fatto che, alla richiesta pubblica della Ragioneria generale dello Stato di qualche giorno fa, non ha mai fatto seguito una smentita da parte dei rappresentanti di governo.

Nelle ultime ore, invece, questi si sono limitati a confermare che quota 100 verrà senz’altro introdotta, assieme ai 41 anni di contributi per il ripristino di una pensione di anzianità più equilibrata dell’attuale: lo ha ribadito il vice-premier e Ministro del Lavoro Matteo Salvini, il quale, parlando della riforma Fornero, ha detto che «la smonteremo pezzo per pezzo, introducendo da subito la quota 100: 41 anni di anzianità contributiva credo siano sufficienti».

Sui lavori della scuola Albertelli Newton di Parma

Scuola Albertelli Newton Parma

Da settembre 200 alunni spostati in altre scuole

La vicenda della Scuola Albertelli Newton, il cui spostamento è stato deciso e comunicato in un battibaleno agli allibiti genitori, dice di una certa tendenza dell’Amministrazione Pizzarotti ad essere molto solerte e comunicativa quando ci sono nastri da tagliare e progetti da annunciare (magari con larghissimo anticipo sulla realizzazione), ma molto meno presente quando ci sono interlocutori a cui dare risposte a volte scomode e quando ci sono decisioni complesse da prendere.

La sostanza è che, ormai da un mese, le famiglie degli alunni interessati e i consiglieri di opposizione stanno chiedendo lumi sulla decisione di spostare più di 200 alunni da una parte all’altra della città in un sito non destinato ad edilizia scolastica con evidenti criticità da risolvere e gli assessori interessati svicolano giocando ad una sorta di rimpiattino rimbalzandosi responsabilità, non rispondendo alle puntuali domande poste e spostando in avanti appuntamenti pubblici fissati per chiarire la situazione.

Si è arrivati al paradosso che l’incontro chiesto dai genitori per avere le dovute informazioni sia stato spostato alla sera del 4 Giugno,  cioè 3 giorni prima della chiusura dell’anno scolastico. Della serie, o mangi questa minestra…

Reddito di solidarietà: si allarga platea beneficiari. A Parma 1700 richieste

Gli unici requisiti di accesso diventano quelli di natura economica, oltre alla residenza e durata del diritto di soggiorno. 5 stelle favorevoli, Lega vota no

Via libera dell'Assemblea legislativa alle nuove regole, per uniformarsi alla misura nazionale. La soglia Isee sale a 6mila euro e l'erogazione passa da 12 a 18 mesi.

Da settembre scorso già più di 21 mila richieste. Il provvedimento si è reso necessario per integrare il Res con il sistema di norme previste a livello nazionale dal Reddito in inclusione (Rei), la nuova misura nazione di contrasto alla povertà che da luglio amplierà la platea dei beneficiari. La Regione allarga la platea dei beneficiari ( reddito Isee da 3mila a 6mila euro) e allunga la durata del contributo ( da 12 a 18 mesi), per adeguarsi alle modifiche del reddito di inclusione governativo, in vigore da luglio. Le risorse regionali andranno a sommarsi a quelle nazionali, per un contributo minimo di 100- 110 euro a nucleo.

Disabili al lavoro: per 2 manager su 3 sono un'opportunità

Non solo profitto. I nuovi obiettivi: valorizzare la diversità per cambiare paradigma culturale e sociale, anche nelle imprese

di ROBERTO ORSI

Dall'assistenzialismo alla managerialità: il rapporto tra lavoro e disabilità deve cambiare, garantendo i diritti dei più deboli senza mettere in discussione l'obiettivo del profitto per l'impresa.

Poco meno del 7% della popolazione italiana è disabile, cioè 4 milioni di individui. Solo 800mila lavorano; più di un milione vorrebbe farlo. Ma nonostante le leggi di tutela resistono molti pregiudizi e molte limitazioni: troppe aziende ancora preferiscono pagare le penali previste per chi non assume la quota obbligatoria di lavoratori con disabilità. Anche perché non si è affermato un approccio win-win, nel quale tutti hanno vantaggi certi.

Per fortuna ci sono i primi segnali positivi. Per due terzi dei manager italiani la presenza di un lavoratore disabile in azienda produce ricadute positive per tutti: i compiti vengono distribuiti in modo più equo; gli spazi vengono organizzati in modo più razionale; sono assicurati interventi migliorativi ed ergonomici; si sviluppano nuove forme di organizzazione del lavoro (dal telelavoro allo smart working). La ricerca "I manager e la gestione dei lavoratori con disabilità" fornisce dati rassicuranti in proposito. L'indagine, realizzata da AstraRicerche, promossa da Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), Prioritalia, Manageritalia e Osservatorio Socialis è stata presentata nel corso del convegno "Disabilità & Lavoro - La sfida dei manager", svoltosi a Roma nei giorni scorsi.

Parma, popolazione in lieve crescita: 450mila abitanti. Nascite in calo da otto anni

La città è il secondo comune più popoloso della Regione, dopo Bologna, con circa 10mila abitanti in più di Modena. Gli anziani da 75 anni in avanti continuano ad aumentare e raggiungono il numero di 56.315.

La popolazione del Parmense ha fatto registrare nell’ultimo anno un aumento di 1.651 individui(+0,37%), arrivando a sfiorare la soglia delle 450mila persone al 1° gennaio 2018.

Il dato è fornito dall'ufficio Statistica della Provincia. "I numeri ci confermano la tendenza in atto negli ultimi 4 anni: il ritmo di crescita è modesto, il saldo naturale negativo (nascite - decessi) non viene compensato dal saldo migratorio, che è fortemente diminuito, probabilmente per il perdurare della crisi economica. Ormai da 8 anni le nascite diminuiscono nella nostra provincia, ed è sicuro che questa dinamica è destinata a proseguire, visto che la quantità di donne in età riproduttiva continuerà a calare in futuro per molti anni. Infatti le numerose baby boomers nate negli anni ’60 sono ormai uscite dall’età feconda, e le donne nate negli anni successivi sono numericamente molto inferiori. Quindi, anche ipotizzando un valore costante del numero medio di figli per donna, si avrà comunque una costante diminuzione delle nascite" spiega Monica Cavalli dell’ufficio Statistica.

A livello regionale l’aumento della popolazione è ancora più lento (0,08%) e a livello nazionale addirittura la popolazione cala di quasi 100 mila residenti (-0,16%) rispetto al 2017 (stime Istta), dopo anni di crescita rilevante dall’inizio degli anni 2000 fino al 2013.

Fino a novembre 2017 il Parmense presentava un saldo naturale negativo di 1.433 persone.

Prosegue la diminuzione delle nascite, in calo del -3,9% rispetto all’anno precedente  (-143 bambini).

Portogallo, il nuovo paradiso dei pensionati italiani

Non solo il taglio delle tasse, ma anche una qualità di vita elevata. Così il Paese si sta trasformando da Cenerentola d'Europa a principessa, con un Pil in costante crescita. E nascono aziende gestite da italiani per favorire i flussi

di LUCA PALMIERI

Destinazione Portogallo. Il paese piú occidentale d´Europa è infatti diventata la meta favorita di tanti pensionati, del nostro paese e non solo. Tranquillità, costo della vita e molto di più. Un'attrattiva formidabile è stata la decisione di detassare per dieci anni le pensioni dei cittadini stranieri che decidono di traferire la residenza in Portogallo.

Un accordo bilaterale con l´Italia permette infatti al Portogallo di decidere il regime fiscale da applicare alle pensioni dei nostri connazionali che scelgono di vivere lí. La scelta portoghese è da qualche anno di concedere ai pensionati stranieri che fissano la residenza temporanea nel paese la sospensione di ogni tributo per un decennio. Per poterne usufruire si deve vivere in Portogallo minimo sei mesi piú un giorno ogni anno o avere un regolare contratto di locazione annuale (ma per il fisco italiano si deve comunque vivere piú di metà anno nella nuova residenza). Ovviamente c'è chi non ha gradito, nei paesi stranieri che vedono ogni anno centinaia di pensionati trasferirsi in Portogallo, con conseguente perdita di introito fiscale. Ma anche a Lisbona e dintorni: ai portoghesi che si lamentavano di avere le proprie pensioni sempre tassate, al contrario degli "ospiti", lo Stato ha però dimostrato i vantaggi di una simile politica, pubblicando annualmente un resoconto sugli introiti fiscali derivati dalle spese fatte dai pensionati stranieri residenti e dallo sconto fatto sulle loro pensioni. Uno studio che presenta sempre, e abbondantemente, un saldo positivo per le finanze portoghesi.

Milano, sabato 5 maggio corteo anti Eni: anarchici in arrivo da Italia e Europa. Black bloc e rischio disordini

Allerta per la manifestazione con partenza dalla Stazione Centrale. Lo slogan online: attacchiamo i padroni. Il percorso lungo il quartiere Isola. Digos e carabinieri sono preparati alla possibilità di un raduno violento

di Gianni Santucci

Milano- Il corteo partirà dalla stazione Centrale (alle 15) e si concluderà in via Imbonati, all’angolo con via Bodio, dopo essere passato per via Pola, piazzale Lagosta, piazzale Segrino, via Alserio e via Carlo Farini. La manifestazione contro l’Eni, in programma per sabato 5 maggio, ha avuto una lunga fase preparatoria. Per discutere di «neo colonialismo» sono state organizzate nelle scorse settimane assemblee in varie città italiane, da Torino, a Milano, a Trento. Una geografia che collega i principali gruppi anarchici del Nord Italia, quelli che con certezza si troveranno in Centrale per la «manifestazione nazionale». È l’appuntamento principale di una campagna che riunisce anche i movimenti di protesta contro la costruzione del gasdotto Tap in Puglia e che, per la tematica geopolitica internazionale, potrebbe richiamare i gruppi «neri» dall’estero (Francia, Svizzera, Germania). È su questo scacchiere che stanno lavorando da settimane gli esperti della Digos e del Nucleo informativo dei carabinieri, di fronte al rischio di un raduno violento, secondo derive che a Milano si sono fermate al 1° maggio 2015, giorno di inaugurazione dell’Expo.

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